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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, notte con l'acqua alla gola. Peggio del previsto: marea già a 187 cm. Due morti a Pellestrina

13 Novembre 2019, 09:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, notte con l'acqua alla gola. Peggio del previsto: marea già a 187 cm. Due morti a Pellestrina

Disastro acqua alta a Venezia: le previsioni del Centro maree del Comune danno la situazione in grave peggioramento. Dai 148 centimetri delle ore 22 con l'82% della città allagata, si teme una punta massima di marea di 190 cm.  Alle ore 22.52 di ieri sera si sono già toccati i 187 cm. Poi si è passati a 181 alle ore 23.00, cui è seguito un «salto» di 12 centimetri, a 169, alle 23.10. La protezione civile raccomanda «massima cautela». Questa mattina sono già suonate le sirene d'allarme per il nuovo picco previsto di alta marea a Venezia. La previsione aggiornata del Centro maree è di 160 centimetri alle ore 10.30. Alle 8.30 il livello registrato a Punta della Salute è già di 130 centimetri. Dopo l'inferno di vento e acqua di ieri sera il bilancio è pesantissimo. Due le persone decedute, danni ovunque, barche arrivate sulle fondamenta e sulle calli, vaporetti scaraventati contro le rive, un incendio a Ca' Pesaro. Il centro maree segnala che la laguna sta subendo gli effetti di non previste raffiche di vento da 100 Km orari. Se venisse raggiunta la soglia dei 190 cm si tratterebbe della seconda acqua alta più elevata dal 1923, dopo i 194 cm della storica alluvione del 1966. Sono due le persone morte ieri sera a Pellestrina mentre infuriava la mareggiata che ha devastato Venezia, con una punta di marea di 187 centimetri. All'anziano di 78 anni, rimasto fulminato mentre cercava di far ripartire le elettropompe nella sua casa allagata, si è aggiunto un secondo abitante dell'isola, trovato deceduto anche lui in casa, probabilmente per cause naturali.A provocare la morte dell'anziano, secondo le prime informazioni, un corto circuito elettrico innescato dalla marea che gli era entrata in casa. I Carabinieri si trovano sul posto, per svolgere accertamenti sull'esatta dinamica dell'incidente. 170 INTERVENTI GIÀ COMPIUTI DA VIGILI DEL FUOCO Oltre 170 sono gli interventi dei vigili del fuoco già effettuati in Veneto per il maltempo e l'eccezionale acqua alta che ha raggiunto ierisera i 187 centimetri a Venezia. Nel centro storico e nella laguna permangono le situazioni più critiche: l'acqua alta ha completamente invaso l'isola Pellestrina. Diversi incendi si sono verificati nella notte a causa delle centraline elettriche invase dall'acqua. Un rogo ha interessato il museo Cà Pesaro con il parziale crollo di un solaio a piano terra. Incendio anche in un edificio commerciale del Lido. Le squadre dei Vigili del Fuoco stanno operando insieme con personale del nucleo sommozzatori per liberare la circolazione acquea a causa dell'affondamento di diversi natanti che hanno rotto gli ormeggi. A Venezia sono già stati effettuati oltre 100 interventi e altri 100 sono in attesa. L'elicottero Drago 71 dei Vigili del Fuoco sta compiendo un sopralluogo sull'isola di Pellestrina per individuare i luoghi più idonei per piazzare le pompe ad alta capacità di aspirazione. Il dispositivo di soccorso è stato rinforzato con personale arrivato dei comandi vicini. In mattinata a Venezia arriverà anche il capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco Fabio Dattilo accompagnato dal capo dell' emergenza Guido Parisi e il capo della protezione civile Angelo Borrelli. MIBACT, PER VENEZIA ATTIVATA UNITÀ DI CRISI Il Ministero di beni culturali e turismo «ha attivato l'unità di crisi per la verifica e la messa in sicurezza del patrimonio culturale eventualmente danneggiato dall'eccezionale alta marea che sta colpendo Venezia». Lo comunica il segretario Generale del Mibact, Salvo Nastasi sottolineando che «da ieri il ministero sta seguendo passo passo l'evolversi della situazione» SCUOLE CHIUSE. Mercoledì 13 novembre, l'attività scolastica di ogni ordine e grado è stata sospesa. La chiusura varrà per gli istituti del centro storico di Venezia, delle isole, di Lido e Pellestrina. BLACK OUT.  Black out segnati in molte parti del Lido e in campo Santa Margherita. IL SINDACO IN AZIONE.  Luigi Brugnaro sta effettuando un sopralluogo in barca, insieme alla polizia municipale per verificare la situazione tra Rialto e Piazza San Marco.  Piazza San Marco appare deserta e sommersa ormai da quasi un metro d'acqua mentre la marea continua a salire a Venezia spinta da un fortissimo vento di scirocco. Attraversare l'area davanti alla basilica è impossibile anche con gli stivaloni. La piazza è percorsa solo da imbarcazioni della polizia municipale e da altre strutture della protezione civile. «Questo è un disastro, questa volta bisognerà contare i danni», ha detto Brugnaro CHIOGGIA SOTT'ACQUA. Anche Chioggia questa notte è finita sott'acqua: si teme un'acqua alta di 190 centrimetri, ancora peggio che a Venezia.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maltempo, scuole chiuse a Napoli, Anzio e in molti comuni in Calabria, Puglia e Sicilia

