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news italia e dal mondo

PUGLIA CALABRIA NEWS FOGGIA Bmw sbanda e cade dal cavalcavia: morta una ragazza di 20 anni

6 Febbraio 2013, 11:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/06/polizia_foggia--180x140.jpg?v=20130206102156

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'auto percorreva la tangenziale di Foggia, sfondato il guard-rail. Lievi ferite per il conducente di 24 anni FOGGIA - Un morto e un ferito il bilancio del tragico incidente avvenuto questa notte sulla tangenziale per Bari, alla periferia di Foggia. Secondo la prima ricostruzione della Polizia stradale una Bmw Z3 condotta da un foggiano di 24 anni, per cause ancora da accertare è sbandata finendo contro il guard-rail. IL VOLO - L’automobile ha sfondato la barriera volando dal cavalcavia. Nel violento impatto una ragazza che viaggiava accanto al conducente è morta all’istante: la vittima si chiamava Alessandra Guerra di venti anni. Ha riportato, invece, lievi ferite il ragazzo che era alla guida dell’automobile.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

06 FEBBRAIO 2013

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PUGLIA CALABRIA NEWS BARI Bagni pubblici, ticket a 50 centesimi

6 Febbraio 2013, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/02/06/bagni1--180x140.jpg?v=20130206103508

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Troppe spese, un biglietto per usare gli impianti comunali I lavoratori dell’appalto: «A Bari nessuno pagherà» BARI - Anche a Bari si paga per usare i bagni pubblici. Precisamente cinquanta centesimi ogni volta. E prima ancora che gli utenti, a protestare — in Comune — si sono precipitati i sessanta lavoratori della Splendid, la società che si è appena aggiudicata l’appalto: «A Bari nessuno pagherà per l’uso del bagno. E a noi toccherà litigare perché è da quel pagamento che dipendono i nostri stipendi». Il capoluogo, per la verità, arriva buon ultimo, visto che il sistema di accesso a pagamento ai servizi disseminati per le città, sono a pagamento nelle stazioni ferroviarie di Roma e Napoli, nelle metropolitane e in parecchie piazze pubbliche. E le tariffe, altrove, sono decisamente più alte, fino a due euro nella turisticissima Venezia. Ma a Bari, a quanto dicono i dipendenti della Splendid, questa rivoluzione non si può fare. «Bari non è turistica — protestavano i lavoratori fuori dalla porta del sindaco — e qui nessuno vuole pagare. Come affronteremo chi, a brutto muso, ci dirà che non se ne parla?». Certo, ci sarebbe la soluzione dell’automazione dell’ingresso. «Ma così noi perderemmo tutti il posto — replicano i lavoratori —. Vogliamo una parola del sindaco sulla faccenda». Il sindaco, in realtà, è colui che ha dato il via libera alla svolta. Capirne la ragione è semplicissimo: la gestione dei 37 bagni pubblici cittadini costava al Comune fino ad ora un milione e 300 mila euro all’anno; con l’introduzione dell’obolo di cinquanta centesimi, il servizio si ripaga da sé e a carico delle casse pubbliche restano soltanto 500 mila euro per ciascuno dei tre anni di contratto. Non solo. Il servizio, reso a pagamento, dovrebbe essere anche più efficiente. «Con il sistema della tariffa, sarà interesse della ditta tenere pulito e aperto più a lungo — spiega il direttore generale Vito Leccese —, non comprendo le ragioni della protesta dei lavoratori. Del resto l’azienda per cui lavoreranno ha partecipato alla gara e se l’è aggiudicata. Quindi avrà valutato l’opportunità di gestire il servizio». I lavoratori sono quelli che già lavoravano per la Care service di Acquaviva e che saranno riassorbiti dalla Splendid (che in associazione con la società di Acquaviva aveva gestito il servizio fino ad ora). Il contratto con la Care service è scaduto e, per evitare l’interruzione del servizio, il Comune ha stipulato un accordo ponte di venti giorni che consenta di perfezionare il contratto con la ditta vincitrice dell’appalto. Questo periodo consentirà anche alla Splendid di riassumere i lavoratori della Care service. A fine mese il contratto dovrebbe andare a regime e, con esso, il pagamento del contributo per l’uso dei servizi pubblici, già sperimentato, si diceva, in molte città italiane. «A Bari, però, il gran numero di utenti di questo servizio non è composto da turisti, che si vedono soltanto a Bari Vecchia, ma da cittadini e operatori dei mercati — lamentano i lavoratori con maggiore esperienza —. Come si può credere che un utente medio, come un anziano di Palese, per esempio, spenda fino a cinque euro perché le medicine lo costringono a usare i servizi pubblici più volte nella giornata? Come ce la caveremo con chi pretenderà di entrare senza pagare?».

