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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Regione: 10 milioni per salvaguardia territorio

6 Agosto 2016, 11:03am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Regione: 10 milioni per salvaguardia territorio
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Regione: 10 milioni per salvaguardia territorio

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Nuovo impegno della Regione per la salvaguardia del territorio. Si tratta di un consistente pacchetto di 80 interventi, per un investimento pari a circa 10 milioni e mezzo di euro, destinati a risolvere situazione problematiche in diverse realtà emiliano-romagnole. Di questi, 16 sono opere di ripristino di erosioni spondali e della sezione di deflusso di fiumi e torrenti che saranno svolte “in compensazione”, per un valore complessivo di 1 milione 22 mila euro.

Il programma, deliberato dalla Giunta regionale, comprende lavori di difesa del suolo, manutenzione idraulica e opere urgenti di protezione civile. Oltre alle opere “in compensazione” (cioè ad interventi di messa in sicurezza dei fiumi, in cui l’appaltatore potrà utilizzare, a titolo di compenso, il materiale prelevato), il Piano stanzia 6,43 milioni di fondi regionali – tra cui 2 milioni destinati al piacentino per continuare la sistemazione dei corsi d’acqua in seguito all’alluvione del settembre 2015 – e 3 milioni resi recentemente disponibili dal Piano clima nazionale.

Per quanto riguarda MODENA, il programma finanzia un pacchetto di 7 cantieri per un investimento di oltre 450 mila euro destinati alla sicurezza del territorio parmense, con lavori di difesa del suolo, sistemazione della viabilità e manutenzione idraulica. Ai 6 cantieri finanziati con fondi regionali per 365 mila euro si affianca un’opera di modellazione dell’alveo del Secchia nel comune di Prignano svolta in compensazione, per un valore complessivo di circa 88 mila euro. Gli investimenti maggiori riguardano 70 mila euro destinati al completamento dei lavori di sistemazione del versante, all’esecuzione di drenaggi e alla ricostruzione totale della massicciata stradale di via Lamalunga in comune di Palagano e alla messa in sicurezza della comunale “La Merizzana” in comune di Pievepelago.

“La sicurezza del territorio è una priorità del mandato del presidente Bonaccini e questo Piano lo conferma, ponendo un’attenzione particolare alla prevenzione e manutenzione”, sottolinea l’assessore regionale alla Difesa del suolo e Protezione civile, Paola Gazzolo. “I fondi regionali, uniti a quelli governativi concessi già nei mesi scorsi e ora pienamente operativi dopo la registrazione dei documenti contabili da parte della Corte dei Conti, assicureranno l’avvio di interventi attesi e di assoluta necessità”.

Questi ultimi 80 interventi in Emilia-Romagna si affiancano ai 107 cantieri per 9,2 milioni già programmati dalla Regione in seguito alle piogge del febbraio e marzo scorsi, per i quali il Dipartimento nazionale di protezione civile ha dato il via libera nei giorni passati.

“Complessivamente- conclude Gazzolo- nelle prossime settimane saranno quindi pronte a partire 25 nuove opere in tutta la provincia di Modena per circa 2 milioni di euro: un investimento importante nel settore dell’economia verde, per fare della cura del territorio una leva di crescita sostenibile e nuova occupazione”.

