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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sicurezza e criminalità: Modena sedicesima in Italia per numero di reati La nostra provincia al 16esimo posto con 5mila 135 denunce ogni 100.000 abitanti e 36mila 067 reati denunciati in totale (- 2,7% rispetto all'anno precedente)

7 Dicembre 2015, 15:27pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sicurezza e criminalità: Modena sedicesima in Italia per numero di reati La nostra provincia al 16esimo posto con 5mila 135 denunce ogni 100.000 abitanti e 36mila 067 reati denunciati in totale (- 2,7% rispetto all'anno precedente)
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sicurezza e criminalità: Modena sedicesima in Italia per numero di reati La nostra provincia al 16esimo posto con 5mila 135 denunce ogni 100.000 abitanti e 36mila 067 reati denunciati in totale (- 2,7% rispetto all'anno precedente)

INSERITO DA ANGELA CECERE MODENA.Rimini eBologna al secondo e terzo posto per numero di reati denunciati nel 2014, ma tutte le province dell'Emilia-Romagnasi collocano nella poco invidiabile classifica: Ravenna è sesta, Modena16esima, Parma 17esima, Reggio Emilia 20esima, Ferrara 22esima, Forlì-Cesena 26esima e Piacenza 33esima. Questa la fotografia scattata dal 'Sole 24 ore' che ha elaborato i dati sul 2014 del dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell'interno.

Nel complesso, l'anno scorso le forze di polizia hanno denunciato all'autorità giudiziaria circa 2,8 milioni di reati con una media di 7.700 Casi al giorno: è andata meglio del 2013 (-2,74%) quando le denunce arrivarono quasi a quota 2,9 milioni. In questo contesto, la classifica dei territori del 'sole' viene stilata sulla base del numero di denunce presentate ogni 100.000 Abitanti: 4.600 La media a livello nazionale. In vetta c'è Milano a quota 8.088, Con 258.559 denunce complessive (-2,4%). Rimini è subito dietro come incidenza sulla popolazione (7.945), Anche se ovviamente il monte assoluto è ben più basso (26.631) E comunque in lieve calo (-0,4%): la provincia rivierasca è però "penalizzata", si sottolinea nell'articolo, dal fatto di avere un numero di residenti contenuto (intorno ai 335.000)

Con una popolazione che però, in virtù dei flussi turistici, tende ad arrivare alle dimensioni di una grande città. Bologna è sul podio con 7.420 denunce ogni 100.000 Abitanti, 74.524 Casi complessivi e un calo del 2,8%. Al sesto posto di nuovo la romagna con Ravenna: incidenza a 6.207 E 24.330 Denunce totali sostanzialmente stabili (-0,1%).

Seguono Modena al 16esimo posto con 5.135 denunce ogni 100.000 Abitanti e 36.067 Totali (-2,7%), Parma al 17esimo con un'incidenza di 5.112 E 22.768 denunce complessive (-3,9%), Reggio Emilia al 20esimo con 4.910 E 26.184 (In questo caso in aumento: +3,6%), Ferrara al 22esimo con 4.763 E 16.865 (-0,6%). In coda tra le province emiliano-romagnole ci sono Forlì-Cesena al 26esimo posto con 4.634 E 18.347 (-1%) E infine piacenza al 33esimo con 4.451 E 12.819 (-5,9%).

Sommando la situazione delle

varie province, l'emilia-romagna finisce per essere la regione italiana dove la "pressione" dei reati si fa sentire di più: 5.800 denunce ogni 100.000 Abitanti e 258.740 In termini assoluti (-1,7%); 159.327 Di queste riguardano furti con un aumento del 3,2% (a livello nazionale è del 1,2%

GAZZETTA DI MODENA

07.12.2015 15.27

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Videopoker, giro d’affari in leggera flessione