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

06 FEBBRAIO 2013

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SARDEGNA NEWS.Loculi, agguato nella notte: uccisi due allevatori

6 Febbraio 2013, 07:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella .Il duplice omicidio è avvenuto nell’agro del paese, in località su Vacchileddu. Le vittime sono Giuseppe Ruju e Pietro Scanu. I due sono stati freddati con fucilate al petto e alla testa Le immagini scattate subito dopo gli omicidi LOCULI. Duplice omicidio nella notte nell'azienda agricola Monti e' Locula, in località Vacchileddu, nell’agro del paese. Due allevatori sono stati raggiunti da alcune fucilate, a pochi passi dal cancello d'ingresso dell'azienda. L'allevatore Giuseppe Ruju, 60 anni, scapolo, è stato ucciso con una fucilata a palletoni che lo ha raggiunto al petto. Mentre Pietro Scanu, 50 anni, dipendente di Ruiu, originario di Galtellì, ma residente a Onifai e padre di due figli, è stato giustiziato con un colpo alla testa. Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine che stanno effettuando i rilievi e avviando le indagini. Ancora non si conosce il movente del delitto.

06 febbraio 2013.Fonte :La nuova Sardegna

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Campania News.Scavi di Pompei, 5 ordinanze cautelari Fatture gonfiate e opere non indispensabili

