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concordia sulla secchia e modena news

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, gli sparano e poi lo picchiano per rapinarlo

28 Dicembre 2016, 09:20am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, gli sparano e poi lo picchiano per rapinarlo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. Picchiato a sangue col calcio della pistola da due banditi che, dopo aver sparato in aria un colpo per intimorirlo, non hanno esitato a massacrarlo di colpi. Cercavano di fargli mollare la presa, quel borsello per altro non appariscente che lui teneva stretto con tutte e due le braccia stringendolo al ventre e rimanendo sdraiato per terra supino, proprio col borsello sotto. Ma a forza di colpi in testa ha dovuto cedere e i rapinatori si sono dileguati in moto con almeno trentamila euro, l’incasso delle due giornate di festa del suo supermercato, il Conad Le Torri di via Viterbo. Tutto questo è accaduto davanti alla banca, anzi pressoché all’interno della filiale della Banca popolare dell’Emilia di via Vaciglio, dove il rapinato, Elvino Fantinati, sessantasette anni, non appena ha sentito il colpo di pistola si era rifugiato, gettandosi dentro d’istinto. E rimanendo nella stanzina d’ingresso, prima della porta girevole della filiale, dove i clienti lasciano gli oggetti metallici e quant’altro prima di entrare. È li che è stato aggredito, picchiato selvaggiamente con il calcio della pistola e non solo e poi rapinato.

Un’azione brutale contro un uomo, sdraiato per terra, atterrito , che cercava disperatamente di salvare il denaro frutto del lavoro suo e dei dipendenti del supermercato, abbracciando il borsello coprendolo col peso del suo corpo sdraiato sul pavimento.

Il figlio Davide racconta: «Sicuramente hanno studiato il colpo, avranno tenuto d’occhio spostamenti di tutti qui al supermercato, avranno notato se erano stati fatti versamenti, se qualcuno era andato in banca. Noi, dopo, la rapina , abbiamo guardato le immagini delle nostre telecamere che puntano anche all’esterno, nel piazzale e nei parcheggi, per vedere se qualcuno era appostato, se mio padre era stato seguito, ma al momento pare proprio di no, non abbiamo notato nulla di strano tantomeno una moto con due in sella».

«Mio padre è partito verso la mezza - spiega il figlio - perché doveva portare anche un po’ di spesa e della bottiglie di acqua ad alcuni dipendenti della banca, che sono nostri clienti. E così ha preso il furgone, il Doblò. È arrivato dove c’è la filiale, ha parcheggiato davanti, ha aperto il portellone laterale e ha fatto per iniziare a prendere le sporte e l’acqua quando ha sentito lo sparo. Ha mollato tutto e si è buttato dentro alla banca, nella saletta prima di entrare , quella che immette alla porta girevole, dove ci sono gli armadietti. Uno gli si è precipitato contro e gli ha dato subito il colpo più forte in testa. Mio padre ha iniziato a sanguinare, ha “abbracciato” il borsello” sul davanti, è caduto per terra e si è sdraiato a pancia in giù. Il bandito gli ha sferrato degli altri colpi con il calcio della pistola e poi, visto che non riusciva a strappargli il borsello, l’altro rapinatore è sceso dalla moto e ha iniziato pure lui a dare colpi. Insomma , mio padre ha dovuto mollare il borsello. Quando sono arrivato era una maschera di sangue, aveva un grosso taglio e tutte le botte sulla testa. È arrivata un’ambulanza, subito, per lo choc, non voleva farsi curare, voleva subito andare a denunciare l’accaduto. Poi si è calmato un po’, siamo andati al pronto soccorso dove è stato medicato».Comunque è un incubo - conclude amaramente Davide - bisogna che siano presi dei provvedimenti, che si faccia qualcosa».

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 20enne trovato in strada con una profonda frattura al cranio

27 Dicembre 2016, 11:36am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 20enne  trovato in strada con una profonda frattura al cranio

DI MORENA MOTTA MODENA - Un ventenne nigeriano è stato ritrovato di fronte al locale Crazy Club, nel quale si stava svolgendo una serata di musica latina e afro, con una profonda frattura al cranio. L'uomo risulta residente ad Agrigento ma domiciliato in Emilia e su questi aspetti sono in corso accertamenti che potrebbero dare elementi importanti per le indagini.

