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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Emergenza gelo in Afghanistan: 27 bimbi morti nel nord del Paese

26 Gennaio 2017, 12:03pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Emergenza gelo in Afghanistan: 27 bimbi morti nel nord del Paese

DI MORENA MOTTA 26/01/2017 - Ventisette bambini sono morti in Afghanistan a causa delle forti nevicate e del gelo che hanno colpito negli ultimi due giorni il distretto di Darzab, nella provincia settentrionale di Jauzjan. Lo riferisce il governatore distrettuale, Rahmatullah Hashar, aggiungendo che le strade che collegano i villaggi con i centri sanitari sono bloccate a causa della neve.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: il padre del giovane salernitano Stefano Feniello, "Devono pagare per la sua morte". Le vittime sono decedute per il freddo ma anche per asfissia e schiacciamento. Il bilancio è di 25 morti e 4 dispersi

26 Gennaio 2017, 09:09am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: il padre del giovane salernitano Stefano Feniello, "Devono pagare per la sua morte". Le vittime sono decedute per il freddo ma anche per asfissia e schiacciamento. Il bilancio è di 25 morti e 4 dispersi

DI MICHELE PAPPACODA  Duro sfogo di Alessio Feniello, padre di Stefano, 28enne morto tra le macerie dell'hotel Rigopiano, stamani, all'ospedale di Pescara. La rabbia di Feniello è esplosa nell'atrio della struttura sanitaria, davanti ai giornalisti; poi l'uomo è stato accompagnato dalle forze dell'ordine e dal personale sanitario in un'altra stanza, dove è proseguito le sue esternazioni. «È una settimana che sono qui in ospedale», ha urlato, tra l'altro, il papà di Stefano. Il nome di Stefano, venerdì pomeriggio, era stato erroneamente inserito in una lista, comunicata dalle autorità ai familiari, relativa a cinque persone vive che sarebbero dovute arrivare a breve in ospedale. Ma il ragazzo, originario di Valva (Salerno) che si trovava all'hotel Rigopiano insieme alla fidanzata, Francesca Bronzi, uscita indenne dal disastro, non è mai arrivato. Ieri il riconoscimento da parte dei familiari e la conferma della morte."Per i primi sei casi le cause dei decessi sono diverse una dalle altre. In alcuni casi sono morti immediate per schiacciamento, in altri c'è concorrenza di cause: schiacciamento, ipotermia e asfissia". A dirlo il procuratore aggiunto di Pescara Cristina Tedeschini, facendo il punto in conferenza stampa sulle indagini sulla tragedia del Rigopiano. La pm ha precisato che al momento la procura "ha già ordinato, fatto effettuare e acquisito i risultati di sei autopsie", mentre sono "in corso di conferimento gli incarichi per effettuare altre sei autopsie". ''Dai risultati delle prime sei autopsie non abbiamo casi di esclusiva ipotermia'' ha concluso il procuratore.Intanto le vittime salgono a 25, mentre i dispersi sono ancora 4. I Vigili del fuoco hanno recuperato un altro corpo senza vita, non ancora identificato, di sesso femminile. ''Prima di parlare con i soccorritori non pensavamo ad una valanga ma a un terremoto molto forte'' ha detto Giorgia Galassi in una conferenza stampa a Giulianova, sopravvissuta insieme al fidanzato Vincenzo Forti alla tragedia dell'Hotel Rigopiano.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Omicidio di Ravello, arrestato Giuseppe Lima

25 Gennaio 2017, 11:46am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Omicidio di Ravello, arrestato Giuseppe Lima

INSERITO DA MORENA MOTTA Nelle prime ore di questa mattina i militari del NOR-Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Amalfi hanno dato esecuzione all'ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Salerno nei confronti di Giuseppe Lima, classe 1967, per aver partecipato, in concorso con Vincenza Dipino, all'omicidio ed all' occultamento del cadavere della sua compagna avvenuto a Ravello fra il 26 e il 27 marzo 2015.Il provvedimento cautelare nei confronti del Lima è stato richiesto a seguito delle ulteriori indagini condotte dai Carabinieri della Compagnia di Amalfi, diretti dal capitano Roberto Martina, sull'omicidio per il quale, nell'immediatezza dei fatti, venne arrestata la sola Vincenza Dipino, convivente della coppia, la quale aveva confessato di aver ucciso, da sola, la rivale.

