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primo piano e anteprima

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Recovery Plan, c'è il via libera del Parlamento. Ora a tappe forzate infrastrutture, opere green e riforme

28 Aprile 2021, 07:58am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Recovery Plan, c'è il via libera del Parlamento. Ora a tappe forzate infrastrutture, opere green e riforme

INSERITO DA MORENA MOTTA Via libera del Parlamento al Piano di ripresa e resilienza. La Camera ha approvato con 442 voti favorevoli la risoluzione a sostegno del governo, il Senato ha detto sì con 224 voti a favore, 16 contrari e 21 astenuti. Fratelli d'Italia, che ha criticato il metodo utilizzato dal governo ha scelto la via dell'astensione.

RIVOLUZIONE VERDE. Investimenti in economia circolare e agricoltura sostenibile (obiettivo è il 65% di riciclo dei rifiuti plastici e il 100% di recupero nel settore tessile). Risorse per il rinnovo del trasporto pubblico locale con l'acquisto di bus a bassa emissione, e per il rinnovo di parte dei treni regionali. Si punta sull'idrogeno, sulla riduzione delle perdite nelle reti idriche. Incentivi fiscali per incrementare l'efficienza energetica.

INFRASTRUTTURE. Previsti investimenti nell'alta velocità, soprattutto nel centro-sud. Fra le tratte coinvolte la Napoli-Bari, Roma-Pescara, Palermo-Catania.

ISTRUZIONE. Creazione di 152.000 posti nei nidi e 76.000 nelle scuole materne. E poi risanamento strutturale degli edifici scolastici e riforma dei programmi universitari.

SALUTE. Gli investimenti andranno a sostenere ricerca e l'innovazione, assistenza sanitaria territoriale e telemedicina. Prevista la nascita di 1.288 Case di comunità e 381 Ospedali di comunità; con l'assistenza domiciliare si punta a raggiungere il 10% della popolazione over 65. Acquisto di attrezzature e rinnovamento dell'edilizia ospedaliera.

INCLUSIONE. Sviluppo dei centri per l'impiego e sostegno all'imprenditorialità femminile, con la creazione di un nuovo Fondo Impresa Donna. Più servizi sociali per la disabilità.

TURISMO E CULTURA. Interventi di valorizzazione dei siti storici e di miglioramento delle strutture turistico-ricettive anche nei borghi.

DIGITALE. Il piano punta a portare la fornitura di banda ultra-larga e connessioni veloci in tutto il Paese. Incentivi al settore privato per l'adozione di tecnologie innovative e digitali.

 

RIFORME. Il Piano prevede una serie di riforme che dovrebbero sconfiggere l'atavica lentezza dei processi attuativi e snellire la burocrazia. In particolare riforma della PA e della giustizia e poi digitalizzazione, semplificazione nei contratti pubblici e in materia di edilizia e urbanistica, promozione della concorrenza.

FONTE www.leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La variante indiana già circola in Italia, altri casi dal Veneto al focolaio tra i sikh a Latina tornati dall’India. Galli: «Non sappiamo ancora quanto sia più cattiva»

