Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA E' morta ieri a Milano Milva: lo conferma all'ANSA la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo.
La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d'arte.
"Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni.
Una grande italiana, un'artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro". Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa.
Milva - Canzone (Sanremo 1968)
L'ultima apparizione di Milva nel video 'Domani è primavera'
inserito da Michele Pappacoda AdAmalfigli operai sono ancora al lavoro per ultimare gli interventi sul tratto di SS163 amalfitana. La riapertura è prevista per domani, sabato 24 aprile 2021. Si ricuce una ferita per la Città e per l’intero comprensorio della Costiera, spaccato a metà dallo scorso 2 febbraio. Un vero segnale di ripartenza per la città di Amalfi, anche grazie alla presenza costante disindaco e amministrazione,che hanno permesso di ultimare i lavori sulla statale intempirecord. Insomma, un vero e proprio salvataggio in corner per Amalfi e la Divina.
All’inaugurazione prenderà parte, oltre al sindaco di Amalfi Daniele Milano, anche il presidente della Regione CampaniaVincenzo De Luca, il MinistroLuigi Di Maio e Claudio Andrea GemmePresidente dell’Anas. In considerazione della pandemia in corso e dell’attuale situazione di prevenzione sanitaria, sarà possibile seguire la diretta dell’evento sui canali ufficiali Facebook e Youtube del Comune di Amalfi e di Anas o utilizzando il sitowww.eventistradeanas.it.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sabato 24 alla riapertura della SS.163 chiusa il 3 febbraio scorso per una frana assisteranno :
oltre al Sindaco di Amalfi Daniele Milano, Claudio Andrea Gemme, Presidente Anas, Massimo Simonini, Amministratore Delegato e Direttore Generale Anas, Giovanni Carlo Cancelleri, Sottosegretario di Stato al Ministero delle Infrastrutture e della mobilità Sostenibili ,- Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania e Luigi Di Maio, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Nei giorni scorsi Paolo Annecchini, giornalista della Fondazione Missio e co-autore del video“Don Roberto Malgesini: una vita per gli altri”ci ha inviato queste riflessioni scritte da alcuni studenti di una scuola superiore di Verona dopo la visione del documentario.
«Questo video che ci ha fatto vedere rappresenta per me una delle cose che più mi stanno a cuore nella vita di tutti i giorni: il non avere pregiudizi, il non giudicare una persona solo per quello che si può vedere dall’esterno, perché spesso dentro c’è molto ma molto di più. Una frase detta nel video che mi ha particolarmente colpita è stata: “lui non voleva sapere le storie di nessuno, solo i bisogni”…Per lui erano tutte persone da aiutare, incondizionatamente da tutto. Un’altra frase che mi ha colpita è stata: “non lo faceva perchè era un prete, ma perchè era un uomo”. Questo per me significa che tutti possiamo fare qualcosa, tutti possiamo aiutare. Non ci sono scuse» (ADELE).
«La precisazione che ha fatto l’infermiera mi ha colpita. Rende proprio l’idea di una persona a servizio degli altri, che non si permette di giudicare e di scegliere chi dover aiutare o di dare priorità ad alcuni piuttosto che ad altri bisogni» (GAIA).
«Non voleva mai sapere la storia delle persone, e questo fa capire che, indipendentemente da cosa una persona avesse mai potuto fare per ritrovarsi in quella situazione, magari anche qualcosa di sbagliato, lui le stava vicino e la aiutava. Una frase che mi ha colpito è quando il vescovo dice che l’evangelizzazione passa attraverso gli occhi. Infatti quando una persona è serena, questa sua serenità, si vede e ti fa venire voglia di aderire» (ELENA).
«Nel video un uomo racconta della sua esperienza con don Roberto, definendo il loro primo incontro come “acqua”. Secondo me l’uomo con questa espressione voleva simboleggiare l’inizio di una vita nuova, una seconda opportunità. Per molti Don Roberto è stato un’ancora di salvezza» (LUDOVICA).
«Questo video fa capire che dare affetto incondizionatamente fa felice te stesso e anche gli altri, perchè ti ricorderanno sempre come una persona buona» (ANNA).
