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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marco Vannini, la Cassazione conferma le condanne per i Ciontoli. I genitori: «È stata fatta giustizia»

4 Maggio 2021, 07:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Marco Vannini, la Cassazione conferma le condanne per i Ciontoli. I genitori: «È stata fatta giustizia»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono definitive le condanne per Antonio Ciontoli, per la moglie Maria e i due figli, Federico e Martina, per l'omicidio di Marco Vannini. La Cassazione ha confermato la sentenza dell'appello bis e, dopo 6 anni e 5 gradi di giudizio, si è fatta così piena luce sulla morte del 21enne di Cerveteri, figlio unico, colpito da un proiettile nel bagno di casa dei Ciontoli la notte tra il 17 e il 18 maggio 2015. La sentenza è immediatamente esecutiva, i Ciontoli andranno in carcere. Alla lettura del dispositivo, amici e parenti di Marco fuori dall'aula della Cassazione sono esplosi in un urlo di gioia, hanno circondato la mamma, Marina, sommersa dall'affetto. Il papà ha rivolto subito un pensiero al suo ragazzo: «Gli avevamo promesso un mazzo di fiori se fosse stata fatta giustizia e domani è la prima cosa farò». «Ci abbiamo creduto fino alla fine. Ora giustizia è fatta», ha aggiunto la madre.

Per la difesa dei Ciontoli, invece, è «una sentenza errata». Martina e Federico erano presenti all'udienza, che si è tenuta in mattinata nell'aula Giallombardo, una delle più grandi del Palazzaccio, ma destinata dal presidente del collegio, Paolo Antonio Bruno, alle sole parti e ai familiari stretti. Sotto, nella piazza, due manifestazioni contrapposte. Quella per Marco, per sostenere la battaglia dei genitori. E dall'altra parte uno striscione con scritto «Federico è innocente». Dopo circa tre ore di camera di consiglio, il collegio della quinta sezione penale ha respinto i ricorsi delle difese, e confermato 14 anni ad Antonio Ciontoli, per omicidio con dolo eventuale. Per Maria Pezzillo e i figli Martina e Federico l'unica modifica apportata dai giudici alla sentenza d'appello riguarda la specificazione del reato. I giudici, hanno spiegato fonti della difesa, hanno trasformato il «concorso anomalo» in «concorso semplice attenuato dal minimo ruolo e apporto causale». Ma nulla cambia ai fini delle pene, che restano le stesse inflitte nell'appello bis nel settembre scorso, 9 anni e 4 mesi. Marco era a casa della sua ragazza, Martina, a Ladispoli, centro urbano sul litorale a nord di Roma, la sera del 17 maggio 2015 quando fu colpito dallo sparo della pistola di Antonio Ciontoli. Da lì una catena di ritardi e omissioni che hanno, di fatto, causato la morte per emorragia. Ciontoli, probabilmente nel tentativo di preservare la sua carriera militare, parlò di un attacco d'ansia, di una ferita con un pettine a punta. Invece Marco era in agonia perché il proiettile era arrivato al cuore. A ucciderlo, diranno poi i giudici, l'imprudenza e il ritardo nell'attivazione dei soccorsi.

La sentenza d'appello bis, il 30 settembre dello scorso, aveva aggravato le posizioni di tutte e quattro gli imputati, dopo il rinvio della Cassazione, nel febbraio del 2020, della prima sentenza d'appello, che avevo riconosciuto l'ipotesi più lieve di omicidio colposo. In quell'occasione gli ermellini avevano indicato, invece, una decina di indizi di colpevolezza sufficienti a contestare l'omicidio volontario. La morte di Marco sopraggiunse, avevano scritto i giudici motivando quella decisione, dopo il colpo di pistola «ascrivibile soltanto ad Antonio Ciontoli» che «rimase inerte ostacolando i soccorsi», e fu «la conseguenza sia delle lesioni causate dallo sparo che della mancanza di soccorsi che, certamente, se tempestivamente attivati, avrebbero scongiurato l'effetto infausto». Per la procura generale non esiste una ricostruzione alternativa. «Tutti mentirono - ha sostenuto la pg di Cassazione Olga Mignolo nella sua requisitoria -. Tutti hanno tenuto condotte omissive e reticenti».

FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bill Gates, è divorzio dalla moglie Melinda: l'annuncio su twitter

4 Maggio 2021, 07:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bill Gates, è divorzio dalla moglie Melinda: l'annuncio su twitter

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Bill e Melinda Gates hanno annunciato in un comunicato congiunto su Twitter la fine del loro matrimonio dopo 27 anni.

«Dopo molte riflessioni e molto lavoro sulla nostra relazione, abbiamo deciso di porre fine al nostro matrimonio - si legge nella nota pubblicata su Twitter - Negli ultimi 27 anni abbiamo cresciuto tre bambini incredibili e costruito una fondazione che lavora in tutto il mondo per consentire a tutte le persone di condurre una vita sana e produttiva. Abbiamo continuato a condividere la convinzione in quella missione e continueremo a lavorare insieme alla fondazione, ma non crediamo più di poter crescere insieme come coppia in questa fase della nostra vita. Chiediamo spazio e privacy per la nostra famiglia mentre iniziamo a navigare in questa nuova vita». 

FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Covid, Palermo: Vaccinato con doppia dose Pfizer contrae variante brasiliana e va in terapia intensiva

3 Maggio 2021, 17:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Miki Pappacoda Le varianti del virus Covid-19 contnuano a non dar tregua. Oggi è la volta della variante brasiliana che è stata individuata in un paziente di Palermo già vaccinato con entrambi le dosi Pfizer. L’unità di microbiologia e virologia dell’azienda ospedaliera Villa Sofia – Cervello attraverso un test di indagine di sequenziamento genico ha identificato la variante brasiliana P.1 in un paziente Covid-19 che era già stato vaccinato. Ne dà notizia l’azienda ospedaliera stessa. Come da protocollo ministeriale, si è provveduto alla notifica ed alla trasmissione al laboratorio regionale di riferimento. Il paziente 83 anni, immunodepresso, vaccinato con Pfizer, dopo pochi giorni dalla seconda dose è arrivato al pronto soccorso del Cervello accusando «sintomatologia respiratoria e intestinale clinicamente significative. na volta effettuata la diagnosi con tampone molecolare di Covid-19 è stato prontamente ricoverato presso l’Unità di Terapia Intensiva Respiratoria e grazie alla sinergia di Pronto Soccorso, Malattie Infettive, Intensiva Respiratoria, Microbiologia e Virologia dell’azienda ospedaliera palermitana – HUB per il Covid-19 – è stato identificato quale paziente altamente sospetto di essere portatore di una variante genica, come appunto è stato poi verificato. In atto il paziente è in trattamento di supporto intensivo delle funzioni vitali. Il Mattino

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venerdì 3 maggio 1957 (64 anni fa) nasceva Dario Vergassola

3 Maggio 2021, 10:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Michele Pappacoda Dario Vergassola: Nativo di La Spezia, l'ironia incalzante e pungente, spesso frutto di improvvisazione, ne fanno uno dei comici televisivi italiani più acclamati. Artista eclettico (cantautore, autore di diversi libri e all'occorrenza anche attore) scrive articoli per diversi giornali e magazine, tra cui “Max”, “Left” e “Il Venerdì di Repubblica”.

Approdato al mondo dello spettacolo con la partecipazione a "Professione Comico", manifestazione diretta da Giorgio Gaber, da subito viene premiato dal pubblico e dalla critica che gli riconoscono una vena comica imprevedibile e finemente irriverente e uno stile scanzonato, condito molto spesso da allusioni sessuali.

Nel 1992, vince il Festival di Sanscemo, manifestazione canora dedicata al rock demenziale e umoristico, con la canzone “Mario (Marta)” e pubblica l'album “Manovale gentiluomo”, contenente uno dei suoi più famosi brani, “Non me la danno mai (lamento dell'armonizzatore)”. Partecipa al Maurizio Costanzo Show, diventandone in seguito una presenza quasi fissa. Approda al teatro con lo spettacolo "Bimbi belli", scritto in collaborazione con il conterraneo Stefano Nosei, e inizia a girare l’Italia in tournée, riscuotendo sempre più apprezzamenti e successo.

