PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: il padre del giovane salernitano Stefano Feniello, "Devono pagare per la sua morte". Le vittime sono decedute per il freddo ma anche per asfissia e schiacciamento. Il bilancio è di 25 morti e 4 dispersi
DI MICHELE PAPPACODA Duro sfogo di Alessio Feniello, padre di Stefano, 28enne morto tra le macerie dell'hotel Rigopiano, stamani, all'ospedale di Pescara. La rabbia di Feniello è esplosa nell'atrio della struttura sanitaria, davanti ai giornalisti; poi l'uomo è stato accompagnato dalle forze dell'ordine e dal personale sanitario in un'altra stanza, dove è proseguito le sue esternazioni. «È una settimana che sono qui in ospedale», ha urlato, tra l'altro, il papà di Stefano. Il nome di Stefano, venerdì pomeriggio, era stato erroneamente inserito in una lista, comunicata dalle autorità ai familiari, relativa a cinque persone vive che sarebbero dovute arrivare a breve in ospedale. Ma il ragazzo, originario di Valva (Salerno) che si trovava all'hotel Rigopiano insieme alla fidanzata, Francesca Bronzi, uscita indenne dal disastro, non è mai arrivato. Ieri il riconoscimento da parte dei familiari e la conferma della morte."Per i primi sei casi le cause dei decessi sono diverse una dalle altre. In alcuni casi sono morti immediate per schiacciamento, in altri c'è concorrenza di cause: schiacciamento, ipotermia e asfissia". A dirlo il procuratore aggiunto di Pescara Cristina Tedeschini, facendo il punto in conferenza stampa sulle indagini sulla tragedia del Rigopiano. La pm ha precisato che al momento la procura "ha già ordinato, fatto effettuare e acquisito i risultati di sei autopsie", mentre sono "in corso di conferimento gli incarichi per effettuare altre sei autopsie". ''Dai risultati delle prime sei autopsie non abbiamo casi di esclusiva ipotermia'' ha concluso il procuratore.Intanto le vittime salgono a 25, mentre i dispersi sono ancora 4. I Vigili del fuoco hanno recuperato un altro corpo senza vita, non ancora identificato, di sesso femminile. ''Prima di parlare con i soccorritori non pensavamo ad una valanga ma a un terremoto molto forte'' ha detto Giorgia Galassi in una conferenza stampa a Giulianova, sopravvissuta insieme al fidanzato Vincenzo Forti alla tragedia dell'Hotel Rigopiano.
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