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NAPOLI NEWS Roghi sul Vesuvio, ci sono ancora focolai attivi. Uno è vasto quasi un chilometro

11 Agosto 2025, 18:22pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Roghi sul Vesuvio, ci sono ancora focolai attivi. Uno è vasto quasi un chilometro

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si lavora ancora sulle pendici del Vesuvio per domare definitivamente l’incendio nell’area del Parco del Vesuvio. La notte è stata particolarmente difficile tra via Cifelli, a Trecase, e via Resina Nuova, a Torre del Greco, dove ieri sera, intorno alle ore 23.30, si è riattivato un focolaio. Dalle 2 è stato attivato il tavolo di coordinamento presso la prefettura di Napoli. Sono state predisposte barriere d’acqua, in via precauzionale, a difesa delle abitazioni più vicine. Questa mattina, il direttore delle operazioni di spegnimento ha comunicato la presenza di un fronte attivo di circa un chilometro all’interno della Riserva Tirone – Alto Vesuvio. Invece, nella zona della Valle dell’Inferno e lungo il sentiero numero 1 la situazione risulta, al momento, sotto controllo. Le operazioni di spegnimento proseguiranno ancora per molte ore. Imponente il dispositivo di soccorso del Corpo nazionale, in questo momento sono 80 i vigili del fuoco impegnati, con rinforzi giunti da Emilia Romagna, Toscana e Marche e dai comandi di Salerno e Caserta. Dalle prime luci dell’alba stanno operando anche 4 velivoli Canadair CL-415 dei vigili del fuoco. Questa notte le squadre a terra hanno operato per contrastare le fiamme sul versante Sud del Vesuvio, nei territori di Terzigno, Boscotrecase e Trecase. «Seguo con grande attenzione l’evolversi dell’emergenza causata dall’incendio che da ieri sta devastando il Parco Nazionale del Vesuvio. Ho reso disponibili gli assetti delle Forze Armate, e già da ieri sono impiegati uomini e mezzi dell’Esercito per supportare le operazioni di contrasto alle fiamme. Si tratta di un disastro naturale che dobbiamo arginare con ogni mezzo. Ringrazio sentitamente quanti stanno operando senza sosta: personale delle Forze Armate, delle Istituzioni, della Protezione civile e volontari», sono le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto. METROPOLIS

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NAPOLI NEWS Incendi Vesuvio, la Regione Campania chiede lo stato di mobilitazione nazionale Situazione critica sul fronte del fuoco che ha raggiunto i 3.000 metri

10 Agosto 2025, 09:21am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

incendi vesuvio la regione campania chiede lo stato di mobilitazione nazionale

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Napoli. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha inoltrato al governo la richiesta di attivazione dello Stato di Mobilitazione straordinaria del Servizio Nazionale della Protezione Civile, in relazione all'incendio boschivo che sta interessando l'area del Vesuvio, in particolare la pineta di Terzigno, con il coinvolgimento della Riserva Integrale Tirone, nonché dei territori boschivi dei comuni di Trecase, Ercolano e Ottaviano, con un fronte di fuoco che, al momento, ha raggiunto i 3.000 metri e un'area di diverse centinaia di ettari bruciati. "L'intensità e l'estensione spaziale dell'evento - scrive il Presidente nella richiesta indirizzata al governo - stanno determinando critiche diffuse, con il coinvolgimento di un numero significativo di ettari di pineta e bosco, nonché la chiusura dei principali siti archeologici e l'interdizione al pubblico dei sentieri di accesso al Vesuvio". La Protezione Civile regionale sta gestendo sin dal primo momento la successione degli eventi, con pieno dispiegamento delle risorse territoriali disponibili e l'attivazione del regionale, in costante raccordo con il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco-Comando Regionale della Campania, il Comando Regionale Carabinieri Forestale della Campania, l'Ente Parco del Vesuvio, e in coordinamento con la Prefettura di Napoli , che ha convocato il Centro Coordinamento Soccorso (CCS) ed ha interessato volontari l'Esercito Italiano per un supporto con uomini e mezzi. Al momento, la Protezione civile della Regione Campania ha attivato tutte le risorse dell'antincendio boschivo disponibili, con il dispiegamento, nella sola giornata odierna di 4 elicotteri regionali, oltre i 6 canadair e 1 elicottero Ericcson della flotta nazionale, e oltre 150 uomini a terra, compresi i Vigili del Fuoco. La richiesta tiene conto dell'evoluzione degli eventi in atto e della necessità di garantire il ricambio delle squadre di operatori, oramai stremati dall'impegno diurno di lotta e notturno di presidio. Nella nota si chiede, in particolare, il coinvolgimento coordinato delle colonne mobili regionali, delle altre Regioni e Province autonome, del volontariato organizzato di Protezione Civile e delle strutture operative nazionali, allo scopo di assicurare l'impiego: - di almeno 8 squadre con moduli AIB (Antincendio boschivo) delle Colonne Mobili Nazionali; - di almeno 8 squadre con moduli AIB (Antincendio boschivo) delle Colonne Mobili regionali. Paola Iandolo OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Al Policlinico Federico II la Sala Ibrida, interventi hi-tech Didattica e operazioni al cuore non invasive

