Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Apre le porte oggi, mercoledì 1 settembre, la mostra sui campioni della Formula 1, “F1 Heroes”, allestita nell’Orangerie della Reggia di Monza, con 120 foto che fanno parte della straordinaria collezione di Motorsport Images, selezionate e raccontate da Ercole Colombo e Giorgio Terruzzi.
A Monza apre la mostra sui campioni della Formula 1
La mostra, promossa dal Comune di Monza in collaborazione con Vidi srl, sarà aperta fino al 19 settembre. L'ingresso è libero, nel rispetto delle normative anti contagio. Gli orari di apertura consentono di visitare la mostra dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 mentre il sabato e la domenica è prevista un'apertura anche al mattino, dalle 10 alle 13. Durante la manifestazione #MonzaFuoriGP: da giovedì 9 a domenica 12 settembre, orario continuato 10.00-19.00, venerdì 10 e sabato 11 settembre fino alle 23.00.
"Un tributo al mito della velocità"
“Monza, la città che ospita il tempio della Formula Uno, quest’anno offre una mostra straordinaria: piloti, campioni, tecnici e volti che hanno fatto la storia dei motori e per sempre resteranno nel cuore di chi ha vissuto le emozioni e l’adrenalina che solo un Gran Premio sa regalare”, spiegano il Sindaco Dario Allevi e l’Assessore alla Cultura Massimiliano Longo.
“Il nostro è un vero e proprio tributo al mito della velocità e agli eroi che l’hanno incarnato mentre l’Autodromo di Monza, nella sua storia ormai centenaria, ne ha consacrato la leggenda”, concludono.
"Raccontiamo di campioni"
“Smalti lucenti. Immagini fugaci per far scattare passioni senza confronti. Automobili sorprendenti, sconcertanti, capaci di correre a velocità così elevate da agitare l’anima, la fantasia. Il fascino della Formula 1 è l’ingrediente chiave di un’avventura che dura ormai da più di settant’anni, che non smette di stupire ed entusiasmare generazioni diverse, rapite dal potere di una competizione fatta di imprese e tragedie. C’è una figura al centro di questa scena, da sempre. Un uomo. Il pilota, il campione. Persone capaci di compiere atti strabilianti, magnifici, ardui. Atleti anomali votati ad un mestiere per molti versi inconcepibile, visto che correre comporta mettere in pista, oltre al proprio talento, la propria vita. Di loro raccontiamo qui”, aggiunge Giorgio Terruzzi.
“Campioni. Per numero di giorni felici, dentro epoche diverse. Chi ha vinto tutto, moltissimo. Ma anche chi si è speso, condividendo una aspirazione, un sogno con ogni giovane, anziano, esperto, entusiasta spettatore o spettatrice. Destinatari, dunque, di una gratitudine conclamata o segreta. Emozioni, sentimenti. Cuori in corsa. Rivelati e offerti, come sempre accade quando lo sport è lo specchio più sincero del vivere”, conclude Terruzzi.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gennaro Gratidia è mancato a 92 anni. Sempre cordiale e discreto, era molto amato e stimato dai colleghi. Addio allo storico prof del liceo Majorana di Desio. E' mancato all’età di 92 anni Gennaro Gratidia, docente di matematica e fisica. Amato e stimato dai colleghi, sempre cordiale e discreto. Addio a Gennaro Gratidia, storico prof di matematica e fisica "Il professor Gratidia era una persona pacata, sempre gentile e riflessivo, mai nervoso. Era andato in pensione, nel 1994" ha ricordato la professoressa Patrizia Proserpio. Anche Domenico Ciceri è stato suo collega per una decina di anni. «Io ho preso la sua cattedra una volta che è andato in pensione. Lui è stato per me un amico, un fratello maggiore. Stimava molto i colleghi indipendentemente dall’età e tutti lo rispettavano tantissimo. Era una persona elegante, tanto nel vestire quanto nei rapporti". Il ricordo del nipote: "E' stato una guida" Addolorati per la perdita il figlio Stefano Gratidia, la nuora Nicoletta, i nipoti Lorenzo e Agata, le sorelle e i fratelli. "È stato un po' strano fare il liceo avendo nella stessa scuola il proprio zio professore - ha ricordato il nipote, Fabio Muriano - È stato uno degli adulti che per me, adolescente, ha costituito una guida, un riferimento, e che, prima di tutto, ha saputo insegnarmi il valore dell'onestà, e della coerenza". Oltre alla scuola, il prof Gratidia è stato impegnato anche nella politica cittadina come consigliere comunale dal 1975 al 1980.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un 30enne è stato morso da un cane mentre si allenava con l'handbike a Trezzo. "La cosa che fa più male è l'indifferenza di chi non ha prestato aiuto".E' stato aggredito da un cane mentre faceva attività sportiva. Il proprietario dell'animale, però, ha fatto finta di niente e se ne è andato senza aiutarlo. Questo l'incredibile atto di inciviltà occorso a un 30enne disabile a Trezzo sull'Adda.A riportarlo sono i colleghi di Prima La Martesana.