Nel 2002 pubblica il suo successo editoriale Me la darebbe?, in cui sono raccolti fedelmente i divertenti botta e risposta di Dario con le bellezze dell’Italia televisiva, interviste realizzate nella trasmissione “Zelig” della quale Vergassola è stato uno dei primi protagonisti.

Dal 2004 al 2011 è accanto a Serena Dandini nella conduzione di Parla con me, dove sfoggia il suo repertorio irriverente con gli ospiti, messi in imbarazzo da frequenti doppi sensi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giovedì 3 maggio 1951 (70 anni fa) nasceva Massimo Rnieri

3 Maggio 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Michele Pappacoda Massimo Ranieri: Negli oltre cinquant'anni di carriera artistica a 360°, tra la TV, il cinema e il teatro, pubblico e critica lo ricordano soprattutto come lo scugnizzo della musica italiana, esaltandone le possenti doti canore. Napoletano verace, del rione "Pallonetto", Giovanni Calone (così sui documenti) è considerato uno dei personaggi dello spettacolo più apprezzati a livello nazionale. Cresciuto nella povertà e costretto ai lavori più umili, tra cui strillone, garzone e fattorino, va incontro al suo destino artistico, allorché inizia a fare il posteggiatore, cantando e suonando nei ristoranti alla moda. Proprio in uno di questi fu notato dall'autore Giovanni Polito che, affascinato dalla sua voce imponente, gli propone di seguirlo negli Stati Uniti per fare da spalla al cantante Sergio Bruni. Al successo oltreoceano, nel 1964, segue il debutto sul piccolo schermo in Italia, nel varietà "Scala Reale", con lo pseudonimo Ranieri, cantando la canzone "L'amore è una cosa meravigliosa". Dopo le prime incisioni, al nome d'arte viene aggiunto Massimo. Il 1969 è l'anno del definitivo lancio con la vittoria al "Cantagiro", grazie all'intramontabile Rose rosse (per tredici settimane in testa alle classifiche), e con il terzo posto a "Canzonissima", ottenuto con Se bruciasse la città, altro futuro cavallo di battaglia. Nel 1988, a 19 anni di distanza, torna sul palco dell’Ariston e vince la kermesse con Perdere l'amore. Vi parteciperà altre tre volte con Ti penso, La vestaglia e Ti parlerò d’amore. Nel 2004, incide un doppio CD “Ranieri canta Napoli” e ad “Accussì grande”, una trilogia di classici napoletani che, per lo strepitoso trionfo ottenuto, lo consacra definitivamente nella storia della canzone italiana. Il nuovo millennio lo vede molto impegnato a teatro, in particolare nella rivisitazione di alcune commedie di Eduardo De Filippo, trasmesse dalla Rai. Dopo il trionfo di ascolti con il varietà Sogno e Son Desto (2014-16), nel 2016 torna sul set per impersonare Pier Paolo Pasolini nel film biografico La macchinazione di David Grieco. Nel dicembre 2020 conduce, per quattro puntate in prima serata su Rai 3, il varietà musicale Qui e adesso.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'Inter è campione d'Italia. Marotta: 'Al 100% spero Conte resti'

3 Maggio 2021, 08:48am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Tifosi dell'Inter festeggiano in piazza del Duomo a Milano © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Inter è campione d'Italia. I nerazzurri approfittano del pareggio per 1-1 dell'Atalanta con il Sassuolo e vincono matematicamente il loro 19/mo titolo tricolore, con quattro giornate d'anticipo sulla fine del campionato.