IL VESCOVADO DI RAVELLO http://www.ilvescovado.it/it/sezioni-25/cronaca-1/omicidio-di-ravello-arrestato-giuseppe-lima-63284

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA WhatsApp, la grande novità: si potranno mandare i messaggi offline

25 Gennaio 2017, 11:38am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA WhatsApp, la grande novità: si potranno mandare i messaggi offline

DI MORENA MOTTA 25/01/2017 - Whatsapp consentirà di mandare i messaggi anche offline. E' questa l'ultima novità annunciata dall'azienda che fa capo a Facebook e che verrà introdotta tramite il rilascio graduale della versione 2.17.1 su App Store compatibile solo con iPhone. La nuova funzione - riferisce 'Business Insider' - è infatti dedicata ai possessori degli smartphone Apple in quanto già disponibile, da oltre un anno, per gli utenti Android.Cosa cambierà? Con l'aggiornamento di WhatsApp il tasto per inviare i messaggi, in precedenza oscurato, sarà sempre interattivo, anche se non si è connessi ad internet. I messaggi verranno quindi messi in stand-by fino alla prossima connessione, quando verranno inviati automaticamente dall'app.L'ultima versione dell'app per iOS include inoltre altre due importanti novità. Gli utenti avranno la possibilità di inviare fino a 30 foto o video in una sola volta (in precedenza il massimo consentito era di 10 elementi) e, tramite il nuovo design della schermata 'Utilizzo archivio', potranno gestire lo spazio disponibile sul telefono eliminando da chat specifiche alcuni tipi di messaggi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: estratto un altro corpo, bilancio sale a 21 vittime Si contano 11 sopravvissuti, mentre il numero dei dispersi scende a 8

25 Gennaio 2017, 09:17am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: estratto un altro corpo, bilancio sale a 21 vittime Si contano 11 sopravvissuti, mentre il numero dei dispersi scende a 8

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Non ci fermeremo fino a quando non avremo la certezza che non ci sia più nessuno" sotto le macerie o sotto la neve. "Dobbiamo continuare a cercare fino alla fine": lo ha assicurato il funzionario del Dipartimento della Protezione Civile Luigi D'Angelo, facendo un punto sulle ricerche dei dispersi. "Si sta scavando nel cuore della struttura - ha aggiunto - nella zona tra le cucine, il bar e la hall. Fino a quando non avremo trovato tutti andremo avanti".

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ieri, ha auspicato "uno sforzo unitario e comune di fronte alle calamità. Le buone parole devono unire e non dividere". "Le immagini dei soccorritori che in mezzo alla tormenta salvano vite umane - ha concluso Mattarella - sono un esempio di quello che intendiamo per popolo repubblicano".

Intanto da alcuni documenti, evidenziati dal Forum H2O Abruzzo, risulta che l'hotel Rigopiano è stato costruito sopra colate e accumuli di detriti preesistenti compresi quelli da valanghe. Lo testimonia la mappa Geomorfologica dei bacini idrografici della Regione Abruzzo sin dal 1991, ripresa e confermata nel 2007 dalla mappa del Piano di Assetto Idrogeologico della Giunta Regionale.

