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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia a Sant’Agnello: Suicidio di un ragazzo

28 Settembre 2017, 09:50am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia a Sant’Agnello: Suicidio di un ragazzo

inserito da Michele Pappacoda Tragedia ieri mattina a Trasaella, frazione di Sant’Agnello, dove un ragazzo  residente nel paese, si è suicidato.Le motivazioni del gesto che ha portato il ragazzo a togliersi la vita non si conoscono. Ha perso il padre da poco più di tre mesi e la madre in ospedale ricoverata a Sorrento . Il giovane lascia due sorelle. Lutto a Trasaella e in tutta la Penisola sorrentina  per la tragedia.

fonte Positanonews 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Politica, armi e 'ndrangheta: blitz dei carabinieri tra Lombardia e Calabria, 27 arresti tra cui il sindaco di Seregno (Monza) ai domiciliari

26 Settembre 2017, 10:30am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Politica, armi e 'ndrangheta: blitz dei carabinieri tra Lombardia e Calabria, 27 arresti tra cui il sindaco di Seregno (Monza) ai domiciliari

 DI MICHELE PAPPACODA 26/09/2017 - È in corso, dalle prime ore del giorno, nelle province di Milano, Monza e Brianza, Como, Pavia e Reggio Calabria, una vasta operazione di contrasto alla 'ndrangheta condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Milano, in esecuzione di 3 provvedimenti applicativi di misure cautelari personali emessi nei confronti di 27 persone dal Gip del Tribunale di Milano, Marco Del Vecchio, su richiesta di Ilda Boccassini, Alessandra Dolci e Sara Ombra della locale Procura Distrettuale Antimafia, e dal Gip del Tribunale di Monza, Pierangela Renda, su richiesta di Luisa Zanetti, Salvatore Bellomo e Alessandra Rizzo della Procura della Repubblica di Monza. 

I destinatari delle misure cautelari (21 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 3 misure interdittive della sospensione dall'esercizio di un pubblico ufficio o servizio) sono ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni, danneggiamento (tutti aggravati dal metodo mafioso), associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio, corruzione per un atto d'ufficio, abuso d'ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d'ufficio e favoreggiamento personale. Operazione congiunta delle Procure della Repubblica di Milano e Monza e Brianza.

 

Il sindaco di Seregno (Monza) Edoardo Mazza, di Forza Italia, è stato arrestato dai carabinieri del Comando provinciale di Milano in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dai Gip dei Tribunali di Monza, nell'ambito della maxi inchiesta sulle infiltrazioni della 'ndrangheta in Brianza e in Lombardia. È accusato di corruzione: avrebbe favorito gli affari con un imprenditore legato alle cosche, il quale si sarebbe a sua volta adoperato per procurargli voti.

 

Arresti anche nelle province di Milano, Pavia, Como e Reggio Calabria nell'ambito dell'inchiesta su infiltrazioni della 'ndrangheta nel mondo dell'imprenditoria e della politica in Lombardia coordinata dalla Procura di Monza e dalla Procura Distrettuale Antimafia di Milano.

 

A legare a «doppio filo» politica e 'ndrangheta, secondo l'inchiesta, sarebbe stato un imprenditore edile di Seregno il quale avrebbe intrattenuto rapporti con politici del territorio, e coltivato frequentazioni e rapporti fatti di reciproci scambi di favori con esponenti della criminalità organizzata. Il suo ruolo sarebbe stato «determinante» per l'elezione del sindaco arrestato, secondo le ricostruzioni degli inquirenti. Il suo interesse era quello di ottenere dai politici una convenzione per realizzare un supermercato nel monzese.

 

I 27 colpiti dalle misure cautelari sono accusati a vario titolo di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni, danneggiamento (tutti aggravati dal metodo mafioso), associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri di ufficio, abuso d'ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento personale.

