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napoli news

NAPOLI NEWS Operai morti a Napoli, tubo spezzato sul punto di saldatura Da questa mattina il sopralluogo dei periti sul luogo della tragedia

2 Agosto 2025, 15:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

operai morti a napoli tubo spezzato sul punto di saldatura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Attenzione di pm e consulenti anche su serraggio perni Napoli. Da questa mattina strade chiuse e nuovi accertamenti dei periti sul luogo della tragedia, il cantiere di Via Domenico Fontana in cui hanno trovato la morte il 25 luglio scorso tre operai napoletani, Vincenzo Del Grosso, Ciro Pierro e Luigi Romano. Si sta concentrando su un tubo di diversa sezione, spezzato in un punto in cui è evidente una saldatura, e sul serraggio dei perni di ancoraggio, l'attenzione di pm consulenti presenti alla rimozione dell'impianto dal quale sono precipitati i tre operai facendo un volo di 25 metri dopo che il carrello elevatore si è sganciato e ribaltato. L'accertamento irripetibile della Procura ha preso il via stamattina. Presenti, consulenti degli indagati, i rispettivi avvocati: Zollo (per imprenditore Pietroluongo); Fusco (imprenditore Napolitano); Ferraro (amministratore del condominio) e Floccher e Anzelmo (direttore del lavori). Tra gli avvocati delle parti offese Amedeo Di Pietro e Luigi Cinque Secondo quanto si è appreso, inoltre, alcuni perni sarebbero stati svitati addirittura con le mani, senza la necessità di dover utilizzare un attrezzo. Proprio su bulloni e perni era previsto che si dovesse concentrare l'accertamento irripetibile predisposto dalla procura di Napoli con il pm Stella Castaldo e il procuratore aggiunto Antonio Ricci. Per procedere alla rimozione dell'impianto è stata sistemata una imponente gru che ha già portato a terra il montacarichi dal quale lo scorso 25 luglio sono precipitati i tre operai intenti a trasportare sul lastrico solare due rotoli di materiale bituminoso. Il collegio difensivo dei quattro indagati è composto dagli avvocati Mauro Zollo, Giovanni Fusco, Mattia Floccher, Giuseppe Anzelmo e Dezio Ferraro. Presenti anche i legali delle famiglie dei tre operai deceduti, tra cui gli avvocati Amedeo Di Pietro e Luigi Cinque. ROSSELLA STRIANESE OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Giallo nella notte: 51enne trovato morto. Forse ucciso di botte La vittima è un cittadino serbo, altre due persone trovate ferite

27 Luglio 2025, 14:17pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

giallo nella notte 51enne trovato morto forse ucciso di botte

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO  Pomigliano d'Arco. È giallo su quanto accaduto nella notte a Pomigliano d’Arco, in via Trieste 105, dove un uomo è stato trovato senza vita e altre due persone sono rimaste ferite in circostanze ancora da chiarire. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della stazione locale, allertati dai sanitari del 118, che hanno segnalato la presenza di tre persone ferite in strada. Uno dei tre, un cittadino serbo di 51 anni, è stato trovato già privo di vita, verosimilmente a causa delle percosse subìte. Le altre due persone, anch’esse di nazionalità straniera, sono state soccorse e trasportate in ospedale: le loro condizioni non destano preoccupazione e non sarebbero in pericolo di vita. Sul caso indagano i Carabinieri, coordinati dalla Procura di Nola. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, quella di una rissa degenerata in violenza estrema, probabilmente a causa dell'eccesso di alcol. Al momento, tuttavia, gli elementi sono frammentari e le indagini sono in pieno corso per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e risalire a eventuali responsabilità. Nessuna pista è esclusa. Gli inquirenti stanno ascoltando testimoni e visionando eventuali immagini di videosorveglianza presenti nella zona per fare luce sull'accaduto. a cura di Cristiano Vella OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Operai morti a Napoli: la Procura indaga su sicurezza e regolarità contrattuale Inquirenti al lavoro per analizzare i dati tecnici relativi al mezzo e all'intera struttura

26 Luglio 2025, 10:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

operai morti a napoli la procura indaga su sicurezza e regolarita contrattuale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. La Procura di Napoli ha avviato un’indagine per far luce sulle cause dell’incidente costato la vita a tre operai, precipitati nel vuoto dopo il cedimento del cestello elevatore su cui stavano lavorando. Al centro dell’inchiesta, condotta dal procuratore aggiunto Antonio Ricci e dal sostituto Stella Castaldo, ci sono la regolarità delle posizioni lavorative e il rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. Secondo una delle prime ipotesi, la parte superiore della colonna a cui era ancorato il cestello non avrebbe retto al peso combinato dei tre operai e di un rotolo di bitume. Il cedimento di alcuni componenti strutturali avrebbe provocato il ribaltamento del cestello e la conseguente caduta nel vuoto. Dopo un primo sopralluogo sul luogo della tragedia, gli inquirenti sono ora al lavoro per analizzare i dati tecnici relativi al mezzo e all'intera struttura di supporto, al fine di verificare se fosse adeguata a sostenere quel carico. La sesta sezione della Procura, specializzata in “Lavoro e Colpe professionali”, ha già richiesto la documentazione necessaria e attende ulteriori elementi per delineare con precisione il quadro delle responsabilità. Al momento non risultano iscrizioni nel registro degli indagati. a cura di Mariateresa De Lucia

