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news italia e dal mondo

SARDEGNA NEWS :Benessere .La Regione: diteci subito se avremo o no i Canadair

21 Marzo 2013, 13:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella OLBIA. Andrea Biancareddu gioca in contropiede. Non aspetta l’ultimo momento come avevano fatto i suoi predecessori all’assessorato all’Ambiente. Scrive alla Protezione civile e alla presidenza del consiglio dei ministri, chiedendo che «al dispositivo antincendi regionale, costituito da mezzi aerei e squadre a terra, venga affiancato il consueto contributo e le potenzialità offerte dalla flotta aerea dello Stato». Una mossa da apprezzare quella dell’esponente tempiese (quota Udc) della giunta regionale. Che ha rischiato di stare fuori dall’esecutivo o di finire su qualche altra poltrona. «Mi hanno dato prima all’assessorato alla Cultura, poi fuori, quindi allo Sport – racconta divertito – Alla fine sono rimasto all’Ambiente». E dopo l’ufficializzazione di Cappellacci, la prima mossa. Del resto chi meglio di lui, gallurese doc, sa che gli incendi sono una piaga drammatica per il territorio e soprattutto per il nord est della Sardegna? «Oltre agli ingenti danni per l’ambiente – ha scritto ancora Biancareddu nella missiva spedita a Roma –, gli incendi rappresentano una preoccupante minaccia per la sicurezza della popolazione residente, alla quale si aggiunge, proprio nel periodo estivo, la moltitudine dei turisti». Giusto per evitare equivoci, nella lettera, Biancareddu ricorda anche la dislocazione della flotta antincendi da lui auspicata. «C’è l’esigenza – sottolinea l’assessore – di poter disporre in Sardegna del seguente schieramento aereo: un velivolo Sikorsky S64 più due Canadair Cl415 da tenere all’aeroporto di Olbia e un Canadair Cl415 nella base di Cagliari-Elmas». Praticamente Biancareddu chiede la riconferma dello schieramento dell’estate scorsa, ottenuta dopo una battaglia durata per circa un mese. «Per evitare di lamentarsi dopo che i buoi sono già scappati – dice ancora Biancareddu – ho pensato di scrivere già da ora. A preoccuparmi è anche quanto successo nella stagione invernale. Ci sono state abbondanti piogge, e dunque non è improbabile che da maggio in poi arrivi invece la siccità, e con essa l’aumento della probabilità di incendi, visto che le campagne saranno aride e secche. Ecco, a quel punto la battaglia non la si potrà certo fare solo con le frasche e con i secchi d’acqua». Biancareddu si muove d’anticipo soprattutto perché un anno fa, all’inizio di giugno, piombò sull’isola la notizia che la Protezione civile aveva intenzione di schierare i Canadair a Cagliari, Lasciando al Costa Smeralda solo un elitanker. Uno spostamento avvenuto dopo 18 anni in cui i Canadair erano stati la spina dorsale delle campagne antincendio estivo soprattutto per il nord Sardegna, l’area più colpita dai roghi per la sua particolare conformazione. Uno spostamento per fortuna evitato grazie alla mobilitazione bipartisan dei parlamentari galluresi e della giunta regionale. Ora Biancareddu ha preferito anticipare i tempi anche perché «aspetto una risposta da Roma in tempi brevi – dice –, altrimenti manderò una seconda lettera. Non possiamo certo aspettare sino a giugno per conoscere quali intenzioni ha lo Stato nei confronti della Sardegna. Capiamo le esigenze, i tagli, tutto quanto. Ma alla campagna antincendi non possiamo certo rinunciare. Perché nonostante le politiche di prevenzione messe in campo in questi anni, soprattutto per ridurne il numero, il fenomeno degli incendi nella nostra regione mantiene una dimensione estremamente rilevante, con circa 3000 eventi annui, concentrati nei pochi mesi della stagione estiva». Biancareddu si augura anche che ci sia, oltre alla Protezione civile, una interlocuzione positiva con il governo. «È un momento difficile per la politica – ricorda –, e speriamo che presto sia varato il nuovo governo. Qualsiasi cosa avvenga, è ovvio che in questo settore avremo comunque qualcuno con cui parlare e far valere le nostre ragioni, ma è chiaro che con un governo nuovo, che superi le incertezze, anche il nostro compito sarebbe probabilmente facilitato».

21 marzo 2013.