 

 

LE PAGELLE, Barella super, Lukaku decisivo

I nerazzurri, che hanno vinto sabato a Crotone 2-0, sono a 82 punti, 13 piu' dell'Atalanta e nessuna squadra puo' piu' raggiungerla. IL VIDEO

"Al 100% spero che Conte resti, abbiamo cominciato un ciclo. C'è un problema di ricavi con la pandemia, il quadro è questo. Ci siederemo con Antonio e la proprietà per sapere le loro linee guida, ma c'è un giusto e sano ottimismo". Così Beppe Marotta ai microfoni di Radio Anch'io Sport. "Obiettivo - aggiunge Marotta - è arrivare ad un'accordo con un partner per far arrivare investimenti necessari".

Trentamila persone sono scese per le strade di Milano per festeggiare la vittoria dello scudetto. I punti di maggiore concentrazione sono stati largo Cairoli e piazza Duomo, dove in centinaia si sono arrampicati sulla statua centrale. Le forze dell'ordine hanno impedito che la folla si fermasse sul sagrato della Cattedrale e in galleria Vittorio Emanuele, dove gli accessi sono stati chiusi anche grazie alla collaborazione della polizia locale. Poi alle 22 la Polizia con gli agenti in tenuta antisommossa e le camionette è intervenuta in Piazza Cairoli per disperdere la folla. Non c'è stato comunque nessun problema di ordine pubblico dato che, nel momento in cui gli agenti sono entrati in piazza, i tifosi si sono spontaneamente allontanati.

 

È iniziata al fischio finale di Sassuolo-Atalanta la grande festa dei tifosi dell'Inter a Milano per la vittoria dello scudetto. 

"I campioni dell'Italia siamo noi", "Chi non salta rossonero è" e "Come mai la Champions non la vinci mai" dedicato alla Juventus, sono i cori che stanno accompagnando la festa delle centinaia di tifosi dell'Inter che si sono già radunati in Piazza Duomo a Milano, in un assembramento in cui tutti, però, indossano la mascherina, tra sciarpe, coriandoli nerazzurri, bandiere e fumogeni. In lontananza, invece, proseguono i caroselli di chi ha scelto di festeggiare con la propria auto per le vie del centro.

"Grazie a tutti". Oltre alla festa nella sede del club con tutti i dirigenti, Il presidente dell'Inter Steven Zhang ha voluto festeggiare lo scudetto nerazzurro anche con un post sui social, riproponendo l'immagine celebrativa utilizzata dal club: il nuovo logo I M, la scritta I'M Scudetto, e la foto di tutti i giocatori con il ringraziamento a tutti Il numero uno interista ha proseguito i festeggiamenti sul tetto della sede sventolando una bandiera nerazzurra, mentre l'ad Antonello ha lanciato ai tifosi gagliardetti e maglie dell'Inter.

 

"Campioni, campioni, alè alè alè". Così l'attaccante dell'Inter Romelu Lukaku festeggia, affacciato da una finestra del sul appartamento nel centro di Milano, la vittoria dello scudetto, come si vede in un video pubblicato sui social. Il belga è stato uno dei grandi protagonisti della cavalcata nerazzurra che ha portato l'Inter a conquistare il 19/mo scudetto.

"I meriti di questo scudetto sono in una percentuale altissima di Antonio Conte. Ha dimostrato una tenacia e una continuità incredibile. Ci ha creduto per primo e ha continuato a crederci, sempre": lo dice l'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti all'ANSA, dopo la vittoria della squadra nerazzurra del diciannovesimo scudetto. "Se è entrato nel cuore dei tifosi? Quando metti la passione che lui ha dimostrato, entri nelle simpatie. E secondo me lui è entrato nel cuore dei tifosi dell'Inter".

"Congratulazioni all'Inter per la vittoria del Campionato 2020/2021!": questo il messaggio su Twitter da parte della Juventus, poco dopo la certezza del titolo nerazzurro.

Termina così il dominio bianconero, dopo nove anni di scudetti consecutivi, cede il testimone ai nerazzurri.

Tra i primi a complimentarsi con l'Inter campione d'Italia c'è il presidente della Juventus Andrea Agnelli. Lo fa con un tweet rivolto a Steven Zhang, presidente del club nerazzurro. "Ben fatto Steven! - scrive Agnelli - Felice per te e orgoglioso di essere il tuo leale avversario in campo e amico fuori dal campo. Torneremo...".

ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il 2 maggio 1945 I sovietici conquistano Berlino

2 Maggio 2021, 09:36am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Seconda Guerra Mondiale: i sovietici conquistano Berlino

di Miki Pappacoda I sovietici conquistano Berlino: Ridotta a un cumulo di macerie e con i suoi abitanti allo sbando e alla fame, la capitale del Terzo Reich fu condotta alla definitiva rovina dalle ultime sacche di follia criminale della dirigenza nazista. Diciassette lunghi giorni che segnarono la fine delle ostilità nel teatro europeo della Seconda guerra mondiale. Lo sbarco in Normandia, compiuto dagli alleati ad ovest, e l'Operazione Bagration, condotta con successo a est dall'Unione Sovietica, avevano costretto le truppe tedesche a ripiegare sempre più entro i confini nazionali. In particolare da questo secondo versante sembrava profilarsi la minaccia più grave e più temuta per via della proverbiale ferocia dell'Armata Rossa. Fino all'ultimo, infatti, Adolf Hitler e i suoi generali sperarono che fossero gli Alleati ad entrare per primi a Berlino. Purtroppo per loro gli Angloamericani non ne avevano la minima intenzione e avevano già messo in conto che alla fine della guerra quell'area sarebbe finita sotto il controllo dei Russi. Questi ultimi a loro volta, attraverso lo stesso Josif Stalin, non avevano fatto mistero delle loro mire sulla capitale tedesca, sia dal punto di vista della conquista geografica, sia pensando al prezioso materiale del programma atomico tedesco. Come i sovietici presero Berlino – AuroraPertanto, una volta conquistate Ungheria, Romania, Bulgaria e Polonia si videro la strada spianata verso il cuore del Terzo Reich. Giunta con un'avanzata senza sosta a 60 chilometri da Berlino, lungo il fiume Oder, l'Armata Rossa si posizionò in attesa del momento propizio. Nel frattempo, al sicuro nel suo bunker, Hitler farneticava ancora su una possibile vittoria ordinando ai suoi generali di combattere fino all'ultima goccia di sangue. In molti tra loro sapevano che si trattava di una battaglia persa, per via dei sempre più scarsi mezzi militari a disposizione e per le pesanti perdite umane e materiali subite con i bombardamenti alleati. In veste di primo ministro, Joseph Goebbels ricorse a tutta la retorica delirante della propaganda nazista, per convincere i berlinesi che si poteva resistere e spingere anche i più anziani e i giovanissimi a dare il proprio contributo, arruolandosi nella milizia popolare del Volkssturm. Schierati al fianco di unità sparse di esercito, aviazione e marina, andarono a formare un corpo di 94mila uomini che, armato alla men peggio, avrebbe dovuto tenere testa a una corazzata di 464mila soldati, 1.500 carri armati e 12.700 cannoni. La disparità delle forze in campo non evitò ai Sovietici di incontrare una tenace resistenza nella fase iniziale dell'attacco, che partì ufficialmente all'alba del 16 aprile 1945. Quattro giorni dopo iniziarono a bombardare Berlino,Dieci fatti sulla Battaglia di Berlino che probabilmente non conoscete -  Russia Beyond - Italia mandando ko la rete elettrica e del gas e gettando nel terrore i cittadini, al cui orecchio cominciavano a giungere i racconti dei primi profughi tedeschi sugli stupri e le atrocità commessi dai soldati russi a discapito dei civili. Il 30 aprile, in concomitanza con l'avanzata sovietica verso il centro della capitale, Hitler ed Eva Braun si tolsero la vita, dopo essersi sposati. Due giorni dopo, alle 7 di mattina del 2 maggio, il Generale Weidling dichiarò il cessate il fuoco. Berlino era sotto il controllo dell'Armata Rossa, sancito dall'occupazione del Reichstag (sede del parlamento) e dalla bandiera rossa issata sulla Porta di Brandeburgo. La Battaglia di Berlino pose fine alla Seconda guerra mondiale nel contesto europeo, mentre restava ancora aperto il fronte del Pacifico che vedeva contrapposti Stati Uniti e Giappone. Il destino della capitale tedesca, già pianificato con la conferenza di Jalta (febbraio 1945), si delineò nell'estate dello stesso anno con la suddivisione in quattro settori controllati dalle nazioni vincitrici (Unione Sovietica, Stati Uniti d'America, Regno Unito), più la Francia. L'inasprirsi dei rapporti tra i due blocchi, occidentale e sovietico, portò alla sciagurata decisione dei russi di innalzare, nella notte tra il 12 e il 13 agosto del 1961, un muro destinato a dividere per 28 anni la Germania dell'Est da quella dell'Ovest e a diventare triste simbolo di un mondo diviso dalla guerra fredda.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Lunedi 2 maggio 1519 (502 anni fa) moriva Leonardo da Vinci

