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napoli news

NAPOLI NEWS La Biblioteca Nazionale di Napoli acquisisce un'importante lettera autografa di Leopardi

27 Novembre 2020, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nell’immagine: la lettera acquisita dalla Biblioteca Nazionale di Napoli.

Nell’immagine: la lettera acquisita dalla Biblioteca Nazionale di Napoli.

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Una lettera autografa di Giacomo Leopardi (Recanati, 1798 - Napoli, 1837), scritta all’amico e letterato Carlo Emanuele Muzzarelli, entra a far parte del fondo Leopardiano della Biblioteca Nazionale di Napoli. La lettera fu inviata da Bologna, dove Leopardi arrivò il 29 settembre 1825 per restarvi fino al 3 novembre 1826. Nella città emiliana Leopardi prese alloggio a pensione presso la famiglia del tenore Aliprandi, in una casa contigua al teatro del Corso. La Lettera autografa, firmata in quarta pagina, di 240 x 188 mm, è indirizzata da Bologna al conte Carlo Emanuele Muzzarelli a Roma, e reca la data del 18 dicembre 1825. La lettera, con un piccolo strappo al margine bianco superiore, presenta il timbro postale “BOLOGNA”, con data di arrivo 22 dicembre e vi si distinguono chiaramente tracce del bollo a cera, brunito. È stata acquistata lo scorso 18 novembre all’asta di Finarte Libri, autografi e stampe per la somma di 7.997 euro. Il conte Carlo Emanuele Muzzarelli, laureato in giurisprudenza e revisore dei conti presso il tribunale della Sacra Rota, è stato una figura di riferimento nel panorama culturale romano, con una costante attività letteraria e culturale; pubblicò versi e soprattutto fece parte di numerose e prestigiose accademie, tra cui l’Arcadia (con il nome Dalindo Efesio), la Tiberina, la Latina (di cui era anche presidente), l’Accademia dei Lincei, l’Accademia di San Luca e la Pontificia Accademia di Archeologia. Era in corrispondenza con Leopardi, in onore del quale compose l’ode al conte Giacomo Leopardi pubblicata su Notizie teatrali bibliografiche e urbane o Il Caffè di Petronio. “La Biblioteca nonostante la chiusura forzata dovuta alle disposizioni governative di contenimento della pandemia da Covid”, dichiara il direttore Gabriele Capone, “non ha interrotto la sua costante ed intensa azione di tutela della memoria del grande poeta e la costante attività divalorizzazione del fondo con la ricerca di altre testimonianze leopardiane nelle mani di privati. A Napoli è conservata la quasi totalità del corpus delle opere letterarie, filosofiche e saggistiche leopardiane, ed anche oltre l’80% delle corrispondenze inviate da parenti ed amici allo stesso Leopardi. L’impegno della Biblioteca, pertanto, è da tempo rivolto ad incrementare il nucleo di lettere scritte dallo stesso Leopardi a letterati ed amici per svelarne quegli aspetti artistici , poetici e personali legati anche a specifiche tappe di luoghi e momenti storici”. “Si tratta di un documento autografo di particolare interesse bibliografico e storico”, spiega il direttore Capone, “di cui si trovano riferimenti in letteratura; più volte citato negli epistolari e repertori, si rivela utile ad una maggiore comprensione della personalità del poeta. La lettera ci presenta un comportamento di Giacomo Leopardi diverso dall’abituale, sempre schivo e riservato; nella missiva, infatti, il poeta, testimonia l’apprezzamento per i versi scritti in suo onore dal conte Muzzarelli, accogliendo compiaciuto di farli pubblicare”. La missiva firmata da Giacomo Leopardi, infatti, riporta: “... Approfittando della licenza che mi avete concesso, ho fatto stampare qui le vostre belle quartine in un foglio periodico di cui vi mando una copia. Se desidera qualche altra copia, vedrei di poterti servire... ”. L’ode composta in onore di Giacomo Leopardi sarà pubblicata, infatti, su Notizie teatrali bibliografiche e urbane o Il Caffè di Petronio, del 24 novembre, 1825, n°51, p. 203, nei versi il conte Carlo Emanuele Muzzarelli celebra Leopardi per le sue prime Canzoni e soprattutto per quella All’Italia, versi che in quel momento a Bologna infiammavano tutti i liberali. “O tu, che la tua patria in suono ardito / Togliesti all’ozio indegno, / Di un’anima non vile odi l’invito, / Di Te, di Ausonia degno”: così scrive Muzzarelli, ammirato per il sincero entusiasmo patriottico di Leopardi e per la sua aspirazione al Risorgimento dell’Italia.

