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concordia sulla secchia e modena news

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: incendio doloso alla Bosiotex accanto al centro Il Globo

2 Gennaio 2017, 14:04pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena: incendio doloso alla Bosiotex accanto al centro Il Globo

DI MORENA MOTTA L'allarme è scattato alle 3.50 di questa notte. Un grosso incendio si è sviluppato all'interno del magazzino di tessuti Bosiotex di via Emilia ovest, accanto al centro commerciale il Globo. Le fiamme sono partite dal magazzino adiacente, Kaosfrasa, e poi si sono propagate. Sul posto oltre 30 uomini provenienti dalle sedi della Provincia, supporti anche da Reggio Emilia e Bologna. Dopo ore di lavoro le fiamme sono state domate.

sto incendio devasta Il Globo di via Emilia Ovest, stabile inagibile
„
Il centro ha subito danni strutturali e i vigili del fuoco hanno reso temporaneamente inagibile anche lo stabile a fianco che ospita uffici. I danni sono molto ingenti. Sul posto anche la polizia. In corso verifiche per stabilire da dove siano partite le fiamme e la causa del rogo. Ma è presto per dare una versione ufficiale delle cause del rogo, anche se i primi accertamenti farebbero pensare a un'origine dolosa.

In via precauzionale questa mattina non hanno aperto il Centro Commerciale il Globo e tutte le attività che si trovano nelle immediate vicinanze del capannone.

 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS «È la donna della mia vita». Un appello per ritrovarla a Modena

30 Dicembre 2016, 14:03pm

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS «È la donna della mia vita». Un appello per ritrovarla a Modena

INSERITO DA MORENA MOTTA MODENA. Il cinema ci ha raccontato spesso storie di colpi di fulmine che, prima del lieto fine, sono passati in mezzo a mille traversie. Pensiamo ad “Insonnia d'Amore” dove Annie si innamora di Sam sentendolo parlare alla radio e per incontrarlo da Baltimora vola fino a Seattle. Oppure a Jim che in “Cercasi Susan disperatamente” metteva annunci sul giornale per ritrovare la sua eccentrica fidanzata. Per non parlare di Romeo che a prima vista, in tutte le versioni anche quelle rivisitate e stravolte, perde la testa per Giulietta.

Cinema galeotto. La storia che vi raccontiamo ha sempre come protagonista il cinema ma, per il momento, non è ancora finita sul grande schermo. Mercoledì sera un ventiseienne di Formigine (che vuole restare anonimo) è andato al Cinema Victoria a vedere “Lion” (film che racconta la struggente storia realmente accaduta di Saroo, un bambino indiano di Madras che a 5 anni finisce sul treno sbagliato e si perde a Calcutta e solamente dopo vent'anni e mille avventure, riesce a ritornare a casa - che già di per sè può suonare profetico) mentre stava entrando in sala è rimasto folgorato da una ragazza bionda che, in compagnia di un'amica, stava andando a vedere un altro film. Deve averci pensato per tutta la durata delle peripezie di Saroo e forse ne ha tratto ispirazione, perchè una volta tornato a casa, alle 2 di notte, il nostro innamorato si connette a Facebook e sulla pagina del Victoria scrive un accorato appello: “Stasera nelle vostre sale ho visto la donna della mia vita! Proiezione delle 22.45, sala 1 o 2.

Gonna con lo spacco. Bionda, giovane, scarpa con tacco a carrarmato, gonna nera con lo spacco. Era con un’amica. Purtroppo non sono stato svelto e non le ho chiesto come si chiamasse. Se qualcuno ha capito di chi sto parlando e sa chi sia vi prego ditemelo. Sono al cinema tutte le settimane... mi sembra giusto che sia il mio cinema ad aiutarmi a ritrovare la ragazza più bella che io abbia mai visto”.

