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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma: assaggia il pesce in cucina, Alba soffoca e muore davanti alla figlia

13 Dicembre 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma: assaggia il pesce in cucina, Alba soffoca e muore davanti alla figlia

INSERITO DA ANGELA CECERE Stava cucinando il pesce e ne ha preso un boccone per sentirne il sapore. Un semplice rituale ripetuto migliaia di volte. Ma, sabato mattina, le è stato fatale. La donna di 73 anni , infatti, si è soffocata: morta Alba S.. Ha chiesto aiuto alla figlia che ha cercato di soccorrerla ma poi, senza fiato, è caduta in terra e per lei non c'è stato nulla da fare. La tragedia domestica è accaduta Pavona, ai Castelli romani. Inutile l'intervento del personale di un'ambulanza del 118 che è accorso sul posto. I sanitari hanno provato inutilmente a rianimarlo, ma la donna è morta davabti alla figlia.

LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Treviso, schianto frontale: morti due giovani di 34 e 29 anni, tre i feriti

13 Dicembre 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Treviso, schianto frontale: morti due giovani di 34 e 29 anni, tre i feriti

INSERITO DA ANGELA CECERE Schianto mortale sulla Feltrina questa sera, domenica 12 dicembre, verso le 18: due morti e tre feriti, di cui uno gravissimo. E' il bilancio del terribile incidente avvenuto oggi pomeriggio tra i comuni di Crocetta del Montello (Treviso) e Cornuda, lungo la Feltrina tra una Skoda e una Nissan Qashqai. Per la giovane coppia che viaggiava a bordo della Skoda non c'è stato nulla da fare: lui, 34 anni, di Trento, lei 29, di Belluno. Entrambi sono morti sul colpo, le salme estratte dai vigili del fuoco intervenuti sul posto. Conducente e passeggeri dell'altra vettura sono stati invece tirati fuori vivi dalle lamiere e affidati alle cure del Suem 118. Il più grave, un macedone di 43 anni, è stato elitrasportato all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Gli altri due hanno raggiunto in ambulanza l'ospedale di Montebelluna. Dei rilievi si stanno occupando i carabinieri della compagnia di Montebelluna.

 LEGGO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravanusa, esplosione fa crollare tre palazzine. Un morto e otto dispersi. Due donne estratte vive dalle macerie. Ravanusa, esplosione fa crollare tre palazzine. Un morto e otto dispersi. Due donne estratte vive dalle macerie. VIDEO

