Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Franco Zeffirelli morto a Roma, aveva 96 anni: addio al maestro del '900

15 Giugno 2019, 12:33pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Franco Zeffirelli è morto a 96 anni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Franco Zeffirelli è morto a Roma all'età di 96 anni. L'annuncio è stato dato dalla Fondazione Franco Zeffirelli: il regista «si è spento serenamente pochi minuti fa. Era nato a Firenze 96 anni fa. La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze», ha fatto sapere  ha annunciato la scomparsa del regista.

Franco Zeffirelli, l'intervista al Messaggero sulla sua incredibile vita artistica


Franco Zeffirelli, all'anagrafe Gian Franco Corsi Zeffirelli, è morto stamani nella sua casa di Roma, sull'Appia Antica, assistito dai figli adottivi Pippo e Luciano, da un medico e dal parroco della chiesa di San Tarcisio che ha benedetto la salma. Circa una settimana fa, secondo quanto si apprende dalla famiglia, aveva ricevuto l'estrema unzione. «Si è spento serenamente - riferiscono i familiari - dopo una lunga malattia, peggiorata negli ultimi mesi». Il maestro Zeffirelli, dopo i funerali di cui stabilire ancora luogo e data, riposerà nel cimitero monumentale delle Porte Sante di Firenze, città dove era nato il 12 febbraio 1923. La camera ardente sarà allestita in Campidoglio a Roma.

Nato fuori dal matrimonio da Ottorino Corsi, un commerciante di stoffe originario di Vinci, e dalla fiorentina Alaide Garosi Cipriani, ebbe un'infanzia tribolata dovuta al mancato riconoscimento paterno, (fonte Wikipedia) che avvenne solo a 19 anni, e alla prematura scomparsa della madre. Giorgio La Pira fu suo istitutore ai tempi del collegio nel convento di San Marco a Firenze, e dopo aver frequentato l'Accademia di Belle Arti a Firenze, esordì come scenografo nel secondo dopoguerra, curando una messa in scena di Troilo e Cressida diretta da Luchino Visconti.
 

 
FOTO - di -


Compì, insieme con Francesco Rosi, le prime esperienze nel cinema come aiuto regista dello stesso Visconti in La terra trema e in Senso, nonché di Antonio Pietrangeli ne Il sole negli occhi (1953). Nel 1953 cura bozzetti e figurini per l'Italiana in Algeri per la regia di Corrado Pavolini al Teatro alla Scala di Milano. Negli anni cinquanta esordì come regista sia in teatro sia al cinema. Alla Scala nel 1954 cura la regia di La Cenerentola e di L'elisir d'amore, nel 1955 Il Turco in Italia portata anche in trasferta nel 1957 al King's Theatre di Edimburgo, nel 1957 La Cecchina, ossia La buona figliuola, nel 1958 Mignon e nel 1959 Don Pasquale, al Teatro Verdi di Trieste nel 1958 Manon Lescaut e al Royal Opera House, Covent Garden di Londra nel 1959 Lucia di Lammermoor portata anche in trasferta al King's Theatre di Edimburgo nel 1961, Cavalleria rusticana e Pagliacci.

Sul grande schermo esordì con Camping (1957), una commedia di ambiente giovanile. Ancora al Covent Garden nel 1960 disegna i costumi di Joan Sutherland per La traviata. Ancora alla Scala nel 1960 cura la regia de Le astuzie femminili e di Lo frate 'nnamorato, nel 1963 La bohème e Aida, nel 1964 La traviata, al Teatro La Fenice di Venezia nel 1960 Alcina e nel 1961 Lucia di Lammermoor, a Trieste nel 1961 Rigoletto e nel 1967 Falstaff, al Glyndebourne Festival Opera nel 1961 L'elisir d'amore, a Londra nel 1961 Falstaff, nel 1962 Don Giovanni e Alcina e nel 1964 Tosca, Rigoletto e I puritani, al Wiener Staatsoper nel 1963 La bohème (che fino al 2014 va in scena 410 volte) e al Metropolitan Opera House di New York nel 1964 Falstaff e nel 1966 la prima assoluta di Antony and Cleopatra di Samuel Barber di cui è anche il librettista.

