Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
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DI MORENA MOTTA L'agenzia Dogan riferisce di un'esplosione che ha causato almeno 3 feriti, nei pressi di un posto di polizia davanti ad un ingresso del tribunale di Smirne, in Turchia. Ad esplodere sarebbe stato un veicolo parcheggiato, forse un'autobomba. Diversi spari sono stati uditi all'interno del tribunale e alcuni dipendenti sarebbero ancora all'interno dell'edificio.
L'agenzia statale Anadolu riferisce che due dei terroristi autori dell'attacco al tribunale di Smirne, sono stati uccisi in scontri con la polizia, mentre un altro risulta al momento in fuga.
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DI MICHELE PAPPACODA 04/01/2017 - Stop alle telefonate. Soprattutto a quelle indesiderate. Ogni sistema operativo consente di bloccare le chiamate indesiderate e evitare un assedio telefonico. Chi ha uno smartphone con sistema operativo Android, a seconda della versione installata sul proprio apparecchio, per bloccare i numeri indesiderati ha due opzioni: si può far ricorso alle funzioni di blocco messe a disposizione dal proprio sistema operativo, oppure utilizzare una delle applicazioni di blacklist da scaricare sul Play Store di Google, ricorda studiocataldi.it. Il modo più semplice per bloccare un singolo numero è quello di sfruttare le opzioni di Android: basta andare sull'elenco delle ultime chiamate, o in alternativa sulla propria rubrica (nel caso in cui il numero da bloccare sia presente tra i propri contatti), tenere premuto lo schermo sul numero indesiderato ed attendere l'apertura del menù a tendina, dove andrà selezionata la voce 'aggiungi ad elenco blocco'. Con questa soluzione, le chiamate provenienti dal numero selezionato verranno bloccate automaticamente da Android. Se l'obiettivo è stoppare anche le chiamate provenienti da numeri ignoti, si può installare una delle App in grado di chiudere in modo automatico le chiamate in entrata provenienti dal numeri indesiderati che man mano vengono aggiunti all'elenco. Per i possessori di iPhone, il menù telefono propone l'opzione Bloccati: va cliccata la voce Aggiungi per inserire un numero di telefono all'elenco di blocco. In alternativa, entrando nel menù dell'elenco chiamate, sarà sufficiente cliccare sull'icona i che si trova accanto al numero e selezionare sul menù la voce Blocca contatto. Infine, chi utilizza il Windows Phone può ricorrere ad una funzione predefinita del sistema operativo, che -si legge su studiocataldi.it- può essere sfruttata aprendo il dialer del proprio cellulare tramite l'icona della cornetta e selezionando il numero da bloccare, tenendo premuto il dito sul nominativo e selezionando la voce blocca numero dal menu a tendina che si apre. Prima di procedere al blocco delle chiamate, Windows chiede la conferma dell'operazione e l'accettazione delle condizioni d'uso della funzione. Anche in questo caso la scelta può essere modificata in caso di ripensamenti.
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DI MICHELE PAPPACODA 04/01/2017 - Ha perso il figlio dopo che all'ospedale di Melegnano, dove si era presentata nel pomeriggio del 2 gennaio, le hanno detto che era tutto a posto rimandandola a casa, nonostante avvertisse forti dolori addominali. Poi in serata ha iniziato a perdere sangue e quando è tornata in ospedale e le è stato fatto un cesareo d'urgenza, per il feto non c'era più niente da fare. La Procura di Lodi ha aperto un'inchiesta. Simona Othman, 33 anni, ha sporto denuncia ai Carabinieri di Melegnano (Milano) dopo avere perso il figlio, probabilmente soffocato dal cordone ombelicale. La nascita era prevista per il 18 gennaio ma la donna ha iniziato ad avvertire forti dolori e quindi lunedì il compagno l'ha portata all'ospedale Vizzolo Predabissi di Melegnano. Lì è stata visitata e dimessa dopo un paio d'ore, ma in serata è tornata nella stessa struttura dove l'intervento d'urgenza non è servito per far nascere il bimbo.
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DI MICHELE PAPPACODA 03/01/2017 - Almeno 19 persone sono rimaste uccise in un nuovi scontri tra ribelli Huthi e forza pro-governative nella provincia sudorientale di Shabwa, nello Yemen. Lo riporta l'agenzia Anadolu citando il Centro nazionale d'informazione yemenita, specificando che le vittime sono tre combattenti fedeli al presidente Abd Rabbu Mansour Hadi e 16 Huthi.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha riunito al Viminale i Vertici nazionali delle Forze di Polizia e dei servizi di Intelligence, per un aggiornamento sulla minaccia terroristica di matrice internazionale "alla luce dei gravissimi fatti di Istanbul". Nel corso dell'incontro, sottolinea il Viminale, "è stata fatta un'attenta e approfondita analisi dello scenario internazionale, sottolineando che l'attenzione rimane altissima ma il livello della minaccia non cambia per l'Italia".