Il programma, deliberato dalla Giunta regionale, comprende lavori di difesa del suolo, manutenzione idraulica e opere urgenti di protezione civile. Oltre alle opere “in compensazione” (cioè ad interventi di messa in sicurezza dei fiumi, in cui l’appaltatore potrà utilizzare, a titolo di compenso, il materiale prelevato), il Piano stanzia 6,43 milioni di fondi regionali – tra cui 2 milioni destinati al piacentino per continuare la sistemazione dei corsi d’acqua in seguito all’alluvione del settembre 2015 – e 3 milioni resi recentemente disponibili dal Piano clima nazionale. Finanziato il cantiere di mitigazione del rischio idrogeologico e adattamento al cambiamento climatico: il consolidamento della parete est della rupe di San Leo in provincia di RIMINI (2 milioni di euro) e la messa in sicurezza del serbatoio idrico e della stazione di pompaggio nella località di Fontebuona nel comune di Poggio Torriana, interessati da un movimento franoso (150.000 euro). Tra i finanziamenti più rilevanti rientrano, in provincia di PIACENZA, 1 milione di euro destinato al ripristino della viabilità provinciale; 170 mila euro per un intervento urgente sulla strada che congiunge Ferriere a Centenaro e 120.000 euro per la viabilità di accesso alla frazione di Lisore nel comune di Cerignale e il movimento franoso dei Sassi Neri nel comune di Farini per 1 milione di euro. . In provincia di PARMA gli investimenti maggiori riguardano il ripristino del ponte di via Casello sul fiume Taro a Santa Maria del Taro nel comune di Tornolo (110 mila euro), della provinciale 80 di Scurano e dell’abitato di Ruzzano a Palanzano (85 mila euro). Nel REGGIANO, con 190 mila euro verrà realizzato un primo stralcio di lavori per la messa in sicurezza e il consolidamento della rupe di Canossa; 156 mila euro saranno destinati al ripristino statico del ponte Lonza e della strada comunale di collegamento all’abitato di Gottano di Vetto, e 140 mila euro alla demolizione e successivo consolidamento di lame rocciose della Pietra di Bismantova nel comune di Castelnovo ne’ Monti. A Casalfiumanese, in provincia di BOLOGNA, 485.000 euro saranno investiti per il primo stralcio dell’intervento urgente di demolizione dell’impalcato del ponte sul fiume Santerno di via di Macerato in località Carseggio, con la successiva ricostruzione di spalle e raccordi stradali. A RAVENNA con 90 mila euro si procederà al rialzo della strada e dell’argine di collegamento dell’area militare di Casalborsetti. Per il territorio FORLIVESE-CESENATE sono finanziati tra l’altro lavori per assicurare il funzionamento delle Porte Vinciane di Cesenatico (160.000 euro) e il ripristino della strada provinciale 9 nel comune di Montiano (280.000 euro).

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS «Io, minacciata di morte da mendicante a San Cesario»

2 Agosto 2016, 14:47pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

Ero nel mio negozio, voleva soldi e l’ho allontanato: ha mimato di tagliarmi la gola»

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS «Io, minacciata di morte da mendicante a San Cesario»
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS «Io, minacciata di morte da mendicante a San Cesario»

INSERITO DA ANGELA CECERE SAN CESARIO. Mentre sta servendo una cliente, un immigrato entra nel suo negozio per chiedere dei soldi, lei gli intima di uscire minacciando di chiamare i vigili e allora lui le fa il gesto come di tagliare la gola, poi se ne va. La vicenda la scuote, lei si chiude un po’ in negozio e poi riprende la sua normale attività, dicendo e dicendosi «non ho paura».

Il racconto. È successo a San Cesario. Protagonista della vicenda è C.G., che racconta: «Sabato mattina mi trovavo sulla porta del mio negozio. A un certo punto mi si avvicina un giovane di colore, di circa vent'anni, e mi chiede dei soldi. Io gli dico che non ne ho e allora lui se ne va. Poco dopo entra una cliente e, quando entrambe ci troviamo all’interno del negozio, questo ragazzo entra e chiede nuovamente dei soldi. Io gli dico di andarsene, lui però mi intima di tacere, perché diceva che stava chiedendo dei soldi alla mia cliente. La mia cliente, a sua volta, gli risponde: «Io lavo i piatti per tirare avanti, quindi non ho dei soldi da darti». Io, intanto, insisto perché lui esca dal mio negozio e gli dico che altrimenti chiamo i vigili. Lui, allora, dice: «I vigili, i vigili...».

Ti taglio la gola. Poi fa il gesto come di tagliare la gola a qualcuno. Ora - prosegue C.G. - non posso essere sicura se quel gesto fosse rivolto direttamente a me nel caso avessi chiamato i vigili o ai vigili stessi. Sta di fatto che quel ragazzo si è allontanato continuando a guardare per un po’ quello che facevo. La vicenda mi ha lasciato scossa, tanto che per un po’ mi sono chiusa in negozio. Comunque non ho paura. Ho parlato solo in famiglia di quello che mi è successo, senza

denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine. So comunque che quello stesso ragazzo è andato a importunare anche un’altra mia collega, sia sabato sia ieri mattina mentre stava facendo un prelievo al bancomat. E tramite suo marito, questa mia collega ha avvisato i vigili». (m.ped.)