Verso la fine degli anni sessanta si impose all'attenzione internazionale in campo cinematografico grazie a due trasposizioni shakespeariane: La bisbetica domata (1967) e Romeo e Giulietta (1968). Nel 1966 realizzò un documentario sull'alluvione di Firenze intitolato Per Firenze. Negli anni sessanta Zeffirelli diresse alcuni spettacoli memorabili nella storia del teatro italiano, come l'Amleto con Giorgio Albertazzi, recitato anche a Londra in occasione delle celebrazioni shakespeariane nel quattrocentesimo anniversario della nascita del grande drammaturgo (1964), Chi ha paura di Virginia Woolf? con Enrico Maria Salerno e Sarah Ferrati, La lupa di Giovanni Verga con Anna Magnani. Ancora al Metropolitan nel 1970 cura la regia di Cavalleria rusticana e nel 1972 Otello, alla Scala nel 1972 Un ballo in maschera e nel 1976 Otello, a Vienna nel 1972 Don Giovanni e nel 1978 Carmen e al Grand Théâtre di Ginevra nel 1978 La Fille du Regiment.

Nel 1971 diresse Fratello sole, sorella luna, una poetica rievocazione della vita di Francesco d'Assisi. Scenografo e allievo di Luchino Visconti, le sue opere furono sempre accurate nelle ricostruzioni di ambiente, e scelse sempre soggetti di forte impatto emotivo sul pubblico. Nel dicembre del 1974 cura la regia televisiva in mondovisione della cerimonia di apertura dell'Anno Santo. Nel gennaio del 1976 torna a collaborare col Teatro alla Scala di Milano, allestendo ancora una volta la sua celebre Aida, diretta da Thomas Schippers e con Montserrat Caballé e Carlo Bergonzi come protagonisti. Il 7 dicembre 1976 firma regia e scene di una storica edizione di Otello di Giuseppe Verdi che inaugura la stagione lirica del Teatro alla Scala di Milano, con la direzione di Carlos Kleiber e protagonisti Plácido Domingo, Mirella Freni e Piero Cappuccilli. L'opera viene, per la prima volta, trasmessa in diretta dalla RAI.

Dopo il successo del film televisivo Gesù di Nazareth (1976), una coproduzione internazionale sulla vita di Gesù; realizzò, tra gli altri, Il campione (1979), Amore senza fine (1981), Il giovane Toscanini (1988). Nel 1990 tornò a Shakespeare con un nuovo adattamento cinematografico di Amleto. Nel 1981 cura la regia di Cavalleria rusticana e di Pagliacci alla Scala, 1983 mise in scena Turandot di Giacomo Puccini al Teatro alla Scala, e Sei personaggi in cerca d'autore di Luigi Pirandello e nel 1985 Il lago dei cigni alla Scala, al Metropolitan nel 1981 La bohème, nel 1985 Tosca, nel 1987 Turandot e nel 1989 La traviata, all'Opéra National de Paris nel 1986 La traviata e a Trieste nel 1987 La figlia del reggimento.

Ancora al Met nel 1990 cura la regia di Don Giovanni e nel 1996 Carmen e alla Scala nel 1992 Don Carlo e nel 1996 La Fille du Regiment. Nel 1993 tornò al cinema con Storia di una capinera, da Giovanni Verga. Nel 1994 è eletto senatore della repubblica nelle Liste di Forza Italia della circoscrizione Catania ottenendo un numero record di voti che riconferma con la sua rielezione a senatore del 1996. Successivamente allestì all'Arena di Verona, nel 1995 Carmen di Georges Bizet ripresa poi nel 1996 e 1997, 1999, 2002 e 2003, 2006, dal 2008 al 2010, 2012, 2014 e nel 2016; nel 2001 Il trovatore opera andata in scena anche nel 2002, 2004, 2010, 2013 e 2016, nel 2002 Aida di Giuseppe Verdi riproposta dal 2003 al 2006, 2010 e 2015; nel 2004 Madama Butterfly andata in scena anche nel 2006, 2010, 2014 e 2017, nel 2010 Turandot di Giacomo Puccini, ripresa nel 2012, 2014 e 2016, e nel 2012 Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart realizzata anche nel 2015.