FONTE https://www.finestresullarte.info/mercato/napoli-biblioteca-nazionale-acquisisce-importante-lettera-di-leopardi?fbclid=IwAR20C_YvRI-Fw71IPrA4s5QLC9OPtZs8KlIBlCh4xNIdHryrPIvWackNfz8

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NAPOLI NEWS Alto impatto a Secondigliano, circolo ricreativo aperto: multati 11 sorpresi a giocare a carte

23 Novembre 2020, 08:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

secondigliano

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ieri mattina gli agenti del Commissariato Secondigliano e della Polizia Locale, con il supporto dell’Unità Cinofila antidroga dell’Ufficio Prevenzione Generale e di quella anti-esplosivo della Polizia di Frontiera di Capodichino, degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Campania e del Reparto Mobile, hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio nel quartiere Secondigliano, in particolare nel Rione Berlingieri. Nel corso dell’attività sono state identificate 81 persone, di cui 25 con precedenti di polizia, controllati 58 veicoli, contestate 24 violazioni del Codice della Strada per divieto di sosta e controllate 10 persone sottoposte agli arresti domiciliari. Controlli della polizia a Secondigliano I poliziotti, durante le verifiche agli esercizi commerciali, hanno sanzionato il titolare e i due dipendenti di un bar in via Monte Faito poiché privi dell’attestato HACCP (relativo alle condizioni di sicurezza e igiene alimentare); hanno sorpreso, in un circolo ricreativo in piazza Zanardelli, 11 persone intente a giocare a carte e le hanno sanzionate per inottemperanza alle misure anti Covid-19 ed intimato al titolare l’immediata sospensione dell’attività. Gli arresti Inoltre, presso un’abitazione in via Francesco Bolvito hanno rinvenuto, occultata in un sacchetto sulla tettoia di un locale in uso al proprietario, una pistola semiautomatica Beretta, con matricola abrasa, con un colpo in canna e completa di caricatore con 3 cartucce calibro 7,65, ed hanno arrestato Roberto Manuel De Rosa, 34enne napoletano con precedenti di polizia, per detenzione di arma clandestina e ricettazione; mentre in un appartamento in via Monte Faito hanno rinvenuto una pistola replica priva di tappo rosso completa di caricatore con 3 cartucce a salve ed hanno denunciato per detenzione abusiva di armi un 36enne napoletano con precedenti di polizia. Infine, gli agenti hanno notato in via Monte Tifata una fessura all’interno del muretto che costeggia un’area pubblica in cui hanno rinvenuto 10 stecche di hashish del peso di 20 grammi circa, 4 bustine contenenti marijuana per un peso di circa 4 grammi e la chiave di un’auto che, poco dopo, è stata trovata parcheggiata in via Paolo Giovio nella quale vi erano 34 stecche di hashish del peso complessivo di 60 grammi circa. Il proprietario, un 46enne napoletano, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Teleclubitalia.it

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NAPOLI NEWS Napoli: smascherata la truffa dei buoni spesa Covid-19 700 persone, anche esponenti della criminalità organizzata, incassavano il bonus senza diritto

20 Novembre 2020, 10:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Napoli: smascherata la truffa dei buoni spesa Covid-19 700 persone, anche esponenti della criminalità organizzata, incassavano il bonus senza diritto

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. I finanziari di Napoli hanno smascherato e sezionato più di 700 persone che pur non avendo diritto, hanno incassato il buono spesa Covid-19 Erano riusciti a ottenere l'assegno dichiarando di trovarsi in condizioni di difficoltà economica tali da non aver nemmeno la possibilità di acquistare generi alimentari e di prima necessità. È emerso, infatti, che uno o più componenti dei nuclei familiari controllati, a seconda dei casi, avevano ricevuto lo stipendio o una pensione, anche per cospicui importi, percepito il Reddito di Cittadinanza, indennità di disoccupazione o altre prestazioni sociali agevolate oppure alterato il proprio stato di famiglia indicando soggetti fittizi o non residenti per incrementare la somma da percepire. Tra le situazioni di rilievo i coniugi che hanno richiesto entrambi il bonus ma per lo stesso nucleo familiare, altri che già percepivano l'assegno di mantenimento per separazione, titolari di Partita Iva e persino esponenti della criminalità organizzata. Nella maggior parte dei casi è emerso che i nuclei familiari hanno indicato un Isee con un valore inferiore a quello previsto. Emblematico, al riguardo, il caso di una signora napoletana scoperto dalle Fiamme Gialle del 1° Nucleo Operativo Metropolitano che ha presentato una dichiarazione di 4.895 euro, ma che in realtà, come appurato, era di oltre 67mila euro. La stessa donna, inoltre, aveva risparmi sui propri conti correnti per 325mila euro e un patrimonio immobiliare del valore di circa 36mila euro. Nel complesso sono state elevate sanzioni amministrative, per indebita percezione di erogazioni pubbliche, per oltre 250mila euro e sono stati segnalati i trasgressori agli Enti Comunali per recuperare le somme indebitamente percepite.