Disabile aggredito, ma non soccorso a Trezzo
L'episodio è avvenuto mercoledì sera lungo via Pietro Nenni a Trezzo sull'Adda. Il giovane stava viaggiando a bordo della sua handbike a margine della strada quando è stato aggredito da un cane di taglia medio-grande al guinzaglio. L'animale stava passeggiando lungo il marciapiede con il padrone che lo teneva per la corda, forse troppo lunga. Probabilmente si è spaventato al passaggio del veicolo, fatto sta che ha reagito con violenza mordendo al braccio il giovane handbiker che è finito rovinosamente al suolo. Il proprietario del cane, accortosi di quanto accaduto, invece di soccorrerlo ha girato le spalle ed è scappato.
La rabbia dei familiari e la denuncia
Il 30enne è caduto in strada, finendo nell'altra corsia di marcia. Fortunatamente in quel momento non sopraggiungeva nessuno, altrimenti le conseguenze sarebbero potute essere peggiori. Una volta tornato a casa è stato portato al Pronto soccorso per essere medicato: oltre ai segni dei morsi aveva riportato alcune ferite alla mano nel tentativo di difendersi e conseguenti alla caduta. All'indomani dell'episodio i familiari hanno deciso di rivolgersi ai Carabinieri sporgendo denuncia contro ignoti per quanto accaduto.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA E' successo intorno alle 5, sulla A4. Coinvolti quattro mezzi e cinque persone, due delle quali minorenni Quattro mezzi coinvolti e cinque persone soccorse, una delle quali trasportata in codice rosso all'ospedale. E' il bilancio del grave incidente che si è verificato all'alba di oggi, giovedì 26 agosto 2021, sull'autostrada A4, in direzione Torino, nel tratto tra Trezzo e Cavenago Cambiago. Auto ribaltata sulla A4 Mancavano dieci minuti alle 5 quando, per cause al vaglio delle forze dell'ordine, quattro mezzi, tra cui un camion, sono stati coinvolti nell'incidente lungo l'autostrada A4. Pesanti le conseguenze: un'auto si è ribaltata, finendo la sua corsa con le ruote all'aria. Cinque sono state le persone soccorse: due minorenni, una ragazza di 12 anni ed un ragazzo di 15; due uomini di 37 e 42 anni; una donna di 47 anni. Sul posto sono arrivate a sirene spiegate quattro ambulanze e un'automedica. Al lavoro anche i Vigili del fuoco, giunti sulla A4 a bordo dell'autopompa di Vimercate e Dalmine. Un ferito in codice rosso I feriti sono stati trasportati all'ospedale di Vimercate in codice giallo. Il più grave, invece, al Pronto soccorso del San Gerardo di Monza in codice rosso. FONTE PRIMA MONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Monta il caso a Cornate d’Adda. Il santuario della Madonna della Rocchetta è chiuso, il custode Fiorenzo Mandelli ha infatti presentato le dimissioni dal ruolo che ha svolto come volontario nell’ultimo decennio.
Le ragioni sono state spiegate dallo stesso Mandelli, che per l’impegno dedicato alla conservazione della chiesina di Porto d’Adda nel 2019 era stato nominato anche Cavaliere della Repubblica, in una mail diffusa nelle scorse ore. Alla base ci sarebbero diversità di vedute con il parroco della comunità pastorale di Cornate, Porto e Colnago, cui fa capo la chiesa, e alcuni parrocchiani.
