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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Salento : grandinata storica su Sternatia, centro abitato sommerso dal ghiaccio

3 Giugno 2019, 17:47pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vi abbiamo informato poc’anzi dei fortissimi temporali che stanno colpendo l’arco ionico pugliese. Si tratta di fenomeni isolati ma molto intensi, originati da aria fresca presente in alta quota (proveniente dai Balcani) che interagisce con la calura pomeridiana tipica del periodo. 

Un 2 giugno da dimenticare per il leccese e soprattutto per i centri abitati di Sternatia e Poggiardo, colpiti in pieno da temporali estremi carichi di quantità eccezionali di grandine. Su Sternatia si è abbattuta una vera e propria tempesta di grandine durata oltre 15 minuti che ha letteralmente sommerso il centro abitato. Quintali di ghiaccio depositati per le strade che hanno “regalato” un paesaggio da pieno inverno, come fosse appena terminata una forte nevicata. In alcuni tratti strati si registrano accumuli di grandine superiori ai 20 cm. 

 

 

Vigili del Fuoco e trattori a lavoro per liberare le strade dal ghiaccio, in una situazione assolutamente anomala ed eccezionale per Sternatia.

 

 

 

 

 

Articolo di Raffaele Laricchia IL METEO

 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Venezia, una nave da crociera Msc urta un battello alla stazione marittima: 5 feriti non gravi

2 Giugno 2019, 09:25am

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Venezia, una nave da crociera Msc urta un battello alla stazione marittima: 5 feriti non gravi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA - Una nave da crociera della Msc "Opera" questa mattina stava arrivando alla stazione marittima di Venezia trascinata da un rimorchiatore quando all'improvviso - sembra per un black out - ha perso il controllo. Il rimorchiatore non è stato in grado di governarla e la grande nave si è scontrata la barca fluviale River Countess, che aveva a bordo 130 persone. L'imbarcazione era parcheggiata di fianco all'imbarcadero San Basilio.


Secondo le prime informazioni raccolte, nell'impatto alcune persone sarebbero finite in acqua. Sul posto ambulanza, polizia, vigili del fuoco che hanno allestito un pronto soccorso sul posto: cinque i feriti non gravi, uno a bordo della Msc. La grande nave all'impatto ha suonato per dieci minuti la sirena. Il bacino era pieno di barche che si preparavano per lo sposalizio con il mare, un evento tradizionale di Venezia.
 

 
Venezia, collisione tra nave da crociera e battello turistico: i turisti in fuga


Manifestazione di protesta sulla banchina degli attivisti "No Grandi Navi". L'incidente è avvenuto proprio nei giorni in cui il dibattito sulle grandi navi è accesissimo in città. In questi giorni infatti l'Unesco ha dato il parere favorevole all'ipotesi delle grandi navi a Marghera, andando incontro a Comune e Regioni, ma contrastato da molte associazioni cittadine come Italia Nostra che da sempre chiedono le navi fuori dalla laguna.

LA REPUBBLICA 

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NEWS ITALA E DAL MONDO Viterbo, violenta due bambine minori di 14 anni: arrestato un pakistano. Il Viminale: «Può essere espulso» VIDEO

2 Giugno 2019, 08:02am

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VIDEO

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Violentava bambine, arrestato dalla Polizia a Viterbo. Gli agenti hanno eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un cittadino pakistano, residente a Viterbo e regolare sul territorio nazionale, che sarebbe responsabile del reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di due bambine minori di 14 anni. Il cittadino pakistano, informa ancora la Polizia di Viterbo, ha 29 anni e è stato arrestato dalla Squadra Mobile alle prime luci dell'alba di oggi. L'uomo sarebbe responsabile del reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di due bambine minori di 14 anni. Il provvedimento cautelare, precisa la Polizia, deriva da un'articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Viterbo, iniziata nei primi giorni del mese di maggio e condotta dalla locale Squadra Mobile. Tutto trae origini dalle denunce dei genitori delle due ragazzine che, nella stessa giornata, nel centro storico di Viterbo, erano state molestate da uno straniero. In particolare l'uomo in due distinti frangenti ha avvicinato prima una minore mentre rientrava nella propria abitazione, poi l'altra ragazzina all'interno del portone di casa con la scusa di chiedere se nello stabile ove abitavano vi fossero appartamenti da affittare. Immediatamente venivano avviate dalla Squadra Mobile le indagini, effettuate anche attraverso l'acquisizione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Dalle risultanze delle audizioni protette delle vittime, effettuate anche con il necessario apporto di uno psicologo e da quanto veniva riscontrato dalla visione di un fascicolo fotografico, il cerchio investigativo si è stretto nei confronti del pakistano che è stato identificato come l'autore di entrambe le violenze. «Ha ottenuto la protezione dichiarando di essere omosessuale, ma questa mattina è stato arrestato per violenza sessuale su due ragazzine di nemmeno 14 anni. È la vicenda del pakistano di Viterbo:è regolare sul territorio nazionale per decisione del tribunale di Firenze», dove è stata istituita «la sezione specializzata sull' immigrazione presieduta da Luciana Breggia, relatrice della sentenza che ha escluso il Viminale dal giudizio sull'iscrizione anagrafica di un immigrato». Lo dice il Viminale, aggiungendo che, «grazie al dl Sicurezza, il pakistano potrà essere espulso». LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Due giugno, accoltella un ufficiale alle prove della parata: «Mi hanno impiantato un microchip»