6 Febbraio 2013, 07:44am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella .NAPOLI - Fatture gonfiate, lavori non indispendabili, presunta corruzione di funzionari pubblici, truffa allo Stato: finisce sotto la lente la «commissione commissariale» degli Scavi per i lavori eseguiti all'interno dell'area archeologica. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Napoli, coordinate dal procuratore di Torre Annunziata Alessandro Pennasilico, hanno eseguito cinque misure cautelari. I finanzieri del gruppo di Torre Annunziata hanno, infatti, dato esecuzione a un'ordinanza agli arresti domiciliari nei confronti di Annamaria Caccavo, rappresentante legale della ditta «Caccavo» di Salerno, indagata per i reati di concorso in abuso di ufficio, corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato. GLI ALTRI PROVVEDIMENTI - Altre tre misure cautelari del divieto di esercitare l'attività professionale nei confronti di tre ingegneri «esterni», incaricati dalla struttura commissariale: Lorenzo Guariniello, Vincenzo Prezioso e Antonio Costabile che sono indagati per corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio e truffa ai danni dello Stato. Infine sanzione interdittiva del divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione nei confronti della «Caccavo», oltre al sequestro preventivo della somma di 810.788,42 euro nei confronti di Annamaria Caccavo. Marcello Fiori INDAGATI FIORI E D'AMORA - Sono, altresì, indagati, Marcello Fiori - ex commissario straordinario per l'emergenza nell'area archeologica degli scavi di Pompei - per abuso d'ufficio continuato e Luigi D'Amora, direttore dei lavori nel periodo di «gestione commissariale»- per i reati di abuso d'ufficio, frode nelle pubbliche forniture e truffa ai danni dello Stato. Nei loro confronti è stata richiesta la misura della sospensione dal pubblico ufficio ricoperto. La procura ha ricostruito le «anomale» modalità con cui sono stati affidati taluni contratti relativi ai lavori eseguiti nell'area archeologica di Pompei a seguito della dichiarazione - nell'anno 2008 - dello stato di emergenza scaturito dalla situazione di grave pericolo in cui versava il patrimonio storico-artistico presente all'interno degli scavi. Il compito del commissario era quello di dare attuazione alle misure necessarie per la messa in sicurezza e la salvaguardia dell'area archeologica e, quindi, di occuparsi della realizzazione di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria occorrenti per impedire il degrado dei beni archeologici e consentire la piena fruizione ai visitatori. LE ACCUSE ALL'EX COMMISSARIO - In particolare, la Procura contesta a Fiori alcuni aspetti della gestione dell'immenso sito archeologico. Anzichè predisporre opere in grado di arrestare il degrado degli scavi di Pompei e consentirne la fruizione ai visitatori, l'ex commissario straordinario Marcello Fiori - secondo gli inquirenti - si preoccupò di curare l' allestimento scenico del Teatro Grande e di acquistare attrezzature mobili per spettacoli teatrali: di qui l'accusa di abuso di ufficio. Fiori è accusato, nello specifico, di avere assegnato alla società Caccavo srl un appalto di 4.840.000 euro oltre Iva «sebbene - scrive nell'ordinanza il gip Claudio Marcopido - si trattasse di opere non indispensabili e completamente differenti da quelle oggetto degli originari contratti di appalto». Il decreto con il quale, nel luglio del 2008, era stato sancito lo stato di emergenza per l'area archeologica di Pompei, avrebbe imposto al commissario straordinario solo «l'attuazione di misure dirette alla messa in sicurezza e salvaguardia dell'area archeologica, tra cui la realizzazione di opere di manutenzione ordinaria e straordinaria occorrenti per impedire il degrado dei beni archeologici e consentirne la piena fruizione ai visitatori». L'appalto da lui affidato alla Caccavo srl, invece, riguardava «l'allestimento scenico del Teatro Grande e la fornitura di attrezzature». Il commissario, secondo il gip, lo assegnò inoltre «facendo ingiustificato e immotivato ricorso ai suoi poteri straordinari di deroga e quindi senza ricorrere alle procedure di evidenza pubblica». TEATRO E QUADRIPORTICO - La complessa attività investigativa svolta ha riguardato l'esecuzione dei «lavori di restauro, sistemazione e successivo allestimento scenico del Teatro Grande Odeion e del «Quadriportico dei Gladiatori», intervento che ha comportato una spesa per oltre 8 milioni di euro. OPERE DI QUALITA' INFERIORE - - Si sono, infine, addebitati alla struttura commissariale somme «artatamente» gonfiate - secondo i pm - e le opere sono risultate difformi e di qualità inferiore rispetto a quanto documentato e addebitato alla struttura commissariale. Ulteriori responsabilità sono emerse dalla disamina delle certificazioni attestanti il regolare stato di avanzamento dei lavori, nonché la conformità e la regolarità nell'esecuzione degli stessi.

06 febbraio 2013.Fonte Corriere del mezzogiorno

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PUGLIA E CALABRIA NEWS:Violenza sessuale su una 16enne Arrestato primario del Pediatrico