12 Dicembre 2021, 08:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Ravanusa, esplosione fa crollare tre palazzine. Un morto e otto dispersi. Due donne estratte vive dalle macerie. Ravanusa, esplosione fa crollare tre palazzine. Un morto e otto dispersi. Due donne estratte vive dalle macerie. Un'esplosione ha causato il crollo di almeno tre palazzine a Ravanusa (Agrigento). E, con il passare delle ore, si aggrava il bilancio di questa tragedia: un morto e otto dispersi tra una donna incinta che avrebbe dovuto partorire mercoledì. Si continua a cercare disperatamente sotto le macerie gli altri dispersi. Prima vittima: estratto un corpo senza vita dalle macerie Un corpo senza vita è stato estratto dalle macerie di una delle palazzine crollate in seguito all'esplosione determinata da una fuga di gas a Ravanusa, nell'Agrigentino. I dispersi ora sarebbero 8. Sette dello stesso nucleo familiare sono stati sorpresi dall'esplosione mette si trovavano nella stessa palazzina, due che si trovavano in un'altra abitazione. Due donne estratte vive dalle macerie nella notte Nella notte le squadre di salvataggio hanno estratto dalle macerie e portato via in barella dai soccorritori una donna di 80 anni. Il nipote della donna ha detto «Insieme a mia zia c'erano altri parenti, altri zii che si trovavano in un altro appartamento. Al momento vedo solo lei. Degli altri non abbiamo ancora nessuna notizia». Una seconda donna, intorno alle 5 del mattino, è stata recuperata in vita dai vigili del fuoco tra le macerie delle palazzine crollate ieri sera a Ravanusa, nell'Agrigentino Ravanusa, si cercano i dispersi. L'esplosione ha causato il crollo di almeno tre palazzine. L'esplosione è avvenuta intorno alle 20.30 e fino a oltre le 23 i vigili del fuoco hanno dovuto domare le fiamme sviluppatesi dopo il boato. Nel crollo delle palazzine in via Trilussa a Ravanusa (Agrigento). A Ravanusa sul luogo dell'esplosione di un tubo del metanodotto cittadino che ha provocato il crollo di diverse palazzine, oltre ai vigili del fuoco di Palermo, stanno arrivando squadre Usar (ricerca sotto le macerie) da Messina e Catania. I dispersi tra cui tre bambini e una donna incinta, sarebbero 12. I soccorritori gridano, cercandoli. Una donna è stata individuata sotto le macerie di uno dei palazzi crollati nel centro di Ravanusa. È viva ed urla. I vigili del fuoco stanno cercando di tirarla fuori, ma non è semplice perche ci sono continue fughe di gas che gli stessi pompieri stanno cercando di tamponare. «Un incendio immane che ha consentito però a qualcuno di riuscire ad uscire dagli appartamenti e a scappare. Abbiamo tanti dispersi, probabilmente 11. C'è però qualche buona notizia: siamo riusciti a sentire delle voci da sotto le macerie e dopo aver chiuso il gas si sta iniziando a scavare fra le macerie per salvare quante più persone possibili». Lo ha detto il colonnello Vittorio Stingo, comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri di Agrigento durante le prime ore della notte. Ravanusa, la protezione civile: «Sembra Beirut» «Sembra Beirut. Le immagini che ci arrivano da Ravanusa con vetri rotti, detriti a terra e macerie, calcinacci scagliati a decine di metri dal luogo dell'esplosione». A dirlo all'Adnkronos è Salvo Cocina, il capo del dipartimento regionale della Protezione Civile, che si sta recando a Ravanusa, nell'Agrigentino, dove sarebbero almeno 12, tra cui una donna incinta e alcuni bambini, i dispersi nel crollo di una palazzina. Sul posto oltre ai vigili del fuoco e alle squadre specializzate Usar nella ricerca di dispersi e ai cinofili, anche decine di volontari. Già arrivate le torri faro e le ambulanze. «Siamo pronti a cercare tra le macerie non appena l'area sarà messa in sicurezza», dice ancora Cocina. Sul posto anche 22 volontari della Croce Rossa, oltre all'unità di Ravanusa, arrivati da Licata, Palma di Montechiaro e Canicattì. All'alba di domani arriverà a Ravanusa una squadra investigativa speciale dei Vigili del fuoco per un sopralluogo nella zona dell'esplosione. Le fiamme sono state spente ma ci sono ancora sacche di gas e non è possibile operare in sicurezza sulle macerie, come ha detto all'Adnkronos il capo della Protezione civile Salvo Cocina. LA DISPERAZIONE DEL SINDACO «Una grande tragedia ha colpito il mio paese. Le palazzine interessate dai crolli sono più di tre e i dispersi dovrebbero essere almeno nove. Da qualche minuto abbiamo avuto la notizia di una signora che si è fatta sentire dai vigili del fuoco. Speriamo di trovare anche altre persone vive». A dirlo a Rainews 24 è stato il sindaco di Ravanusa, Carmelo D'Angelo, aggiungendo: «C'è un problema di una fuga di gas che non siamo riusciti ancora a fermare». Decine gli sfollati, che sono stati accolti in strutture messe a disposizione dall'Amministrazione comunale. «C'è una grande collaborazione anche dai paesi vicini, i soccorsi sono arrivati anche dalle altre province», ha aggiunto, invitando i propri concittadini «a stare lontani da questa zona per non disturbare il lavoro dei soccorritori» Ravanusa, il procuratore: «Ora i soccorsi, poi le indagini» «Questo è il momento dei soccorsi. Domattina, quando interverrà la squadra speciale dei vigili del fuoco da Palermo, interverrà anche la Procura. Al momento abbiamo notizie di dispersi, dobbiamo aspettare e capire». Lo ha detto il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio in merito all'esplosione che ha devastato via Trilussa a Ravanusa. La procura di Agrigento è competente per l'inchiesta sull'esplosione che ha distrutto edifici e dove 12 persone sarebbero disperse. Ravanusa, l'esplosione forse causata da un guasto al metanodotto Subito dopo il crollo, era stata avanzata l'ipotesi che l'esplosione potesse essere stata causata dallo scoppio di una bombola. Successivamente, ha preso corpo un'altra ipotesi: quella di un guasto alle tubature del metanodotto cittadino. Sul posto sono intervenuti anche i tecnici dell'Italgas, per mettere in sicurezza la rete. La protezione civile regionale dice che le fiamme, sprigionate dopo l'esplosione in via Trilussa a Ravanusa sono state spente ma «sacche di gas della rete cittadina impediscono l'accesso in sicurezza sulle macerie». Ravanusa, il sindaco: «Un disastro, ci serve aiuto» Il sindaco di Ravanusa, Carmelo D'Angelo ha lanciato un appello subito dopo il crollo della palazzina: «Chiunque abbia autobotti e mezzi meccanici ci dia una mano. E' un disastro». I fabbricati distrutti o danneggiati dallo scoppio del metanodotto cittadino si trovano tra le vie della Pace, Galilei, Trilussa e Nuoro. Ravanusa, in arrivo da Palermo vigili del fuoco e unità cinofile Due squadre movimento terra, una dell'unità cinofila, una squadra che lavora con i droni ed esperti nelle ricerche sotto le macerie dei vigili del fuoco di Palermo sono partite per raggiungere Ravanusa, dove in seguito all'esplosione di un tubo del metanodotto è crollata una palazzina e tre sono rimaste danneggiate. Nel disastro risultano disperse 12 persone. Tutto è iniziato con un forte boato che ha squarciato il silenzio di un normale sabato sera a Ravanusa. Poi - chi si è affacciato alle finestre - ha visto le fiamme, altissime, e il crollo di una palazzina in via Galilei. I frammenti della casa sono stati scagliati a diversi metri di distanza dal luogo del dramma. Il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo ha lanciato un appello: «Chiunque abbia autobotti e mezzi meccanici ci dia una mano. È un disastro». In via Galileo Galilei stanno arrivando in tanti per portare aiuto e cercare di salvare chi è rimasto sotto le macerie. E infatti numerose squadre di volontari della Protezione Civile, dei vigili del fuoco e della Croce Rossa, provenienti da diversi comuni dell'agrigentino, si stanno recando a Ravanusa. I soccorritori sono impegnati nelle ricerche di alcuni dispersi che non sono ancora stati rintracciati. In particolare hanno raccolto l'appello lanciato dal sindaco di Ravanusa Carmelo D'Angelo, che ha chiesto l'intervento di uomini e mezzi, i sindaci di Licata, Palma di Montechiaro e Naro.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COVID: VACCINO, a Gennaio 2022 potrebbe diventare OBBLIGATORIO per il Lavoratori. Vi spieghiamo il Motivo

