Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I carabinieri della stazione di Napoli Scampia hanno arrestato per spaccio di stupefacenti Cosimo Fiorillo, 31enne del posto già noto alle ffoo. E’ stato sorpreso nel complesso popolare noto come “Case dei Puffi”, nel Lotto P, mentre cedeva a due “clienti” una dose di eroina e una di cocaina. La droga – hanno scoperto i carabinieri – era nascosta in un’intercapedine di un muro e da lì veniva prelevata all’occorrenza. Rinvenuti e sequestrati 17 cilindretti contenenti eroina e 21 contenenti cocaina. Ancora altri 20 cilindretti al cui interno era occultato crack. Nelle tasche del 31enne 195 euro in contante ritenuto provento illecito. In manette, Fiorillo è stato tradotto al carcere di Poggioreale. TELECAPRINEWS
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Napoli, la notizia shock riportata da Il Mattino. Due pazienti hanno accusato di violenza sessuale Raffaele Tortoriello, medico del Pascale e direttore dell’unità di day surgery di Chirurgia Senologica. L’atto sarebbe avvenuto all’interno dell’ospedale. Il medico è stato sospeso per 12 mesi anche dall’attività privata. Di seguito, l’inchiesta di Giuseppe Crimaldi e Leandro Del Gaudio. La denuncia di due pazienti, sottoposti a visite di natura oncologica, al centro dell’inchiesta per violenza sessuale culminata nella interdizione di Raffaele Tortoriello (del day surgery di senologia) dell’ospedale Pascale. È stato il gip del Tribunale di Napoli ad accogliere la richiesta del pool fasce deboli dell’aggiunto Falcone e a disporre 12 mesi di stop, anche dall’attività privata. Inchiesta nata a novembre del 2019, condotta dalla Squadra Mobile guidata dal primo dirigente Fabbrocini e dal commissariato Arenella diretto dal primo dirigente La Manna e gestita in codice rosso, vista la gravità del caso. Gli episodi contestati sarebbero stati consumati in ospedale. Chi conosce il medico, ha raccontato la sua determinazione nel dimostrare la correttezza della propria condotta nel prosieguo delle indagini. Una notizia che ha scosso anche gli ambienti del mondo politico, dal momento che il medico raggiunto dalla misura interdittiva è coordinatore per conto del Pd di un forum in Campania. Ovviamente, nessun riferimento emerge dalle indagini dalla sua attività sindacale e politica svolta in forza al Pd, che va ritenuto estraneo a questa storia. POSITANONEWS
Napoli. Durissimi i toni scelti dal candidato della Lega ed ex assessore della giunta di Stefano Caldoro, Severino Nappi, per commentare l’inchiesta che vede indagato il presidente uscente, Vincenzo De Luca, nata proprio da una segnalazione del consigliere regionale. "Era già chiaro a molti, finalmente anche per la magistratura e dunque a tutti, la vera natura di Vincenzo De Luca: un signorotto che si atteggia a 'boss della Regione', usando i soldi pubblici per i propri lacchè. Quella sulla quale si sta facendo chiarezza oggi è una vicenda che conosco e ho denunciato da tempo - conferma Nappi - con un trattamento economico da dirigente di servizio, corrispondente ad uno stipendio da 80.000 euro annui, queste persone sono state messe a guidare l'auto-blu di De Luca, che, per giunta, lui aveva dichiarato di voler eliminare. Già nel 2017 dissi che questi dipendenti non avevano una funzione che li abilitava a queste mansioni, con tanto di paletta, lampeggiante e autorizzazione della Prefettura. Il tutto mentre risultano assegnati apparentemente alla direzione di uffici amministrativi. Così è stato: ci sono voluti quasi quattro anni, ma la verità prima o poi arriva perché il tempo è galantuomo. Oggi il danno erariale pesa sulla spalle dei campani. Quello morale sull'immagine della principale Istituzione della Campania. Il guappo di cartone, che riveste il ruolo di presidente della Regione ancora per pochi giorni, non ha neanche il coraggio di nominarmi esplicitamente perché sa che il mio nome è immacolato, a differenza del suo. Lui da 50 anni vive di politica, mentre io ho rinunciato ad accertare nuovi incarichi da avvocato dell'azienda regionale Eav quando sono stato nominato assessore. Anzi, per evitare conflitti anche solo potenziali, ho persino rinviato la richiesta di pagamento dei compensi per le attività svolte al termine della mia esperienza amministrativa - spiega - questo fa la differenza tra me e lui. E la farà sempre. Per il resto, promuovendo i suoi autisti personali a dirigenti, De Luca si è comportato semplicemente come Caligola, che nomino' senatore il suo cavallo. Per sua sfortuna, però, non è un imperatore romano, ma solo il peggior presidente della storia della Campania. Un signore che lascia la nostra regione con i più bassi tassi d'occupazione d'Europa e la più bassa spesa dei fondi europei d'Italia. Ha ragione Salvini: De Luca vergognati!". di Claudio Mazzone OTTOPAGINE
Napoli. Il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Campania, Stefano Caldoro, non si fa sfuggire l’occasione ghiotta di attaccare il suo rivale Vincenzo De Luca, indagato dalla procura di Napoli per abuso e truffa. Caldoro alza i toni e parla di “modello clan De Luca” che “favorisce solo gli amici, i figli e la famiglia allargata. Sono garantista - specifica Caldoro e credo che l'indagato debba rispondere all'autorità giudiziaria. Io parlo del profilo politico. Quest'indagine è partita da una denuncia di un consigliere regionale del centrodestra nel 2017, sono passati tre anni. Per noi è una denuncia politica enorme - ha proseguito l'ex governatore campano - I suoi autisti possono essere aiutati e privilegiati, la sua famiglia deve essere aiutata e privilegiata, i figli, tutta la famiglia allargata. Il suo capo segreteria diventa sindaco di Salerno - ha concluso Caldoro - è il clan che favorisce, a prescindere se si violi o meno la legge, solo i suoi amici". di Claudio Mazzone OTTOPAGINE
inserito da Alessia Chianese Sono entrati in azione poco dopo le otto della sera, quando il sole non era ancora tramontato. Erano almeno in tre, con i passamontagna, e hanno avuto gioco facile immobilizzando l’unica persona presente in casa: una 33enne georgiana che lavora comecolfper una famiglia di professionisti che vivono al piano rialzato di un condominio di via Villanova, al civico 29. Arancia meccanica aPosillipo:è qui che una banda di malviventi ha messo a segno un colpo sequestrando la governante per poi razziare tutti i valori e i beni presenti nell’abitazione. Momenti di puro terrore per l’ostaggio: la donna è stata legata mani e piedi ad una sedia con dei cavi di fili elettrici, e minacciata dai banditi che, evidentemente, avevano studiato nel dettaglio il piano poi messo a segno.
