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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Novantenne sfrattata da casa: "Deve far spazio ai profughi"

16 Settembre 2017, 10:45am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Novantenne sfrattata da casa: "Deve far spazio ai profughi"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PASIANO - Sembrava un comune immune, Pasiano, manteneva infatti la sua quota zero e non ospitava alcun richiedente asilo. Praticamente una mosca bianca (per altri una pecora nera) della Destra Tagliamento. Ora però il quadro sta per cambiare e la novità pone anche un secondo problema sul tavolo del sindaco Edi Piccinin. É necessario ricostruire da capo a piedi la vicenda. Punto primo: anche a Pasiano molto probabilmente arriveranno i migranti. Saranno ospitati in un'abitazione privata di dimensioni discrete che si trova lungo la strada che collega la frazione di Pozzo a quella di Traffe. É già questa una svolta. Tutto è avvenuto regolarmente attraverso una contrattazione tra il privato e la Prefettura di Pordenone, lo smistamento dalla prima accoglienza al ricovero stanziale funziona così, non c'è scelta neppure per le amministrazioni comunali. La racconta l'ex sindaco Claudio Fornasieri, di Forza Italia: «L'abitazione in questione - è finita all'asta tempo fa ed è stata correttamente rilevata». E fino a qui tutto normale. «Al suo interno però c'è una donna anziana di 90 anni che adesso non sappiamo dove debba andare». Per questo è nata l'interrogazione che nelle prossime ore sarà firmata e protocollata in municipio. «Chiederemo al sindaco e all'amministrazione comunale - è andato avanti l'ex primo cittadino - come si affronterà la vicenda a 360 gradi».

MARCO AGRUSTRI LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Capaccio (Salerno): rischia il processo un algerino 37enne che ha picchiato e tentato di investire la moglie, rea di non essere in grado di dargli un figlio maschio. Da anni la donna era vittima di violenze da parte del marito

9 Settembre 2017, 10:58am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net



INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 09/09/2017 - M. B. 37 anni, algerino residente a Capaccio, rischia di affrontare il processo. Il pubblico ministero del tribunale di Salerno ha chiesto al Gup il rinvio a giudizio per l’uomo accusato di numerosi maltrattamenti ai danni della moglie. Violenze domestiche avvenute anche alla presenza delle figlie della coppia. L’uomo in più occasioni avrebbe ingiuriato la moglie appellandola come donna di malaffare e percosso la stessa con calci e pugni, alla presenza delle quattro figlie minori, accusandola di non essere capace di partorire un figlio maschio. In alcune circostanze la donna ha rischiato addirittura la vita.

 

Nell’agosto del 2014 M. B. colpì la moglie con un coltello procurandole un taglio all’avambraccio; nel gennaio del 2015 con un tizzone di legno ardente prelevato dal camino tento di ustionarle il viso, anche in tale circostanza la donna riportò ferite ad un braccio nel tentativo di proteggersi il volto. Ancora, in un’altra occasione tentò di investire la donna mentre si allontanava dall’abitazione intimorita dal 37enne. La donna oltre ad essere stata privata dei documenti di identità al fine di evitare che potesse rientrare in Marocco, nell’aprile 2016 fu costretta ad avere rapporti sessuale con l’uomo che continuava a ripetere che in caso di rifiuto avrebbe fatto esplodere l’abitazione e a tal fine recise il tubo del gas della stufa. Quella volta la moglie riuscì a scappare e, a chiedere aiuto.

(fonte Salernonotizie)

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Firenze, indagati i due carabinieri denunciati per stupro: tracce biologiche dove vivono le ragazze

9 Settembre 2017, 10:37am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Firenze, indagati i due carabinieri denunciati per stupro: tracce biologiche dove vivono le ragazze

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le ragazze sono studentesse statunitensi. Le telecamere hanno ripreso l'auto dei carabinieri per 20 minuti vicino la casa. Pinotti: "Qualche fondatezza c'è" .

Sono indagati per violenza sessuale i due carabinieri denunciati dalle due studentesse americane a Firenze per un presunto stupro subito dalle giovani nella notte tra il 6 e il 7 settembre. Le ragazze giovedì mattina avevano chiamato il 113 raccontando di essere state violentate da due militari in divisa dopo essere state accompagnate a casa con l'auto di servizio. I reperti della polizia scientifica nello stabile dove vivono le due ragazze confermerebbero la presenza di tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale che sarebbe avvenuto nell'androne del palazzo. Le stesse ragazze avevano raccontato che una di esse aveva subito lì gli abusi. Altre tracce di questo tipo sarebbero state trovate nel percorso tra l'ingresso del palazzo fino nell'appartamento delle due giovani. Anche dalle analisi mediche è emerso che le due ragazze hanno avuto recenti rapporti sessuali.  E', tuttavia, da accertare se i rapporti sessuali siano o meno da ricondurre alla presunta violenza di cui affermano di essere state vittime.