11 Dicembre 2021, 11:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A Gennaio 2022, il VACCINO, potrebbe diventare OBBLIGATORIO per alcuni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA A gennaio 2022 potrebbe concretizzarsi l'ipotesi dell'obbligo vaccinale per tutti i lavoratori. Dopo le dichiarazioni di Von der Leyen e la scelta della vicina Germania, anche in Italia comincia a prendere piede l’ipotesi del vaccino obbligatorio. Il motivo principale è sempre rappresentato dai contagi: se l’indice Rt non calerà nei prossimi quaranta giorni, si passerà alle "maniere forti". Finora il presidente del Consiglio Mario Draghi era stato molto cauto riguardo la possibilità di imporre un obbligo generalizzato a tutta la popolazione, anche per non creare un problema di opinione pubblica. Ma l'impennata dei CONTAGI e soprattutto i rischi di un ritorno al lockdown stanno facendo rapidamente cambiare la prospettiva. Anche perché il 13% attuale di popolazione No vax non lascia tranquilli medici e tecnici.E' quanto riporta il quotidiano Repubblica Se la scelta dovesse essere quella dell'obbligo va fatta con una legge e quindi, nell’ipotesi di un decreto, serve il voto del consiglio dei ministri prima e del parlamento poi. Usando l’articolo 279 del decreto legge 81/2008, ovvero il Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro potrebbe concretizzarsi l'azzardata manovra dell'obbligo. Il Testo prevede per i datori di lavoro l’obbligo di messa a disposizione dei vaccini per quei lavoratori che non sono già immuni. Altrimenti il dipendente deve essere allontanato in quanto dichiarato non idoneo al lavoro. E quindi licenziato. Con questo grimaldello potrebbe essere imposto l’obbligo di vaccinazione anti covid da gennaio 2022. IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA POSTE: arriva il prelievo Senza Bancomat. Vi spieghiamo come Funziona