GAZZETTA DI MODENA

02.08.2016 15.47

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Soliera. Va al parco e i ladri acrobati le svuotano la casa

1 Agosto 2016, 11:39am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Soliera. Va al parco e i ladri acrobati le svuotano la casa
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Soliera. Va al parco e i ladri acrobati le svuotano la casa

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA SOLIERA. Era uscita di casa per trascorrere la serata al parco dietro casa, ma quando è tornata si è trovata di fronte all’ennesimo raid dei ladri. La vittima, una signora di 74 anni, che vive in via Caduti, non ha potuto fare altro che chiamare i carabinieri, intervenuti con la pattuglia di San Prospero visto che quella di Soliera - causa turni - non era in servizio. E la conta dei danni è piuttosto pesante: da una prima valutazione sono spariti circa 800 euro in contanti e tutto l’oro che la donna custodiva in camera da letto: ricordi di una vita, ma anche qualche monile prezioso.

A colpire è stata una delle tante bande di ladri “acrobati” che fiutano l’occasione e vi si avventano. Ragazzi agili, che non scelgono un obiettivo specifico, ma cercano appartamenti facili da raggiungere e senza inquilini nelle vicinanze. La finestra al primo piano, lasciata accostata per permettere di far circolare l’aria, era quindi particolarmente appetibile per i ladri, che non hanno indugiato. Nonostante fossero appena le 22 e quindi vi fosse il rischio di essere notati da qualche testimone attento, hanno scalato rapidamente la palazzina e poi si sono aperti la strada. Una volta entrati in camera da letto l’hanno messa a soqquadro, cercando un bottino di valore e non troppo ingombrante. Non sono arrivati alla sala, forse perché disturbati, ma erano già soddisfatti del colpo tanto da dileguarsi.

E a Soliera aumenta l’esasperazione per un periodo che gli stessi cittadini definiscono “preoccupante”.

C’è addirittura chi ha scelto di pagare la vigilanza privata per garantirsi un intervento celere nel caso di suono dell’allarme: una strategia necessaria a fronte delle poche pattuglie delle forze dell’ordine in servizio notturno in tutto il modenese.

Francesco Dondi LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Novi. Rovereto piange la maestra Maddy Stroncata da un malore a 61 anni. Era un’istituzione della scuola materna

1 Agosto 2016, 11:36am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Novi. Rovereto piange la maestra Maddy  Stroncata da un malore a 61 anni. Era un’istituzione della scuola materna
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS  Novi. Rovereto piange la maestra Maddy  Stroncata da un malore a 61 anni. Era un’istituzione della scuola materna

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA NOVI. La maestra “Maddy” non c’è più. Se l’è portata via un malore, che l’ha colpita ieri mattina all’alba, nella sua abitazione di via Dalla Chiesa a Rovereto, il paese in cui era un punto di riferimento per tante generazioni di bambini, cresciuti e diventati grandi grazie alla sua passione per l’insegnamento. Maddalena Gilioli aveva 61 anni, sarebbe andata in pensione a breve, chiudendo la lunga parentesi di insegnante della scuola materna dove aveva allevato i bambini della frazione. Una donna dolce, educata, coinvolgente: così la ricordano le tante persone che le hanno dedicato un pensiero appena appresa la notizia della scomparsa. E tanti roveretani, fin dalla mattinata, si sono portati presso la sua abitazione per strare accanto al marito e al figlio, quasi a volerli abbracciare e far sentire loro il lutto di un intero paese.

L’insegnante ha avuto problemi respiratori intorno alle 8. È intervenuta un’ambulanza, che ha allertato anche l’elisoccorso, ma nel tragitto verso il luogo di atterraggio, “Maddy” ha smesso di respirare. Nelle settimane scorse, a causa di una caduta, la maestra si era fratturata una spalla, ma per capire le cause dell’inatteso decesso è stato disposto il trasferimento della salma all’Istituto di medicina legale a Modena. Il funerale, che sarà curato dall’agenzia Elide, sarà fissato appena arriverà il nullaosta del magistrato.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Finale Emilia, la “Venezia degli Estensi” che ha perso i suoi simboli

30 Luglio 2016, 14:37pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

Storie e personaggi di una città ferita dal sisma. Le lotte di Gregorio Agnini

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Finale Emilia, la “Venezia degli Estensi” che ha perso i suoi simboli
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Finale Emilia, la “Venezia degli Estensi” che ha perso i suoi simboli

