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concordia sulla secchia e modena news

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Organizza un menage a trois e viene derubato da due transessuali. Arrestati

29 Ottobre 2016, 15:08pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Organizza un menage a trois e viene derubato da due transessuali. Arrestati
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Organizza un menage a trois e viene derubato da due transessuali. Arrestati

INSERITO DA MORENA MOTTA Intorno alle ore 3 della notte appena passata, una pattuglia della Polizia ha notato una situazione sospetta in zona Bruciata, un'area nota per le febbrili attività notturne. Ad attirare l'attenzione degli agenti è stata un'auto ferma a bordo strada, vuota, ma con fanali spenti e motore acceso. Ad un controllo approfondito, cioè che poteva essere ipotizzato come la consumazione di un rapporto tra protituta e cliente si è invece rilevato un crimine in piena regola.

I poliziotti hanno visto una persona sbucare da un cespuglio e salire sull'auto e hanno quindi deciso di vedere da dove proveniva, scoprendo che dietro la macchia di vegetazione vi era un'altra auto, con a bordo altri due soggetti in atteggiamenti equivoci. Ad un certo punto anche una seconda persona è scesa da questa auto per dirigersi verso l'altra parcheggiata a bordo strada. Tutti sono stati fermati, perquisiti e interrogati ed in breve tempo la situazione si è chiarita.

Un giovane residente nel distretto ceramico aveva infatti deciso di concedersi una notte di trasgressione, contattando due transessuali e organizzando un menage a trois che si sarebbe dovuto consumare nella sua automobile. Durante le trattative uno dei due trans era riuscito ad impossessarsi, senza essere visto, di 180 euro in contanti dal portafoglio del cliente e, dicendo di non voler concludere il rapporto, si era allontanato con il denaro. L'altro transessuale, nel frattempo, aveva proseguito la trattativa con il giovane, provocandolo e distraendolo fino ad impossessarsi dell'orologio Rolex che questi aveva con sè.

L'intervento della Polizia ha però bloccato la fuga ai due ladri e ad una terza figura, un giovane che avrebbe fatto loro da autista e che finora si era tenuto in disparte. Il bottino è stato restituito al cliente, che nella tensione del momento non si era accorto di essere stato derubato, mentre i colpevoli sono stati arrestati e condotti presso le celle della Questura. I due transessuali finiti in manette sono un 41enne argentino e un 30enne peruviano, mentre il loro accompagnatore è un 25enne, tutti orbitanti nell'area del milanese e a Modena in "trasferta". Oltre al furto aggravato in concorso, dovranno rispondere anche del rato di ricettazione, dal momento che a bordo della loro auto è stata trovata una borsa che conteneva altri quattro costosi orologi, probabilmente frutto di analoghi stratagemmi.

FONTE MODENA TODAY

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, ruba elettricità alla vicina grazie a un buco nel muro

27 Ottobre 2016, 16:05pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, ruba elettricità alla vicina grazie a un buco nel muro
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, ruba elettricità alla vicina grazie a un buco nel muro

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Il furto di elettricità è un reato abbastanza raro e può essere punito più severamente del furto normale. Per questo desta scalpore la scoperta fatta dai carabinieri della Compagnia di Modena che hanno risolto il mistero delle bollette “salate” che arrivavano dall’inizio dell’anno a una pensionata: era il vicino di casa a succhiarle l’energia dopo aver fatto un piccolo buco nel muro e aver tirato i cavi dal contatore dell’anziana ignara.

I militari ora hanno denunciato un 59enne già agli arresti domiciliari, secondo quanto ordinato dal giudice, che sarebbe stato l’autore materiale dell’insolito furto.

Il caso riguarda un condominio in via Dell’Abate, dietro la stazione dei treni. Lì abitano la 81enne e il suo vicino, un italiano 59enne ai domiciliari.

In agosto la pensionata si è presentata alla caserma dei carabinieri tutta preoccupata, ha raccontato di sospettare di essere vittima di un truffatore e ha chiesto aiuto.