“Riassumo la mia vicenda personale e i fatti accaduti recentemente da metà luglio a metà agosto 2021 - spiega Mandelli risalendo al 14 luglio, giorno della convocazione di una riunione in parrocchia in cui l’operato sembra essere stato messo in discussione - Dal 2009 il predecessore di don Emidio, don Egidio Moro, mi ha consegnato le chiavi del Santuario della Rocchetta, con la promessa di riaprire una chiesina che veniva aperta solo il Lunedì dell’Angelo, con la tradizione della messa sul sagrato. Il sottoscritto, allora neopensionato, era già innamorato della storia e del paesaggio della valle dell’Adda. Diventando custode del piccolo santuario ho iniziato ad aprirlo più frequentemente e a raccontare la storia di questo luogo a chi vi transitava. Nel corso degli anni, con grande lavoro e sforzo fisico e con pochi aiuti, abbiamo iniziato la grande opera di pulizia del Colle del Santuario con una costante manutenzione alla vegetazione, tagliando i rovi e il bosco, che nascondevano e soffocavano la vista e la scalinata che sale alla chiesina”.
Un bene riscoperto anno dopo anno e diventato meta di visita di autorità e cittadini, anche fuori dalla provincia, con un lavoro volontario raccontato in diverse relazioni redatte per la parrocchia. Una meta anche didattica grazie al ruolo di cicerone dello stesso Mandelli nel raccontare i luoghi leonardeschi.
“Non ho mai avuto problemi con i sacerdoti della Comunità, e gli anni scorsi il Santuario veniva anche utilizzato più di frequente, (mese Mariano, Madonna pellegrina, fiaccolate, Via Crucis coi ragazzi, riflessione serale con i giovani, S. Messa dei volontari, Rosario Missionario…) addirittura sono stati concessi alcuni matrimoni o S. Messe con Anniversario di Matrimonio. Tutto questo è proseguito sino all’arrivo di Don Emidio Rota - continua Mandelli - Appena è arrivato ha vietato le celebrazioni dei matrimoni e di Sante Messe con Anniversari, ho pazientemente obiettato ma ho proseguito nel mio servizio. Le celebrazioni sono state ridotte solo alla Messa del Lunedì dell’Angelo, che salta da due anni a causa Covid, l’ultima celebrazione comunitaria è stata a settembre 2020 dopo una mia richiesta al Parroco (esattamente un anno dopo la gradita visita dell’Arcivescovo Mons. Delpini di settembre 2019). Il mio servizio è sempre proseguito in estrema collaborazione e la Rocchetta era un luogo aperto e funzionante. Aggiungo anche che alle mie periodiche relazioni, dove spesso facevo domande o richieste, non ho mai ricevuto risposta dal Parroco, mentre dai sacerdoti vicari sì (non chiedevo molto… bastava un “ricevuto, Grazie”). Invece da settembre 2017 ad oggi, i rapporti col Parroco, da parte sua, sono stati sempre un silenzio totale e alla Rocchetta, celebrazioni escluse, non è mai venuto in visita. Al contrario passano di qua numerosi sacerdoti della zona e oltre, molto legati alla Rocchetta, soli o con gruppi di giovani o famiglie o anziani. Insomma: il Santuario della Rocchetta è una realtà conosciuta e apprezzata, e non da ultimo in questi circa dieci anni, mese dopo mese, ho consegnato alla Parrocchia di Porto la cifra di offerte di euro 49.130,00 quindi una fonte costante di entrate periodiche, soprattutto per una Parrocchia piccola che ha certe difficoltà economiche”.
Fino al 14 luglio: “ Circa una settimana prima vengo chiamato telefonicamente da Don Emidio che mi invita ad una riunione riguardante la Rocchetta, la sera del 14 luglio in oratorio a Porto - prosegue la mail - Era una riunione, processo al sottoscritto, con presenti il Parroco e sette parrocchiani di Porto (3 membri del Consiglio Economico, 4 membri del Consiglio Pastorale)” che avrebbero portato all’attenzione del custode diverse problematiche dalle richieste per matrimoni o anniversari (“già deciso dal Parroco nel 2018”), alle celebrazioni, agli orari di apertura, al suono della campana fino alla bandiera dell’Italia che sventola dalla vittoria degli Europei.
