CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Notte a palazzo dei musei con proposta di nozze
INSERITO DA ANGELA CECERE Una notte al museo con tanto di proposta di matrimonio. È quello che è avvenuto mercoledì sera durante l'evento organizzato nel Lapidario Romano dalla Caffetteria del Palazzo dei Musei MODENA. Una notte al museo con tanto di proposta di matrimonio. È quello che è avvenuto mercoledì sera durante l'evento organizzato nel Lapidario Romano dalla Caffetteria del Palazzo dei Musei e Giuliano Bedonni a tema “L'amore eterno”. Dopo un'introduzione musicale di grande effetto a cura dei “Black Market” che hanno riproposto in chiave raffinata alcuni successi pop degli ultimi 30 anni, ha preso la parola l'archeologa Laura Parisini. Con un gioco di luci suggestivo, è stata narrata la storia di Vetilia Egloge, una bellissima schiava vissuta a Modena attorno al I° secolo d.C. Già la sola imponenza dell'ara (rinvenuta nel 2007 e costruita con più blocchi di pietra calcarea che, sovrapposti, raggiungono un'altezza di oltre quattro metri) ha lasciato a bocca aperta gli ospiti dell'evento. Su questo monumento funerario c'è un'iscrizione, incorniciata da un elegante motivo vegetale, che ci svela le relazioni che intercorrono fra la liberta di origine greca Vetilia, che fece erigere il monumento, e le persone ad essa più care: il figlio Lucio Valerio Costante e il carissimo marito Lucio Valerio Costante decurione di Mutina, ossia un membro del consiglio o senato municipale; il figlio di Egloge ricopre invece la carica di “apollinare e augustale” che identifica le figure preposte al culto dell'imperatore in ambito municipale. La storia è molto romantica perchè i due si innamorarono quando Egloge era ancora schiava e quindi impossibilitati a sposarsi. Solo con un grande gesto d'amore della padrona Vetilia (che le dona anche il nome), Egloge viene liberata facendo cadere così ogni ostacolo che la separava dal congiungersi dal suo amato e dal far nascere il figlio che aspettava. Il racconto ha creato l'atmosfera giusta, alimentata anche dai versi delle poesie di Matteo Cutugnoche hanno posto l'interrogativo: “Cos'è per voi l'amore eterno?”. Dalla platea si è alzato Alessandro che al microfono ha iniziato a spiegare cosa fosse per lui questo intenso sentimento, guardando dritto negli occhi Francesca, la sua fidanzata, giunta ai Musei da Bologna e ignara di quanto di lì a poco le sarebbe successo.Sì perché Alessandro ha smesso di parlare, si è inginocchiato, ha tirato fuori uno splendido anello e l'ha chiesta in sposa. La commozione ha pervaso tutti, ma soprattutto Francesca che, incredula, ha detto sì ad Alessandro in luogo sicuramente evocativo in cui l'amore è davvero scritto sulla pietra, quindi eterno.
GAZZETTA DI MODENA
04.12.2015 12.07
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