Ai militari ha mostrato le bollette dell’energia elettrica pagate da gennaio. La cifra era consistente e lei stessa ha sottolineato di non aver modo di fare consumi elettrici del genere. Anzi, è una di quelle pensionate morigerate e attentissime alle spese dei servizi e quindi era impossibile che fossero da addebitare a lei quelle cifre. Di qui i suoi sospetti ingenui sulle compagnie elettriche e addirittura telefoniche. Era chiaro che qualcosa di vero c’era perché tra le bollette precedenti e quelle mostrate ai carabinieri c’era una differenza di centinaia di euro.

È bastato un sopralluogo nel condominio della pensionata per capire cosa stava accadendo.

I carabinieri hanno infatti notato un buco vicino al contatore. Un cavo allacciato al contatore entrava nel buco e finiva in casa del vicino: era il 59enne agli arresti. Una volta aperto l’’appartamento, l’uomo ha fatto entrare i carabinieri che hanno verificato che quei cavi alimentavano la corrente elettrica dell’alloggio. Era evidente che si trattava di un furto di elettricità bello e buono. L’impianto abusivo è stato smontato ed è partita una denuncia.

Il furto di elettricità comporta il rischio di una denuncia civile da parte della società erogatrice del servizio (Hera per Enel), che chiederà anche il pagamento di ciò che è stato rubato nel tempo, attraverso un'analisi storica dei consumi. Oltre a questo come già detto, c'è

anche un processo penale per un “delitto contro il patrimonio” e per questo reato la pena prevista può avere una maggiorazione se si dimostra che si tratta di furto aggravato: l’autore rischia da uno a sei anni di carcere contro i tre anni massimi del furto normale.

FONTE di Carlo Gregori LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Controlli nei campi nomadi, sequestrata refurtiva per migliaia di euro

25 Ottobre 2016, 15:28pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Controlli nei campi nomadi, sequestrata refurtiva per migliaia di euro
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Controlli nei campi nomadi, sequestrata refurtiva per migliaia di euro

INSERITO DA MORENA MOTTA Anche nella giornata di ieri si è svolto uno dei consueti controlli delle forze dell'ordine nelle aree cittadine abitate da famiglie nomadi. I Carabinieri delle quattro Compagnie della provincia, su ordine del Comando provinciale, hanno infatti setacciato gli insediamenti con l'obbiettivo di contrastare i reati predatori. In particolare è stata controllata la periferia cittadina di Modena, dove lo stesso comando dell'Arma sottolinea che si "registra un’alta percentuale di 'nomadi stanziali' che si confermano significativamente orientati alla commissione di reati contro il patrimonio, anche in danno delle fasce deboli".

Nel corso delle numerose perquisizioni sono state rinvenute e sequestrate attrezzature e diversi attrezzi da cantiere e materiali per l’edilizia sulla cui provenienza sono in corso accertamenti, nonchè elettroutensili vari (tra cui un martello pneumatico, un trapano e un flessibile) risultati provento di furto e già restituiti al legittimo proprietario. Per il possesso di questa merce è stato denunciatp per la ricettazioneun nomade 25enne. Il valore della merce recuperata ammonta a diverse migliaia di euro. Complessivamente sono state controllati 67 persone e 24 automezzi, tra autovetture e caravan. I controlli hanno riguardato anche e in particolar modo l'area adiacente al viadotto Tav lungo strada Canaletto (in foto), dove vivono alcune famiglie in quello che è diventato uno dei campi più problematici della città, essendo nato dal nulla al di fuori del sistema delle microaree riconosciute.