Un fatto appare chiaro. I malviventi sapevano dove e quando colpire. Conoscevano le abitudini dei residenti, e - non a caso - hanno deciso di entrare in azione vedendo partire per Foggia i due residenti,marito e moglie,diretti (lo si è appreso nelle ore succesive alla scoperta del raid) ad un funerale fuori regione. La rapina, stando a prime valutazioni, ammonterebbe a circa200mila euro tra contanti, gioielli e altri valori custoditi in casa.Un colpo da professionisti, che - questo è ora il sospetto sul quale stanno lavorando gli uomini della Squadra mobile di Napoli - avrebbero agito grazie a soffiate e informazioni di qualcuno che conosceva non solo lo stato dei luoghi, ma anche gli abitudinari movimenti dei proprietari. E soprattutto la trasferta fuori città della coppia dei residenti.
A scoprire e soccorrere la colf sono stati i poliziotti delcommissariato Posillipo,dopo l’allarme dato dagli stessi proprietari rientrati a casa. Gli agenti, transitando lungo via Villanova, hanno così scoperto la donna legata sul terrazzino di casa, e dopo essersi arrampicati al primo piano hanno lanciato l’allarme in Questura. Subito dopo sono arrivati gli esperti della Scientifica, che hanno acquisito i rilievi. La cameriera georgiana, in stato di choc, è stata interrogata solo nelle ultime ore, fornendo quei pochi dettagli utili all’indagine, coordinata dalla Procura di Napoli. Al momento dell’irruzione nell’appartamento i proprietari erano fuori casa: marito e moglie erano partiti per la Puglia, perpartecipare ad un funerale. Quando sono rientrati si sono insospettiti: la chiave della porta di casa non riusciva ad aprire, e proprio in quel momento - vedendo transitare una pattuglia della polizia - hanno lanciato l’allarme. Per qualche minuto si è anche temuto il peggio, considerato che nell’appartamento i residenti sapevano che era presente la collaboratrice domestica.
La colf, dopo essere stata liberata, è stata trasportata in ospedale, alFatebenefratelliper le escoriazioni riportate ai polsi e alle caviglie con i fili elettrici. Poco dopo è stata dimessa. Indagini a 360 gradi, che non escludono alcuna pista. La Scientifica ha anche acquisito alcuni impianti dei sistemi privati di videosorveglianza di alcuni palazzi della zona. Indagini condotte dalla Squadra mobile.
Vincenzo De Lucaquesta mattina ha dato inizio, simbolicamente, all’estate in Campania con un evento nel Cilento a Santa Maria di Castellabate.
Il Governatore della Regione Campania ha parlato anche delle prossime misure che intende prendere:”Allungheremo gli orari di chiusura dei locali, ma non toccherò il divieto di vendere alcolici dopo le 10 di sera. Al Cardarelli nel fine settimana prima dell’inizio della pandemia abbiamo avuto 37 ragazzi ricoverati; venti loro, la cui età andava dagli 11 ai 17 anni, per alcolici, erano in coma etilico. La movida è bellissima se è un incontro, non se è modo per rovinare i bambini”.
De Lucaha poi parlato del grande lavoro fatto durante la pandemia:”Ogni anno, la Regione Campania viene depredata di 300 milioni di euro nel diparto del Fondo Sanitario Nazionale. Questo è un miracolo. La verità è che se avessimo perso il controllo, soprattutto nell’area del napoletano dove la densità di popolazione è pari a quella di Hong Kong, sarebbe stata un’ecatombe. Altro che Lombardia”
NAPOLI, 16 GEN - Un' ennesima aggressione ai danni del personale sanitario è accaduta stamane nel reparto psichiatrico dell'Ospedale del Mare nei confronti di due infermiere e due medici da parte dei parenti di una paziente come denunciato dalle stesse protagoniste. Il padre ed il fratello di una degente del reparto di psichiatria al rifiuto del personale medico di cambiare la stanza alla giovane paziente, non era possibile, hanno aggredito le infermiere ed i medici con calci e pugni. Solo l'intervento dei Carabinieri è riuscito a mettere fine all'ira di padre e figlio. "Servono al più presto i presidi di Polizia all'interno delle strutture ospedaliere prima che si arrivi alla tragedia. La violenza è in crescita e bisogna fermarla con azioni decise. Chiediamo un segnale deciso da parte del Prefetto e della Questura", dice il consigliere regionale dei Verdi e membro della Commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli.