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concordia sulla secchia e modena news

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pitbull azzanna passante

16 Febbraio 2016, 14:15pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pitbull azzanna passante
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pitbull azzanna passante

DI MORENA MOTTA MODENA - Un pitbull, lasciato fuori dal negozio del fornaio con guinzaglio lungo e niente museruola, mentre la sua padrona si trovava all'interno, ha azzannato al polpaccio una passante. A soccorrerla è la padrona stessa dell'animale. Accompagnata al pronto soccorso, non sembra nulla di grave, ma la prognosi si allunga oltre i 30 giorni.

Il fatto è accaduto ad ottobre, ma la denuncia è arrivata ora.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sgominata banda che rubava merce dai TIR

15 Febbraio 2016, 15:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sgominata banda che rubava merce dai TIR
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sgominata banda che rubava merce dai TIR

DI MORENA MOTTA La polizia stradale di Modena Nord ha arrestato 6 pregiudicati, che prendevano di mira i TIR parcheggiati nelle aree di sosta autostradali, tagliando i teloni e prelevando la merce caricata.

Gli agenti hanno seguito tutte le operazioni dei ladri nell’area di servizio Campogalliano Nord, poi hanno proseguito il viaggio e, a ridosso di Verona, hanno fatto scattare il blitz. Ora i sei si trovano tutti in carcere.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cispadana, il Governo la sblocca

12 Febbraio 2016, 08:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Cispadana, il Governo la sblocca

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA “Siamo grati al Governo per questo passo fondamentale, un giro di boa verso la concretizzazione di
un’opera strategica per la nostra regione. Ora potremo procedere in modo più spedito nel confronto con il ministero delle Infrastrutture, affinché la concessione autostradale passi allo Stato. Da parte nostra, contiamo di aprire i cantieri entro il mandato”. Così l’assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione, Raffaele Donini, commenta l’atto approvato nella serata di ieri dal Consiglio dei Ministri che supera il dissenso espresso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali nell’ambito della procedura di Via (Valutazione di Impatto Ambientale) per la Cispadana; procedura avviata nell’ottobre 2012, che si è interrotta a gennaio 2015. L’atto, dunque, “è un passaggio di grande rilievo verso la conclusione della procedura di Via dell’infrastruttura” ribadisce l’assessore. “Parliamo di un’opera – prosegue Donini – che consentirà un collegamento diretto fra le province di Reggio
Emilia, Modena e Ferrara, e il completamento del corridoio est – ovest con l’Adriatico. Un’opera che concorrerà a dare slancio, anche a livello economico, a un’area della nostra regione, quella della pianura orientale, che soffre storicamente per la mancanza di collegamenti agevoli”. Non solo la parte est: “La Cispadana – conclude Donini – servirà anche le zone colpite dal terremoto del 2012 e, per tutto il suo tracciato, concorrerà in modo significativo a diminuire l’inquinamento urbano, togliendo traffico pesante e riducendo tempi di percorrenza e incidenti”. Il progetto della Cispadana, prima autostrada regionale, nasce per rispondere a un’esigenza di razionalizzazione della rete al servizio del territorio attraversato, ma anche di connessione dei principali itinerari nord-sud del Paese: l’infrastruttura intercetta le direttrici dell’Autobrennero e dell’A13/E55 e, attraverso queste,
dell’E45/A14 e l’A1/Autocisa. Può essere considerata perciò come un’alternativa all’asse centrale del corridoio via Emilia (A1/A14). Le province interessate dalla Cispadana sono Reggio Emilia, Modena e Ferrara, 13 i comuni: Reggiolo e Rolo in provincia di Reggio Emilia; Novi, Concordia, San Possidonio, Mirandola, Medolla, San Felice sul Panaro e Finale Emilia in provincia di Modena; Cento, Sant’Agostino, Poggio Renatico e Ferrara in provincia di Ferrara. L’opera ha un costo complessivo di 1 miliardo e 308 milioni; la quota regionale ammonta a 179,7 milioni di euro. La lunghezza complessiva dell’infrastruttura (che ha due corsie per senso di marcia, più corsia di emergenza) è di circa 67,5 km, con inizio nel comune di Reggiolo (dove si raccorda con l’autostrada A22 del Brennero) e termine nel comune di Ferrara (con attestazione finale sulla barriera di Ferrara Sud della A13 Bologna-Padova). Nel 2006 la Regione approva il programma delle autostrade
regionali, che contiene la Cispadana. La previsione della nuova infrastruttura viene recepita nella programmazione dei diversi comuni interessati. Nello stesso anno, la Regione decide di realizzare l’opera attraverso lo strumento del project financing (ricorso al capitale privato con partecipazione finanziaria pubblica). A marzo 2010 viene costituita l’ARC SpA (Autostrada Regionale Cispadana), società concessionaria per la progettazione, la realizzazione e la gestione dell’infrastruttura. La società è stata individuata, tramite gara pubblica di project financing, dalla Regione. Dopo la Conferenza dei Servizi sul progetto preliminare (2011) e le procedure nazionali di pre-valutazione
delle linee progettuali relative allo Sia (Studio di Impatto Ambientale), la Regione approva il progetto preliminare dell’opera. Nel 2012 c’è l’elaborazione del progetto definitivo e l’avvio delle procedure di Valutazione nazionale di Impatto Ambientale. Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, nel giugno 2014, esprime parere contrario alla realizzazione dell’opera, ma apre alla valutazione di diverse soluzioni progettuali. Al contrario nel gennaio 2015, la Commissione Via dà parere favorevole con prescrizioni. La valutazione sulla compatibilità o meno dell’opera è quindi rimessa al Consiglio
dei Ministri che, con l’atto di oggi, sblocca di fatto la Cispadana. Nel frattempo, la Legge di conversione del D.L. 133/14 (Sblocca Italia) ha introdotto la possibilità che lo Stato subentri alla Regione Emilia-Romagna nella concessione: l’opera è infatti inserita nell’elenco delle Infrastrutture
strategiche.TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Auto si schianta contro il muro incendiandosi