Chi sono i superstiti - LE FOTO

E sono stati dimessi dall'ospedale di Pescara i due fidanzati Vincenzo Forti e Giorgia Galassi che erano arrivati nella struttura sanitaria nella notte tra venerdì e sabato. Le loro condizioni fin dall'inizio sono state giudicate buone dai medici. Dimessi anche Giampiero Parete con la moglie Adriana Vranceanu e i due figli, Ludovica, 6 anni, Gianfilippo, 8. In ospedale restano i due bambini Edoardo e Samuel, mentre degli adulti è rimasto solo Giampaolo Matrone, sottoposto a intervento chirurgico al braccio destro mercoledì. 

Ieri sono stati ritrovati vivi i tre cuccioli di pastore abruzzese, figli di Nuvola e Lupo: i carabinieri forestali li hanno scovati in buono stato tra le macerie. I genitori si erano salvati dal crollo ed erano scesi più a valle nei giorni scorsi. 

L'allarme via email dal Rigopiano: "Clienti terrorizzati, intervenite"

Edoardo e Samuel, i bimbi rimasti soli

"Ciao zio", il saluto di Samuel appena salvato

Il punto sull'INCHIESTA 

La prima telefonata al 112

  

 'SONO VIVI' - L'AUDIO DEI VIGILI DEL FUOCO

 QUELLO SPAZZANEVE MAI ARRIVATO

 ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Elicottero 118 precipita tra L'Aquila e Campo Felice, morte le sei persone a bordo tra cui due soccorritori del Rigopiano

25 Gennaio 2017, 01:21am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Elicottero 118 precipita tra L'Aquila e Campo Felice, morte le sei persone a bordo tra cui due soccorritori del Rigopiano

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un elicottero del 118 è precipitato nell'aquilano, tra il capoluogo e Campo FeliceMorte le sei persone a bordo.

Sul velivolo c'erano anche un medico e un infermiere, comunica la Asl dell' Aquila. Del personale d'equipaggio del velivolo precipitato facevano parte il pilota, un tecnico e un operatore del soccorso alpino. A bordo anche lo sciatore rimasto ferito sulla pista, prelevato dal velivolo per essere trasportato all'ospedale di L'Aquila. 

Questi i nomi delle vittime: Walter Bucci, 57 anni, medico rianimatore del 118 Asl dell'Aquila, Davide De Carolis, tecnico dell'elisoccorso del soccorso alpino e consigliere comunale di Santo Stefano di Sessanio (L'Aquila), Giuseppe Serpetti, infermiere, Mario Matrella, verricellista, Gianmarco Zavoli, pilota. L'elicottero stava trasportando Ettore Palanca, 50 anni, di Roma, maitre dell'Hotel Cavaliere Hilton, che si era fatto male sciando, procurandosi la frattura di tibia e perone. Bucci, De Carolis e Serpetti sono aquilani, Matrella è pugliese, e Zavoli è emiliano. 

Walter Bucci e Davide De Carolis, due dei tre operatori del Soccorso alpino nazionale morti nell'incidente di elicottero nell'Aquilano, avevano partecipato nei giorni scorsi alle operazioni di soccorso all'hotel Rigopiano. E' quanto si apprende da fonti del Soccorso alpino. Bucci, medico rianimatore, aveva lavorato due giorni tra le macerie dell'albergo, mentre De Carolis, tecnico dell'elisoccorso, avrebbe lasciato la zona del Pescarese solo ieri.

"L'elicottero è stato fatto intervenire perché lo sciatore aveva delle fratture importanti agli arti. Il pilota dell'elicottero ha ritenuto che ci fossero le condizioni di sicurezza ed è atterrato". Così all'ANSA Andrea Lallini, gestore dell'impianti sciistici di Campo Felice. 

I due gatti delle nevi usati per recuperare i corpi delle sei persone che erano a bordo sono ridiscesi sulla piana. Le salme sono state caricate sulle ambulanze e trasportate all'ospedale dell'Aquila.. 

Volava in una zona con una fitta coltre di nebbia e nuvole basse e sarebbe precipitato da un'altezza di 600 metri. L'impatto dell'elicottero contro il Monte Cefalone è stato terribile. Secondo quanto spiegato dai Carabinieri Forestali in quota c'è una pendenza vicina al 100% e il suolo è inclinato di 45 gradi.