6 Febbraio 2013, 07:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella .BARI - Con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una minore (una 16enne) è stato arrestato dai carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip del Tribunale di Bari, il primario del Reparto Neurologia dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII, Dante Galeone, 62 anni. La violenza sessuale, secondo quanto è stato accertato dagli inquirenti, sarebbe avvenuta a gennaio scorso durante una visita medica che il primario ha svolto in una stanza del reparto dell'ospedale. L'ordinanza è stata emessa dal gip del tribunale, Michele Parisi, davanti al quale il primario potrà difendersi in sede di interrogatorio di garanzia. Indaga la pm della Procura di Bari, Chiara Giordano. GLI INVESTIGATORI - «L’indagine - è scritto in un comunicato della procura - è stata avviata a seguito di una segnalazione che il servizio di psicologia, dello stesso ospedale, ha inviato alla Procura di Bari, che in pochi giorni è riuscita ad acquisire i gravi indizi di colpevolezza, richiedere e ottenere la misura cautelare. L’inchiesta prosegue al fine di verificare se altri minori possano aver subito analoghi episodi di violenza sessuale». LA DECISIONE - La direzione del policlinico di Bari ha deciso di sospendere, in via cautelare, il medico dal servizio dopo la notifica dell'arresto. «Piena fiducia nelle valutazioni e nell'operato della magistratura inquirente» viene espressa dal direttore generale del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli. Ribadendo la sospensione cautelare con effetto immediato del medico, Dattoli esprime in una nota anche «la sua vicinanza alla famiglia della giovane paziente che avrebbe subito atti di molestia». «Il doloroso ed inqualificabile episodio, ove venisse confermato e accertato dalle autorità inquirenti - aggiunge Dattoli - scuote tutto il personale dell'azienda che condanna fermamente ogni comportamento illecito, che tradisce l'intangibile rapporto di fiducia tra medico e paziente, ma ribadisce l'alta professionalità con cui ogni anno, per fornire le cure migliori ai piccoli pazienti, vengono assicurati 11mila ricoveri e oltre 400mila prestazioni ambulatoriali specialistiche». LA STORIA - Il reparto guidato da Galeone è diventato negli anni polo di eccellenza per le problematiche legate all'epilessia, che hanno portato a Bari pazienti anche da fuori regione. Galeone, professionista molto noto nel suo campo e stimato a livello nazionale, è anche responsabile regionale della Lice, la Lega Italiana contro l'Epilessia.

06 febbraio 2013.Fonte :Corriere della sera

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Sez.Sicilia News:Fiamme su un traghetto a Lampedusa Scortato fino a Porto Empedocle

6 Febbraio 2013, 07:33am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella Un incendio a un motore è scoppiato a bordo del traghetto «Palladio» in servizio da Lampedusa a Porto Empedocle, quando la nave era a 5 miglia dal porto d'approdo. Secondo quanto si è appreso il traghetto, a bordo del quale ci sono 31 componenti di equipaggio e 38 passeggeri, è alla deriva poiché, dopo lo spegnimento dell'incendio, non è stato più possibile riavviare i motori. I marinai hanno tuttavia da poco ricevuto il cavo di rimorchio da un rimorchiatore che è stato inviato in zona e tra breve la motonave, lunga 122 metri, sarà trainata fino a Porto Empedocle. Alle operazioni di soccorso per lo spegnimento dell'incendio, coordinate dalla centrale operativa di Palermo delle capitanerie di porto, hanno partecipato due motovedette, un rimorchiatore ed un elicottero della Guardia costiera. Sono stati anche dirottati in zona un peschereccio e due motonavi. Nei giorni scorsi gli abitanti di Lampedusa avevano inscenato l'ennesima protesta, sostenendo che il mezzo è inadeguato a garantire un collegamento efficace.

06 febbraio 2013  Fonte :Corriere della sera

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News Italia e dal mondo:Presidente di associazione antiracket si dà fuoco davanti la sede della Rai

6 Febbraio 2013, 07:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella Il presidente di una delle più note associazioni antiracket, Frediano Manzi, si è dato fuoco questa sera davanti alla sede della Rai a Milano in Corso Sempione. Manzi, Coordinatore dell'associazione Sos Racket e Usura, versa in gravi condizioni. IL RICOVERO - Il fatto è accaduto poco dopo le 20.30. A terra sul marciapiede, il presidente di Sos Racket e Usura, noto per alcune denunce che hanno dato vita a diversi filoni di inchiesta sul racket a Milano e altrove, presentava vaste ustioni a braccia e torace. I medici del 118 hanno cercato di stabilizzare le sue condizioni a bordo di una ambulanza diretta all'ospedale Niguarda. Manzi, che ha riportato ustioni su braccia e torace e volto di terzo grado, non è in pericolo di vita. Si dà fuoco davanti alla sede Rai Il presidente di Sos RacketI SOCCORSI DI UN TRANVIERE - Manzi è stato soccorso da un tranviere: «Stavo transitando in corso Sempione quando ho visto le fiamme e istintivamente mi sono fermato. Poi ho capito che era un uomo e sono sceso con l'estintore e ho spento il fuoco che lo avvolgeva», ha raccontato il conducente di un tram, il primo a intervenire. «Ho visto quell'uomo gridare in mezzo alle fiamme», ha detto una donna che stava portando a passeggio il cane e ha visto tutta la scena.