FONTE MODENA TODAY

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS A 105 anni scompare Gastone Sala il più anziano di Modena

20 Ottobre 2016, 08:36am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS A 105 anni scompare Gastone Sala il più anziano di Modena

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. È stato uno dei più anziani d'Italia, sicuramente di Modena. L’altro giorno è scomparso a 105 anni Gastone Sala. Il suo ultimo compleanno è stato festeggiato il 15 giugno scorso nella casa dove abitava in via don Minzoni - dove si è spento - assieme ai figli Enrico e Maurizio, rispettivamente di 78 e 75 anni e ai familiari. Quando Gastone era venuto al mondo suo padre ricordava ancora l'Unità d'Italia e l'Italia dopo la sconfitta di Adua cercava il suo “posto al sole” con una colonia in Africa.

Tutta la sua storia ricalca quella italiana dell’ultimo secolo. La Prima Guerra Mondiale lo trovò che aveva appena finito le scuole elementari. Eppure questo minuto signore nell'immediato Dopoguerra fu anche fornitore delle benzine per le vetture da gara a Enzo Ferrari, prima ancora che nascesse la ditta che porterà il suo nome. «Lavorava per la Esso americana - racconta il figlio Enrico - quando il Drake nel 1945 aveva l'officina in via Trento e Trieste si occupava lui di portare il carburante con le latte e i bidoni. All'epoca andava così». Negli anni Trenta col Drake e Vittorio Stanguellini collaborò a organizzare le prime gare automobilistiche nel circuito dell’attuale Parco Ferrari. Ha fondato il Motoclub. Ha allestito il Museo Auto e Moto Gastone e Sala al centro Il Globo.

Il funerale è da fissare. Cordoglio nel mondo dei motori. La Squadra Corse Stanguellini «onora Gastone sala e lo elegge socio onorario».

È il figlio Enrico a intrecciare i fili della storia padre. Enrico sin da ragazzo ha lavorava con il padre assieme al fratello. Oggi è ancora al timone della ditta di merceria all'ingrosso che ha sede nel Direzionale Globo, in via Emilia ovest, mentre il fratello ne ha un'altra, sempre nello stesso settore, a Carpi. «Papà - continua - è tornato dalla guerra d'Albania con la sola certezza di essere vivo. Quando conobbe mia madre lasciò la benzina per dedicarsi con lei al commercio dei tessuti in una piccola bottega non lontano dal distributore».

Pochi anni dopo la guerra Gastone apre con un socio il primo negozio specializzato in mercerie a Modena, che forniva i primi artigiani del tessile oltre che le ditte che producevano capi d'abbigliamento per uomo e donna. E anche i sarti, ovviamente, l'assortimento era enorme. Nel giro di pochi anni il socio decide di passare la mano e nei primi anni '60 la ditta trasloca al Palazzo Europa dove avevamo preso tutto lo spazio che serviva. Era il momento in cui si ripartiva e il settore tessile era in pieno boom, soprattutto a Carpi: di qui maturò la scelta di aprire un emporio anche in quella città.

«Ma mio padre - spiega Enrico - Gastone voleva comunque una sede più comoda; nel 1973 fummo i primi a trasferirci al Globo, dove la ditta si trova tuttora. A Carpi invece c'è mio fratello con la sua azienda». Nel tempo libero Gastone Sala ha coltivato la passione per

le motociclette da corsa, diventandone un appassionato collezionista sino a creare un piccolo museo. A fianco di questa passione c’erano pennelli e tele sino a diventare presidente del circolo di pittura “Il Muraglione” che ha lasciato quando l'età avanzata gli ha imposto ritmi più blandi.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Commercialista derubato a Carpi: il Dna inchioda la ladra

18 Ottobre 2016, 09:07am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Commercialista derubato a Carpi: il Dna inchioda la ladra