Non ultimo è il fattore umano per l’interruzione di un impegno dedicato a un “luogo sacro dove trovare spiritualità e bellezza, dove rifugiarsi per un momento di quiete”.
La vicenda ha avuto ovvia eco: Fiorenzo Mandelli ha raccolto la solidarietà di numerosi cittadini, frequentatori della Rocchetta e volontari sul terrtorio, un gruppo facebook è stato aperto dalla cooperativa sociale Solleva e ha superato gli 800 iscritti.
Solidarietà anche dal sindaco di Concorezzo Mauro Capitanio: “Non intervengo sulle dinamiche che hanno portato a questa decisione ma auspico un confronto costruttivo tra la Parrocchia e Fiorenzo che possa sanare le incomprensioni nate sulla gestione. Dopo le dimissioni di Fiorenzo il Santuario è chiuso per i fedeli e per i turisti come accadeva fino al 2006 con una sola apertura annuale. Dal 2006 la passione e l’amore di Fiorenzo per questo luogo hanno permesso a migliaia di visitatori e di scolaresche di accedervi settimanalmente e dal 2009 il Santuario della Madonna della Rocchetta è divenuto tappa del Cammino di Sant’Agostino, pellegrinaggio che tocca 50 santuari mariani in Brianza. Per questo suo impegno, Fiorenzo Mandelli è stato nominato nel 2019 dal presidente Sergio Mattarella Cavaliere al merito della Repubblica. Sono convinto che l’amore per questo luogo potrà sanare tutte le incomprensioni, permettendo a tutti di apprezzarlo e viverlo nuovamente nella quotidianità”.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Cade con lo scooter in piena notte a Carate, uomo di 33 anni soccorso da un 19enne. Il giovane ha bloccato un'emorragia al braccio del ferito utilizzando la cintura dei pantaloni. La caduta Lo schianto è avvenuto pochi minuti dopo la mezzanotte in via Mosè Bianchi, a Carate. A terra è finito un uomo di 33 anni di Lissone, che si trovava alla guida del suo scooter. Violento l'impatto con l'asfalto, che ha procurato al centauro una profonda ferita al braccio. Della caduta si è immediatamente accorto un 19enne, che si trovava poco distante: il giovane è prontamente intervenuto, prestando i primi soccorsi al ferito. Accortosi della copiosa perdita di sangue, il 19enne ha agito nel modo migliore, cercando di bloccare l'emorragia al braccio del ferito. Il giovane ha tolto la cintura dai pantolini del motociclista, stringendola quindi intorno al braccio e limitando così la fuoriuscita di altro sangue. L'arrivo dei soccorsi Pochi minuti dopo sul posto sono accorsi un'ambulanza e un'automedica, giunti in via Mosè Bianchi in codice giallo. Dopo aver prestato le prime cure in loco, il 33enne è stato trasferito sempre in codice giallo all'ospedale San Gerardo di Monza. Presenti sul posto anche due pattuglie dei Carabinieri di Carate Brianza, impegnate a fare chiarezza sulla dinamica dell'accaduto.
INSERITO DA MORENA MOTTA Drammatica caduta da moto, giovane centauro in gravissime condizioni. L'incidente è avvenuto pochi minuti prima delle 17.30 lungo via Cascina Cassinazza a Caponago, al confine con la località Torrazza di Cambiago. Drammatica caduta da moto, giovane centauro in gravissime condizioni Sarebbero gravissime le condizioni del 27enne vittima di una drammatica caduta dalla propria moto. Stando a quanto riportato dall'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, il giovane stava percorrendo via Cascina Cassinazza, nel territorio di Caponago, quando per cause ancora del tutto da chiarire sarebbe finito a terra proprio nei pressi del ponte che transita sopra la Tangenziale Esterna. Sul posto è intervenuta un'ambulanza e un'automedica in codice giallo, ma le condizioni del centauro sarebbero precipitate molto presto, tanto da rendersi necessario l'arrivo dell'elisoccorso, atterrato nelle vicinanze. A causare la caduta potrebbe essere stato un malore improvviso: nessun altro veicolo è rimasto coinvolto. PRIMAMONZA
INSERITO DA MORENA MOTTA Lamenti continui, sofferenti. Continuavano da alcuni giorni i "pianti" di un cane provenienti da un giardino di una proprietà di Meda dove gli agenti della polizia locale sono intervenuti e hanno salvato un cucciolo.