2 Giugno 2019, 07:54am

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Due giugno, accoltella un ufficiale alle prove della parata: «Mi hanno impiantato un microchip»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una donna di 43 anni, Elena Cazacu, è stata arrestata questa mattina a Ravenna per aver aggredito con un coltello un ufficiale della Guardia Costiera, il capitano di vascello Diego Tomat, ferendolo durante le prove, che erano appena finite, della cerimonia della Festa della Repubblica, in piazza del Popolo. Alla donna con doppio passaporto, moldavo e romeno, vengono contestati i reati di tentato omicidio, lesioni personali aggravate dal fatto che l'aggressione sia avvenuta ai danni di un pubblico ufficiale, e violenza su pubblico ufficiale.

Cazacu è stata disarmata grazie all'intervento del comandante della polizia municipale Andrea Giacomini, 44 anni, che racconta all'Adnkronos l'episodio. «Mentre stavano terminando le prove per la cerimonia del 2 giugno – spiega – una donna ha aggredito alle spalle con un coltello il capitano Tomat, gridando frasi contro i militari, citando Putin e Berlusconi e sostenendo di essere un ufficiale dell'esercito russo. Ha denunciato costrizioni, violenze sessuali a suo danno e sequestri a opera di generali russi. Nel suo delirio identificava come nemici le forze dell'ordine che erano tutte presenti e, in particolare, la sua rabbia si è rivolta contro il comandante di vascello che rappresentava, in quest'occasione, la massima autorità sul campo».



«Lo ha colpito – racconta – con un coltello con una impugnatura simile a una pistola, probabilmente usato nella caccia, un'arma che ha una possibilità maggiore rispetto ai normali coltelli di affondare nella carne ma, per fortuna, non ha spinto la lama fino in fondo, ma ha ferito il comandante sopra l'orecchio, sotto e sul collo, provocandogli lesioni superficiali». «Al momento dell'aggressione – spiega – l'ufficiale si è allontanato ma la donna ha continuato a inveire contro di lui, incalzandolo con il coltello e gridando di avere anche microchip nel corpo che le sarebbe stato impiantato dai servizi segreti». «A questo punto – racconta Giacomini - le ho afferrato il braccio, procurandole una torsione e l'ho atterrata. Ho preso un paio manette in prestito da un agente di polizia e l'ho fatta sedere su una panchina finché non è stata portata via».



La donna ha precedenti per violenza domestica e per un'aggressione ai carabinieri a Galeata (Forlì-Cesena). L'ufficiale è stato dimesso con 15 giorni di prognosi. «La donna – riferisce Giacomini – è un'atleta, con una forma fisica invidiabile e una notevole forza, tutte caratteristiche che sarebbero compatibili con una sua appartenenza alle forze armate, come ha sostenuto, ma, molto probabilmente, soffre di problemi psichici».

In mattinata, sulla sua pagina Facebook aveva postato delle frasi minacciose: 'Oggi bomba a Ravenna' e poi 'Generale russo Cazacu Elena'. La donna rimarrà in carcere per l'interrogatorio di garanzia e si sta valutando la sua espulsione, anche se cittadina straniera comunitaria, per motivi di ordine pubblico.

LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO VICENZA Tenta di violentare l'autista su un bus, bambina chiama il 113 Straniero irregolare arrestato dai poliziotti usando spray urticante

1 Giugno 2019, 13:18pm

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Forze dell'Ordine: fiancata auto Polizia 113, pantera, volante © ANSA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ha tentato di violentare l'autista donna di un autobus, ma è stato messo in fuga dall'intervento di un pensionato: poi, l'allarme dato da una bambina di 10 anni, che ha chiamato il 113 con il telefono della nonna, ha consentito alla polizia di rintracciare e arrestare l'aggressore, un nigeriano di 31 anni, irregolare in Italia. Il fatto è accaduto a Vicenza. Per bloccare l'uomo, Isaiah Ogboe, gli agenti hanno usato lo spray urticante. Si è poi scoperto che lo straniero aveva già aggredito alcuni giorni fa due agenti della Polfer, che l'avevano trovato su un treno senza biglietto. Ogboe dovrà rispondere di violenza sessuale aggravata, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale. La vittima, una autista dipendente della Svt, stava per ripartire alla guida del tram dopo una breve sosta, quando è stata aggredita dallo straniero, che ha tentato di violentarla mettendosi a cavalcioni su di lei e cercando di sfilarle i pantaloni. Le grida della donna sono state udite da un passante, un 72enne che, con coraggio, ha affrontato il nigeriano facendolo fuggire, riuscendo anche a fotografarlo con lo smartphone. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, autista tenta di investire un uomo che blocca il bus. Il video choc. L'azienda: avviato accertamenti

31 Maggio 2019, 09:18am

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Il video girato dalla casa di fornte 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un autista di un bus di linea ha provato ad investire un passante a Roma. Una provocazione, forse una di troppo. Un litigio, una discussione come molte ce ne sono ogni giorno nel traffico della Capitale. Protagonisti dell'alterco sono il conducente di un bus di linea e un passante, che dopo una discussione ha rischiato di essere investito dal pilota del mezzo. Un inquilino riprende dalla finestra del suo appartamento quello che sta accadendo: inizialmente si comprende poco. Il bus, il 786, è fermo in mezzo alla strada, in prossimità del capolinea Reduzzi, a Roma, vicino alle case popolari. Un uomo sembra bloccarne il transito. Per qualche secondo va avanti questa scena fino a quando il pedone non si allontana con fare provocatorio, procede qualche passo davanti al bus e si pone di fronte al mezzo a sbarrare la strada. L'autista del bus però non sembra più sopportare questo atteggiamento e procede, accelerando in direzione dell'uomo e pare travolgerlo per poi fermarsi pochi metri dopo. Non si conoscono le condizioni di salute del pedone, ma dalle immagini l'impatto con il bus sembra essere stato piuttosto violento. In realzione alle immagini diffuse nel video, Atac ha inviato una nota in cui assicura di aver «immediatamente avviato gli accertamenti non appena ha avuto contezza del filmato, che l'azienda giudica molto grave. Nelle more della conclusione degli accertamenti Atac procederà a sospendere cautelativamente l'autista responsabile, una volta individuato. L'azienda valuterà, inoltre, anche una denuncia a carico del dipendente. Nel frattempo ha provveduto a segnalare il video alle autorità competenti». di Alessia Strinati LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Brindisi, lei resta incinta, lui la sposa: ma la figlia era dell'amante. Risarcito con 20mila euro

31 Maggio 2019, 09:07am

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Lei resta incinta, lui la sposa: ma la figlia era dell'amante. Risarcito con 20mila euro 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ‘Incastrato’ dall’amante, l’ha sposata e ha mantenuto la figlia che pensava essere sua: ma era tutto un inganno. Un 56enne ha però avuto giustizia davanti al tribunale di Brindisi, che ha condannato una donna a risarcirlo: una vicenda che è avvenuta a Fasano, provincia di Brindisi appunto. Nove anni fa i due si erano sposati dopo che la giovane donna era rimasta incinta: ma la figlia non era del 56enne ma di un altro uomo, con cui lei aveva una relazione clandestina. Relazione che è andata avanti per diverso tempo, finché - cinque anni dopo - l’uomo non ha scoperto tutto: dopo aver capito di essere stato tradito per anni, ha così chiesto al tribunale l’esame del DNA. Dopo l’ovvio divorzio, l’uomo, sentendosi tradito dalla donna che aveva sposato, ha dovuto fare i conti con un forte disagio psichico, fino a ricorrere alle cure di uno psicologo. Oltre a chiedere i danni materiali ha perciò chiesto come risarcimento anche i danni non patrimoniali, derivati dall’essere ingannato sulla paternità della bambina, inganno che portò appunto al matrimonio. Il giudice ha accolto le sue richieste e ha condannato la moglie fedifraga a liquidare l’ex marito con 20mila euro più le spese legali.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO «Amore mio, ti spupazzerei su tutto il mio corpo»: gli sms della maestra 40enne all'alunno