Tra il 1996 e il 1999 ha diretto i film Jane Eyre e Un tè con Mussolini, quest'ultimo parzialmente autobiografico. Nel dicembre 1999, tornò a dirigere le riprese televisive della cerimonia di apertura dell'Anno Santo. Nel 2002 sempre per il grande schermo, realizzò Callas Forever, liberamente ispirato alla vita di Maria Callas. Ancora per il Metropolitan nel 2002 cura la regia de Il barbiere di Siviglia al Cunningham Park. Fino al 2014 sono oltre 800 gli spettacoli con la sua regia andati in scena al Met. Il 24 novembre 2004 la Regina Elisabetta II lo nominò Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico (KBE). Nel 2006 ha curato il suo quinto allestimento dell'Aida interpretata da Violeta Urmana per l'inaugurazione del Teatro alla Scala. Dal 21 aprile a 3 maggio 2007 è andato in scena il suo nuovo allestimento de La traviata di Giuseppe Verdi per il Teatro dell'Opera di Roma, con direzione d'orchestra Gianluigi Gelmetti, soprano Angela Gheorghiu, baritono Renato Bruson, tenore Vittorio Grigolo. La prima dello spettacolo del 21 aprile è stata trasmessa in diretta in ventidue sale cinematografiche. Al Teatro Filarmonico di Verona esordisce nel 2012 con Pagliacci.

IL MATTINO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Campi Silentina Violento impatto contro un'auto sulla Provinciale, un centauro perde la vita

15 Giugno 2019, 12:18pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAMPI SALENTINA - Un centauro di 32 anni ha perso la vita alle porte di Campi Salentina, sulla strada che porta a Guagnano. Si tratta di Lorenzo Carbone, dipendente della ditta Monteco e residente a Campi Salentina. L'incidente si è verificato intorno alle 16.30. L'uomo viaggiava a bordo di una Kawasaki Z750 quando, per cause in corso di accertamento, ha avuto un impatto con una Lancia Lybra, rimasta danneggiata nella parte anteriore e laterale di sinistra. I veicoli probabilmente viaggiavano in direzioni opposte. Dopo la collisione moto e centauro sono scivolati per diverse decine di metri, terminando la corsa in un canale di scolo delle acque contiguo al bordo della strada. Ai carabinieri di Campi Salentina il compito di ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Quando sono arrivati i soccorsi del 118 il cuore dell'uomo aveva già smesso di battere e non si è potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto anche gli agenti di polizia locale.

LeccePrima

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Massacra di botte la madre di 87 anni, lei non lo denuncia: le violenze scoperte dai carabinieri

15 Giugno 2019, 12:11pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Massacra di botte la madre di 87 anni, lei non lo denuncia: le violenze scoperte dai carabinieri

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per l’innato senso di affetto e il cosiddetto amore di mamma non ha mai denunciato il figlio che da settimane lo picchiava selvaggiamente, anche al volto. L’uomo, che mal sopportava la figura della madre di 87 anni, è finito al supercarcere di Lanciano con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Ogni occasione e scusa era buona per D.R.G., 46 anni, di Perano, per mettere in atto contro l’anziana madre violenze fisiche, soprusi, umiliazioni, ingiurie e minacce, anche di morte. Su richiesta del sostituto procuratore Serena Rossi il provvedimento cautelare è stato emesso dal gip di Lanciano Massimo Canosa. La pensionata maltratta non ha per nulla mai incolpato il figlio manesco ma a quanti la vedevano piena di lividi, anche al braccio, la donna diceva di essere a volte di essere caduta dalle scale e in altre occasioni di aver sbattuto contro qualcosa, ma in nessun caso la pensionata, colpita pure in faccia, ha denunciato i continui soprusi subiti dal figlio nell’ultimo mese. Con l’ arresto di ieri il suo incubo è finito. Avuti i sentori dei maltrattamenti è scattata l’indagine dei carabinieri della stazione di Archi unitamente ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Atessa, coordinati dal capitano Marco Ruffini. Un lavoro delicato e continuo, anche attraverso intercettazioni ambientali, per riuscire a capire nella realtà dei fatti ciò che accadeva in quella casa. Alla fine i carabinieri sangrini hanno scoperto che in queste intermibinabili settimane di violenza domestica era lo stesso figlio della vittima ad aver creato un vero e proprio clima di terrore dentro casa dove conviveva con l’anziana madre. Uno stato di paura tale che l’ha spinta a subire le prevaricazioni. Oltretutto l’anziana donna veniva costantemente ingiuriata e disprezzata, botte e minacce a parte, al punto che in lei sono scaturite ansia e paura tanto da spingerla a subire passivamente i maltrattamenti senza denunciare i fatti.

di Walter Berghella IL GAZZETTINO

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DRAMMA AD ATENA LUCANA, ANZIANO MUORE SCHIACCIATO DA UN TRATTORE

15 Giugno 2019, 08:50am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Dolore e choc per la comunità di Atena Lucana, dove ieri si è consumata una tragedia in località Favata. Un anziano è morto schiacciato da un trattore