27 Aprile 2021, 10:59am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

Il 10 aprile, le autorità sanitarie toscane sequenziano a Firenze una mutazione del Coronavirus: è la cosiddetta variante indiana, alla quale viene imputato l’exploit di contagi nel Paese asiatico. Due settimane dopo, il ministro della Salute Roberto Speranza firma l’ordinanza che blocca l’ingresso in Italia per chi è transitato in India negli ultimi 14 giorni. Un intervento che, però, non sembrerebbe sufficiente ad arginare la diffusione della variante nel nostro Paese: sia in Veneto, dove l’istituto Zooprofilattico delle Venezie è all’avanguardia con il sequenziamento del Sars-CoV-2, sia a Latina, dove è scoppiato un focolaio nella comunità sikh, la mutazione del virus pare aver preso piede. Due casi accertati in Veneto, altri due sospetti Due cittadini indiani residenti a Bassano, in provincia di Venezia, sono rientrati dal Paese asiatico verso metà aprile. Sengalato all’Aulss Pedementana il loro viaggio, si sono messi subiti in isolamento domiciliare preventivo, seguendo le normative italiane. Hanno eseguito il tampone, sequenziato poi dallo Zooprofilattico con sede a Legnaro, nel Padovano. Ed è arrivata la conferma che i due avevano contratto la variante indiana. Al momento, i due pazienti sono in quarantena, in casa, con il resto del nucleo familiare. e presentano sintomi lievi. Ma non sono gli unici casi di mutazioni qualificanti, la L425R e la E484K, a preoccupare in Veneto. Sotto valutazione la mutazione del virus presente in altre due persone residenti nel Veneziano. Occorrerà sequenziare tutto il genoma per capire se si tratta della variante indiana o di un’altra. In questo caso, lo studio epidemiologico sembrerebbe collegare l’infezione a un contatto con il Bangladesh. Intanto, i sanitari tessono le lodi per il comportamento dei due cittadini indiani di Bassano: «Va riconosciuto ai due di avere seguito in modo molto scrupoloso le regole – sottolinea il direttore generale dell’Ulss 7, Carlo Bramezza – e questo sicuramente ha consentito di ridurre la possibilità di un’ulteriore diffusione del virus in questa variante, ancora piuttosto rara in Italia». Il focolaio di Latina Nella provincia laziale, dilaga il contagio all’interno della comunità sikh, composta in buona parte da braccianti. Sono 262 i cittadini indiani e 36 i minori risultati positivi al Sars-CoV-2. Al momento, non si sa se le infezioni sono ascrivibili al virus mutato, ma il numero crescente di contagi preoccupa. «Ci sono stati diversi casi nella comunità che stiamo seguendo – ha dichiarato la direttrice dell’Asl Silvia Cavalli -. Abbiamo promosso diversi test nelle aziende agricole. La popolazione sikh ha aspetti peculiari di sovraffollamento abitativo che acutizzano la diffusione del virus». C’è l’ipotesi di individuare un albergo Covid per far svolgere quarantene controllate. Inoltre, non tutte le persone della comunità lavorano nei campi: alcuni di loro svolgono lavori domestici e di giardinaggio presso abitazioni private. Il rischio che i focolai superino le barriere della comunità sikh è elevato. INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il ministro Speranza ha firmato un’ordinanza per il blocco del traffico aereo con il Paese indiano, ma il focolaio in Lazio e i casi sospetti individuati in Veneto fanno temere che la mutazione sia già in circolo nel Paese Galli: «Una delle due mutazioni della variante indiana è più fastidiosa» «È probabile che le varianti brasiliana, sudafricana e nigeriana siano meno responsive agli anticorpi evocati dai vaccini disponibili e che sfuggano alla maggioranza degli anticorpi monoclonali disponibili in commercio. Non sappiamo ancora però, quanto la variante indiana, la E484Q, sia più diffusiva, virulenta e cattiva, anche perché ragioniamo in base alla situazione dell’India – ha detto Massimo Galli in un’intervista a iNews24 -. Un Paese che conta 1,366 miliardi di persone, tra cui tantissime in situazioni di indigenza, in un contesto di grande popolosità. Tutte connotazioni queste, che rendono difficile confrontare la diffusione e la letalità dell’India con l’Europa». Il direttore delle Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano ha spiegato quali sono le prime evidenze riguardo alle varianti in circolazione, compresa quella indiana: «Nella variante inglese ci sono una quantità di mutazioni. Quella più importante è la N501Y, ed è quella attualmente dominante da noi. Fino a poco tempo fa abbiamo sostenuto che non fosse più cattiva della precedente, ma solo più diffusiva. Adesso invece, uno studio recente ha dimostrato un alto eccesso di mortalità. Ha una capacità di trasmissione dal 30 al 50% in più, coinvolge anche i bambini e i ragazzi. È più grave e mortale, soprattutto sugli anziani. La variante indiana appena scoperta ha due mutazioni qualificanti: la L425R e la E484Q. Nella seconda cambia l’amminoacido della E484K, che caratterizza la variante brasiliana, sudafricana e nigeriana, che provocano una serie di fastidi in più». https://www.open.online/2021/04/27/covid-19-variante-indiana-circola-italia-massimo-galli/

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Zona gialla, le regole per i bar: vietata la consumazione al banco, tranne in un caso