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo le due puntate su Fanano, nella montagna al confine con la Toscana, torniamo con questa rubrica all'estremo nord-est del Modenese, al confine tra le province di Ferrara e Bologna, a Finale Emilia, che conta circa 15.700 abitanti, con una densità di 149 abitanti per kmq su una superficie di 105,13 kmq. È proprio "Bassa": 15 m sul livello del mare! Fino al 1863 si chiamava Finale di Modena, poi con la sua inclusione nel Regno d'Italia ha assunto l'attuale denominazione.
Non si può parlare di Finale senza ricordare il terremoto del 20 maggio 2012, che provocò tra l'altro il crollo della Torre dei Modenesi, di buona parte dellaRocca Estense, del Palazzo Veneziani, e della parte superiore del Duomo. La Torre dei Modenesi, detta anche Torre dell'Orologio, rappresentava il simbolo di Finale medievale. Da quel giorno terribile il suo orologio spezzato dalle scosse è divenuto invece il simbolo del terremoto emiliano L'altro importante edificio storico, situato lungo l'antico corso del Naviglio (successivamente Panaro della Lunga, e oggi Via Trento e Trieste), il Castello delle Rocche (noto anche come Rocca Estense), manteneva pressoché intatto il suo impianto quattrocentesco. Infatti la struttura del castello, così come la vedevamo prima del terremoto, sorse nel XV secolo. Intorno al 1430 il disadorno originario fortilizio subì la trasformazione in sontuosa residenza signorile. Fu allora che vennero allestiti gli appartamenti ducali, aggiunti i loggiati che si affacciano sul cortile e ingentilita la parte alta delle torri e dei corpi di collegamento. Ad aprile 2011 era tornata a splendere la facciata sud del castello, dopo un cospicuo investimento. Le sale del primo e secondo piano ospitavano il Museo civico. Dopo la messa in sicurezza, nella primavera del 2013 ha riaperto la Sezione Archeologica dei Musei Civici, nel settore sud del Castello, esponendo anche i reperti - dardi di balestra, antichi oggetti quotidiani e di vestiario - recuperati negli scavi presso la Torre dei Modenesi, crollata. Le genti di Finale non si sono arrese al terremoto, e stanno recuperando e ricostruendo quella che un tempo era chiamata la "Venezia degli Estensi". Grazie al Panaro infatti, che fino al 1881 entrava dentro al paese, lambendone i portici, grazie al suo porto fluviale, dove trovavano attracco piccole barche, ma anche grandi bucintori ducali, Finale, il cui nome deriva da locus finalis, cioè luogo di confine, era florida per i commerci che la collegavano sia a Modena che all’Adriatico. Era dotata di varie manifatture (la Fabbrica del Vetro, la Fabbrica delle Maioliche), e aveva corporazioni che si occupavano della carta, delle lane, dei cuoi.

Qui aveva trovato ospitalità una vasta presenza ebraica, di cui Maria Pia Balboni ha tracciato la storia, e di cui è ancora testimonianza l'antico Cimitero ebraico, ma anche la sfogliata, talvolta conosciuta come "torta degli ebrei" o "tibuia".

Chiuso il porto, era arrivata la ferrovia: la Modena-Mirandola, aperta nel 1883 e chiusa nel 1964, aveva una diramazione di 20 km, la Cavezzo-Finale Emilia, aperta l'8 aprile 1884.

Chi voglia conoscere il lontano passato di Finale deve leggere le Memorie del Finale di Lombardia, che Cesare Frassoni pubblicò nel 1778.

Ma chi vuole "vedere" come era Finale nell'Ottocento deve ammirare le fotografie che un pioniere, Gian Battista Magni (era nato nel 1857), che aveva lo studio in Piazza del Municipio (ora Piazza Verdi), realizzò per fissare nel tempo gli angoli della città destinati a scomparire.

Era un territorio, quello del Finale, fortemente agricolo, dove le lotte sindacali segnarono la seconda metà dell'Ottocento. Protagonista ne fu Gregorio Agnini, che lì era nato il 27 settembre 1856. Nel 1886 fonda l'Associazione dei braccianti di Finale Emilia, prima cooperativa di lavoro della Provincia, dirigendo i primi scioperi della zona. A partire dal 1887 viene più volte arrestato e condannato per motivi politici. Eletto deputato per la prima volta nel dicembre 1890, è ininterrottamente riconfermato. Nel 1892 è tra i fondatori delPartito Socialista al Congresso di Genova.