2 Maggio 2021, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Biografia di Leonardo da Vinci

di Miki Pappacoda Leonardo da Vinci: La massima espressione del genio umano, Vasari per primo ne celebrò le "divine" capacità di eccellere nelle arti, nella tecnica e nello studio della natura e del cosmo. Nato a Vinci, in provincia di Firenze, e morto ad Amboise (in Francia) nel maggio del 1519, con la sua insaziabile sete di conoscenza e il profondo interesse per l'arte nelle svariate forme rappresentò l'uomo simbolo del Rinascimento. A 17 anni fu ammesso alla bottega di Andrea del Verrocchio, fucina di illustri maestri del 500 quali Botticelli, Perugino e Ghirlandaio. Durante il soggiorno milanese (1482-99), produsse alcune opere celebri come la Vergine delle rocce, la Dama con l'ermellino (oggi al Museo di Cracovia) per Ludovico Sforza, detto il Moro, e l'Ultima cena per il refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie, sconvolgendo con quest'ultima l'iconografia tradizionale e introducendo una nuova tecnica pittorica (tempera e olio su due strati di intonaco). Lasciata Milano insieme al giovane Francesco Melzi (il più caro dei suoi allievi che lo seguì fino alla morte), fu a Mantova presso la casa di Isabella d’Este e dopo nuovamente a Firenze, dove iniziò a manifestare una sorta di insofferenza per la pittura, preferendole gli studi geologici del territorio. Leonardo da Vinci - WikipediaDa sopralluoghi compiuti in Romagna e in Toscana in vista di opere ingegneristiche e di difesa, scaturirono poi l’amore per il paesaggio e per le forze della natura. Natura interpretata con assoluta innovazione nella Gioconda (1503-1506), considerato il ritratto più famoso del mondo. In questo Leonardo riesce a legare la figura umana al paesaggio, che appare non come semplice sfondo ma protagonista del quadro, in un rapporto che nessun pittore prima di lui aveva saputo rendere con altrettanta finezza.Leonardo da Vinci: breve biografia del genio del rinascimento -  @trentaminuti Nei primi anni del Cinquecento, Leonardo dedicò particolare attenzione allo studio del volo e al progetto di una nuova macchina volante e cominciò ad interessarsi all'anatomia degli uccelli, all'anatomia umana, alla resistenza e ai moti dell'aria e alla caduta dei pesi. Nel 1514 si trasferì a Roma, sotto la protezione di Giuliano de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico e, successivamente, in Francia alla corte di Francesco I, dove continuò con passione e dedizione gli studi e le ricerche scientifiche. Morì il 2 maggio del 1519, lasciando Francesco Melzi come esecutore testamentario. Cinquant'anni dopo, violata la tomba, le spoglie andarono disperse nei disordini delle lotte religiose tra cattolici e ugonotti. Nel 1984 furono attribuite a Leonardo delle ossa ritrovate, riposte poi nella cappelletta di Saint-Hubert presso il castello di Amboise. In occasione del cinquecentenario della morte, sono state organizzate mostre e manifestazioni celebrative in particolare a Vinci e in Francia, con l'omaggio sulla sua tomba ad Amboise del presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, e dell'omologo francese, Emmanuel Macron.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maggio: Origine del Nome e Caratteristiche del Mese

2 Maggio 2021, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Maggio è finalmente alle porte, il tempo è soleggiato e tutto parla di primavera; ma dove deriva il nome del quinto mese dell’anno? Andiamo a scoprirlo di seguito.