11 Dicembre 2021, 11:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A breve si potrà prelevare da tutti gli ATM delle Poste senza carta, solo usando uno smartphone

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Arriva il prelievo senza bancomat per chi è iscritto alle Poste: l'importante novità sorge per rispondere alle esigenze dei clienti sempre più digitalizzati e per una richiesta maggiore di sicurezza. Oltretutto, in periodo di pandemia, è altresì utile allo scopo di ridurre il più possibile il contatto con la tastiera dell'ATM, affinché non diventi probabile veicolo di contagio. Poste Italiane ha lanciato un nuovo servizio di prelievo contanti dai circa 7 mila sportelli automatici nel nostro Paese, la cui finalità è quella di prelevare banconote utilizzando semplicemente lo smartphone. Ma come funziona? Il quotidiano Il Giornale, nella sua edizione on line, ha spiegato che, innanzitutto, serve accedere all'APP Postepay e selezionare la voce "prelievo senza carta"; successivamente è necessario selezionare il tasto 9 sulla tastiera dello sportello per veder comparire il QR Code sullo schermo. Una volta fatto ciò non resta altro che scegliere l'importo e confermare l'operazione, inserendo il codice personale, anche in modalità fingerprint, ovvero tramite impronta digitale. Al termine, l'utente può richiedere la ricevuta cartacea dell'avvenuta transazione. IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COMETA di NATALE: è in arrivo la Stella di Betlemme, sarà visibile anche a Occhio Nudo! I Dettagli

11 Dicembre 2021, 11:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

La cometa di Natale Leonard, visibile anche a occhio nudo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Puntualmente come spesso è accaduto negli ultimi anni, anche nel 2021 arriverà la cometa di Natale o, come dir si voglia, stella di Betlemme. Quel che è certo è che non si chiama Santa Claus, bensì Leonard. Il nome è stato dato dal suo scopritore, un astronomo che a gennaio di quest'anno l'ha individuata dall'osservatorio del monte Lennon, in Arizona. In questi giorni Leonard sta sfrecciando nel nostro cielo a una velocità pazzesca per un corpo spaziale del suo genere. Pensate che viaggia a circa 71 km/s, mica male! Sarà visibile a occhio nudo? La risposta è sì, ma attenzione, solo poco tempo! La cometa, infatti, già domenica 12 dicembre raggiungerà il punto più "vicino" alla Terra per poi scomparire piuttosto velocemente dal nostro emisfero e trasferirsi in quello australe. Dove, quando e come osservarla? Ebbene, grazie anche a un tempo in deciso miglioramento e che ci regalerà notti serene e limpide su gran parte d'Italia, la cometa potrà essere osservata poco prima dell'alba, diciamo tra le 5.30 e le 6.30, sia utilizzando un binocolo (scelta ottimale), oppure a occhio nudo: dovremo guardare verso nordest, poco sotto la costellazione del Bootes (il bovaro) la cui stella principale è Arturo. Questa costellazione, tipica del cielo estivo, si troverà in prossimità dell'orizzonte. IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VACCINO: TERZA DOSE, per chi aveva fatto ASTRAZENECA c'è una Cosa Importante da Sapere