Cominceranno in mattinata le attività tecniche dei Carabinieri nell'ambito dell'inchiesta della procura della Repubblica sullo schianto dell'elicottero del 118 in zona Campo Felice. Probabile una nuova salita in quota degli investigatori per accertamenti sul velivolo, con l'obiettivo principale di recuperare la cosiddetta 'scatola nera' che non è stata ancora prelevata, dando priorità al recupero dei corpi delle sei vittime. Le operazioni sono state svolte anche dai Carabinieri forestali. Il sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli, titolare del fascicolo, sta preparando le deleghe di indagine. La zona, per quanto impervia, è formalmente sotto sequestro e viene presidiata dalla strada, la statale 696, da una 'gazzella' dei militari. 

Le prime foto dal luogo dello schianto - IL VIDEO

Una scena terrificante quella che si sono trovati davanti i soccorritori giunti sul luogo dello schianto dell'elicottero del 118 sulle montagne di Campo Felice. La coda dell'elicottero e poi la fusoliera del velivolo sono praticamente disintegrate. I resti si trovano in una zona abbastanza in alto rispetto alla piana. Intorno una spessa coltre di neve.

Volava basso e piano, c'era molta nebbia non si vedeva a pochi metri, seguiva la strada mentre andava verso la stazione di Campo Felice dal valico della Crocetta. Quando è tornato indietro ho prestato attenzione poi ho sentito un botto, un forte rumore, penso l' impatto con la montagna. Il motore ha continuato a girare per un minuto poi non ho sentito più nulla. E ho chiamato subito il 118". Questo il racconto di Loris Fucetola, istruttore di fondo, che ha dato l'allarme dopo lo schianto dell'elicottero.

"L'elicottero si è schiantato in località Monte Cefalone, non lontano dalla piana di Campo Felice. Era intervenuto nella zona degli impianti per un normale soccorso dopo un incidente sciistico e probabilmente aveva già svolto l'intervento e stava tornando indietro", afferma l'ingegnere Marco Cordeschi, esperto consulente del Comune dell'Aquila nell'ambito della Commissione Valanghe, che si trova in questo momento in quota.

"Ci vorrà tempo a capire la dinamica dell'incidente ma possiamo ipotizzare che lo schianto sia avvenuto a causa della nebbia perché questo è un itinerario conosciuto. Nei giorni scorsi, durante le operazioni per l'emergenza maltempo, anche i mezzi dell'Aeronautica guidati da piloti molto esperti hanno avuto qualche difficoltà in questo punto. Siamo sotto choc perché conosciamo tutti gli operatori che erano a bordo". 

Magistrato vuole immagini, drone in azione - Il magistrato titolare dell'inchiesta sullo schianto dell'elicottero del 118, Simonetta Ciccarelli, ha dato ordine di acquisire quanto più possibile immagini del relitto e del luogo dell'incidente. Una squadra di tre vigili del Fuoco è partita a piedi avvicinandosi e cercherà di far partire un drone munito di telecamera e a farlo avvicinare ai rottami. Ci sono dei dubbi che si possa portare a termine l'operazione con successo a causa delle forti raffiche di vento che imperversano sulla zona, e anche per la nebbia. 

L'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo ha aperto un'inchiesta sulla vicenda.  L'Agenzia - che ha competenza specifica sugli incidenti aerei - ha già disposto l'invio di un proprio ispettore sul luogo dell'incidente. 
L'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) - è scritto in una nota - "ha aperto un'inchiesta di sicurezza sull'incidente che, oggi 24 gennaio, intorno alle 12.15 locali, ha coinvolto l'elicottero AW139 marche EC-KJT, in prossimità del Laghetto di Campo Felice, in provincia dell'Aquila". L'elicottero, "con sei persone a bordo, stava rientrando dopo aver soccorso una persona infortunata". L'Agenzia - conclude la nota - ha disposto l'invio di un team investigativo nella zona dell'evento, resa decisamente impervia anche dalle condizioni meteorologiche avverse".