Il termine Maggio viene dalla lingua dei nostri antenati, il latino, e precisamente dal termine “Maius“.

Secondo Ovidio Maius deriva da Majores, ovvero gli adulti anziani a cui i romani avrebbero dedicato questo mese; i Majores erano i saggi nella Roma antica.

Secondo altri, invece Maggio deriverebbe dal nome “Maja“, che nel culto romano è la madre del dio Mercurio, dea delle vegetazioni e delle fioriture, a cui questo mese era stato dedicato.

 

 

In questo periodo dell’anno gli antichi romani festeggiavano la dea con canti e balli, e davanti alle case si piantavano arboscelli o pali con regali appesi.

Ma per i romani Maius, era anche il mese della fertilità.

All’interno del calendario arcaico romano e in quello della Repubblica di Roma, Maius era il terzo mese, e contava già 31 giorni.

Nel calendario Giulio e Augusteo era invece il quinto mese.

E Maggio nelle altre culture?

Nel calendario ebreo, il mese che corrisponde a questo periodo dell’anno, ma in realtà va da Aprile a Maggio, è l’Iyàr, che è l’ottavo mese dell’anno ebreo; poi gli succede Sivàn, nono mese, che prenderebbe il suo nome dal babilonese Simanu, periodo che dura 30 giorni e va da Maggio a Giugno.

Nella cultura musulmana, questo mese, invece, corrisponde al Rabe’e Al-Awwal che è il terzo mese del calendario e conta 30 giorni.

Ancora, per i celti, esisteva Giamonios (tempo dei germogli), il settimo mese, che contava 29 giorni e andava da Aprile a Maggio, mentre Simivisonios (tempo chiaro), ottavo mese, contava 30 giorni e andava da Maggio a Giugno.

Maggio è il mese delle fioriture, i prati si popolano di fiori e di colori, la primavera arriva all’apice, i giorni si fanno sempre più lunghi rispetto alle notti, e fa sempre più caldo perchè ci avviciniamo all’estate.

Non a caso, durante la Rivoluzione Francese, il periodo che andava dal 20 Aprile al 19 Maggio prese il nome di Floréal (Florile), mentre quello che andava dal 20 Maggio al 18 Giugno fu chiamato Prairial (Pratile).

Nel Medioevo questo mese veniva raffigurato come un giovani che portava fiori oppure intento a tagliare il fieno. AMALFI NOTIZIE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Igor fa lo sbruffone in aula. Segno di vittoria alle telecamere

30 Aprile 2021, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Igor fa lo sbruffone in aula. Segno di vittoria alle telecamere

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA l segno della vittoria con le dita, a favore di telecamera. Forse era dispiaciuto dell’assenza dei fotografi e cameramen che lo avevano accolto nel primo giorno dell’udienza al tribunale di Teruel. E si è voluto prendere, anche ieri, il suo attimo di protagonismo. Norbert Feher, alias Igor il russo, ha presenziato anche ieri, chiuso nella sua gabbia di vetro, al processo che lo vede imputato, in Spagna, per i tre omicidi commessi il 15 dicembre del 2017 nelle campagne dell’Aragona. In aula sono state ascoltate le ricostruzioni degli agenti che, la notte dopo gli omicidi, lo trovarono addormentato sotto un albero (era finito fuori strada con l’auto) e lo arrestarono. "Era tranquillo, rispose alle domande e non fece resistenza, ma in caserma osservava tutto con molta attenzione", hanno raccontato. È stata poi ascoltata anche la vedova di Jose Luis Iranzo. IL RESTO DEL CARLINO

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