26 Aprile 2021, 07:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid, a metà dicembre tutta le Regioni "zona gialla" | Torresette

inserito da Miki Pappacoda Zona gialla da oggi 26 aprile con nuove regole per bar e ristoranti. Il decreto riaperture stabilisce che i locali riaprono a pranzo e a cena (nel rispetto dell'attuale coprifuoco alle 22), purché all’aperto. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La distanza è fissata a un metro. Dal primo giugno, soltanto in zona gialla, i ristoranti potranno restare aperti anche al chiuso dalle 5 alle 18. Si potrà stare soltanto seduti al tavolo, massimo quattro persone, a meno che non si tratti di conviventi. La circolare del ministero ai prefetti ha chiarito alcune regole per i bar. E' consentito il servizio ai tavoli all'aperto e anche al banco solo "in presenza di strutture che consentano la consumazione all'aperto". Altrimenti, solo servizio ai tavoli e asporto, ammesso fino alle 18. 

In zona arancione e rossa, invece, bar e ristoranti sono chiusi. Rimane consentito l’asporto di cibo e bevande fino alle 18 dai bar e fino alle 22 da enoteche, vinerie e ristoranti. È sempre consentita la consegna a domicilio di cibo e bevande.

 

Prima della pubblicazione della circolare del Viminale, erano arrivate le rimostranze di alcune categorie. Gli esercenti si erano affermando che "il provvedimento, per i bar, si traduce in realtà in un inasprimento delle restrizioni. Di fatto, da lunedì, per le imprese senza posti all’esterno sarà di nuovo zona arancione anche in zona gialla, visto che si impone il divieto di consumo all’interno dei locali, nemmeno in piedi al banco, fino a giugno'', secondo il presidente Fiepet Confesercenti, Giancarlo Banchieri. ''Una norma da rivedere ed incomprensibile, oltretutto specificata con grave ritardo da una circolare del Ministero degli interni resa pubblica ad appena due giorni dalla supposta ripartenza”. Sulla stessa lunghezza d'onda le parole di Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio. ''Nei bar della capitale non sarà possibile prendere un caffè né un aperitivo al bancone. Si tratta di un giallo mascherato da arancione. Una norma quindi che penalizza tutti i locali, anche in termini economici con perdite per il mese di maggio pari a 150 milioni di euro'', dice lanciando "una proposta: agli esercenti non venga applicato il pagamento del servizio al tavolo come segno di protesta civile nei confronti di una norma che ci penalizza”. leggo.it

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vallenato Festival: Le origini di questa festa

26 Aprile 2021, 06:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Elementi Tradizionali Per Celebrare Il Festival Colombiano Di Leggenda Di  Vallenato, Illustrazione Di Vettore Illustrazione Vettoriale -  Illustrazione di mese, leggenda: 116133786

DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Vallenato Festival: Le origini di questa festa, tra le più importanti nel panorama musicale della Colombia, risalgono agli anni Sessanta del secolo scorso e sono legate al culto della Vergine del Rosario, molto sentito nel dipartimento di Cesar. La manifestazione si tiene nella città di Valledupar, verso la fine di aprile, e consiste in una kermesse sul Vallenato, genere musicale folkloristico, di derivazione caraibica. I partecipanti si misurano a colpi di fisarmonica, di caja vallenata (sorta di tamburo fatto di legno e pelle di mucca) e di guacharaca (strumento musicale a percussione, formato da due pezzi a forma cilindrica), su quattro ritmi principali: paseo, figlio, puya e merengue. L'edizione 2011 del festival ha trovato spazio sull'home page di Google, con un doodle locale (visibile in Colombia) che, oltre agli strumenti musicali, ritrae una paglietta colombiana.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Atrani Covid Free: guarito l’ultimo cittadino che aveva contratto il virus

25 Aprile 2021, 10:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Anche il Comune di Atrani diventa Covid Free. A riferirlo lo stesso ente sulla propria pagina ufficiale di Facebook.

“Comunichiamo oggi, con gioia, la guarigione dal Covid – 19 di un nostro concittadino. Attualmente sul territorio comunale di Atrani non si registra nessun caso di Covid – 19. Continuiamo ad appellarci al buon senso degli atranesi ad adottare tutte le norme igieniche che ormai ci accompagnano da un anno. Ora non è il momento di abbassare la guardia!”.

