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NAPOLI NEWS Sangue animale smaltito illecitamente: 7 arresti L'operazione

27 Gennaio 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Sangue animale smaltito illecitamente: 7 arresti L'operazione

INSERITO DA ANGELA CECERE Caivano. Sette imprenditori, accusati di smaltire illecitamente e abusivamente sangue animale, sono stati arrestati dai carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e del Comando Gruppo Carabinieri Forestali di Lecce, supportati dai Comandi Provinciali dell'Arma di Brindisi, Lecce, Latina, Roma e Napoli. Sono accusati di associazione per delinquere, traffico illecito e gestione illecita di rifiuti. Sono stati effettuati 9 sequestri: 1 opificio industriale; 1 immobile; 6 automezzi; 1 cisterna. I provvedimenti, emessi dal gip del tribunale di Lecce, su richiesta della locale Procura-Direzione Distrettuale Antimafia, che ha coordinato le indagini, sono stati eseguiti a Brindisi, Napoli e Latina a carico di imprenditori del settore. L'indagine, convenzionalmente denominata 'Sangue Amaro' e condotta dai militari del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce e del Nipaaf dello stesso capoluogo, ha avuto inizio verso la fine di ottobre del 2018, a seguito del controllo di un impianto di magazzinaggio di sottoprodotti di origine animale, la Orm srl, nel comune di Oria (Brindisi), che si occupa dell'attività di recupero e smaltimento di scarti di origine animale (cosiddetta Soa). Nel corso del tempo, si è accertato che il materiale ematico proveniente dalla macellazione degli animali, da gestire secondo una specifica filiera, veniva smaltito illecitamente all'interno di alcuni terreni e, in particolare in un pozzo nella disponibilità di uno degli indagati principali, con diramazioni anche fuori dal territorio pugliese, con il concorso, in particolare, di 2 aziende operanti in Campania a Caivano (Napoli) e  nel Lazio a Latina.

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NAPOLI NEWS Napoli, traffico di droga: 14 arresti Smantellata la gang che riforniva di cocaina e marijuana Castellammare di Stabia

26 Gennaio 2021, 19:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI - Sono 17 gli indagati, gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine, anche da guerra, con relativo munizionamento e ricettazione, raggiunti, questa notte, da un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli. Ad eseguire i provvedimenti, tra Castellammare di Stabia, Napoli, Roma, Pompei, Santa Maria La Carità, Quarto e Castel Volturno, i carabinieri di Castellammare di Stabia. Le indagini, si legge in una nota dell'Arma, hanno consentito di far emergere l'esistenza di una "radicata e proficua associazione destinata e stabilmente dedita al traffico e alla vendita di sostanze stupefacenti, sia droghe pesanti (in particolare cocaina), che leggere (hashish e marijuana), operante nel territorio di Castellammare di Stabia, nello specifico nel rione Moscarella, con ramificazioni anche in altre zone della Campania". L'attività, intrapresa nel marzo del 2017 in seguito all'arresto di un cittadino stabiese sorpreso in possesso di un'arma clandestina, ha permesso di accertare l'esistenza di una associazione armata finalizzata al narcotraffico che si "prefiggeva la creazione di un terzo polo camorristico nella città stabiese, distinto ed indipendente dai due clan che storicamente si dividono e contendono la signoria sul territorio (clan D'Alessandro e clan Cesarano)". Nella disponibilità della consorteria criminale vi era un vero e proprio arsenale, costituito da numerose armi, anche clandestine e da guerra, a riprova dell'ascesa e del consolidamento del sodalizio, nelle cui intenzioni "vi era il rafforzamento militare finalizzato a imporre la propria egemonia e le proprie attività illecite sul territorio, anche con il ricorso alla violenza, come imposto dai vertici del gruppo Polito Raffaele e Onorato Silverio". A riscontro delle attività d'intercettazione, in un lasso di tempo di circa un anno, sono state arrestate in flagranza di reato 5 persone, segnalati amministrativamente numerosi assuntori di sostanze stupefacenti, recuperate 10 pistole clandestine prive di matricola o con matricola abrasa o punzonata, 2 kalashnikov e oltre 500 munizioni di vario calibro, nonché ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, per un valore complessivo sul mercato illegale di circa 250.000 euro, sequestrati circa 27 kg di marijuana, 2,5 kg di hashish e 50 grammi di cocaina. I canali di approvvigionamento di droga per il gruppo erano vari, come è emerso nel corso delle indagini che hanno delineato diversi fornitori locali, ma anche dell'area casertana e pugliese. Sempre nel quartiere stabiese Moscarella, recentemente, sono state rinvenute e sequestrate ulteriori 5 pistole con relativo munizionamento e circa 110 grammi di cocaina. Al termine delle formalità di rito, conclude la nota dei carabinieri, 12 indagati sono stati associati in carcere, 2 sottoposti agli arresti domiciliari presso le proprie abitazioni, mentre un altro indagato è stato sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di dimora nel Comune di Castellammare di Stabia e, infine, altri 2 alla misura del divieto di dimora nella città stabiese e nei Comuni limitrofi. LA CITTA