«Mi sembra di aver sentito questa storia al telegiornale qualche giorno dopo la sua morte, ma non mi ero interessata particolarmente. Era consapevole delle difficoltà o dei problemi, che magari portavano le persone che aiutava a compiere certe azioni, o a dire certe parole cattive. Ma al posto di arrabbiarsi, anche se magari, dopo averle “salvate” o comunque aiutate, non erano riconoscenti nei suoi confronti, era comunque contento di averlo fatto, perchè sapeva di aver dato loro una speranza» (MADDALENA).
«Mi è molto piaciuto come questo uomo semplice sia riuscito ad aiutare molte persone, per amore verso il prossimo e verso Dio, anche con piccoli gesti come il solo ascoltare. L’intreccio che lui ha creato con le persone che ha conosciuto sembra frutto di magia, e invece è solo il frutto di amore, solidarietà e speranza che un uomo ha messo davanti alla sua vita e ha cercato di trasmettere» (LUCREZIA).
«Mi è piaciuto molto questo video e mi ha fatto capire quanto sia importante avere persone così nel mondo, persone che dedicano tutto il loro tempo e amore per il prossimo. Io stesso ho assistito a scene del genere nella mia parrocchia a Borgo Nuovo, dove dei volontari e dei sacerdoti si dedicano ai poveri che chiedono l’elemosina fuori dalla porta della chiesa. Mi dispiace che sia morto, ma sono sicuro che ha dato un insegnamento a tutti coloro che l’hanno aiutato e che ha aiutato, e che soprattutto ha dato un messaggio a tutti quanti…quello di fare del bene anche verso gli invisibili della società. Buona giornata e Buona Pasqua! (EMANUELE)
«Ho appena visto il video… devo dire che mi sono anche commossa. Mi ha fatto molto pensare e anche rattristare, perchè ormai al mondo persone così non ce ne sono più tante…Vedere un video del genere mi fa tirare su il morale… è incredibile vedere una persona che facendo cose scontate possa migliorare la giornata agli altri anche con un semplice sorriso. (RACHELE)
«Buongiorno prof, il video su Don Roberto mi ha commossa molto, ed emozionanti sono stati i contenuti e le testimonianze. Le cose che mi sono più rimaste di don Roberto sono che riconosceva le persone che incontrava come un dono da parte del Signore, il fatto che era attento ai bisogni di tutti, non gli importava il passato della persona, ma si basava sul presente. Ammiro il fatto che affrontava tutto con il sorriso, non aveva pregiudizi, ascoltava e, cosa molto importante, sapeva comprendere. Arrivederci e buona Pasqua anche a lei prof! (SARA)
«Sapeva le date a memoria di tutti questi ragazzi. A don Roberto stavano a cuore le persone che aiutava, erano amici, non sfollati; erano compagni di vita, non bisognosi; erano figli, non persone da aiutare per farsi buona pubblicità come buon prete della città. Era un padre per quelle ragazze che hanno partorito senza il marito a fianco. Era un medico e psicologo per quelle persone che erano state maltrattate e ferite. “Bisogna volergli più bene”: poteva essere una prostituta, una persona maleducata e arrogante, ma don Roberto aiutava senza pregiudizi nè esitazioni» (GIORGIA).
Questa sera alle 20.30 nella chiesa di S. Rocco si terrà il Rosario di Suffragio a 7 mesi dall’uccisione di don Roberto. Potrete seguirlo in diretta a questo link
INSERITO DA MIKI PAPPACODA WEEKEND con l'ANTICICLONE africano. SOLE e più CALDO per tuttiL'alito caldo dell'anticiclone africano sul prossimo weekend! E' questa la prospettiva per il prossimo fine settimana, che sarà caratterizzato da un clima piùtranquilloegradevolegrazie alla primaavanzatastagionale dell'alta pressione sub-saharianaverso l'Italia.