 

L'inchiesta dei carabinieri, partita nel 2015, e che porta la firma dei pm monzesi Salvatore Bellomo, Giulia Rizzo e del Procuratore della Repubblica di Monza Luisa Zanetti e dei pm della Dia Alessandra Dolci, Sara Ombra e Ilda Boccasini, rappresenta una costola dell'indagine «Infinito», che nel 2010, sempre coordinata dalle procure di Monza e Milano, aveva inferto un duro colpo alle locali 'ndranghetiste in Lombardia. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza di Agrate scomparsa: incredibile come è stata ritrovata

25 Settembre 2017, 08:46am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza di Agrate scomparsa: incredibile come è stata ritrovata

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La ragazza scomparsa per tre giorni è stata ritrovata a Lampedusa dal comandante dei carabinieri di Agrate, il maresciallo Andrea D’Antoni. Una storia che ha dell’incredibile, che ha per protagonisti anche l’appuntato della stessa stazione dei carabinieri, Ciro Barca, il comandante della Polizia locale di Agrate Gioacchino Lorenzo e altri agratesi.

L’incredibile coincidenza
Il gruppo, infatti, si trova in questi giorni in vacanza sull’isola della Sicilia con le rispettive famiglie. E proprio qui, casualmente, aveva trovato rifugio Francesca Missaglia, 22 anni, scomparsa dalla sua abitazione di Agrate da mercoledì.

I fatti
La notizia della scomparsa di Francesca Missaglia e l’appello lanciato dai genitori e dalla sorella erano incominciati a circolare nella giornata giovedì scorso. In un attimo foto e segnalazione sono finite anche sugli smartphone della comitiva agratese in vacanza a Lampedusa. Tra loro anche il notissimo medico condotto di Agrate, Giuseppe Arbore. Pare sia stato proprio il dottore a riconoscere per primo nella foto di Francesca la stessa ragazza che solo poche ore prima era seduta accanto a lui nel volo aereo partita da Milano. Non solo, nelle ore successive all’arrivo la giovane era stata notata per le vie del paese della località turistica anche dal comandante dei carabinieri D’Antoni, dall’appuntato Barca e dal comandante della Locale Lorenzo, che naturalmente ancora non sapevano che fosse scomparsa da casa e che la famiglia la stesse cercando disperatamente.

Una volta appresa la notizia, i due carabinieri e il comandante della Locale si sono quindi subito rimessi in cerca della giovane. Una ricerca durata alcune ore, fino a quando nel tardo pomeriggio di ieri,  venerdì, l’hanno nuovamente individuata tra la gente che passeggiava per le vie del centro. A quel punto è bastato chiamarla per nome ad alta voce per avere la certezza che fosse lei.  Francesca si è voltata e si è avvicinata ai tre, che l’hanno tranquillizzata e accompagnata  nella caserma di Lampedusa da dove ha potuto  comunicare ai propri familiari di essere sana e salva. Un epilogo fortunatamente positivo e per certi versi incredibile. 

Le parole del sindaco

La notizia del ritrovamento  è naturalmente rimbalzata anche ad Agrate. Tra i primi ad apprenderla il sindaco Ezio Colombo che ha voluto complimentarsi con le persone che hanno rintracciato la giovane consentendo ai familiari di tirare un sospiro di sollievo. “Vorrei ringraziare di tutto cuore  a nome degli agratesi il comandante dei carabinieri D’Antoni, l’appuntato Barca e il comandante della Polizia locale Lorenzo  – ha detto Colombo – Pur essendo in vacanza si sono spesi con grande impegno e tenacia per rintracciare la ragazza, che fortunatamente è stata ritrovata sana e salva. Grazie alla loro professionalità hanno messo il lieto fine ad una vicenda che ci aveva molto preoccupato e tenuto in apprensione”.

