Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Boscoreale. Il cadavere carbonizzato di un uomo è stato trovato ieri sera in un rudere abbandonato al confine tra i comuni di Boscoreale e Poggiomarino, in provincia di Napoli. Si tratterebbe verosimilmente di un 44enne di origini marocchine. Sul posto, in via Canalone, sono intervenuti i Carabinieri della stazione di Poggiomarino, il magistrato e il medico legale. La salma è stata sequestrata e portata al Secondo Policlinico di Napoli per gli esami autoptici. Indagini in corso dei Carabinieri per chiarire le cause della morte e la dinamica.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caos e sangue in Irlanda, dove un aggressore solitario ha accoltellato nel cuore di Dublino, di fronte a una scuola elementare, tre bambini e una donna, prima di finire a sua volta ferito e bloccato da diversi passanti. La Garda, la polizia irlandese, ha inizialmente accantonato un'ipotetica pista terroristica; salvo poi precisare di non voler per ora escludere a priori "alcun movente" e di non confermare come certa né la versione del possibile raptus di uno squilibrato, né quella d'un attacco motivato da un qualche delirio personale.
INSERITO DA ANGELA CECERE Capaccio. Botte e minacce di morte ai genitori: sono scattate le manette per un 30enne di Capaccio Paestum arrestato, il 21 novembre, dai carabinieri della stazione cittadina perchè accusato di maltrattamenti contro familiari o conviventi, nello specifico i propri genitori. L’ordinanza applicativa della misura cautelare personale della custodia in carcere è stata emessa, su richiesta della Procura, dal gip del Tribunale di Salerno. Le manette sono scattate a seguito delle diverse segnalazioni da parte della madre e del padre per le protratte minacce di morte, percosse e lesioni subite per mano del figlio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Paura stamattina, giovedì 23 novembre, a Rocca di Papa in seguito a un incidente che ha coinvolto uno scuolabus. Attorno alle 7 del mattino, in via San Sebastiano, il pulmino con a bordo l'autista, l'assistente e cinque bambini di età compresa tra 10 e 11 anni è uscito fuori strada per motivi ancora non accertati. L'incidente L'impatto ha causato il ribaltamento del mezzo, che si è adagiato su un fianco. Il personale dei vigili del fuoco è intervenuto prontamente, effettuando il soccorso immediato ai cinque scolari e alle due persone a bordo. Il conducente ed il personale di assistenza sono stati soccorsi insieme ai bambini. Per un'analisi più approfondita, è stato richiesto l'intervento del servizio 118, che ha trasportato tre bambini e il conducente in ospedale in codice giallo.
INSERITO DA ANGELA CECERE «Ero incinta al terzo mese e lui mi riempiva di calci sulla pancia per farmi perdere la bambina». Piange in aula Paola (nome di fantasia) mentre racconta davanti al giudice la sua terribile storia. Giovane e bellissima, di origini sudamericane, dal 2018 al 2023 ha subito l’accecante gelosia del suo ex compagno. Stalking è l’accusa contestata ad A.M., trentenne romano atteso ieri mattina davanti al giudice di piazzale Clodio. Un’attesa che è stata vana perché lui in quell’aula, nonostante fosse prevista la sua deposizione, non si è mai presentato. Avrebbe anzitutto perseguitato l’ex compagna con telefonate e messaggi infiniti costringendola prima a bloccare il numero e poi addirittura a cambiare telefono. NEL MIRINO LA FAMIGLIA Ma anche questo non è bastato: il piano diabolico per renderle la vita un incubo è continuato senza sosta. «A un certo punto ho tentato di allontanarmi, ma lui ha cercato di contattarmi - riferisce Paola -. Creava profili Instagram falsi e, oltre a me, scriveva a tutta la mia famiglia». Famiglia che è finita anch’essa al centro della follia dell’imputato. «Un giorno il mio ex compagno ha individuato sotto casa la macchina di mio padre e ha tagliato gli pneumatici – racconta la vittima davanti al giudice -. In un’altra occasione invece ha incontrato mia madre per caso su un autobus e le ha sputato in faccia insultandola davanti a tutti. Lei ha smesso di parlarmi per un lungo periodo perché non capiva come facessi a restare insieme a un uomo del genere». Secondo Paola è stata colpa del suo amore incondizionato, un amore tossico che le ha chiuso gli occhi di fronte a numerosi episodi di violenza psicologica e fisica. Sì perché nonostante il reato per cui il 30enne è finito a processo è lo stalking, ieri mattina la ragazza, nella deposizione, ha delineato un profilo dell’imputato ben più grave. «Era già molto geloso e possessivo all’inizio del nostro rapporto, ma quando sono rimasta incinta le cose sono peggiorate». LE VIOLENZE FISICHE Lui quella bambina non la vuole. E così trascina Paola in un vortice di vessazioni e umiliazione fino alle botte. Tutto alternato da momenti di tenerezza che confondono la donna al punto che decide di non denunciarlo per le violenze. «La prima volta in cui mi ha messo le mani addosso è stata una sera nella quale volevo solo uscire con le mie amiche e lui me l’ha impedito schiaffeggiandomi. Io ero sotto shock ma lo amavo, pensavo sarebbe cambiato». Stando però alla ricostruzione fatta in aula dalla vittima, l’imputato cambia, ma in peggio. «Cercava di convincermi con le buone che forse avremmo potuto valutare di crescere la bambina, poi dopo tre giorni si trasformava. Mi diceva che mi avrebbe sfregiata con l’acido. Mi tirava i capelli e poi calci sulla pancia quando ero già oltre al terzo mese di gravidanza per tentare di farmi abortire. Mi diceva che una volta nata l’avrebbe uccisa con le sue mani». LA FUGA IN SPAGNA Due sono gli episodi chiave che portano Paola a temere per la propria incolumità e quella del feto che porta in grembo. «Io ero già incinta e una sera abbiamo avuto una discussione accesa. Così ha deciso di chiudermi in una stanza per ore e alla mia richiesta di andare in bagno lui mi ha risposto di fare i miei bisogni sul balcone perché ero una cagna». E ancora: «In un’altra occasione invece mi ha stretto le mani al collo facendomi perdere i sensi e al risveglio ho trovato sua madre che mi chiedeva cosa avessi fatto per farlo arrabbiare così tanto». Paola decide così di mettere un punto e scappa a Barcellona dove vive tutt’ora e dove ottiene un divieto di avvicinamento per la paura di ritrovarsi sotto casa anche in Spagna l’uomo che un tempo aveva tanto amato ma che adesso le fa solo paura.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nuovo episodio di violenza ai danni di una giovane donna. Gliel'aveva giurato lo scorso agosto, davanti alla caserma dei carabinieri di Erba, dove lei, 23 anni, italiana di origine marocchina, era andata per denunciare lui, l'ex fidanzato, Said Cherrah, marocchino di 25 anni, domiciliato a Broni, Pavia. Oggi si è presentato in pausa pranzo davanti al posto di lavoro di lei a Erba, nella zona industriale, l'ha attesa, e l'ha aggredita. Prima l'ha strattonata, poi le ha gettato sul viso e sul corpo dell'acido cloridrico.
