Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE Infrastrutture in Campania Napoli. Riconsegnate da Anas (Gruppo FS Italiane) al Comune di Napoli le aree della galleria Vittoria di Napoli, a seguito dell’ultimazione dell’intervento di manutenzione straordinaria eseguito in piena aderenza con il cronoprogramma, per un investimento complessivo di 2 milioni di euro, secondo quanto stabilito da specifica convenzione. Tale atto amministrativo è avvenuto nel rispetto della vigente normativa in materia di appalti (art. 230 del DPR 207/2010). A seguito dei lavori di nuova pavimentazione da parte del Comune all’interno della galleria, Anas ha provveduto al riposizionamento dei new jersey ed ha completato le relative operazioni di pulizia, completando anche la smobilitazione dei baraccamenti di cantiere, necessari durante l’esecuzione dei lavori. A seguito della necessaria attestazione da parte della Procura della Repubblica in merito al ripristino della sicurezza ed alla rimozione dei pericoli, il Comune di Napoli provvederà, con apposita ordinanza, alla riapertura al traffico della galleria.
INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti dell’ufficio prevenzione generale, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in piazza Garibaldi per la segnalazione di una persona aggredita. I poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato una pattuglia dell'esercito italiano con due uomini uno dei quali ha raccontato che, poco prima, era stato avvicinato dal malvivente che aveva tentato di rapinarlo del suo cellulare minacciandolo con una bottiglia. Alla fine un 29enne gambiano irregolare sul territorio nazionale, è stato denunciato per tentata rapina
INSERITO DI MICHELE PAPPACODA L'indagine Napoli. Erano cinque le persone attive su una nota piattaforma di messaggistica, presso la quale avevano creato un gruppo chiuso in cui scambiarsi incessantemente fantasie sessuali che coinvolgevano i componenti delle loro famiglie, compresi i figli, accompagnate dalla produzione di contenuti realizzati mediante sfruttamento sessuale di minore, ritraenti sia atti sessuali che momenti intimi catturati di nascosto. Tra i membri del gruppo chiuso, figura un napoletano, poco più che trentenne: nel corso della perquisizione, eseguita congiuntamente dagli operatori del compartimento di Napoli e di quello di Bologna su delega dell’autorità giudiziaria felsinea, gli investigatori hanno rinvenuto circa 200 files pedopornografici, oltre a diretti riscontri della partecipazione dell’indagato alla chat, dove condivideva le proprie fantasie inerenti ad atti sessuali con minori, unendole a foto carpite dalla quotidiana vita familiare, compresa quella di un neonato ritratto nell’atto del cambio del pannolino. L'uomo è stato tratto in arresto per detenzione di ingente quantitativo di materiale pedopornografico e collocato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria di Napoli. L’indagine, coordinata dal servizio polizia postale e delle comunicazioni attraverso il centro nazionale di contrasto alla pedopornografia online, ha trovato la propria matrice nello scambio info-investigativo di carattere internazionale, che fa perno nei rapporti che da anni la specialità intrattiene con i collaterali esteri, ed è stata condotta in piena sinergia investigativa dai compartimenti di Roma, Bologna, Milano, Napoli e Catania. Gli operatori della postale, infatti, sono riusciti a compiere un’identificazione a catena dei sodali, consistita nella progressiva evidenziazione di tutte le tracce informatiche di volta in volta raccolte, grazie a cui si è ricostruita nella sua completezza la struttura del gruppo dell’orrore. La prima perquisizione in ordine di tempo viene eseguita dal compartimento polizia postale per il Lazio, su delega della procura della repubblica di Roma, a carico di un cittadino residente nella capitale, arrestato in flagranza di reato perché individuato in possesso di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. In quella occasione emerge per la prima volta l’esistenza del gruppo: dagli approfondimenti investigativi, in particolare, viene enucleata dagli investigatori la gravità della posizione di un cittadino bolognese, quarantacinquenne, imprenditore edile, perquisito dalla polizia postale di Bologna nell’immediatezza dei fatti, su delega urgente dell’autorità giudiziaria romana. La ricerca di elementi di prova a carico dell’imprenditore conferma l’impianto investigativo teorizzato, emergendo la condivisione da parte dell’indagato di un video raccapricciante, di breve durata, che lo ritrae intento in pratiche onanistiche in presenza della propria figlia. Per tali motivi, la procura di Bologna, assunta per competenza territoriale la direzione delle indagini, ha richiesto e ottenuto dal Gip la misura cautelare della custodia in