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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cile, nuovi scontri davanti al Palazzo del governo: bruciati hotel e centri commerciali A dieci giorni dall’inizio della protesta, le strade del centro della capitale cilena sono di nuovo in fiamme. Al presidente Piñera non è bastato cambiare otto ministri e fermare il coprifuoco

29 Ottobre 2019, 08:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cile, nuovi scontri davanti al Palazzo del governo: bruciati hotel e centri commerciali A dieci giorni dall’inizio della protesta, le strade del centro della capitale cilena sono di nuovo in fiamme. Al presidente Piñera non è bastato cambiare otto ministri e fermare il coprifuoco

Santiago brucia ancora. A dieci giorni dall'inizio della fase più violenta delle proteste, le strade del centro della capitale cilena sono di nuovo in fiamme. Alle otto della sera, un hotel internazionale (della catena Mercure) e un centro commerciale, entrambi sull'Alameda - l'arteria principale della città - erano circondati da una fitta cortina di fumo nero, talmente denso che i lampeggianti dei vigili del fuoco filtravano a malapena. Contemporaneamente, in decine di altri punti strategici del paese - non solo a Santiago, dunque - andavano in scena le scene che siamo stati abituati a vedere negli ultimi giorni: barricate, saccheggi e scontri a viso coperto con i carabineros. La colonna di fumo che al termine di una giornata interminabile copriva il cielo della capitale era di fatto il messaggio che la piazza ha mandato a Sebastián Piñera e al suo tentativo di riportare il paese alla normalità Il presidente, dopo la manifestazione oceanica e pacifica di venerdì scorso (quasi due milioni di persone ha partecipato a quella che è già passata alla storia come "la marcia più grande di sempre"), aveva deciso di togliere il coprifuoco e di dichiarare cessato lo stato di emergenza. Dal punto di vista politico aveva annunciato un importante rimpasto del governo e l'inaugurazione di una "agenda sociale" per andare incontro alle richieste della popolazione. Il rimpasto è stato ufficializzato ieri, sono saltati otto ministri. La mossa però non ha ottenuto il risultato sperato. Anzi, è stata considerata una misura del tutto insufficiente dai manifestanti. Sia da quelli pacifici che si sono riuniti a migliaia in plaza Italia proprio mentre il governo giurava al la Moneda; sia da quelli violenti che, involontariamente coperti dal corteo pacifico, hanno devastato nuovamente la città cercando di raggiungere il palazzo del governo."Piñera deve andare via - spiegava Emilio, un ragazzo di 23 anni, studente alla facoltà di Legge, uno dei manifestanti in plaza Italia - Va via lui, poi cominciamo a ragionare di politica. Deve avere rispetto del popolo: prima ha represso la piazza con il coprifuoco e i carabineros, poi l'ha criminalizzata dicendo di essere in guerra contro un nemico pronto a tutto, e adesso ci vuole strumentalizzare per cacciare quattro pupazzi e cambiarli con altri quattro pupazzi. Cambiare tutto per non cambiare niente si dice, no?  La verità è che Piñera ha una precisa responsabilità politica per tutto questo: se la deve assumere".

LA REPUBBLICA 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Preso a pugni per un sorpasso, in rianimazione noto ristoratore

28 Ottobre 2019, 08:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Preso a pugni per un sorpasso, in rianimazione noto ristoratore

E’ stato individuato l’aggressore che a Francavilla ha dato un pugno ad un uomo di 64 anni, per motivi di viabilità proprio davanti al semaforo del ponte sull’Alento, in viale Alcyone, in direzione Pescara. Le condizioni dell’uomo colpito in pieno volto, Antonio Cicalini, ristoratore di Francavilla, si sono aggravate, tanto che i medici lo hanno trasferito nel reparto di Rianimazione, dove è ricoverato in prognosi riservata. I carabinieri hanno individuato l’aggressore, S.M., 41 anni, di Francavilla che alla guida di una Smart, avrebbe invitato più volte la vittima ad accelerare l’andatura. Non ottenendo quanto voluto, alla prima occasione, ha effettuato il sorpasso accompagnandolo con qualche parola di troppo alle quali il 64enne ha risposto a tono. A quel punto i due sono scesi dalle auto e il 41enne ha sferrato un pugno al volto del contendente, mandandolo a terra senza possibilità di reazione. I passanti che hanno assistito, hanno allertato il 118 e i carabinieri.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maltempo: disperso agente di polizia penitenziaria nel Siracusano

