Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

concordia sulla secchia e modena news

…

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minaccia di gettarsi dal cavalcavia, salvato

15 Novembre 2016, 11:30am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minaccia di gettarsi dal cavalcavia, salvato
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minaccia di gettarsi dal cavalcavia, salvato

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Litiga con la moglie e minaccia il suicidio, ma l’intervento dei carabinieri sventa l’insano gesto. E’ successo ieri sera a Guastalla di Reggio Emilia. Il giovane, un operaio di 26 anni, dopo la lite con la consorte è uscito di casa manifestando l’intenzione di farla finita con un sms inviato ai genitori. Il fratello, avvertito dai famigliari, ha subito chiamato i carabinieri che hanno avviato le ricerche. A quel punto, in un secondo messaggio, il 26enne fa sapere che intende gettarsi dal cavalcavia che sovrasta l’A22 a Carpi. I militari si sono subito portati sul posto, sempre restando in contatto con la famiglia, e hanno raggiunto il giovane riuscendo a fermarlo in tempo. Avvisati i famigliari che tutto era andato bene, l’operaio, psicologicamente provato ma in buona salute, è stato affidato alle cure mediche.

CRISTINA BONFATTI TRCTELEMODENA

Litiga con la moglie e minaccia il suicidio, ma l’intervento dei carabinieri sventa l’insano gesto. E’ successo ieri sera a Guastalla di Reggio Emilia. Il giovane, un operaio di 26 anni, dopo la lite con la consorte è uscito di casa manifestando l’intenzione di farla finita con un sms inviato ai genitori. Il fratello, avvertito dai famigliari, ha subito chiamato i carabinieri che hanno avviato le ricerche. A quel punto, in un secondo messaggio, il 26enne fa sapere che intende gettarsi dal cavalcavia che sovrasta l’A22 a Carpi. I militari si sono subito portati sul posto, sempre restando in contatto con la famiglia, e hanno raggiunto il giovane riuscendo a fermarlo in tempo. Avvisati i famigliari che tutto era andato bene, l’operaio, psicologicamente provato ma in buona salute, è stato affidato alle cure mediche.

Leggi i commenti

…

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Prende una mazza e aggredisce automobilista durante una lite a Modena

13 Novembre 2016, 11:14am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA 

MODENA. Litiga con l’automobilista che ha di fianco al semaforo, volano offese e minacce, poi la situazione degenera. Spunta prima un bastone di legno e poi una mazza di ferro. Volano colpi, gli altri automobilisti cercano di fare da pacieri, Poi la polizia arriva e blocca il focoso litigante, che fra l’altro se ne stava andando contromano, sulla corsia degli autobus.

Palazzo Europa. Tutto questo ieri mattina e, manco a farlo apposta, al’altezza di palazzo Europa, al’incrocio tra via Emilia e via Rainusso. In questi giorni la zona è piuttosto presente nei fatti di cronaca: c’è stata una rissa presso la macelleria finita con denuncia, volti tumefatti e danni al locale, c’è stato il bar del palazzo Europa che ha subito la furia di due maghrebini ubriachi, c’è stato il ritrovamento di una scacciacani e di una katana nelle pertinenze di tunisini che bivaccavano nei garage sotterranei, ci sono le continue segnalazioni di gruppi sospetti che si aggirano anche nella zona della stazione delle corriere, ci sono presenze di spacciatori.

 

 

 

 

Rissa e bastone. Non poteva quindi mancare una rissa con bastone e mazza di ferro. Ieri mattina, verso le 10, al semaforo una Golf e una Punto si trovano affiancate. I finestrini si abbassano e mentre c’è il rosso i due conducenti, due italiani, iniziano a litigare. Volano parole grosse, forse per una qualche manovra sbagliata, viene il verde, gilè automobilisti dietro iniziano a suonare, loro continuano. Poi scende l’uomo della Golf, che è un sessantenne , e scende pure quello della Fiat, un giovane. Il 60enne prende dall’auto un bastone di legno e lo brandisce, sfera un primo colpo. L’altro lo pare con le mani. I presenti si avvicinano per separare i due, ma il 60enne prende dal baule una mazza di ferro e continua a picchiare l’altro che resta ferito a mani e braccia. Arriva la polizia che blocca la fuga della Golf e porta l’uomo in questura.