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NAPOLI NEWS Il Cardinale Sepe ricoverato al Cotugno:"Polmonite bilaterale" Covid. Il monsignore da questa mattina è ricoverato

24 Gennaio 2021, 10:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

il cardinale sepe ricoverato al cotugno polmonite bilaterale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. È in osservazione all'ospedale Cotugno il cardinale di Napoli Crescenzio Sepe, positivo al Covid da alcuni giorni. Ieri il referto del secondo tampone ha dato esito ancora positivo al coronavirus. Inizialmente asintomatico, ha cominciato poi a manifestare i primi segni della malattia e per questo i medici hanno deciso di ricoverarlo nell'ospedale contro le malattie infettive. Le sue condizioni non appaiono preoccupanti. Monsignore Sepe non è in Terapia intensiva, ma è stato sistemato nella degenza Covid ordinaria ma l'età dell'arcivescovo e comprensibili ragioni di prudenza hanno consigliato il trasporto al Cotugno, dove è stata effettuata una Tac toracica. "Il cardinale - dice Maurizio Di Mauro, dg dell'azienda dei Colli - ha una polmonite interstiziale bilaterale. Ieri il dottor Rodoldo Punzi, capo dipartimento malattie infettive, che lo stava seguendo, dopo averlo visitato ha consigliato il ricovero anche vista l'età del monsignore ". OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Maxi frode nel settore Hi-Tech: sequestri per 16 milioni L'operazione della Finanza di Napoli

21 Gennaio 2021, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Maxi frode nel settore Hi-Tech: sequestri per 16 milioni L'operazione della Finanza di Napoli

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli.  Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, dopo accurate indagini coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli - Terza Sezione criminalità economica ed informatica, ha eseguito, tra le regioni Campania, Lazio, Molise e Lombardia, un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni del valore di circa 16 milioni di euro. La misura cautelare patrimoniale è stata adottata dal GIP del Tribunale di Napoli al termine di una complessa attività investigativa, anche di natura tecnica, nel settore del commercio di prodotti tecnologici ed informatici, che ha portato il 1° Nucleo Operativo Metropolitano al sequestro di disponibilità finanziarie presenti su conti correnti, beni immobili, automezzi, quote e partecipazioni societarie, considerati profitto illecito della frode fiscale. Gli accertamenti di natura economico-finanziaria hanno preso le mosse dall’approfondimento di una richiesta di mutua assistenza amministrativa in materia fiscale pervenuta dall’Organo collaterale olandese, tramite il Comando Generale - II Reparto del Corpo, ed hanno documentato l’esistenza di un sodalizio criminale che ha ideato una complessa frode nel settore della compravendita di prodotti informatici ed elettronici (smartphone e tablet Apple/Samsung/Huawei, personal computer e relativa componentistica, console Xbox 360/One, Sony Ps4, Nintendo Wii e connessi accessori/videogiochi, smart TV Samsung/LG, sistemi di memorizzazione esterna USB/SSD/microSD ecc.), mediante la creazione e l’interposizione fittizia di svariati soggetti economici (società cartiere), finalizzata all’evasione dell’imposta sul valore aggiunto nazionale e comunitaria, secondo il notorio meccanismo delle “frodi carosello”. Nello specifico, gli acquisti intracomunitari sono stati effettuati da fornitori con sede in Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Estonia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna ed Ungheria. Complessivamente, sono stati denunciati 19 soggetti responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed omessa dichiarazione. Sedici le società che hanno preso parte alla maxi evasione fiscale, avente come protagonisti indiscussi un imprenditore e un commercialista partenopei, che risultano avere creato dal 2015 al 2018 un giro di fatture per operazioni inesistenti, in emissione ed utilizzo, per un ammontare superiore ai 200 milioni di euro. Infine, dalle indagini è emerso come il libero professionista promotore della frode carosello si dedicasse anche alle indebite compensazioni di crediti inesistenti, che ammontavano a circa mezzo milione di euro e venivano effettuate attraverso modelli di pagamento F24 presentati direttamente in banca oppure utilizzando i servizi di home banking.

