CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Fiorano...Vanno alla partita, i ladri rubano il bus ma restano a secco
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA I giocatori e i dirigenti della Libertas Fiorano quasi non ci credevano: quando sono usciti dalla palestra di Castel Maggiore il loro vecchio Ducato, utilizzato per le gare in trasferta, era sparito. Rubato da qualche malvivente che ha pensato bene di scassinare il mezzo e metterlo in moto attivando i fili della plancia, mentre la squadra era in campo per una partita del campionato di basket di Promozione, probabilmente con l’obiettivo di usarlo per portare a termine un secondo colpo più consistente.
La brutta sorpresa per i ladri, però, era nel serbatoio. Il Ducato, infatti, era in riserva e così hanno potuto percorrere solo pochi chilometri prima di doverlo abbandonare dopo appena 5 chilometri, in un viale nelle vicinanze della palestra dove era avvenuto il furto.
Nel frattempo i ragazzi avevano concluso il loro impegno di campionato, fatto la doccia e si stavano preparando per tornare a Fiorano, quando si sono resi conto che il Ducato era sparito dal parcheggio della palestra.
Nell’incredulità generale sono stati subito avvisati i carabinieri di Castel Maggiore per denunciare la sparizione del mezzo; gli uomini dell’arma avevano già individuato in precedenza il furgone - anche perchè i ladri lo avevano abbandonato nel bel mezzo della strada - ma a recuperarlo ci ha pensato Sandra Fantuzzi, una delle dirigenti fioranesi presenti a Castel Maggiore.
Fortunatamente tra i giocatori della Libertas c’era un meccanico che è riuscito a mettere in moto il mezzo nonostante la manomissione, dopo ovviamente un bel pieno di carburante, consentendo all’intera comitiva fioranese di fare ritorno a casa, anche se ormai si erano fatte le 3 di notte.
Per
la cronaca la Libertas ha vinto 50-48 la partita, ma la vittoria sarebbe stata rovinata se la squadra fosse rientrata senza il Ducato: «E’ la nostra mascotte - dice Sandra Fantuzzi sorridendo - e ci accompagna in tutte le trasferte. Non potevamo tornare senza».
Fonte..Gazzetta di Carpi
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