 

Stefano Totaro LA GAZZETTA DI MODENA

Leggi i commenti

…

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Vignola, visto in faccia l'aggressore di Stefano Tondi. Acquisite le cartelle cliniche

13 Novembre 2016, 11:05am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. Il cerchio inizia a stringersi. Per ora chi ha sparato soda caustica in faccia al primario di Cardiologia Stefano Tondi è un uomo alto un metro e sessantacinque e che indossava un cappellino. Ma ci sono altre descrizioni, altri particolari, dati e dettagli che ancora non sono stati resi noti. Perché qualcosa su quell’uomo in mano agli inquirenti è quasi certo che ci sia dal momento che l’aggressore è stato visto in faccia. È caccia serrata dunque ad uno straniero.

L'agguato. Quella sera, verso le 20, quando ha teso l’agguato al cardiologo che rientrava in casa, sbucando dal nulla e impugnando un fucile giocattolo spara acqua, di quelli che si usano nelle spiagge, l’aggressore era a volto scoperto. Ha colpito il cardiologo sessantenne con un getto, non proprio da distanza ravvicinata, come testimonia il fatto che negli occhi feriti non c’è anche il danno dovuto dall’urto del liquido, e poi è rimasto sul posto per un periodo di tempo. Probabilmente voleva infierire, dare un’altro colpo col fucile carico di soda caustica, ma le urla disperate del medico sono state udite dal figlio Michele che era in casa.

 

LEGGI ANCHE:
Stefano Tondi

Il medico Stefano Tondi è stato affrontato sotto casa a Vignola  da una persona che gli ha sparato addosso l'acido con un fucile ad acqua. E' ora ricoverato con prognosi riservata, a causa dei problemi visivi, al Policlinico di Modena. Il figlio 19enne che era con lui, colpito da alcuni schizzi alla nuca, è in Dermatologia. Caccia all'aggressore.

 

 

 

Il figlio testimone e ferito. Il 19enne, fisico atletico e giocatore di basket, è sceso in strada e, come sembra, ha affrontato l’aggressore, tant’è che pure lui è rimasto ferito, non agli occhi ma al capo. Forse c’è stata una colluttazione oppure il giovane ha rincorso l’uomo con il berrettino: di fatto si sono incontrati, i due si sono visti e qualche particolare, su questo “incontro” è emerso ed è stato riferito alle forze dell’ordine. Non ci sono telecamere in quella casa, ci si basa dunque su descrizioni. Ma chi è dunque questo brutale aggressore? Ha agito da solo o è stato mandato da qualcuno? I carabinieri, su ordine della Procura, si sono tuffati a capofitto nell’ambito lavorativo del primario di Cardiologia. Si batte la pista della vendetta, commessa da qualcuno che ha subito un presunto torto, da qualcuno che voglia punire il medico per qualcosa che ha fatto o a lui direttamente oppure a un suo familiare.

 

 

Vignola, l'aggressione del dottor Stefano Tondi: la ricostruzione e le testimonianzeIncredulità e sconcerto tra vicini, amici e conoscenti del primario di cardiologia Stefano Tondi. Il medico è stato aggredito da uno sconosciuto armato di un fucile ad acqua caricato con soda caustica. Video di Gino Esposito

 

I "sequestri" dei carabinieri. E così ecco che i militari dell’Arma stanno acquisendo parecchio “materiale informativo”: dall’ospedale di Baggiovara, dove Stefano Tondi è primario di Cardiologia, i carabinieri si stano facendo consegnare i documenti relativi ad eventuali ricorsi contro lui o la sua équipe, le lettere di lamentele, i documenti relativi ad eventuali cause aperte. Insomma tutti gli incartamenti su casi difficili, che hanno ingenerato dubbi, qualora vi sia una rimostranza.

 

LEGGI ANCHE:
12

«Si indaga a 360 gradi» ha affermato il procuratore capo Lucia Musti a proposito del lavoro investigativo condotto dal suo sostituto Enrico Stefani, insieme ai carabinieri, per cercare di individuare l’aggressore di Stefano Tondi. Anche se quella di una vendetta pare essere la più plausibile. Ma per cosa? Ecco sette ipotesi .