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NAPOLI NEWS Caivano: nascondeva hashish in caso, arrestato 30enne Sequestrata anche la somma di 1595 euro

19 Novembre 2020, 10:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Caivano: nascondeva hashish in caso, arrestato 30enne Sequestrata anche la somma di 1595 euro

INSERITO DA ANGELA CECERE Caivano. Un 30enne nascondeva, in una zainetto nel bagno della sua abitazione a Caivano, ben 29 stecche di hashish. A scoprirlo sono stati i Carabinieri della locale tenenza insieme ai militari del nucleo cinofili di Sarno hanno effettuato una serie di perquisizioni e controlli nell’ambito dei servizi anti-droga disposti dal Comando Provinciale di Napoli nell'area Nord. Durante la perquisizione, i militari dell'arma hanno trovato nella camera da letto altre 10 stecche della stessa sostanza e materiale vario per il confezionamento. Sequestrata, perché ritenuta provento del reato, anche la somma di 1595 euro. L'abitazione del 30enne era anche munita di un impianto di video sorveglianza, molto probabilmente utilizzato per eludere i controlli, ed è stato sequestrato. L'arrestato è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

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NAPOLI NEWS Napoli: Sgominato il clan Giannelli Dall’alba è in corso una vasta operazione dei carabinieri

18 Novembre 2020, 10:25am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Napoli: Sgominato il clan Giannelli Dall’alba è in corso una vasta operazione dei carabinieri

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. I Carabinieri sono in azione dalle prime luci dell'alba per una vasta operazione con la quale stanno infliggendo un duro colpo alle attività illecite del clan Giannelli.  Gli uomini del Comando provinciale di Napoli, su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia, stanno eseguendo una serie di misure cautelari in carcere nel capoluogo campano, a Caserta e Roma. Le indagini degli inquirenti avrebbero ricostruito la piena attività operativa del gruppo camorristico operante a Napoli nelle zone di Agnano e Bagnoli, tra via Cavalleggeri e via Coroglio, e attivo nel settore delle estorsioni e del narcotraffico. In atto anche un controllo sui parcheggiatori abusivi. I militari del Comando Provinciale di Napoli hanno dato esecuzione a un'ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 16 indagati, ritenuti responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, omicidio, tentato omicidio, estorsione, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, porto e uso illegale d'armi da fuoco ed altro. Le indagini hanno evidenziato e portato alla luce una conflittualità esistente tra il sodalizio Giannelli e il clan "Esposito - Nappi - Bitonto", attivo nello stesso contesto territoriale. In particolare, le investigazioni, coordinate dalla DDA di Napoli, hanno permesso di ricostruire come tali organizzazioni camorristiche rientrino nella sfera d'influenza e di controllo del clan Licciardi, famiglia aderente allo storico cartello della criminalità organizzata denominato "Alleanza di Secondigliano". Le acquisizioni investigative hanno consentito, di raccogliere, anche, gravi indizi di colpevolezza in relazione all'omicidio di Zinco Rodolfo, avvenuto il 22 aprile 2015, commesso per l'affermazione degli scopi criminali del clan Giannelli in quell'area. Nel corso delle indagini sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza anche in relazione al tentativo teso ad uccidere Giannelli Alessandro e Pinto Roberto, riconducibile a controversie sorte per il controllo del traffico di droga in contrapposizione con la famiglia facente capo a Monti Agostino ed ad un'azione di intimidazione armata commessa da appartenenti al clan Giannelli, mediante l'esplosione di colpi di kalashnikov verso abitazioni riconducibili alla famiglia Monti. Più in generale, il complesso probatorio acquisito documenta la dura contrapposizione tra organizzazioni camorristiche per l'acquisizione del controllo dei mercati criminali esistenti nell'Area Flegrea, costituiti dalle estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti, dalla vendita di sostanze stupefacenti e da una vera e propria gestione mafiosa dei parcheggi abusivi su suolo pubblico sulle aree urbane di via Cavalleggeri D'Aosta, via Coroglio, Bagnoli e Agnano, in prossimità dei locali notturni insistenti sull'area Flegrea, secondo una precisa distribuzione di ruoli riservata agli associati, che provvedevano sia al controllo del regolare svolgimento delle mansioni dei parcheggiatori abusivi, da svolgersi secondo le precise indicazioni del clan; sia al controllo del territorio con la conseguente preclusione dell'intromissione nella zona a qualunque estraneo intendesse coltivare la medesima illecita attività. Sia alla retribuzione dei parcheggiatori abusivi, consistente in un corrispettivo in denaro fisso, giornaliero o settimanale, od anche nel pagamento di una percentuale sull'incasso (pari a 1500-2000 euro a parcheggio nelle serate di maggiore affluenza); sia, infine, ad introitare interamente i proventi incassati dagli utenti della strada dai parcheggiatori abusivi, destinati ad essere riversati nelle casse del clan.