5 febbraio 2013 (modifica il 6 febbraio 2013)

.Fonte :Corriere della sera

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News Italia e dal Mondo :Terremoto 3.5 tra Bologna e Ravenna

6 Febbraio 2013, 07:19am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOInserito da :Sotgia Marcella .Una scossa di terremoto di magnitudo 3.5 è stata registrata alle 2:36 tra le province di Bologna e Ravenna. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 53,7 km di profondità ed epicentro in prossimità dei comuni ravennati di Brisighella, Castel Bolognese e Riolo Terme, e di quello bolognese di Imola. Non si hanno al momento segnalazioni di danni a persone o cose.

6 febbraio 2013.Fonte :Corriere della sera

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News Italia e dal Mondo:Milano, due morti carbonizzati in una palazzina

6 Febbraio 2013, 07:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

BELLISSIMOInserito da :Sotgia Marcella .CASOREZZO (Milano) - Un pensionato e una donna sono morti a causa di un incendio divampato martedì sera nella villetta di due piani dove abitava l'uomo a Casorezzo, nel Milanese. Luigi Ciavarella, 70 anni, stava trascorrendo la serata in compagnia di una sudamericana di 30 anni senza fissa dimora quando, forse a causa di un corto circuito o di un mozzicone di sigaretta acceso, si sono sprigionate le fiamme nel garage adibito a taverna dove si trovavano le due vittime e dove l'uomo viveva da quando si era separato dalla moglie, che abita invece al secondo piano. FUMO FATALE - Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, i due avrebbero respirato il fumo, non sarebbero riusciti a uscire dalla stanza e a chiamare i soccorsi e sarebbero così morti asfissiati. Quando hanno sentito odore di bruciato i vicini hanno chiamato i Vigili del fuoco, sono entrati nel garage e si sono trovati davanti i cadaveri delle due vittime. L'incendio è stato spento in pochi minuti, mentre la moglie della vittima e una donna che abita al primo piano della villetta col marito e le due figlie sono state ricoverate per accertamenti in ospedale a Magenta, sotto choc dopo il ritrovamento dei cadaveri. Per motivi precauzionali la villetta in via Daverio, alla periferia del paese, abitata dalla coppia che viveva separata in casa e dall'altra famiglia, è stata evacuata, mentre fuori si sono radunati i vicini e alcuni parenti della vittima. LA DONNA - La donna morta è stata identificata nel corso della notte: si tratterebbe di una sudamericana senza fissa dimora e senza permesso di soggiorno, che da circa due anni viveva in paese e incontrava saltuariamente il pensionato. Sui corpi delle vittime verrà eseguita l'autopsia per accertare le cause del decesso, mentre sono proseguiti fino a tarda notte i rilievi sul posto di Carabinieri e Vigili del fuoco. Redazione Online

5 febbraio 2013 (modifica il 6 febbraio 2013)

Fonte :Corriere della sera

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Sezione Sicilia news Catania Municipalità da 10 a 6 e consiglieri dimezzati: è rivolta tra i presidenti

5 Febbraio 2013, 13:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://images.corrieredelmezzogiorno.corriereobjects.it/campania/media/foto/2013/02/05/librino-palazzi-si--401x175.JPG?v=201302051202

