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campania news

CAMPANIA NEWS :Finti ciechi, prendevano la pensione ma ci vedevano benissimo

31 Gennaio 2013, 10:13am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella Nelle immagini riprese di nascosto dai finanzieri uno dei finti chiechi passeggia per strada, un'altra stende la biancheria dal balcone e un terzo gioca con il nipotino insegnandogli ad andare in bicicletta.Tre falsi ciechi totali e due falsi invalidi sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Benevento che, al termine delle indagini, ha denunciato all'autorità giudiziaria cinque persone per truffa ai danni dello Stato. I finanzieri hanno accertato indebite erogazioni per circa 230mila euro e hanno notificato ad istituti bancari e uffici postali cinque provvedimenti di sequestro preventivo delle somme sui conti correnti delle cinque persone denunciate. La documentazione relativa alle pensioni erogate è stata sequestrata presso l'Asl di Benevento al fine di vericare eventuali complicità a livello medico. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento.

Fonte :Il Mattino

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CAMPANIA NEWS:Trovato morto, nudo in un lago di sangue. L'autopsia per chiarire il giallo

31 Gennaio 2013, 10:10am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella TORRE DEL GRECO - Benché le indagini non siano che in una fase embrionale sembra che il giallo di Torre del Greco abbia preso a sgonfiarsi per lasciare spazio all’ipotesi della morte avvenuta per cause accidentali a seguito di un malessere fisico. Roberto Mariniello potrebbe essere morto per un malore dovuto a problemi di salute, a quanto pare in particolare di fegato, che da tempo lo affliggevano. I militari hanno acquisito una serie di informazioni attraverso referti di visite mediche e si fa avanti la possibilità che abbia avuto una crisi tale da perdere i sensi e battere la testa contro il lavabo del bagno dove, al mattino, lo ha ritrovato la sua colf. Ad accrescere gli indizi in questa direzione, le tracce di vomito ritrovate nel bagno. Ci sono però la ferita alla testa, le macchie ritrovate sulla coperta in camera da letto e tutta una serie di altre risultanze investigative frutto del lavoro della sezione reperti dell’Arma dei carabinieri che lasciano aperte molte vie al dubbio che Mariniello sia stato aggredito da una persona conosciuta alla quale ha aperto la porta. Solo ipotesi che l’autopsia in programma oggi è chiamata a smentire o confermare

.Fonte :Il Mattino

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CAMPANIA NEWS :Tunisino tenta rapina a cinese e manda all'ospedale due carabinieri

31 Gennaio 2013, 07:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia MarcellaNAPOLI - Un tunisino, Admen Ayed di 29 anni, è stato arrestato con l'accusa di tentata rapina, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento. Il malvivente è accusato di avere tentato di rapinare, armato di coltello, una cittadina cinese di 52 anni. È accaduto in via San Candida, nel centro storico di Napoli. Sono arrivati in tempo i carabinieri che hanno arrestato il tunisino. Prima di riuscire a bloccarlo però l'extracomunitario ha aggredito i carabinieri mandandone due all'ospedale. Il rapinatore è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

Fonte Il Mattino

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CAMPANIA NEWS CASERTA Monopolio casalese del gpl: cinque arresti Pestaggi e minacce ai gestori riluttanti

30 Gennaio 2013, 15:28pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/30/carabinieri--180x140.jpg?v=20130130100032

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il clan imponeva la fornitura di bombole di gas propano CASERTA - Nell’alto casertano le bombole di gpl per il rifornimento non potevano che essere dei casalesi. Lo hanno accertato le indagini dei carabinieri della Compagnia di Capua coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli che hanno arrestato cinque persone. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita da militari riguarda in particolare un affiliato al clan Papa, egemone nell’agro caleno grazie all’alleanza con il clan dei casalesi. I distributori riluttanti venivano prima minacciati e poi picchiati. LE ACCUSE - Per gli arrestati le accuse sono di tentata estorsione in concorso con l’aggravante del metodo mafioso. Il titolare di una ditta di distribuzione di gpl in bombole, infatti, con l’aiuto degli altri suoi complici imponeva con la forza la fornitura del gas a tutti i distributori nei comuni dell’alto casertano, impedendo alle altre ditte del settore di consegnare la propria merce. Le ripetute vessazioni perpetrate ai danni dei concorrenti, o di chi si rifiutava di sottostare al monopolio casalese. Le aggressioni, documentate dagli uomini dell’arma, nel tempo avevano finito per creare un vero e proprio monopolio a prezzo imposto, con l’arricchimento incontrastato del sodalizio criminale.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS Ecco perché si è scatenato il far west di Napoli: giovani killer e droga a fiumi VIDEO

30 Gennaio 2013, 15:14pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/30/scampia5--180x140.jpg?v=20130130140523 

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/30/scampia1--180x140.jpg?v=20130130135946

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/01/30/scampia4--180x140.jpg?v=20130130135946

 