11 Dicembre 2021, 10:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

TERZA DOSE, per chi aveva fatto ASTRAZENECA ci sono NOVITA'

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Le terze dosi di vaccino anti-COVID proseguono a gonfie vele. Il Ministro della Salute, in correlazione con il Comitato Tecnico Scientifico, ha dato il via libera alla somministrazione dopo 150 giorni dall’ultimo richiamo, quindi dopo 5 mesi. Ma per chi aveva fatto il vaccino anti-coronavirus con AstraZeneca, che succede? C’è una cosa importante da sapere … Per la terza dose, come riportato anche dal quotidiano Repubblica, vengono somministrati solo sieri a mRna e non c'è nessun problema a combinare questi tipi di vaccini per il richiamo. Lo ha chiarito il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all'università Statale di Milano. In sostanza, quindi, a chi ha fatto Astrazeneca con prima e seconda dose, la terza sarà somministrata con Pfizer o Moderna. "La terza dose di Pfizer è intera, quella di Moderna viene fatta con metà dose, ma non c'è problema a fare l'uno o l'altro sulla base della disponibilità. Per chi ha fatto AstraZeneca il richiamo sarà sempre e solo con un vaccino a mRna perché in questo momento l'Italia ha questa tipologia di vaccini, e va bene perché la vaccinazione eterologa ha un risultato molto intenso", ha spiegato l'esperto. Come fare a prenotare la terza dose? Dal 25 novembre anche i 40enni possono ri-vaccinarsi. Nelle Marche, in Calabria e in Abruzzo si potrà stabilire una data tramite il sito di Poste italiane o attraverso il call center. In Emilia Romagna si può contattare il Centro Unico di Prenotazione regionale, mentre nel Lazio si passa attraverso la piattaforma della Regione. Idem per Molise e Piemonte, che hanno siti dedicati, così come la Lombardia (in questo caso gestito sempre da Poste). In Friuli Venezia Giulia ci sono gli sportelli del Cup o il call center apposito, mentre in Liguria, Puglia e nelle Province di Trento e Bolzano sono stati messi a disposizione degli utenti dei portali dedicati. In Sicilia e Sardegna è possibile utilizzare il portale di Poste Italiane, mentre in Umbria e Toscana ci sono le piattaforme regionali. Ci sono anche regioni nelle quali sarà possibile ricevere la terza dose di vaccino anti-COVID semplicemente recandosi ai centri vaccinali senza alcuna prenotazione. Niente prenotazione anche in Basilicata: è sufficiente recarsi presso gli hub con la tessera sanitaria oppure rivolgersi al medico di famiglia (qualora abbia aderito all'iniziativa). In Puglia è possibile ricevere la dose aggiuntiva del vaccino anche presentandosi, anche in questo caso senza prenotazione, in una delle sedi vaccinali nelle giornate e negli orari indicati in calendario. In Campania, da mercoledì 1° dicembre, tutti gli over 18 possono già prenotarsi per la dose booster o recarsi nei centri vaccinali con accesso diretto laddove previsto. FONTE IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Messico: almeno 53 i migranti morti in incidente stradale Autista ha perso il controllo del camion, poi è scappato

10 Dicembre 2021, 13:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA  Messico: almeno 53 i migranti morti in incidente stradale Autista ha perso il controllo del camion, poi è scappato

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono almeno 53 i migranti morti nello schianto contro un muro del camion nel quale erano nascosti mentre stavano attraversando il Chiapas, nel sud del Messico al confine con il Guatemala. Altre 58 persone sono rimaste ferite, tre delle quali in modo grave. Quasi tutti provenivano dal Guatemala e stavano cercando di raggiungere gli Stati Uniti. Stando alle prime ricostruzioni della polizia, sembra che l'autista del camion abbia perso il controllo per eccesso di velocità e sia poi fuggito dopo l'incidente. 

 ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Massimo Ranieri, il ricovero d’urgenza affrontato: la complicata operazione | oggi come sta

10 Dicembre 2021, 12:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Massimo Ranieri, il ricovero d’urgenza affrontato: la complicata operazione | oggi come sta

INSERITO DA ANGELA CECERE Massimo Ranieri è stato ricoverato per un’operazione molto importante. Un intervento che lo ha fatto temere per la sua salute Che dire di Massimo Ranieri, se non dell’incredibile fama che ha raggiunto durante il tempo con il suo indiscusso lavoro. Il cantante ed attore del nostro paese, ha avuto un periodo alquanto particolare è molto triste. Difatti ha rischiato tempo fa di avere delle complicazioni molto gravi di salute, durante un intervento importante ed invasivo. Ma vediamo nello specifico cosa. Artista napoletano dall’indubbia qualità, che è emerso per la sua incredibile bravura e l’eleganza che l’ha sempre contraddistinta sia sul palcoscenico che fuori. Noto al grande pubblico come Massimo Ranieri, ma il suo vero nome all’anagrafe è Giovanni Calone, è arrivato ad una carriera tale nel nostro paese date le sue innumerevoli presenze in diversi setto Dal canto alla presentazione, dallo showman al doppiaggio, Massimo Ranieri ci ha regalato delle vere proprie perle che porteremo sempre nei nostri cuori e che faranno parte dell’incredibile cultura italiana artistica. Nel 1970 il 1972, Massimo Ranieri spopola proprio grazie a Canzonissima. Dove sfodera tutto il suo incredibile repertorio e conoscenza della cultura napoletana. All’epoca era solo un ragazzo, ma aveva già un talento impressionante. Massimo Ranieri e la dura malattia In seguito, poi, si sposta verso differenti lidi per la sua arte. Difatti inizia a proporre una musica ben più moderna e più tendente al genere pop. Nonostante oggi sappiamo ciò che riesce a fare con la sua voce, ha ricevuto tempo fa la chiamata al festival di Sanremo proprio all’ultimo. Anche qui il suo talento ha fatto la differenza, presentando una delle canzoni che è diventata nel tempo la sua firma distintiva. Stiamo parlando del suo incredibile cavallo di battaglia, Perdere l’amore. Addirittura, quest’anno, ha ricevuto l’invito per la partecipazione come Big al festival del 2022. Tuttavia, poco tempo fa, siamo stati in pensiero per la sua incolumità visto l’improvviso ricovero che ha dovuto subire a causa di un problema a livello intestinale. Tutto È accaduto mentre era impegnato nel suo tour Canto perché non so nuotare. Dato che i lancinanti dolori accusati all’intestino iniziano ad essere insopportabili, Massimo Ranieri decide che non c’è più tempo da perdere. Alloa decide di sottoporsi ad un controllo e poi ad un delicatissimo intervento chirurgico. Per fortuna si è risolto per il meglio, nonostante l’importanza dei problemi intestinali che lo hanno improvvisamente attaccato .

IL DEMOCRATO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA È morta Lina Wertmuller, regista e straordinaria protagonista del cinema italiano

9 Dicembre 2021, 18:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Michele Pappacoda È morta Lina Wertmuller, regista e straordinaria protagonista del cinema italiano: aveva 93 anni.Era molto conosciuta anche in costiera amalfitana in particolare a Minori e Ravello e la ricordano anche a traverso molti post di cordoglio su facebook  La notizia è stata data da un amico di famiglia sui social. La grande regista si è spenta nella notte a Roma. Era nata il 14 agosto 1928 ed aveva firmato film come Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto, “Pasqualino settebellezze“, “Mimì metallurgico” segnando la storia della commedia italiana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lina Wertmuller, prima donna candidata all'oscar come miglior regista