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Gli eletti delle circoscrizioni passeranno dagli attuali 150, 15 per ogni quartiere, ai 72 delle prossime elezioni CATANIA - Cambia il volto dei quartieri di Catania ed è rivolta tra i presidenti delle Municipalità. Adesso è ufficiale i consigli di quartiere etnei passeranno da 10 a 6: lo ha deciso il Consiglio Comunale approvando il regolamento che ridefinisce le funzioni degli organi delle Municipalità con la relative competenze. I consiglieri di quartiere saranno dimezzati. Si passerà dagli attuali 150, quindici per ogni quartiere, ai 72 delle prossime elezioni, dodici per ogni circoscrizione, ai quali si aggiungeranno i presidenti di ogni sezione che saranno eletti direttamente dai cittadini. La rimodulazione delle circoscrizioni cittadine però non piace ai consiglieri di quartiere. «In questo modo – accusano - si annulla l’identità dei quartieri cittadini». CIRCOSCRIZIONI - La circoscrizione Ognina – Picanello sarà amministrata in tandem con Barriera Canalicchio, così come unici amministratori ci saranno per San Giovanni Galermo e Trappeto – Cibali, Monte Po – Nesima e Rapisardi San Leone ed infine San Giorgio – Librino e San Giuseppe La Rena – Zia Lisa. A salvarsi dall’accorpamento solo la prima Municipalità quella detta “Centro” e la terza, la “Borgo – Sanzio”. Infine, in questo modo nessun potere sarà dato alle Municipalità che dovranno comunque interfacciarsi con l’assessore al decentramento senza avere poteri né economici, né decisionali. Loredana Gioia, presidente della nona Municipalità (che sarà accorpata con la decima, per intenderci un territorio che comprende una zona abitata da circa 80.000 persone, con un altro che arriva ai confini di Lentini) è sul piede di guerra per l’accorpamento. BUROCRAZIA - «Tutta la periferia sud di Catania sarà riunita sotto un’unica circoscrizione – spiega la Gioia – Noi presidenti abbiamo espresso parere negativo sul regolamento e relativo accorpamento, perché non dà veri poteri agli amministratori delle municipalità: continueremo a non gestire nulla. Tutto dovrà passare tramite l’assessore al decentramento e la direzione dell’assessorato. Questo significa solo allungare la burocrazia: non si può intervenire direttamente per risolvere i problemi. Quella che sarà attuata è solo una soluzione demagogica fatta dal sindaco Stancanelli in campagna elettorale. Noi siamo stati da subito favorevoli a ridurre il numero dei consiglieri, ma non così». Una soluzione che in pratica scontenta tutti. REALTA’ DIFFICILI - «Una municipalità come la nostra che divide a metà la città di Catania e un quartiere come Librino che per vari problemi è sempre al centro della cronaca – continua Loredana Gioia – non può essere accorpato con un altro quartiere problematico come quello che comprende Santa Maria Goretti, il Villaggio Sant’Agata e tutte le zone dei villaggi a mare. Un territorio così vasto che arriva fino a Vaccarrizzo, diventa troppo difficile da gestire. Si parla di quartieri più grandi di paesi dell’hinterland che hanno un sindaco, una giunta ed un consiglio comunale, per essere governati. Se l’obiettivo era ridurre i costi è stato proprio inutile mantenere l’assessore al decentramento che non è sul territorio quindi non conosce i problemi dei quartieri. Il nostro rimborso spese come presidenti si aggira a circa 500 euro al mese. Io ero disposta a fare quello che faccio anche a titolo gratuito: per chi ha volontà di lavorare sul territorio lo spirito è questo». Dello stesso parere in presidente della quarta Municipalità, Massimo Tempio: «È assurdo che la nostra Municipalità sia accorpata con quella di Ognina – Picanello, due territori che hanno identità differenti e sono anche distanti. Semmai la nostra circoscrizione doveva essere accorpata con Borgo o San Giovanni Galermo. Tra l’altro l’amministrazione ha già suddiviso i centri territoriali per i servizi sociali, portandoli da dieci a cinque e questa nuova suddivisione non ha rispettato neanche i precedenti criteri di divisione. In quel caso Barriera Canalicchio era stata accorpata con Trappeto – Cibali. Non c’è nessuna spiegazione per quello che è stato fatto: avrebbero dovuto pensare prima di distruggere le identità territoriali dei quartieri storici della città. Hanno giustificato la scelta dicendo che a Picanello non ci sono strutture comunali per fare riunioni. Il modello da seguire doveva essere quello romano, con “municipi” con bilanci autosufficienti e poteri decisionali»

Fonte Italpress

05 FEBBRAIO 2013

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