12 Novembre 2019, 09:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maltempo, scuole chiuse a Napoli, Anzio e in molti comuni in Calabria, Puglia e Sicilia

Scuole chiuse per il maltempo in diverse zone d'Italia, anche a Napoli. Roma sta prendendo in queste ore una decisione. Il sindaco di Anzio, Candido De Angelis per la giornata di oggi, martedì 12 novembre, ha disposto la sospensione dell'attività didattica in tutti i plessi scolastici del territorio. «Il persistere delle condizioni meteo avverse, la prosecuzione delle attività di controllo nei vari edifici, la verifica della viabilità di tutte le arterie del territorio e l'ultimazione di alcuni interventi, in seguito al maltempo di questa notte, sono tra le ragioni della sospensione delle lezioni nella giornata di oggi», ha affermato il sindaco che, nel pomeriggio, insieme all'Assessore alle Politiche della Scuola, Laura Nolfi, ha coordinato la riunione tecnica in Comune ed ha emesso l'ordinanza di sospensione dell'attività didattica in tutti i plessi scolastici del territorio. In queste ore, a tutela della sicurezza stradale e della popolazione scolastica, il personale del Comune di Anzio è impegnato nel controllo delle condotte del territorio, con particolare riguardo ai sistemi di raccolta delle acque piovane degli Istituti Scolastici, dello stato del manto stradale delle arterie del territorio e nella verifica degli impianti e dei lastrici solari dei plessi scolastici. Inoltre, nella giornata di oggi, è stata prevista anche la chiusura del Museo Civico Archeologico e dell'Ufficio del Turista. Il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha emesso una ordinanza con la quale chiude le scuole della città per la giornata di oggi, dopo l'allerta 'arancione' idrogeologica e per temporali e vento emessa dalla Sezione Protezione Civile Regionale a partire dalle 20 di ieri sera e per tutta la giornata di oggi, Sono attese precipitazioni «da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati moderati, fino a puntualmente elevati. Sono previsti anche venti di burrasca con rinforzi dai quadranti sudorientale». Melucci ha dichiarato la fase operativa di preallarme ed ha ordinato l'attivazione del Centro Operativo Comunale presso il Comando di Polizia Locale di via Acton 77. Il sindaco ha disposto le misure per informare la popolazione e le aziende circa le criticità attese, l'attivazione per 24 ore della centrale operativa, il servizio di sorveglianza del territorio con operatori della polizia locale e il monitoraggio dei punti critici da remoto con telecamere e sensori pluviometrici.  Sono state allertate le ditte per il pronto intervento in caso di emergenza. La Protezione civile regionale della Calabria ha diffuso un messaggio in cui aggrava l'allerta meteo già diramato ieri, trasformandolo da arancione a rosso su gran parte della regione a partire da ieri pomeriggio e per tutta la giornata di oggi. In particolare, la Protezione civile regionale prevede piogge e temporali diffusi, con venti forti e mareggiate lungo le coste esposte. In base alle previsioni meteo, quindi, è stato emessa l'allerta rossa su tutta la provincia di Reggio Calabria e sulla costa ionica catanzarese, crotonese e cosentina per criticità idrogeologiche e/o idrauliche e costiere, e arancione sulla fascia tirrenica cosentina ed il vibonese. Già oggi in numerose città, tra cui Catanzaro e Crotone, le scuole sono rimaste chiuse Scuole chiuse anche in Sicilia. In