6 Dicembre 2015, 10:27am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

videopoker

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Pochi abitanti e molte slot: nella classifica delle licenze per il gioco d’azzardo elettronico l’Appennino occupa tutti i gradini del podio, da Pievepelago a Montecreto passando per Montese e Frassinoro, con Polinago unica eccezione nonché unico comune della provincia a contare zero dei quasi mille permessi per videopoker e affini sparsi nella provincia. Numeri di un fenomeno, ma soprattutto di un grande problema sociale in rapida diffusione; che fiorisce con particolare facilità in aree come il comprensorio ceramico – e Sassuolo in particolare – o nelle zone terremotate, per ragioni facilmente immaginabili: basso reddito e disoccupazione, morale ancora a terra per gli effetti del sisma, carenza di prospettive più in generale. Ricorre alle slot soprattutto chi fatica ad immaginarsi un futuro brillante, e nel gioco cerca una scorciatoia verso di esso. Ma non solo. Si tratta infatti di una patologia del tutto assimilabile alla tossicodipendenza, dove l’astinenza – più ancora del sogno di una vincita – spinge l’individuo a trascorrere ore al terminale, e a rovinarsi: l’unica certezza nell’uso dei videoterminali, come del resto in ogni altro gioco d’azzardo, è che a lungo andare si perde sempre. E quanto si perde: più di quattro miliardi di euro solo in Emilia-Romagna nel 2014, dato in lieve flessione rispetto all’anno precedente ma ancora mastodontico. L’utente medio perde quasi trecento euro l’anno, ma c’è chi si rovina perdendo anche centinaia di migliaia di euro che, spesso, nemmeno possiede. Nella classifica dei Comuni con più videopoker installati, Sassuolo è quinta con uno ogni 520 abitanti, mentre a Modena è uno ogni 743 e a Carpi uno ogni 838. La guerra alle slot, che rappresentano un introito massiccio per le casse dello Stato ma anche un costo socio-sanitario gigantesco, si combatte con ordinanze come quella di San Possidonio, Comune che a settembre ha deciso di dimezzare l’importo della TARI per i locali che rinunciano alle famigerate macchinette. Su dieci bar presenti nel comune ben otto le utilizzano, ma adesso ci stanno pensando su: il risparmio non sarebbe commisurato alla perdita economica, ma la nobiltà della causa potrebbe fare la differenza.

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Carpi..Raccomandate a rischio: tanti reclami alle Poste di Carpi

5 Dicembre 2015, 10:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA CARPI. Un rimborso Iva di 50mila euro affidato a una raccomandata con ricevuta di ritorno lo scorso settembre. L’esito? Lo spiega la vittima del grave disguido.

«Siamo ancora in attesa che la cifra ci venga liquidata - spiega Mario Saggittario, titolare dell’Ortopedica Sanitaria Muratori - perché quella raccomandata non ci è mai stata consegnata e adesso l’ufficio delle Entrate deve procedere a nuove verifiche: si temeva fossimo un’azienda fantasma, mentre siamo operativi da tanti anni. Il punto è che in Posta - continua - ci hanno detto che sulla raccomandata mai consegnata c’era scritto “destinatario sconosciuto”. Siamo a questo indirizzo da due anni, ci conoscono tutti, il numero civico era corretto. Io penso che un bravo postino sarebbe dovuto entrare e chiederci se aspettavamo dei documenti. Invece ci hanno detto che se la ragione sociale non coincide con l’insegna esposta tutto torna al mittente. Mi sembra un’assurdità: tante ditte hanno l’insegna esterna che differisce dalla ragione sociale. In ogni caso - conclude - abbiamo inviato un reclamo ufficiale alle Poste».

Un altro disguido, sempre in via Muratori, ai danni di un avvocato, Marzia Rullo. «La raccomandata era indirizzata correttamente a me; via e numero civico erano giusti - spiega la legale - ma non mi è stata consegnata. Perché? Sulla motivazione c’era scritto “destinatario sconosciuto”. Eppure io sono qui da anni. Quella raccomandata conteneva documenti per avviare una trattativa: ora il problema ora dovrà essere risolto in Tribunale. Alle Poste ho fatto un reclamo: difenderò i miei diritti e il danno economico subito».

Questi, secondo quanto appreso, sono solo due dei numerosi casi che hanno spinto gli utenti a inviare lettere di reclamo. I portalettere con cui abbiamo parlato confermano problemi a volte anche seri in alcune zone

GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sacerdote multato, pagano i passanti

5 Dicembre 2015, 10:27am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA Barbara Pappacoda....Padre Gabriele Digani dell'Opera Padre Marella, impegnata nell'assistenza sociale e socio-sanitaria, è stato multato da due accertatrici di Tper per divieto di sosta. Il sacerdote, che da anni chiede ogni giorno l'elemosina per i meno fortunati nel centro, aveva lasciato la sua auto, una vecchia Panda, davanti a una colonnina elettrica dell'Enel per il rifornimento di auto, in via Orefici. Gli hanno fatto una sanzione di 41 euro, a quanto pare pagata dai passanti colpiti dalla scena.