I resti del velivolo saranno vigilati dalle forze dell'ordine. Le condizioni meteorologiche difficili, con la fitta nebbia, vento e neve, non hanno per ora permesso di esaminare a fondo l'elicottero precipitato per fare ipotesi sulle possibili cause dell'incidente. Ad indagare sono i carabinieri del comando provinciale dell'Aquila.

Mattarella: 'Sacrificio di uomini generosi' - Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il suo profondo dolore per le sei vittime dell'elicottero del 118 precipitato oggi in Abruzzo, "una terra ancora una volta colpita dalla sofferenza e che vede il sacrificio di suoi uomini impegnati generosamente in missione di soccorso". Mattarella - informa un comunicato del Quirinale - ha formulato sentimenti di vicinanza e partecipazione, a nome di tutti gli italiani, alle famiglie delle vittime, agli operatori del 118 e del Soccorso Alpino. 

 

FONTE ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: recuperati altri tre corpi: il bilancio delle vittime sale a 12 Si tratta di tre uomini. Il numero delle persone disperse scende a 17

24 Gennaio 2017, 09:04am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano: recuperati altri tre corpi: il bilancio delle vittime sale a 12 Si tratta di tre uomini. Il numero delle persone disperse scende a 17

DI MICHELE PAPPACODA 24/01/2017 - Altri tre corpi sono stati recuperati nella notte dai vigili del fuoco all'interno dell'Hotel Rigopiano, travolto nei giorni scorsi da una valanga: si tratta di tre uomini, che ancora devono essere identificati. Con quest'ultimo ritrovamento, sale a 12 il bilancio delle vittime accertate, mentre quello delle persone disperse nel disastro scende a 17. Recuperato il corpo della sorella del superstite - Tra i corpi recuperati lunedì c'è anche quello di Linda Salzetta, la ragazza che lavorava al centro benessere dell'hotel, sorella di Fabio, il "tuttofare" del Rigopiano che assieme a Giampiero Parete si è salvato dalla valanga perché si trovava all'esterno dell'albergo. In questi giorni, il giovane è stato fondamentale per i soccorritori indicando dove potevamo trovarsi gli eventuali sopravvissuti fornendo anche indicazioni precise sull'interno della struttura travolta dalla valanga.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'inchiesta sulla tragedia di Rigopiano, identificata la donna che in Prefettura a Pescara bollò come una bufala la richiesta di aiuto e non attivò i soccorsi

23 Gennaio 2017, 11:44am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'inchiesta sulla tragedia di Rigopiano, identificata la donna che in Prefettura a Pescara bollò come una bufala la richiesta di aiuto e non attivò i soccorsi