 

In sostanza, tutto quello che può creare un sospetto, dalla semplice protesta a casi in cui vi sia stato un decesso, qualcosa finito male, nell’arco di tempo da quando Tondi è stato nominato primario. Non solo, i carabinieri stanno raccogliendo per fornire alla procura l’elenco di tutti i pazienti “vignolesi”. Il cardiologo, nella sua città, dove è così amato e stimato sia dal punto di vista umano che professionale, svolgeva attività intramoenia, cioè, come prevede la legge, forniva prestazioni a pagamento, al di fuori del suo normale orario di lavoro, utilizzando le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell’ospedale. I militari dell’Arma stanno acquisendo i nominativi dei pazienti di Stefano Tondi, tutte le persone che da un anno a questa parte si sono rivolte alle sue cure. Lo scopo anche in questo caso è chiaro: scoprire se ci sono situazioni sospette o contestate, che possano aver ingenerato un sentimento negativo, la presunzione di aver subìto un torto grosso, di essere vittima di una colpa medica. E da qui, per vendetta, arrivare ad agire colpendo direttamente il medico, sfigurandolo, accecandolo, rendendolo non più in grado di esercitare la propria professione.

 

LEGGI ANCHE:

 

La vendetta passionale. Ma, parallela o interconnessa, c’è anche la pista investigativa della vendetta per motivi passionali. Ovvero che l’aggressore possa aver agito per gelosia, cercando così di “avvisare”, di punire in modo permanente il medico che non doveva nè interessarsi ad un’altra persona nè intraprendere con lei un’eventuale relazione.

La precedente aggressione. Confermata dalla Procura l’aggressione che il medico aveva subito alcuni giorni prima, pare giovedì 3 novembre.

 

Il professor Cavallini: "Il dottor Tondi rischia la cecità"Il primario del reparto di oculistica professor Cavallini spiega le condizioni di salute del dottor Stefano Tondi, direttore di Cardiologia al'ospedale di Baggiovara a Mdoena, aggredito con un getto di soda caustica al volto, davanti la sua abitazione a Vignola. Il liquido ha interessato un occhio e rischia di compromettere la vista. Il direttore del Policlinico Ivant Trenti esprime poi lo sconcerto per un fatto senza precedenti che lascia senza parole. Video di Diego Poluzzi La ricostruzione dell'accaduto

 

Un’agguato, quasi una prova generale dell’assalto col fucile carico di acido: anche in questo caso il medico era appena rientrato presso la propria abitazione quando un uomo che gli è sbucato alle spalle. Gli si è avvicinato in modo minaccioso urlando: «Fermo, mani in alto, alza le mani». Il cardiologo terrorizzato si è subito precipitato in casa. Un evento traumatico che il medico ha riferito alle forze dell’ordine. Da qual giorno Tondi si portava sempre con sè uno spray al peperoncino.

Leggi i commenti

…

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Organizza un menage a trois e viene derubato da due transessuali. Arrestati

29 Ottobre 2016, 15:08pm

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Organizza un menage a trois e viene derubato da due transessuali. Arrestati
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Organizza un menage a trois e viene derubato da due transessuali. Arrestati

INSERITO DA MORENA MOTTA Intorno alle ore 3 della notte appena passata, una pattuglia della Polizia ha notato una situazione sospetta in zona Bruciata, un'area nota per le febbrili attività notturne. Ad attirare l'attenzione degli agenti è stata un'auto ferma a bordo strada, vuota, ma con fanali spenti e motore acceso. Ad un controllo approfondito, cioè che poteva essere ipotizzato come la consumazione di un rapporto tra protituta e cliente si è invece rilevato un crimine in piena regola.

I poliziotti hanno visto una persona sbucare da un cespuglio e salire sull'auto e hanno quindi deciso di vedere da dove proveniva, scoprendo che dietro la macchia di vegetazione vi era un'altra auto, con a bordo altri due soggetti in atteggiamenti equivoci. Ad un certo punto anche una seconda persona è scesa da questa auto per dirigersi verso l'altra parcheggiata a bordo strada. Tutti sono stati fermati, perquisiti e interrogati ed in breve tempo la situazione si è chiarita.

