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NAPOLI NEWS Napoli: catturato in aeroporto latitante ricercato da un anno e mezzo Lo hanno arrestato i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale

21 Febbraio 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Napoli: catturato in aeroporto latitante ricercato da un anno e mezzo Lo hanno arrestato i carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Era ricercato dal 16 ottobre 2022, a seguito di due ordinanze nell'ambito di altrrttante indagini che avevano colpito numerosi presunti appartenenti rispettivamente al clan Pascali di Taranto (quartiere Paolo VI) e al clan Sudoso di Statte (Taranto) l'uomo di 35 anni, arrestato ieri sera a Napoli dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale del capoluogo jonico al termine di una attività investigativa che ha posto fine alla sua latitanza. I provvedimenti a suo carico erano stati emessi dal gip del Tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo salentino, rispettivamente negli anni 2022, per il reato di "detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti", e 2023, per i reati di "associazione finalizzata al traffico di stupefacenti" e " trasferimento fraudolento di valori", Inoltre il 35enne era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Taranto, per l'espiazione di una pena detentiva di 3 anni, poiché riconosciuto colpevole di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L'attività di ricerca, coordinata dalla Direzione Distrettuale antimafia di Lecce, ha visto i carabinieri impegnati in un paziente e meticoloso lavoro di raccolta dati, attraverso una attività tradizionale di indagine e senza il supporto di ausili tecnici: in particolare, sono stati effettuati monitoraggi in diversi scali aeroportuali dell'Italia meridionale, con analisi dei dati estrapolati dallo studio di numerosi voli, e attraverso la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza. L'attenzione si è concentrata sullo scalo partenopeo, dove ieri sera, il latitante è stato bloccato poco prima che si imbarcasse, con un documento falso, su un volo diretto in Spagna. L'uomo, sorpreso dall'intervento dei carabinieri, mimetizzatisi tra i passeggeri in partenza, non ha opposto resistenza né ha tentato di negare la propria identità. Condotto in caserma, il 35enne è stato poi portato nel carcere di Poggioreale.

OTTO PAGINE

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NAPOLI NEWS Rapine a mano armata ai distributori di carburante: arrestato l'autore Aveva messo a segno due colpi in un giorno

20 Febbraio 2024, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Rapine a mano armata ai distributori di carburante: arrestato l'autore Aveva messo a segno due colpi in un giorno

INSERITO DA ANGELA CECERE Prima le mani al collo di una dipendente poi la rapina a mano armata in un altro distributore. Carabinieri arrestano 37enne Napoli. I carabinieri della stazione Napoli Capodimonte insieme ai militari del nucleo operativo della compagnia Vomero hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 37enne napoletano. L’uomo è gravemente indiziato per i reati di rapina e ricettazione. Il fermo è stato convalidato dal gip di Napoli, che contestualmente ha disposto nei confronti del l’indagato la misura della custodia cautelare in carcere. Le indagini dei militari dell’arma coordinati dalla procura di Napoli hanno permesso di raccogliere diversi elementi nei confronti del 37enne. L’indagato avrebbe, nella giornata del 15 febbraio scorso, effettuato due rapine a mano armata in danno di due distributori di carburanti. La prima rapina, avvenuta di mattina, in danno di una dipendente nella stazione di servizio a via De Amicis mentre la seconda rapina avvenuta in serata a via nuova Toscanella ai danni di un dipendente. In entrambe le circostanze l’ indagato avrebbe utilizzato un’autovettura oggetto di furto. Nel primo episodio il 37enne avrebbe afferrato per il collo la dipendente per poi impossessarsi di una somma di denaro. Nel secondo evento l’indagato avrebbe minacciato con una pistola, sempre per un ingiusto profitto, il dipendente. I carabinieri, coordinati dalla procura partenopea nell’ambito di un servizio anti-rapina, hanno individuato l’auto in questione e il 37enne a bordo della stessa che scendeva dal veicolo. L’uomo, salito su uno scooter, si dava a precipitosa fuga per poi essere bloccato e arrestato. La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire una pistola scenica priva di tappo rosso con caricatore inserito e 1 cartuccia a salve calibro 8 compatibile con altre 2 cartucce rinvenute all’interno dell’auto utilizzata per le 2 rapine. La misura cautelare è un provvedimento emesso nel corso delle indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione ed il destinatario della stessa è persona sottoposta ad indagini e quindi presunto innocente fino a sentenza definitiva.