Dopo settimane trascorse all'insegna di uno scenario meteo-climatico spesso capriccioso e sotto tono, laprimaverapare decisa a mostrarci il suo volto piùdolceegradevolee ad aiutarla ci penserà il famigeratoanticicloneafricano, divenuto ormai il nostro quasi inseparabile compagno di viaggio soprattutto durante l'estate. Si tratta di un'area dialta pressionedi naturasub-tropicale continentale, che interessa in modo pressoché permanente tutta l'area dell’Africa settentrionale, occupata dal deserto del Sahara, dove garantisce una continua e persistente calma atmosferica. Le masse d'aria che scorrono al suo interno passano dunque sopra un continente, riscaldandosi più velocemente rispetto a quanto accade con il suo stretto parente, l'anticiclone delleAzzorre: quest'ultimo ha infatti caratteristicheoceanichein quanto ècollocato sullasuperficie marina, dove la temperatura generalmente non supera i25°C.
Fatta questa premessa, trasabato e domenicaci attenda un quadro meteorologico decisamente diverso da questi giorni, anche se non mancheranno alcuniresiduidisturbi.
Vediamo la previsione più nel dettaglio. Sabatomattina, mentre ilCentro-Nordsi godrà già una piacevolestabilità atmosferica, le regioni delSuddovranno ancora fare i conti con tantenubie conpioggesparse, eredità del fronte perturbato già attivo in queste ore e che andrà via via sfilando verso Sud tra ilpomeriggio e la serata, quando assisteremo ad un generalemiglioramentocon la cessazione delle precipitazioni e il sopraggiungere digenerose schiarite.
Ladomenicavedrà poi il totale trionfo del bel tempo su tutto il Paese, salvo per la presenza di qualche innocuanubedi passaggio alNordspecie suirilievialpini dove non sono tuttavia attesi effetti rilevanti.
Da segnalare infine che ilbeltempoe la maggior incidenza dell'alta pressione africanacontribuiranno a farlievitarenon poco itermometri:ne saranno la chiara testimonianza le punte massime, speciedomenica, che saliranno fino a25°Csu alcuni tratti dellaVal Padanae nelle zone più interne dellaSardegnae delCentro. Ma anche alSudla colonnina di mercurio farà un bel balzo in avanti arrivando a toccare picchi di22/23°C, soprattutto inSicilia.
Siamo dunque finalmente entrati in un periodo diduratura e calda stabilità?Purtroppo pare di noin quanto già con l'inizio dellaprossima settimananuove minaccesi affacciano all'orizzonte.
Ma di questo ci occuperemo nei nostri prossimi aggiornamenti.
INSERITO DA MORENA MOTTA Guilty. E l'America rimasta per tutto il giorno come paralizzata in attesa della lettura della sentenza, respira. Breathe, un verbo diventato simbolo dopo quegli interminanili 8 minuti e 46 secondi con quel ginocchio sul collo di George Floyd (foto sotto, a sinistra), e quella frase sua frase sussurrata fino alla fine, «I can't breathe», poi urlata nelle proteste dell'America nera. Alle 15 e 08 ora di Minneapolis, le 23 e 08 in Italia, la giuria popolare vissuta per giorni separata e nascosta al mondo per paura di ritorsioni, ha pronunciato all'unanimità il verdetto contro l'imputato, l'agente Derek Chauvin (foto sotto, a destra), che puntò quel ginocchio sul collo di Floyd, indifferente al lamento, ai passanti che lo pregavano di lasciarlo respirare, ai telefonini che lo riprendevano da tutti i lati.
I giudici popolari hanno deciso rapidamente, dopo sole 10 ore di discussione, mentre fuori l'America si fermava e perfino il presidente Joe rimandava l'intervento che avrebbe dovuto tenere sull'American Jobs plan a dopo la lettura del verdetto. Per la prima volta nella storia degli Stati Uniti un poliziotto bianco paga tutto quello che deve pagare per la morte di un nero. Chauvin è colpevole di tutti e tre i capi d'accusa: omicidio colposo, omicidio dovuto a una condotta pericolosa e negligente; omicidio preterintenzionale, causato da un comportamento irragionevolmente rischioso. Ora toccherà al giudice Peter Cahill fissare entro sei o otto settimane l'entità delle pene. Chauvin rischia tra i 10 e i 15 anni di reclusione per le due prime accuse, cinque per la terza. Ma con le aggravanti - ad esempio che l'omicidio sia stato commesso davanti a testimoni minorenni (e quel 25 maggio scorso c'erano), si potrà arrivare fino a 40 anni di carcere. E mentre l'imputato lasciava l'aula, fuori è esploso un applauso fragoroso, ripetuto in molte città d'America. Una sentenza storica per il Paese, dove i neri vengono assassinati dalla polizia bianca per un arbre magique sullo specchietto.