particolare ad Acireale, Ispic, Pozzallo, Castelvetrano. E oggi le scuole sono state chiuse pure ad Agrigento, Palma di Montechiaro e Naro, oltre che Ribera e Sciacca. Scuole chiuse domani a Napoli. Lo stabilisce un'ordinanza firmata dal sindaco Luigi de Magistris che prende atto dell'avviso di allerta meteo emanato dalla Protezione civile della Campania. L'allerta, valida dalle ore 22 di ieri e fino alle 22 di oggi, è di livello giallo. Si prevedono «venti forti di scirocco con raffiche forti o molto forti, mare da agitato a molto agitato soprattutto al largo e lungo le coste esposte, precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o isolato temporale, puntualmente di moderata intensità, a partire dalla nottata». Il Comitato operativo comunale si è riunito immediatamente e, spiega una nota, «per oltre tre ore ha esaminato gli aspetti tecnici della situazione decidendo che i parchi e i cimiteri cittadini resteranno chiusi. Anche le scuole domani resteranno chiuse in via prudenziale, alla luce della particolare forza dei venti nell'arco della giornata ed anche alla luce delle coincidenti previsioni meteo dei più seguiti siti del settore», conclude la nota. Con la nuova perturbazione proveniente dall'Africa la morsa del maltempo ha agganciato le regioni meridionali dell'Italia portando piogge, venti forti e mareggiate, e si appresta a risalire lo stivale. È allerta arancione in Sicilia, Calabria e Basilicata. Scuole chiuse a Crotone, Catanzaro e in molti comuni calabri, e lo stesso è avvenuto in Sicilia con scuole chiuse a Ispica e Pozzallo, e in diversi altri centri. Domani l'allerta rossa arriva a Catania dove le scuole saranno chiuse. Danni ingenti ci sono stati nel Salento per la grandine che si è abbattuta sulle coltivazioni. La Protezione civile ha lanciato l'allerta arancione per il rischio di allagamenti e smottamenti in Sicilia, Calabria e Basilicata. Forti disagi anche a Roma, dove allagamenti, chiusure di strade e gallerie, incidenti, hanno mandato ancora una volta in tilt il traffico della capitale.
 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di tre anni si sente male in strada e muore poco dopo al pronto soccorso

12 Novembre 2019, 09:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bimbo di tre anni si sente male in strada e muore poco dopo al pronto soccorso

Un bambino di tre anni è morto oggi pomeriggio dopo aver accusato un malore in strada durante una passeggiata con la mamma. È accaduto a Genova: il piccolo è deceduto dopo essere stato ricoverato d'urgenza al pronto soccorso del Gaslini Il bambino, secondo quanto raccontato dalla mamma, aveva avuto nei giorni scorsi febbre alta. Questa mattina la temperatura era scesa e la donna e il bimbo erano usciti per accompagnare il fratello più grande a scuola, a Sampierdarena. Mentre erano in strada il piccolo si è sentito male ed è stato trasportato al pronto soccorso pediatrico dove è arrivato in condizioni disperate. Il pubblico ministero Paola Calleri ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti e verrà eseguito un esame medico per chiarire le cause del decesso. I medici escludono che possa essere stato colpito da meningite. Il piccolo era in regola con i vaccini. Non si esclude che una malformazione congenita possa averne aggravato le condizioni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 03:51 Usa, operazione al cervello per Carter Ex presidente ricoverato dopo recente caduta in casa

