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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Italo treno, aggressione choc: passeggero attiva il freno d'emergenza e picchia il capotreno

18 Novembre 2019, 06:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Italo treno, aggressione choc: passeggero attiva il freno d'emergenza e picchia il capotreno

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Attimi di tensione ieri sera a bordo di un treno Italo in partenza da Napoli. Un pregiudicato 42enne napoletano ha attivato il freno d'emergenza e pestato il capotreno. L'uomo aveva accompagnato la madre a bordo del treno diretto a Bergamo ma, per sua distrazione, nonostante i segnali di avviso del capotreno, non si è accorto dell'imminente partenza del convoglio ed è rimasto bloccato all'interno. Dopo qualche minuto di esitazione ha deciso di tirare il freno di emergenza, causando così il brusco arresto del treno in un'area immediatamente esterna alla stazione centrale, una zona ad alto rischio per l'elevata movimentazione dei convogli ferroviari.

Forzando la maniglia di emergenza, ha aperto la porta della carrozza, deciso a scendere, quando è arrivato il capotreno che gli ha intimato in modo autorevole di desistere dal proprio intento. Ma a nulla sono valse le parole del dipendente della società di trasporto: il quarantaduenne non ha voluto sentire ragioni e lo ha aggredito con calci e pugni. Subito dopo è sceso sui binari in una zona completamente buia, dirigendosi a piedi verso la stazione centrale, mettendo così a rischio la sicurezza del trasporto ferroviario in transito, compresa quella del treno da cui era sceso, a bordo del quale vi erano oltre 350 passeggeri.

Il capotreno ha avvertito dell'accaduto la centrale operativa delle ferrovie ed il Centro Operativo della Polizia Ferroviaria e ha richiesto di poter riportare il treno in stazione perché, a seguito delle percosse subite, non era in grado di portare a termine il servizio. Il convoglio dell'alta velocità è stato quindi fatto rientrare mentre tutti i macchinisti dei treni in partenza ed in arrivo sono stati allertati affinché procedessero a «passo d'uomo» adottando le previste cautele per la presenza di persone estranee sui binari.

Giunto in stazione, il capotreno è stato trasportato presso l'ospedale "Loreto Mare" dove gli sono state diagnosticate contusioni multiple, traumi e abrasioni guaribili in 6 giorni. Il treno, ripartito dopo la sostituzione del capotreno, ha comunque maturato circa un'ora di ritardo. Il pregiudicato quarantaduenne, rintracciato dagli agenti della Polizia Ferroviaria lungo i binari mentre tentava di raggiungere la stazione è stato fermato e condotto negli uffici di Polizia dove gli sono stati contestati i reati di messa in pericolo della sicurezza dei pubblici trasporti, interruzione di pubblico servizio e resistenza ad incaricato di pubblico servizio. L'uomo, arrestato, è stato portato a casa sua, agli arresti domiciliari, a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.  LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA NEVE, BOOM in Montagna e ora c'è il Grave Pericolo VALANGHE! Ecco le AREE a Rischio e Perché

17 Novembre 2019, 11:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

Tanta neve sulle Alpi, ora è pericolo ValangheTanta neve sulle Alpi, ora è pericolo Valanghe

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non capita spesso di vedere così tanta NEVE sulle Alpi in questo periodo di Novembre. Nelle ultime 48/72 ore infatti, si sono verificate abbondantissime nevicate su gran parte dell'Arco alpino anche fino a quote piuttosto basse per la stagione. Insomma, è proprio il caso dire che abbiamo in corso un vero e proprio BOOM di NEVE in montagna.

Ma se da un lato questi elevati accumuli nevosi possono far felici gli amanti degli sport invernali, dall'altro ecco che nascono subito alcuni problemi. Primo fra tutti è il tanto temuto pericolo VALANGHE dovuto soprattutto al continuo sali e e scendi delle temperature soggette spesso al rinforzo dei venti miti da Scirocco che, a fasi alterne, provoca appunto improvvisi rialzi dello zero termico.

Come mostra la mappa allegata prevista per le prossime 24-48 ore, il rischio forte di valanghe (colore rosso) riguarda soprattutto l'area alpina orientale e dunque l'est dei rilievi lombardi e tutta l'area montana del Triveneto dove in questi ultimi giorni gli accumuli nevosi hanno infatti raggiunto addirittura il metro di altezza.