L'auto dei carabinieri inoltre potrebbe aver sostato per circa 20 minuti davanti al palazzo del centro storico in cui vivono le giovani. Il dato emergerebbe dalle immagini di due telecamere di sicurezza vicino all'immobile: la prima ha 'ripreso' l'arrivo della vettura e l'altra la sua uscita dalla zona. Tra le due immagini intercorrerebbero, appunto, 20 minuti. Non ci sarebbero invece telecamere nella piazzetta dove si affaccia il palazzo.

I militari questa mattina sono stati identificati e indagati. "Se fosse vero, cosa che auspichiamo tutti venga accertata quanto prima, si tratterebbe di un fatto di gravità inaudita che rende i protagonisti indegni dell'uniforme che indossano e che comporterà gravi conseguenze, anche immediate, sul piano disciplinare e della condizione di stato", ha commentato il comandante generale dell'Arma Tullio Del Sette.

Da parte della procura non giunge alcun commento ma a parlare è stata la stessa ministra della Difesa Roberta Pinotti: "Gli accertamenti sono ancora in corso ma risulta una qualche fondatezza rispetto alle accuse che vengono mosse" - ha detto - si tratterebbe, e il condizionale è d'obbligo, di un episodio gravissimo. Lo stupro è sempre grave, ma è di gravità inaudita se commesso da carabinieri in uniforme". Sul caso indaga anche la procura militare di Roma. A quanto si apprende, al momento l'inchiesta è senza indagati e i magistrati della procura militare attendono il rapporto della polizia per poter procedere per gli aspetti di propria competenza.

 

  "Prendiamo queste accuse molto seriamente", è intervenuto il dipartimento di Stato Usa all'Ansa -  i nostri uffici all'estero sono sempre pronti ad assistere cittadini Usa vittime di crimini che cercano assistenza dalle nostre ambasciate e dai nostri consolati".

Le studentesse sono state sentite fino a notte, per chiarire alcuni punti e colmare alcune lacune presenti nel primo resoconto che avevano fornito a poche ore dal fatto. Le due ventunenni, a Firenze da qualche mese per seguire i corsi in una Accademia per stranieri, hanno confermato la loro versione.  Ascoltate separatamente, hanno confermato le loro accuse e fornito una versione non contraddittoria, al momento al vaglio degli investigatori, concorde con quella data in prima istanza. Il console generale Usa a Firenze, Benjamin Wohlauer, si è recato questa mattina presso il comando provinciale dei carabinieri di Firenze, su invito degli stessi militari.

Dal comando provinciale di Firenze si fa sapere che il console è stato rassicurato sulla massima "trasparenza, rigore e sforzo dell'Arma per arrivare alla verità". Durante l'incontro è stata inoltre sottolineata da parte dei carabinieri la volontà "di rassicurare tutti i cittadini stranieri che l'Arma è a fianco alla gente da sempre e continuerà ad esserlo. "Questo episodio - è stato precisato -, non deve minare l'impegno di donne e uomini che ogni giorno mettono a repentaglio la loro vita per i cittadini". Nel corso della mattinata il console Usa ha avuto anche un incontro col questore Alberto Intini.



LA RICOSTRUZIONE "Due carabinieri hanno abusato di noi", era stata la denuncia fatta ieri mattina. Le studentesse, tutte e due di 21 anni, mercoledì sera si trovavano al Flo', un locale sul viale Michelangelo. Sono uscite alle 4. Stavano cercando invano un taxi quando due carabinieri in divisa, che con la macchina di servizio erano stati inviati al Flo' con altre due pattuglie per sedare una baruffa, hanno rivolto loro la parola, hanno scambiato qualche battuta e, vedendo che una non si reggeva bene in piedi, si sono offerti di accompagnarle a casa. Per quanto è dato sapere, alcune telecamere piazzate nelle vie e nelle piazze del centro hanno ripreso l'auto di servizio con quattro persone a bordo: i due carabinieri e due donne.

Secondo il racconto delle due ragazze, quando sono arrivati a destinazione, in una via del centro storico, i carabinieri hanno parcheggiato l'auto per accompagnarle in casa. Sembra che abbiano avvisato la centrale che si fermavano per un controllo.