IL GIORNALE DI MONZA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Parla la dottoressa violentata nel catanese: "Umiliata come donna e medico"

23 Settembre 2017, 09:13am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Parla la dottoressa violentata nel catanese: "Umiliata come donna e medico"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono profondamente sconvolta come donna, ma anche tanto come professionista. Direi quasi umiliata. Io sono qui perché voglio ribadire, per l’ennesima volta, che noi medici che ci prestiamo a lavorare la notte all’interno delle guardie mediche non possiamo essere più alla mercé del primo malintenzionato che decide di farci del male''. Lo ha detto, in un'intervista a 'Mattino Cinque', la dottoressa della guardia medica di Trecastagni, nel catanese, violentata dal 26enne Alfio Cardillo. ''Abbiamo delle telecamere che praticamente sono a circuito chiuso, cioè sono ridicole. Cioè a che cosa servono? Solo ad avere delle prove se è successo un delitto là dentro? Basterebbe utilizzare dei mezzi come una telecamera… cioè ricollegare quelle telecamere invece di essere a circuito chiuso in un sistema con sorveglianza remota, cosa che abbiamo chiesto, implorato e che non c’è stato dato, sicuramente, non dico che avrebbe evitato l’aggressione, quella una volta che io apro… succede. Però avrebbe limitato il danno, cioè immediatamente sarebbero arrivati i soccorsi. Io chiedo solo di fare il mio lavoro nel rispetto della mia e della dignità di medico, di tutti i medici". Alla domanda se tornerà a lavorare all’interno della guardia medica, anche se fosse messa in sicurezza, la dottoressa ha risposto: ''Forse, ma al momento non so dare una risposta''.

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PRAIANO AMBULANZA BLOCCATA NEL TRAFFICO E UNA VERGOGNA!!!!

23 Settembre 2017, 08:12am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PRAIANO AMBULANZA BLOCCATA NEL TRAFFICO E UNA VERGOGNA!!!!

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ma è possibile che per colpa di Sindaci e Autorità preposte la nostra vita deve essere messa a rischio ? Questo si è verificato ieri....e non solo...

ANDREA CRETELLA CLICCATE SUL LINK PER VEDERE IL VIDEO https://www.facebook.com/flora.fiore.988/videos/803246889857782/

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto Messico: si continua a scavare senza sosta, molte persone ancora in vita bloccate sotto le macerie. Il bilancio sale a 230 morti

21 Settembre 2017, 09:53am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto Messico: si continua a scavare senza sosta, molte persone ancora in vita bloccate sotto le macerie. Il bilancio sale a 230 morti

DI MICHELE PAPPACODA 21/09/2017 - Continuano senza sosta in Messico le operazioni di ricerca dei dispersi del violento terremoto di magnitudo 7.1 che martedì ha colpito il sud e il centro del paese, provocando più di 230 vittime. In un messaggio alla nazione, il presidente messicano Enrique Peña Nieto, ha elogiato gli sforzi dei soccorritori, che fin'ora hanno consentito di estrarre vive dalle macerie degli edifici crollati a Città del Messico più di 50 persone. "La priorità è ancora salvare vite e fornire assistenza medica a coloro che ne hanno bisogno", ha detto Peña Nieto, che ha ringraziato per i messaggi di solidarietà ricevuti dai diversi paesi in tutto il mondo. "Il Messico ha risposto integralmente e con solidarietà", ha poi sottolineato, aggiungendo che il lavoro di risposta al terremoto sarà effettuato in tre fasi: il sostegno alle vittime, il censimento dei danni e la ricostruzione, che comporterà la demolizione di edifici con "danni strutturali irreparabili".

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La storia della Strada statale 163 Amalfitana

19 Settembre 2017, 11:17am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La storia della Strada statale 163 Amalfitana

di Michele Pappacoda La 163 mette in comunicazione tutti i piccoli centri della Costiera Amalfitana ed è una delle più belle strade d'Italia. Si tratta di un percorso piuttosto stimolante per gli automobilisti e gli appassionati delle due ruote. La carreggiata è stretta, presenta una serie continua di curve, stretti tra le pareti collinari e il mare a strapiombo. Dovrebbe essere una strada panoramica chiusa al traffico ordinario, ma in estate la presenza dei pullman turistici rende il tratto in questione trafficato e molto difficile da percorrere.