9 Febbraio 2016, 13:45pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Auto si schianta contro il muro incendiandosi
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Auto si schianta contro il muro incendiandosi

DI MORENA MOTTA Modena - Verso le quattro di questa mattina, un'automobile con tre persone a bordo non si è fermata all’alt della Polizia. La vettura ha proseguito la sua corsa, andandosi a schiantare contro un muro e incendiandosi.

Il conducente è fuggito a piedi; gli altri due occupanti sono stati soccorsi dagli uomini della volante, che li hanno tolti via dalle fiamme. Secondo le prime notizie, uno dei due feriti sarebbe una 15enne della provincia di Reggio Emilia: non è in gravi condizioni.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 25enne modenese muore a Palermo scivolando dagli scogli

8 Febbraio 2016, 16:09pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 25enne modenese muore a Palermo scivolando dagli scogli
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 25enne modenese muore a Palermo scivolando dagli scogli

DI MORENA MOTTA Una 25enne di Modena è morta a Palermo, scivolando dagli scogli della riserva di Capo Gallo, mentre stava scattando delle foto. Giunta fino alla scogliera, forse ha perso l’equilibrio ed è scivolata giù da un’altezza di circa 30 metri. Sono state le ragazze che erano con lei a lanciare l’allarme. Sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco e gli uomini della Capitaneria, che hanno recuperato il cadavere.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Sant’Agostino, riparte l’iter di riqualificazione

6 Febbraio 2016, 14:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

INSERITO DA KSENIA KUILIKOVA  Siglato un importante accordo tra Ministero, Comune di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio: riparte così l’iter per la riqualificazione del Polo S.Agostino.

sant'agostino modena-2

Ministero dei Beni delle Attività Culturali, Comune di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio hanno firmato l’accordo che sancisce l’impegno a valorizzare l’ex Ospedale S.Agostino, una tappa fondamentale per ripartire nella riqualificazione e valorizzazione del complesso settecentesco voluto da Francesco III d’Este. Un documento strategico che tiene conto anche delle osservazioni contenute nella sentenza del Tar e rilancia su nuove basi il progetto firmato da Gae Aulenti. La Fondazione ora sottoporrà il progetto del Polo Culturale S’Agostino all’esame della Conferenza dei Servizi, all’interno del quale c’è anche la Sopraintendenza ai Beni Culturali. All’interno dell’ex San’Agostino, oltre a quanto già previsto come la Fondazione Fotografia, spazi per l’Università, per esposizioni e spazi commerciali, verrà spostata la Biblioteca Estense (per la quale è prevista la digitalizzazione dei testi) e inoltre anche la Galleria Civica e il Museo della Figurina, ora a Palazzo Santa Margherita. 