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI Erano le 9.30 di mattina di un estivo sabato di luglio. Il commercialistaLuigi Selmi, 81 anni, era appena uscito di casa, in via Fassi, insieme alla moglie quando venne avvicinato da una ragazza, che gli rubò l’orologio. Inizia così la storia che ha portato ad identificare una ladra grazie all’insistenza investigativa dei carabinieri di Carpi, che per mesi hanno indagato sul furto. La svolta dell’inchiesta è avvenuta una decina di giorni fa. Dai reperti raccolti durante il sopralluogo spuntò infatti un guanto, verosimilmente della 31enne nomade, Lina Pasciu, ufficialmente residente a Reggio Emilia e più volte finita nelle caserme per episodi analoghi. I militari hanno così inviato l’indumento alla squadra Scientifica, sperando di poter isolare un chiaro Dna, utile ad indirizzare l’indagine. E grazie alle nuove tecnologie di analisi è arrivata una risposta incontroverbile: a commettere quel furto con strappo fu proprio la 31enne reggiana, che è stata denunciata. Il Dna rinvenuto sul guanto è suo come dimostra la comparazione con la banca data in uso all’Arma, elemento indispensabile per attribuirle il reato.

IL DERUBATO DI 81 ANNI Il commercialista Selmi, storico professionista carpigiano e padre del conosciuto avvocato Alessandra Selmi, venne affrontato il 9 luglio. Quando la ladra gli si avvicinò e lo abbracciò per sfilargli l’orologio, lui era affiancato dalla moglie, che in quel frangente gli evitò una rovinosa caduta a terra, sorreggendolo - l’anziano ha problemi di salute - subito dopo l’assalto. La nomade gli strappò un costoso orologio di marca Patek Philippe, il cui costo stimato si aggira intorno ai 15mila euro. Ma nella foga del momento, la 31enne commise un errore letale. Cercò infatti di fuggire velocemente a piedi con l’obiettivo di non essere rincorsa da qualche testimone oculare e di far perdere le tracce il più rapidamente possibile, lasciandosi alle spalle un guanto, che in quel momento aveva con sé.

Ebbene, partendo da quello che fino ad alcuni anni fa sarebbe stato un reperto di fatto inutile, i carabinieri sono riusciti a dare un’identità chiara alla 31enne, utilizzando - e per Carpi è di fatto la prima volta di successo - le nuove frontiere della scienza.

I PRECEDENTI Ma di Linda Pasciu è piena la cronaca dell’ultimo periodo: ad agosto, insieme ad una complice, avvicinò un 76enne a Crevalcore e con la scusa di avere un rapporto sessuale aggredì la vittima, scaraventandola a terra e privandola del suo orologio d’oro. La Pasciu venne

arresta dai carabinieri di Ravarino e trasferita in carcere a Modena. A lei, stando ai riscontri, è imputatabile anche una rapina analoga avvenuta ai danni di un imprenditore di Sassuolo a cui fece sparire l’orologio.

(Ha collaborato

Valeria Cammarota)

FRANCESCO DONDI LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 26enne muore dopo scontro con auto

4 Ottobre 2016, 10:07am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 26enne muore dopo scontro con auto
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 26enne muore dopo scontro con auto

DI MORENA MOTTA Fiorano (MO) - Un giovane motociclista 26enne, si è scontrato contro un’auto perdendo il controllo del mezzo, venendo sbalzato dal sellino e urtando violentemente per terra. Sul posto, oltre alla Polizia Municipale, un’ambulanza del 118 e un’automedica. Il giovane, trasportato d’urgenza a Baggiovara e ricoverato in terapia intensiva, è morto nella serata.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ladro si schianta in auto e muore «Il suo amico mi chiedeva aiuto»

1 Ottobre 2016, 11:09am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ladro si schianta in auto e muore «Il suo amico mi chiedeva aiuto»
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ladro si schianta in auto e muore «Il suo amico mi chiedeva aiuto»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAMPOGALLIANO. Quel ragazzo mi è corso incontro, con la fronte piena di sangue e mi ha detto: “C’è una persona ferita in auto, aiutatela, è successo un incidente grave” e la scena che mi è apparsa davanti agli occhi è stata tremenda».