Fonte Gazzetta di Modena

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS“Il Carpi vuole comprare tuo figlio”, truffato il padre di un giovane portiere

5 Dicembre 2015, 10:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA Barbara Pappacoda..Un salasso da 3.500 euro per il padre di un giovane portiere sammarinese, finito nella rete di un falso procuratore che, dopo avergli spillato i soldi con la promessa di una mirabolante carriera, è letteralmente sparito dalla circolazione. La vicenda parte alla fine della scorsa estate quando l'uomo, il cui figlio 20enne gioca come portiere nella Serie D e ha fatto alcune apparizioni nella Nazionale della Repubblica di San Marino, viene contattato da un sedicente procuratore. Dopo uno scambio di mail e alcune telefonate, il truffatore arriva con quella che, per il giovane sportivo, sembra l'opportunità di una vita.

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Ad essere interessata al 20enne è una squadra spagnola, il Club Lleida Esportiu che milita nella Segunda División B, e che, grazie alle conoscenze e ai buoni uffici del sedicente procuratore, è pronta a inserire il ragazzo nella sua rosa dei giocatori. Ancora un febbrile scambio di mail e telefonate fino a quando, al padre, arriva una prima richeista di denaro. Servono 3500 euro per mandare avanti le pratiche e riconoscere la percentuale al finto procuratore. Dopo aver versato i soldi, arriva il via libera per organizzare il viaggio alla volta della Catalogna per andare a firmare il contratto e, contestualmente, una seconda richiesta di denaro, altri 4mila euro, che però non vengono versati dal padre del 20enne il quale, nel frattempo, ha già comprato i biglietti aerei per la Spagna.

E' a questo punto che il truffatore telefona per l'ennesima volta: il viaggio è annullato perchè c'è un'altra squadra, questa volta il Carpi neopromosso in Serie A, ad essere interessato al giovane portiere. Il padre, però, inizia a sentire odore di bruciato, nonostante le cronache sportive raccontino come proprio in quel periodo il portiere della squadra emiliana si fosse infortunato e si cercasse un sostituto.

Ed è così che, il genitore, decide di prendere il telefono e contattare direttamente il Carpi per verificare il reale interessamento della squadra al proprio figlio. Dall'altra parte della cornetta, tuttavia, i dirigenti della squadra biancorossa cadono letteralmente dalle nuvole: spiegano di non sapere nulla di trattative in corso e di non conoscere nemmeno di nome sia il sedicente procuratore, che il giocatore.

Al padre del giovane calciatore, quindi, non è restato altro da fare che rivolgersi alla Polizia di Stato per sporgere una denuncia per truffa. Al momento gli inquirenti della polizia Postale sono al lavoro per cercare di risalire, tramite il numero di cellulare e l'indirizzo mail, alla reale identità del truffatore. Ma sembrerebbe che rintracciarlo non sia affatto facile.

Fonte Gazzetta di Modena

“

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fiorano...Vanno alla partita, i ladri rubano il bus ma restano a secco

5 Dicembre 2015, 10:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA I giocatori e i dirigenti della Libertas Fiorano quasi non ci credevano: quando sono usciti dalla palestra di Castel Maggiore il loro vecchio Ducato, utilizzato per le gare in trasferta, era sparito. Rubato da qualche malvivente che ha pensato bene di scassinare il mezzo e metterlo in moto attivando i fili della plancia, mentre la squadra era in campo per una partita del campionato di basket di Promozione, probabilmente con l’obiettivo di usarlo per portare a termine un secondo colpo più consistente.

La brutta sorpresa per i ladri, però, era nel serbatoio. Il Ducato, infatti, era in riserva e così hanno potuto percorrere solo pochi chilometri prima di doverlo abbandonare dopo appena 5 chilometri, in un viale nelle vicinanze della palestra dove era avvenuto il furto.

Nel frattempo i ragazzi avevano concluso il loro impegno di campionato, fatto la doccia e si stavano preparando per tornare a Fiorano, quando si sono resi conto che il Ducato era sparito dal parcheggio della palestra.

Nell’incredulità generale sono stati subito avvisati i carabinieri di Castel Maggiore per denunciare la sparizione del mezzo; gli uomini dell’arma avevano già individuato in precedenza il furgone - anche perchè i ladri lo avevano abbandonato nel bel mezzo della strada - ma a recuperarlo ci ha pensato Sandra Fantuzzi, una delle dirigenti fioranesi presenti a Castel Maggiore.