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una vera tragedia si è consumata nella giornata di ieri ad Atena Lucana e precisamente in località Favata. Un anziano di circa 90 anni è deceduto mentre si trovava in un terreno agricolo in località Favata. Non sono ancora perfettamente chiare le dinamiche di quanto avvenuto, ma sembra che l’uomo – secondo quanto riportato da SalernoToday – sia stato rimasto schiacciato sotto il trattore che stava utilizzando. Questo si sarebbe ribaltato, per cause ancora in corso di accertamento, provocando il decesso dell’anziano. Ad accorrere sul posto sono stati i sanitari del 118, che non hanno potuto far altro che constatarne il decesso, ed i Carabinieri per indagare sull’accaduto. Il corpo della vittima è stato trasportato all’ospedale di Polla per gli accertamenti del caso.DI ROBERTA CAPO ZEROTTONOVE

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maturità 2019, il ministro Bussetti: niente shorts, infradito, cellulare e wifi

13 Giugno 2019, 08:12am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Niente shorts, né infradito e soprattutto vietato il cellulare e scuole isolate dalla rete e quindi senza il collegamento wifi per evitare 'scopiazzamenti' durante le prove degli esami di maturità. A parlare è stato il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti ospite della trasmissione di Rai Radio1 'Un Giorno da Pecora', il quale ha consigliato ai maturandi di vestirsi «in modo comodo con un abbigliamento decoroso. Ai maschi suggerirei di indossare una camicia di cotone, visto il caldo», e li ha ammoniti: «Se si viene sorpresi col cellulare, anche acceso, si viene espulsi». Parlando delle tracce per la maturità ha spiegato che «sono tutte pronte» e di averne aggiunta una proprio ieri. «Mi sono detto perché 'non proporre anche una cosa di questo tipo' - ha spiegato - mi è venuta in mente alle 5.30 di mattino ma ci riflettevo già da qualche tempo». L'esponente di Governo ha poi ricordato che le tracce sono 12, da cui ne saranno scelte sette. «A deciderle - ha puntualizzato - sarò io, da solo, perché è necessario mantenere la completa segretezza» e si è augurato che quando saranno lette ci sia «una reazione di stupore ma felice degli studenti». Ed anche sull'introduzione delle 'buste' per l'esame orale il ministro ha rivendicato: «Una scelta voluta fortemente da me» ricordando che «all'interno non ci sarà una domanda ma uno spunto, come un quadro, una foto o un riferimento, che permetterà alla commissione di iniziare le domande. Ad esempio, se dentro la buste ci fosse la Monna Lisa si potrebbe partire da lì». Bussetti non ha escluso che sia utile studiare anche nella fatidica notte prima dell'esame: «A volte succede che prepari un esame, studi 500 pagine e all'ultimo momento ti viene voglia di guardare un capitolo. E magari ti chiedono proprio questo: a me è successo diverse volte. A volte succede». E parlando di esami il ministro ha accettato di buon grado di farsi esaminare dai due conduttori Geppi Cucciari e Giorgio Lauro scegliendo proprio tra tre buste, ognuna con cinque domande di carattere generale: dai sette re di Roma alla tabellina del 9 passando per l'inglese e i confini dell'Italia. Il risultato è stato piuttosto buono: Bussetti ha risposto correttamente a praticamente tutti i quesiti. «Sono andato bene - ha scherzato - almeno diciotto su venti me lo merito!».

il gazzettino.it

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA GLI AUGURI DI BUON ONOMASTICO A MIO COGNATO ANTONIO MOLINO

13 Giugno 2019, 08:01am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

DI MICHELE PAPPACODA Auguri di buon onomastico a mio cognato Antonio Molino che possa essere per te un giorno particolare e felice come meglio speri AUGURI ANTONIO!!!!

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Brescia, ladro ucciso in casa: la famiglia fa causa e chiede 125mila euro di risarcimento

13 Giugno 2019, 07:51am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Ladro ucciso, la famiglia fa causa e chiede 125mila euro di risarcimento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La famiglia di Eduard Ndoj, ladro albanese di 26 anni ucciso a Serle, nel Bresciano, nel dicembre del 2014, ha avviato la procedura di messa in mora nei confronti di Mirco Franzoni, condannato a nove anni e 4 mesi di carcere per omicidio volontario. Lo scrive il Giornale di Brescia. Ndoj venne freddato con un colpo di fucile diverse ore dopo essere entrato nell'abitazione del fratello di Franzoni e in una zona del paese diversa rispetto alla villetta presa di mira. La famiglia della vittima ha fatto causa per chiedere il pagamento del risarcimento da 125mila euro disposto dai giudici di primo grado, confermato in appello, ma mai versato dall'imputato. «Non ha mai chiesto scusa e neppure ha mai fatto un gesto verso la famiglia Ndoj. Chiediamo solo il rispetto della sentenza» ha detto l'avvocato Alessia Brignoli, legale di parte civile nel processo per il delitto di Serle.