carcere, attesa la gravità dei fatti e il pericolo di reiterazione delle condotte delittuose. La misura è stata eseguita nello scorso mese di ottobre a cura degli specialisti della polizia postale emiliana. Contestualmente all’esecuzione di tale provvedimento giudiziario, su delega di quell’autorità giudiziaria, è stato perquisito con la collaborazione della polizia postale per la Campania il terzo componente del gruppo, dipendente del comune di Napoli, denunciato a piede libero perché detentore di materiale pedopornografico ma estraneo alla produzione di contenuti sessuali ritraenti minori. Un altro componente del gruppo, cittadino italiano residente nel bresciano, è stato a sua volta arrestato in flagranza di reato per detenzione di ingente quantitativo di materiale attinente allo sfruttamento sessuale di minori ed indagato per violenza sessuale ai danni della propria figlia, nell’ambito di una separata attività investigativa, originata da una segnalazione del collaterale canadese veicolata e seguita dal compartimento polizia postale e delle comunicazioni di Milano, su direzione dell’autorità giudiziaria di Brescia, i cui esiti si sono stati ricollegati agli odierni fatti delittuosi. Parallelamente, raccolti ulteriori elementi investigativi, il compartimento polizia postale di Roma era riuscito ad identificare altre due persone, a loro volta destinatarie di perquisizione perché in contatto, per altri canali, con il primo indagato, con il quale intrattenevano conversazioni a sfondo pedopornografico, unitamente alla ricezione e invio di contenuti illeciti. Dei due, il primo, residente a Nettuno, è stato denunciato a piede libero poiché deteneva sui propri dispositivi i file ricevuti dal romano, che gli aveva anche fornito istruzioni inerenti alle modalità con cui instaurare un contatto sessuale con un minore. La seconda posizione, invece, relativa a un cinquantacinquenne siciliano, si è confermata nella sua gravità durante la perquisizione eseguita in Sicilia a cura degli agenti della postale di Roma: l’uomo, infatti, abusava della propria figlia, costringendola a subire rapporti sessuali, e condivideva le registrazioni dei rapporti con i suoi interlocutori. Per lui la procura della repubblica di Messina, cui il fascicolo è stato stralciato per competenza territoriale, ha successivamente richiesto al Gip l’emissione della custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo, per violenza sessuale in danno di minore e produzione di materiale pedopornografico. Destinataria della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa coniugale e divieto di avvicinamento alla persona offesa anche la moglie del siciliano, che è indagata perché, pur a conoscenza degli abusi, non ha fatto nulla per impedire gli eventi. Entrambi i provvedimenti sono stati eseguiti dal compartimento polizia postale di Catania. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Gli operatori si sono calati nella cunetta e sono riusciti a liberare il rapace che era ferito ad un’ala Napoli. Gli agenti della sottosezione polizia stradale di Napoli Nord, mentre fornivano assistenza ad un’automobilista rimasto in panne con la propria auto al chilometro 738 sud dell’autostrada A1, nella cunetta di scolo delle acque piovane sul ciglio della strada, hanno notato la presenza di un grosso uccello "Barbagianni" che si dimenava bloccato tra gli arbusti ed il fango presenti nella cunetta, oramai privo di forze. Gli operatori si sono calati nella cunetta e sono riusciti a liberare il rapace che era ferito ad un’ala. Dopo aver prestato le prime cure, ripulendo l'uccello dagli arbusti e dal fango, lo hanno portato presso la sottosezione di Napoli nord per contattare un’associazione di recupero e custodia della fauna selvatica alla quale è stato affidato il volatile. di Gianni Vigoroso OTTOPAGINE
INSERITO DA ANGELA CECERE Deve la vita ad finanziere Nola.Lucidità e prontezza di un finanziere. Questo ha salvato la vita a Don Mimmo De Risi, parroco del Duomo di Nola che ha avuto un malore durante la cerimonia dei “Cittadini Benemeriti” nell’aula consiliare del Municipio. Grazie all’intervento del Luogotenente Antonio Baldassarre, in forza al Gruppo della Guardia di Finanza di Nola, che - coadiuvato dalla Protezione Civile - ha praticato le manovre di primo soccorso, e in particolare proprio lui si è occupato del massaggio cardiaco. Un malore improvviso per il sacerdote che ora può dirsi fuori pericolo grazie all’intervento del finanziere. Un soccorso tempestivo, testimonianza di quanto il personale del Corpo, abilitato a corsi specifici di soccorso, possa essere decisivo, con le proprie conoscenze e doti di lucidità.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI – Anas (Gruppo FS Italiane) rende noto di aver ultimato i lavori principali all’interno della galleria Vittoria di Napoli.
