CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS SASSUOLO Tragedie in ospedale a Sassuolo: due neonati morti
INSERITO DA ALESSIA CHIANESE SASSUOLO. Muoiono due bambini in otto giorni al reparto di ostetricia e ginecologia. Casi diversi, sviluppi diversi, lo stesso tragico epilogo. In entrambi i casi indaga la procura e se nel primo si può ipotizzare una fatalità, nel secondo i genitori dichiarano apertamente che si tratterebbe a loro dire di un errore medico. Il primo caso risale all'inizio della scorsa settimana: parto naturale, senza nessun tipo di complicazione, l'equipe che assiste la madre non rileva niente di anomalo, il bambino sembra sano. Ma circa un'ora dopo la nascita, ancora in braccio alla madre, il piccolo smette di respirare. È un arresto cardiaco da cui non si riprende più nonostante tutti i tentativi dei sanitari.
Un'altra tragedia. Purtroppo non finisce qui. Lunedì scorso, un altro decesso. Le cose qui vanno diversamente: il piccolo Aron (questo il nome che era stato deciso) sembra sul punto di nascere regolarmente. Esce la testa, ma poi qualcosa non funziona: “distocia della spalla”, una complicanza che si verifica in pochi casi e soprattutto con neonati di certe dimensioni. Aron infatti pesa 4,85 kg. La spalla si incastra nell'osso pubico della madre e il corpo non segue la testa. Ma anche in questi casi ci sono manovre che i sanitari possono effettuare per estrarre il bambino entro i fatidici sette minuti che rappresentano un limite per evitare complicazioni: allargamento del taglio al perineo, pressioni su parti specifiche, perfino frattura della clavicola o cesareo d'urgenza.
Il racconto dei genitori. Niente pare aver funzionato. «Aron è uscito completamente solo dopo una quarantina di minuti», secondo il racconto dei genitori, già morto. Nessuna rianimazione avrebbe potuto salvarlo. Giusto Fascella, il padre, ha sporto denuncia alla polizia e ieri gli agenti sono passati a sequestrare la cartella clinica. «La mia compagna - afferma l’uomo - aveva già avuto due bambini sopra i quattro chili, abbiamo avvertito più volte che il bambino sarebbe stato grande, ma l'hanno misurato a quattro mesi e poi basta. Avremmo voluto un parto cesareo, ma siccome gli altri erano nati naturalmente, ci hanno detto che anche per Aron sarebbe stato lo stesso e di non preoccuparci. L'ultimo giorno avrebbero dovuto rifare le misurazioni, ma il travaglio era già cominciato.
Morto soffocato. Anche durante il parto, quando la spalla è rimasta bloccata, abbiamo chiesto che effettuassero subito un cesareo, ma erano sicuri di farcela. Invece il bambino è morto soffocato, è uscito dopo un'eternità, con la testa blu e il corpo completamente bianco. Crediamo che il problema delle dimensioni e del peso sia stato sottovalutato, per questo abbiamo fatto denuncia,
non doveva succedere». Un decesso nel reparto di ostetricia e ginecologia è già un fatto fuori dalla norma, due a distanza ravvicinata non era mai accaduto. Gli operatori che hanno seguito i due parti, tutto personale esperto, sono sconvolti e non riescono a spiegarsi le disgrazie accadute.
LA GAZZETTA DI MODENA
0.07.2015 ORE 11.38
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