26 Ottobre 2019, 08:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Maltempo disperso agente polizia penitenziaria Siracusano

Risulta disperso un agente di polizia penitenziaria travolto da un fiume di fango mentre percorreva la notte scorsa la statale 115 in contrada Stafenna, nel territorio di Noto (Siracusa). I vigili del fuoco hanno rinvenuto la sua auto, una Dacia Sandero, e il telefonino, ma sono tutt'ora in corso le ricerche. Il violento nubifragio ha sferzato per tutta la notte la zona sud del Siracusano, tra Pachino, Noto e Rosolini, paralizzando le strade di collegamento. Sono 16 le persone, rimaste intrappolate nelle proprie auto, poi tratte in salvo dai soccorritori. La provinciale 19 è stata chiusa al traffico dalle forze dell'ordine per evitare pericoli per gli automobilisti. Si sono verificati allagamenti in alcuni Comuni, tra cui a Pachino e Rosolini.

AGI

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il maltempo si abbatte sulla Sicilia, scuole chiuse e strade interrotte

26 Ottobre 2019, 08:12am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Un ottantenne di Licata è scomparso da giovedì sera, ma si tratterebbe di suicidio

maltempo sicilia 

Circolazione interrotta, scuole chiuse, piogge incessanti: il maltempo si è abbattuto dalla scorsa notte sulla Sicilia, dove una persona di Licata era stata data per dispersa. Secondo  Carabinieri che hanno avviato le indagini sul caso, l'ottantunenne , le cui ciabatte sono state trovate galleggianti sul fiume Salso si sarebbe suicidato. Le forti piogge, su Licata, sono cominciate a mezzanotte e, in quel momento, i familiari del pensionato lo stavano già cercando. Per questo, col passare delle ore, acquisiti i primi elementi investigativi, prende consistenza l'ipotesi del suicidio e nulla, quindi, c'entrerebbe il nubifragio che ha colpito la provincia di Agrigento.

 

 

Nel frattempo continuano le ricerche, avviate questa notte dai vigili del fuoco e della Protezione civile, sui fondali del fiume Salso. In mattinata sono arrivati anche i sommozzatori dei pompieri che si stanno immergendo per recuperare il corpo del pensionato che, si apprende, sarebbe stato malato, in provincia di Agrigento.

 

 

Intanto è stata diffusa l'allerta meteo rossa per la Sicilia sud-orientale e gialla per quella occidentale. Nubifragi e allagamenti in varie parti dell'Isola, dal trapanese al nisseno.

 

 

Circolazione interrotta e scuole chiuse

Dalle 5 fino alla normalizzazione delle condizioni meteo, la circolazione ferroviaria sulle linee Lentini-Caltagirone, Siracusa-Modica-Gela-Canicattì, Canicattì-Caltanissetta e Agrigento-Canicattì è sospesa per le forti piogge. Inoltre, a causa dei danni dovuti al maltempo, la linea Palermo-Trapani, interrotta dalle 19 di giovedì sera e rimarrà chiusa fino alle 12 di oggi. È stato programmato un servizio sostitutivo con bus nelle stazioni di Agrigento, Castelvetrano, Catania, Messina, Palermo e Siracusa.

 

 


"Il servizio - si legge nel comunicato di RFI - sarà attivato compatibilmente all'evolversi delle condizioni metereologiche. Le squadre di tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), composte da oltre 60 addetti, sono al lavoro ininterrottamente da questa notte per presidiare le linee interessate dall'interruzione". Scuole chiuse in mezza Sicilia: da Catania a Siracusa, da Agrigento a Caltanissetta e Ragusa. 

GIUSEPPE MARINARO AGI

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Torna l’ora solare ma potrebbe essere l’ultima volta

26 Ottobre 2019, 07:56am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Curiosità e consigli su come affrontare il cambio dell'ora, che potrebbe essere l'ultimo.

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA È di nuovo tempo di spostare indietro le lancette dei nostri orologi: nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre 2019 – più precisamente alle ore 3:00 – torna l’ora solare e dovremo spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora; dormiremo quindi un’ora in più ma attenzione: il cambio potrebbe modificare il nostro ritmo sonno/veglia e causare problemi d’insonnia.

Torna l’ora solare

Con l’ora solare, che rimarrà in vigore fino a domenica 29 marzo 2020, farà buio prima la sera e si avrà più luce la mattina, almeno nella prima fase. Questo è lo stratagemma che da decenni usiamo per adeguare il mondo del lavoro al cambio di stagione e alle condizioni di luce che mutano, permettendoci di risparmiare anche sul consumo di energia.

