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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stupro di Rimini, Boldrini: "Dibattito agghiacciante. Lo stupro è uno degli atti più abominevoli

30 Agosto 2017, 08:10am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stupro di Rimini, Boldrini: "Dibattito agghiacciante. Lo stupro è uno degli atti più abominevoli

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - "Trovo agghiacciante il livello del dibattito di questi giorni. Come se la gravità della violenza dipendesse da chi la mette in atto o da chi la subisce. Lo stupro è uno degli atti più abominevoli che esistano ai danni di una donna. Un crimine esecrabile che lascia conseguenze permanenti, distrugge l'esistenza di una persona". Lo afferma il presidente della Camera Laura Boldrini, all'indomani delle polemiche nate dallo stupro di Rimini. Rispondendo ad alcuni esponenti di Fratelli d'Italia e della Lega che l'avrebbero accusata di aver taciuto sul fatto."La mia condanna - ribadisce - è ovviamente incondizionata. Ci sono delle indagini in corso ma a prescindere da chi sarà ritenuto colpevole spero che la giustizia comminerà pene adeguate alla gravità del reato. Ogni giorno purtroppo abbiamo notizie di violenze, non faccio dichiarazioni di condanna su ogni singolo episodio. Non è il mio lavoro, di professione non commento gli accadimenti del giorno. Faccio una battaglia contro tutte le violenze, in special modo quelle sulle donne. Qualcuno può dubitare del mio impegno in questo ambito? Se lo fa - conclude - è sicuramente in malafede e con intento strumentale". Quello del leghista pugliese, poi espulso, "è un episodio ripugnante". Lo afferma la Presidente della Camera, Laura Boldrini, intervistata da Repubblica.it. "Stanno toccando il fondo. Cercano la visibilità con questi argomenti, evocando lo stupro nei confronti delle avversarie politiche. Non credo che queste modalità siano tollerate in altri paesi democratici. Sciaguratamente - conclude - le ho viste praticate solo in teatri di guerra, con conseguenze devastanti". LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Choc in Germania. Infermiere serial killer, ha ucciso almeno 90 pazienti. Era già stato condannato per sei casi

30 Agosto 2017, 07:48am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Choc in Germania. Infermiere serial killer, ha ucciso almeno 90 pazienti. Era già stato condannato per sei casi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non era mai successo, nella Germania postbellica, un caso di omicidi delle dimensioni di quello venuto alla luce ieri. Probabilmente almeno novanta persone sono state uccise da un infermiere mentre erano ricoverate in ospedale tra il 1999 e il 2005. Forse di più. L’uomo, Niels Högel, 40 anni, è accusato di avere compiuto la protratta e intensa strage in due diversi ospedali in cittadine non lontane da Brema: a fermare la follia un collega che lo scoprì mentre metteva in atto un nuovo omicidio e lo denunciò; pare però che altri, nei reparti in cui ha lavorato, fossero a conoscenza della sua attività omicida o almeno fossero nelle condizioni di sospettarla. La portata del crimine non è venuta alla luce nella sua interezza d’un tratto ma nel corso degli anni, fino alla rivelazione di ieri fatta dalla polizia che non ha mai chiuso il caso nonostante condanne già comminate all’infermiere. Gli inquirenti hanno rivelato che Högel iniettava dosi letali di cinque diversi farmaci, a seconda del paziente, per causare arresti cardiaci e crisi circolatorie. Poi interveniva per rianimare la vittima e guadagnare così meriti sul campo. Non sempre il paziente veniva salvato, anzi. La vicenda ha tratti d’insensatezza. Certamente per il comportamento dell’infermiere ma anche per il fatto che nessuno di coloro che lavoravano con lui si sia accorto di nulla per oltre cinque anni, o comunque lo abbia fermato. Fatto sta che ora sei persone che «avrebbero dovuto» sapere, tra queste due medici e il responsabile di un reparto in cui l’infermiere lavorò, sono sotto inchiesta. Tra il 1999 e il 2002 Högel fu impiegato in una clinica di Oldenburg e tra il 2003 e il 2005 nell’unità di emergenza dell’ospedale di Delmenhorst, nelle vicinanze. Nel giugno 2005 un collega lo scopre mentre sta per somministrare un farmaco letale a un paziente. Lo denuncia e mette così fine — si scoprirà poi — a una lunga sequenza di omicidi. Nel 2006 si tiene il primo processo e il tribunale lo condanna a cinque anni per tentato omicidio colposo. La Corte federale di Giustizia invalida il verdetto e nella revisione del processo il tribunale di Oldenburg accresce la pena a sette anni e mezzo per tentato omicidio. L’inchiesta, però, va avanti, affidata a una commissione apposita della polizia. Nel 2014 la Procura è in grado di formalizzare nuove accuse sulla base di sospetti che riguardano più di 200 casi. Nel gennaio 2015 Högel confessa la serialità dei suoi atti, ammette in tribunale di avere compiuto circa novanta iniezioni. Probabilmente, in conseguenza di queste almeno una trentina di persone persero la vita: in sei casi, però, vengono prodotte prove della volontarietà degli omicidi e l’uomo viene condannato all’ergastolo. L ’anno dopo gli investigatori annunciano che l’infermiere avrebbe ucciso altre 33 persone e ieri hanno fatto sapere che, oltre ai sei per cui è già stato condannato, Högel avrebbe ucciso altri 84 pazienti: forse di più, ma alcune salme sono state cremate e su di esse non possono essere effettuate analisi. Una decina di anni fa un caso del genere scosse la Germania: un infermiere uccideva i pazienti; per ragioni umanitarie, disse. Fu condannato all’ergastolo per 28 omicidi. Nella follia di Högel e nel disinteresse che l’ha accompagnata c’è però qualcosa di più. Che «va al di là di ogni immaginazione», ha commentato il capo del dipartimento di polizia di Oldenburg, Johann Kühme.