Fonte La Nuova Sardegna

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TOSCANA NEWS Assalto alla Prefettura, in trentasei subito a processo

21 Marzo 2013, 12:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA LIVORNO. Giudizio immediato e prima udienza fissata per il prossimo 4 di luglio davanti al Collegio per i 36 indagati, tra cui tre donne, nell’inchiesta sui disordini avvenuti in città tra il 30 di novembre e il 2 dicembre scorso e culminati con una manifestazione non autorizzata e l’assalto alla Prefettura a colpi «di fumogeni, transenne, bombe carta, mattoni e tubi di alluminio».

È questa la decisione del giudice per le indagini preliminari Giovanni Zucconi che ha accolto la richiesta dei pubblici ministeri Luca Masini e Fiorenza Marrara che hanno coordinato l’inchiesta e che hanno sostenuto «l’evidenza delle prove, tanto da non essere necessario il passaggio dall’udienza preliminare».

La stragrande maggioranza degli imputati, è legata all’area antagonista e in particolare appartenente all’ex Caserma del Fante. «Si è trattato della risposto della città alle violenze dei giorni precedenti, prima durante il comizio del leader del Pd Pierluigi Bersani e poi dell’aggressione nei confronti dei manifestanti in piazza Cavour» è la loro versione.

Adesso i 36 dovranno rispondere a vario titolo di lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, ma anche di danneggiamento aggravato e radunata sedenziosa.

Per spiegare il clima nel quale si arriverà al processo, c’è da aggiungere che all’indomani dell’annucio dell’identificazione dei presunti responsabili dei disordini, fece scalpore la lettura dei fatti da parte del giudice per le indagini preliminari.

Dietro all'assalto «premeditato» alla Prefettura - è la sintesi dell’ordinanza - c'era sì «la precisa volontà di compiere un'azione che non escludeva minimamente la possibilità di far uso di mezzi violenti», ma dai filmati che riguardano la manifestazione, del giorno precedente in piazza Cavour, emergono «dubbi sulle modalità di gestione dell'ordine pubblico». E in particolare «emerge, assai nitidamente, l'uso a dir poco inappropriato del manganello».

DI FEDERICO LAZZOTTI IL TIRRENO

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CIOCIARIA NEWS SUL RISCHIO SISMICO L'INTERVENTO DI GIAMPAOLO GIULIANI

21 Marzo 2013, 12:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

397292 104896189669319 1023336315 nPROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA
 Il convegno del Comune di Isola del Liri organizzato per il 22 marzo dalle ore 10 presso il Castello Boncompagni-Viscogliosi.
 

Il Convegno isolano sul rischio sismico e sulla sua mitigazione affronterà aspetti tecnici

Un incontro che travalica i confini comunali con la presenza di molti esperti che arriveranno anche da fuori provincia per partecipare. Il convegno si terrà nella bellissima e stupenda sede del castello Boncompagni-Viscogliosi. “Una giornata tecnica ma non solo" – ha dichiarato il sindaco Luciano Duro - "il rischio sismico è materia di interesse generale e gli studi condotti sugli edifici scolastici del territorio di Isola del Liri sono sicuramente importanti non solo per la città ma per la normativa tutta in materia.”

Sul terremoto nel Sorano c'è intanto l'intervento del tecnico abruzzese Giampaolo Giuliani 

Intervistato da "Qui Sette", il settimanale gratuito della provincia di Frosinone che esce il venerdì.  

Interviene Giampaolo Giuliani (studia con la sua Fondazione i "precursori sismici"), sullo sciame sismico del sorano. 

Anche ieri c'è da segnalare una nuova scossa lieve non avvertita da tutti con epicentro tra i comuni di Sora, Isola e Castelliri. Domenica scorsa una altra scossa verso le 15 tra l'Abruzzo ed il Lazio. Il 16 febbraio scorso la scossa più forte con magnitudo 4.8. Ciro Altobelli scrive che dall'inizio dell'anno le scosse sono state ben 67. 