Ultima volta?

Questa tuttavia potrebbe essere l’ultima volta che modifichiamo l’ora; la Commissione Europea da tempo sta proponendo l’abolizione del cambio dell’ora e a marzo il Parlamento Europeo si è espresso a favore.

 

È stato dunque deciso che – dopo il 29 marzo 2020 – saranno gli Stati membri dell’UE a decidere autonomamente se mantenere il cambio dell’ora o abrogarlo. L’Italia ha tempo fino ad aprile del 2020 per effettuare la scelta, le cui modalità sono tuttavia ancora da definire.

I Paesi che preferiranno mantenere l’ora legale dovranno sistemare gli orologi per l’ultima volta l’ultima domenica di marzo 2021, mentre quelli che preferiscono mantenere l’ora solare l’ultima domenica di ottobre dello stesso anno.

Ci sono conseguenze?

La domanda che tutti noi ci poniamo è se questo cambio abbia conseguenze negative oppure no sul nostro fisico. Sebbene sia soltanto di un’ora, sono stati rilevati dei cambiamenti, più o meno fastidiosi, nella durata del nostro sonno. I fastidi comunque sono di breve durata e lievi.

Qualcuno infatti potrebbe lamentare problemi di insonnia, con difficoltà ad addormentarsi e sonno interrotto. Di conseguenza potrebbero verificarsi problemi di concentrazione e un aumento della sonnolenza durante la giornata. Di contro è stato dimostrato che pur avendo la possibilità di dormire un’ora in più, molti – almeno durante le prime settimane – potrebbero continuare a svegliarsi sempre alla stessa ora e questo per l’orologio biologico.

Alcune persone potrebbero adattarsi con grande difficoltà al nuovo ritmo, aumentando così il livello di stress.

Alcuni studi, infine, hanno rivelato una correlazione con l’umore: la transizione autunnale sarebbe correlata a un generale miglioramento, mentre quella primaverile avrebbe effetti negativi.

Consigli

Ecco dunque dei consigli utili per combattere i fastidi del cambio d’orario. Come prima cosa sabato sera, prima di andare a dormire, sarebbe bene modificare le lancette, anche se la maggior dei dispositivi elettronici lo fa automaticamente.

Il consiglio primario è quello di sforzarsi di andare a letto prima così da aiutare il nostro orologio biologico a prendere il ritmo dell’ora solare e anticipare gradatamente i pasti.

 

Sarebbe meglio evitare la caffeina e le bevande alcoliche nei giorni precedenti il cambio d’orario, dal momento che queste influiscono sul ciclo sonno e veglia.

Un’altra cosa che si potrebbe fare è sfruttare l’ora di luce in più la mattina per fare attività fisica all’aperto, dato che il sole sorgerà prima, e cercare di prolungare l’esposizione alla luce così da lanciare al nostro corpo il segnale che non è ancora ora di andare a dormire.

Una curiosità

Il primo a pensare l’ora solare è stato Benjamin Franklin. L’inventore del parafulmine pensò al cambio dell’ora per risparmiare energia nel 1784, ma soltanto nel Novecento ci fu un’applicazione pratica. La ripropose William Willet nel 1907 e per la prima volta nel 1916 si istituì il British Summer Time, ora è Daylight Saving Time. L’Italia adottò il cambio solo nel 1920.

IL GIORNALE DI MONZA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza disabile percorre 120 km a Santiago di Compostela spinta in carrozzina dagli amici

25 Ottobre 2019, 14:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza disabile percorre 120 km a Santiago di Compostela spinta in carrozzina dagli amici

inserito da Alessia Chianese Sono andate lontano, percorrendo il cammino di Santiago di Compostela, zaino in spalla e sorriso splendente, racchiuse in quell’amore sconfinato tra una madre e una figlia.

Caterina, Cate per gli amici, è costretta su una sedia a rotelle praticamente da sempre, e Angelica è una mamma di quelle forti e combattive. Tanto che non s’è persa d’animo e ha organizzato per la sua principessa un esame di maturità alternativo.

Già, perché mentre tutti i compagni di Cate sono rimasti alle prese con le prove scritte e orali (Caterina quest’anno ha frequentato la quinta al liceo musicale di Vercelli), mamma Angelica ha messo in piedi un viaggio indimenticabile: da Finisterre a Santiago di Compostela120 km in 6 giorni con altri 10 compagni di avventura.