INSERITO DA MORENA MOTTA Vaccino Johnson & Johnson in Italia, dopo il 'verdetto' dell'Ema su trombosi rare e sicurezza, distribuite a partire da oggi le 184mila dosi di vaccino Janssen immagazzinate presso l'hub nazionale vaccini della Difesa di Pratica di Mare. E' quanto disposto ieri sera dal Commissario straordinario all'emergenza coronavirus, Francesco Paolo Figliuolo, sentito il ministro della Salute, Roberto Speranza, a seguito della comunicazione dell'AIfa che ha dato via libera all'uso del vaccino dopo la sospensione precauzionale.
"Una cosa è certa. Avanzare con la vaccinazione consentirà più riaperture. Sono d'accordo che serviranno riaperture maggiori, ma è stato fatto il massimo, considerando i numeri attuali'', ha sottolineato il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ospite ieri sera di 'Di Martedì, su La7, confermando la notizia della distribuzione delle dosi.
COSA HA DETTO L'EMA. Tra il vaccino Johnson & Johnson e rari casi di trombosi, "molto simili ai casi verificatisi dopo il vaccino AstraZeneca", c'è un "possibile collegamento". E' un passaggio del 'verdetto' dell'Ema, l'agenzia europea del farmaco, che non ravvisa fattori di rischio specifici e di fatto non dispone limitazioni. L'agenzia segnala "un possibile collegamento con casi molto rari di trombosi insolite associate a piastrine basse" e il vaccino. "La valutazione scientifica dell'Ema è alla base dell'uso sicuro ed efficace dei vaccini Covid-19. L'uso del vaccino durante le campagne di immunizzazione a livello nazionale terrà conto della situazione pandemica e della disponibilità di vaccini nei singoli Stati membri", si legge nelle conclusioni a cui approda l'agenzia.
L'ente conferma che "il rapporto rischio-beneficio complessivo rimane positivo". "La malattia Covid è associata a un rischio di ospedalizzazione e morte. La combinazione segnalata fra coaguli di sangue e livelli di piastrine basse è molto rara e i benefici complessivi del vaccino Janssen nella prevenzione di Covid superano i rischi degli effetti collaterali".
Nella riunione di oggi, il comitato di farmacovigilanza Prac dell'Agenzia "ha concluso che alle informazioni sul prodotto per il vaccino anti-Covid Janssen dovrebbe essere aggiunto un avvertimento su coaguli di sangue insoliti con livelli bassi di piastrine. Il Prac ha anche concluso che questi eventi dovrebbero essere elencati come effetti collaterali molto rari del vaccino".
Il comitato "ha preso in considerazione tutte le evidenze attualmente disponibili" sulla sicurezza del vaccino, "incluse 8 segnalazioni dagli Stati Uniti di casi gravi di trombosi insolite associate a bassi livelli di piastrine, uno dei quali ha avuto esito fatale". L'ente regolatorio Ue precisa che "al 13 aprile 2021 oltre 7 milioni di persone avevano ricevuto il vaccino di Janssen negli Usa".
"Tutti i casi - riferisce l'Ema - si sono verificati in persone di età inferiore a 60 anni entro 3 settimane dalla vaccinazione, e la maggioranza" degli episodi è stata riscontrata nelle donne". Tuttavia, "sulla base delle prove attualmente disponibili - puntualizza l'Agenzia - fattori di rischio specifici non sono stati confermati".
I casi di trombosi rare segnalate negli Usa dopo la vaccinazione con Johnson & Johnson ed esaminate dall'Agenzia europea del farmaco Ema "erano molto simili ai casi verificatisi dopo il vaccino AstraZeneca, Vaxzevria. I coaguli di sangue si sono verificati principalmente in siti insoliti come nelle vene del cervello (trombosi del seno venoso cerebrale, Cvst) e dell'addome (trombosi della vena splancnica) e nelle arterie, associati a bassi livelli di piastrine del sangue e talvolta sanguinamento".