Intervistato da Danilo Del Greco, lo scienziato che porta avanti il progetto "Tellus pro Ject" accusa che negli ultimi anni non è stato fatto nulla. Oggi i cittadini hanno paura e questa per Giuliani è l'unica difesa. Avverte, scrive il settimanale che "Nel Sorano e a Frosinone potrebbero esserci altre scosse importanti". Entro aprile. Come non potrebbe succedere nulla. E' la teoria di Giuliani perché "da tre anni è stata registrata una notevole intensificazione dell'attività tellurica sia come numero di eventi sia come intensità". Continua poi Giuliani rispondendo al giornalista che nei mesi di marzo ed aprile le possibilità di sismi rilevanti aumentano di parecchio. Sora e il Sorano, una zona ad alto rischio sismico quindi più esposta del centro Italia. Tutti elementi da mettere assieme per Giuliani. Elementi che fanno aumentare le percentuali di un sisma di rilievo nel Sorano entro aprile. "Fermo restando che potrebbe anche non accadere nulla". Aggiunge chiaramente Giuliani. Le conoscenze scientifiche che si hanno oggi possono far arrivare a queste conclusioni. Gli studi che si stanno portando avanti da Giuliani sui precursori sismici che sono "fenomeni capaci di far prevedere un terremoto tra le 6 e le 24 ore prima che avvenga".  Ma per arrivare a prevedere un terremoto per Giuliani ci vogliono almeno altri 5 anni di studi e ricerca. 
TRATTO DA
http://www.ciociarianotizie.it/popup/?url=http%3A%2F%2Fverdisora.blogspot.com%2F2013%2F03%2Fsul-rischio-sismico-lintervento-di.html&ref=http%3A%2F%2Fwww.ciociarianotizie.it%2F105958%2Fsul-rischio-sismico-lintervento-di-giampaolo-giuliani

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CILENTO NEWS Discarica rifiuti a Serre, l'Esercito lancia l'allarme: perdita percolato, concreto rischio inquinamento

21 Marzo 2013, 12:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/21/rifiuti%20serre--180x140.jpg?v=20130321112926

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una nota firmata dal generale Vinaccia a Regione e Provincia «Concreti rischi di inquinamento del sito di stoccaggio provvisorio dei rifiuti di Serre» con un mare di ecoballe da dover smaltire ancora ferme in vari siti della Campania, tra cui quello in provincia di Salerno. E’ questa la “radiografia” dell’emergenza rifiuti dichiarata finita in Campania. Si riaccendono i riflettori su quanto sta avvenendo nel sito di stoccaggio di ecoballe in località Persano, in provincia di Salerno, un’area compresa tra i fiumi Sele e Calore, confinante con l’oasi ecologica del Wwf, dove sono allocate circa 80mila tonnellate di ecoballe su 5 piattaforme. C’è massima attenzione non solo per le possibili conseguenze sul piano ambientale. In una nota a firma del Capo di Stato maggiore Generale Luigi Vinaccia, indirizzata alla Regione Campania, alla Provincia di Salerno, al Comune di Serre e al Consorzio di Bacino Sa2 si evidenziano, infatti, una serie di problematiche.

I RILIEVI .- A cominciare dal fatto che il 31 dicembre 2012 doveva terminare l’impegno delle forze armate nella vigilanza dei siti di rilevanza strategica individuati a seguito dell’emergenza rifiuti in Campania dal 2008: la cessazione di questa attività – come sottolinea lo stesso Generale – è stata procrastinata di qualche mese. Di fatto, scrive ancora l’ufficiale, resta tuttora irrisolta la problematica connessa al sito di Persano, nel comune di Serre, che doveva fungere da sito di stoccaggio delle ecoballe per la loro definitiva distruzione presso il termovalorizzatore di Acerra. Balle “ferme” ancora sulle cinque piazzole esistenti in zona. L’ufficiale dell’esercito nel documento rileva come «ulteriori elementi di informazione pervenuti l’8 marzo 2013 dall’Unità che ha prodotto sul sito le attività connesse all’Operazione Strade Pulite (Jft Garibaldi) hanno evidenziato che il percolato confluisce in un’ara dove sono presenti dei silos per la raccolta ed il successivo prelievo dello stesso da parte del Consorzio di Bacino». Ma i problemi a Serre non finiscono mai, infatti – leggendo sempre la nota - «la raccolta del percolato, avvenendo a cadenza settimanale per presunte ristrettezze economiche della ditta incaricata risulterebbe insufficiente» per tutto il liquido che produce l’impianto, e poi «nelle aree antistanti le piazzole contenenti le ecoballe sono state rilevati segni di presunta fuoriuscita di percolato, soprattutto in corrispondenza del posizionamento delle relative pompe di aspirazione»; infine individuata anche «l’esistenza di una perdita d’acqua dalla tubazione del sistema antincendio non ancora ripristinata» che potrebbe «favorire ulteriore dispersione del percolato». Pertanto il Generale sottolinea alla Regione e a tutti gli altri enti i «concreti rischi di inquinamento dell’area». Non si esclude infine l’interessamento dell’Autorità giudiziaria nel caso in cui l’esercito «non riceva in tempri brevi alcuna comunicazione in merito agli interventi che devono essere adottati» per scongiurare ogni eventuale danno. Mario Amelia

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21 marzo 2013

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Puglia sotto choc, è morto Mennea Fu oro a Mosca e recordman sui 200 VIDEO

21 Marzo 2013, 12:02pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Barlettano, 61 anni, lottava con un male incurabile
|L'intervista «Ho 60 anni, ma oggi corro più veloce»

 

BARI - La Puglia dello sport e delle grandi imprese è sotto choc. È morto Pieto Mennea, la «Freccia del Sud», all'età di 61 anni. Barlettano doc (nato il 28 giugno 1952), ex velocista azzurro, olimpionico, per anni è stato il primatista mondiale dei 200 metri. Da tempo lottava con un male incurabile e si è spento questa mattina in una clinica a Roma.