OTTO PAGINE

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NAPOLI NEWS Circumvesuviana, ignoti abbandonano vasca da bagno sui binari

20 Febbraio 2024, 11:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Ieri pomeriggio si e sfiorato un grave incidente sulla Circumvesuviana di via Crapolla, a Pompei, a causa della presenza di una vasca da bagno che è stata abbandonata da ignoti sui binari. La vasca avrebbe potuto mettere a rischio il deragliamento del treno ma fortunatamente il tempestivo intervento del macchinista ha evitato il peggio. Nonostante il calare del buio, l'uomo ha avvistato l'oggetto e fermato il treno in tempo.

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NAPOLI NEWS Faida di camorra a Napoli Nord, Landolfo ed il patto con il nemico per ammazzare 3 rivali: “Fai come ti dico…”

19 Febbraio 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Faida di camorra a Napoli Nord, Landolfo ed il patto con il nemico per ammazzare 3 rivali: “Fai come ti dico…”

INSERITO DA ANGELA CECERE Tra le persone finite nell’ultima inchiesta sulla faida di camorra a Nord di Napoli c’è Pasquale Landolfo: il braccio destro del boss Francesco Pezzella è accusato di aver pianificato gli omicidi di tre affiliati al clan Cristiano-Mormile. I fatti risalgono al marzo 2022, un periodo di grande fibrillazione criminale nel triangolo Arzano, Frattaminore, Frattaminore con diversi clan a contendersi il territorio, che in passato era egemone del clan Moccia. Il ras, detto ‘o scagnato, in presenza di alcun suoi fedelissimi, avrebbe convocato Vincenzo Morra nella sua abitazione chiedendogli di consegnargli i nemici.  I tre affiliati dell’ex gruppo della 167 di Arzano, secondo Landolfo, dovevano essere “fermati” o meglio puniti in quanto stavano facendo molti “guai”. In particolare erano ritenuti responsabili del duplice tentato omicidio contro Antonio Alterio e Daniele Laperuta, dell’attentato in danno di Salvatore Mennillo e dei raid contro le pizzerie avvenuti nella notte del marzo 2022. IL PIANO OMICIDA DI LANDOLFO Secondo la Procura di Napoli, Landolfo avrebbe voluto ammazzare anche Morra ma, inizialmente, gli avrebbe promesso di salvarlo, qualora, gli avesse consegnato i suoi 3 compagni: “Vuoi morire con loro? Allora fai come ti dico io. Ho ho garantito per la vita tua , ora vedi tu quello che puoi fare con noi… ” . Una volta congedato Morra, ‘o scagnato avrebbe annunciato ai suoi fedelissimi anche l’intenzione di eliminare lo stesso Morra una volta posti in essere gli omicidi dei suoi tre “compagni”. Quelle di Landolfo sono rimaste solo intenzioni, fatti gli omicidi da lui pianificati non si sono verificati. LE DICHIARAZIONI DI MORRA La ricostruzione degli inquirenti avrebbe trovato riscontro nelle dichiarazioni spontanee rese da Morra nel marzo 2022. In principio la vittima avrebbe acconsentito alle richieste di o’ scagnato perché intimorito, ma non avrebbe mandato il messaggio ai 3 ragazzi che dovevano essere uccisi. Il provvedimento eseguito a carico di Landolfo è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, pertanto, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

INTERNAPOLI

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NAPOLI NEWS Droga e spaccio, ai raggi X borgo Sant'Antonio Abate a Napoli: un arresto Operazione degli agenti del commissariato Vasto-Arenaccia

18 Febbraio 2024, 08:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

droga e spaccio ai raggi x borgo sant antonio abate a napoli un arresto

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Borgo Sant’Antonio Abate: sorpreso a consegnare droga. La polizia arrestato un uomo... Napoli. Gli agenti del commissariato Vasto-Arenaccia, nel transitare in vico Cappella a Ponte Nuovo all’angolo con vico Santa Caterina a Formiello, hanno notato un uomo a bordo di uno scooter intento a confabulare con una persona. Il servizio di osservazione esperito dai poliziotti ha trovato positivo riscontro quando il conducente, dopo aver estratto qualcosa dal marsupio che portava in vita, lo ha consegnato in cambio di denaro alla persona con la quale si stava intrattenendo; in quei frangenti, il prevenuto, accortosi della presenza degli agenti, ha tentato di darsi alla fuga per eludere il controllo. Gli operatori, prontamente intervenuti, hanno bloccato il predetto trovandolo in possesso di 31 stecche di hashish del peso di 105 grammi circa e di 30 euro, mentre l’acquirente è riuscito a far perdere le proprie tracce. Pertanto, l’indagato, identificato per un 27enne marocchino con precedenti e irregolare sul territorio nazionale, è stato tratto in arresto per detenzione illecita e cessione di sostanze stupefacenti nonché denunciato per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. OTTOPAGINE