 

 

Nel corso della prima e della seconda ondata del Covid, dallo scorso marzo ad oggi, ad Atrani si sono contati in totale 17 cittadini che hanno contratto il virus, oggi tutti guariti.

Nello specifico, durante quella che è stata definita la prima ondata del Covid, ovvero da marzo 2020 a settembre 2020, ad Atrani non era stato accertato nessun caso. I contagi in paese hanno preso il via a partire da ottobre 2020, ma sono stati sempre circostritti e contenuti.

Oggi, finalmente la bella notizia che, di fatto, fa diventare il borgo della Costa d’Amalfi Covid Free insieme a Cetara, Minori e Furore.

AMALFI NOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA San Marco Evangelista: vita e preghiera del Santo del 25 aprile

25 Aprile 2021, 10:16am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi la Chiesa Cattolica celebra San Marco Evangelista, patrono di Venezia e protettore degli allevatori, dei calzolai, dei farmacisti, degli interpreti, dei notai, degli ottici, dei pittori, dei segretari, dei vetrai.

San Marco Evangelista: vita, martirologio e preghiera del Santo del 25 aprile

Sna Marco nacque a Cirene nel I secolo ed era cugino di San Barnaba. Fu ocnvertito da San Pietro alla fede cristiana, istruito e creato sacro ministro.

S. Marco era il segretario, l’interprete di S. Pietro. Il suo Vangelo, come dicono i Ss. Padri, non è altro che la predicazione di S. Pietro fissata sulla carta.

 

 

Accompagnò l’Apostolo nei suoi viaggi a Roma, ove appunto scrisse il suo Vangelo in lingua greca, la più parlata in quei tempi. Lo scopo del Vangelo secondo S. Marco è di dimostrare la potenza di Gesù Cristo, Figlio di Dio, che si manifesta nell’operare molti e grandi miracoli.

Simbolo del suo Vangelo è il leone, il re degli animali, che molto bene rappresenta la potenza di Gesù Cristo.

Scrisse il suo Vangelo tra l’anno 40 e 60, dopo quello di S. Matteo, e prima di quello di S. Luca, come ci assicura la tradizione.

Ordinato vescovo, fu mandato da S. Pietro in Egitto a predicare il Santo Vangelo. Fondò in Alessadria una fiorente comunità la quale divenne la celebre Chiesa Alessandrina.

Subì ad Alessandria d’Egitto un martirio lungo e crudele. Fu legato ad una fune e trainato da un cavallo per luoghi sassosi e scoscesi, finchè il 25 aprile dell’anno 68 l’anima sua entrò nella gloria colla triplice aureola del vergine, dello scrittore e del martire.

Le sue reliquie furono trasportate a Venezia, e riposte nella basilica di S. Marco, ove sono oggetto di grande venerazione.

PRATICA

S. Marco ci offre il S. Vangelo: leggiamolo, e impareremo a conoscere Gesù, ad amarlo e a seguirlo.

PREGHIERA A SAN MARCO EVANGELISTA

O Dio, che hai nobilitato il beato Marco mediante la grazia della predicazione evangelica, deh concedici di approfittare sempre del suo insegnamento e di essere difesi dalla sua predicazione.

MARTIROLOGIO ROMANO

Ad Alessandria il natale del beato Marco Evangelista. Questi, discepolo ed interprete dell’Apostolo Piétro, pregato in Roma dai fratelli, scrisse il Vangelo, col quale se ne andò in Egitto, e per primo annunziando Cristo in Alessàndria, vi fondò la Chiesa. Poi, preso per la fede di Cristo, legato con funi e trascinato fra i sassi, fu gravemente tormentato; quindi, chiuso in carcere, prima fu confortato da un’angelica visione, e finalmente, apparendogli lo stesso Signore, fu chiamato ai gaudii celesti, nell’anno ottavo di Nerone.

AMALFI NOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA 25 Aprile: perchè oggi si celebra la Festa della Liberazione

25 Aprile 2021, 10:10am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Oggi 25 Aprile si celebra la Festa della Liberazione. Una ricorrenza importante alla quale gli italiani sono molto legati.