A segnalare l'episodio è stato un cittadino che ha allertato il comando, preoccupato per la situazione. Ed è scattata la verifica. Nella proprietà è intervenuto il personale e ha trovato un cucciolo di cane ferito e dolorante. Soccorso, l'animale è stato poi tratto in "salvo" e sequestrato.
Il cane è stato allontanato dal proprietario ed è stato consegnato ai veterinari dell’ATS di Desio. Una volta curato in seguito ai maltrattamenti - fanno sapere dal municipio - verrà affidato a persone idonee.
Interventi nei giorni di Ferragosto
Giorni di intenso lavoro e di interventi quelli del periodo di Ferragosto per la polizia locale di Meda che è intervenuta in seguito ad alcune emergenze. Sabato scorso si è verificato un incendio, causato da un apparecchio elettrico, al primo piano di uno stabile situato in viale Brianza che ha richiesto l’evacuazione degli occupanti – di cui tre minori – ora sistemati, grazie ai Servizi sociali del Comune, in un alloggio comunale in attesa che venga ripristinata l’agibilità del loro appartamento. Gli agenti sono poi riusciti ad identificare e a sanzionare il responsabile di un incidente stradale che, dopo aver provocato il sinistro, si era dato alla fuga.
Ed è stato assistito il titolare di una ditta vittima di un incidente sul lavoro che gli ha provocato l’amputazione di due dita della mano: attualmente è in cura all’Ospedale San Gerardo i cui medici stanno cercando di fargli recuperare la piena funzionalità dell’arto.
INSERITO DA MORENA MOTTA Il corpo senza vita di un uomo è stato recuperato questa mattina all'alba nel canale Villoresi, a Limbiate. L'uomo aveva una corda legata al collo.
La tragica scoperta lungo il Villoresi
Limbiate si è risvegliata tragicamente questa mattina, martedì 17 agosto. Intorno alle 6.25, infatti, da via Marconi è stato lanciato l'allarme dopo che alcuni passanti hanno notato un corpo nelle acque del Villoresi. Sul posto, in codice rosso, sono sopraggiunte un'ambulanza e un'automedica, oltre ai Carabinieri della Compagnia di Desio e ai Vigili del Fuoco di Monza, la cui unità subacquea ha provveduto a recuperare il corpo, identificato poi in un uomo di 67 anni. E dopo che il personale sanitario ha certificato il decesso dell'uomo, sono iniziate le indagini da parte dei Carabinieri. Che ci hanno messo poco a ricostruire l'accaduto: l'uomo si è stretto una corda al collo, poi ha legato una estremità alla ringhiera del ponte e, infine, si è lanciato nelle acque
INSERITO DA MORENA MOTTA Si tuffa in mare e perde la vita. Il lesmese e scout Manuel P di 18 anni venerdì 13 agosto facendo un bagno al largo di Punta Chiappa, nei pressi del promontorio di Portofino (Provincia di Genova) con altri scout di Vimercate è annegato nel mar Tirreno. Ad accorgersi della sua scomparsa sono stati i suoi compagni che tornando a riva si sono resi conto che il giovane non li aveva seguiti probabilmente colto da un malore improvviso.
Il gruppo di ragazzi ha allertato i soccorsi che si sono presentati sul posto con un elicottero dei vigili del fuoco con i sommozzatori, mentre la capitaneria di porto ha avviato le ricerca via mare. Dopo oltre un’ora a scandagliare il mare è stato rinvenuto il corpo del 18enne esanime e i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Il cadavere è stato portato sulla calata del porto di Camogli, da una motovedetta della Guardia costiera.
Lì si sono radunati anche i soccorritori, oltre alla Guardia costiera, Guardia di Finanza, 118 con volontari del soccorso di Ruta, Carabinieri e Croce Verde camogliese. In queste ore il corpo dello scout verrà sottoposto all’autopsia per capirne precisamente le cause della morte. Nel weekend il parroco della comunità pastorale Santa Maria di Lesmo, Camparada e Correzzana don Mauro Viganò durante le messe ha invitato a pregare per Manuel e la sua famiglia in questo momento di difficoltà.