 

 

 

Si è spenta nella sua casa romana la regista Lina Wertmuller, al secolo Arcangela Felice Assunta Wertmuller von Elgg Spanol von Braueich. Era nata nella capitale il 14 agosto 1928, origine aristocratiche e svizzere, sposata allo scenografo Enrico Job. È stata la prima donna nella storia ad essere candidata all'Oscar, nel 1977, come migliore regista (ma anche per il miglior film straniero e migliore sceneggiatura) per “Pasqualino Settebellezze". Solo nel 2020 le è stato assegnato il Premio Oscar alla Carriera. 

 

 

 

«Sono andata dritta per la mia strada, scegliendo sempre di fare quello che mi piaceva». E ci è riuscita, come testimonia una carriera fitta di successi. È stata la prima donna a spuntare una nomination come migliore regista ai tempi di «Pasqualino settebellezze» (1976) che ne totalizzò ben quattro; è stata la prima donna ad avere successo in tv ai tempi degli «sceneggiati» con la trionfale accoglienza del «Giornalino di Giamburrasca» (1964-65) e ha diviso con Iaia Fiastri il privilegio di avere avuto spazio nella premiata ditta Garinei&Giovannini. 

A 17 anni si iscrive all'accademia teatrale di Pietro Sharoff, debutta come regista di burattini con la guida di Maria Signorelli, scrive per la radio e la televisione mettendo in mostra un estro surreale e comico che sarà la sua arma vincente, va a scuola di cinema da Fellini sui set di La dolce vita e 8emezzo, collabora alla prima Canzonissima della Rai e quando debutta nel lungometraggio con I basilischi nel 1963 già vince la Vela d'oro del Festival di Locarno. L'anno dopo il sodalizio con Rita Pavone per Il giornalino di Giamburrasca ne fa d'un colpo una regista ricercata dai produttori. Nello stesso periodo incontra l'apprezzato scenografo teatrale Enrico Job con cui si sposerà , dividerà tutta la carriera artistica e adotterà la figlia Maria Zulima. Il suo primo, grande successo nel 1972, Mimì metallurgico ferito nell'onore, in cui per la prima volta fa coppia artistica con il suo protagonista per eccellenza, Giancarlo Giannini. Il film ha un travolgente successo in sala e si guadagna l'invito al festival di Cannes. La sua mania per i titoli di lunghezza fluviale diventa in fretta un marchio di fabbrica, così come i vistosi occhiali bianchi, la battuta sferzante, la simpatia contagiosa. "Film d'amore e d'anarchia", "Tutto a posto e niente in ordine", "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto", "Pasqualino settebellezze" segnano in modo assolutamente personale il cinema italiano degli anni '70 e ogni volta mettono d'accordo critica e pubblico. Arriva un'accentuazione dei temi storici e politici che percorrono gli anni '80 (da La fine del mondo… e Fatto di sangue tra due uomini fino a Notte d'estate).

 

 

 

Dall'inizio degli anni '90 conosce un nuovo successo scommettendo su attori che plasma e trasforma secondo il suo gusto personale. Ecco allora il sodalizio con Sophia Loren per portare in tv un riuscito adattamento di Sabato, domenica e lunedì da Eduardo e quello con Paolo Villaggio per Io speriamo che me la cavo dal romanzo-verità di Marcello D'Orta. Ritorna due volte a fare coppia fissa con l'amica Loren, tenta l'affresco storico con Ferdinando e Carolina, rivisita i suoi personaggi tipici aggiornandoli con volti nuovi come Veronica Pivetti o Claudia Gerini. È sempre più attratta dalla cultura partenopea tanto da meritarsi la cittadinanza onoraria di Napoli e da debuttare al Teatro San Carlo con una felice regia della Carmen di Bizet. Si diverte anche in veste di doppiatrice per Mulan o come esponente dei 'poteri forti' in Benvenuto Presidente di Riccardo Milani.

 

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