L'appello. Jessica e Silvia, anime del Victoria, hanno immediatamente reso pubblico e diramato su tutti i social l'appello facendo appassionare alla vicenda centinaia di persone che lo hanno a loro volta condiviso. Al momento si sono presentate alcune bionde che però non avevano i tacchi o non erano andate a vedere “Rogue One: a Star Wars story” come si presuppone abbia fatto la ragazza che si sta cercando, il che, in caso di missione fallita, potrebbe tramutarsi in un paio di appuntamenti in più per il nostro formiginese. Nel pomeriggio di ieri sono emersi nuovi particolari che possono aiutare ad indetificare

la ragazza: i capelli sono corti, aveva una cuffia di lana bordeaux, lo spacco della gonna era molto profondo e sotto indossava i collant. Sperando che l'amore trionfi, ricordiamo le parole del grande François Truffaut: “L'amore a prima vista è come vivere un secolo in un secondo”.

GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pistola alla testa dell’ex rugbista: bandito placcato a Vignola

29 Dicembre 2016, 10:09am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pistola alla testa dell’ex rugbista: bandito placcato a Vignola

INSERITO DA MORENA MOTTA VIGNOLA. Mentre pulisce la vetrina della sua gioielleria due balordi lo assalgono minacciandolo con una pistola puntata alla testa. Lui reagisce prontamente, spintona uno dei due e riesce ad affacciarsi fuori dal negozio, minacciando di chiamare i carabinieri. Presi in contropiede da questa inattesa reazione, i due malviventi fuggono a piedi facendo perdere, per ora, le loro tracce.

È questa la cronaca di una mattinata di ordinaria follia vissuta l’altro ieri nel centro di Vignola, in via Alessandro Plessi 1, nella Gioielleria Liddi, che ha aperto da circa un anno, ma che da oltre trenta è presente a Maranello e vanta anche punti vendita a Castelnuovo e a Modena.

Vittima della tentata rapina è stato lo stesso titolare, Franco Liddi ex rugbista, che ha già presentato denuncia ai carabinieri, fornendo peraltro le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza del negozio. Secondo quanto riferito da Daniela, moglie di Franco, i due malviventi hanno agito a volto scoperto. Uno aveva la carnagione chiara, l’altro decisamente più scura.

Sempre secondo quanto riferito da Daniela, che lavora assieme al marito nella gioielleria, ma non era presente al momento del fatto, gli autori del gesto non hanno proferito parola, quindi non è stato possibile capire se fossero italiani o stranieri.

«Mio marito - ha detto Daniela - stava pulendo la vetrina del negozio con la porta aperta. Erano circa le 9 di giovedì. Le spalle erano rivolte alla strada e, proprio da dietro, gli sono piombati addosso questi due, minacciandolo con una pistola alla testa. Lui si è subito reso conto del pericolo, ma non ha capito immediatamente di avere una pistola puntata addosso. Ha quindi reagito ed è riuscito ad uscire dal negozio, richiamando l'attenzione e urlando: “Chiamo i carabinieri!”. A questo punto i due rapinatori sono fuggiti a piedi, senza riuscire a prendere nulla».

Non è la prima volta che le gioiellerie Liddi sono prese d’assalto dai malviventi. In trent’anni di attività, oltre all’episodio dell’altro giorno, a questa famiglia è già capitato altre due volte, con conseguenze molto più gravi. E sempre in centro a Vignola, quest’anno, si era verificata una rapina ad un’altra gioielleria, da Galli: in quel la rapina era riuscita e dopo mesi i banditi sono stati arrestati.

Appreso dell’accaduto, ieri mattina si sono recati sul posto per portare la solidarietà dell’amministrazione comunale il sindaco Mauro Smeraldi e l’assessore Kathrine Ciardullo.

FONTE di Marco Pederzoli GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, gli sparano e poi lo picchiano per rapinarlo

28 Dicembre 2016, 09:20am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena, gli sparano e poi lo picchiano per rapinarlo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. Picchiato a sangue col calcio della pistola da due banditi che, dopo aver sparato in aria un colpo per intimorirlo, non hanno esitato a massacrarlo di colpi. Cercavano di fargli mollare la presa, quel borsello per altro non appariscente che lui teneva stretto con tutte e due le braccia stringendolo al ventre e rimanendo sdraiato per terra supino, proprio col borsello sotto. Ma a forza di colpi in testa ha dovuto cedere e i rapinatori si sono dileguati in moto con almeno trentamila euro, l’incasso delle due giornate di festa del suo supermercato, il Conad Le Torri di via Viterbo. Tutto questo è accaduto davanti alla banca, anzi pressoché all’interno della filiale della Banca popolare dell’Emilia di via Vaciglio, dove il rapinato, Elvino Fantinati, sessantasette anni, non appena ha sentito il colpo di pistola si era rifugiato, gettandosi dentro d’istinto. E rimanendo nella stanzina d’ingresso, prima della porta girevole della filiale, dove i clienti lasciano gli oggetti metallici e quant’altro prima di entrare. È li che è stato aggredito, picchiato selvaggiamente con il calcio della pistola e non solo e poi rapinato.