Questa è la data scelta per celebrare Liberazione dall’occupazione nazi-fascista, nel 1945. Il governo, guidato ai tempi da Alcide De Gasperi, stabilì con un decreto che il 25 Aprile dovesse essere “festa nazionale”.

Da allora il 25 Aprile è un giorno festivo, in quanto “anniversario della liberazione”.

 

 

25 Aprile: perchè oggi si celebra la Festa della Liberazione

Nonostante non sia questo il giorno preciso della liberazione dalla dittatura, convenzionalmente è stato stabilito che la ricorrenza si tenga in questo giorno.

Il 25 aprile del 1945, ad onor del vero, i militari tedeschi nazisti e quelli fascisti cominciarono a ritirarsi dalle città di Torino e Milano, dopo che la popolazione, aiutata dai famosi “partigiani”, si ribellò talmente da riprendere possesso della città.

Ricostruendo quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale, il 9 Aprile iniziò l’offensiva degli alleati.

Il 16 Aprile il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, diffuse l’ordine di insurrezione generale ai partigiani. Iniziarono così rivolte armate in diverse città d’Italia.

Il 24 Aprile 1945 gli alleati superarono il Po, e il 25 Aprile i soldati tedeschi e della Repubblica di Salò cominciarono a ritirarsi da Milano e da Torino.

La festa della Liberazione non è una celebrazione solo Italia, anzi. In diversi paesi del vecchio continente si celebra la fine dell’occupazione straniera durante la seconda guerra mondiale.

Ad esempio il 5 maggio si celebra la medesima festa in Olanda e Danimarca, solo 3 giorni più tardi n Novergia. In piena estate, invece, il 23 agosto in Romania.

Anche l’Italia ha occupato alcune stati, ad esempio il 5 maggio si celebra la Festa della liberazione in Etiopia e in questo caso la dominazione straniera era quella italiana.

SALVATORE SERIO AMALFI NOTIZIE 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Uccise e bruciò la ex: la Cassazione conferma l'ergastolo Respinto ricorso di Vincenzo Paduano, delitto avvenuto a Roma

24 Aprile 2021, 09:55am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Sara Di Pietrantonio © Ansa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' stata confermata dalla Cassazione la condanna all'ergastolo nei confronti di Vincenzo Paduano, l'uomo imputato per l'omicidio e stalking nei confronti della ex fidanzata Sara Di Pietrantonio, prima uccisa e poi data alle fiamme nella periferia di Roma, in Via della Magliana, la sera del 29 maggio 2016. Nell'aprile del 2019, la stessa Suprema Corte aveva disposto l'appello bis non condividendo la decisione dei magistrati di secondo grado di ridurre la pena a 30 anni di carcere.

 

 
 

Ora il verdetto è definitivo. 

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid: in India quasi un milione di casi in tre giorni

24 Aprile 2021, 09:44am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

India, folla nel Gange per il 'bagno reale', 12 aprile 2021 © AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il governo lotta per fornire ossigeno agli ospedali sopraffatti dalle centinaia di migliaia di malati Il bilancio quotidiano del coronavirus in India supera ancora nuovi record mentre il governo lotta per fornire ossigeno agli ospedali sopraffatti dalle centinaia di migliaia di nuovi casi: quasi un milione di contagi in tre giorni. I morti nelle ultime 24 ore sono stati 2.624, un nuovo record giornaliero, e oltre 340.000 i nuovi casi, portando il totale dell'India a 16,5 milioni, secondo solo agli Stati Uniti. Molti esperti prevedono che l'attuale ondata non raggiungerà il picco per almeno altre tre settimane e ritengono che il numero reale di morti e casi sia molto più alto. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA E' morta Milva La grande cantante e attrice aveva 81 anni

24 Aprile 2021, 09:40am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Milva © EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' morta ieri a Milano Milva: lo conferma all'ANSA la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo.

La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d'arte.

"Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni.

 

 
 

Una grande italiana, un'artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro". Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa.

Milva - Canzone (Sanremo 1968)

 

 
 
 

 

L'ultima apparizione di Milva nel video 'Domani è primavera' 

 

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