IL CURRICULUM - Mennea è stato detentore del primato mondiale dei 200 metri piani dal 1979 al 1996, con il tempo di 19" 72 (attuale record europeo). Ha cominciato la sua lunga carriera internazionale nel 1971, agli Europei, piazzandosi al sesto posto nei 200 e conquistando il bronzo assieme alla staffetta 4X100. Dopo qualche anno sottotono ma coronato da successi a Giochi del Mediterraneo e Universiadi (all'Olimpiade di Montreal chiuse senza medaglie), Mennea si rilancia a Praga, nel '78, centrando l'accoppiata europea 100-200. Ma per scrivere la storia bisogna aspettare Città del Messico: Mennea vince i 200 in 19"72, nuovo record del mondo che resistera' per ben 17 anni, battuto solo da Michael Johnson ai Trials per Atlanta '96. A Mosca, ai Giochi Olimpici, Mennea vince l'oro, beffando per due centesimi Allan Wells, poi torna dalla Russia anche col bronzo della 4X400 e nel 1981 annuncia il ritiro. Ma poi ci ripensa e arrivano altre due medaglie mondiali (bronzo nei 200 e argento nella 4X100 a Helsinki '82) e un oro ai Giochi del Mediterraneo nei 200. Il 28 luglio dell'anno scorso, in concomitanza con la prima giornata ufficiale di gare alle Olimpiadi di Londra, si sono celebrati anche i 32 anni dalla storica e memorabile medaglia d'oro di Mennea ai Giochi di Mosca 1980. Era infatti il 28 luglio quando il recordman del mondo sulla distanza, con una rimonta che ancora oggi fa emozionare, conquistò per se stesso, per l'Italia e per tutti i tifosi, una vittoria che è entrata nella memoria collettiva di tutti gli sportivi. Con il tempo di 20"19, l'atleta di Barletta salì sul gradino più alto del podio davanti al britannico Wells e al jamaicano Quarrie.

LA CAMERA ARDENTE - Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è rientrato precipitosamente da Milano, dove si trovava per impegni di lavoro e ha disposto l'allestimento della camera ardente per pomeriggio, nella sede del Coni, a Roma. In una recente intervista al Corriere del Mezzogiorno aveva tracciato un bilancio sull'atletica italiana e sulla sua Puglia, foriera di talenti.

Vito Fatiguso CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21 marzo 2013

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Nonna Peppina balla a 110 anni Gli auguri di Poggio Imperiale

21 Marzo 2013, 11:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nata il 20 marzo 1903 ha 5 figli, 8 nipoti e 13 pronipoti
È ufficialmente la decana di Puglia e la 12sima in Italia

 

FOGGIA - In ottima forma e pronta a ballare. Nonna Giuseppa Robucci ha compiuto 110 anni. Un traguardo storico per Poggio Imperiale. La nonna sprint, nata il 20 marzo 1903, ha cinque figli, 8 nipoti e 13 pronipoti e si è sposata nel lontano 1928 con Nicola Nargiso. È ufficialmente la decana di Puglia e la dodicesima nella classifica delle ultracentenarie d'Italia e 54esima d'Europa.

 

Negli ultimi dieci anni il piccolo paese di 2.800 abitanti ha visto raggiungere il traguardo dei cento anni da altre sei persone. Un record invidiabile.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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PUGLIA E CALABRIA NEWS Marò indagati per «violata consegna»

21 Marzo 2013, 11:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/21/marina--180x140.jpg?v=20130321105152

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Interrogati dal pm della procura militare L'iscrizione risale a subito dopo la morte dei pescatori Massimiliano Latorre e Salvatore Girone BARI - I due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono stati interrogati dalla procura militare di Roma in qualità di indagati per i reati di «violata consegna aggravata» e «dispersione di oggetti di armamento militare». La loro iscrizione nel registro degli indagati risale a subito dopo la morte dei due pescatori indiani.