Si passa poi da un pericolo forte a marcato (arancione) per il comparto centro occidentale dove gli accumuli nevosi sono stati inferiori ma anche perché su questi settori si accusa una minor ingerenza dello Scirocco con temperature più fredde e lineari.

La situazione futura tuttavia sarà rivolta ancora ad un ulteriore ed attento monitoraggio in quanto le condizioni atmosferiche pare siano destinate a rimanere all'insegna del tempo spesso perturbato con nuove e possibili importanti nevicate.Livelli del pericolo valanghe nei prossimi giorniLivelli del pericolo valanghe nei prossimi giorni

 
 

Articolo del 17/11/2019
ore 11:01
di Marco Castelli Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VENEZIA in DIRETTA, Imminente ECCEZIONALE picco di MAREA a 160 CM. Ecco la SITUAZIONE LIVE

17 Novembre 2019, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

Ancora picchi eccezionali di alta marea su Venezia

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il quadro meteorologico sull'Italia continua ad essere caratterizzato da una circolazione ciclonica che non si limita solo a provocare forte maltempo ed abbondanti precipitazioni ma è anche alla base di un costante rinforzo dei venti da Scirocco. La prima parte della domenica infatti, sarà caratterizzata ancora dal brutto tempo ma soprattutto da un ulteriore rinforzo dei venti sciroccali che potranno toccare picchi oltre i 100 km/h su gran parte dell'area adriatica.

E' dunque imminente una nuova fase di MAREA ECCEZIONALE su Venezia dove proseguirà l'allerta per gran parte della giornata di domenica quando sono previsti ben 160 centimetri sopra il livello medio del mare specie nelle ore centrali del giorno.

In città si registrano ancora fortissimi disagi. I musei civici saranno chiusi per tutta la giornata, la Basilica di San Marco rimarrà chiusa e non saranno celebrate le funzioni religiose previste per la mattinata.

Il quadro generale di allerta dovrebbe tuttavia cominciare a migliorare verso la sera quando è prevista non solo un'attenuazione dei fenomeni ma anche un deciso indebolimento dei venti di Scirocco.

Tuttavia per il futuro prossimo non arrivano notizie molto confortanti n quanto anche nei prossimi giorni l'atmosfera potrà riservarci nuovi scenari di maltempo.

Articolo del 17/11/2019
ore 9:49
di Stefano Rossi Meteorologo

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA

17 Novembre 2019, 11:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Ancora forte maltempo nelle prossime ore Ancora forte maltempo nelle prossime ore

DI MICHELE PAPPACODA E' ancora in atto la forte ondata di maltempo sopraggiunta nella serata di sabato su molte zone d'Italia. La nostra Meteo CRONACA DIRETTA è in Emergenza e sta seguendo con molta apprensione infatti le forti piogge e i nubifragi in atto su alcuni tratti del Nord e su alcune regioni del Centro. Sotto forti precipitazioni al momento sono in particolare le regioni del Nord spcie quelle orientali e l'area adriatica del Centro. Intense precipitazioni sono segnalate ancora sulla Lombardia, l'Emilia Romagna e tutto il Triveneto. Problemi ai corsi d'Acqua in Emilia Romagna, ennesima acqua alta a Venezia e abbondanti nevicate sulle Alpi e a quote basse addirittura sull'Appennino tosco emiliano dove la neve è scesa fino a 500-600 metri.

Permarrà dunque elevato il rischio di esondazione per i corsi d'acqua nelle regioni del Nordest.

Altre piogge sono segnalate sul basso Piemonte, la Liguria, le Marche, in Umbria, Abruzzo e Lazio. Attenzione poi all'Arno, situazione critica in Toscana con il grande fiume osservato speciale anch'esso a rischio esondazioni.

Situazione decisamente più calma al Sud a parte qualche rovescio in Campania come a Napoli e su alcuni tratti interni della Sicilia.

Ora la forte perturbazione si muoverà gradualmente verso levante ma la persistenza di una circolazione ciclonica sull'Italia manterrà comunque condizioni di forte instabilità.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, ha emesso un ulteriore avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende quelli diffusi nei giorni precedenti. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento.