6 Agosto 2025, 09:02am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA

L'Azienda ospedaliera universitaria Federico II si è dotata di una Sala Ibrida, ambiente ospedaliero ad altissima tecnologia in cui i medici possono operare e, allo stesso tempo, vedere in tempo reale l'interno del corpo del paziente grazie a strumenti diagnostici sofisticati come la Tac, l'angiografo o l'ecografia tridimensionale. Ciò consente di eseguire interventi molto delicati con una precisione maggiore, minore invasività e spesso in tempi più rapidi.La realizzazione della Sala si colloca nell'ambito del 'Progetto Cicogna', in fase di avanzata realizzazione, che prevede la sopraelevazione e l'ampliamento dell'Edificio2, attuale sede delle attività cardiologiche, con l'obiettivo di migliorare l'offerta assistenziale sia sotto il profilo tecnico-strutturale che in termini di umanizzazione degli spazi. All'inaugurazione ha partecipato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. "Oggi abbiamo inaugurato un primo pezzo della gestione dell'emergenza che speriamo si possa fare a pieno e presto nel Policlinico - ha detto il rettore dell'Ateneo, Matteo Lorito - Grazie a questa struttura siamo in grado di trattare pazienti con problemi cardiologici urgenti e affrontare problematiche che fino ad oggi in Campania non era possibile trattare. Inoltre tanta tecnologia significa anche metterla a disposizione dei nostri studenti in medicina che quest'anno saranno oltre 3mila". Le opere sono state finanziate dalla Regione Campania e dall'Ateneo. Tra le principali innovazioni introdotte: la creazione di nuovi ambienti dedicati al futuro pronto soccorso cardiologico, con sala d'attesa, camera calda, spazi di osservazione e diagnostica per immagini; il collegamento verticale potenziato tra i vari livelli mediante nuovi montalettighe; il miglioramento dell'efficienza impiantistica; il potenziamento estetico e funzionale dell'intero corpo edilizio. "Questo è l'esempio pratico non solo di buona sanità, ma della volontà di volere perseguire determinati obiettivi sia dal punto di vista strutturale che tecnologico - ha sottolineato il direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria, Giuseppe Longo - con la Sala ibrida portiamo avanti innovazione tecnologica e anche organizzativa perché l'Azienda si sta preparando all'apertura del pronto soccorso". Come ha evidenziato Giovanni Esposito, presidente della Scuola di medicina dell'Ateneo federiciano, la Sala Ibrida del Policlinico è "tra le più avanzate del Mezzogiorno e in Italia complessivamente si contano sulle dita di una mano. Grazie a queste tecnologie abbiamo l'opportunità di fornire una formazione avanzata: la Sala consente di trasmettere in tempo reale in tutte le aule del Policlinico gli interventi e dunque è uno strumento didattico al passo con l'innovazione nella sanità e nella formazione medica e del personale". Nei giorni scorsi la Sala Ibrida è stata già impiegata per lo svolgimento del primo intervento nel Sud Italia di sostituzione transcatetere della valvola tricuspide. ANSA