Un’azione brutale contro un uomo, sdraiato per terra, atterrito , che cercava disperatamente di salvare il denaro frutto del lavoro suo e dei dipendenti del supermercato, abbracciando il borsello coprendolo col peso del suo corpo sdraiato sul pavimento.

Il figlio Davide racconta: «Sicuramente hanno studiato il colpo, avranno tenuto d’occhio spostamenti di tutti qui al supermercato, avranno notato se erano stati fatti versamenti, se qualcuno era andato in banca. Noi, dopo, la rapina , abbiamo guardato le immagini delle nostre telecamere che puntano anche all’esterno, nel piazzale e nei parcheggi, per vedere se qualcuno era appostato, se mio padre era stato seguito, ma al momento pare proprio di no, non abbiamo notato nulla di strano tantomeno una moto con due in sella».

«Mio padre è partito verso la mezza - spiega il figlio - perché doveva portare anche un po’ di spesa e della bottiglie di acqua ad alcuni dipendenti della banca, che sono nostri clienti. E così ha preso il furgone, il Doblò. È arrivato dove c’è la filiale, ha parcheggiato davanti, ha aperto il portellone laterale e ha fatto per iniziare a prendere le sporte e l’acqua quando ha sentito lo sparo. Ha mollato tutto e si è buttato dentro alla banca, nella saletta prima di entrare , quella che immette alla porta girevole, dove ci sono gli armadietti. Uno gli si è precipitato contro e gli ha dato subito il colpo più forte in testa. Mio padre ha iniziato a sanguinare, ha “abbracciato” il borsello” sul davanti, è caduto per terra e si è sdraiato a pancia in giù. Il bandito gli ha sferrato degli altri colpi con il calcio della pistola e poi, visto che non riusciva a strappargli il borsello, l’altro rapinatore è sceso dalla moto e ha iniziato pure lui a dare colpi. Insomma , mio padre ha dovuto mollare il borsello. Quando sono arrivato era una maschera di sangue, aveva un grosso taglio e tutte le botte sulla testa. È arrivata un’ambulanza, subito, per lo choc, non voleva farsi curare, voleva subito andare a denunciare l’accaduto. Poi si è calmato un po’, siamo andati al pronto soccorso dove è stato medicato».Comunque è un incubo - conclude amaramente Davide - bisogna che siano presi dei provvedimenti, che si faccia qualcosa».

LA GAZZETTA DI MODENA 

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 20enne trovato in strada con una profonda frattura al cranio

27 Dicembre 2016, 11:36am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS 20enne  trovato in strada con una profonda frattura al cranio

DI MORENA MOTTA MODENA - Un ventenne nigeriano è stato ritrovato di fronte al locale Crazy Club, nel quale si stava svolgendo una serata di musica latina e afro, con una profonda frattura al cranio. L'uomo risulta residente ad Agrigento ma domiciliato in Emilia e su questi aspetti sono in corso accertamenti che potrebbero dare elementi importanti per le indagini.

Ritrovato sul marciapiedi, per ora non si sa cosa sia accaduto, perché ha perso conoscenza durante il trasporto in ospedale, dove si trova in condizioni critiche e dovrà essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico alla testa. A chiamare i soccorsi è stato proprio il titolare del Crazy Club e quando il personale del 118 ha capito al gravità del caso, ha avvisato subito i Carabinieri.

