CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Rubati due motori di Ferrari d’epoca Valore di oltre 200mila euro: le Rosse erano di due amici californiani che le avevano portate a Modena per restaurarle
INSERITO DA ANGELA CECERE MODENA. Vennero costruite aMaranello,sono finite inCaliforniadove sono state e sono tuttora la gloria e il vanto di due collezionisti e ora, ritornate in terra madre, sono state depredate. Anzi, di più: hanno portato via il loro cuore. Un colpo da almeno duecentomila euro: da due preziose Ferrari d’epoca, che si stavano sottoponendo ad un accurato restauro, sono stati rubati i motori.
Un furto su commissione avvenuto probabilmente nella notte tra domenica e lunedì scorsi e poi denunciato alla mattina di lunedì, quando il titolare dell’officina che si trova nel quartiere Torrazzi è andato come ogni giorno ad aprire e ha trovato la porta che presentata una effrazione. I malviventi infatti, come ha spiegato ai proprietari delle Ferrari e agli avvocati Elisabetta Aldrovandi ed Alessandra Camisa che li stanno assistendo in questa sfortunata vicenda, sono entrati, hanno messo subito ko il sistema d’allarme staccandolo e rendendolo inefficace, poi a colpo sicuro hanno puntato esclusivamente ai due motori. Li hanno caricati (ogni motore ha un peso ovviamente considerevole) utilizzando appropriate attrezzature da carico e scarico, li avranno sistemati probabilmente su un furgone e poi si sono dati alla fuga. I telai delle due Ferrari erano nell’officina, anche loro per opportuni ritocchi. Le due Ferrari sono una 250 GTE e una 250 GT coupè Pf, Ferrari storiche, costruite nel 1959 e nel 1961. Hanno un valore, approssimativo per difetto, di almeno 600mila euro complessivamente.
Ed erano venute a Modena, in quell’officina ai Torrazzi per un restyling, soprattutto per la messa a punto dei motori. Dentro all’officina infatti, per procedere ad interventi al motore appropriati e nella giusta misura, c’erano anche i telai delle due Ferrari: i malviventi li hanno completamente ignorati.
Un furto quindi su commissione, di quelli che solitamente colpiscono il mondo del collezionismo, della Ferrari in particolare.
Motori originali, d’epoca, che in sé hanno sì un valore base di 100mila euro ciascuno, ma che possono fare la fortuna di un qualsiasi collezionista proprietario di un modello simile di Rossa, ma con un motore distrutto oppure non d’epoca. Il valore di quella Ferrari, una volta la vettura abbia un originale motore “nuovo”, sale vertiginosamente. Per effettuare i restauri o qualsiasi intervento bisogna affidarsi a mani esperte: i due amici californiani avevano conosciuto il titolare dell’officina modenese proprio in California. Il modenese infatti era negli Usa per lavoro, proprio per alcuni eventi legati alla Ferrari e al mondo del collezionismo. Qui si sono conosciuti ed è nato l’accordo circa le riparazioni. Le due Ferrari dunque partirono dalla California per arrivare a Modena verso ottobre. Era dunque da qualche mese che erano “sotto ai ferri”. Poi, all’inizio di questa settimana, il saccheggio. Gli avvocati Aldrovandi e Camisa hanno sporto denuncia contro ignoti, ben evidenziando a corredo
della accurata denuncia numeri di matricola, telai, pedigree dei due motori, qualsiasi dato “anagrafico” utile, in modo da cercare di rendere noto ed evidente, nel mondo del mercato nero dei pezzi rubati per i collezionisti, che i pezzi sono stati rubati e che ora è possibile tracciarli.
GAZZETTA DI MODENA
16.01.2016 15.07
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