(Danilo Taino – Corriere della Sera)

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano: bagno di notte in laghetto ex cava, 28enne muore annegato

29 Agosto 2017, 08:11am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Milano: bagno di notte in laghetto ex cava, 28enne muore annegato

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA - Un giovane di 28 anni di origine ucraina è morto dopo essersi tuffato in un lago nei pressi di una cava a Segrate, nell'hinterland di Milano. E' accaduto nella notte tra sabato e domenica. Il giovane aveva trascorso la serata insieme a due amici coetanei connazionali, alzando un po' il gomito. Intorno alla mezzanotte, i tre hanno deciso di recarsi alla ex cava Trombetta per fare un bagno di notte: uno è rimasto a riva, mentre gli altri due si sono tuffati. Il 28enne, però, non è più riemerso e così gli amici hanno lanciato l'allarme.

LE RICERCHE - I due ragazzi hanno chiamato il 112 e sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di San Donato Milanese insieme ai vigili del fuoco. I sommozzatori hanno perlustrato il lago fino alle 3 e mezza del mattino, sospendendo poi le ricerche che sono riprese domenica mattina alle 8:30. Anche ieri, però, le operazioni sono rimaste senza esito. Il cadavere è stato infine avvistato poco prima delle 13 di oggi a qualche decina di metri dalla riva ed è stato recuperato. La vittima era regolarmente residente a Milano e lavorava come operaio edile.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sant'Agnello, addio a don Nicola fu candidato alle comunali nel 2013