Ritrovato sul marciapiedi, per ora non si sa cosa sia accaduto, perché ha perso conoscenza durante il trasporto in ospedale, dove si trova in condizioni critiche e dovrà essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa. A chiamare i soccorsi è stato proprio il titolare del Crazy Club e quando il personale del 118 ha capito al gravità del caso, ha avvisato subito i Carabinieri.

Come ipotizza il titolare del locale potrebbe essere scivolato battendo la testa sul cordolo, ma i Carabinieri sospettano che sia stato colpito con un oggetto contundente alla testa, probabilmente un bastone o una spranga, anche se per il momento, non si è trovato nulla di simile nei paraggi.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Rapinano la cassiera del Conad a Modena Due uomini armati di pistola e coltello si fanno consegnare l'incasso

24 Dicembre 2016, 10:50am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Rapinano la cassiera del Conad a Modena Due uomini armati di pistola e coltello si fanno consegnare l'incasso

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA.  Rapina con due uomini armati al supermercato Conad di via Amundsen, zona ovest di Modena.
Intorno alle 19 di venerdì 23 dicembre i banditi hanno fatto irruzione e minacciato

 

la cassiera, a quanto risulta, con una pistola e un coltello. La donna  svenuta a causa dello spavento. Preso l'incasso, da quantificare, i rapinatori sono poi fuggiti. La dipendente della rivendita è stata portata all'ospedale per accertamenti. Sono intervenuti il 118 e la polizia.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Picchia con bastone 46enne per un debito

23 Dicembre 2016, 10:36am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La vittima dell’aggressione è stata colpita con un bastone in varie parti del corpo e anche alla testa ed è finita all’ospedale

IMG_9219 polizia

E’ stato identificato e denunciato quasi subito dopo i fatti, dalla polizia, l’uomo che ieri mattina avrebbe aggredito un autotrasportatore 46enne dopo un violento litigio, dove sono volate minacce anche in dialetto. La vittima dell’aggressione è stata colpita con un bastone in varie parti del corpo e anche alla testa ed è finita all’ospedale. Il fatto è avvenuto in via Padre Genocchi a Ponte Abbadesse, Cesena. Nei guai un individuo che abita al confine con il Ravennate. Secondo la ricostruzione della polizia il motivo di lite e aggressione è economico: soldi che l’aggredito (ora all’ospedale Bufalini) avrebbe dovuto dare a chi l’ha colpito. La polizia indaga su altri particolari della vicenda.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scossa di terremoto di 3.7 in provincia di Reggio Emilia, avvertita anche nel modenese

2 Dicembre 2016, 09:33am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scossa di terremoto di 3.7 in provincia di Reggio Emilia, avvertita anche nel modenese

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA REGGIO EMILIA. Una scossa di terremoto, di magnitudo 3.7 secondo gli strumenti dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia che lo hanno registrato, ha avuto come epicentro il comune di Bagnolo in Piano, già colpito duramente dal sisma del 15 ottobre di vent'anni fa. Il nuovo evento sismico nel Reggiano arriva appena 26 ore dopo un primo campanello d'allarme, che si era verificato alle 4.30 di martedì, con magnitudo di 2.3, che era stato avvertito soltanto dagli strumenti. Per fortuna, al momento non si segnalano danni nè feriti, anche se la paura è stata tanta. Finora non sono stati necessari interventi da parte dei vigili del fuoco. Il sisma si è verificato a una profondità di 26 chilometri ed è stato avvertito in quasi tutta la provincia. Nei comuni del Reggiano dell’area in cui è avvenuta la scossa di terremoto, da Bagnolo in Piano a Correggio, è stato ugualmente deciso di fare verifiche cautelative e di rassicurazione nelle scuole.Lo ha riferito il responsabile della protezione civile regionale, Maurizio Mainetti, spiegando che si è trattato di un terremoto abbastanza profondo che ha avuto una ripercussione molta bassa sugli edifici: non sono stati segnalati interventi dei vigili del fuoco, ma solo chiamate da parte di cittadini allarmati dalla scossa.