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NAPOLI NEWS Una fuga di gas da una bombola utilizzata per cucinare, forse causata da un guasto o forse da un gesto volontario. Diego Olimpiade viveva da solo in un piccolo monolocale a Torre del Greco, che in pochi minuti si è saturato di gas. Poi l’innesco, l’esplosione improvvisa che ha raso al suolo l’appartamento, distruggendolo completamente. Il dramma è avvenuto in largo Benino, una zona po

5 Luglio 2025, 13:53pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Torre del Greco, l'ipotesi di un gesto volontario dietro l'esplosione  costata la vita a Diego - Metropolisweb

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una fuga di gas da una bombola utilizzata per cucinare, forse causata da un guasto o forse da un gesto volontario. Diego Olimpiade viveva da solo in un piccolo monolocale a Torre del Greco, che in pochi minuti si è saturato di gas. Poi l’innesco, l’esplosione improvvisa che ha raso al suolo l’appartamento, distruggendolo completamente. Il dramma è avvenuto in largo Benino, una zona popolare nei pressi del porto. Estratto vivo dalle macerie, l’uomo è stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove è morto sei ore dopo, nel pomeriggio di ieri. Anche una donna è stata estratta viva ed è stata portata in ospedale, dove è attualmente ricoverata. La Procura di Torre Annunziata ha aperto un’indagine. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, riporta La Repubblica, anche quella del suicidio. GIANLUCA SPINAINTERNAPOLI

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NAPOLI NEWS Incendio a Baia Domizia, panico tra i bagnanti del noto lido

29 Giugno 2025, 09:11am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Incendio a Baia Domiza a ridosso della spiaggia: bagnanti in fuga e panico  fra i residenti (guarda il VIDEO) |

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Incendio sul litorale di Baia Domizia e subito è scoppiato il panico tra i bagnanti del noto lido. Le fiamme e il fumo hanno costretto numerose persone a rifugiarsi verso le spiagge: il fuoco è stato alimentato dal forte vento.

Il video dell’incendio del lido a Baia Domizia

Le fiamme avrebbero coinvolto, secondo le prime indiscrezioni, parte di uno stabilimento balneare e alcune automobili parcheggiate nelle vicinanze come riferisce l’associazione Generazione Aurunca su Facebook. Le fiamme stavano raggiungendo la spiaggia e gli ombrelloni come dimostrano le immagini.

INTERNAPOLI

 

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NAPOLI NEWS Due morti sulla tangenziale di Napoli, un 80enne sulla Kawasaki La moto travolta da un camion, le vittime decapitate

28 Giugno 2025, 10:04am

Pubblicato da Miki Pappacoda

medici di pronto soccorso - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Era un ottantenne di Caivano, Gaetano Di Mauro, l'uomo alla guida di una potente Kawasaki che è morto insieme alla sua passeggera, non ancora identificata, in un terribile schianto avvenuto oggi sulla tangenziale di Napoli. L'incidente si è verificato intorno alle 13, quando la moto - per cause ancora in corso di accertamento da parte della Polizia stradale - si è scontrata con un autoarticolato poco dopo essersi immessa in tangenziale, all'altezza dello svincolo 'Italia 90', in direzione Capodichino. A seguito dell'impatto il camion ha travolto la moto: i due centauri sono stati decapitati, i corpi sfigurati. Alcuni automobilisti che transitavano in quel momento hanno riferito di essere rimasti scioccati. Lo svincolo della tangenziale, chiuso per consentire di effettuare i rilievi, è stato riaperto al traffico dopo alcune ore. ANSA

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NAPOLI NEWS Blatte e lavoratori in nero nel locale virale su TikTok Al Vomero, la Polizia locale scopre diverse irregolarità, scatta lo stop

22 Giugno 2025, 09:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

  INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sui social, in particolare su TikTok, il locale era molto seguito e nella realtà era anche molto frequentato dai giovanissimi. Ma una operazione interforze coordinata dal Comando della Polizia Locale di Napoli ha portato allo scoperto una lunga serie di irregolarità: da abusi edilizi ad una invasione di blatte. Il locale si trova in via Piave, nel quartiere Vomero. L'Unità Operativa Tutela Edilizia ha accertato la fusione abusiva di più locali e la realizzazione di una struttura in metallo di circa 90 mq priva di qualsiasi autorizzazione urbanistica, per la quale è stato disposto il sequestro penale. Il gestore è stato deferito all'Autorità Giudiziaria. Contestualmente, l'Unità Operativa Investigativa ha elevato sanzioni per un totale di 6.250 euro, dovute tra l'altro alla somministrazione in area non autorizzata, alla vendita di alcolici senza licenza fiscale e alla gestione impropria dei rifiuti. L'Ispettorato del lavoro ha riscontrato la presenza di 18 addetti, di cui 7 impiegati completamente in nero e 4 stranieri in condizioni irregolari, violando le norme sull'immigrazione. Sono state comminate sanzioni per 30.838 euro. Ed ancora, la Asl Napoli 1 Centro - U.O.C. SIAN ha disposto l'immediata sospensione dell'attività per gravi carenze igieniche, tra cui infestazioni da insetti e assenza di acqua calda sanitaria. Sono stati sequestrati 250 kg di alimenti privi di tracciabilità, bloccata un'attrezzatura per la produzione di ghiaccio e impartite 13 prescrizioni sanitarie, per un totale di 4.500 euro di sanzioni. Riscontrata anche la mancanza di dispositivi di protezione, vie di fuga ostruite ed estintori non a norma, elevando sanzioni per 14.000 euro e segnalando il caso alla Procura.