La Statale Amalfitana è una strada che risale alla prima metà del 1800. Ci vollero quasi vent'anni per completare l'opera (1832-1850). La caratteristica del suo tracciato è proprio la presenza di molti tornanti e di una sola corsia per ogni senso di marcia. Dalla Statale 145 Sorrentina, a Meta, si attraversa una piccola area collinare oltre la quale si raggiunge la parte meridionale della penisola sorrentina da cui inizia la Strada Amalfitana vera e propria, la quale prosegue fino a Vietri sul Mare vicino Sorrento. Qui il viaggiatore lascia la Statale 163 e si immette nella Statale Tirrena Inferiore.

Alla scoperta dei paesi della costiera amalfitana.

Strada Statale 163 Amalfitana (2)Dalla Statale 163 si dipartono due altre strade piuttosto importanti quali la Statale di Agerola e quella di Ravello che si addentrano nell'entroterra della penisola sorrentina, oltrepassando i Monti Lattari. Lungo la Statale Amalfitana si possono incontrare venditori ambulanti che propongono alcuni prodotti tipici della regione come i famossissimi limoni di Sorrento e i peperoncini piccanti.

Arrivando a Salerno si può percorrere il tratto della costiera partendo dal golfo di Sorrento, a nord della penisola. Il primo paese che si incontra è Vietri sul Mare, famoso in tutto il mondo per la sua antichissima produzione di ceramiche. Si può fare una sosta per godersi la bellezza del paesaggio e per inoltrarsi nei vicoli del paese che si affaccia direttamente sul mare con splendide terrazze fiorite. Qui il tratto della Statale 163 è abbastanza trafficato anche per via dei tanti alberghi che si trovano lungo la strada. Il fondo stradale è di nuovo rifacimento per il primo tratto, ma poi si trova un fondo vecchio e malmesso.

Strada Statale 163 Amalfitana (3)Proseguendo verso sud si incontra il paesino di Cetara, molto gettonato tra i locali per la spiaggia della Torretta. Più avanti Erchie si raggiunge dalla statale per mezzo di una stradina che scende verso la marina. Questo borgo di pescatori è famoso per le limonaie su cui si fonda gran parte dell'economia locale e per il Torrione Saraceno voluto da Carlo I D'Angiò nel 1278. La Strada Amalfitana prosegue tra una serie di curve strette lungo la costa fino a Maiori. La cittadina, ricostruita dopo una tragica alluvione, si presenta oggi in una veste moderna, attrazione privilegiata di giovani e turisti stranieri. Ci sono molti locali per il divertimento, strutture alberghiere e le spendide spiagge della costa sono sempre affollate.

Proseguendo verso sud, superato un piccolo promontorio, si arriva a Minori. Questo paesino merita una sosta per fare un giro nel centro storico, molto caratteristico, e per assaggiare i dolci tipici locali che sono una vera squisitezza. In questo tratto di strada le abitazioni si trovano proprio a ridosso del percorso e se non si sta attenti nella guida si rischia di finire dritti all'interno di qualche casa! Giunti al bivio che porta a Ravello, si prosegue arrivando ad Atrani. Anche qui si consiglia di fermarsi qualche ora per visitare il caratteristico paesino di mare, molto romantico ed affascinante, e per sostare, eventualmente, nella Chiesa di San Salvatore de Platea. In questa chiesa venivano eletti i dogi della Repubblica marinara di Amalfi mediante l'imposizione del copricapo tipico di questa carica.