Come parlamentare si impegnò per l'abolizione del dazio sul grano, per le opere di bonifica (in particolare quella di Burana), per la costruzione di linee ferroviarie nel Modenese e nella Valle Padana, per lo sviluppo del territorio grazie agli appalti pubblici alle cooperative, per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro della classe operaia. Decaduto dal mandato parlamentare insieme con tutti gli altri deputati dell'opposizione il 9 novembre 1926, riprese l'attività politica subito dopo la caduta del fascismo.

All'indomani della Liberazione, fu chiamato a far parte della Consulta nazionale e, essendone il decano, il 25 settembre 1945 ne presiedette la prima seduta. Il suo discorso di insediamento prefigurava l'avvento dell'Italia repubblicana: "Egregi colleghi! Ringrazio il Presidente del Consiglio e l'Assemblea del saluto cortese, dell'accoglienza cordiale che mi è stata rivolta. Essa ha aumentato, lo confesso, la commozione che non ho potuto vincere in quest'aula, dopo il ventennio funesto trascorso. Mi sembra però di sentire che aleggi qui, in questa nuova atmosfera di libertà, lo spirito dei nostri Martiri sì, diGiacomo Matteotti, di Giovanni Amendola e di Antonio Gramsci.

Sì, mi sembra, consentitemi che lo dica, di sentir riecheggiare qui, alta e solenne, la loro voce, che indica a noi e a tutti gli italiani il sacrosanto dovere che incombe in questo momento, di dare ogni opera, di compiere ogni sforzo per rigenerare la nostra Patria e risollevare le sorti dell'Italia trascinata nel baratro dal fascismo e dalla monarchia. Consentite che lo dichiari in special modo: mi compiaccio di vedere qui rappresentato la grande massa delle organizzazioni operaie italiane riunite nella Confederazione Generale del Lavoro. Quello che da questi ricordi si deduce lascio a voi il pensarlo. Evviva l'Italia repubblicana!". Pochi giorni dopo aver pronunciato queste parole, cessava di vivere nella sua residenza romana all'età di 89 anni. Era il 5 ottobre 1945.

P. S. Non possiamo certo tralasciare di parlare di quella che è sì una frazione di Finale Emilia, ma è una frazione con più di 4.000 abitanti, che molti scambiano per un Comune.

Massa Finalese dista poco meno di 7 km dal capoluogo, e non riuscì mai a raggiungere una propria autonomia amministrativa. Con lo sviluppo di Finale, Massa ne divenne con il tempo una frazione. Dopo la seconda guerra mondiale abbandonò la sua vocazione di centro agricolo sviluppandosi rapidamente grazie ad alcuni insediamenti industriali per la lavorazione delle carni e per la produzione di zucchero. Vanta alcune ville che testimoniano il soggiorno di una ricca classe di proprietari terrieri, come la splendida villa rinascimentale Il Casino del Vescovo, o il castello costruito per volontà diVittorio Sacerdoti, conte di Carrobio, dal 1898 al 1900, successivamente ampliato dal 1911 al 1914. Il grande edificio si ispira come modello al castello tedesco di Tobitshau, di cui era proprietario il fratello della moglie di Vittorio Sacerdoti, una nobildonna austriaca. Il castello è circondato da un ampio parco e situato su quelle che un tempo furono le vaste proprietà terriere del conte di Carrobio, che includevano anche il Bosco della Saliceta, una ex tenuta ducale che si trovava tra i comuni di Camposanto e San Felice sul Panaro.

GAZZETTA DI MODENA

30.07.2016 15.37

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Stazione di Modena: scoppia rissa, picchiati quattro vigili

26 Luglio 2016, 08:23am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Stazione di Modena: scoppia rissa, picchiati quattro vigili

DI MICHELE PAPPACODA MODENA. Quattro agenti della polizia municipale sono stati portati in ospedale per medicazioni causate da percosse: sono due vigilesse e due vigili. E' accaduto nel corso di una rissa scoppiata per motivi di alcol e tossicodipendenza alle 17.30 di lunedì 25 luglio davanti all'ingresso della stazione dei treni. Le vigilesse erano intervenute per separare un tossicomane
e una immigrata che litigavano in modo furioso. I due hanno reagito picchiandole, mentre la municipale ha chiesto rinforzi. Il tossicomane ha riempito di calci e pugni un agente. Poco dopo è stato bloccato ed è stato portato in stato di fermo con la "rivale" al comando della municipale.
FONTE LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena Zanzare, rischio diminuito da prevenzione