"Continua ad essere impiegato un dispositivo di sicurezza - prosegue il Viminale - fondato, da un lato, su un intensa attività di intelligence per interventi di prevenzione e, dall'altro, sul controllo del territorio, con il coinvolgimento di tutte le forze in campo". Il Comitato di Analisi Strategico Antiterrorismo (CASA) è riunito permanentemente "con l'obiettivo di garantire, anche in questi giorni di festa, il massimo impegno per la sicurezza e la tranquillità degli italiani".
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un artificiere della Polizia è rimasto gravemente ferito a Firenze dallo scoppio di un ordigno trovato davanti alla sede di una libreria che fa riferimento a Casa Pound. L'artificiere ha perso l'occhio destro e gli è stata amputata la mano sinistra. L'agente è stato trasportato stamane all'ospedale Careggi e sottoposto immediatamente ad un primo intervento alla mano. In un secondo momento, si è intervenuti sull'occhio. L'ordigno, piazzato davanti alla libreria Bargello, vicina a Casapound, è esploso proprio nel momento in cui il poliziotto stava esaminando l'involucro.
Una pattuglia della polizia aveva trovato un involucro sospetto davanti al locale in via Leonardo Da Vinci, non lontano dal centro storico. Gli artificieri giunti sul posto hanno lavorato all'ispezione o al disinnesco del pacco-bomba e l'uomo è rimasto ferito dall'esplosione. Tutto è accaduto attorno alle 5:30 di oggi. L'ordigno, secondo quanto appreso, era dotato di un timer collegato al pacco-bomba con dei fili elettrici.
Perquisizioni in area anarchica - Sarebbero in corso da alcune ore perquisizioni nell'ambiente dell'area anarchica a Firenze, dopo l'esplosione dell'ordigno messo stamane all'alba alla libreria Bargello, vicina politicamente a Casapound. Secondo quanto appreso, la bomba, di tipo artigianale, conteneva anche parti metalliche. Per intensificare l'attività di indagine, in giornata sono stati richiamati in servizio agenti della Digos.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una scossa di terremoto di magnitudo 4,1 e' stata registrata alle 3,36 in provincia di Perugia. L'epicentro e' stato localizzato a nord di Spoleto, ad una profondita' di 8 chilometri. Ne' da notizia l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. ANSA
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il terrorismo colpisce la Turchia nella notte di Capodanno: è di almeno 39 morti e 69 feriti l'ultimo bilancio ufficiale di un attacco avvenuto in una famosa e affollatissima discoteca di Istanbul, non ancora rivendicato ma le cui caratteristiche fanno pensare a un attentato a firma Isis. IL VIDEO, TERRORISTA RIPRESO DURANTE L'ATTACCO
L'attentatore del nightclub Reina di Istanbul non indossava il costume di Babbo Natale, come riferito finora da alcune testimonianze, e ha lasciato la pistola prima di fuggire. Lo ha detto il premier turco, Binali Yildirim.
E nel pomeriggio un uomo armato ha sparato davanti ad una moschea di Istanbul ferendo almeno due persone prima di fuggire. Lo riferiscono i media locali. La sparatoria è avvenuta nel quartiere di Sariyer.
C'era anche un gruppo di giovani italiani nel nightclub, secondo quanto riporta la tv locale modenese Trc-Telemodena. Per la tv, la compagnia italiana, che stava festeggiando il Capodanno, è riuscita a scampare alla strage gettandosi a terra quando i primi spari nel locale hanno fatto scattare il panico. Alcuni di loro, avrebbero riportato solo lievi escoriazioni nella calca. Si tratterebbe di tre modenesi e altri amici di Brescia e Palermo, in Turchia per lavoro.
La polizia di Istanbul ha diffuso le foto del presunto killer che ha sparato e ucciso 39 persone nel 'Reina' nightclub. Dalle foto, riprese dal video di sorveglianza, risulta essere un giovane con barba e capelli neri. Dopo la strage, l'attentatore è fuggito e una caccia all'uomo è in corso in tutta la Turchia.
LA STRAGE - L'attacco non è stato ancora rivendicato ma l'attentatore, secondo le testimonianze di alcuni dei sopravvissuti, avrebbe urlato 'Allah Akbar' mentre apriva il fuoco dentro il locale. Secondo un deputato dell'opposizione, che ha visitato ospedali e obitorio, 24 vittime sono straniere: sette sono saudite, tre irachene, tre giordane, due libanesi, due tunisine, due indiane, una da Kuwait, Siria e Israele, un belga di origine turca ed un canadese-iracheno. Tra le vittime turche, c'è anche una guardia di sicurezza che era sopravissuta il 10 dicembre scorso al duplice attentato dinamitardo al vicino stadio di calcio del Besiktas. Anche tra i feriti ci sono diversi stranieri.