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NAPOLI NEWS Napoli: sequestrati 11.690 dispositivi sanitari non a norma Un 41enne di origini cinesi è stato segnalato alla Camera di Commercio

14 Novembre 2020, 09:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

napoli sequestrati 11 690 dispositivi sanitari non a norma

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. A Gianturco, quartiere di Napoli, sono stati sequestrati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli 11.690 tra dispositivi sanitari e articoli sportivi non a norma, pronti per essere messi in vendita. In particolare, le Fiamme Gialle del 2 Nucleo Operativo Metropolitano hanno riscontrato che i dispositivi, fra i quali 610 mascherine, collari cervicali, supporti per gomiti, ginocchiere, corpetti ortopedici, tute e pantaloni fitness, erano tutti privi del numero dell'Ente garante della conformità, delle indicazioni commerciali, nonché delle istruzioni obbligatorie in lingua italiana. Il titolare, un 41enne di origini cinesi, è stato segnalato alla Camera di Commercio per violazioni al Codice del Consumo. L'attività di servizio testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza di Napoli nel contrasto agli illeciti nel settore della sicurezza dei prodotti, finalizzato alla tutela dell'economia legale e della salute dei consumatori. di Claudio Mazzone OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Covid, muore infermiera del Cardarelli

13 Novembre 2020, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Covid, muore infermiera del Cardarelli

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Si chiamava Antonella Patrone, lavorava all'ospedale Cardarelli di Napoli, nell'Alpi (Attività libero professionale intramoenia), e aveva appena 57 anni. Ed è finita così anche lei vittima del Covid, si era infettatata una settimana fa dopo un probabile contagio che aveva coinvolto il figlio.
Stimata e amata da tutti, aveva lavorato con sacrificio e abnegazione. Quando si è sentita male è stata ricoverata prima nella struttura Covid 3 del Cardarelli dove è rimasta per poche ore, per poi essere trasferita al Covid 1, dove è stata messa in ossigenoterapia con casco. Ma le sue condizioni si sono aggravate nel giro di due giorni, al punto tale da finire subito in Rianimazione dove poi è morta a distanza di poche ore.

FONTE LA REPUBBLICA.NAPOLI

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NAPOLI NEWS Napoli, tensione altissima. Arriva l'Esercito Due manifestazioni in programma venerdi, giornata cruciale: si decide anche la fascia di rischio