 DI FILIPPO MARELLI TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS STORIA DI CONCORDIA SULLA SECCHIA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

5 Febbraio 2016, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS STORIA DI CONCORDIA SULLA SECCHIA A CURA DI MICHELE PAPPACODA

Storia di Concordia Sulla Secchia Modena

Questo è il paese dove vive mia sorella Barbara con suo marito Antonio e dove io sono stato in visita dal 20 dicembre 2009 al 30 Dicembre 2009 e da precisare che giorno 20 21 è 22 a Concordia Sulla Secchia c'era la neve ed il giorno 25 il fiume Secchia era in piena e i ponti erano tutti chiusi. Ponte Motta, Ponte Uccellino Ponte Pioppa e Ponte San Giovanni, l'unico ponte aperto per raggiungere Concordia Sulla Secchia era il Ponte Sozzigalli.Qui di sotto la storia di Concordia ho messo tre ore per fare questa ricerca e sono contento di aver trovato notizie di storia del paese dove vive mia sorella Barbara mi dispiace non ho trovato foto.

Esistono varie ipotesi sul nome di Concordia, forse la città prese il nome da un accordo fra le città di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova e Ferrara, stipulato nel 1360, che sanciva la deviazione del fiume Po; in virtù di questa alleanza, diedero al paese il nome diConcordia (accordo), situato appunto sulla Secchia. Un'altra ipotesi vede il nome da ricondursi alla Rocca di Concordia, così chiamata a ricordo della "pace e buona concordia con tuti li suoi nemici", ai tempi dei Pico.
Antichità

La provincia modenese fu occupata dal IV al II secolo a. C. da nuove popolazioni provenienti dal Nord Europa, i Celti o Galli. La loro presenza è legata al nome di alcuni luoghi e alla pratica di devozione per gli "alberi sacri". A Concordia possiamo ancora vedere l'albero di Giavarino, sul quale è posta da circa due secoli un'immagine della Madonna.

Anche i romani hanno lasciato numerose tracce della loro secolare presenza nel nostro territorio. Tra queste la Centuriazione, che è un modo per dividere terreni ad angolo retto tramite strade e canali, visibile ancora nelle nostre campagne insieme a numerosi altri reperti. La via Emilia, quella che attraversa la nostra regione e le ha dato il nome, fu voluta dal console romano Emilie Lepido nel 187 a. C., pochi anni dopo la fondazione di Mutina, l'attuale Modena.

La signoria dei Pico della Mirandola

Francesco I Pico, nominato feudatario di Mirandola nel 1311 dall'imperatore Enrico VII di Lussemburgo, ottenne dallo stesso imperatore il permesso di installare sul fiume Secchia alcuni mulini natanti. Concordia fece parte della signoria dei Pico per ben 400 anni, fino al 1711.

La costruzione della prima chiesa dedicata a S.Paolo nel 1396, in località Molinella, segnò il passaggio di Concordia da borgo a comunità. L'intensa l'attività dei mulini natanti nel Secchia sostenne per secoli l'economia del paese. Una testimonianza curiosa di questo periodo è il bosco medievale di Concordia: i reperti, 82 grossi ceppi e 64 tronchi lunghi fino a 9 metri, sono venuti alla luce presso l'oasi naturalistica Val di Sole di Fossa.

Furono i frati Agostiniani di Concordia che fecero costruire un convento nel 1420 nei pressi del bastione Santa Caterina. In quella stessa zona venne costruito un ospitale per i pellegrini e gli infermi. Il convento ospitò il monaco agostiniano Martin Lutero, durante il suo viaggio verso Roma nel 1511, e venne riedificato, dove si trova attualmente, nel 1520. L'antica Rocca di Concordia fu trasformata nel 1450 in un castello con un fossato intorno, mura torri e due bastioni. Il castello venne abbattuto nel 1534. Concordia divenne contea nel 1432 e tra i suoi Conti figura il famoso umanista e filosofo Giovanni Pico della Mirandola. Tra le sue opere ricordiamo “De Homini Dignitate”.

I soldati del papa Giulio II, prima della conquista di Mirandola, distrussero Concordia nel 1510. Ci vollero dieci anni per ricostruire il paese e una nuova chiesa, ancora alla Molinella. A causa delle continue discordie fra i Pico, Concordìa, insieme a Vallalta, Fossa e altre località vicine, divenne stato a sé col diritto di battere moneta. Con diploma imperiale, Concordia nel 1597 venne elevata a marche¬sato e Mirandola città e principato.