Amalfi e Positano

Proseguendo lungo la Statale 163, si attraversa una galleria e si arriva alla splendida Amalfi. Questo paesino della costiera merita una visita del centro storico dove si erge il Duomo al di sopra di una scalinata sontuosa. Vicino al Duomo si può ammirare il Chiostro del Paradiso, decorato in stile arabo. Due chilometri a sud, si prosegue per Praiano, che sorge su un'altura che sovrasta il mare e da cui si può godere uno dei più belli panorami di tutta la costiera. Prima però ci si può fermare anche alla Grotta dello Smeraldo dove la luce del sole, penetrando attraverso le rocce, crea un effetto che ricorda molto questa pietra. A Praiano merita una visita anche la bellissima Chiesa di San Luca davanti alla quale si apre un terrazzo da cui si può ammirare una vista spettacolare del golfo salernitano.

Strada Statale 163 Amalfitana (4)Si prosegue per Positano, altro famosissimo e spendido paesino della costiera amalfitana. La Statale sfiora Positano nella sua parte alta, per questo, nel caso si volesse fare una sosta, occorre raggiungere il borgo attraverso delle stradine che scendono verso il mare e che sono percorribili a piedi. Qui sono caratteristici i vicoli a scale e le case bianche dal tetto a struttura sferica. Lasciato Positano, gli appassionati della guida possono sfogarsi su 8 km di curve che si succedono le une alle altre, in una sequenza da brividi.

In località San Pietro la Statale 163 prosegue per Meta di Sorrento. In località Colli di Fontanelle ci si può fermare ad una qualunque piazzola di sosta per ammirare l'incredibile panorama che si apre davanti agli occhi. Mentre alla destra si può ammirare il golfo di Sorrento, a sinistra si apre il golfo di Napoli. In alto i Monti Lattari si ergono sopra il mare, innevati d'inverno. Lasciata la zona collinare si arriva a Sant'Agata sui Due Golfi, appunto. La Strada della costiera amalfitana prosegue per Nerano e Marina del Cantone, dove termina nella confluenza con altre statali dell'entroterra.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pedofilo costringe un bimbo a un rapporto orale, ma evita il carcere: ecco perché

17 Settembre 2017, 08:37am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Pedofilo costringe un bimbo a un rapporto orale, ma evita il carcere: ecco perché

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Una inquietante lacuna normativa ha permesso ad un pedofilo, che ha ammesso in sede di processo tutte le sue colpe, di evitare il carcere anche se per il reato da lui commesso è prevista una pena massima dell'ergastolo. In Gran Bretagna l'opinione pubblica sta gridando allo scandalo per la storia di John Mason, un 51enne nato e cresciuto a Liverpool ma attualmente residente in Scozia.  raccontarla è Metro.co.uk. L'uomo era un adolescente quando nei primi anni '80 costrinse un bimbo di pochi anni a praticargli un rapporto orale. La sua vittima, rimasta traumatizzata per tutta la vita, non confessò mai la violenza per la vergogna e la paura di non essere creduto. La prima denuncia, infatti, arrivò nel 2010 dopo che la madre della vittima venne a sapere della storia. Mason, dal canto suo, aveva confessato la compiuta violenza per la prima volta nel 1995, ad una sua ex compagna.

Le indagini, tuttavia, partirono molto tardi e il primo avviso di garanzia a carico di Mason arrivò nel 2015. L'uomo ha ammesso le sue colpe, ma per la giustizia inglese deve scontare la pena prevista all'epoca della violenza e non quella attuale. La beffa giuridica per la vittima è notevole: se la violenza fosse avvenuta oggi, l'uomo avrebbe rischiato l'ergastolo, ma nei primi anni '80 la legge prevedeva una pena massima di tre mesi. I giudici, a questo punto, si sarebbero rifiutati di comminare una sanzione così leggera.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo albino di 17 anni ucciso e mutilato: "Rubati arti e cervello". Il motivo è inquietante

17 Settembre 2017, 08:34am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazzo albino di 17 anni ucciso e mutilato: "Rubati arti e cervello". Il motivo è inquietante

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA   Un adolescente albino, di 17 anni, è stato ucciso e mutilato: dal suo corpo sono stati rubati gli arti, i capelli ed il cervello.