Come ipotizza il titolare del locale potrebbe essere scivolato battendo la testa sul cordolo, ma i Carabinieri sospettano che sia stato colpito con un oggetto contundente alla testa, probabilmente un bastone o una spranga, anche se per il momento, non si è trovato nulla di simile nei paraggi.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Rapinano la cassiera del Conad a Modena Due uomini armati di pistola e coltello si fanno consegnare l'incasso

24 Dicembre 2016, 10:50am

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Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Rapinano la cassiera del Conad a Modena Due uomini armati di pistola e coltello si fanno consegnare l'incasso

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA.  Rapina con due uomini armati al supermercato Conad di via Amundsen, zona ovest di Modena.
Intorno alle 19 di venerdì 23 dicembre i banditi hanno fatto irruzione e minacciato

 

la cassiera, a quanto risulta, con una pistola e un coltello. La donna  svenuta a causa dello spavento. Preso l'incasso, da quantificare, i rapinatori sono poi fuggiti. La dipendente della rivendita è stata portata all'ospedale per accertamenti. Sono intervenuti il 118 e la polizia.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Picchia con bastone 46enne per un debito

23 Dicembre 2016, 10:36am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La vittima dell’aggressione è stata colpita con un bastone in varie parti del corpo e anche alla testa ed è finita all’ospedale

IMG_9219 polizia

E’ stato identificato e denunciato quasi subito dopo i fatti, dalla polizia, l’uomo che ieri mattina avrebbe aggredito un autotrasportatore 46enne dopo un violento litigio, dove sono volate minacce anche in dialetto. La vittima dell’aggressione è stata colpita con un bastone in varie parti del corpo e anche alla testa ed è finita all’ospedale. Il fatto è avvenuto in via Padre Genocchi a Ponte Abbadesse, Cesena. Nei guai un individuo che abita al confine con il Ravennate. Secondo la ricostruzione della polizia il motivo di lite e aggressione è economico: soldi che l’aggredito (ora all’ospedale Bufalini) avrebbe dovuto dare a chi l’ha colpito. La polizia indaga su altri particolari della vicenda.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scossa di terremoto di 3.7 in provincia di Reggio Emilia, avvertita anche nel modenese

2 Dicembre 2016, 09:33am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Scossa di terremoto di 3.7 in provincia di Reggio Emilia, avvertita anche nel modenese

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA REGGIO EMILIA. Una scossa di terremoto, di magnitudo 3.7 secondo gli strumenti dell'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia che lo hanno registrato, ha avuto come epicentro il comune di Bagnolo in Piano, già colpito duramente dal sisma del 15 ottobre di vent'anni fa. Il nuovo evento sismico nel Reggiano arriva appena 26 ore dopo un primo campanello d'allarme, che si era verificato alle 4.30 di martedì, con magnitudo di 2.3, che era stato avvertito soltanto dagli strumenti. Per fortuna, al momento non si segnalano danni nè feriti, anche se la paura è stata tanta. Finora non sono stati necessari interventi da parte dei vigili del fuoco. Il sisma si è verificato a una profondità di 26 chilometri ed è stato avvertito in quasi tutta la provincia. Nei comuni del Reggiano dell’area in cui è avvenuta la scossa di terremoto, da Bagnolo in Piano a Correggio, è stato ugualmente deciso di fare verifiche cautelative e di rassicurazione nelle scuole.Lo ha riferito il responsabile della protezione civile regionale, Maurizio Mainetti, spiegando che si è trattato di un terremoto abbastanza profondo che ha avuto una ripercussione molta bassa sugli edifici: non sono stati segnalati interventi dei vigili del fuoco, ma solo chiamate da parte di cittadini allarmati dalla scossa.

PAURA NEL MODENESE La scossa è stata chiaramente avvertita anche nel modenese, in particolare nella zona di Carpi e nella Bassa. Nei comuni terremotati modenesi sono scattati i controlli di verifica sugli stabili e nei vari edifici. Non si segnalano danni, anche se la scossa ha inevitabilmente riaperto ricordi comunque indelebili per chi ha vissuto i terremoti del 2013