28 Agosto 2017, 09:08am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sant'Agnello, addio a don Nicola fu candidato alle comunali nel 2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SANT'AGNELLO. Lutto nella chiesa sorrentina: a 83 anni si è spento don Nicola De Maria, per lungo tempo rettore della chiesa santanellese di San Biagio. Noto come «il prete dei clochard» per l'ospitalità che spesso offriva ai senza tetto, balzò agli onori delle cronache per la candidatura alle elezioni comunali di Sant'Agnello del 2013 e per i continui scontri con i vertici della Curia sorrentino-stabiese. I funerali oggi alle 17 nella cattedrale di Sorrento. Era la primavera 2013, quando don Nicola De Maria scese in campo candidandosi nella lista dei Cristiani Democratici di Rosario Salerno. La successiva campagna elettorale vide il sacerdote particolarmente impegnato: il suo volto campeggiava su manifesti affissi all'ingresso della chiesa di San Biagio e nelle principali strade e piazze di Sant'Agnello, mentre i suoi comizi venivano diffusi da un altoparlante caricato su un'automobile perennemente in giro per i quartieri del paese. Pochi i punti al centro del programma di don Nicola che non faceva mistero di ambire, in caso di successo elettorale, all'assessorato alle Politiche Sociali: un sussidio di 150 euro per tutti i non abbienti, da finanziare col taglio dei contributi alle feste rionali, e l'abolizione delle strisce blu sul territorio comunale. Ben presto la candidatura di De Maria divenne un caso nazionale. Contro di lui si schierarono, tra gli altri, il leader campano dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e don Aniello Manganiello: «Conformemente al diritto canonico - spiegò il prete anticamorra - ho rifiutato la carica di assessore alla Legalità della municipalità di Scampia: i parroci non possono candidarsi anche se ciascuno nutre, legittimamente, le proprie idee politiche. Questa vicenda danneggerà seriamente l’immagine della Chiesa, a meno che don Nicola non ritiri la candidatura o venga ridotto allo stato laicale». Le polemiche spinsero l'arcivescovo della diocesi di Sorrento-Castellammare, monsignor Francesco Alfano, a intimare a don Nicola la rinuncia alla candidatura e la rimozione di ogni riferimento elettorale dalla porta della chiesa di San Biagio. De Maria, però, non fece alcun passo indietro: continuò a cercare consenso tra i santanellesi, salvo poi ritirarsi in canonica e non presentarsi al seggio nel giorno delle elezioni. Alla fine, sebbene con sole undici preferenze, risultò il più votato tra i Cristiani Democratici insieme al compagno di lista Marco de Palmo. Numeri che, in ogni caso, non gli valsero l'ingresso in Consiglio comunale visto che il gruppo capitanato da Rosario Salerno totalizzò soltanto 65 voti, pari all'1.14 per cento del totale, classificandosi al terzo posto dietro la lista vincente dell'attuale sindaco Piergiorgio Sagristani e quella del primo cittadino uscente Gian Michele Orlando. Ma la fama di don Nicola è legata soprattutto agli atti di carità nei confronti di poveri e senza tetto. Ogni giorno, nella chiesa di San Biagio affluivano persone bisognose alle quali De Maria non negava mai qualche spicciolo. Stesso discorso per i clochard che spesso chiedevano ospitalità all'anziano sacerdote venendo così accolti in canonica. Ciononostante i rapporti tra don Nicola e i vertici della Curia sorrentino-stabiese furono sempre tesi: circa vent'anni fa il sacerdote fece affiggere decine di manifesti in cui attaccava l'allora arcivescovo Felice Cece definendolo un «ducetto»; successivamente, invece, fu spina nel fianco di monsignor Francesco Alfano e dell'ex parroco santanellese don Natale Pane ai quali fece persino causa per il recupero dei canoni di locazione di alcuni locali di proprietà della chiesa

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Afghanistan, attacco armato in moschea Kabul: vittime

28 Agosto 2017, 08:46am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Afghanistan, attacco armato in moschea Kabul: vittime

DI MICHELE PAPPACODA Un commando armato ha attaccato una moschea a Kabul facendo esplodere un ordigno ed ingaggiando una sparatoria con le forze di sicurezza. Lo riferisce l'emittente Tolo Tv citando testimoni oculari. Al momento dell'ingresso del commando, nella moschea Imam Zaman si trovavano centinaia di fedeli. L'attacco è stato rivendicato dallo Stato Islamico.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CERNUSCO SUL NAVIGLIO MILANO C'È bisogno di sangue A RH negativo, X una bambina che sta molto male.. Aiutiamo

27 Agosto 2017, 11:12am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CERNUSCO SUL NAVIGLIO MILANO C'È bisogno di sangue A RH negativo, X una bambina che sta molto male.. Aiutiamo

di Michele Pappacoda Cernusco sul Naviglio Milano c'e  bisogno di sangue A RH negativo, per  una bambina che sta molto male.. Aiutate a diffonderlo. La referente é Elisa Montagnoli tel. 3450857172

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna stuprata, fidanzato picchiato in spiaggia a Rimini. Violenza anche a prostituta trans

27 Agosto 2017, 08:05am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna stuprata, fidanzato picchiato in spiaggia a Rimini. Violenza anche a prostituta trans