L’intervento di manutenzione straordinaria, avviato lo scorso 2 agosto, è in fase di completamento nel pieno rispetto dei tempi previsti di 120 giorni.
A seguito dell’ultimazione dei lavori di nuova pavimentazione da parte del Comune all’interno della galleria – fissata entro la fine della settimana – Anas provvederà al completamento del riposizionamento dei new jersey ed alla loro pulizia.
In capo al Comune, inoltre, il rifacimento della nuova segnaletica orizzontale e la riapertura al traffico della galleria, a seguito della necessaria attestazione da parte della Procura della Repubblica in merito al ripristino della sicurezza ed alla rimozione dei pericoli.
I lavori di Anas sono consistiti, principalmente, nella demolizione del rivestimento dei piedritti della galleria per l’intera lunghezza (625m), nonché il fissaggio dei pannelli in calcestruzzo di rivestimento mediante inghisaggi con barre filettate.
Il rivestimento dei piedritti è stato sostituito con pannelli in lamierino d’acciaio per un’altezza di 5 metri dal piano viabile; inoltre il fissaggio dei pannelli del rivestimento architettonico è stato integrato con il montaggio di una rete di protezione irrigidita con un sistema di cavi in acciaio. Si è proceduto, come previsto, anche al rifacimento del sistema di raccolta acque di percolazione, mediante un sistema di canalizzazione ispezionabile e facilmente manutenibile.
Per quanto attiene alla attività di tipo impiantistico, conclude la nota, oltre alla rimozione ed al riposizionamento degli elementi impiantistici interferenti con le demolizioni, sono state completate le attività di posa in opera dei cavi di alimentazione dei fari e dei segnapassi, nonché la sostituzione di quest’ultimi. https://www.napolivillage.com/featured/napoli-anas-ultimati-i-lavori-allinterno-della-galleria-vittoria/
INSERITO DA ANGELA CECERE Scoperta una società, che per conto di diverse imprese italiane, acquistava materiale plastico senza iva da un fornitore europeo... Napoli. Sotto la direzione della procura della repubblica di Napoli, i finanzieri del comando provinciale di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per equivalente di circa 15 milioni di euro, nei confronti di una società con sede nella città partenopea, del suo legale rappresentante e dell’amministratore di fatto della stessa. Secondo quanto ricostruito dagli specialisti del nucleo di polizia economico-finanziaria nel corso di una complessa indagine di polizia giudiziaria, l’impresa in questione, operante nel settore del commercio all’ingrosso di materiale plastico, avrebbe commesso una serie di reati tributari per complessivi 15 milioni di euro circa di evasione d’imposta. "All’esito delle investigazioni, infatti, la società - affermano in una nota le fiamme gialle - è risultata essere una mera “cartiera” che ha svolto il ruolo di “missing trader” all’interno di una più ampia “frode carosello”. In particolare, la società, per conto di diverse imprese italiane, acquistava materiale plastico senza iva da un fornitore europeo, per poi rivenderlo con l’indicazione in fattura dell’imposta a società stabilite sul territorio nazionale. In realtà, la cessione dei beni oggetto della commercializzazione era fittizia poiché la merce proveniente dall’estero non sarebbe mai transitata nei depositi della “cartiera”. L’elaborazione dei dati e l’analisi della documentazione raccolta ha consentito di consolidare l’ipotesi che attraverso una falsa rappresentazione temporale delle singole operazioni commerciali, fossero sempre le aziende finali, beneficiarie della frode, a finanziarie l’acquisto dai fornitori comunitari di riferimento, anticipando, contrariamente a ogni comune ed ordinaria prassi commerciale, le somme dovute dalla società cartiera. Quest’ultima essendo stata creata ad hoc, sistematicamente poi ometteva di dichiarare le cessioni fatturate alle società destinatarie e, comunque, risultava sempre inadempiente all’obbligazione tributaria." Alla luce delle plurime violazioni fiscali, la procura della repubblica di Napoli ha richiesto e ottenuto il decreto di sequestro dal Gip del tribunale di Napoli fino alla concorrenza di circa 15 milioni di euro che ha consentito di sottoporre a vincolo cautelare disponibilità finanziarie, nonché beni mobili e immobili nella disponibilità degli indagati.