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NAPOLI NEWS Lottizzazioni abusive, sequestrato il Castello delle cerimonie Si teme per il futuro di 200 famiglie: struttura resa celebre dalle puntate su Realtime

17 Febbraio 2024, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

lottizzazioni abusive sequestrato il castello delle cerimonie

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Napoli. Oltre 200 famiglie temono per il proprio futuro dopo la confisca del "Castello delle Cerimonie", l'hotel-ristorante reso celebre dalle trasmissioni di RealTime e che rappresenta per Sant'Antonio Abate un importante fonte di reddito e di occupazione. Vi lavorano un centinaio di dipendenti, tra stagionali e fissi. La media è di una quarantina di addetti fissi e una settantina stagionali ai quali vanno aggiunti gli operatori dell'indotto. Intorno alle cerimonie del Grand Hotel abatese, anche conosciuto come "La Sonrisa", ruotano tra i 100 e i 150 lavoratori dell'indotto. In totale sarebbero quindi oltre 200 le famiglie che rischiano ripercussioni occupazionali. Essendo stato affidato al Comune, secondo la legge, l'immobile abusivo può avere solo due destinazioni possibili: o essere totalmente demolito o essere utilizzato ma solo a scopi di pubblica utilità. Pertanto è questo il dilemma che deve affrontare il sindaco di Sant'Antonio Abate, Ilaria Abagnale. "È un verdetto inatteso che ci colpisce molto - commenta il sindaco - poiché si tratta di una struttura ricettiva importante per il nostro territorio, inserita nell'economia e nel tessuto di Sant'Antonio Abate, punto di riferimento per tutta l'area e che da anni offre lavoro a centinaia di famiglie, non solo abatesi. Al momento non ci è stato notificato nulla, daremo seguito alla sentenza ed alle attività necessarie da mettere in campo in rapporto alle circostanze sopraggiunte, con il massimo della trasparenza e nel rispetto della legalità". "Avvieremo sicuramente un'interlocuzione con le autorità preposte per gestire al meglio la situazione" conclude Abagnale. Proprio ieri, a Sant'Antonio Abate, il sindaco ha annunciato il destino di una villetta abusiva, anche questa confiscata e acquisita al patrimonio del Comune. La villetta non sarà abbattuta, ma è in corso una ristrutturazione per trasformarla in asilo nido, grazie all'utilizzo dei fondi del Pnrr. Il prossimo step, dunque, per il "Castello delle Cerimonie", sarà un incontro tra il primo cittadino di Sant'Antonio Abate e il prefetto di NAPOLI, insieme con i vertici della Procura. L'obiettivo, a quanto trapela, sarebbe quello di non privare il territorio dell'azienda ricettiva. Ma ciò implicherebbe l'assegnazione della sua gestione a privati, mediante un bando pubblico che escluderebbe eventuali ingerenze o presenze di attuali titolari o gestori appartenenti alla famiglia. Dalla struttura, infine, il Comune dovrebbe ricavare un fitto che andrebbe a scopi di pubblica utilità. A Sant'Antonio Abate esiste già un simile esempio, con un ristorante che fu confiscato ed è stato lasciato alla gestione privata, assicurando al Comune il fitto del locale.

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NAPOLI NEWS Rapina con violenza cellulare ad una donna bloccandole il polso: arrestato Intervento lampo della polizia nel centro storico a Napoli

16 Febbraio 2024, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Rapina con violenza cellulare ad una donna bloccandole il polso: arrestato Intervento lampo della polizia nel centro storico a Napoli

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Gli agenti del commissariato San Giovanni Barra, nel transitare corso Garibaldi, hanno notato un uomo che, con atteggiamento circospetto, stava seguendo una donna e, dopo averle bloccato il polso, le ha strappato dalle mani un telefono cellulare per poi darsi alla fuga in direzione di via Marco di Lorenzo. I poliziotti, dopo un breve inseguimento, hanno raggiunto e bloccato il malvivente al corso Umberto I trovandolo in possesso del cellulare appena asportato alla donna. Per tali motivi, l’indagato, identificato per un 19enne marocchino, con precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per rapina e lesioni personali. Foto pagina facebook questura di Napoli.