12 Novembre 2019, 09:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  03:51 Usa, operazione al cervello per Carter Ex presidente ricoverato dopo recente caduta in casa

WASHINGTON,  Jimmy Carter è stato ricoverato in un'ospedale di Atlanta per un intervento volto a rimuovere una massa che preme sul suo cervello, provocato dall'emorragia causata dalla recente caduta in casa dell'ex presidente americano. Carter, 95 anni, sarà operato nelle prossime ore. Carter e' stato portato d'urgenza all'Emory University Hospital di Atlanta, in Georgia. Le sue condizioni al momento del ricovero vengono definite buone e vicino all'ex presidente c'e' l'ex first lady Rosalynn Carter, 92 anni. Il 6 ottobre scorso, pochi giorni dopo il suo compleanno, Carter fu vittima di una caduta in casa che gli provoco' una frattura del bacino e una ferita sopra il sopracciglio sinistro.

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, incidente al Colosseo: muore 40enne in scooter

11 Novembre 2019, 09:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, incidente al Colosseo: muore 40enne in scooter

Un uomo di 40 anni è morto dopo essere finito fuori strada in via Celio Vibenna a Roma, vicino al Colosseo. L'uomo era a bordo di una moto Honda Sh 300 diretta verso via S. Gregorio che, per cause ancora da accertare, è finita fuori strada nella notte, intorno alle 3.30. Sul posto sono intervenuti gli agenti del XIII Gruppo Aurelio della Polizia Locale di Roma Capitale. Al momento non risultano altri veicoli coinvolti ma si stanno svolgendo accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Professoressa picchia una studentessa di 16 anni disabile, le immagini choc

11 Novembre 2019, 09:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Professoressa picchia una studentessa di 16 anni disabile, le immagini choc

Picchia brutalmente una studentessa con dei bisogni speciali. Tiffani Shadell Lankford, 32 anni, è stata ripresa mentre si avveniva su una sua studentessa di 16 anni. Dalle immagini si vede la donna immobilizzare l'adolescente e poi iniziare a picchiarla dandole ben tre pugni in faccia per poi gettarla a terra dove è continuato il pestaggio. Nel video, poi diffuso in rete, la ragazza grida aiuto e i compagni di classe intorno a lei sembrano molto preoccupati. La professoressa, che lavorava presso la  Lehman High School, in Texas, è stata subito licenziata  e arrestata. Pare che la donna avesse precedenti simili e che nel 2014 fosse stata accusata di violenza domestica. Ad aggravare la sua posizione, questa volta, ci sarebbe la condizione della studentessa, che pare avesse dei bisogni speciali per alcuni problemi di salute. La famiglia della 16enne, come riporta la stampa locale è scioccata dall'accaduto così come lo sono i compagni di classe della giovane vittima che hanno lanciato per primi l'allarme chiamando i soccorsi e registrando quello che è accaduto in aula. Ora la professoressa è in attesa di processo. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fidanzato geloso abusa per mesi della sua compagna: «Le ha messo la testa nell'olio bollente per punirla»

11 Novembre 2019, 09:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fidanzato geloso abusa per mesi della sua compagna: «Le ha messo la testa nell'olio bollente per punirla»

Colto da un raptus di gelosia afferra la testa della compagna e la mette nella pentola di olio bollente. Freddie McPherson, 21 anni, del Kent, ha sottoposto la sua fidanzata per mesi a numerosi abusi: la scherniva per il suo aspetto fisico, le controllava il telefono, le impediva di uscire per la gelosia e la picchiava ripetutamente. Per mesi ha detto alla ragazza che si sarebbe dovuta uccidere, che era una nullità, ma non le lasciava modo di allontanarsi o di avere contatti con l'esterno. Geloso in modo maniacale è arrivato anche a tentare di soffocarla durante una delle tante violente liti. In uno dei suoi raptus ha afferrato la sua testa e l'ha messa dentro una pentola di olio bollente. Dopo mesi però la giovane è riuscita a lanciare un allarme e il suo aguzzino è stato arrestato e condannato  a due anni e tre mesi di carcere, in più sottoposto a un ordine restrittivo di dieci anni. La ragazza, che ora è in terapia, si sta però battendo per tutelare le donne vittime di violenza domestica. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidenti, la strage dei bambini: genitori distratti dal telefonino e cinture slacciate, così muiono i piccoli sulle strade