Poco più tardi, però, è arrivata una telefonata al 113 della questura. Le due studentesse, che apparivano sconvolte e piangenti, hanno denunciato di essere state violentate. Un'ambulanza del 118, scortata da una volante della polizia, le ha portate al pronto soccorso di Santa Maria Nuova, da cui sono state indirizzate a Torregalli, dove c'è un reparto di ginecologia e dove è stato attivato il codice rosa, il percorso predisposto nei casi di violenze su soggetti deboli, ed è intervenuta anche una psicologa. Poi le ragazze sono state portate di nuovo a Santa Maria Nuova. Una di loro era ancora sotto l'effetto dell'alcol, l'altra è apparsa più padrona di sé ma sono sembrate entrambe molto provate psicologicamente. La visita non ha rilevato segni esterni di violenze. Una delle ragazze aveva un piccolo arrossamento sul collo. Gli abiti sono stati sequestrati per le analisi.

Le ipotesi iniziali delineavano tre possibili scenari. C'era la remota possibilità, invero svanita quasi subito, che la denuncia fosse inventata di sana pianta. Altra ipotesi: un doppio rapporto consenziente fra le ragazze e i carabinieri in divisa, denunciato poi come un abuso. Terza e più grave ipotesi:

 

 una violenza vera e propria. A rendere plausibile il terzo e più grave scenario è il fatto che tutte e due, una più dell'altra, erano sotto effetto dell'alcol, e quindi in stato di minorata difesa. In ambedue i casi, la posizione dei carabinieri non appare facilmente difendibile. Anche se i rapporti fossero stati consenzienti, i due militari, che erano in servizio, avrebbero commesso un grave illecito disciplinare.

LA REPUBBLICA.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ha il travaglio e chiede di fare il cesareo, il marito e la madre dicono no e lei si toglie la vita. Le immagini choc

7 Settembre 2017, 08:57am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ha il travaglio e chiede di fare il cesareo, il marito e la madre dicono no e lei si toglie la vita. Le immagini choc

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Chiede di poter avere un cesareo ma la sua famiglia si oppone.

Alcune immagini, diffuse in rete, mostrano una donna cinese stremata dal travaglio. La futura mamma è in seria difficoltà e chiede di poter evare un cesareo per porre fine alla sua sofferenza, il marito e sua madre però si oppongono nonostante gli stessi medici e paramedici avessero accettato la richiesta della paziente.

 



La donna si mette in ginocchio in corsia e continua a chiedere ai familiari di potersi operare. In seguito la donna, disperata, si è tolta la vita nello stesso ospedale proprio durante il travaglio. I fatti risalgono allo scorso 4 settembre e sono avvenuti in un ospedale della città di Yulin, in Cina. Solo in questi giorni, mentre si dibatte il processo sul caso, sono state diffuse le immagini.

La famiglia ha infatti accusato i medici di non aver aiutato la donna a partorire, uno dei dottori è stato sospeso.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'uragano Irma devasta i Caraibi: "Distrutto il 90% di Barbuda". Primi morti, anche un bimbo

7 Settembre 2017, 08:28am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'uragano Irma si abbatte sui Caraibi e porta devastazione. Secondo quanto riferito dai media locali, quasi il 90% delle strutture dell'isola di Barbuda sarebbe stata distrutta. Si aggrava il bilancio delle vittime. Solo a Saint-Martin i morti sarebbero sei, secondo quanto riportato dai media locali.



L'uragano ha quindi raggiunto Puerto Rico. Gran parte dell'isola è in blackout a causa delle raffiche di vento e delle intense piogge che stanno colpendo la zona. Le autorità inoltre stanno lottando per avere aiuto nei confronti delle piccole isole devastate da Irma. Il primo ministro di Antigua e Barbuda, Gaston Browne, ha detto che quasi tutti gli edifici sono danneggiati e 1.400 abitanti sono senza casa. Browne ha anche aggiunto che un bimbo di due anni è rimasto ucciso mentre la famiglia tentava di fuggire da uno degli edifici danneggiati.



Irma può arrivare a colpire 37 milioni di persone, stima l'Onu, che ha dispiegato squadre umanitarie alle Barbados per lavorare con l'agenzia per la gestione dei disastri dei Caraibi. I funzionari dell'Onu a Haiti sono invece impegnati a offrire l'appoggio necessario al governo locale.

Per la prima volta in sette anni tre uragani si formano contemporaneamente nell'Oceano Atlantico. Mentre Irma si abbatte sui Caraibi a seguirle sono Jose e Katia, che in poche ore da tempeste tropicali sono diventati uragani.