Un giovane residente nel distretto ceramico aveva infatti deciso di concedersi una notte di trasgressione, contattando due transessuali e organizzando un menage a trois che si sarebbe dovuto consumare nella sua automobile. Durante le trattative uno dei due trans era riuscito ad impossessarsi, senza essere visto, di 180 euro in contanti dal portafoglio del cliente e, dicendo di non voler concludere il rapporto, si era allontanato con il denaro. L'altro transessuale, nel frattempo, aveva proseguito la trattativa con il giovane, provocandolo e distraendolo fino ad impossessarsi dell'orologio Rolex che questi aveva con sè.

L'intervento della Polizia ha però bloccato la fuga ai due ladri e ad una terza figura, un giovane che avrebbe fatto loro da autista e che finora si era tenuto in disparte. Il bottino è stato restituito al cliente, che nella tensione del momento non si era accorto di essere stato derubato, mentre i colpevoli sono stati arrestati e condotti presso le celle della Questura. I due transessuali finiti in manette sono un 41enne argentino e un 30enne peruviano, mentre il loro accompagnatore è un 25enne, tutti orbitanti nell'area del milanese e a Modena in "trasferta". Oltre al furto aggravato in concorso, dovranno rispondere anche del rato di ricettazione, dal momento che a bordo della loro auto è stata trovata una borsa che conteneva altri quattro costosi orologi, probabilmente frutto di analoghi stratagemmi.

FONTE MODENA TODAY

Leggi i commenti

…

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, ruba elettricità alla vicina grazie a un buco nel muro

27 Ottobre 2016, 16:05pm

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, ruba elettricità alla vicina grazie a un buco nel muro
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, ruba elettricità alla vicina grazie a un buco nel muro

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Il furto di elettricità è un reato abbastanza raro e può essere punito più severamente del furto normale. Per questo desta scalpore la scoperta fatta dai carabinieri della Compagnia di Modena che hanno risolto il mistero delle bollette “salate” che arrivavano dall’inizio dell’anno a una pensionata: era il vicino di casa a succhiarle l’energia dopo aver fatto un piccolo buco nel muro e aver tirato i cavi dal contatore dell’anziana ignara.

I militari ora hanno denunciato un 59enne già agli arresti domiciliari, secondo quanto ordinato dal giudice, che sarebbe stato l’autore materiale dell’insolito furto.

Il caso riguarda un condominio in via Dell’Abate, dietro la stazione dei treni. Lì abitano la 81enne e il suo vicino, un italiano 59enne ai domiciliari.

In agosto la pensionata si è presentata alla caserma dei carabinieri tutta preoccupata, ha raccontato di sospettare di essere vittima di un truffatore e ha chiesto aiuto.

Ai militari ha mostrato le bollette dell’energia elettrica pagate da gennaio. La cifra era consistente e lei stessa ha sottolineato di non aver modo di fare consumi elettrici del genere. Anzi, è una di quelle pensionate morigerate e attentissime alle spese dei servizi e quindi era impossibile che fossero da addebitare a lei quelle cifre. Di qui i suoi sospetti ingenui sulle compagnie elettriche e addirittura telefoniche. Era chiaro che qualcosa di vero c’era perché tra le bollette precedenti e quelle mostrate ai carabinieri c’era una differenza di centinaia di euro.

È bastato un sopralluogo nel condominio della pensionata per capire cosa stava accadendo.

I carabinieri hanno infatti notato un buco vicino al contatore. Un cavo allacciato al contatore entrava nel buco e finiva in casa del vicino: era il 59enne agli arresti. Una volta aperto l’’appartamento, l’uomo ha fatto entrare i carabinieri che hanno verificato che quei cavi alimentavano la corrente elettrica dell’alloggio. Era evidente che si trattava di un furto di elettricità bello e buono. L’impianto abusivo è stato smontato ed è partita una denuncia.

Il furto di elettricità comporta il rischio di una denuncia civile da parte della società erogatrice del servizio (Hera per Enel), che chiederà anche il pagamento di ciò che è stato rubato nel tempo, attraverso un'analisi storica dei consumi. Oltre a questo come già detto, c'è

anche un processo penale per un “delitto contro il patrimonio” e per questo reato la pena prevista può avere una maggiorazione se si dimostra che si tratta di furto aggravato: l’autore rischia da uno a sei anni di carcere contro i tre anni massimi del furto normale.

