CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ladro si schianta in auto e muore «Il suo amico mi chiedeva aiuto»
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CAMPOGALLIANO. Quel ragazzo mi è corso incontro, con la fronte piena di sangue e mi ha detto: “C’è una persona ferita in auto, aiutatela, è successo un incidente grave” e la scena che mi è apparsa davanti agli occhi è stata tremenda».
Ha ancora le mani che le tremano Ivelisse Franco, un’automobilista di Campogalliano che stava passando sul luogo dell’incidente pochi istanti dopo il terribile schianto in cui ha perso la vita il 27enne Gjini Arsen. Siamo a San Martino in Rio dove mercoledì sera c’è stato un incidente mortale. Ivelisse si è trovata a tu per tu con il ragazzo che occupava il posto del passeggero sulla Bmw 330 che si è capovolta. Una vettura poi risultata rubata a Massalombarda (Ravenna) e guidata da due ladri. Non a caso i soccorritori che hanno cercato di estrarre dalle lamiere il 27enne albanese, hanno trovato tutta l’attrezzatura utile allo scasso: grimaldelli, mazzetta da cantiere, guanti.
«L’incidente era appena avvenuto quando sono passata dalla rotonda: stavo accompagnando mia madre a Reggio Emilia - prosegue Ivelisse - Ho capito subito che si trattava di uno schianto molto grave con una persona morta a causa dell’incidente. Dai segni lasciati sull’asfalto si intuiva subito che la macchina era passata sopra l’aiuola della rotonda. E che quindi stavano arrivando a una velocità folle per non essere riusciti ad affrontare la curva. Lo spettacolo è stato impressionante: la macchina era irriconoscibile. Un corpo era accartocciato tra le lamiere e il ragazzo giovane che mi è corso incontro era ferito alla fronte. È un giovane dalla pelle chiara, magro e piuttosto alto. Indossava una maglietta a maniche corte di colore chiaro. Dopo avermi detto poche parole sulla persona che guidava la macchina è fuggito per i campi. Si è dileguato nell’oscurità - conclude Ivelisse - È stata una scena apparentemente incomprensibile, ma io e altre persone che si sono fermate come me, eravamo tutti sconvolti per quello che stavamo guardando».
Quando si è appreso che la Bmw era rubata e quando sono stati estratti dall’auto gli arnesi da scasso, quella che era una ricerca di un ferito per soccorrerlo, si è trasformata in una serrata caccia all’uomo. Il luogo dell’incidente si è trasformato in una zona da perlustrare approfonditamente per cercare il complice. Vicino alla Bmw sono state trovate delle impronte di un piede nudo: questo perchè il sopravvissuto, probabimente a causa dell’urto, ha perso la scarpa da ginnastica che indossava. Più squadre sono partite alla ricerca della persona fuggita, esplorando più direzioni. Ma la vasta operazione di ricerca non ha dato finora alcun frutto. Neppure negli ospedali si è presentato un ragazzo con ferite compatibili con lo schianto.
LA GAZZETTA DI MODENA
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