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NAPOLI NEWS Napoli, crolla parte della facciata della chiesa del Rosariello, in piazza Cavour

20 Gennaio 2021, 16:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Crollato anche il solaio di un edificio adiacente. Da accertare le cause del crollo. Non ci sarebbe nessun ferito. Una parte della facciata della chiesa di Santa Maria del Rosario alle Pigne, conosciuta come il Rosariello, a piazza Cavour, è crollata per cause ancora in accertamento. Durante il crollo ha ceduto anche il solaio di un edificio adiacente. La polizia municipale ha assicurato che non c'è nessun ferito dovuto al crollo, avvenuto verso le otto di mercoledì mattina. L'area è uno snodo centrale per auto e pedoni e i residenti, ai giornalisti presenti, spiegano che è un miracolo che nessuno sia rimasto coinvolto nell'incidente. I sacerdoti della chiesa hanno ricevuto le forze dell'ordine e le autorità competenti per una valutazione dei danni subiti dall'edificio storico, mentre si accertano le cause del crollo. Dall'inizio dell'anno sono diversi i crolli avvenuti nel capoluogo campano. L'otto gennaio una voragine si è aperta nel parcheggio interno dell'Ospedale del mare, inghiottendo alcune auto, mentre il primo gennaio due operai sono morti per il crollo del muro di un palazzo.

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NAPOLI NEWS Napoli. Colpo alla camorra: 15 arresti nel clan D'Ausilio Erano l'incubo dei parcheggiatori abusivi. Racket e violenza a Napoli, arresti a raffica

19 Gennaio 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Napoli. Colpo alla camorra: 15 arresti nel clan D'Ausilio Erano l'incubo dei parcheggiatori abusivi. Racket e violenza a Napoli, arresti a raffica

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Dalle prime luci dell’alba è in corso un’importante operazione dei carabinieri del comando provinciale di Napoli coordinati dai pm della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea con diversi arresti nei quartieri Cavalleggeri, Bagnoli, Coroglio ed Agnano. Si tratta di zone della città in cui si sono verificate numerose estorsioni da parte del clan di camorra D’Ausilio a danno di attività imprenditoriali e commerciali. Le indagini, condotte dai militari del nucleo investigativo, hanno permesso, inoltre, di acquisire importanti elementi probatori in relazione ad una gestione mafiosa dei parcheggi abusivi in prossimità dei locali notturni nell’area flegrea. I parcheggiatori dovevano pagare al clan una tangente di almeno 200 euro a settimana. L’11 maggio 2016, il detenuto Felice D’Ausilio, figlio dello storico capo clan Domenico D’Ausilio, detto Mimì o’sfregiato, era uscito dal carcere di Tempio Pausania (Ss),dove stava scontando la pena dell’ergastolo per i reati omicidio e associazione di tipo mafioso, per godere di un permesso. Una volta uscito dal carcere, autorizzato a recarsi presso l’abitazione della sorella libero e senza scorta, l'uomo si è reso irreperibile. Le indagini hanno accertato che D'Ausilio sebbene in clandestinità  imponeva il suo predominio per riconquistare il controllo delle attività criminali sui quartieri e fin da subito si è registrata una escalation di violenze con stese, pestaggi, atti intimidatori e dimostrativi posti in essere da soggetti a lui riconducibili per la ripresa della gestione delle attività illecite sul territorio, in quel momento appannaggio del gruppo Bitonto-Nappi. Le investigazioni, coordinate dalla Dda partenopea, oltre a consentire la cattura il 19 dicembre 2016 del latitante e l’individuazione della sua rete di fiancheggiatori, hanno fatto emergere la contrapposizione armata in atto tra i suddetti gruppi criminali e la piena operatività del clan D’Ausilio, rientrante nella sfera d’influenza e di controllo dei Licciardi, famiglia aderente allo storico cartello della criminalità organizzata denominato Alleanza di Secondigliano.Inoltre, sono state documentate numerose estorsioni in danno di attività imprenditoriali e commerciali: imprese edili, bar, officine meccaniche, lidi balneari, parcheggiatori abusivi, prostitute ed ormeggi di barche, con il pagamento, con cadenza periodica o una tantum, di somme di denaro tra 100 euro e 50mila euro.