INSERITO DA ANGELA CECERE Lotta al consumo e spaccio di sostanze stupefacenti Napoli. I carabinieri della sezione operativa di Castello di Cisterna hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio due uomini, entrambi già noti alle forze dell'ordine. Durante una perquisizione sono stati trovati in possesso di 51 dosi di crack, 60 di cocaina, 15 stecchette di hashish e 3 bustine di marijuana. Anche denaro contante, oltre 1800 euro in banconote di piccolo taglio ritenute provento illecito. Finiti in manette, il primo è stato accompagnato nel carcere di Poggioreale mentre il secondo sottoposto ai domiciliari. Sono ora in attesa di giudizio. Altro blitz anti-droga per i carabinieri della tenenza di Cercola. I militari, in un servizio volto al contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno controllato alcuni giovani “clienti” del posto. Tutte le notizie raccolte dai carabinieri conducevano ad un’abitazione di Marigliano. Organizzato un servizio ad hoc, i carabinieri hanno perquisito l’appartamento. A finire in manette una 55enne del posto già nota alle forze dell’ordine. Rinvenuti e sequestrati 94 grammi di cocaina e diverso materiale per il confezionamento. L’arrestata è stata portata in carcere in attesa di giudizio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Dal quartiere Pianura di Napoli alcuni cittadini hanno segnalato al Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli l’ennesimo sversamento illecito di rifiuti. Il fatto, come raccontato dai segnalanti, sarebbe avvenuto in via Vicinale Sant’Aniello dove due uomini da un furgone hanno scaricato in un cassonetto dell’indifferenziata alcuni suppellettili derivanti dallo smaltimento di una camera da letto. “Abbiamo denunciato l’episodio alla Polizia Ambientale chiedendo che questi soggetti vengano denunciati e puniti secondo legge. Saremo implacabili nel combattere questo tipo di fenomeno e chiediamo ai cittadini di prendere parte a questa nostra lotta perché solo attraverso la sinergia tra loro e le istituzioni si può arrivare a cambiare veramente le cose”, sono state le parole del Consigliere Borrelli.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'evento Napoli. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto tappa al teatro San Carlo di Napoli in occasione dell''apertura della stagione lirica 2021/22 con Otello di Giuseppe Verdi con la regia di Mario Martone. Ad accoglierlo l'applauso dei presenti. A ricevere il Capo dello Stato all'ingresso del teatro il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il prefetto Claudio Palomba ed il sovrintendente del Massimo partenopeo, Stephane Lissner e la direttrice generale Emmanuela Spedaliere. Mattarella ha poi raggiunto il palco reale, dal quale si è affacciato ancora tra gli applausi. Tra i presenti il presidente della Camera Roberto Fico e il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi. Per il nuovo allestimento del lirico partenopeo in coproduzione con il Teatro Massimo di Palermo, sul podio c'è Michele Mariotti che dirige l'Orchestra sancarliana e il Coro preparato da Josè Luis Basso. (Foto quotidiano Roma). OTTOPAGINE