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NAPOLI NEWS “Vogliono uccidere Tibiuccio”, il piano del clan di Ciccarelli svelato dal pentito

4 Agosto 2025, 08:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

InterNapoli.it - InterNapoli.it added a new photo.

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Dall’ultima inchiesta contro il clan Ciccarelli sono emersi molti retroscena sulla mala di Caivano. I magistrati della DDA di Napoli hanno interrogato Francesco Capasso che ha iniziato a collaborare con la giustizia nel marzo del 2022. Il pentito ha innanzitutto ammesso di aver fatto parte del clan Gallo dal 2013 al 2015 per poi gestire autonomamente lo spaccio al Parco Verde. La vita da capo piazza sarebbe stata possibile grazie al placet del boss Domenico Ciccarelli, alias ‘a Caciotta, dal quale acquistava la droga. La Procura di Napoli, guidata da Nicola Gratteri, ha riscontrato le sue dichiarazioni per ricostruire i passaggi di potere tra i clan caivanesi, tracciare l’organigramma dei Gallo e dei Ciccarelli fino alla recente gestione della famiglia Bervicato. Così Capasso in 12 anni è passato da pusher fino a salire la scala gerarchica dell’organizzazione criminale. Il presunto piano del clan Ciccarelli per uccidere Tibiuccio Angelino In un verbale dell’aprile del 2022 il pentito ha parlato dei rapporti instabili tra le organizzazioni criminali. Capasso avrebbe svelato un presunto accordo interno alla mala di Caivano e un ipotetico piano per eliminare il boss Antonio Angelino. “Tibiuccio ha raggiunto un accordo all’esito di una chiacchierata telefonica avuta con Domenico Ciccarelli detto Caciotta, che è detenuto a Voghera e dispone di un microtelefono. In sintesi l’accordo tra i due prevede che i Ciccarelli comandano al Parco Verde e Tibiuccio a Caivano. Questo è un equilibrio momentaneo, ho saputo che è in animo dei Ciccarelli il proposito di uccidere Tibiuccio, salvo che questi non decida di andare via da Caivano“, questa la ricostruzione fornita dal collaboratore di giustizia. Altro duro colpo alla camorra di Caivano, 8 arresti contro il clan Ciccarelli Lo scorso 30 luglio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, a carico di 8 indagati (di cui 7 già ristretti in carcere, a seguito dell’esecuzione dei decreti di fermo di indiziato di delitto eseguiti lo scorso 9 luglio), ritenuti responsabili, a vario titolo, di reati di associazione di tipo mafioso ed estorsione continuata e aggravata dal metodo e dalle finalità mafiose. L’attività ha permesso di ipotizzare la perdurante operatività a Caivano dello storico clan Ciccarelli e di evidenziare le nuove dinamiche criminali emerse a seguito dei riassetti conseguenti agli arresti degli esponenti di spicco del clan Angelino – Gallo.Alessandro Caracciolo INTERNAPOLI

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NAPOLI NEWS Crolla controsoffitto nella postazione 118, medico salvo per miracolo Il caso segnalato dall'associazione "Nessuno tocchi Ippocrate"