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NAPOLI NEWS 50mila falsi certificati medici per patenti, 24 misure Affari per 1,5 milioni. Patente anche a ultranovantenni

18 Gennaio 2021, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS 50mila falsi certificati medici per patenti, 24 misure Affari per 1,5 milioni. Patente anche a ultranovantenni

INSERITO DA ANGELA CECERE Visite mai sostenute, certificati rilasciati dai figli mentre il medico era ricoverato in clinica Napoli. Oltre 50mila false certificazioni mediche emesse in un solo anno per far conseguire la patente a chi non ne aveva i requisiti, come persone anziane, ultranovantenni, e persino soggetti allettati perche' affetti da gravi patologie. E' quanto emerso dall'indagine della Procura di Napoli Nord, che ha portato all'esecuzione, da parte della Polizia Stradale di Napoli (Distaccamento di Nola) di 24 misure cautelari - 20 arresti domiciliari, tre obblighi di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria - a carico di un medico, dei suoi familiari, di titolari e collaboratori di autoscuole e di agenzie di pratiche auto. I destinatari della misure, cosi' come gli altri 16 indagati (40 in tutto le persone finite nel registro della Procura), sono residenti tra le province di Caserta e Napoli e rispondono a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al falso in atto pubblico Secondo l'ipotesi accusatoria avvalorata dal gip, gli indagati, un medico e i suoi familiari, faccendieri, titolari e collaboratori di autoscuole ed agenzie presenti nelle province di Napoli e Caserta, hanno posto in essere un'organizzazione ben strutturata e organizzata, con una precisa ripartizione di ruoli, compiti e responsabilità, finalizzata al rinnovo e al conseguimento delle patenti di guida attraverso false certificazioni mediche. Le indagini hanno consentito di individuare oltre 50mila false certificazioni mediche emesse per una sola annualità, molte delle quali munite anche di valori bollati contraffatti. In taluni casi, le certificazioni mediche attestanti la necessaria idoneità psicofisica dei candidati sono state rilasciate da un professionista abilitato durante il periodo in cui era invece ricoverato presso una clinica. E' emerso infatti che gli autori materiali delle certificazioni mediche erano i figli del professionista i quali, utilizzando le credenziali informatiche del genitore compiacente, avevano trasmesso telematicamente le risultanze delle visite, mai sostenute, alla Motorizzazione Generale di Roma. Molti dei documenti rinnovati erano stati rilasciati a persone anziane, ultranovantenni, allettate da anni, affette da gravi patologie invalidanti e, dunque, non compatibili con i requisiti richiesti per il rilascio della necessaria idoneità psicofisica. Durante le indagini è emerso che alcune autoscuole organizzavano, eludendo i controlli della Motorizzazione Civile di Napoli, falsi corsi di formazione periodica per conducenti professionali o lezioni di teoria e pratica alla guida ad allievi da parte di soggetti non qualificati. Il volume delle attività illecite, per le quali risultano indagate altre 40 persone, è stato stimato in oltre 1,5milioni di euro. 

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NAPOLI NEWS Riaperto al traffico tratto via Chiatamone-Galleria Vittoria Dopo il sopralluogo di giovedi scorso via libera alla riapertura

17 Gennaio 2021, 09:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

riaperto al traffico tratto via chiatamone galleria vittoria

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. E' stato riaperto stamattina al trafico il tratto stradale tra via Chiatamone e la Galleria della Vittoria, interessato da lavori di rifacimento del tappetino stradale. Giovedi scorso si era svolto un sopralluogo degli Assessori alla Polizia locale, Alessandra Clemente, alla mobilita', Marco Gaudini, e dal delegato al trasporto pubblico non di linea, Ciro Langella. "Nelle prossime settimane - informa l' amministrazione comunale - sara' programmato il completamento delle attivita'. OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Pizzo ai commercianti: tradito da tatuaggi, 27enne arrestato A Poggiomarino

16 Gennaio 2021, 09:59am

Pubblicato da Miki Pappacoda

pizzo ai commercianti tradito da tatuaggi 27enne arrestato

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Poggiomarino. I carabinieri della stazione di Poggiomarino (Napoli) hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, a carico di un 27enne, indagato per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L'uomo, nell'estate del 2020, si era presentato presso un negozio di alimentari gestito da un cittadino di nazionalità bengalese, minacciando il titolare di dovergli corrispondere, con cadenza mensile, delle somme di denaro in contante. Per convincerlo a cedere alle richieste estorsive, l'uomo si era presentato come referente mafioso della zona ed aveva esplicitamente palesato minacce di morte nei confronti dell'esercente. I carabinieri, acquisita la denuncia del cittadino extracomunitario, individuavano altri due suoi connazionali, titolari di un market alimentare e di un negozio di bigiotteria, destinatari, nella stessa giornata, di analoghe richieste estorsive. Grazie alle testimonianze acquisite e all'individuazione certa dell'indagato, riconosciuto dalle vittime anche per la presenza di alcuni tatuaggi distintivi, i militari ricostruivano l'intera vicenda. L'arrestato, cui viene contestata anche l'aggravante del metodo mafioso, stante le modalità utilizzate nel commettere il reato, è stato portato in carcere a Secondigliano. OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Scuola, studenti in piazza a Napoli: basta Dad Oggi vertice in Regione per decidere sul rientro il18 gennaio per le altre classi della primaria