IL GAZZETTINO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA DRAMMA A BATTIPAGLIA: 43ENNE SI TOGLIE LA VITA

11 Giugno 2019, 08:29am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Tragedia nella notte a Battipaglia, un uomo di 43 anni si è tolto la vita. Il cadavere è stato ritrovato dai familiari

battipaglia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una tragica notizia ha sconvolto nelle ultime ore la comunità di Battipaglia: un uomo si è tolto la vita nella notte. Secondo le ultime informazioni si sarebbe impiccato. L’uomo – G.G. le sue iniziali – aveva 43 anni, abitava in via Monfalcone. Sul posto sono giunti gli operatori sanitari della Croce Verde di Battipaglia che, purtroppo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo. Ad allertare i soccorsi – poco dopo le ore 22:00 – sono stati i familiari dell’uomo, i primi a rinvenire il cadavere del 43enne. Non sono ancora chiare le cause che hanno spinto l’uomo a compiere l’estremo gesto. ZEROTTONOVE

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Firenze, donna di 39 anni si cosparge di benzina e si dà fuoco per amore: aiutata dai passanti, muore poco dopo in ospedale

9 Giugno 2019, 07:25am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Firenze, donna di 39 anni si cosparge di benzina e si dà fuoco per amore: aiutata dai passanti, muore poco dopo in ospedale

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA È morta stasera all'ospedale di Pisa la donna di 39 anni che nel pomeriggio si era cosparsa di benzina e poi si era data fuoco a Montelupo Fiorentino (Firenze). Lo si apprende da fonti sanitarie. La donna era stata trasportata dal 118 in elicottero al Centro grandi ustionati dell'ospedale di Cisanello a Pisa. Le sue condizioni erano critiche. Sul corpo aveva un 90% di ustioni. Per i carabinieri il gesto sarebbe da attribuirsi probabilmente a questioni sentimentali. La 39enne morta in ospedale a Pisa, dopo essersi cosparsa di benzina e data alle fiamme a Montelupo Fiorentino (Firenze) nel pomeriggio, aveva figli ed era separata dal marito secondo quanto emerge dalle ricostruzioni dei carabinieri nel tentativo di risalire ai motivi che hanno portato la donna a compiere il gesto estremo. Nell'ambito degli accertamenti intanto la magistratura ha disposto la restituzione della salma alla famiglia quindi non è stato ritenuto necessario procedere per un'autopsia. leggo.it

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Si addormenta sul treno ma prima si scrive il biglietto sulla fronte. «Così il controllore non mi sveglia».

9 Giugno 2019, 07:21am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Si addormenta sul treno ma prima si scrive il biglietto sulla fronte. «Così non mi svegliano»

inserito da Michele Pappacoda A chi non è mai capitato di addormentarsi sul treno per poi essere svegliato dal controllore che vuole vedere il biglietto? Sicuramente più volte al noto ristoratore romano Alessandro Pipero che sui social ha mostrato ironicamente la soluzione alla "pennichella" sul treno. Il ristoratore si è scritto sulla fronte il codice del suo biglietto in modo che il controllore possa verificarlo senza svegliarlo.



Pipero si è fatto immortalare con la vistosa scritta e ha poi condiviso lo scatto sulla sua pagina Instagram, specificando: «Così il controllore non mi sveglia». Alessandro Pipero Patron dell’omonimo ristorante a Roma, è tra i più famosi uomini di sala d’Italia. Pipero ha sempre mostrato con orgoglio la sua professione, quella del cameriere, proprio in un periodo un cui sembra essere di rilievo e dominare solo la figura degli chef.

Scelse la sua carriera sin dalla tenera età e non ha mai smesso di rincorrere il suo sogno, fino ad affermarsi tra i migliori della ristorazione italiana. Eccellenza, ma anche ironia, come mostra il suo post. Chissà se la sua strategia ha funzionato?

Leggi i commenti