A causa dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domenica 17 novembre, allerta ROSSA sul bacino dell’Alto Piave in Veneto, sul bacino del Livenza in Friuli Venezia Giulia e sulla Pianura emiliana orientale e costa Ferrarese in Emilia Romagna. Valutata inoltre allerta arancione sulle restanti zone del Friuli Venezia Giulia, sulla Provincia Autonoma di Bolzano, su alcuni settori del Veneto, su gran parte di Emilia-Romagna e Toscana, sull’Umbria e sul litorale del Lazio. Allerta gialla su gran parte del Paese.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, la marea si ferma a 154 cm. Chiusa Piazza San Marco Dal governo 20 milioni, Cdm delibera stato di emergenza

16 Novembre 2019, 07:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Venezia, acqua in un supermercato © ANSA

Per mezzanotte si prevede che nel centro storico di Venezia l'acqua alta arrivi a quota 115 centimetri, dato che comporta l'allagamento di circa il 20% della città. Lo comunica il Centro maree del Comune che si allerta in attività di vigilanza tutte le volte che le previsioni di acqua alta superano i 90 centimetri. Al momento - a quanto si è appreso - non c'è nessun motivo di particolare allarme. Già venerdì mattina a Piazza San Marco c'erano 115 centimetri d'acqua ed era abbondantemente allagata: paralizzate tutte le attività, scuole chiuse e vaporetti fermi, sommerso il 70% del centro storico. E le previsioni non sono incoraggianti. La Protezione civile ha emesso un'allerta rossa sul Veneto centro-nord. Allerta gialla sul restante Veneto.

Le maree eccezionali di questi giorni a Venezia (martedì 187 cm, mercoledì 144, oggi 154 cm) hanno battuto diversi record: mai infatti, dal 1872, si erano presentati due eventi di acqua alta superiori ai 150 centimetri nello stesso anno, men che meno nella stessa settimana. Lo segnala il Centro previsioni maree del Comune. Allo stesso modo, mai dal 1872 Venezia aveva visto 3 eventi mareali superiori a 140 cm nello stesso anno, ancor di più nella stessa settimana.

E venerdì è stat chiusa Piazza San Marco, come ha spiegato il sindaco Brugnaro, nominato commissario per l'emergenza.

 

 

Il sindaco @LuigiBrugnaro è stato nominato commissario per l'emergenza e con lui ho fatto un sopralluogo a . La situazione è complessa ma lo Stato c'è e il Governo è pronto a fare tutto ciò che è necessario per proteggere questa preziosa e fragile città

Visualizza l'immagine su Twitter

 

"Sono le 9.20 - dice Brugnaro in un video - e sono ora costretto a far chiudere la piazza per ogni evenienza, in maniera tale di non mettere a rischio l'incolumità delle persone". Poco prima, in un altro post Brugnaro scriveva: "Un'altra giornata di allerta per Venezia. Il vento di scirocco continua a soffiare. Vi invito a evitare gli spostamenti e a tenervi aggiornati sul livello dell'acqua con il @ICPSMVenezia".

 

 

⚠️ Ho dato dispisizione di chiudere Piazza San Marco
⚠️San Marco Square is closed