LA SITUAZIONE NEL REGGIANO Tornando nel reggiano Bagnolo in Piano, con i comuni di Cadelbosco Sopra e Castelnuovo Sotto, fa parte dell’Unione terra di mezzo: proprio ieri sera il consiglio comunale aveva approvato il piano di protezione civile intercomunale, subito messo alla prova: «Tutte le strutture scolastiche sono attive, non abbiamo avuto nessuna segnalazione di problemi o danni, è tutto tranquillo» spiega il sindaco di Bagnolo in Piano, Paola Casali, raggiunta all’interno della scuola elementare al termine delle verifiche da parte dei tecnici comunali. Controllate tutte le scuole del comune, dall’istituto comprensivo dalla scuola media, alla scuola comunale, alle due scuole parrocchiali, alla scuola cooperativa. Nessuna segnalazione di problemi nemmeno da parte di privati. «Questa mattina facevo colazione - racconta il sindaco - ho sentito bene il terremoto, prima un botto sordo e poi un brevissimo moto sussultorio. Alle 8 ero già in piazza, i ragazzi erano già a scuola e la gente al bar.

LA GAZZETTA DI MODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Auto come ariete per furti in negozi di abbigliamento

29 Novembre 2016, 09:34am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Auto come ariete per furti in negozi di abbigliamento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Poco prima delle 3,30 di oggi i carabinieri della stazione di Reggio Emilia Santa Croce su input della centrale operativa del comando provinciale di Reggio Emilia, intervenivano in via Hiroshima di Reggio Emilia per eseguire un sopralluogo di furto all’interno di un negozio di abbigliamento. Giunti sul posto i carabinieri avevano modo di accertare che ignoti ladri utilizzando come ariete un furgone, a bordo del quale si dileguavano, sfondavano la vetrata dell’attività commerciale introducendosi all’interno dei locali che ospitano il negozio da dove asportavano vari capi di abbigliamento e scarpe in corso di esatto inventario. Tra danni causati per il compimento del furto e per la refurtiva asportata il danno nell’ordine di varie migliaia di euro è in corso di quantificazione. Sulla vicenda i carabinieri reggiani hanno avviato le indagini a carico di ignoti in ordine al reato di furto aggravato.

E poco prima delle 5,30 di oggi i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Reggio Emilia, su input della centrale operativa del comando provinciale di Reggio Emilia, intervenivano in Via Ferruccio Ferrari di Pieve Modolena a Reggio Emilia, curando l’intervento pertinente un sopralluogo di furto all’interno del negozio di abbigliamento sportivo. Sul posto gli operanti avevano modo di accertare che ignoti ladri probabilmente utilizzando come ariete un furgone, a bordo del quale si dileguavano, sfondavano la vetrata del negozio introducendosi all’interno dei locali che ospitano l’attività commerciale da dove asportavano, da un primo controllo ancora in fase di esatto accertamento, numerosi capi d’abbigliamento di varie marche. Tra danni cagionati per la perpetrazione del furto e refurtiva sottratta il danno, nell’ordine di svariate migliaia di euro, è in corso di esatta stima. Sulla vicenda i Carabinieri hanno avviato le indagini in ordine al reato di furto aggravato a carico di ignoti.

ELENA BENASI TRCTELEMODENA

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia online, 5 arresti. Scaricati 10mila video

15 Novembre 2016, 11:43am

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Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia online, 5 arresti. Scaricati 10mila video
CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Pedopornografia online, 5 arresti. Scaricati 10mila video

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA 10mila i video pedopornografici scaricati da 44 italiani e altri 120 europei, statunitensi e dell’America Latina. Nelle immagini solo minori, alcuni anche chiaramente sotto i 10 anni. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Firenze, ha portato all’arresto di 5 persone in flagranza in varie città italiane (Arezzo, Roma, Ferrara, Brescia e Venezia). Trenta le persone denunciate, 44 le perquisizioni effettuate dalla polizia postale, che “grazie alla legislazione vigente ha potuto, utilizzando falsi profili, portare avanti l’inchiesta anche sotto copertura”, hanno spiegato in questura. Le persone coinvolte sono di tutti i ceti sociali, tra i 30 e 50 anni in maggioranza, anche se ci sono quattro pensionati. Le perquisizioni sono state effettuate in Toscana, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia. L’inchiesta è partita dalla denuncia, nel 2015, di un cittadino che, scaricando musica tramite un programma di file sharing si era ritrovato sul computer un video pedopornografico.

TRCTELEMODENA

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