Giorno dopo giorno, a camminare e a riprendere ogni tappa, a sorridere, conoscere gente e a guardare il mondo da quel lato testardo e malinconico di una ragazza che avrà in testa mille domande e nessuna abilità motoria, pugni chiusi a ricordare che c’è chi combatte accanto a lei, E mamma Angelica è in prima fila.

 

Tutti, con l’aiuto di alcuni podisti che accompagnano persone con disabilità a gare di corsa e camminate, hanno fatto in modo che Cate raggiungesse Santiago sulla sua carrozzina speciale, che le permette di correre anche sullo sterrato.

“Abbiamo iniziato subito in salita. Le corde sono davvero la nostra salvezza. Cate si affida, non ha paura, guarda il bosco con il naso all’insù. Chissà cosa avranno pensato i folletti guardandoci. Abbiamo incontrato 3 ragazze spezzine che sapevano di noi ed è incredibile. Hola, fuerza, buen Camino. Ci salutano tutti. Alcuni ci fotografano. Sono incantata da tanta solidarietà e commossa da quello che stiamo ricevendo”, scrive Angelica sul suo diario di bordo.

 

Hanno così ideato per lei un test alternativo agli esami di Stato, altrettanto bello e faticoso, spingendosi fino alla Galizia. Tutti insieme hanno camminato per più di 100 chilometri, tra rilassanti soste e compleanni, e sono arrivati a destinazione sabato scorso.

 

 

"Sulla strada del ritorno Cate ride contagiando tutti. La leggenda narrerà che sia stato merito delle improbabili ‘scarpe’ della Billi. 

Vederla felice è il nostro progetto, sogno, desiderio”.

Brava Cate, e BUON CAMINO per la vita!

 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA COSTIERA AMALFITANA RICORDA L'ALLUVIONE DEL 25 OTTOBRE 1954 CHE DISTRUSSE MAIORI

25 Ottobre 2019, 14:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LA COSTIERA AMALFITANA RICORDA L'ALLUVIONE DEL 25 OTTOBRE 1954 CHE DISTRUSSE MAIORI

proposto da Michele Pappacoda direttore Quella mattina del 26 ottobre 1954, giovane (e inesperto) corrispondente di provincia, mi trovai catapultato sul luogo che mostrava, più che altrove, almeno per ciò che riguarda la Costiera, i segni della tragedia consumatasi nel cuore della notte. La sera precedente ero stato ad assistere a una movimentata seduta del consiglio comunale ad Amalfi, protrattasi fino a ora tarda. Pioveva a dirotto. Arrivai a casa - abitavo nella Valle dei Mulini - inzuppato come un pulcino appena nato. Forse per l'acqua che batteva sui vetri delle finestre, per il rimbombo dei tuoni, dormii poco. Uscii di casa all'alba e, appena arrivato in piazza, seppi che "un'alluvione aveva distrutto Maiori". Non persi tempo. Montai a bordo di un camioncino che stava caricando pane da portare a quella sventurata popolazione. Si stava già mettendo in moto l'opera di soccorso, coordinata dal sindaco di Amalfi, Francesco Amodio, e da mons. Mario Di Lieto, delegato della Pontificia Opera di Assistenza. L'automezzo, sul quale avevo preso posto, dovette fermarsi a Minori. Non c'era possibilità di proseguire in quell'immenso mare di detriti e fango. A Maiori ci arrivai a piedi, con fatica. Guardai in giro e mi venne da piangere. Vidi i cadaveri recuperati tra le macerie, assistetti alla ricerca affannosa di poveri corpi straziati, cercai di raccogliere delle testimonianze; poi, tornato ad Amalfi, corsi a telefonare al giornale di cui ero corrispondente da poco: "Il Mezzogiorno", quotidiano napoletano diretto da Alberto Consiglio. Si trattò, anche in questo caso, di un'impresa difficile perché le linee erano sovraccariche, disturbate o addirittura guaste. L'indomani, in prima pagina, mi trovai citato nel servizio firmato da Franco Bellomi: "Una drammatica telefonata continuamente interrotta - aveva scritto - ci è pervenuta dal nostro corrispondente Sigismondo Nastri, il quale ha potuto con molte difficoltà fornirci altri particolari sul disastro. A Maiori e Minori si registrano ingentissimi danni, mentre nulla è dato sapere sull'entità dei danni e delle eventuali vittime a Tramonti, a causa dell'interruzione delle comunicazioni. A Maiori la furia delle acque ha distrutto il corso Reginna, abbattendo tutti i palazzi. Dai primi accertamenti, effettuati dalle squadre specializzate, si contano 15 vittime che sono state allineate nella Cappella della Chiesa Madre. Si suppone inoltre che molti altri cadaveri siano rimasti sotto le maceria...". Alla fine i morti furono 54: tre a Minori, 37 a Maiori, 14 a Tramonti. L'immagine del corso Reginna, che presento qui, documenta lo scenario di quella terribile mattina. La foto, inedita, fu scattata da un bravo fotografo dilettante, il cavaliere Giulio Bianchi, direttore del dazio ad Amalfi. di Sigismondo Nastri