Video incorporato

Centinaia milioni danni, 15-20 solo vaporetti  - Sarà un lavoro complesso e lunghissimo la conta dei danni causati dalla mareggiata a Venezia, alle case, ai negozi e ai suoi beni monumentali. Un calcolo che inizierà già domani con il ritorno in città del direttore della Protezione Civile, Angelo Borrelli, che vedrà il sindaco Luigi Brugnaro, nominato commissario per l'emergenza. Subito dopo l'acqua alta il sindaco aveva fatto una stima di alcune centinaia di milioni di euro; cifra ipotizzata anche dal governatore Luca Zaia. Nessuno però a Ca' Farsetti, sede del Comune, si azzarda a fare cifre. Intanto sul piatto vi sono i 20 milioni di euro stanziati ieri dal Governo, con la dichiarazione dello stato di emergenza. Qualche conteggio, tuttavia, comincia ad uscire. L'Actv, l'azienda veneziana di trasporti, si è vista 'portar via' dalla mareggiata cinque vaporetti, sbattuti dal vento sulle rive o affondati. Solo per questi mezzi, e per i sei approdi semi-distrutti dalla forza dell'acqua, il direttore del gruppo Avm, Giovanni Seno, ha ipotizzato un conto di 15-20 milioni di euro. "Solo per i vaporetti, completamente da rifare - dice - siamo sui 5 mln. Rifare interamente un approdo poi, può voler dire dai 4 ai 6 mesi di lavoro". Capitolo a parte meritano le chiese di Venezia, non solo la splendida San Marco, ma anche le più piccole ma non meno preziose, come Torcello e Murano. A Venezia, spiega la soprintendente Emanuela Carpani, "ci sono almeno 60-70 chiese su un totale di 120 che sono andate sott'acqua", senza contare i danni ai musei pubblici, dalle Gallerie dell'Accademia a Ca' d'Oro, da Palazzo Ducale a Palazzo Reale o le Prigioni. Hanno sofferto in particolare Torcello e Murano, e poi pure il litorale, Chioggia e Jesolo. "Per la Basilica di Torcello e per la Chiesa di San Donato a Murano è stato necessario l'intervento della Protezione civile per la messa in sicurezza di alcune parti". Impossibile quantificare già ora i danni, spiega la soprintendente, ma alcune considerazioni iniziali indicano una necessità di 60-70 mila euro per ogni chiesa colpita, per i primi interventi. La soprintendenza ha immaginato un preventivo di un mln di euro solo per gli edifici di sua pertinenza. E poi naturalmente c'è San Marco. Il ministro Dario Franceschini oggi ha compiuto un sopralluogo nella chiesa simbolo di Venezia. "La cripta di San Marco è stata nuovamente invasa dall'acqua: si sta facendo il censimento dei danni - ha detto -, per fortuna non sono irreparabili ma ci sono. Ci sarà bisogno di interventi strutturali per tutta la chiesa"

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia: San Trovaso perde assi gondole Molte le segnalazioni, trovate anche sui ponti

16 Novembre 2019, 07:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia: San Trovaso perde assi gondole Molte le segnalazioni, trovate anche sui ponti

- VENEZIA, - Preziosissime tavole di olmo, ciliegio, tiglio, mogano, larice, strappate dalla furia dell'acqua e del vento e finite in canale, sulle fondamenta e persino sui ponti. E' quanto è accaduto la notte della 'grande acqua' del 12 novembre scorso allo Squero di San Trovaso, la storica "officina delle gondole" nel sestiere di Dorsoduro. Per cercare di recuperare almeno una parte del prezioso legname è partito un appello via social con la richiesta di segnalarne la presenza agli 'squerarioli'. E qualcuna è stata ritrovata.

(ANSA)

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News Italia e dal Mondo Violenza a Viterbo, due condannati Lo ha deciso il gup, l'abuso era avvenuto in un pub

16 Novembre 2019, 07:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

News Italia e dal Mondo Violenza a Viterbo, due condannati Lo ha deciso il gup, l'abuso era avvenuto in un pub

Sono stati condannati dal gup di Viterbo i due ex militanti di Casapound accusati di avere violentato nell'aprile scorso una donna di 36 anni in un pub del capoluogo della Tuscia. Il giudice ha inflitto, in abbreviato, 3 anni a Francesco Chiricozzi e 2 anni e 10 mesi a Riccardo Licci.
    Disposto un risarcimento in favore della vittima di 40 mila euro. 

ANSA

 

 

 

 

 

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Primo Piano e Anteprima Allerta rossa per oggi sul Veneto Ancora temporali e venti di burrasca su gran parte dell'Italia

16 Novembre 2019, 07:35am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Primo Piano e Anteprima Allerta rossa per oggi sul Veneto Ancora temporali e venti di burrasca su gran parte dell'Italia

La Protezione civile ha emesso per oggi un'allerta rossa sul Veneto centro-nord e allerta arancione sulla provincia di Bolzano, su alcuni settori del Veneto, sul Friuli Venezia Giulia occidentale, sul Lazio centro-meridionale, sul versante occidentale dell'Abruzzo, su Umbria, su parte del Molise. Allerta gialla sulla Provincia di Trento, sui restante Veneto, sul Friuli orientale, su Emilia Romagna, Toscana, Marche, sul resto del Lazio, Abruzzo e Molise, su Campania nord-occidentale, sulla Calabria sud-orientale e sulla Sicilia nord-orientale.