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Lei stuprata ripetutamente da quattro uomini davanti al fidanzato, lui aggredito, picchiato e rapinato. E' accaduto la notte scorsa sulla spiaggia di Rimini, sulla battigia del bagno 130. La polizia di Stato in queste ore è sulle tracce di quattro persone, forse straniere. Ad essere aggredita una coppia di turisti polacchi, trasportata in ospedale. Gli autori dello stupro in spiaggia a Rimini avrebbero violentato anche una prostituta transessuale peruviana, lasciandola poi ferita in strada. La notte scorsa quattro giovani, dopo aver aggredito la coppia di turisti polacchi, lei violentata e lui rapinato e picchiato, avrebbero proseguito la nottata di violenza sotto l'effetto di alcol e droga, dirigendosi verso la Statale a Miramare dove hanno incontrato una prostituta transessuale di origine peruviana, abusandone sessualmente. Le indagini sono state affidate dalla magistratura alla Polizia di Stato di Rimini, che ha inviato alla Scientifica i vestiti della ragazza violentata in spiaggia alla ricerca di tracce organiche. L'assessore comunale di Rimini Jamil Sadegholvaad si è recato in ospedale per incontrare i ragazzi vittima dell'aggressione. Per loro l'Amministrazione cittadina si è detta disponibile ad ogni forma di supporto e di aiuto. Massimo riserbo dagli investigatori, che sono sulle stracce degli autori del doppio stupro. La violenza in spiaggia - Le due vittime, di 26 anni, erano in vacanza a Rimini con un gruppo di connazionali dalla Polonia, alloggiati in un hotel di via Padova, ed era l'ultima sera di vacanza. Lei è stata violentata a ripetizione da quattro uomini; lui, aggredito e colpito al capo più volte, è stato lasciato a terra svenuto. Il loro gruppo proprio questa mattina è ripartito per tornare a casa, non i due giovani, ancora ricoverati. La coppia, quando è stata aggredita, si era probabilmente appartata da poco per un po' d'intimità sotto le stelle in un luogo poco illuminato. Erano stesi sui lettini del bagno a scambiarsi effusioni quando i quattro sono comparsi dal nulla, aggredendoli. E' successo intorno alle 4 e l'allarme è scattato quando alcuni passanti, vedendo la coppia insanguinata e sotto choc camminare sul lungomare, hanno chiamato la polizia. Il giovane dovrebbe essere dimesso a breve dal Pronto Soccorso, per essere sentito nuovamente in Questura con l'ausilio di un interprete, anche se parlerebbe correntemente inglese. Sequestrati gli indumenti della ragazza, tra cui i pantaloncini corti che indossava al momento dello stupro. Per lei è stato immediatamente attivato il protocollo sanitario previsto in caso di violenza sessuale e l'assistenza psicologica. "Gli autori dell'aggressione e dello stupro? Sicuramente giovani e non escludo reduci da una notte di sballo con abuso di sostanze alcoliche e stupefacenti". Lo ha detto all'ANSA il questore di Rimini, Maurizio Improta, che oggi, dopo un'estate tra le più tranquille degli ultimi anni, si trova di fronte ad un caso tra i più odiosi per circostanze e vocazione del territorio: stupro di gruppo e rapina in spiaggia. "Senza entrare nello specifico dell'attività d'indagine - spiega - l'impegno degli investigatori della Questura dalle prime ore dell'alba, pochi minuti dopo l'allarme, è stato ed è totale, perché una disumana violenza nei confronti dei due giovani che avevano cercato un momento di intimità sulla spiaggia l'ha trasformato in un incubo. Mi auguro ora che un incubo lo diventi per gli autori del gesto. Non posso dire nulla sullo stato delle indagini, per non dare vantaggi agli aggressori".

ANSA 

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· PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI SPECIALI DI BUON ONOMASTICO ALLA MAMMA SPECIALE DI MORENA MOTTA!!!!!!!!

26 Agosto 2017, 11:33am

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·   PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI SPECIALI DI BUON ONOMASTICO ALLA MAMMA SPECIALE DI MORENA MOTTA!!!!!!!!
·   PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUGURI SPECIALI DI BUON ONOMASTICO ALLA MAMMA SPECIALE DI MORENA MOTTA!!!!!!!!

di Michele Pappacoda Auguri di buon onomastico alla mamma del mio amore Morena, una brava persona, una persona di altri tempi da cui c'è tanto da imparare. Che in questo giorno possiate essere felice e gioire assieme alla vostra famiglia.

Buon Onomastico

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giallo a Cuba: 16 diplomatici Usa colpiti da 'attacchi acustici' con pesanti conseguenze sul sistema cerebrale

25 Agosto 2017, 10:02am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giallo a Cuba: 16 diplomatici Usa colpiti da 'attacchi acustici' con pesanti conseguenze sul sistema cerebrale

DI MICHELE PAPPACODA 25/08/2017 - Giallo a Cuba: 16 dipendenti dell'ambasciata degli Stati Uniti all'Avana sarebbero rimasti vittima di un 'attacco acustico'. "Possiamo confermare - ha riferito la portavoce del dipartimento di Stato americano, Heather Nauert - che almeno 16 dipendenti governativi, membri della nostra comunità diplomatica, hanno sofferto sintomi di vario genere" che potrebbero essere riconducibili ad un attacco acustico, e "sono state loro fornite cure mediche sia negli Stati Uniti che a Cuba". "Stiamo esaminando la situazione molto seriamente", ha aggiunto.