11 Novembre 2019, 09:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidenti, la strage dei bambini: genitori distratti dal telefonino e cinture slacciate, così muiono i piccoli sulle strade

Distratti dal telefonino ma anche incoscienti, perchè solo un genitore su 2 - quando è in auto - assicura i bambini allacciandoli alle cinture. Nel 2017, in Italia, 43 piccoli di età compresa fino ai 14 anni, hanno perso la vita a causa di incidenti stradali. In Europa sono stati 593, nel mondo oltre 110 mila secondo i dati diffusi dal Rapporto sulla sicurezza stradale di Dekra. Ancora più pesante il numero di incidenti non mortali in cui sono coinvolti bambini nella fascia 0-14. Per il Ministero dei Trasporti, nel 2017 sono stati 8.396 i piccoli feriti, anche gravi. Toni Purcaro, presidente di Dekra Italia, punta il dito: «L’80% delle baby vittime di incidenti è all’interno delle auto, quindi la responsabilità è di chi guida». E tre sono le principali cause di mortalità. In testa «la distrazione da smartphone, che provoca circa il 90% di questi incidenti», soprattutto perché usato non per telefonare - e questo è il dato più allarmante - ma «per scrivere su social, chat e mail mentre si è al volante». Le altre due cause scatenanti riguardano il seggiolino, obbligatorio fino ai 12 anni di età e 1,50 metri di altezza, che «non è posizionato nel modo giusto o non è assicurato dalle cinture». Infatti, stando alle statistiche del Ministero dei Trasporti, solo il 47% degli italiani li usa ed in modo corretto. Ancora. Secondo il Rapporto Dekra, sono tre i momenti in cui i bambini sono più esposti al pericolo di incidenti: nel tragitto verso la scuola al mattino, al ritorno nel pomeriggio e di venerdì (quando aumenta il traffico del week-end). Con un protagonista su tutti: il taxi-genitore. «Per portare i bambini a scuola, si ferma l’auto in modo disordinato, creando ingorghi e con la fretta di andare al lavoro, il rischio di incidenti aumenta», sottolinea Purcaro. Allora cosa fare per portare a zero il numero di vittime? «Migliorare la manutenzione delle strade, realizzare attraversamenti pedonali a misura di bambino, disegnando palloncini vicino alle scuole, normare la mobilità leggera (monopattini) prima che ci siano vittime». Fondamentale resta l’adeguamento dei veicoli, dotati di tecnologia obsoleta. Più le auto sono vecchie, più sono pericolose. Solo un terzo è dotato di sistemi di assistenza alla guida avanzati.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma. Bimba disabile picchiata da maestra di sostegno: “Si toccava le gambe per le botte”

10 Novembre 2019, 17:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

DI MICHELE PAPPACODA Una maestra di sostegno è indagata dalla procura di Roma per presunti maltrattamenti su una ragazzina di una classe quinta elementare di una scuola della Capitale. È così partita una segnalazione alla dirigente scolastica che ha deciso, in via precauzionale, di separare la alunna e la sua insegnante di sostegno che, però, è ancora a scuola. Bimba disabile picchiata da maestra di sostegno: le indagini A riportare la notizia il quotidiano “la Repubblica”. Le indagini sono partite grazie ai compagni di classe della piccola che hanno deciso insieme di parlare sia con i genitori sia con le loro insegnanti per dire che la maestra di sostegno picchiava la bambina.Una maestra di sostegno è indagata dalla procura di Roma per presunti maltrattamenti su una ragazzina di una classe quinta elementare di una scuola della Capitale. È così partita una segnalazione alla dirigente scolastica che ha deciso, in via precauzionale, di separare la alunna e la sua insegnante di sostegno che, però, è ancora a scuola. Bimba disabile picchiata da maestra di sostegno: le indagini A riportare la notizia il quotidiano “la Repubblica”. Le indagini sono partite grazie ai compagni di classe della piccola che hanno deciso insieme di parlare sia con i genitori sia con le loro insegnanti per dire che la maestra di sostegno picchiava la bambina.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA San Biagio ex assessore cede alla depressione e si uccide con un colpo di pistola