FONTE di Carlo Gregori LA GAZZETTA DI MODENA

Leggi i commenti

…

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Controlli nei campi nomadi, sequestrata refurtiva per migliaia di euro

25 Ottobre 2016, 15:28pm

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Controlli nei campi nomadi, sequestrata refurtiva per migliaia di euro
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Controlli nei campi nomadi, sequestrata refurtiva per migliaia di euro

INSERITO DA MORENA MOTTA Anche nella giornata di ieri si è svolto uno dei consueti controlli delle forze dell'ordine nelle aree cittadine abitate da famiglie nomadi. I Carabinieri delle quattro Compagnie della provincia, su ordine del Comando provinciale, hanno infatti setacciato gli insediamenti con l'obbiettivo di contrastare i reati predatori. In particolare è stata controllata la periferia cittadina di Modena, dove lo stesso comando dell'Arma sottolinea che si "registra un’alta percentuale di 'nomadi stanziali' che si confermano significativamente orientati alla commissione di reati contro il patrimonio, anche in danno delle fasce deboli".

Nel corso delle numerose perquisizioni sono state rinvenute e sequestrate attrezzature e diversi attrezzi da cantiere e materiali per l’edilizia sulla cui provenienza sono in corso accertamenti, nonchè elettroutensili vari (tra cui un martello pneumatico, un trapano e un flessibile) risultati provento di furto e già restituiti al legittimo proprietario. Per il possesso di questa merce è stato denunciatp per la ricettazioneun nomade 25enne. Il valore della merce recuperata ammonta a diverse migliaia di euro. Complessivamente sono state controllati 67 persone e 24 automezzi, tra autovetture e caravan. I controlli hanno riguardato anche e in particolar modo l'area adiacente al viadotto Tav lungo strada Canaletto (in foto), dove vivono alcune famiglie in quello che è diventato uno dei campi più problematici della città, essendo nato dal nulla al di fuori del sistema delle microaree riconosciute.

FONTE MODENA TODAY

Leggi i commenti

…

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS A 105 anni scompare Gastone Sala il più anziano di Modena

20 Ottobre 2016, 08:36am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS A 105 anni scompare Gastone Sala il più anziano di Modena

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. È stato uno dei più anziani d'Italia, sicuramente di Modena. L’altro giorno è scomparso a 105 anni Gastone Sala. Il suo ultimo compleanno è stato festeggiato il 15 giugno scorso nella casa dove abitava in via don Minzoni - dove si è spento - assieme ai figli Enrico e Maurizio, rispettivamente di 78 e 75 anni e ai familiari. Quando Gastone era venuto al mondo suo padre ricordava ancora l'Unità d'Italia e l'Italia dopo la sconfitta di Adua cercava il suo “posto al sole” con una colonia in Africa.

Tutta la sua storia ricalca quella italiana dell’ultimo secolo. La Prima Guerra Mondiale lo trovò che aveva appena finito le scuole elementari. Eppure questo minuto signore nell'immediato Dopoguerra fu anche fornitore delle benzine per le vetture da gara a Enzo Ferrari, prima ancora che nascesse la ditta che porterà il suo nome. «Lavorava per la Esso americana - racconta il figlio Enrico - quando il Drake nel 1945 aveva l'officina in via Trento e Trieste si occupava lui di portare il carburante con le latte e i bidoni. All'epoca andava così». Negli anni Trenta col Drake e Vittorio Stanguellini collaborò a organizzare le prime gare automobilistiche nel circuito dell’attuale Parco Ferrari. Ha fondato il Motoclub. Ha allestito il Museo Auto e Moto Gastone e Sala al centro Il Globo.

Il funerale è da fissare. Cordoglio nel mondo dei motori. La Squadra Corse Stanguellini «onora Gastone sala e lo elegge socio onorario».

È il figlio Enrico a intrecciare i fili della storia padre. Enrico sin da ragazzo ha lavorava con il padre assieme al fratello. Oggi è ancora al timone della ditta di merceria all'ingrosso che ha sede nel Direzionale Globo, in via Emilia ovest, mentre il fratello ne ha un'altra, sempre nello stesso settore, a Carpi. «Papà - continua - è tornato dalla guerra d'Albania con la sola certezza di essere vivo. Quando conobbe mia madre lasciò la benzina per dedicarsi con lei al commercio dei tessuti in una piccola bottega non lontano dal distributore».

Pochi anni dopo la guerra Gastone apre con un socio il primo negozio specializzato in mercerie a Modena, che forniva i primi artigiani del tessile oltre che le ditte che producevano capi d'abbigliamento per uomo e donna. E anche i sarti, ovviamente, l'assortimento era enorme. Nel giro di pochi anni il socio decide di passare la mano e nei primi anni '60 la ditta trasloca al Palazzo Europa dove avevamo preso tutto lo spazio che serviva. Era il momento in cui si ripartiva e il settore tessile era in pieno boom, soprattutto a Carpi: di qui maturò la scelta di aprire un emporio anche in quella città.

«Ma mio padre - spiega Enrico - Gastone voleva comunque una sede più comoda; nel 1973 fummo i primi a trasferirci al Globo, dove la ditta si trova tuttora. A Carpi invece c'è mio fratello con la sua azienda». Nel tempo libero Gastone Sala ha coltivato la passione per

le motociclette da corsa, diventandone un appassionato collezionista sino a creare un piccolo museo. A fianco di questa passione c’erano pennelli e tele sino a diventare presidente del circolo di pittura “Il Muraglione” che ha lasciato quando l'età avanzata gli ha imposto ritmi più blandi.

LA GAZZETTA DI MODENA

Leggi i commenti

…

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Commercialista derubato a Carpi: il Dna inchioda la ladra

18 Ottobre 2016, 09:07am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Commercialista derubato a Carpi: il Dna inchioda la ladra

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CARPI Erano le 9.30 di mattina di un estivo sabato di luglio. Il commercialistaLuigi Selmi, 81 anni, era appena uscito di casa, in via Fassi, insieme alla moglie quando venne avvicinato da una ragazza, che gli rubò l’orologio. Inizia così la storia che ha portato ad identificare una ladra grazie all’insistenza investigativa dei carabinieri di Carpi, che per mesi hanno indagato sul furto. La svolta dell’inchiesta è avvenuta una decina di giorni fa. Dai reperti raccolti durante il sopralluogo spuntò infatti un guanto, verosimilmente della 31enne nomade, Lina Pasciu, ufficialmente residente a Reggio Emilia e più volte finita nelle caserme per episodi analoghi. I militari hanno così inviato l’indumento alla squadra Scientifica, sperando di poter isolare un chiaro Dna, utile ad indirizzare l’indagine. E grazie alle nuove tecnologie di analisi è arrivata una risposta incontroverbile: a commettere quel furto con strappo fu proprio la 31enne reggiana, che è stata denunciata. Il Dna rinvenuto sul guanto è suo come dimostra la comparazione con la banca data in uso all’Arma, elemento indispensabile per attribuirle il reato.

IL DERUBATO DI 81 ANNI Il commercialista Selmi, storico professionista carpigiano e padre del conosciuto avvocato Alessandra Selmi, venne affrontato il 9 luglio. Quando la ladra gli si avvicinò e lo abbracciò per sfilargli l’orologio, lui era affiancato dalla moglie, che in quel frangente gli evitò una rovinosa caduta a terra, sorreggendolo - l’anziano ha problemi di salute - subito dopo l’assalto. La nomade gli strappò un costoso orologio di marca Patek Philippe, il cui costo stimato si aggira intorno ai 15mila euro. Ma nella foga del momento, la 31enne commise un errore letale. Cercò infatti di fuggire velocemente a piedi con l’obiettivo di non essere rincorsa da qualche testimone oculare e di far perdere le tracce il più rapidamente possibile, lasciandosi alle spalle un guanto, che in quel momento aveva con sé.

Ebbene, partendo da quello che fino ad alcuni anni fa sarebbe stato un reperto di fatto inutile, i carabinieri sono riusciti a dare un’identità chiara alla 31enne, utilizzando - e per Carpi è di fatto la prima volta di successo - le nuove frontiere della scienza.

I PRECEDENTI Ma di Linda Pasciu è piena la cronaca dell’ultimo periodo: ad agosto, insieme ad una complice, avvicinò un 76enne a Crevalcore e con la scusa di avere un rapporto sessuale aggredì la vittima, scaraventandola a terra e privandola del suo orologio d’oro. La Pasciu venne

arresta dai carabinieri di Ravarino e trasferita in carcere a Modena. A lei, stando ai riscontri, è imputatabile anche una rapina analoga avvenuta ai danni di un imprenditore di Sassuolo a cui fece sparire l’orologio.