3 Agosto 2025, 13:55pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

crolla controsoffitto nella postazione 118 medico salvo per miracolo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Torre Annunziata. Paura stamattina nella postazione del 118 di Torre Annunziata, dov'è crollato il controsoffitto della stanza destinata al medico di turno. Il camice bianco, insospettito da alcuni scricchiolii, è riuscito ad uscire in tempo prima del distacco del solaio. A darne notizia l'associazione "Nessuno tocchi Ippocrate". La struttura è stata evacuata: sul posto vigili del fuoco e forze dell'ordine. Da tempo i vertici sanitari avevano denunciato le condizioni fatiscenti dell'edificio. a cura di Giovanbattista Lanzilli OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Operai morti a Napoli, tubo spezzato sul punto di saldatura Da questa mattina il sopralluogo dei periti sul luogo della tragedia

2 Agosto 2025, 15:15pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

operai morti a napoli tubo spezzato sul punto di saldatura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Attenzione di pm e consulenti anche su serraggio perni Napoli. Da questa mattina strade chiuse e nuovi accertamenti dei periti sul luogo della tragedia, il cantiere di Via Domenico Fontana in cui hanno trovato la morte il 25 luglio scorso tre operai napoletani, Vincenzo Del Grosso, Ciro Pierro e Luigi Romano. Si sta concentrando su un tubo di diversa sezione, spezzato in un punto in cui è evidente una saldatura, e sul serraggio dei perni di ancoraggio, l'attenzione di pm consulenti presenti alla rimozione dell'impianto dal quale sono precipitati i tre operai facendo un volo di 25 metri dopo che il carrello elevatore si è sganciato e ribaltato. L'accertamento irripetibile della Procura ha preso il via stamattina. Presenti, consulenti degli indagati, i rispettivi avvocati: Zollo (per imprenditore Pietroluongo); Fusco (imprenditore Napolitano); Ferraro (amministratore del condominio) e Floccher e Anzelmo (direttore del lavori). Tra gli avvocati delle parti offese Amedeo Di Pietro e Luigi Cinque Secondo quanto si è appreso, inoltre, alcuni perni sarebbero stati svitati addirittura con le mani, senza la necessità di dover utilizzare un attrezzo. Proprio su bulloni e perni era previsto che si dovesse concentrare l'accertamento irripetibile predisposto dalla procura di Napoli con il pm Stella Castaldo e il procuratore aggiunto Antonio Ricci. Per procedere alla rimozione dell'impianto è stata sistemata una imponente gru che ha già portato a terra il montacarichi dal quale lo scorso 25 luglio sono precipitati i tre operai intenti a trasportare sul lastrico solare due rotoli di materiale bituminoso. Il collegio difensivo dei quattro indagati è composto dagli avvocati Mauro Zollo, Giovanni Fusco, Mattia Floccher, Giuseppe Anzelmo e Dezio Ferraro. Presenti anche i legali delle famiglie dei tre operai deceduti, tra cui gli avvocati Amedeo Di Pietro e Luigi Cinque. ROSSELLA STRIANESE OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Giallo nella notte: 51enne trovato morto. Forse ucciso di botte La vittima è un cittadino serbo, altre due persone trovate ferite

27 Luglio 2025, 14:17pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

giallo nella notte 51enne trovato morto forse ucciso di botte

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO  Pomigliano d'Arco. È giallo su quanto accaduto nella notte a Pomigliano d’Arco, in via Trieste 105, dove un uomo è stato trovato senza vita e altre due persone sono rimaste ferite in circostanze ancora da chiarire. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione locale, allertati dai sanitari del 118, che hanno segnalato la presenza di tre persone ferite in strada. Uno dei tre, un cittadino serbo di 51 anni, è stato trovato già privo di vita, verosimilmente a causa delle percosse subìte. Le altre due persone, anch’esse di nazionalità straniera, sono state soccorse e trasportate in ospedale: le loro condizioni non destano preoccupazione e non sarebbero in pericolo di vita. Sul caso indagano i Carabinieri, coordinati dalla Procura di Nola. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, quella di una rissa degenerata in violenza estrema, probabilmente a causa dell'eccesso di alcol. Al momento, tuttavia, gli elementi sono frammentari e le indagini sono in pieno corso per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e risalire a eventuali responsabilità. Nessuna pista è esclusa. Gli inquirenti stanno ascoltando testimoni e visionando eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona per fare luce sull'accaduto. a cura di Cristiano Vella OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Operai morti a Napoli: la Procura indaga su sicurezza e regolarità contrattuale Inquirenti al lavoro per analizzare i dati tecnici relativi al mezzo e all'intera struttura