OTTO PAGINE

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NAPOLI NEWS Camorra. Contrapposizione armata per la propria egemonia: 11 arresti Blitz a Caivano, Arzano, Frattamaggiore e Frattaminore

15 Febbraio 2024, 09:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Camorra. Contrapposizione armata per la propria egemonia: 11 arresti Blitz a Caivano, Arzano, Frattamaggiore e Frattaminore

INSERITO DA ANGELA CECERE Associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsioni e tentate estorsioni, detenzione e porto di armi, detenzione a fine di spaccio di droga, delitti aggravati dal metodo mafioso....Napoli. I carabinieri delle compagnie di Giugliano in Campania e di Caivano hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal gip del tribunale di Napoli, su richiesta della procura della repubblica di Napoli, direzione distrettuale antimafia, a carico di 13 persone (di cui 11 sottoposte alla custodia in carcere, 2 al divieto di dimora in Campania). Sono ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, dei delitti di associazione di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, estorsioni e tentate estorsioni, detenzione e porto di armi, detenzione a fine di spaccio di droga, delitti aggravati dal metodo mafioso. In particolare, dalle indagini sarebbe emersa l’operatività di un sodalizio di tipo camorristico, operante sui territori di Frattamaggiore, Frattaminore e zone limitrofe che, agendo in contrapposizione armata con altri gruppi criminali per imporre la propria egemonia, avrebbe posto in essere una lunga serie di attività illecite, agendo anche in danno di imprenditori e commercianti dai quali avrebbe preteso il pagamento di somme di denaro per consentire loro il prosieguo dell’attività lavorativa. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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NAPOLI NEWS Tentato omicidio della camorra, fermato anche il neomelodico

14 Febbraio 2024, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Tentato omicidio della camorra, fermato anche il neomelodico

INSERITO DA ANGELA CECERE Tentato omicidio della camorra, c’è anche il neomelodico tra i fermati per il tentato omicidio di Luigi Mancini. Questo è il risultato dell’indagine culminata, ieri mattina, nell’operazione degli agenti del commissariato di polizia di Torre Annunziata. I poliziotti hanno notificato un decreto di fermo d’indiziato delitto, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, nei confronti di 5 giovani che sono accusati, a vario titolo, del tentato omicidio del 42enne. Si tratta del cantante neomelodico Francesco Langella, Luigi Guida, Antonio Veropalumbo, Alessio Amarante e Francesco Cherillo. Tutti avrebbero frequentazioni al “Quarto Sistema”, un nuovo clan del Penniniello come riporta Il Mattino. GAMBIZZATO DAVANTI AL BAR Lo scorso novembre l’uomo fu gambizzato all’esterno del bar di un noto bar a Torre Annunziata. In pochi mesi gli inquirenti hanno ricostruito tutta la dinamica dei fatti e la Dda ha emesso il provvedimento d’urgenza che riguarda, tra gli altri, anche due giovanissimi di soli 18 anni. Il raid allarmò gli abitanti della zona poiché la sparatoria avvenne domenica mattina alle ore 13. Dunque sono 5 i ragazzi , tutti tra i 18 e 27 anni, accusati di aver partecipato all’organizzazione e all’esecuzione dell’agguato nei pressi di un locale in via Fontana. Esplosero almeno 4 colpi di pistola all’indirizzo di Mancini, che rimase ferito ad una gamba.

INTERNAPOLI
 

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NAPOLI NEWS Agguato in strada ad Acerra, 30enne centrato dai colpi di pistola

13 Febbraio 2024, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Agguato in strada ad Acerra, 30enne centrato dai colpi di pistola

INSERITO DA ANGELA CECERE Stanotte ad Acerra i carabinieri sono intervenuti nella clinica Villa dei Fiori per una persona ferita. Poco prima un 30enne già noto alle forze dell’ordine si era presentato con delle ferite da colpi d’arma da fuoco all’inguine e al polso. L’uomo è stato ricoverato d’urgenza ma al momento non sarebbe in pericolo di vita. Fuori all’ospedale l’auto dell’uomo con diversi fori di proiettile. Indagini in corso da parte dei carabinieri impegnati nel ricostruire l’esatta dinamica dell’evento, la sua matrice e il luogo del fatto. OMICIDIO A BOSCOREALE Domenica notte prima dell’una i Carabinieri intervengono a via Settetermini, isolato 8 al piano di Napoli a Boscoreale, per la segnalazione di colpi d’arma da fuoco. Sul posto é stato rinvenuto un corpo senza vita. Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che poco prima ignoti avevano avvicinato sotto casa Davide Fiorucci (Pompei 08.02.1995) mentre stava rincasando, uccidendolo con diversi colpi d’arma da fuoco calibro 9×21, una decina. Indagini in corso da parte dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata e del nucleo investigativo oplontino impegnati nel ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e la sua matrice. Fiorucci gestiva una pizzeria nel centro di Boscoreale.

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