"Una spiegazione plausibile" per il verificarsi di questa combinazione di coaguli di sangue e piastrine basse, secondo gli esperti del Prac, potrebbe essere "una risposta immunitaria, che porta a una condizione simile a quella osservata a volte nei pazienti trattati con eparina, chiamata trombocitopenia indotta da eparina, Hit".
J&J RIPRENDE LA DISTRIBUZIONE IN EUROPA. "In seguito alla raccomandazione del Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza dell'Ema - ha reso noto ieri Janssen -, riprenderà la spedizione del vaccino per il Covid-19 prodotto dalla Janseen nell'Unione Europea, in Norvegia e Islanda".
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA L'Italia va verso le riaperture anticipate al 26 aprile ma arrivano alcuni alert dagli esperti anche rispetto alle ipotesi, avanzate in particolare dal leader della Lega Matteo Salvini di togliere il coprifuoco attualmente previsto alle 22. I numeri - sottolinea il sotosegretario alla salute Pierpaolo Sileri intervistato dalla Stampa - non sono ancora così buoni da abbattere le restrizioni ed è presto per togliere il coprifuoco. Ma è fiducioso e assicura che le riaperture sono 'irreversibili: non dovremo più temere di dover chiudere', visto che la campagna vaccinale avanza. Sileri invita a non correre sul coprifuoco e aggiunge che portare l'R0 di molto sotto lo 0,8 permetterà alleggerimenti. Ma ora l'incidenza nei contagi è ancora alta. Tre possibilità per ottenere il pass: la vaccinazione, un tampone nelle ultime 48 ore oppure l'aver avuto il covid nei sei mesi precedenti. Nel momento in cui si allenta, è normale che l'epidemia possa ripartire e un rischio riaperture c'è, ma abbiamo un sistema di allerta precoce per intervenire subito. Lo spiega a Repubblica Gianni Rezza, capo Prevenzione ministero Salute e membro del Cts. Il rischio accettabile per un epidemiologo è zero - chiarisce - per un economista può essere 100 e per chi ha dovuto chiudere un'attività è ancora più elevato. 'È legittimo che la politica trovi una sintesi', dice, e saranno cruciali le due-tre settimane successive. Poi fa sapere che potrebbero avere via libera rapidamente i test salivari: 'sono affidabili ormai quanto il tampone'. "Penso si poteva riaprire di più, ad esempio le palestre con le lezioni individuali che non sono fonte di particolare contagio. Su qualche dettaglio potremmo collaborare col Governo per migliorare le misure", ha il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, al programma "Mezz'ora in più" su Rai 3. Lunedì i nodi delle riaperture saranno all'esame del Cts
INSERITO DA MORENA MOTTA - In India oltre 15 milioni di casi da inizio pandemia - In India si registra un nuovo picco di contagi con 273.810 nuovi casi in 24 ore, che portano a oltre 15 milioni il totale delle infezioni emerse dall'inizio della pandemia, dati che rendono il paese secondo solo agli Stati Uniti per diffusione del virus. Lo riferisce il Guardian. Anche il numero delle vittime continua a salire: sono 1.619 i morti nell'ultima giornata, per un totale di178.769 da inizio pandemia. - Il Venezuela riesce a sbloccare i fondi all'estero e compra i vaccini - Il presidente venezuelano Nicolás Maduro annuncia che il suo governo è riuscito a liberare una parte del denaro bloccato all'estero con cui ha pagato l'intera quota del Venezuela al sistema Covax dell'Oms di 120 milioni di dollari che gli dà diritto a ricevere 11 milioni di dosi di vaccino contro il Covid-19 per immunizzare il 20% della popolazione. Giorni fa la vicepresidente esecutiva venezuelana Delcy Rodriguez aveva annunciato il pagamento di un primo 50% di quanto dovuto al Covax con il versamento di 59,2 milioni di franchi svizzeri. Al termine del suo intervento Maduro ha voluto ancora una volta criticare il sistema mondiale di ripartizione dei vaccini. "A causa della guerra geopolitica dei vaccini - ha sostenuto - i Paesi ricchi hanno accumulato l'87% dei vaccini prodotti nel mondo, mentre