Ha ancora le mani che le tremano Ivelisse Franco, un’automobilista di Campogalliano che stava passando sul luogo dell’incidente pochi istanti dopo il terribile schianto in cui ha perso la vita il 27enne Gjini Arsen. Siamo a San Martino in Rio dove mercoledì sera c’è stato un incidente mortale. Ivelisse si è trovata a tu per tu con il ragazzo che occupava il posto del passeggero sulla Bmw 330 che si è capovolta. Una vettura poi risultata rubata a Massalombarda (Ravenna) e guidata da due ladri. Non a caso i soccorritori che hanno cercato di estrarre dalle lamiere il 27enne albanese, hanno trovato tutta l’attrezzatura utile allo scasso: grimaldelli, mazzetta da cantiere, guanti.

«L’incidente era appena avvenuto quando sono passata dalla rotonda: stavo accompagnando mia madre a Reggio Emilia - prosegue Ivelisse - Ho capito subito che si trattava di uno schianto molto grave con una persona morta a causa dell’incidente. Dai segni lasciati sull’asfalto si intuiva subito che la macchina era passata sopra l’aiuola della rotonda. E che quindi stavano arrivando a una velocità folle per non essere riusciti ad affrontare la curva. Lo spettacolo è stato impressionante: la macchina era irriconoscibile. Un corpo era accartocciato tra le lamiere e il ragazzo giovane che mi è corso incontro era ferito alla fronte. È un giovane dalla pelle chiara, magro e piuttosto alto. Indossava una maglietta a maniche corte di colore chiaro. Dopo avermi detto poche parole sulla persona che guidava la macchina è fuggito per i campi. Si è dileguato nell’oscurità - conclude Ivelisse - È stata una scena apparentemente incomprensibile, ma io e altre persone che si sono fermate come me, eravamo tutti sconvolti per quello che stavamo guardando».

Quando si è appreso che la Bmw era rubata e quando sono stati estratti dall’auto gli arnesi da scasso, quella che era una ricerca di un ferito per soccorrerlo, si è trasformata in una serrata caccia all’uomo. Il luogo dell’incidente si è trasformato in una zona da perlustrare approfonditamente per cercare il complice. Vicino alla Bmw sono state trovate delle impronte di un piede nudo: questo perchè il sopravvissuto, probabimente a causa dell’urto, ha perso la scarpa da ginnastica che indossava. Più squadre sono partite alla ricerca della persona fuggita, esplorando più direzioni. Ma la vasta operazione di ricerca non ha dato finora alcun frutto. Neppure negli ospedali si è presentato un ragazzo con ferite compatibili con lo schianto.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS "Tecnica dell’abbraccio": abbracciano le vittime e sfilano le collane

29 Settembre 2016, 16:09pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS "Tecnica dell’abbraccio": abbracciano le vittime e sfilano le collane
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS "Tecnica dell’abbraccio": abbracciano le vittime e sfilano le collane

DI MORENA MOTTA CARPI (MO) - "Tecnica dell'abbraccio". Così si definisce il nuovo modus operandi: il ladro si avvicina alla vittima in strada con una scusa e la abbraccia sfilandole la collanina d’oro o il portafoglio.

Proprio utilizzando questa tecnica a Carpi e Mirandola, due giovani romene sono state arrestate dai Carabinieri. I militari, che si erano appostati fingendosi operai addetti alla manutenzione stradale, hanno messo le manette ai polsi a una minorenne romena che aveva poco prima fermato e abbracciato un 61enne sfilandogli la collanina d’oro. A Mirandola è stata arrestata una 20enne romena, successivamente identificata grazie alla telecamera di una banca, che aveva derubato nello stesso modo un 63enne.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Castelvetro, si schianta con il trattore

24 Settembre 2016, 09:21am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASTELVETRO. Via Ossi è una piccola strada, al confine tra i territori di Castelvetro e Vignola, che si arrampica su una ripida collina. È in questo stradello, con diversi vigneti, che ieri pomeriggio attorno alle 16,30, è mortoMauro Fogliani, agricoltore 82enne.