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto giovane rapper napoletano, Lucio Giallo cantò la sua malattia

25 Ottobre 2019, 08:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Morto giovane rapper napoletano, Lucio Giallo cantò la sua malattia

Cantò la sua malattia in un brano rap dal titolo «Rivincita». Non ce l’ha fatta il giovane rapper di Ercolano Lucio Giallo, in arte Regret. È morto oggi a soli 22 anni dopo mesi di battaglia contro la malattia all’ospedale Monaldi. Il suo sogno era la musica e ha pure inciso un brano in cui descriveva «le notti passate in ospedale, dalla finestra guardavo il mare, quanti ricordi, sono rinato».Ma poi quel momento di tregua si è trasformato in nuove notti all’ospedale fino al tragico epilogo. Sulla sua bacheca Facebook, nei mesi scorsi, tanti messaggi di incoraggiamento tra cui quello di Granatino e di Marek Hamsik che gli ha detto «tu sei tosto, e forza Napoli sempre». Il giovane Lucio, amatissimo, negli ultimi tempi aveva commosso il web con una lettera per il padre Franco che ringraziava per stargli vicino giorno e notte in ospedale e gli scriveva: «Ti prometto che stringerò i denti ed usciremo da qui».

IL MATTINO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Babysitter spacca la spina dorsale al bimbo di 4 mesi: «Non sopportavo più il suo pianto»

25 Ottobre 2019, 08:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Babysitter spacca la spina dorsale al bimbo di 4 mesi: «Non sopportavo più il suo pianto»

Esasperata dal pianto del bambino gli spacca la spina dorsale. Amy Godden, 21enne della Florida, stava lavorando come babysitter a casa di un bimbo di 4 mesi. Come spesso può accadere con i bambini così piccoli il neonato è stato colto da una crisi di pianto che ha mandato su tutte le furie la giovane che lo ha picchiato causandogli una gravissima lesione. Subito dopo aver realizzato quallo che aveva fatto la 21enne ha portato il bimbo in ospedale e ha chiamato i genitori. Inizialmente ha raccontato di aver accidentalmente strattonato il bambino nel tentativo di prenderlo dal dondolo, poi ha provato a dare un'altra versione, ma quando i medici hanno smentito entrambe, sostenendo che le lesioni non erano compatibili con il racconto, ha spiegato tutto. Amy Gobben ha confessato di aver picchiato il bimbo perché esasperata dal suo pianto. La giovane è stata arrestata con l'accusa di abusi su minore e ora dovrà subire un processo. Non si sa nulla invece, come riporta anche la stampa locale, sulle condizioni del neonato. 

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Abbandona i suoi animali senza cibo e il cane sbrana uno dei gatti per disperazione: condannata

25 Ottobre 2019, 08:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Abbandona i suoi animali senza cibo e il cane sbrana uno dei gatti per disperazione: condannata

Lascia il suo cane e i suoi gatti senza cibo e viene condannata. Tiffany Guest, 29enne di Kenilworth, contea di Warwickshire, ha lasciato senza cibo i suoi animali il suo cane Kray e i due gatti, Reggie e Ronnie, al punto da spingere il cane a mangiare uno dei due gatti per disperazione.  I fatti risalgono allo scorso anno, ma la donna dopo essere stata arrestata è stata condannata a 18 settimane di detenzione proprio in questi giorni. La Guest era stata rintracciata dalla polizia sul posto di lavoro dopo il ritrovamento degli animali, ma è fuggita a Malta nel tentativo di evitare i conti con la giustizia quando poi è tornata è stata arrestata ai confini del Regno Unito. La donna oltre alla condanna non potrà avere animali domestici per 15 anni. Il cane e il gatto sopravvissuti sono stati affidati a delle associazioni che si prenderanno cura di loro e li destineranno poi a un'adozione. 

LEGGO

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