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Quelli che durante la prima fase della “faida” erano semplici sentinelle, si ritrovano con i galloni del comando. Ora lo scenario si sposta da Scampia all'area orientale NAPOLI – Sono giovani, hanno sete di potere e non hanno scrupoli a scaricare sulla vittima predestinata decine di colpi di pistola. Un nuovo far west, con un clima che tende sempre di più a peggiorare, come dopo il doppio omicidio di martedì sera. Un magma incandescente che rischia di esplodere in tutta la sua potenza. Non è facile allarmismo. Non sono solo i soliti luoghi comuni sulla criminalità cittadina. Ma sono le stesse preoccupazioni degli addetti ai lavori che seguono da anni i repentini cambiamenti della geografia criminale sul territorio napoletano. L'uccisione dell'innocente Lino Romano LA GENESI – Fino a qualche settimana fa, i riflettori erano tutti puntati su Scampia e Secondigliano. Da sempre i due quartieri della periferia nord della città erano considerati il più grande super market della droga. Un giro di milioni di euro che hanno stimolato gli appetiti delle organizzazioni criminali. Due quartieri e una faida che ormai dura da nove anni. Tanto che se si digita la parola faida in un qualsiasi motore di ricerca, i risultati restituiscono pagine e pagine di risultati. In principio lo scontro era tra il clan di Paolo Di Lauro, conosciuto come Ciruzzo ‘o milionario e gli scissionisti, nati da una costola degli stessi Di Lauro e capeggiati da Raffaele Amato. Uno scontro duro e sanguinoso per il controllo del fiorente mercato della droga che costò la vita a decine e decine di persone. Poi arrivarono gli arresti eccellenti e quelli che erano un tempo gregari fecero una carriera fulminante. Salendo in fretta ai vertici delle organizzazioni in lotta. Gennaro Ricci ucciso a Scampia IL CAMBIO GENERAZIONALE – E quelli che durante la prima fase della “guerra” erano sentinelle, spacciatori e fiancheggiatori, oggi si ritrovano ad avere i galloni di comandanti. Sono giovani: la media dell’età non supera mai i 25 anni e sono spietati. Basta solo ricordare uno di quei cinque baby boss, le cui fotografie sono balzate agli onori delle cronache per essere i protagonisti della nuova faida di Scampia. Stiamo parlando di Antonio Mennetta, 25 anni, alle spalle già una carriera criminale degna di un boss. Dalle carte giudiziarie emerge il profilo di una persona spietata a capo dei suoi “miliziani”, i cosidetti girati della Vanella Grassi. Una guerra polverizzata che vede in campo nuove compagini. Gli avversari dei girati – alleati con le famiglie Magnetti, Petriccione e Leonardi – sono le famiglie Abete, Abbinante, Notturno e Aprea. Mennetta, il cui nome di battaglia è “el nino” conquista in pochissimo tempo un potere forte e lo sfrutta per conquistarne altro, a suon di morti. Tanti, troppi. E di mezzo ci finiscono anche gli innocenti. Il 15 ottobre dello scorso anno un operaio di 30 anni, Lino Romano, viene scambiato da un commando di killer per un avversario, e crivellato di colpi. L'uccisione di Luigi Lucenti davanti all'asilo dei bambini di Scampia LA REAZIONE DELLO STATO – Lo sforzo delle forze dell’ordine sul territorio è enorme, ma forse non basta per arginare quel fiume in piena chiamato camorra. Arrivano i primi rinforzi per i presidi sul territorio. È fine estate quando giungono a Napoli i primi poliziotti e carabinieri che affiancheranno i colleghi impegnati quotidianamente per strada. Ma non basta. La tracotanza dei criminali supera ogni limite. Ogni giorno è un bollettino di guerra. E si arriva ad uccidere anche sull’uscio di una scuola materna, mentre i bimbi provano i canti di Natale. La misura è colma. Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri si fionda in città e promette altri uomini, che arrivano. La pressione sui criminali è forte. Molte delle piazze dello spaccio vengono definitivamente chiuse. Dunque una battaglia vinta? In parte. Almeno in quell’area non si spara più. Arrestati i baby boss – In questo contesto c’è poi da aggiungere che il lavoro di intelligence di procura, polizia, carabinieri e guardia di finanza porta i frutti sperati. Di quell’elenco di super latitanti vengono spuntate quattro caselle. In carcere finiscono Mariano Abete (21 anni), Rosario Guarino (29 anni), Antonio Mennetta (27 anni) e Antonio Leonardi (52 anni). Mancano all’appello Marco Di Lauro (32 anni), il quarto figlio di Paolo e Mario (Mariano) Riccio (21 anni). I TRAFFICI SI SPOSTANO ALTROVE – Chiuse le piazze di spaccio di Secondigliano e Scampia, il traffico di droga si trasferisce altrove: nei comuni a ridosso dell’area Nord e soprattutto nella periferia orientale. Ponticelli, San Giovanni e Barra sono diventati l’epicentro dello scontro. Dall’inizio dell’anno a ieri sera, quattro morti. Un unico filo rosso li lega: il controllo dello smercio di droga. Un business che sul piatto che vale centinaia di migliaia di euro al mese. E che vede ancora una volta i giovani protagonisti. Spietati e senza scrupoli.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30 GENNAIO 2O13