Sono tantissime le aziende e i vivai che si affacciano su via Ossi e c’è un grosso andirivieni di trattori ed è proprio alla guida del suo trattore che Mauro Fogliani ha accusato un malore. Si trovava all’altezza del civico 12, dove si trova una villetta con un ampio giardino, circondata da una siepe non più alta di un metro. Mauro, probabilmente già accasciato sul volante, ha perso il controllo del mezzo che ha sterzato a destra, passando letteralmente in mezzo alla siepe e continuando la sua corsa per una trentina di metri fino nei pressi del porticato dell’abitazione. Si è fermato contro una vettura parcheggiata.

 

 

 

 

In casa c’erano una persona anziana e la badante, le prime ad accorgersi della tragedia che si stava consumando. Sono subito scattati i soccorsi, tanto che sul posto il 118 è giunto con un’ambulanza e nel frattempo si era alzato in volo anche l’elisoccorso. Purtroppo i sanitari non hanno potuto fare nulla per Mauro, se non constatarne il decesso; di conseguenza l’elicottero ha fatto ritorno in ospedale.

 

A quel punto le operazioni sono passate in mano alla polizia municipale delle Terre dei Castelli che ha ascoltato le testimonianze ed effettuato i rilievi del caso. L’impressione, comunque, è che l’uscita di strada del trattore non sia stata dovuta ad un incidente stradale, bensì ad un malore. Sul posto sono giunti anche i familiari di Mauro Fogliani, per effettuare il riconoscimento. Il magistrato di turno ha aperto un fascicolo d’indagine, in attesa che gli accertamenti autoptici stabiliscano con certezza quali siano state le cause della morte.

Mauro Fogliani era il titolare dell’azienda agricola La Faggia che si trova proprio in via Ossi, a trecento metri dal civico 12 dove è morto. Aveva 82 anni, ma continuava a fare ciò che aveva sempre fatto nel corso della vita, l’agricoltore. L’indagine dovrà anche accertare se Mauro stesse lavorando regolarmente ieri pomeriggio, cosa che i parenti hanno subito assicurato alla polizia municipale, fornendo tutta la documentazione del caso. Mauro lascia una moglie e due figlie. (gib)

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena Guidava da anni senza patente e assicurazione: 4mila euro di multa

20 Settembre 2016, 10:00am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena Guidava da anni senza patente e assicurazione: 4mila euro di multa
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena Guidava da anni senza patente e assicurazione: 4mila euro di multa

Inserito da Barbara Pappacoda MODENA. La patente gli era già stata sospesa; da anni non rinnovava l’assicurazione dell’automobile; per non parlare della revisione, appuntamento che aveva già mancato cinque volte e, come se non bastasse, aveva anche parzialmente ricostruito la targa del veicolo, che quindi non era conforme.Gli agenti della Polizia municipale di Modena già da qualche mese stavano cercando una Kia Rio grigia in circolazione in barba a leggi e norme di sicurezza. Nella mattinata di lunedì 19 settembre, verso le 10, durante uno dei controlli svolti nella zona di via Salvo d’Acquisto e strade limitrofe, i Vigili dellaZona 3 Buon Pastore Sant’Agnese hanno notato e fermato il veicolo. Alla richiesta di mostrare i documenti, il conducente, un 44enne italiano residente in città, che viaggiava insieme a un parente, ha esibito una patente scaduta nel 2010, un libretto di circolazione ugualmente scaduto avendo mancato diversi appuntamenti con la revisione e un’assicurazione auto che non veniva rinnovata dal 2009. Da ulteriori accertamenti è risultato che sull’automobilista gravava già un rintraccio di Polizia per la notifica della sospensione della patente, non essendosi presentato al rinnovo, mentre la vettura era sottoposta a fermo fiscale.Questa volta però, il 44enne non è riuscito ad eludere i controlli: gli agenti gli hanno elevato violazioni complessivamente per circa 4 mila euro e l’auto, sottoposta a fermo e sequestro amministrativo, è stata immediatamente portata in deposito.

LA GAZZETTA DI MODENA

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