NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino Covid Pfzier, dopo l'iniezione il suo seno diventa 4 volte più grande: 19enne costretta a due interventi di riduzione
/image%2F1394276%2F20250108%2Fob_100022_02-angelina-cecere.jpg)
INSERITO DA ANGELA CECERE Nonostante lei avesse fatto presente la possibile correlazione, «le sue preoccupazioni non sono state adeguatamente affrontate dai suoi medici di base» Una ragazza di 19 anni ha visto il suo seno crescere di quattro volte le dimensioni originali (da una coppa B a una tripla G) nei mesi successivi alla somministrazione del vaccino Pfizer contro il Covid. La giovane, secondo la ricerca, era sana e ha riscontrato una veloce crescita dopo la prima dose, nel 2022, e la situazione è peggiorata dopo la seconda dose. Nonostante lei avesse fatto presente la possibile correlazione, «le sue preoccupazioni non sono state adeguatamente affrontate dai suoi medici di base», scrivono i ricercatori di Toronto sulla rivista Plastic & Reconstructive Surgery-Global Open, dove è stato analizzato il caso. L'effetto collaterale del vaccino Gli autori dello studio hanno fatto riferimento a una correlazione tra la crescita del seno e la somministrazione del vaccino Pfizer: sembra che alcune donne abbiano riscontrato questo effetto, ma non ci sono prove a sostegno. I ricercatori fanno notare invece che il gonfiore dei linfonodi sia un «noto effetto collaterale» della vaccinazione contro il Covid, ma i cambiamenti della struttura o della densità del tessuto mammario sono «estremamente rari». La 19enne prima e dopo l'intervento di riduzione Secondo gli autori dello studio, solo in un caso (pubblicato) erano stati descritti cambiamenti distintivi del seno dopo il richiamo Pfizer, e in questo caso si trattava di un nodulo evidente. La 19enne, tuttavia, non ha alcun nodulo, mentre è stata riscontratta una condizione molto rara in cui una lesione benigna chiamata PASH provoca un ingrossamento estremo del seno: sono stati documentati meno di 20 casi. «Questo caso è il primo a dimostrare un'associazione temporale tra la gigantomastia associata a PASH e un vaccino», scrivono i ricercatori. Gli interventi di riduzione La ragazza ha affermato di aver sentito un formicolio al seno prima della crescita, che si è fermata dopo circa sei mesi. Dopo altri cinque mesi si è sottopota a un intervento di riduzione, ma dato che durante l'operazione ha perso molto sangue non è stato possibile rimuovere la quantità di tessuto mammario richiesta, per cui sarà probabilmente necessario un altro intervento. Gli autori dello studio di Toronto chiedono ulteriori ricerche per verificare se esiste un collegamento tra il vaccino anti-COVID-19, la PASH e la rapida crescita del seno.
LEGGO
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
/image%2F1394276%2F20250108%2Fob_d46838_8579027-07145402-vaccino-covid-pfizer.jpg%3Fwebp)