12 Novembre 2020, 11:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

napoli tensione altissima arriva l esercito

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ieri vertice in Prefettura, e Conte invia i militari. Non solo ospedali al collasso ma per gli investigatori segnali di allarme per le proteste programmate in piazza Plebiscito Napoli. Napoli sorvegliata speciale sull’ordine pubblico. Il rischio è che nuovi focolai di rivolta e di guerriglia metropolitana possano tornare ad esplodere. Anche per questo, nella serata di ieri, si è appreso che il governo starebbe valutando di rafforzare la presenza dell’Esercito a Napoli. Il prefetto di Napoli Marco Valentini convoca quotidianamente vertici con i rappresentanti delle forze dell’ordine: l’ultimo dei quali si è tenuto ieri a mezzogiorno. Alla fine della riunione il comunicato stampa: “Nel corso dell’incontro è stata esaminata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nell’area metropolitana di Napoli, anche in relazione agli aspetti connessi all’emergenza epidemiologica in atto”. Il vertice ha affrontato l’emergenza sanitaria e i rischi legati alla tenuta dell’ordine pubblico. Venerdi rappresenta una giornata cruciale perchè la Regione Campania potrebbe passare da fascia gialla ad arancione o rossa se i dati raccolti dagli ispettori del Ministero dovessero confermare l'ipotesi di un rischio molto alto, anche se ancora ieri l'Unità i crisi regionale comunicava che la saturazione dei posti letto di terapia intensiva in Campania è al 27%, dunque ancora sotto la soglia critica del 30% che farebbe scattare il passaggio di fascia, insieme ad altri 20 parametri che costituiscono le variabili dell'algoritmo usato per monitorare la situazione sui territori. Da Palazzo Chigi arriva la notizia che per la Campania si stanno completando le ispezioni degli ispettori ministeriali. Nel frattempo, però, il Governo non rimane con le mani in mano: se c’è stress sulle strutture sanitarie si interviene con l’Esercito. Militari che serviranno soprattutto al controllo dle territorio. Sempre domani sono previste a Napoli due iniziative di protesta: la prima alle 16 a Santa Lucia, sotto il Palazzo della Regione, che vedrà protagonisti i mercatali. La seconda convocata invece dai centri sociali in piazza del Plebiscito, dinanzi la Prefettura: qui si concentrerà una delle anime che sostengono il sindaco de Magistris. Su entrambe le manifestazioni resta alta l’attenzione della Digos e delle forze dell’ordine. Diversi i segnali che hanno allarmato gli investigatori. L'obiettivo è intercettare e impdir stavolt che la manifestazione degeneri in guerriglia urbana. di Rossella Strianese OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Al colloquio in carcere con hashish e schede per microtelefoni La donna di 44 anni, sorpresa dalla polizia penitenziaria, sarà processata domani per direttissima

11 Novembre 2020, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Al colloquio in carcere con hashish e schede per microtelefoni La donna di 44 anni, sorpresa dalla polizia penitenziaria, sarà processata domani per direttissima

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Una donna di 44 anni è stata sorpresa, nel settore colloqui del carcere napoletano di Secondigliano, in possesso di 7.5 grammi di hashish, un caricabatterie per microtelefonini, 2 schede sim e una scheda di memoria. La donna avrebbe dovuto avere un colloquio con un familiare detenuto ma grazie all’intervento del personale di Polizia penitenziaria di turno ha permesso di evitare che il materiale entrasse nel carcere. La 44enne sarà processata domani per direttissima. "Anche oggi un ispettore della Polizia penitenziaria ed una poliziotta penitenziaria hanno espletato il loro turno di servizio encomiabilmente, reperendo sostanze stupefacenti e materiale illecito", commenta il segretario regionale per la Campania del sindacato Osapp, Vincenzo Palmieri. Per il vice segretario regionale Osapp Campania Luigi Castaldo, "pur con grosse difficoltà operative dovute alla cronica carenza di organico, il poco personale di Polizia penitenziaria riesce anche in questo travagliato periodo epidemiologico a compiere con zelo il proprio dovere con spirito di abnegazione".  Per il segretario generale Osapp Leo Beneduci "purtroppo il fenomeno è assai diffuso e maggiori investimenti in campo sarebbero necessari a contrastare efficacemente questi reati".

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NAPOLI NEWS Qualiano: brucia rifiuti provocando una colonna di fumo nero Arrestato un 50enne scoperto a incendiare teloni di guaina in ecopelle

10 Novembre 2020, 12:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Qualiano: brucia rifiuti provocando una colonna di fumo nero Arrestato un 50enne scoperto a incendiare teloni di guaina in ecopelle

INSERITO DA ANGELA CECERE Qualiano. Una colonna di fumo nero visibile dia chilometri è il frutto dell’incendio di teloni e guaina dati alle fiamme da un 50enne incensurato di Qualiano. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano in Campania, con l'accusa di combustione illecita di rifiuti.  I militari sono stati attirati proprio dalla colonna di fumo nero; hanno raggiunto via Ripuaria e sorpreso il 50enne mentre incendiava due teloni di guaina in ecopelle. Per terra i carabinieri hanno trovati altri 8 teloni pronti per essere distrutti. Tutto avveniva in un cortile circondato da abitazioni, con fumi maleodoranti e inquinanti. Le fiamme sono state domate dai carabinieri con mezzi di fortuna. L'uomo è finito in manette ed è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio.

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