PAURA NEL MODENESE La scossa è stata chiaramente avvertita anche nel modenese, in particolare nella zona di Carpi e nella Bassa. Nei comuni terremotati modenesi sono scattati i controlli di verifica sugli stabili e nei vari edifici. Non si segnalano danni, anche se la scossa ha inevitabilmente riaperto ricordi comunque indelebili per chi ha vissuto i terremoti del 2013

LA SITUAZIONE NEL REGGIANO Tornando nel reggiano Bagnolo in Piano, con i comuni di Cadelbosco Sopra e Castelnuovo Sotto, fa parte dell’Unione terra di mezzo: proprio ieri sera il consiglio comunale aveva approvato il piano di protezione civile intercomunale, subito messo alla prova: «Tutte le strutture scolastiche sono attive, non abbiamo avuto nessuna segnalazione di problemi o danni, è tutto tranquillo» spiega il sindaco di Bagnolo in Piano, Paola Casali, raggiunta all’interno della scuola elementare al termine delle verifiche da parte dei tecnici comunali. Controllate tutte le scuole del comune, dall’istituto comprensivo dalla scuola media, alla scuola comunale, alle due scuole parrocchiali, alla scuola cooperativa. Nessuna segnalazione di problemi nemmeno da parte di privati. «Questa mattina facevo colazione - racconta il sindaco - ho sentito bene il terremoto, prima un botto sordo e poi un brevissimo moto sussultorio. Alle 8 ero già in piazza, i ragazzi erano già a scuola e la gente al bar.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Auto come ariete per furti in negozi di abbigliamento

29 Novembre 2016, 09:34am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Auto come ariete per furti in negozi di abbigliamento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Poco prima delle 3,30 di oggi i carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce su input della centrale operativa del comando provinciale di Reggio Emilia, intervenivano in via Hiroshima di Reggio Emilia per eseguire un sopralluogo di furto all’interno di un negozio di abbigliamento. Giunti sul posto i carabinieri avevano modo di accertare che ignoti ladri utilizzando come ariete un furgone, a bordo del quale si dileguavano, sfondavano la vetrata dell’attività commerciale introducendosi all’interno dei locali che ospitano il negozio da dove asportavano vari capi di abbigliamento e scarpe in corso di esatto inventario. Tra danni causati per il compimento del furto e per la refurtiva asportata il danno nell’ordine di varie migliaia di euro è in corso di quantificazione. Sulla vicenda i carabinieri reggiani hanno avviato le indagini a carico di ignoti in ordine al reato di furto aggravato.

E poco prima delle 5,30 di oggi i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia, su input della centrale operativa del comando provinciale di Reggio Emilia, intervenivano in Via Ferruccio Ferrari di Pieve Modolena a Reggio Emilia, curando l’intervento pertinente un sopralluogo di furto all’interno del negozio di abbigliamento sportivo. Sul posto gli operanti avevano modo di accertare che ignoti ladri probabilmente utilizzando come ariete un furgone, a bordo del quale si dileguavano, sfondavano la vetrata del negozio introducendosi all’interno dei locali che ospitano l’attività commerciale da dove asportavano, da un primo controllo ancora in fase di esatto accertamento, numerosi capi d’abbigliamento di varie marche. Tra danni cagionati per la perpetrazione del furto e refurtiva sottratta il danno, nell’ordine di svariate migliaia di euro, è in corso di esatta stima. Sulla vicenda i Carabinieri hanno avviato le indagini in ordine al reato di furto aggravato a carico di ignoti.