più di 150 Paesi sono rimasti praticamente a mani vuote a causa di questo accaparramento. Questo è il capitalismo selvaggio che gestisce la pandemia". - Australia-Nuova Selanda riapre la 'bolla' - Sono partiti da Sydney i primi voli per la Nuova Zelanda, da oggi riunita al continente australiano da una 'bolla' che permette ai residenti di spostarsi senza doversi sottoporre a una lunga quarantena. Alcune famiglie potranno riabbracciarsi dopo oltre un anno di separazione. "È un giorno importante ed emozionante per famiglie e amici", ha detto il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern, che ha salutato il successo di entrambi i Paesi nel contenere il virus abbastanza da consentire l'istituzione di un corridoio di viaggio, primo segnale di un atteso ritorno alla normalità. L'apertura della 'bolla' viene seguita in diretta dai principali media dei due Paesi, con immagini e interviste. All'aeroporto di Wellington spicca una scritta di benvenuto a caratteri cubitali. L'Australia era la principale fonte di turismo internazionale della Nuova Zelanda prima della pandemia, rappresentando circa 1,5 milioni di arrivi o il 40% dei visitatori totali nel 2019. - Argentina, tribunale di Baires boccia la chiusura delle scuole per il Covid - Un tribunale di Buenos Aires si è pronunciato contro la sospensione delle lezioni in presenza nelle scuole della capitale argentina, che era stata disposta da un decreto presidenziale per cercare di arginare la pandemia di Covid-19. Il tribunale ha ritenuto che il decreto "indebolirebbe direttamente l'autonomia della città di Buenos Aires e il suo potere di polizia", una tesi condivisa dalle organizzazioni dei genitori sostenute da Horacio Rodriguez Larreta, sindaco della capitale e oppositore del presidente Alberto Fernandez. "La giustizia di Buenos Aires, giurisdizione locale, pretende di sospendere un provvedimento sanitario del governo nazionale - tuona su twitter il ministro della Giustizia, Martin Soria - ma è manifestamente incompetente per risolvere i problemi federali. Questo imbroglio legale ha una sola spiegazione, ed è politica". "Il pubblico ministero, i giudici e il governo della città devono assumersi la responsabilità delle conseguenze di questa decisione sulla salute", ha aggiunto. Fernandez aveva annunciato mercoledì sera, tra le altre misure sanitarie, la sospensione delle lezioni in presenza, a partire da oggi e per due settimane, a Buenos Aires e periferia, dove vive un terzo dei 45 milioni di argentini. - Hong Kong ferma voli da India, Pakistan e Filippine per due settimane - Il governo di Hong Kong ha deciso di sospendere i voli provenienti da India, Pakistan e Filippine a partire da martedì 20 aprile, considerando questi paesi "a rischio estremamente elevato" dopo che una serie di nuovi casi di varianti importate di coronavirus è stata riscontrata sull'isola per la prima volta. Lo riferiscono le autorità di Hong Kong in un comunicato. Ieri nella città sono stati riscontrati 30 nuovi casi di covid di cui 29 importati ed è il bilancio più alto di nuove infezioni registrato in un giorno dal 15 marzo scorso. ANSA
INSERITO DA LEONE BUONGIORNO Da oggi saranno 6 milioni e 850 mila gli alunni fisicamente in aula sugli 8,5 milioni totali degli istituti statali e paritari, 8 su 10. Sono 291 mila in più della scorsa settimana, tutti della Campania, che è uscita dalla zona rossa. Restano in fascia di massimo rigore Puglia, Sardegna e Valle d'Aosta, con 390 mila alunni in didattica a distanza (dad). In tutto saranno quasi un milione e 657 mila quelli ancora a casa in dad la prossima settimana. Dal 26, invece, in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza al 100%. In zona rossa le lezioni si svolgeranno in classe fino alla terza media (ora è fino alla prima), mentre alle superiori l'attività si svolgerà almeno al 50% in presenza. "Un rischio ragionato, non folle" ha commento il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha definito l'istruzione "architrave della nostra società". Il ministero sta lavorando a tappe serrate in vista del rientro in classe di tutti gli studenti, ma i problemi non mancano. Due su tutti: i trasporti e, come segnalato dai presidi, il sovraffollamento degli istituti, con l'impossibilità in molte classi di mantenere il distanziamento. In questi casi, il ritorno alla Dad sarà una conseguenza obbligata. Oggi è previsto un incontro tra il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi e i sindacati per fare il punto sui protocolli di sicurezza e sugli esami, ormai davvero vicini. "Un segnale di grande sensibilità", dice Maddalena Gissi, segretaria Cisl Scuola, che spera "di avere indicazioni certe sul tracciamento e sull'uso delle mascherine FFP2 come indicato dagli scienziati". In ogni caso, l'esito della riunione sarà condiviso con Il Cts che si esprimerà su questi temi. E in settimana, ha annunciato la ministra Mariastella Gelmini, ci sarà un tavolo con i colleghi delle Infrastrutture, dell'Istruzione e i presidenti delle Regioni dove si affronteranno "i temi della logistica", a cominciare da quello cruciale dei trasporti. "Ci vorrà il tracciamento per individuare in tempo eventuali contagi a scuola, ma il ritorno in classe almeno per un mese è un fatto doveroso", ha ribadito Gelmini. Dal 26, in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza al 100%. In zona rossa le lezioni si svolgeranno in classe fino alla terza media (ora è fino alla prima), mentre alle superiori l'attività si svolgerà almeno al 50% in presenza. Sembra insomma un déjà vu di settembre, quando la scuola ripartì tutta in presenza, ma stavolta la differenza la fanno i vaccini al personale scolastico, con il 73% che ha ricevuto la prima dose, 3 su 4. "E' criticabile la sospensione del piano vaccinale nei confronti del mondo della scuola che riguarda 1,5 milioni di persone, per procedere invece con fasce d'età. Dovrebbe essere invece fatto parallelamente", chiosa Antonello Giannelli, presidente dell'Anp (l'Associazione nazionale presidi). A preoccupare sono ancora i trasporti, sempre troppo affollati, "un tema che riguarda soprattutto gli alunni superiori. Ci sono 390 milioni di euro per i trasporti, ma quando ne vedremo gli effetti?", si chiede sempre Giannelli. "C'è un limite fisiologico rappresentato dal numero insufficiente di bus - dice senza mezzi termini il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga - Insieme ad Upi ed Anci abbiamo chiesto un incontro al Governo per rivedere gli orari di entrata ed uscita dalle scuole". Il ministero di Bianchi sta preparando una circolare che ricorderà alle scuole cosa è possibile fare per evitare assembramenti, come ingressi scaglionati, appunto, ore da 50 minuti, didattica digitare integrata, turnazione, insomma gli stessi modelli organizzativi che erano previsti anche lo scorso settembre. Parallelamente vanno avanti i tavoli prefettizi per le aperture delle scuole superiori. Il ritorno al 100% in presenza rappresenta però un rischio per i presidi: "La scuola è un luogo naturale di assembramento - spiega Giannelli - Se si torna al 100% in molte aule non sarà possibile rispettare il metro di distanziamento. In questo caso la scuola si vedrà costretta a ridurre la presenza dei ragazzi e alternarla alla dad, facendo rotazioni. Bisogna valutare questo rischio". Certo è che le scuole, grazie al decreto Sostegni, hanno ricevuto 150 milioni da spendere anche per la sicurezza, come l'acquisto di mascherine, obbligatorie dai 6 anni in su, impianti si areazione, prodotti di igiene degli ambienti, termoscanner, tamponi. Sul tema dei concorsi, infine, la sottosegretaria all'Istruzione Barbara Floridia chiede di far ripartire quello ordinario già bandito, mentre il sottosegretario Rossano Sasso della Lega sollecita subito stabilizzazioni per titoli e servizio perché, a suo dire, i concorsi non sono sufficienti a coprire le carenze di personale. ANSA