26 Luglio 2025, 10:53am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

operai morti a napoli la procura indaga su sicurezza e regolarita contrattuale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. La Procura di Napoli ha avviato un’indagine per far luce sulle cause dell’incidente costato la vita a tre operai, precipitati nel vuoto dopo il cedimento del cestello elevatore su cui stavano lavorando. Al centro dell’inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto Stella Castaldo, ci sono la regolarità delle posizioni lavorative e il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Secondo una delle prime ipotesi, la parte superiore della colonna a cui era ancorato il cestello non avrebbe retto al peso combinato dei tre operai e di un rotolo di bitume. Il cedimento di alcuni componenti strutturali avrebbe provocato il ribaltamento del cestello e la conseguente caduta nel vuoto. Dopo un primo sopralluogo sul luogo della tragedia, gli inquirenti sono ora al lavoro per analizzare i dati tecnici relativi al mezzo e all'intera struttura di supporto, al fine di verificare se fosse adeguata a sostenere quel carico. La sesta sezione della Procura, specializzata in “Lavoro e Colpe professionali”, ha già richiesto la documentazione necessaria e attende ulteriori elementi per delineare con precisione il quadro delle responsabilità. Al momento non risultano iscrizioni nel registro degli indagati. a cura di Mariateresa De Lucia

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NAPOLI NEWS Una fuga di gas da una bombola utilizzata per cucinare, forse causata da un guasto o forse da un gesto volontario. Diego Olimpiade viveva da solo in un piccolo monolocale a Torre del Greco, che in pochi minuti si è saturato di gas. Poi l’innesco, l’esplosione improvvisa che ha raso al suolo l’appartamento, distruggendolo completamente. Il dramma è avvenuto in largo Benino, una zona po

5 Luglio 2025, 13:53pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Torre del Greco, l'ipotesi di un gesto volontario dietro l'esplosione  costata la vita a Diego - Metropolisweb

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una fuga di gas da una bombola utilizzata per cucinare, forse causata da un guasto o forse da un gesto volontario. Diego Olimpiade viveva da solo in un piccolo monolocale a Torre del Greco, che in pochi minuti si è saturato di gas. Poi l’innesco, l’esplosione improvvisa che ha raso al suolo l’appartamento, distruggendolo completamente. Il dramma è avvenuto in largo Benino, una zona popolare nei pressi del porto. Estratto vivo dalle macerie, l’uomo è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove è morto sei ore dopo, nel pomeriggio di ieri. Anche una donna è stata estratta viva ed è stata portata in ospedale, dove è attualmente ricoverata. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’indagine. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, riporta La Repubblica, anche quella del suicidio. GIANLUCA SPINAINTERNAPOLI

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NAPOLI NEWS Incendio a Baia Domizia, panico tra i bagnanti del noto lido

29 Giugno 2025, 09:11am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

Incendio a Baia Domiza a ridosso della spiaggia: bagnanti in fuga e panico  fra i residenti (guarda il VIDEO) |

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incendio sul litorale di Baia Domizia e subito è scoppiato il panico tra i bagnanti del noto lido. Le fiamme e il fumo hanno costretto numerose persone a rifugiarsi verso le spiagge: il fuoco è stato alimentato dal forte vento.

Il video dell’incendio del lido a Baia Domizia

Le fiamme avrebbero coinvolto, secondo le prime indiscrezioni, parte di uno stabilimento balneare e alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze come riferisce l’associazione Generazione Aurunca su Facebook. Le fiamme stavano raggiungendo la spiaggia e gli ombrelloni come dimostrano le immagini.

INTERNAPOLI

 

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