Giro di telefonate di Donald Trump. Il presidente Usa ha avuto colloqui con il governatore di Puerto Rico Ricardo Rossello, con quello della Florida Rick Scott, e con quello delle Isole Vergini americane Kenneth Mapp. Trump li ha rassicurati sull'impegno del governo ad aiutarli.



Anche il Fondo Monetario Internazionale è pronto ad aiutare i suoi stati membri. Lo afferma il direttore generale del Fmi, Christine Lagarde. «Il Fmi è pronto ad aiutare gli stati membri alle prese con le conseguenze di questa catastrofe, offrendo se necessario sostegno finanziario rapido», mette in evidenza Lagarde.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo trovato morto in un pilastro di cemento della casa: arrestata la mamma e il compagno

6 Settembre 2017, 10:24am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo trovato morto in un pilastro di cemento della casa: arrestata la mamma e il compagno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Macabra scoperta in Kansas, negli Stati Uniti, dove nel pilastro in calcestruzzo di una casa a noleggio sono stati trovati i resti di bimbo di 3 anni, Evan Brewer. Il proprietario dell’immobile era insospettito dal forte odore che proveniva dalle mura dell’abitazione e ha chiamato la polizia che ha arrestato la madre del piccolo, Miranda Miller, 36 anni, e il suo fidanzato Stephen Bodine. La coppia aveva vissuto in quella casa e denunciato la scomparsa del bimbo."E’ stato in quella posizione per mesi, non è ancora chiaro se è stato messo lì vivo o morto”, ha dichiarato il legale del padre del bambino che poco prima della sua scomparsa aveva cercato di ottenere un'ordinanza giudiziaria per proteggere il figlio da Bodine, 40 anni, arrestato in passato per aggressione aggravata. Ora è in carcere, la sua cauzione è stata fissata a 260.000 dollari, mentre per la madre del bimbo è di 25.000 dollari), come riporta il Sun.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, capannone in fiamme su Tiberina: nube nera sopra i palazzi

5 Settembre 2017, 10:17am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, capannone in fiamme su Tiberina: nube nera sopra i palazzi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Incendio in un capannone con materiale edile in via Tiberina a Roma. I vigili del fuoco sono al lavoro per spegnere le fiamme. Il capannone, che ha una superficie di 250 metri quadrati, è completamente avvolto dalle fiamme.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lancia il bimbo di 2 anni per gioco che cade e muore. 35enne si toglie la vita per sensi di colpa

2 Settembre 2017, 08:45am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lancia il bimbo di 2 anni per gioco che cade e muore. 35enne si toglie la vita per sensi di colpa

DI MICHELE PAPPACODA - Attanagliato dai sensi di colpa, era anche emigrato per cercare di rifarsi una vita ma non è riuscito a sopportare il peso di quella tragica vicenda e nelle scorse ore si è tolto la vita. È la tragica storia del 35enne Giuseppe T. , da qualche tempo residente in Germania, che nel 2013 era stato protagonista dell’assurdo e tragico incidente in un centro commerciale di Biella. La storia infatti risale a quattro anni fa quando l’uomo, incontrando la collega con il figlio, aveva preso in braccio il piccolo Gabriele, di due anni e mezzo, lanciandolo in aria per giocarci. Ad un certo punto, però, il bambino sfuggì di mano all’uomo, cadendo al suolo e battendo la testa. La madre del piccolo e il 35enne lo caricarono subito in macchina fiondandosi al Pronto soccorso dell’ospedale biellese dove i medici decisero immediatamente il trasferimento al Regina Margherita di Torino viste le gravi condizioni. Il piccolo aveva una grave emorragia cerebrale dovuta alla rovinosa caduta a terra, così i medici decisero di operarlo immediatamente ma la situazione clinica del bimbo si complicò molto in fretta portando alla sua morte durante l’intervento. Il 35enne finì indagato e poi processato per omicidio colposo, patteggiò davanti al Gup di Biella una condanna a cinque anni di reclusione, con sospensione della pena mentre nel processo civile fu condannato a un risarcimento danni da un milione e 800mila euro.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Soffocato da un pomodorino: muore bimbo di tre anni

1 Settembre 2017, 09:10am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Soffocato da un pomodorino: muore bimbo di tre anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un bambino di 3 anni è morto soffocato da un pomodoro ciliegino che aveva inghiottito dopo averlo raccolto nell'orto di casa. La tragedia è accaduta ieri sera a Suzzara, nel Mantovano, ma la notizia è stata diffusa soltanto oggi. La vittima è Michele Pozzi. Il bimbo, con i genitori, era appena rientrato dalle vacanze e ieri sera, mentre la madre stava preparando la cena, è andato nell'orto.