Mirandola venne elevata al rango di ducato nel 1617 con Alessandro I Pico. Questo secolo non ha conosciuto solo il dramma della peste (1629-'30) ma anche la visita della regina Cristina di Svezia, ospite nel palazzo ducale, la grande importanza economica e notorietà dell'allevamento del baco da seta e la produzione del filo di seta alla concordiese. In questo secolo vennero realizzati il Convento dei Cappuccini, il palazzo ducale, il palazzo Corbelli (che dal 1861 è sede del municipio) e il canale navigabile Naviglio o Cavana, che collegava via acqua Concordia con Mirandola.

Periodo Estense

La guerra di successione al trono di Spagna coinvolse anche Concordia, che venne assediata e incendiata dai soldati francesi nel 1704. Lo stato dei Pico venne acquistato dal duca di Modena nel 1711 e anche Concordia passò sotto il dominio degli Estensi. Si presenta e si afferma a San Possidonio l'importante famiglia dei Taccoli, di cui rimane testimonianza l'omonimo palazzo.

La ricostruzione del paese e della quarta ed attuale chiesa fu ultimata nel 1713; inoltre vennero tolti i nove mulini natanti, ritenuti principale causa delle alluvioni del Secchia. Dopo trent'anni di inattività, quattro mulini vennero ricollocati nel fiume: Mulino di Sopra, di Mezzo, del Porto, di Sotto o delle Decime, e fatti funzionare fino alla fine dell'Ottocento, quando furono sostituiti dal mulino a vapore nel 1885. Intanto Napoleone aveva occupato l'Italia, si era diffusa ovunque la pratica delle nuove libertà civili portate dalla Rivoluzione Francese (Libertà, Uguaglianza, Fraternità), ma vennero limitate le attività della Chiesa e imposte nuove tasse. Ebbe allora inizio per la nostra comunità un lungo periodo di decadenza.

Risorgimento e Unità d'Italia

Tra i patrioti impegnati nel Risorgimento per l'unità dell'Italia, ricordiamo il carbonaro Don Giuseppe Andreoli, di San Possidonio ma cittadino concordiese, che venne arrestato e condannato a morte nel 1822. A Concordia l'adesione al nuovo Regno d'Italia avvenne nell'entusiasmo generale e fu un concordiese, Federico Crema, ad essere eletto nel 1860 deputato del parlamento italiano nel collegio di Concordia e Rolo. Il cambiamento della forma di governo non portò al popolo gli attesi miglioramenti: si diffuse allora la colorita espressione: "Sòta al duca as magnava pan e sùca, sòta a stì itaìian as magna da can". Quasi certamente di questo periodo è anche la nota filastrocca: "Li galìni ad la Concordia li gà ligà li gambi cun li curde// ròsi".

Dal Fascismo alla Liberazione

Criticare apertamente il regime richiedeva grande coraggio. Si ricorda ancora un muratore, Dante Mantovani, che nell'osteria dell'Elvira a Mulin di Mezzo così cantava: "Quand a cantavan bandiera ròsa /a magnavan di galèt cun la cresta ròsa / adèss chi canta giovinesa / a murèm da la dibulèsa". Anche a Concordia il fascismo sciolse le Associazioni di categoria e quasi tutte le cooperative, sostituite poi con le organizzazioni imposte dal regime. L'amministrazione del Comune fu affidata ad un podestà non eletto ma nominato d'autorità.

Nel 1943 inizia la Resistenza armata nella quale Concordia ricoprì un ruolo dì primo piano nella bassa modenese grazie anche al sostegno della popolazione. Particolarmente tragici gli anni '44 e '45 per la dura repressione contro la Resistenza e i partigiani operata dai tedeschi e dalle brigate nere fasciste. In quell'epoca la scuola era sede della brigata nera, che teneva prigionieri dei parti-giani; alcuni loro compagni, con l'intento di liberarli, sfer¬rarono un attacco, ma l'operazione non riuscì, anche se i fascisti ebbero parecchi caduti. La minacciata distruzione di Concordia fu evitata grazie all'intervento del parroco.

La mattina del 23 aprile 1945 arrivò a Concordia il primo soldato americano su una jeep impolverata: fu accolto dalla popolazione in festa, dai dirigenti del Comitato di Liberazione Nazionale e dai partigiani che sfilavano per le vie del paese: Concordia era finalmente libera. Concordia è stata decorata con medaglia di bronzo al valo¬re militare per i meriti acquisiti durante la Resistenza. Con la Liberazione ritornò la democrazia e iniziò la lenta ricostruzione morale e materiale dopo le ferite della guerra. Il 26 marzo 1946 venne eletto il nuovo consiglio comunale e il sindaco. Con la proclamazione della Repubblica e l'en¬trata in vigore della Costituzione sì completò il cammino verso un'Italia democratica.