 

Il segretario di Stato americano Tex Tillerson ha denunciato "un attacco sanitario", mentre l'Avana ha respinto ogni accusa, sostenendo che sta indagando sull'incidente. Gli attacchi risalirebbero a un periodo compreso tra la fine del 2016 e l'inizio del 2017. I problemi di perdita dell'udito, nausea, mal di testa e perdita dell'equilibrio lamentati dai dipendenti dell'ambasciata potrebbero essere stati provocati da apparecchiature sofisticate che emettono onde sonore all'interno o all'esterno delle loro abitazioni, ha riferito la Cnn.

 

Secondo la Cbs, che avuto accesso ai rapporti dei medici, in alcuni casi sono stati diagnosticati danni gravi come "lesioni cerebrali e possibili danni al sistema nervoso centrale".

 

"Stiamo lavorando molto duramente per occuparci del personale, cercando di fornire loro tutte le cure ed il sostegno di cui hanno bisogno", ha assicurato ancora la portavoce del dipartimento di Stato. Anche il governo canadese ha denunciato che almeno uno dei suoi diplomatici è stato ricoverato in ospedale dopo aver lamentato "strani sintomi", tra cui mal di testa e perdita dell'udito.

 

Il governo dell'Avana ha fatto sapere che, non appena è stato informato degli Stati Uniti nel febbraio scorso dell'incidente, ha avviato "un'indagine ampia, prioritaria e urgente", rafforzando le misure di sicurezza intorno al personale americano. Tuttavia, gli Stati Uniti a maggio avevano espulso due diplomatici dell'ambasciata cubana a Washington, sostenendo che l'Avana - che pure non hanno accusato esplicitamente per gli attacchi - non ha rispettato in modo adeguato l'obbligo di proteggere il personale sull'isola.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giovane valtellinese sequestrato e seviziato da una coppia di amici.

25 Agosto 2017, 09:57am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giovane valtellinese sequestrato e seviziato da una coppia di amici.

DI MICHELE PAPPACODA 25/08/2017 - E' stato sequestrato nella sua casa da una coppia di amici conosciuti da poco più di un mese, seviziato, umiliato e derubato. E il giovane, un valtellinese, si è salvato solo perché, dopo che i due gli avevano fracassato una gamba con una mazza da baseball, è svenuto in strada e alcuni passanti hanno chiamato un'ambulanza. I due, un 22enne con precedenti e la fidanzata 15enne, invece, sono spariti: sarebbero all'estero.

 

L'inizio dell'incubo - Il 22enne era riuscito, con la scusa "di essere stato sbattuto fuori di casa" a farsi ospitare dalla vittima, presentandosi per altro con fidanzata a seguito. "Da subito si sono comportati da padroni - ha raccontato il giovane poco più che maggiorenne al "Corriere della Sera" -. Hanno preteso le chiavi della macchina e dell'appartamento. Io di giorno lavoro, tornavo e c'erano bottiglie in giro, urlavano tra loro, ma uscivamo, era sopportabile. Una sera guidava lui e mi ha distrutto l'auto schiantandosi contro un palo, sono arrivati i carabinieri e gli hanno tolto la patente. Iniziavo a capire che non poteva durare così".

 

Sequestrato in casa - Il culmine della violenza arriva quando il 18enne, rendendosi appunto conto della pericolosità della situazione, intima ai due di andarsene. Per paura di restare anche solo un'altra intera notte in loro compagnia, il giovane propone un'ultima uscita. "Siamo tornati a casa alle quattro del mattino di domenica. Mi hanno fatto sedere sul divano, lui a un certo punto ha preso la mazza da baseball appoggiata alla parete e me l'ha picchiata sul ginocchio, sentivo le ossa come frantumate". Il 18enne perde i sensi e quando si riprende si trova chiuso a chiave dentro casa, senza documenti e senza telefono. I due ancora nell'abitazione addormentati.

 

Il provvidenziale svenimento - La svolta arriva in maniera imprevista: i due aguzzini hanno un programma serrato per la giornata successiva, tra cui quello di portare il giovane a prelevare 600 euro al bancomat. Appena fuori casa però il 18enne sviene: alcuni passanti lo soccorrono e chiamano l'ambulanza. E' la fine dell'incubo.

 

I due fidanzatini fuggiti all'estero - I due fidanzatini nel frattempo sarebbero scappati all'estero e sui social pubblicano le foto della loro "vacanza". Il ragazzo invece è tornato a vivere con la madre.

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