Fortunatamente tra i giocatori della Libertas c’era un meccanico che è riuscito a mettere in moto il mezzo nonostante la manomissione, dopo ovviamente un bel pieno di carburante, consentendo all’intera comitiva fioranese di fare ritorno a casa, anche se ormai si erano fatte le 3 di notte.

Per

la cronaca la Libertas ha vinto 50-48 la partita, ma la vittoria sarebbe stata rovinata se la squadra fosse rientrata senza il Ducato: «E’ la nostra mascotte - dice Sandra Fantuzzi sorridendo - e ci accompagna in tutte le trasferte. Non potevamo tornare senza».

Fonte..Gazzetta di Carpi

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Notte a palazzo dei musei con proposta di nozze

4 Dicembre 2015, 12:07pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Notte a palazzo dei musei con proposta di nozze
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Notte a palazzo dei musei con proposta di nozze

INSERITO DA ANGELA CECERE Una notte al museo con tanto di proposta di matrimonio. È quello che è avvenuto mercoledì sera durante l'evento organizzato nel Lapidario Romano dalla Caffetteria del Palazzo dei Musei MODENA. Una notte al museo con tanto di proposta di matrimonio. È quello che è avvenuto mercoledì sera durante l'evento organizzato nel Lapidario Romano dalla Caffetteria del Palazzo dei Musei e Giuliano Bedonni a tema “L'amore eterno”. Dopo un'introduzione musicale di grande effetto a cura dei “Black Market” che hanno riproposto in chiave raffinata alcuni successi pop degli ultimi 30 anni, ha preso la parola l'archeologa Laura Parisini. Con un gioco di luci suggestivo, è stata narrata la storia di Vetilia Egloge, una bellissima schiava vissuta a Modena attorno al I° secolo d.C. Già la sola imponenza dell'ara (rinvenuta nel 2007 e costruita con più blocchi di pietra calcarea che, sovrapposti, raggiungono un'altezza di oltre quattro metri) ha lasciato a bocca aperta gli ospiti dell'evento. Su questo monumento funerario c'è un'iscrizione, incorniciata da un elegante motivo vegetale, che ci svela le relazioni che intercorrono fra la liberta di origine greca Vetilia, che fece erigere il monumento, e le persone ad essa più care: il figlio Lucio Valerio Costante e il carissimo marito Lucio Valerio Costante decurione di Mutina, ossia un membro del consiglio o senato municipale; il figlio di Egloge ricopre invece la carica di “apollinare e augustale” che identifica le figure preposte al culto dell'imperatore in ambito municipale. La storia è molto romantica perchè i due si innamorarono quando Egloge era ancora schiava e quindi impossibilitati a sposarsi. Solo con un grande gesto d'amore della padrona Vetilia (che le dona anche il nome), Egloge viene liberata facendo cadere così ogni ostacolo che la separava dal congiungersi dal suo amato e dal far nascere il figlio che aspettava. Il racconto ha creato l'atmosfera giusta, alimentata anche dai versi delle poesie di Matteo Cutugnoche hanno posto l'interrogativo: “Cos'è per voi l'amore eterno?”. Dalla platea si è alzato Alessandro che al microfono ha iniziato a spiegare cosa fosse per lui questo intenso sentimento, guardando dritto negli occhi Francesca, la sua fidanzata, giunta ai Musei da Bologna e ignara di quanto di lì a poco le sarebbe successo.Sì perché Alessandro ha smesso di parlare, si è inginocchiato, ha tirato fuori uno splendido anello e l'ha chiesta in sposa. La commozione ha pervaso tutti, ma soprattutto Francesca che, incredula, ha detto sì ad Alessandro in luogo sicuramente evocativo in cui l'amore è davvero scritto sulla pietra, quindi eterno.

GAZZETTA DI MODENA

04.12.2015 12.07

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bimbo di quattro mesi muore tra le braccia della mamma

3 Dicembre 2015, 15:55pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bimbo di quattro mesi muore tra le braccia della mamma
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bimbo di quattro mesi muore tra le braccia della mamma

INSERITO DA MORENA MOTTA E' morto a quattro mesi sulla corriera nella quale stava viaggiano assieme alla mamma, che lo teneva in braccio. È la tragedia avvenuta verso le nove e mezzo sulla Vignolese. Appena la donna, sulla trentina, ha dato l’allarme sul posto si è precipitata un’ambulanza. Ma i tentativi di rianimare il bimbo, proseguiti anche in ospedale, non hanno dato l’esito sperato. Il bambino è morto. Ora si attendono gli esiti dell’autopsia per capire le ragioni della tragedia.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO 03/12/2015 15:55