ELENA BENASI TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia online, 5 arresti. Scaricati 10mila video

15 Novembre 2016, 11:43am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia online, 5 arresti. Scaricati 10mila video
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia online, 5 arresti. Scaricati 10mila video

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA 10mila i video pedopornografici scaricati da 44 italiani e altri 120 europei, statunitensi e dell’America Latina. Nelle immagini solo minori, alcuni anche chiaramente sotto i 10 anni. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Firenze, ha portato all’arresto di 5 persone in flagranza in varie città italiane (Arezzo, Roma, Ferrara, Brescia e Venezia). Trenta le persone denunciate, 44 le perquisizioni effettuate dalla polizia postale, che “grazie alla legislazione vigente ha potuto, utilizzando falsi profili, portare avanti l’inchiesta anche sotto copertura”, hanno spiegato in questura. Le persone coinvolte sono di tutti i ceti sociali, tra i 30 e 50 anni in maggioranza, anche se ci sono quattro pensionati. Le perquisizioni sono state effettuate in Toscana, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia. L’inchiesta è partita dalla denuncia, nel 2015, di un cittadino che, scaricando musica tramite un programma di file sharing si era ritrovato sul computer un video pedopornografico.

TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minaccia di gettarsi dal cavalcavia, salvato

15 Novembre 2016, 11:30am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minaccia di gettarsi dal cavalcavia, salvato
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Minaccia di gettarsi dal cavalcavia, salvato

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Litiga con la moglie e minaccia il suicidio, ma l’intervento dei carabinieri sventa l’insano gesto. E’ successo ieri sera a Guastalla di Reggio Emilia. Il giovane, un operaio di 26 anni, dopo la lite con la consorte è uscito di casa manifestando l’intenzione di farla finita con un sms inviato ai genitori. Il fratello, avvertito dai famigliari, ha subito chiamato i carabinieri che hanno avviato le ricerche. A quel punto, in un secondo messaggio, il 26enne fa sapere che intende gettarsi dal cavalcavia che sovrasta l’A22 a Carpi. I militari si sono subito portati sul posto, sempre restando in contatto con la famiglia, e hanno raggiunto il giovane riuscendo a fermarlo in tempo. Avvisati i famigliari che tutto era andato bene, l’operaio, psicologicamente provato ma in buona salute, è stato affidato alle cure mediche.

CRISTINA BONFATTI TRCTELEMODENA

Litiga con la moglie e minaccia il suicidio, ma l’intervento dei carabinieri sventa l’insano gesto. E’ successo ieri sera a Guastalla di Reggio Emilia. Il giovane, un operaio di 26 anni, dopo la lite con la consorte è uscito di casa manifestando l’intenzione di farla finita con un sms inviato ai genitori. Il fratello, avvertito dai famigliari, ha subito chiamato i carabinieri che hanno avviato le ricerche. A quel punto, in un secondo messaggio, il 26enne fa sapere che intende gettarsi dal cavalcavia che sovrasta l’A22 a Carpi. I militari si sono subito portati sul posto, sempre restando in contatto con la famiglia, e hanno raggiunto il giovane riuscendo a fermarlo in tempo. Avvisati i famigliari che tutto era andato bene, l’operaio, psicologicamente provato ma in buona salute, è stato affidato alle cure mediche.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Prende una mazza e aggredisce automobilista durante una lite a Modena

13 Novembre 2016, 11:14am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA 

MODENA. Litiga con l’automobilista che ha di fianco al semaforo, volano offese e minacce, poi la situazione degenera. Spunta prima un bastone di legno e poi una mazza di ferro. Volano colpi, gli altri automobilisti cercano di fare da pacieri, Poi la polizia arriva e blocca il focoso litigante, che fra l’altro se ne stava andando contromano, sulla corsia degli autobus.

Palazzo Europa. Tutto questo ieri mattina e, manco a farlo apposta, al’altezza di palazzo Europa, al’incrocio tra via Emilia e via Rainusso. In questi giorni la zona è piuttosto presente nei fatti di cronaca: c’è stata una rissa presso la macelleria finita con denuncia, volti tumefatti e danni al locale, c’è stato il bar del palazzo Europa che ha subito la furia di due maghrebini ubriachi, c’è stato il ritrovamento di una scacciacani e di una katana nelle pertinenze di tunisini che bivaccavano nei garage sotterranei, ci sono le continue segnalazioni di gruppi sospetti che si aggirano anche nella zona della stazione delle corriere, ci sono presenze di spacciatori.