DI MICHELE PAPPACODA 23/01/2017 - La donna che nel tardo pomeriggio di mercoledì rispose alla chiamata di Quintino Marcella al 113, bollando l'allarme sulla slavina all'hotel Rigopiano come una bufala, sarebbe una dirigente della prefettura di Pescara. A identificarla sono stati i carabinieri. "Se sono stati commessi errori, saranno corretti. Se c'è altro, si vedrà: ognuno si assumerà le proprie responsabilità", ha assicurato il prefetto di Pescara, Francesco Provolo. Marcella fu il primo a lanciare l'allarme su quanto stava accadendo a Farindola. A informarlo fu l'amico, sopravvissuto alla strage, Giampiero Parete, e lui subito chiamò il 113. La chiamata fu passata alla prefettura di Pescara, ma qui, inaspettatamente, la risposta fu molto sbrigativa: "Ancora questa storia? Abbiamo sentito l'albergo, hanno smentito".
Tutta una bufala, quindi, secondo la voce che rispose. Una voce che - scrive il Messaggero - oggi ha un nome, quello di una dirigente della prefettura, una professionista preparata per gestire un'emergenza come quella dell'hotel Rigopiano e che ora dovrà fornire spiegazioni sul suo comportamento. "Oltre alla telefonata in questione, sulla quale per correttezza non faccio commenti a indagine in corso - assicura il prefetto Provolo -, quel pomeriggio altre segnalazioni sul crollo di un albergo a Rigopiano sono state rimbalzate alla nostra sala operativa dal 118 e da altri centralini del soccorso pubblico. L'intervento, insomma, si è attivato rapidamente".
Fondamentale per ricostruire il flusso delle richieste di aiuto da Farindola e la risposta della macchina dei soccorsi sarà anche l'analisi dei cellulari dei clienti dell'albergo. Tra i primi arrivati nelle mani degli investigatori c'è quello di Sebastiano Di Carlo, che scrisse alla sorella chiedendo aiuto. Quei dati, insieme ai tabulati degli altri telefoni, potrebbero contribuire a chiarire il quadro per capire se davvero ci fu un ritardo nelle operazioni di soccorso.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Kuwait: perdita in giacimento petrolio, dichiarato stato dʼemergenza

23 Gennaio 2017, 11:37am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Kuwait: perdita in giacimento petrolio, dichiarato stato dʼemergenza

DI MICHELE PAPPACODA 23/01/2017 - L'ente del petrolio kuwaitiano ha dichiarato lo stato d'emergenza a causa di una perdita di greggio in un giacimento nel sud ovest del Paese. Lo si legge in una nota, in cui si precisa che non sono fuoriusciti gas tossici, ma non vengono forniti dettagli su quanti barili di petrolio siano andati perduti. Secondo l'agenzia ufficiale Kuna, l'impianto sarebbe quello di Al Maqwa.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano, si scava su due fronti. Individuata la sesta vittima. "Valanga pesante come 4 mila tir carichi" Bilancio attuale è di 11 sopravvissuti, 6 morti e 23 dispersi

23 Gennaio 2017, 09:00am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Rigopiano, si scava su due fronti. Individuata la sesta vittima. "Valanga pesante come 4 mila tir carichi" Bilancio attuale è di 11 sopravvissuti, 6 morti e 23 dispersi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Si continua a scavare a Rigopiano, dopo la difficile giornata di ieri. Tra la neve della valanga e le macerie dell'hotel i soccorritori hanno trovato la sesta vittima, un uomo ancora da identificare, mentre le autorità hanno aggiornato il numero dei dispersi: c'è anche un giovane senegalese che lavorava nel resort. Considerato il corpo ritrovato, le persone da individuare restano 23 e le speranze di rivederle vive si assottigliano, anche se gli uomini impegnati nelle ricerche non demordono. "Chi lavora in quelle condizioni - ha sottolineato il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio - lavora come se ci fossero da recuperare persone vive. La speranza c'è sempre, perché quegli eventi possono aver dato luogo a situazioni molto particolari".

La pressione esercitata dalla slavina che si è abbattuta sull'hotel, ha calcolato Meteomont, ha pesato 120.000 tonnellate: come "4.000 tir a pieno carico".

"E' stata una bomba, mi sono ritrovato i pilastri addosso. Ero seduto sul divano e i pilastri sono scivolati in avanti tagliandolo in due. Ci siamo salvati per questo". Così Vincenzo Forti, uno dei superstiti, ha raccontato all'amico Luigi Valiante i drammatici momenti dopo la valanga che ha travolto la struttura. Forti è stato estratto dai soccorritori insieme alla fidanzata Giorgia Galassi.