Ansa

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, allerta acqua alta per le 11.20: atteso nuovo picco a 160 centimetri

15 Novembre 2019, 09:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezia, allerta acqua alta per le 11.20: atteso nuovo picco a 160 centimetri

Nuova allerta acqua alta a Venezia dove un nuovo picco di marea alle 11.20 dovrebbe toccare i 160 cm. La previsione è peggiorata di ora in ora (fino a poco fa si parlava di 150 cm e ieri sera di 145), ma ieri in ogni caso era già stato stabilito che oggi le scuole sarebbero rimaste chiuse. Nel frattempo è stato "deliberato in Cdm lo Stato di emergenza per Venezia. Stanziati 20 milioni, i primi fondi per gli interventi più urgenti, a sostegno della città e della popolazione", ha scritto in un tweet il presidente del Consiglio Giuseppe Conte subito dopo il Consiglio dei ministri. «Dopo avere constatato di persona i danni che il maltempo ha provocato a Venezia», aveva scritto in mattinata su Facebook, «ho visitato anche l'isola di Pellestrina, una delle zone più danneggiate dall'acqua alta» e il Consiglio dei ministri «servirà per adottare subito misure concrete per sostenere Venezia e i suoi abitanti.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caso Cucchi, due carabinieri condannati a 12 anni per omicidio. Ilaria: 'Ora riposerà in pace' Due anni e sei mesi per falso all'imputato teste Tedesco. Ilaria: ''Sono dieci anni che diciamo che è stato ucciso"

15 Novembre 2019, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caso Cucchi, due carabinieri condannati a 12 anni per omicidio. Ilaria: 'Ora riposerà in pace' Due anni e sei mesi per falso all'imputato teste Tedesco. Ilaria: ''Sono dieci anni che diciamo che è stato ucciso"

Caso Cucchi: i due carabinieri Di Bernardo e D'Alessandro sono stati condannati a 12 anni per omicidio preterintenzionale nel processo per la morte del giovane. E' quanto stabilito dai giudici della prima Corte d'assise di Roma che oggi decideva per  la sorte dei cinque carabinieri, tre dei quali imputati di omicidio preterintenzionale per la morte di Stefano Cucchi, il geometra romano arrestato nell'ottobre 2009 per droga e poi morto una settimana dopo in ospedale.  "Stefano è stato ucciso, questo lo sapevamo e lo ripetiamo da 10 anni. Forse ora potrà risposare in pace". Così Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, in aula alla lettura della sentenza. "Un po' di sollievo dopo 10 anni di dolore e di processi non veri". Così Rita Calore, madre di Stefano Cucchi dopo la sentenza di condanna dei due carabinieri abbracciando il marito. Subito dopo la sentenza visibilmente commosso un carabiniere ha fatto il baciamano alla donna. "L'ho fatto perchè finalmente dopo tutti questi anni è stata fatta giustizia", dice il militare mentre accompagna i genitori di Stefano Cucchi, anche loro commossi, fuori dall'aula di Rebibbia dove si è celebrato il processo.  Cucchi, dopo sentenza un carabiniere fa baciamano alla sorella di Stefano "E' finito un incubo". Sono queste le uniche parole che Francesco Tedesco, il carabiniere assolto dall'accusa di omicidio al processo Cucchi, che con le sue dichiarazioni ha indicato le responsabilità nel pestaggio del giovane romano. A riferirlo all'ANSA è il suo difensore, Eugenio Pini. "Tedesco ha mostrato soddisfazione per l'esito di questo processo ed è andato via senza aggiungere altro", ha spiegato Pini. "Abbiamo manifestato in più occasioni il nostro dolore e la nostra vicinanza alla famiglia per la vicenda culminata con la morte di Stefano Cucchi. Un dolore che oggi è ancora più intenso dopo la sentenza di primo grado della Corte d'Assise di Roma che definisce le responsabilità di alcuni carabinieri venuti meno al loro dovere, con ciò disattendendo i valori fondanti dell'Istituzione", lo dice il comandante generale dell'Arma, Giovanni Nistri, dopo la sentenza Cucchi. Intanto per quanto riguarda il processo in Corte d'Assise di Appello di Roma per cinque medici dell'ospedale Sandro Pertini coinvolti nella vicenda la sentenza ha visto una assoluzione e 4 prescrizioni. Assolta il medico Stefania Corbi

ANSA

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