24 Luglio 2016, 09:24am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena Zanzare, rischio diminuito da prevenzione

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Anche a Modena, nella prima settimana di luglio, c’è stato un caso di contagio da virus Zika. Contratto probabilmente in seguito ad un viaggio all’estero. Lo stesso però per tre notti interventi a sud di Modena tra le vie Dalla Chiesa, Tobagi, La Torre e Casalegno si resero necessari in termini di prevenzione, operazioni di disinfestazione. A livello regionale, segnala la regione, i casi sono stati 28, ma tutti connessi a viaggi all’estero. I giardini continuano a rappresentare la percentuale più alta di focolai, in particolare sottovasi, innaffiatoi e grondaie. E sempre i sanitari consigliano, in previsione delle olimpiadi in Brasile che iniziano in agosto, in particolare per le donne incinta, di fare attenzione e di evitare soggiorni in zone dove il virus della zanzara tigre è più diffuso. E il Brasile è una di queste. Nell’adulto, è bene ricordarlo, l’infezione da virus Zica ha solitamente sintomi modesti che si risolvono in pochi giorni e solo eccezionalmente può determinare complicanze neurologiche. Il contagio può avvenire anche per via sessuale. Prima di affrontare un viaggio in zone a rischio è bene rivolgersi agli ambulatori “viaggiatori internazionali” dell’asl di Modena.

Daniela Grassi FONTE TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, picchia la moglie e la minaccia di morte: arrestato

23 Luglio 2016, 12:57pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

La donna, al rientro dalla questura dove aveva appena denunciato per stalking, se lo è ritrovato subito sotto a casa

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, picchia la moglie e la minaccia di morte: arrestato
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, picchia la moglie e la minaccia di morte: arrestato

INSERITO DA ANGELA CECERE MODENA. Trent'anni, sposato, con un figlio, è stato arrestato dopo che ha molestato, minacciato di morte, strattonato e ferito la moglie dalla quale si era recentemene separato. L'uomo si era presentato ubriaco e voleva che gli venisse consegnato il figlio, nonostante non fosse la giornata prevista dai loro accordi. La donna, di 26 anni, si è decisa a denunciare il marito alla polizia dopo quest'ultimo episodio per il quale era dovuta intervenire la Volante per bloccare l'uomo violento, che continuava a minacciarla anche in presenza degli agenti, e la cui rabbia era alimentata pure dall'alcol. Al rientro dalla denuncia per stalking, la donna ha trovato il matrito, che ora aveva trovato una sistemazione a Bologna, sotto casa: ancora una volta il solito copione di urla, minacce e strattonamenti.

GAZZETTA DI MODENA

23.07.2016 13.57

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ritorna l'eroina in città, un decesso per overdose e un arresto „Ritorna l'eroina in città, un decesso per overdose e un arresto

21 Luglio 2016, 15:09pm

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ritorna l'eroina in città, un decesso per overdose e un arresto „Ritorna l'eroina in città, un decesso per overdose e un arresto
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ritorna l'eroina in città, un decesso per overdose e un arresto „Ritorna l'eroina in città, un decesso per overdose e un arresto

INSERITO DA MORENA MOTTA Da inizio anno la sola Polizia di Stato ha sequestrato a Modena ben 8 chilogrammi di eroina, principalmente del tipo 'brown sugar'. Un numero che forse da solo non basta a rendere chiaro a tutti l'aumento dello spaccio e del consumo di questa droga pesante in città, ma che dovrebbe preoccupare seriamente. Ancora di più se ai numeri che la Polizia sta registrando si aggiungono alcuni drammi molto più “reali”, come quanto avvenuto ieri. In mattinata, infatti, è stato riscontrato il decesso di un uomo di 56 anni, trovato morto nell'appartamento di Modena Est in cui viveva solo, con quasi assoluta certezza a causa di un'overdose.