LE INDAGINI - In particolare, ipotizzando il reato di violata consegna aggravata, la procura militare intende verificare se l'uso delle armi da parte dei due marò sia stato corretto, in altri termini se siano state rispettate le regole d'ingaggio e le disposizioni che regolano il servizio di protezione a bordo dei mercantili. Il reato di dispersione di oggetti di armamento militare, invece, fa riferimento alla dispersione, appunto, dei proiettili sparati dai due fucilieri di Marina.

CORRIERE DEL MEZOGIORNO

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SEZIONE SICILIA NEWS In Sicilia l’abolizione delle Province è legge: saranno sostituite da liberi consorzi

21 Marzo 2013, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/21/crocetta_big--180x140.jpg?v=20130321104710

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'Assemblea ha approvato con voto finale la norma che cancella le elezioni di primo grado e commissaria gli enti Crocetta incassa l'abolizione delle province PALERMO - È legge l'abolizione in Sicilia delle elezioni per le Province regionali. L'Assemblea ha approvato con voto finale la norma che cancella le elezioni di primo grado, commissaria gli enti e ne prevede la sostituzione con liberi consorzi fra comuni. A favore hanno votato 51 deputati, 22 i contrari e un astenuto. Il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, ha dato disposizione agli uffici di trasmettere ai cronisti parlamentari l'elenco dei deputati presenti in aula (erano 74 su 90) per rendere trasparente il voto.

LIBERI CONSORZI - La legge appena approvata prevede, inoltre, che entro il 31dicembre di quest'anno venga approvata la riforma complessiva per la definizione dei liberi consorzi di comuni, che sostituiranno le attuali Province, con i relativi compiti istituzionali. Il governatore Rosario Crocetta, presente in aula, ha annunciato la costituzione di un gruppo di lavoro formato da professionisti, giuristi e docenti universitari perla stesura del disegno di legge di riforma. «Io governo per dare un sogno di cambiamento alla Sicilia, voi invece volete conservare la Regione dello sciupa-sciupa». Così il governatore Crocetta s'è rivolto ai banchi d'opposizione durante la seduta. Pdl, Pid-Cp e Pds-Mpa hanno votato contro la legge, proposta dalla maggioranza che sostiene il governo.

RIDUZIONE DEGLI STIPENDI - E durante l’intervento strappa anche gli applausi dei deputati 5 stelle: «Parlate di riduzione di costi? – ha detto infatti Crocetta - Bene. Cominciamo a ridurci i nostri stipendi». Il presidente della Regione ha parlato anche di «equiparare gli stipendi dei superburocrati dell'Assemblea a quelli della Regione siciliana». «Oppure siamo due regioni diverse?», ha aggiunto. E rivolgendosi agli scranni dei parlamentari ha incalzato: «Il richiamo alla riduzione dei costi si faccia con attenzione».

CORRIERE DEL MEZOGIORNO

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SEZIONE SICILIA NEWS Ragusa, maltrattavano le pecore: arrestata una coppia di coniugi

21 Marzo 2013, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/21/gregge_pecore--180x140.jpg?v=20130321103232

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tagliavano le orecchie agli animali per evitarne l'identificazione e facevano loro ingerire bulloni Poi macellavano anche capi affetti da brucellosi

RAGUSA - Con l'accusa di maltrattamento di animali. violazione di sigilli, falso, truffa aggravata e ricettazione i carabinieri del Nas di Ragusa, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Gela (Cl) hanno arrestato due coniugi (uno in carcere ed uno ai domiciliari) titolari di un allevamento di pecore e capre di Mazzarino. Sequestrati 400 ovini per un valore di 40 mila euro.

CAPI MAlATI MACELLATI - Avrebbero secondo gli investigatori violato le norme veterinarie per il risanamento dalla brucellosi avviando alla macellazione, al posto dei capi malati, animali sani ma di valore inferiore non più produttivi, di ignota provenienza o smarriti da altri allevamenti ed avanzando - poi - domanda alla Regione per ottenere indebitamente gli indennizzi per l'abbattimento. TAGLIO DEL PADIGLIONE AURICOLARE - La sostituzione del bestiame comportava veri e propri maltrattamenti ed avveniva mediante lo scambio delle marche identificative degli animali affetti da brucellosi con quelle di capi sani (pratica che in diverse occasioni ha anche causato il taglio dell'intero padiglione auricolare) e la forzata ingestione di bulloni metallici, al fine di simulare la presenza del microchip di identificazione, che normalmente è collocato, dai medici veterinari, nell'apparato gastrico.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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SEZIONE VARIE NEWS BENEDIZIONE DA MEDJUGORIE A CURA DI CARMELA MALAFRONTE

21 Marzo 2013, 11:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

372468 100002589730892 1334919553 nA CURA DI CARMELA MALAFRONTE

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