31 Maggio 2019, 09:04am

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«Amore mio, ti spupazzerei su tutto il mio corpo»: gli sms della maestra 40enne all'alunno INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I messaggi tra il bambino e la maestra, ora indagata dalla procura di Vicenza per molestie, sono in mano agli investigatori che stanno facendo luce sul caso che coinvolge la donna, insegnante 40enne di sostegno, e un ex alunno delle elementari. Lo riporta il “Corriere del Veneto” spiegando che si tratta di messaggi che «lo scorso anno scolastico la donna si era scambiata con lo studente di quinta elementare, nei quali lo chiamava 'amore miò, gli scriveva 'ti amò, e ancora, 'mi sono innamorata, sapessi quanto ti spupazzerei su tutto il mio corpo». A scoprire le chat, spiega il quotidiano, sono stati la mamma e il papà dell'alunno. Ed è proprio ai genitori che ha raccontato anche di un paio di baci con la maestra di sostegno, uno dei quali, di cui si sarebbe traccia anche nelle conversazioni sullo smartphone. I genitori hanno denunciato l'insegnante rivolgendosi ai carabinieri di Vicenza, a cui si sono presentati nel giugno 2018. Il pm Barbara De Munari, in base alla denuncia della famiglia e alle indagini dei carabinieri della stazione di Vicenza, ha aperto un fascicolo. E il 27 giugno lo studente nell'incidente probatorio. «Credo che in questa vicenda si possa parlare di un rapporto insegnante-alunno assolutamente corretto», ha detto l'avvocato Michele Grigenti, che difende la donna assieme al collega Emanuele Fragasso. «Un rapporto al più un pò affettuoso, ma assolutamente privo di qualsiasi contenuto e risvolto di natura sessuale».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cannabis light, stop alla vendita. La Cassazione: «La vendita di derivati è reato»

31 Maggio 2019, 08:59am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Stop alla vendita della cannabis light: lo ha deciso la Cassazione, secondo cui la legge non consente la vendita o la cessione a qualunque titolo dei prodotti «derivati dalla coltivazione della cannabis», come l'olio, le foglie, le inflorescenze e la resina. A deciderlo, in una sentenza che farà discutere, le sezioni unite penali della Suprema Corte.  In particolare, le sezioni unite, dando notizia della soluzione adottata, spiegano che «la commercializzazione di cannabis sativa e, in particolare, di foglie, inflorescenze, olio, resina, ottenuti dallla coltivazione della predetta varietà di canapa, non rientra nell'ambito di applicazione della legge 242 del 2016, che qualifica come lecita unicamente l'attività dio coltivazione di canapa delle varietà iscritte nel catalogo comune delle specie di piante agricole, ai sensi dell'art. 17 della direttiva 2002/53 Ce del Consiglio, del 13 giugno 2002, e che elenca tassativamente i derivati dalla predetta coltivazione che possono essere commercializzati». 



Alla luce di queste considerazioni, le sezioni unite penali presiedute da Domenico Carcano osservano che «integrano il reato di cui all'art. 73, commi 1 e 4 del dpr 309/1990,le condotte di cessione, di vendita e in genere la commercializzazione al pubblico, a qualsiasi titolo, dei prodotti derivati dalla coltivazione della cannabis sativa, salvo che tali prodotti siano privi di efficacia drogante».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO La spiaggia che sembra fatta di popcorn

30 Maggio 2019, 08:11am

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fuerteventura, la seconda più grande delle isole Canarie, è nota soprattutto per le sue spiagge di sabbia bianca, ma pochi sanno che quest’isola ospita anche una delle spiagge più insolite al mondo: sembra infatti fatta di popcorn. In molti casi, i soprannomi che vengono dati ai luoghi turistici sono solo ispirati a cose a cui assomigliano, ma per cui serve una certa fantasia per vedere anche se solo vagamente. Non è sicuramente il caso della playas de palomitas de maíz, la spiaggia di popcorn di Fuerteventura. Questo incredibile posto sembra davvero ricoperto da milioni di popcorn bianchi e gonfi, e qualcuno potrebbe pensare a prima vista che si tratti di vero popcorn che qualcuno ha scaricato lì per chissà quale motivo (del resto ci sono altri casi in cui oggetti abbandonati hanno trasformato una spiaggia in uno spettacolo), ma in realtà i “popcorn” sono pietre coralline, che hanno preso quella forma anche per gli effetti di venti, correnti e maree. Situata alla fine di una strada sterrata a nord ovest di Corralejo, la spiaggia non è tra le attrazioni principali di Fuerteventura (anche perché i popcorn di pietra non sono certo comodi come la sabbia) lo spettacolo ha certamente un impatto visivo notevole. La spiaggia infatti è così da sempre, ma è solo negli ultimi anni che sta guadagnando popolarità, grazie ai social network.

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