15 Gennaio 2021, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Scuola, studenti in piazza a Napoli: basta Dad Oggi vertice in Regione per decidere sul rientro il18 gennaio per le altre classi della primaria

INSERITO DA ANGELA CECERE Domani Asembla pubblica promossa dal Comune di Napoli con i movimenti No Dad Napoli. Si sono dati appuntamento davanti alla sede dell'Ufficio scolastico regionale della Campania. Ad aprire la manifestazione uno striscione che recita 'Vogliamo certezza, rientro in sicurezza' e lo slogan 'Riprendiamoci la scuola'. "Basta con le scuse e i giochi di potere che da mesi ci impediscono di vivere la nostra istruzione a pieno e soprattutto basta con la Dad". I ragazzi sono intenzionati ad andare avanti con la protesta. Mentre una parte degli studenti manifesta in strada altri hanno deciso di non collegarsi con la didattica a distanza per disertare le lezioni cosi' come gia' accaduto lunedi' scorso. Intanto per oggi e' riconvocata una riunione dell'Unita' di crisi regionale per valutare il rientro o meno in aula lunedi' 18 gennaio delle classi terza, quarta e quinta elementare anche loro in Dad dal 16 ottobre 2020. Mentre dper domani il Comune di Napoli ha convocato un' assemblea pubblica  promossa dall'assessorato all'Istruzione del Comune  e dalle reti del privato sociale della dad solidale dal titolo "Riprendersi il futuro. La scuola non si rassegna". Tra i partecipanti all'iniziativa Franco Lorenzoni, referente del 'Tavolo saltamuri', Daniela Pampaloni referente nazionale di 'Scuola senza zaino', Mario Ambel direttore della rivista Insegnare, Patrizia Luongo del forum disuguaglianze e diversità, Assia Petricelli e diverse voci degli attori della comunità educante, docenti, genitori, studenti. L'evento si aprirà con i saluti del direttore dell'ufficio Scolastico regionale, Luisa Franzese, dell'assessore alla Scuola del Municipio, Annamaria Palmieri, della presidente della commissione scuola del Comune di Napoli, Chiara Guida, e con un ricordo per Annarita Quagliarella, la combattiva preside della Bovio-Colletta scomparsa di recente per una improvvisa malattia. "L'assemblea - fanno sapere dal Comune -, aperta agli interventi di quanti la seguiranno, ha come obiettivo rinsaldare legami e intrecciare voci ed esperienze di coloro che, dai diversi punti di vista, non accettano la lenta agonia a cui la scuola in questo anno terribile sembra avviarsi, mentre il disagio degli studenti si accresce e le relazioni vitali che lo spazio-scuola da sempre garantisce alla comunità cittadina si sfilacciano. Sarà possibile seguire l'iniziativa dalla pagina Facebook dell'assessorato e per chi volesse intervenire". "Se la dad - spiega l'assessore Palmieri - ha consentito durante il lockdown e in questi mesi la possibilità di prosecuzione di percorsi di apprendimento per non recidere i legami tra docenti e studenti in termini di contenuti culturali, non sfugge a nessuno l'evidenza di una 'crisi educativa' in atto, specie in Campania, crisi con cui ci si deve confrontare oggi e per domani: i bambini e i ragazzi sono stanchi di stare a distanza, perché la scuola da sempre non si limita a nutrire la loro intelligenza cognitiva ma è generativa di apprendimenti psico-sociali, relazionali, creativi la cui perdita è un danno di cui non si è in grado ancora di calcolare l'impatto. Non ci rassegniamo a questo stato di cose e vogliamo dare voce a chi non ha avuto voce in questo periodo dominato da provvedimenti solo restrittivi, che si affastellano senza programmazione. Vogliamo fornire i dati che sono triste conseguenza di questa 'dimenticanza' perché per il futuro delle giovani generazioni programmare è essenziale, noi non ci stiamo ad accettare che la scuola sia sempre relegata all'ultimo posto nelle priorità del Paese" conclude l'assessore Palmieri. 

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