Come avviene in questi casi, gli agenti della Squadra Mobile della Questura hanno immediatamente stretto i tempi delle indagini che sono costantemente in corso, organizzando con i colleghi della Volante un blitz nell'abitazione di un sospetto seguito da diverso tempo. Anche per la vicinanza al luogo del decesso – via Emilia Est all'altezza di via Valdrighi - i poliziotti hanno organizzato nel pomeriggio la perquisizione dell'appartamento in cui sapevano risiedere un 25enne albanese, nei pressi del quale erano stati notati movimenti sospetti che facevano presupporre un'attività di spaccio.

I timori sono stati confermati in pieno. Il cittadino albanese, K.M. le iniziali, aveva allestito nelle due stanze di sua pertinenza un piccolo emporio: diverse sostanze e materiale per il confezionamento delle dosi. Nel complesso sono stati sequestrati tre panetti di eroina brown sugar per un peso di 1.547 kg, 211 grammi di marijuana e 7 dosi di cocaina già pronte e sigillate. Il giovane è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio.

Sorprende, per altro, che il 25enne fosse stato arrestato anche il giorno prima, questa volta perchè rintracciato dalla Polizia Stradale di Modena Nord. Durante un controllo gli agenti avevano scoperto che lo straniero era rientrato in Italia nonostante un decreto di espulsione a suo carico, sempre per reati di droga commessi negli anni scorsi. La giustizia italiana però ha fatto il suo corso, condannandolo a 6 mesi, sospendendo la pena e rimettendolo in libertà per quelle 24 ore necessarie ad un secondo arresto.

Va precisato che non esiste ad ora un collegamento diretto tra la morte per overdose e lo spacciatore arrestato, ma gli investigatori della Mobile – in attesa degli esami autoptici – stanno scavando per verificare ogni possibile ipotesi.

FONTE MODENA TODAY

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. La vita della studentessa appesa a un filo

19 Luglio 2016, 09:00am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. La vita della studentessa appesa a un filo
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. La vita della studentessa appesa a un filo

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. La vita di M.F.F. è appesa a un filo. La ragazza diciassettenne, studentessa dell’istituto Venturi di Modena, ferita nello schianto di venerdì sera – quando l’auto con quattro ragazzi di Reggiolo a bordo è volata fuori strada alle porte di Guastalla – è nel reparto di Rianimazione dell'ospedaleSanta Maria Nuova di Reggio Emilia. Fin dalle prime ore dopo il ricovero, le notizie comunicate dai medici ai familiari della ragazza sono tutt’altro che incoraggianti. Le speranze sono ridotte ai minimi termini, perché sono estremamente gravi le lesioni riportate nello schianto in cui ha perso la vita l'amico Davide Iaquinta, pure lui diciassettenne. E dove è rimasta ferita ancheFederica Pezzoni, 18 anni, studentessa con grande passione per il motocross.

Federica si è invece salvata: è ricoverata a Guastalla con 30 giorni di prognosi per quelle sette costole rotte, la frattura del polso e alla spalla. Così comeDavide Mesoraca, 19 anni, diplomato al Cfp, meccanico. Era alla guida. Per lui 15 giorni di prognosi all'ospedale di Guastalla.

Drammatiche le condizione di M.F.F., che abita a Reggiolo con i genitori e il fratello di 22 anni, e frequenta appunto il Venturi. Sul suo profilo Facebook ci sono messaggi pieni d’amore e di speranza.

Lo schianto è accaduto venerdì. Tre auto cariche di giovani stavano percorrendo l'argine del Po, provenienti da Luzzara. Alle porte di Guastalla, appena prima di svoltare in direzione Viadana per arrivare al "Peace in Po", laFord Fiesta con a bordo quattro reggiolesi è uscita di strada. Una carambola mortale. A perdere la vita è stato Davide Iaquinta, cugino del calciatore Vincenzo. Gravissima M.F.F., mentre si salvano, benché feriti, Federica Pezzoni e il conducente Davide Mesoraca.

L'incidente è avvenuto intorno alle 22.45. Il gruppo di ragazzi e ragazze reggiolesi aveva deciso di trascorrere la serata al "Peace in Po", abituale ritrovo di migliaia di giovani nel periodo estivo. Le prime due auto arrivano a destinazione

e attendono la terza macchina, che non arriva. Partono messaggini e chiamate senza risposta. A quel punto i ragazzi decidono di risalire in macchina e ripercorrere la strada a ritroso. Dopo pochi chilometri la verità: il traffico è bloccato, davanti a loro tanti lampeggianti e sirene.

LA GAZZETTA DI MODENA

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