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Clan dei Casalesi ed estorsioni a Modena: due condanne

2 Dicembre 2015, 14:57pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Clan dei Casalesi ed estorsioni a Modena: due condanne
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Clan dei Casalesi ed estorsioni a Modena: due condanne

INSERITO DA ANGELA CECERE Per il caso del centro estetico di via Respighi a Modena il tribunale ha condannato a 7 anni di carcere Sigismondo Di Puorto e a 6 anni e mezzo il contabile Paolo Raviola. La gang di Alfondso Perrone "'O Pazzo" aveva taglieggiato sia la titolare che un artigiano che aveva svolto lavori. Per loro fissata una provvisionale di 75mila euro. Raviola è stato assolto dall'accusa di estorsione all'estetista

MODENA. Il caso delle estorsioni al centro estetico di via Respighi - l’ultimo importante processo al Clan dei Casalesi a Modena - si chiude con due condanne per gli imputati che non sono ricorsi al processo abbreviato: il tribunale di Modena ha condannato a sette anni di carcere e settemila euro di multa Sigismondo Di Puorto, braccio destro di Alfonso Perrone detto ’O Pazzo, e a sei anni e sei mesi di carcere oltre a seimila euro di multa per Paolo Raviola, il contabile che secondo le ricostruzioni giudiziarie era affiliato al gruppo che operava a Modena e provincia con estorsioni e intimidazioni.
Per entrambi gli imputati, i giudici hanno riconosciuto l’aggravante del metodo mafioso (Articolo 7). I giudici hanno fissato una provvisionale di 50mila euro per la parte civile, il muratore meridionale minacciato e picchiato e di 25mila euro per l’estetista vittima dell’estorsione. La cifra minore per l’estetista è dovuta al fatto che Raviola è stato assolto dai giudici dall’accusa di estorsione nei suoi confronti: non ci sono prove che abbia partecipato alle minacce e al ritiro di denaro frutto dell’intimidazione e dei pizzi successivi.
Non per questo la difesa, avvocato Giuseppe Inglima, demorderà: già ora, in attesa delle motivazioni (tra tre mesi), annuncia ricorso in appello. Raviola era stato condannato solo un mese fa a 11 anni per altri episodi estorsivi del Clan Casalese guidato da Perrone. Soddisfatta la parte civile, assistita dall’avvocato Ettore Ponno, che ora procederà con il risarcimento in sede civile.
L’accusa, pm Enrico Cieri della Dda di Bologna, aveva chiesto 7 anni e sei mesi per ciascuno comprendenti l’aggravante mafiosa. La vicenda del centro estetico di via Respighi, risalente alla fine del 2008, era del tutto sconosciuta ed è emersa solo perché rivelata da Perrone stesso, quando ha iniziato a dar segno di collaborare con la giustizia, mettendo nei guai i suoi ex subalterni, a cominciare da Di Puorto.
L’artigiano, ora parte civile, aveva
svolto lavori per l’estetista chiedendo un conto di 180mila euro, ma l’estetista si era rivolta ai casalesi. Oltre a minacce e botte all’artigiano, per l’estetista è iniziato un periodo da incubo con pagamenti continui. Ma, a differenza dell’artigiano, non ha mai denunciato quanto subiva.

GAZZETTA DI MODENA

02.12.2015 14.57

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CONCORDIA SULLA SECCHIA NEBBIA FITTA FOTO

1 Dicembre 2015, 09:52am

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Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CONCORDIA SULLA SECCHIA NEBBIA FITTA FOTO
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CONCORDIA SULLA SECCHIA NEBBIA FITTA FOTOCONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CONCORDIA SULLA SECCHIA NEBBIA FITTA FOTO
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS CONCORDIA SULLA SECCHIA NEBBIA FITTA FOTO

di Barbara Pappacoda Al risveglio oggi la cittadina di Concordia sulla Secchia si presenta avvolta da una nebbia fittissima ma non solo a Concordia ma in tutti i paesi della Val Padana ripercussioni anche sulla viabilità in particolare sulle autostrade non è ancora il "record" ... per quello la situazione dovrà peggiorare molto di più comunque anche oggi la visibilità sull'A22 non era delle migliori... e fin quando dura l'alta pressione e non ci sarà vento la situazione rimarrà questa..

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