 

 

 

 

Rissa e bastone. Non poteva quindi mancare una rissa con bastone e mazza di ferro. Ieri mattina, verso le 10, al semaforo una Golf e una Punto si trovano affiancate. I finestrini si abbassano e mentre c’è il rosso i due conducenti, due italiani, iniziano a litigare. Volano parole grosse, forse per una qualche manovra sbagliata, viene il verde, gilè automobilisti dietro iniziano a suonare, loro continuano. Poi scende l’uomo della Golf, che è un sessantenne , e scende pure quello della Fiat, un giovane. Il 60enne prende dall’auto un bastone di legno e lo brandisce, sfera un primo colpo. L’altro lo pare con le mani. I presenti si avvicinano per separare i due, ma il 60enne prende dal baule una mazza di ferro e continua a picchiare l’altro che resta ferito a mani e braccia. Arriva la polizia che blocca la fuga della Golf e porta l’uomo in questura.

 

Stefano Totaro LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Vignola, visto in faccia l'aggressore di Stefano Tondi. Acquisite le cartelle cliniche

13 Novembre 2016, 11:05am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA MODENA. Il cerchio inizia a stringersi. Per ora chi ha sparato soda caustica in faccia al primario di Cardiologia Stefano Tondi è un uomo alto un metro e sessantacinque e che indossava un cappellino. Ma ci sono altre descrizioni, altri particolari, dati e dettagli che ancora non sono stati resi noti. Perché qualcosa su quell’uomo in mano agli inquirenti è quasi certo che ci sia dal momento che l’aggressore è stato visto in faccia. È caccia serrata dunque ad uno straniero.

L'agguato. Quella sera, verso le 20, quando ha teso l’agguato al cardiologo che rientrava in casa, sbucando dal nulla e impugnando un fucile giocattolo spara acqua, di quelli che si usano nelle spiagge, l’aggressore era a volto scoperto. Ha colpito il cardiologo sessantenne con un getto, non proprio da distanza ravvicinata, come testimonia il fatto che negli occhi feriti non c’è anche il danno dovuto dall’urto del liquido, e poi è rimasto sul posto per un periodo di tempo. Probabilmente voleva infierire, dare un’altro colpo col fucile carico di soda caustica, ma le urla disperate del medico sono state udite dal figlio Michele che era in casa.

 

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Stefano Tondi

Il medico Stefano Tondi è stato affrontato sotto casa a Vignola  da una persona che gli ha sparato addosso l'acido con un fucile ad acqua. E' ora ricoverato con prognosi riservata, a causa dei problemi visivi, al Policlinico di Modena. Il figlio 19enne che era con lui, colpito da alcuni schizzi alla nuca, è in Dermatologia. Caccia all'aggressore.

 

 

 

Il figlio testimone e ferito. Il 19enne, fisico atletico e giocatore di basket, è sceso in strada e, come sembra, ha affrontato l’aggressore, tant’è che pure lui è rimasto ferito, non agli occhi ma al capo. Forse c’è stata una colluttazione oppure il giovane ha rincorso l’uomo con il berrettino: di fatto si sono incontrati, i due si sono visti e qualche particolare, su questo “incontro” è emerso ed è stato riferito alle forze dell’ordine. Non ci sono telecamere in quella casa, ci si basa dunque su descrizioni. Ma chi è dunque questo brutale aggressore? Ha agito da solo o è stato mandato da qualcuno? I carabinieri, su ordine della Procura, si sono tuffati a capofitto nell’ambito lavorativo del primario di Cardiologia. Si batte la pista della vendetta, commessa da qualcuno che ha subito un presunto torto, da qualcuno che voglia punire il medico per qualcosa che ha fatto o a lui direttamente oppure a un suo familiare.