Due i fronti dell'enorme valanga - che ha sprigionato una forza pari a quattromila tir a pieno carico che piombano tutti insieme su un edificio - sui quali si sta lavorando: da un lato i vigili del fuoco avanzano dentro l'albergo sul percorso che ha permesso di trovare nove superstiti, con la difficoltà di aprire varchi attraverso muri molto spessi e cercare di raggiungere le altre stanze dell'hotel; intanto si lavora sul muro di neve all'esterno per aprire altri varchi sul lato opposto della struttura, nel tentativo di raggiungere e ispezionare più rapidamente i locali travolti dalla valanga. "Siamo lavorando - ha spiegato Paolo Molinari, del Dipartimento della Protezione Civile - per realizzare delle trincee e consentire così di intervenire anche dai lati della valanga. Per garantire la sicurezza dei soccorritori, inoltre, sono stati piazzati strumenti per monitorare l'eventuale attivazione di nuove valanghe sul versante sovrastante l'hotel. Si tratta di un radar di origine svizzera collegato a due sirene: una simulazione al computer ha calcolato dislivello, pendenza e tipo di neve elaborando un modello secondo il quale il sistema darebbe un preavviso di 50-55 secondi prima della valanga.


Chi sono i superstiti - LE FOTO

Gli ultimi quattro sopravvissuti, Francesca BronziGiorgia Galassi, Vincenzo Forti e Giampaolo Matrone, sono stati estratti a notte fonda: ora sono 11 in totale gli scampati alla valanga. Poi l'hotel Rigopiano ha restituito solo morti: all'alba i vigili del fuoco hanno tirato fuori il corpo di una donna e un paio d'ore dopo ne hanno recuperata un'altra. Una è Nadia Acconciamessa, la madre del piccolo Edoardo. L'altra, identificata in serata, è Barbara Nobilio, 51 anni, di Loreto Apritino (Pescara), in vacanza con il marito, tuttora disperso. Erano anche loro al piano terra, in alcune stanze a meno di una decina di metri da dove sono stati salvati EdoardoLudovica e Samuel. Il tempo di caricare i loro corpi sull'elicottero e dall'ammasso di macerie e neve è uscito il corpo di un uomo: Sebastiano Di Carlo, 49 anni, il papà di Edoardo, orfano dunque di entrambi i genitori

Eseguite le prime autopsie

Ora sono cinque le vittime accertate, ma tutti sanno che è un numero parecchio a ribasso, considerando che mancano all'appello ancora 23 persone, quelle che il burocratese chiama "dispersi segnalati", vale a dire coloro che erano nella lista ufficiale degli ospiti, i dipendenti e persone che non soggiornavano in hotel ma la cui presenza è stata segnalata da amici o parenti.

All'elenco si è aggiunto Faye Dame, immigrato senegalese, di circa 30 anni, regolarmente assunto all'hotel Rigopiano. L'immigrato era nella struttura al momento della tragedia.

L'allarme via email dal Rigopiano: "Clienti terrorizzati, intervenite"

Edoardo e Samuel, i bimbi rimasti soli

"Ciao zio", il saluto di Samuel appena salvato

I soccorritori, a 1.200 metri d'altezza, stanno lavorando in condizioni estreme (VIDEO): da venerdì la neve si alterna alla pioggia, rendendo ancora più pesante quell'enorme blob di neve, detriti e alberi sradicati che ha sommerso l'hotel. Il rischio valanghe è salito a 4 su una scala di cinque, 'rischio forte'. Per questo, chiunque arrivi lassù per lavorare deve indossare l'Arva - lo strumento che consente di essere localizzati sotto le valanghe - e deve registrarsi prima di entrare nell'area di ricerca. 

Il racconto dei superstiti. Francesca aspetta Stefano  

  

 'SONO VIVI' - L'AUDIO DEI VIGILI DEL FUOCO

 QUELLO SPAZZANEVE MAI ARRIVATO

La protesta dei sindaci sui soccorsi, ma Curcio non ci sta.

 

Com'era l'hotel 4 stelle "Rigopiano" prima della slavina (FOTO)

 

 

FONTE ANSA

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