La macabra vicenda arriva dal Mozambico: si tratta di una delle tante, terribili, storie di persecuzioni nei confronti degli albini 'neri'.

Gli aguzzini del giovane «gli hanno amputato gli arti, portando via le ossa e i capelli, e dopo avergli fracassato io cranio hanno portato via il cervello», riferisce un responsabile locale, citato dall'agenzia mozambicana AIM. È accaduto nel distretto di Moatize, nella provincia di Tete nel nord-ovest del Paese. «Abbiamo aperto un'indagine per fermare i responsabili di questo macabro crimine», ha detto Lurdes Ferreira, una portavoce della polizia provinciale.





Ogni anno, in tutta l'Africa, le persone albine subiscono persecuzioni, vengono uccise e amputate di parti del corpo che vengono utilizzate per rituali di stregoneria, noti in particolare per portare fortuna e denaro. Un fenomeno che di recente si è amplificato nel Sud e nell'est del continente africano, soprattutto in Tanzania, Malawi e Mozambico, dove si contano a decine le aggressioni e gli omicidi contro gli albini, anche bambini.  In Mozambico gli albini sono tra i 20 e i 30mila su 26 milioni di abitanti. Secondo l'Onu, nel paese sono state registrati oltre 100 attacchi contro gli albini nel 2014, ed esiste una «rete transfrontaliera segreta, difficile da indentificare, e tanto potente quanto quella dei signori della droga, anche se ad oggi nessun trafficante di organi è mai stato fermato.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma uccide la figlia di 6 anni con una coltellata al petto e poi si suicida: "Soffriva di depressione"

17 Settembre 2017, 08:33am

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Mamma uccide la figlia di 6 anni con una coltellata al petto e poi si suicida: "Soffriva di depressione"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Con un coltello da cucina ha ucciso la figlia di sei anni e, usando la stessa arma, si è inferta tre colpi al petto fino a suicidarsi. La mamma omicida-suicida è una donna di 31 anni, romena, in Italia da pochi mesi, ospite della madre e del padre, italiano.

A trovare i due corpi è stata proprio la nonna della piccina, in una casa a due piani di Perosa Argentina (Torino), sulla strada che dalla pianura pinerolese porta al Colle del Sestriere. I dubbi degli investigatori si sono risolti in poco tempo: si è trattato di un caso di omicidio-suicidio.



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La donna, Alina Mihaela Olaru, soffriva di una forte forma di depressione dai giorni dopo il parto ed era in cura nel Torinese, dove si era trasferita nel maggio scorso, raggiungendo i genitori. Il marito non avrebbe mai voluto riconoscere la bimba.





I servizi sociali in Romania - secondo quanto è stato ricostruito - avevano tolto alla 31enne la bimba, che la donna avrebbe cercato di abbandonare, per poi riaffidargliela. Così nella primavera scorsa la donna ha deciso di venire in Italia, dove sua madre, che lavora per un'impresa di pulizie, vive da 15 anni.





Disoccupata, era seguita dal centro di salute mentale di Villa Perosa. Oggi la trentunenne ha approfittato dell'assenza dei genitori - il padre era lontano dal Piemonte, la madre era uscita di casa - ha afferrato un coltello e ha ucciso la figlia, togliendosi a sua volta la vita in un'altra stanza.





Al rientro a casa, la nonna ha trovato i due corpi senza vita, la nipote in soggiorno, la figlia in cucina.

Inutile ogni tentativo di soccorso: erano già morte quando sono arrivate le ambulanze. Le indagini sono condotte dai carabinieri dai carabinieri del nucleo investigativo di Torino e della compagnia di Pinerolo.

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