(Ha collaborato

Valeria Cammarota)

FRANCESCO DONDI LA GAZZETTA DI MODENA

Leggi i commenti

…

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 26enne muore dopo scontro con auto

4 Ottobre 2016, 10:07am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 26enne muore dopo scontro con auto
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 26enne muore dopo scontro con auto

DI MORENA MOTTA Fiorano (MO) - Un giovane motociclista 26enne, si è scontrato contro un’auto perdendo il controllo del mezzo, venendo sbalzato dal sellino e urtando violentemente per terra. Sul posto, oltre alla Polizia Municipale, un’ambulanza del 118 e un’automedica. Il giovane, trasportato d’urgenza a Baggiovara e ricoverato in terapia intensiva, è morto nella serata.

Leggi i commenti

…

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ladro si schianta in auto e muore «Il suo amico mi chiedeva aiuto»

1 Ottobre 2016, 11:09am

| 

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ladro si schianta in auto e muore «Il suo amico mi chiedeva aiuto»
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ladro si schianta in auto e muore «Il suo amico mi chiedeva aiuto»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAMPOGALLIANO. Quel ragazzo mi è corso incontro, con la fronte piena di sangue e mi ha detto: “C’è una persona ferita in auto, aiutatela, è successo un incidente grave” e la scena che mi è apparsa davanti agli occhi è stata tremenda».

Ha ancora le mani che le tremano Ivelisse Franco, un’automobilista di Campogalliano che stava passando sul luogo dell’incidente pochi istanti dopo il terribile schianto in cui ha perso la vita il 27enne Gjini Arsen. Siamo a San Martino in Rio dove mercoledì sera c’è stato un incidente mortale. Ivelisse si è trovata a tu per tu con il ragazzo che occupava il posto del passeggero sulla Bmw 330 che si è capovolta. Una vettura poi risultata rubata a Massalombarda (Ravenna) e guidata da due ladri. Non a caso i soccorritori che hanno cercato di estrarre dalle lamiere il 27enne albanese, hanno trovato tutta l’attrezzatura utile allo scasso: grimaldelli, mazzetta da cantiere, guanti.

«L’incidente era appena avvenuto quando sono passata dalla rotonda: stavo accompagnando mia madre a Reggio Emilia - prosegue Ivelisse - Ho capito subito che si trattava di uno schianto molto grave con una persona morta a causa dell’incidente. Dai segni lasciati sull’asfalto si intuiva subito che la macchina era passata sopra l’aiuola della rotonda. E che quindi stavano arrivando a una velocità folle per non essere riusciti ad affrontare la curva. Lo spettacolo è stato impressionante: la macchina era irriconoscibile. Un corpo era accartocciato tra le lamiere e il ragazzo giovane che mi è corso incontro era ferito alla fronte. È un giovane dalla pelle chiara, magro e piuttosto alto. Indossava una maglietta a maniche corte di colore chiaro. Dopo avermi detto poche parole sulla persona che guidava la macchina è fuggito per i campi. Si è dileguato nell’oscurità - conclude Ivelisse - È stata una scena apparentemente incomprensibile, ma io e altre persone che si sono fermate come me, eravamo tutti sconvolti per quello che stavamo guardando».

Quando si è appreso che la Bmw era rubata e quando sono stati estratti dall’auto gli arnesi da scasso, quella che era una ricerca di un ferito per soccorrerlo, si è trasformata in una serrata caccia all’uomo. Il luogo dell’incidente si è trasformato in una zona da perlustrare approfonditamente per cercare il complice. Vicino alla Bmw sono state trovate delle impronte di un piede nudo: questo perchè il sopravvissuto, probabimente a causa dell’urto, ha perso la scarpa da ginnastica che indossava. Più squadre sono partite alla ricerca della persona fuggita, esplorando più direzioni. Ma la vasta operazione di ricerca non ha dato finora alcun frutto. Neppure negli ospedali si è presentato un ragazzo con ferite compatibili con lo schianto.

LA GAZZETTA DI MODENA

Leggi i commenti