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PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA «Prezzi troppo bassi, stop alla Borsa del grano»

26 Settembre 2013, 10:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Produzione di grano

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L’allarme dei produttori della Capitanata: «A 24 euro al quintale non conviene coltivarlo» FOGGIA - Dai 27 euro a quintale di agosto ai 24 di settembre, in calo dell’11%. Le quotazioni del grano duro del Tavoliere diminuiscono sempre più rischiando di deprimere l’intero mercato che proprio in queste ore si vede invaso di grano proveniente dal Canada (1.500 autotreni stanno scaricando da una nave nel porto di Bari ben 40mila tonnellate di grano duro). Coldiretti e Confagricoltura non ci stanno: gridano alla speculazione e invitano a uno stop delle contrattazioni e a un blocco del listino prezzi. «Il nostro timore — spiega il vice presidente di Confagricoltura Foggia Emiddio Ursitti, componente della Commissione prezzi della Camera di Commercio di Foggia — è che dietro questa corsa al ribasso possano esservi logiche di cartello tra i componenti della parte acquirente». Confagricoltura Foggia, pertanto, invita tutti i componenti di parte agricola della commissione a ricorrere alle maniere forti ed a bloccare l’intero sistema di commercio. «Con il crollo dei prezzi — sottolinea dal suo canto il presidente di Coldiretti Foggia Pietro Salcuni — la cerealicoltura della provincia di Foggia rischia di scomparire. Siamo assolutamente lontani dal breakeven, cioè da quel punto di equilibrio fra costi di produzione e ricavi che richiederebbe un prezzo non inferiore a 30 euro». Dito puntato anche contro le istituzioni che non danno seguito all’applicazione della legge sull’etichettatura obbligatoria dell’origine dei prodotti agroalimentari. Se la valorizzazione del Made in Italy passa dalla trasparenza, l’etichettatura dell’origine sui prodotti non può che diventare — secondo le associazioni di categoria — l’arma con la quale perseguire questo obiettivo nell’interesse del Paese. «Vorrei vedere - aggiunge Salcuni — se le nostre industrie della pasta, che si stanno approvvigionando a piene mani di questo grano canadese, invece di confezionare il prodotto con immagini della nostra Puglia fossero costrette a caratterizzare i loro pacchi di pasta con immagini delle Montagne Rocciose o dei Laghi dell’Ontario». La battaglia delle associazioni foggiane diventa d’interesse nazionale dato che un eventuale stop delle contrattazioni andrebbe a condizionare inevitabilmente l’andamento dei listini di Piazza Affari sui future del grano. Marzia Campagna

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.09.2013.

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