Senza essere visto si è messo in bocca un pomodoro ciliegino che non è riuscito a masticare ed è scivolato nella trachea, ostruendola. I genitori si sono accorti subito che il bambino aveva difficoltà a respirare e hanno tentato di fargli espellere il piccolo ortaggio. In attesa dell'ambulanza hanno chiesto aiuto ad un vicino medico, ma tutto è stato inutile. Il bimbo è stato trasportato in fin di vita all'ospedale Poma di Mantova, dove è deceduto poco dopo per arresto cardiocircolatorio causato da asfissia. La procura ha già dato il nulla osta per i funerali che si terranno sabato.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botte tra autista bus e immigrato a Parma IL VIDEO Rissa diventa virale per filmato finito sui social, polemiche

31 Agosto 2017, 09:55am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Botte tra autista bus e immigrato a Parma IL VIDEO Rissa diventa virale per filmato finito sui social, polemiche

INSERITO DA MORENA MOTTA Da una parte un autista della Tep, azienda di trasporto pubblico di Parma, dall'altra un ragazzo di colore di 20 anni. Sono i protagonisti di una violenta lite a calci e pugni ieri pomeriggio a bordo in un autobus. Il mezzo sta per partire dalla stazione in direzione di Mezzani, paese della bassa, quando fra i due scoppia la lite. Il tutto, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe nato dal fatto che il giovane intralciava la sosta del mezzo pubblico alla pensilina di arrivo. Prima le parole poi l'aggressione con l'autista colpito più volte tanto da cadere a terra ed essere sopraffatto, di fronte a numerosi testimoni; la scena è stata ripresa da un telefonino. Il filmato è finito prima su una pagina Facebook e poi sui siti di alcune testate. Ora indagano i Carabinieri giunti sul posto e che hanno ricevuto nel frattempo la denuncia dell'autista. L'azienda di trasporto pubblico Tep ha comunque avviato un'indagine interna anche per accertare eventuali responsabilità dello stesso autista. 

A difesa del conducente del bus si è immediatamente schierata la segreteria provinciale Filt, il sindacato trasporti Cgil, che esprime "la propria solidarietà al lavoratore coinvolto ed augurare allo stesso una pronta guarigione" ed auspica "che l'azienda, la proprietà e gli organismi preposti pongano la doverosa attenzione al tema ed ascoltino anche i consigli di chi sui bus ci lavora, a partire dalla richiesta di collaborazione con le forze dell'ordine presenti sul territorio". "A Parma un gruppo di giovani immigrati, presumibilmente africani, anche se non mi stupirei che si tratti di 'nuovi italiani' - afferma il sen. Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e responsabile organizzazione e territorio della Lega Nord - ha linciato un autista di autobus colpevole solo di avergli chiesto di spostarsi dalla strada. Il video degli insulti e delle minacce e poi del pestaggio è allucinante e conferma che la situazione ormai è fuori controllo, pensando a quanto accaduto recentemente sui treni o altri bus, come nel caso dell'autista massacrato di botte nel senese da un immigrato africano un mese fa. Stavolta voglio proprio vedere cosa diranno a sinistra di fronte a queste terribili immagini, voglio vedere se almeno una volta ammetteranno che le loro 'risorse' sono diventate un problema quotidiano. E a soggetti come questi che vogliamo regalare la cittadinanza? Intanto mando un abbraccio e tutta la mia solidarietà al povero autista aggredito". "Esprimo tutta la mia solidarietà all'autista che ha subito questa inaccettabile aggressione e sono disponibile ad incontrare i lavoratori di Tep per affrontare insieme il problema delle purtroppo sempre più frequenti violenze nei loro confronti - ha invece sottolineato il Consigliere regionale della Lega Nord Fabio Ranieri - Come Lega Nord di Parma ci troveremo domani mattina alle 11 per un presidio proprio lì dove quest'ultimo fattaccio è accaduto, la stazione dei bus presso la stazione ferroviaria di Parma. L'atteggiamento delle amministrazioni a guida Pd o comunque ad esso affini, come quella di Pizzarotti, quando si tratta di problemi concernenti la sicurezza dei cittadini e l'immigrazione è sempre quello buonista che porta a lasciar correre o nella migliore delle ipotesi a tentennare. Comune e Provincia, invece e perlomeno, dovrebbero costituirsi parte civile contro questi incivili e chiedere che siano cacciati al più presto nei paesi di origine".

ANSA 

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