Dalla Liberazione ad Oggi

Nel decennio 1951-'61 si registrò un massiccio esodo dalle campagne di Concordia verso zone industriali del Nord Italia, del Centro Europa e dell'America: la popolazione scese da 11.000 a 9.200 abitanti. La ridotta superficie dei poderi non consentiva un adeguato reddito per tutti i componenti della famiglia; erano finiti i grandi lavori di bonifica che assorbivano manodopera bracciantile, mancavano industrie e la crescente meccanizzazione dell'agricoltura richiedeva sempre meno addetti. L'esodo continuerà ma in misura più ridotta e la popolazione del comune si manterrà intorno ai 9.000 abitanti fino agli anni 70, per scendere agli attuali 8.300.

A partire dalla metà degli anni '50, lo sviluppo economico interessa soprattutto attività artigianali e a conduzione familiare. A fianco delle case sono cresciuti piccoli Iaboratori di maglieria e confezioni in cui sono impegnate prevalentemente le donne. SÌ insediano nuove industrie e alcune ampliano la propria attività affermandosi anche in campo nazionale: lampadari, abbigliamento, filati, metanizzazione, elettromeccanica e elettronica. Questo sviluppo ha portato molti immigrati dal Sud dell'Italia. Per favorire la meccanizzazione dell'agricoltura vengono abbattute le piantate - costituite da filari di olmi, pioppi e viti, che per secoli avevano caratterizzato il paesaggio agrario , sostituite da vigneti, frutteti e qualche pioppeto. Vengono rinnovate le stalle, costruiti nuovi caseifici e ampliata la cantina sociale. Inizia la ristrutturazione del centro storico, il commercio si sviluppa e crescono i servizi pubblici e privati

Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Trattore rubato a Nonantola

4 Febbraio 2016, 13:38pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Trattore rubato a Nonantola

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora furti nelle aziende agricole, l’ultimo episodio è stato denunciato da Gianni Cavallini, che a Nonantola ha un fondo coltivato a pere, vite e ortaggi.. Dal capannone aziendale è stato rubato un costoso trattore che ora dovrà essere sostituito con un investimento consistente. La Cia, confederazione italiana agricoltori, denuncia quella che ormai è diventata l’ondata di furti nelle campagne e chiede alle forze dell’ordine di perseverare nel monitoraggio delle aree rurali. TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bimbo buttato nel cassonetto dei rifiuti

3 Febbraio 2016, 13:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bimbo buttato nel cassonetto dei rifiuti
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Bimbo buttato nel cassonetto dei rifiuti

DI MORENA MOTTA MODENA - La Squadra mobile è riuscita a risalire ad un uomo di colore che, domenica mattina, pare abbia gettato un bambino di sei mesi nel cassonetto di Spezzano, mentre insieme ad una amica della partoriente, una 22enne nigeriana sanguinante e col cordone ombelicale ancora attaccato, la portavano al pronto soccorso.

Lui e la madre sono indagati dal pm per occultamento di cadavere. L’autopsia del feto è rimandata prossimi giorni, perchè i difensori dovranno decidere se nominare un consulente medico-legale per capire se il bimbo di sei mesi è nato morto per aborto spontaneo oppure sia stato praticato un aborto indotto. E, se fosse invece nato vivo, capire se il decesso è stato dovuto a cause spontanee o se è stato ucciso.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Svaligiano casa mentre i proprietari cenano al piano terra

2 Febbraio 2016, 14:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda Direttore www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Svaligiano casa mentre i proprietari cenano al piano terra
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Svaligiano casa mentre i proprietari cenano al piano terra

DI MORENA MOTTA Ladri si sono introdotti nella casa di una famiglia di Cavezzo (MO), mentre i proprietari stavano cenando al piano terra, senza che si accorgessero di nulla.

I malviventi sono entrati dal piano superiore facendo un buco nella portafinestra del balcone e aprendola con un gancio. Una volta all’interno hanno rovistato dappertutto e rovesciato i cassetti alla ricerca di denaro e preziosi. Sono poi fuggiti uscendo dalla finestra della camera da letto, probabilmente quando hanno sentito il proprietario che stava aprendo la porta per entrare. I ladri hanno sottratto due orologi, una medaglia e un fermacravatte in oro, oltre a una collana di perle per un valore di qualche migliaia di euro.

L’uomo ha fatto denuncia ai carabinieri.

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