 

 

Vignola, l'aggressione del dottor Stefano Tondi: la ricostruzione e le testimonianzeIncredulità e sconcerto tra vicini, amici e conoscenti del primario di cardiologia Stefano Tondi. Il medico è stato aggredito da uno sconosciuto armato di un fucile ad acqua caricato con soda caustica. Video di Gino Esposito

 

I "sequestri" dei carabinieri. E così ecco che i militari dell’Arma stanno acquisendo parecchio “materiale informativo”: dall’ospedale di Baggiovara, dove Stefano Tondi è primario di Cardiologia, i carabinieri si stano facendo consegnare i documenti relativi ad eventuali ricorsi contro lui o la sua équipe, le lettere di lamentele, i documenti relativi ad eventuali cause aperte. Insomma tutti gli incartamenti su casi difficili, che hanno ingenerato dubbi, qualora vi sia una rimostranza.

 

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«Si indaga a 360 gradi» ha affermato il procuratore capo Lucia Musti a proposito del lavoro investigativo condotto dal suo sostituto Enrico Stefani, insieme ai carabinieri, per cercare di individuare l’aggressore di Stefano Tondi. Anche se quella di una vendetta pare essere la più plausibile. Ma per cosa? Ecco sette ipotesi .

 

In sostanza, tutto quello che può creare un sospetto, dalla semplice protesta a casi in cui vi sia stato un decesso, qualcosa finito male, nell’arco di tempo da quando Tondi è stato nominato primario. Non solo, i carabinieri stanno raccogliendo per fornire alla procura l’elenco di tutti i pazienti “vignolesi”. Il cardiologo, nella sua città, dove è così amato e stimato sia dal punto di vista umano che professionale, svolgeva attività intramoenia, cioè, come prevede la legge, forniva prestazioni a pagamento, al di fuori del suo normale orario di lavoro, utilizzando le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell’ospedale. I militari dell’Arma stanno acquisendo i nominativi dei pazienti di Stefano Tondi, tutte le persone che da un anno a questa parte si sono rivolte alle sue cure. Lo scopo anche in questo caso è chiaro: scoprire se ci sono situazioni sospette o contestate, che possano aver ingenerato un sentimento negativo, la presunzione di aver subìto un torto grosso, di essere vittima di una colpa medica. E da qui, per vendetta, arrivare ad agire colpendo direttamente il medico, sfigurandolo, accecandolo, rendendolo non più in grado di esercitare la propria professione.

 

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La vendetta passionale. Ma, parallela o interconnessa, c’è anche la pista investigativa della vendetta per motivi passionali. Ovvero che l’aggressore possa aver agito per gelosia, cercando così di “avvisare”, di punire in modo permanente il medico che non doveva nè interessarsi ad un’altra persona nè intraprendere con lei un’eventuale relazione.

La precedente aggressione. Confermata dalla Procura l’aggressione che il medico aveva subito alcuni giorni prima, pare giovedì 3 novembre.

 

Il professor Cavallini: "Il dottor Tondi rischia la cecità"Il primario del reparto di oculistica professor Cavallini spiega le condizioni di salute del dottor Stefano Tondi, direttore di Cardiologia al'ospedale di Baggiovara a Mdoena, aggredito con un getto di soda caustica al volto, davanti la sua abitazione a Vignola. Il liquido ha interessato un occhio e rischia di compromettere la vista. Il direttore del Policlinico Ivant Trenti esprime poi lo sconcerto per un fatto senza precedenti che lascia senza parole. Video di Diego Poluzzi La ricostruzione dell'accaduto

 

Un’agguato, quasi una prova generale dell’assalto col fucile carico di acido: anche in questo caso il medico era appena rientrato presso la propria abitazione quando un uomo che gli è sbucato alle spalle. Gli si è avvicinato in modo minaccioso urlando: «Fermo, mani in alto, alza le mani». Il cardiologo terrorizzato si è subito precipitato in casa. Un evento traumatico che il medico ha riferito alle forze dell’ordine. Da qual giorno Tondi si portava sempre con sè uno spray al peperoncino.

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