10 Novembre 2019, 10:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Ex assessore cede alla depressione e si uccide con un colpo di pistola

SAN BIAGIO È stata probabilmente la sofferenza per dover affrontare quello che aveva definito il calvario delle cure conosciuto anni fa quando affrontò una neoplasia al colon a convincere Claudio Scalambrin che non valeva più la pena di vivere. L'uomo, 64 anni, storica figura della politica a San Biagio, si è tolto la vita nella tarda mattinata di ieri. Ha parcheggiato l'auto poco lontano dalla sua abitazione poi ha premuto il grilletto della pistola con cui si esercitava al poligono di tiro di Treviso. La notizia della sua scomparsa improvvisa ha generato una vasto cordoglio in paese.
LO CHOC
«Una notizia tragica e sconvolgente - ha commentato il sindaco Alberto Cappelletto - Scalambrin ha rappresentato una delle pagine migliori della bella politica a San Biagio fatta da brave persone». «È un lutto che ci colpisce tutti - ha detto il vicesindaco Fiore Piaia - l'ho conosciuto quando Claudio faceva l'assessore e io ero un dipendente comunale. È stato un esempio di correttezza, onestà e vera passione per la cosa pubblica e il bene della gente comune». Figlio delle lotte studentesche e operaie Claudio Scalambrin ha militato con passione nel Pci. Con l'amico e compagno Isidoro Pavan è stato tra gli artefici dell'accordo che portò alla lunga stagione che forgiò l'esperienza delle giunte Dc-Pci del primo cittadino Giorgio Bin, di cui fu assessore all'edilizia e all'urbanistica. Poi, dopo la Bolognina, quel cambierò sulle note della canzone di Lucio Dalla che lo portò, chiusa l'esperienza del Partito Comunista, a tentare anche a San Biagio la strada della più vasta alleanza tra le forze progressiste, laiche e ambientaliste. Un mese fa Claudio Scalambrin aveva avuto un malore.
LA SCOPERTA
«Mi ricordo - spiega Isidoro Pavan - che mi chiese di accompagnarlo al pronto soccorso. Gli esami diagnostici gli fecero scoprire che il male era tornato». A Scalambrin, dopo un breve ricovero, i medici dissero che aveva un cancro all'esofago. La prossima settimana il 64enne, che lavorava come impiegato al Piave Servizi e che tra pochi mesi avrebbe raggiunto il traguardo della pensione, avrebbe dovuto iniziare la chemioterapia. «Io non voglio più rivivere quella sofferenza» disse però in preda allo sconforto all'amico Isidoro.
LA TELEFONATA
«Ieri mattina - racconta Pavan - mi ha telefonato. Era molto giù di morale, ha detto che si sentiva solo. Qualche ora dopo mi è arrivata la notizia della tragedia. E pensare che solo qualche giorno fa avevamo avviato le pratiche per l'acquisto di una casetta poco lontano da dove abito io. Pensava che se fossimo stati vicini questo gli sarebbe stato di supporto per affrontare la malattia». Scalabrin viveva da solo. Prima di compiere il gesto fatale e tremendo ha scritto un biglietto indirizzato al fratello, che non vedeva da tempo e con il quale avrebbe avuto un rapporto conflittuale. «Se ne è andato - ha aggiunto con commozione Pavan - un uomo forte e colto che ha dedicato la storia della sua vita politica alle battaglie dalla parte dei più deboli e dei più umili». 

IL GAZZETTINO

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