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, AUTOBUS FERMI PER I TROPPI TAGLI: "MANCANO I SOLDI PER IL GASOLIO"

30 Gennaio 2013, 12:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI - L'Azienda Napoletana Mobilità non è più in grado di acquistare carburante per i suoi bus, così stamattina a Napoli restano fermi quasi tutti i mezzi di trasporto pubblici su ruote. Alcuni autobus - si apprende dalla stessa società - sono usciti per effettuare alcune corse, ma stanno rientrando nei depositi per esaurimento del gasolio nei serbatoi.

TROPPI TAGLI Un blocco in pratica totale, che la società spiega così: «dei 600 autobus che circolavano fino a pochi anni fa (2009) oggi ne circolano meno di 350 perché - sottolinea - tra tagli governativi e regionali, i contributi che Anm riceve per pagare stipendi, contributi, fare manutenzione di mezzi ed impianti, pagare le assicurazioni, comprare il gasolio etc, si sono ridotti del 40%». Con questi tagli - scrive Anm sul proprio sito - è «ovvio che non è più possibile fare le cose che si facevano prima» per cui l'Azienda non è nella condizione di «assicurare più mezzi, manutenerli etc». Non è questione di volontà o capacità - sottolinea - è questione di possibilità».

LEGGO.IT

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SANT'ANTIMO NAPOLI NORD NEWS CASORIA Anziani in protesta a Napoli, 'ci cacciano dall' ospizio'

28 Gennaio 2013, 16:35pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SOS malgrado freddo pungente: appello a Comune, Regione e Curia   - NAPOLI,  - Protesta degli anziani ospiti dell'ospizio "Padre Ludovico da Casoria" di Posillipo, a Napoli, contro la sua chiusura prevista per il 14 febbraio. Nonostante il freddo una trentina di ospiti, con sciarpe e cappelli, hanno occupato il marciapiede dell'antico sito. Sui cancelli affissi striscioni con richieste d'aiuto a Comune, Regione e al card. Sepe. L'ospizio chiude per lavori ma i vecchietti, alcuni ospiti da oltre 20 anni, temono che una volta fuori non rientreranno più.

FONTE ANSA

28 GENNAIO 2013

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CAMPANIA NEWS :Cade una pala dell'impianto eolico ferito un uomo ad Ariano Irpino

28 Gennaio 2013, 08:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inserito da :Sotgia Marcella ARIANO IRPINO - Incidente in un parco eolico a Difesa Grande, una contrada rurale di Ariano che per anni è stata sede della discarica provinciale. Si è staccato un pezzo di una pala eolica, che ha colpito un uomo, ferendolo in maniera non grave. La squadra del distaccamento di Grottaminarda dei Vigili del fuoco, intervenuta rapidamente sul posto, ha constatato che l'incidente è stato causato probabilmente dalla vetustà dell'impianto e dal forte vento che imperversa nella zona da qualche giorno. I caschi rossi hanno messo in sicurezza l'area delimitandola, in attesa dell'intervento di una ditta specializzata nella riparazione.

Fonte :Il Mattino

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SANT'ANTIMO NAPOLI NORD NEWS Giugliano, nascondono pistola e cartucce nel giardino di casa

28 Gennaio 2013, 07:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inserito da :Sotgia Marcella GIUGLIANO - I carabinieri hanno arrestato a Giugliano, nel Napoletano, per detenzione abusiva di arma da fuoco e munizioni un uomo di 52 anni, già noto alle forze dell'ordine e il figlio di 20 anni, incensurato. I militari hanno perquisito l'abitazione dei due che alla vista dei carabinieri hanno tentato di disfarsi di una pistola, con matricola abrasa, calibro 45, con tre cartucce nel serbatoio, nascondendola in giardino, dietro alcune pietre. Gli arrestati sono stati portati nel carcere di Poggioreale.

Fonte :Il Mattino

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CAMPANIA NEWS :Napoli, furto di energia elettrica nei guai finiscono 19 persone

28 Gennaio 2013, 07:53am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - Denunciate a Napoli 19 persone per furto di energia elettrica. I carabinieri, in collaborazione con il personale tecnico della società "Enel Energia", nel complesso di edilizia popolare chiamato "palazzina mercato", area ritenuta sotto l'egemonia del disarticolato sodalizio camorristico Sarno, hanno denunciato per furto di energia elettrica 19 persone del luogo. In particolare i militari hanno accertato che gli indagati avevano illecitamente collegato l'impianto elettrico delle loro abitazioni ad una cabina dell'Enel, posta in uno spazio condominiale, arrecando un danno economico stimato in 150mila euro.

Fonte :Il Mattino

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