Per il resto, sono ancora molti i punti da chiarire sulla dinamica dell'attacco. Non si sa con certezza se il terrorista abbia agito effettivamente da solo. Di lui si sa che è entrato vestito di nero e incappucciato con un fucile automatico in braccio con cui ha sparato ad un agente di guardia al locale, che all'interno era vestito di bianco con un cappello a pon-pon bianco, che si è cambiato dopo aver massacrato le persone all'interno del locale, "sparando ovunque, come un pazzo", ed è riuscito a fuggire nella notte, scatenando stamani una gigantesca caccia all'uomo estesa a tutta la Turchia ala quale partecipano almeno 17.000 agenti. Le poche certezze sono quelle suggerite dalle immagini catturate dalle telecamere di sicurezza, ma alcuni testimoni sopravissuti alla strage hanno raccontato di aver sentito sparare più di una persona, forse due o tre terroristi.
L'unico uomo armato immortalato dalle telecamere è entrato in azione intorno all'1.30 locale (le 23.30 in Italia), mentre nel locale si trovavano circa 700 persone. Ha ucciso l'agente all'ingresso prima di entrare e iniziare a sparare sui clienti. Per sfuggire alla strage, alcuni dei clienti si sono lanciati nelle acque gelide del Bosforo e sono poi stati tratti in salvo, anche se non c'è certezza che tutti siano stati salvati. I testimoni sopravissuti sono concordi su una cosa: i terroristi "sparavano a casaccio", sparavano su tutti, sulla folla. "Sparavano ovunque, come dei pazzi", ha raccontato alla Cnn turca una donna, ferita a una gamba da un proiettile. Un altro testimone afferma che le forze speciali sono intervenute portando via i sopravissuti. "Ero di spalle e mio marito ha urlato: 'Buttati giù!'. Eravamo vicino a una finestra e ho sentito due o tre persone che sparavano. Poi sono svenuta", ha raccontato una donna.
"Stanno cercando di creare caos, demoralizzare il nostro popolo, destabilizzare il nostro Paese con attacchi abominevoli che prendono di mira i civili - ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan -. Ma manterremo il sangue freddo come nazione e resteremo più uniti che mai e non cederemo mai a questi sporchi giochi". Durante la notte c'è stata la condanna della Casa Bianca, che per bocca del portavoce Eric Schultz ha parlato di "attacco terroristico orribile" e ha offerto aiuto ad Ankara. Il Dipartimento di Stato ha quindi aggiunto che gli Usa sono "solidali con il loro alleato Nato, la Turchia, nella lotta contro la costante minaccia del terrorismo". L'ambasciata americana ad Ankara ha però negato le notizie comparse su alcuni social media secondo cui l'intelligence Usa sapeva in anticipo che un nightclub di Istanbul era a rischio di attentato terroristico. "Il nostro dovere comune è combattere il terrorismo", ha scritto il presidente russo Vladimir Putin al presidente turco. "La tragedia di Istanbul ci ricorda che la lotta contro il terrore non conosce pause né feste o Paesi o continenti. Serve unità. Ad ogni costo", ha twittato Alfano.
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DI MICHELE PAPPACODA Un augurio sincero di un sereno 2017 a tutti i collaboratori e in particolare al mio grande amore Morena che tanto ha fatto e tanto sta facendo per questo giornalino e lo fa col cuore quotidianamente e un augurio a quanti ci leggono e credono nelle mie idee che porto avanti con tanta energia e impegno da sempre auguri sinceri di vero cuore a tutti.
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un artificiere della Polizia è rimasto ferito a Firenze dallo scoppio di un ordigno trovato davanti alla sede di una libreria che fa riferimento a Casa Pound. Una pattuglia della polizia aveva trovato un involucro sospetto davanti al locale in via Leonardo Da Vinci, non lontano dal centro storico. Secondo le prime informazioni, gli artificieri giunti sul posto hanno lavorato all'ispezione o al disinnesco del pacco-bomba e uno è rimasto ferito dall'esplosione. Tutto è accaduto attorno alle 5:30 di oggi. L'artificiere, sottoposto ad un intervento chirurgico, rischia di perdere un occhio e di avere una mano fortemente compromessa. L'ordigno, secondo quanto appreso, era dotato di un timer collegato al pacco-bomba con dei fili elettrici. Sul posto la Digos e gli agenti della scientifica.
Ordigno aveva il timer - C'era un timer collegato ai fili e al pacco bomba esploso stamane a Firenze. Verso le 5 del mattino, una pattuglia della Digos che controllava obbiettivi sensibili ha notato un pacco davanti alla saracinesca della libreria che poteva essere sospetto. Era un pacco con fili elettrici ed un timer. La pattuglia ha chiamato la questura, sono arrivati una volante e gli artificieri, la zona è stata isolata, come da procedura in questi casi. L'artificiere ha cominciato ad esaminare l'ordigno quando è avvenuto lo scoppio.