INSERITO DA ANGELA CECERE Nel pomeriggio una persona è stata travolta e uccisa da un treno, a Voghera, in provincia di Pavia, a circa 200 metri dal marciapiede della stazione. La vittima è un uomo di 47 anni, la cui identità è al momento sconosciuta. Sul posto sono subito intervenuti gli operatori del 118, che non hanno potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso, purtroppo conseguenza di un incidente. Cosa è successo Dai primi accertamenti condotti dalla polizia ferroviaria sembra che il 47enne stesse camminando accanto al binario 5, quando è stato "urtato" da un treno merci proveniente dalla Liguria e diretto a Milano. L'uomo è stato scaraventato sulla banchina, picchiando la testa. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118, ma non c'è stato nulla da fare. Per ricostruire la dinamica del fatto, sono stati ascoltati anche alcuni testimoni. Ritardi sulla linea ferroviaria In seguito a questo drammatico investimento, avvenuto poco prima delle 15, si sono registrati ritardi fino a 60 minuti lungo la linea ferroviaria Milano-Tortona. Alcuni treni in partenza o diretti a Milano verranno riprogrammati.
INSERITO DA ANGELA CECERE La strage delle donne non si ferma. Il caso di Giulia Cecchettin non è stato l'ultimo del 2023. Rita Talamelli è il nome nuovo che marchia con il sangue la lista lunghissima delle donne uccise durante quest'anno in Italia. Il marito, Angelo Sfuggiti, un pensionato di 70 anni ed ex titolare di una pizzeria, ha strangolato la moglie e poi ha ingerito dei barbiturici, nella casa di famiglia a Fano (Pesaro Urbino). La vittima aveva 66 anni. Rita Talamelli uccisa dal marito Angelo Sfuggiti avrebbe strangolato la moglie a mani nude, forse durate una lite. L'uomo l'avrebbe poi vegliata per varie ore, sotto choc o intontito dai farmaci che aveva ingerito. La casa dove è avvenuto il delitto, una villetta a due piani in via Montefeltro, a Fano, era in ordine. Il corpo della donna è stato trasportato all'obitorio, a disposizione della magistratura. Durante la notte sono stati ascoltati a lungo i due figli della coppia.
INSERITO DA ANGELA CECERE Tragedia sul lavoro nel centro di Roma. È accaduto all'interno del cantiere di un palazzo in via Ludovisi, in zona via Veneto. Dalle prime informazioni, sembra che l'operaio sia rimasto schiacciato da un macchinario. Sul posto é intervenuto il 118 che inutilmente ha provato a rianimarlo e i carabinieri della Stazione via Vittorio Veneto e della compagnia Roma Centro.
INSERITO DA AGELA CECERE Giallo nel pomeriggio di domenica 19 novembre a Fuorigrotta, Napoli. Un uomo di 81 anni è stato trovato morto in casa, in una pozza di sangue. Sul volto e al collo ferite compatibili con coltellate. La vittima si chiamava Mario Palma, pensionato e incensurato. L'81enne viveva da solo e non aveva figli. Nel suo appartamento di via Mario Gigante, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Bagnoli, che hanno subito allertato il pm di turno alla Procura di Napoli. Il ritrovamento L'uomo è stato trovato riverso a terra, faccia in giù. La scoperta della ferite si è avuta quando, all'arrivo del medico legale, il corpo è stato spostato. Le indagini Sul caso, la Procura ha aperto un'inchiesta e le indagini sono affidate ai carabinieri, che ora stanno ascoltando possibili testimoni ed effettuando i primi rilievi del caso. L'allarme dato dai vicini L'allarme è scattato nel primo pomeriggio, quando alcuni vicini hanno visto macchie di sangue vicino alla porta. Subito hanno avvisato il fratello di Mario Palma che, aprendo la porta, ha trovato l'81enne riverso a terra a pancia sotto in una pozza di sangue e ormai privo di vita.