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NAPOLI NEWS Afragola, la mamma di Martina Carbonaro: “Io dal Papa con gli occhiali di mia figlia”

21 Giugno 2025, 12:34pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Martina Carbonaro, la madre: "Andrò dal Papa con i suoi occhiali"

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Altro che perdono, andrò io dal Papa con gli occhiali di mia figlia uccisa”. Le parole cariche di dolore e rabbia e riportate dall’edizione odierna de Il Roma, sono di Enza, madre di Martina Carbonaro, la 14enne brutalmente assassinata ad Afragola dall’ex fidanzato Alessio Tucci. Il ragazzo, detenuto per l’omicidio, ha recentemente inviato una lettera a Papa Leone chiedendo perdono per “le conseguenze delle sue azioni”. Ma la madre della giovane vittima respinge con fermezza ogni gesto di pentimento. “Se davvero il Papa volesse occuparsi di questo delitto, allora che chiami me. Che ascolti una madre che ha visto tornare a casa la propria figlia in una bara”, dichiara Enza in una nota diffusa nelle scorse ore. Il riferimento agli occhiali di Martina è particolarmente toccante. “Quegli occhiali che ancora non mi hanno restituito sono stati l’ultima cosa che ha avuto davanti agli occhi. L’ultima immagine prima di morire. Non posso permettere che restino solo un oggetto: devono diventare una testimonianza. E dovranno essere visti anche dal Papa”. Per Enza, la lettera inviata da Tucci è una “provocazione vergognosa” e “un atto strumentale”. “Chi ha violato il comandamento ‘Non uccidere’ non può cavarsela con una lettera. Ha ucciso consapevolmente e adesso ha anche il coraggio di chiedere perdono al Papa? È una bestemmia”. Infine, un appello diretto e accorato al Santo Padre: “Gesù disse: ‘Chi è senza peccato scagli la prima pietra’. Ma quel mostro la pietra l’ha presa e l’ha usata per uccidere. Santo Padre, se riceverete quella lettera, vi chiedo di ascoltare anche me. Chiamatemi, ed io verrò”.FOTO E ARTICOLO INTERNAPOLI

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NAPOLI NEWS Incendio in appartamento a Napoli, salvate quattro persone Da Polizia e Vigili del fuoco, nessun ferito

15 Giugno 2025, 08:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un incendio, le cui cause sono ancora da accertare, è divampato nel pomeriggio in un appartamento di via Generale Girolamo Calà Ulloa, zona Vasto, a Napoli. Sul posto sono intervenute vari equipaggi della Polizia di Stato e dei Vigili del fuoco, che hanno tratto in salvo le quattro persone che si trovavano nell'abitazione. Per loro nessuna conseguenza: solo una, la più anziana, ha avuto una leggera intossicazione.

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NAPOLI NEWS Tra Materdei e Quartieri Spagnoli: le palestre come spazi di integrazione per le comunità di Bangladesh, India e Sri Lanka -- Tra Materdei e Quartieri Spagnoli: le palestre come spazi di integrazione per le comunità del Bangladesh, India e Sri Lanka

1 Giugno 2025, 09:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel cuore di Napoli, zone come Materdei e i Quartieri Spagnoli sono diventate negli ultimi anni luoghi di insediamento per numerose comunità provenienti dal subcontinente indiano, in particolare Bangladesh, India e Sri Lanka. Queste comunità, pur mantenendo le proprie tradizioni culturali, si sono integrate nel tessuto urbano napoletano, contribuendo alla sua diversità e vitalità. Tuttavia esistono palestre riservate prevalentemente a chi proviene da queste etnie e non è un caso se nelle palestre frequentate dai napoletani si vedono pochi stranieri residenti in città. Anche se, va detto, ci sono anche napoletani che si allenano in alcune di queste palestre, vista la mancanza di strutture in zona e i prezzi accessibili. Insomma, l’integrazione in palestra, al contrario, funziona. Le palestre come luoghi di aggregazione Dalla zona della Cesarea a Materdei fino ai Quartieri Spagnoli: in queste zone le palestre rappresentano non solo spazi per l'attività fisica, ma anche centri di socializzazione e supporto comunitario. Alcuni di questi luoghi non rispettano le Alessandro Migliaccio NapoliToday NapoliToday

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