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campania news

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS San Giuseppe Vesuviano, sversamento illecito di rifiuti: sequestrata fabbrica

12 Febbraio 2013, 11:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

nuovi rifiuti a napoli 2BELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nell’ambito dell’attività di vigilanza e controllo del territorio al fine di contrastare l’illecito abbandono di rifiuti speciali, recependo le direttive di codesta Amministrazione anche sul controllo della corretta effettuazione della raccolta differenziata, sono continuati i servizi di controllo straordinari degli agenti della polizia municipale, agli ordini del comandante Ciro Cirillo, lungo le strade cittadine e nelle zone periferiche di questo territorio, nonché presso esercizi commerciali e fabbriche tessili gestite da cittadini extracomunitari.

Gli ultimi controlli sono stati effettuati ieri 5 ed oggi 6 febbraio a seguito dei quali sono state elevate numerose contravvenzioni per mancata differenziazione dei rifiuti, mentre è stata deferita all’autorità giudiziaria la titolare di una ditta di confezioni con sede in questa via Martiri di Nassirya che è risultata sprovvista di qualsiasi autorizzazione, di contratto di smaltimento di rifiuti, con l’impiego di cittadini extracomunitari impiegati al lavoro senza essere mai assunti, di cui uno sprovvisto di documenti e di qualsiasi altro titolo di permesso di soggiorno. L’opificio è risultato costituito da un piano interrato di circa 200 mq., ove sono stati rinvenuti i macchinari per taglio e confezione di capi di abbigliamento anche con marchi di note case di abbigliamento, nonché numerose macchine per cucire. Sono stati rinvenuti, altresì, numerosi sacchi pieni di ritagli di stoffa pronti ad essere smaltiti illecitamente anche perchè la ditta è risultata sprovvista di qualsiasi contratto per lo smaltimento degli stessi.

I locali della citata fabbrica sono stati sottoposti a sequestro, così come anche parte del fabbricato risultato abusivamente edificato con la realizzazione di tre stanze al piano superiore occupate da masserizie varie e letti per dormire; il sequestro della fabbrica è stato operato anche perchè i locali di lavoro detti locali non risultano conformi ai requisiti indicati nell’allegato IV D.Lgs. 81/08, in violazione dell’art. 63 D.Lgs. 81/08; gli stessi, così come i relativi servizi igienico assistenziali risultano essere tenuti in condizioni pessime di igiene e degrado.

IL GAZZETTINO VESUVIANO

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SANT'ANTIMO NAPOLI NORD NEWS Notte di follia: aggredisce agenti e distrugge pronto soccorso

12 Febbraio 2013, 11:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

auto-poliziaBELLISSIMOINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ieri sera, gli agenti del Commissariato di Polizia Vicaria Mercato, hanno arrestato il pregiudicato Carlo Busiello, 46enne del Quartiere Barra, in quanto accusato dei reati di oltraggio, resistenza, violenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Tutto è iniziato quando verso le 20.00 i poliziotti, transitando per Corso Lucci, sono stati chiamati da un benzinaio che pochi attimi prima era stato minacciato da Busiello con un coltello. Il 46enne voleva prendere possesso del distributore. In pochi attimi sono riusciti a rintracciarlo presso la vicina Via Ludovico dove aveva appena litigato con degli extracomunitari.

Alla vista dei poliziotti e nonostante il volto insanguinato, l’uomo si è scagliato contro di loro. Questi ultimi con non poche difficoltà sono riusciti ad immobilizzarlo e condurlo dentro un autoambulanza. Arrivati all’Ospedale Loreto Mare ha poi assunto atteggiamenti intimidatori sino ad aggredire fisicamente un poliziotto e a distruggere tutto ciò che trovava lungo il percorso per arrivare alla sala accoglienza del Pronto Soccorso.

A questo punto gli agenti lo hanno arrestato e dopo averlo fatto medicare lo hanno condotto in Questura. In giornata sarà processato con rito direttissimo. Uno dei poliziotti è stato costretto a ricorre alle cure mediche per alcuni traumi subiti: i sanitari lo hanno giudicato guaribile in 5 giorni.

IL GAZZETTINO VESUVIANO

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, SCHIANTO SULLA 'VESUVIANA': MORTI DUE RAGAZZI E UN ANZIANO, 5 FERITI

11 Febbraio 2013, 13:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130211_incidente-napoli-.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - È di tre morti e cinque feriti gravi il bilancio di un incidente stradale che ha coinvolto tre vetture nel Napoletano. Lo scontro frontale è avvenuto sulla strada statale 268 'Vesuviana', in un tratto compreso tra i comuni di Somma Vesuviana e Ottaviano. Le tre persone decedute erano tutte originarie del Napoletano: Giovanni Cantiero e Armando Busiello, che erano a bordo della Fiat 500, erano residenti a San Sebastiano al Vesuvio il primo e a Somma Vesuviana l'altro. Salvatore Di Palma, che era a bordo della Ford Fusion, l'altra macchina interessata dallo scontro, era invece di Poggiomarino, un altro comune dell'hinterland. LE VITTIME Sono Giovanni Cautiero di 19 anni, Armando Busiello di 18 e Salvatore Di Palma di 69 anni, le vittime dello spaventoso incidente stradale verificatosi intorno alle 20. Le vittime erano tutte originarie del Napoletano: Giovanni Cautiero e Armando Busiello, che erano a bordo della Fiat 500, erano residenti entrambi a Somma Vesuviana. Salvatore Di Palma, che era a bordo della Ford Fusion, l'altra macchina interessata dallo scontro, era invece di Poggiomarino. GUARDA IL VIDEO FERITI IN OSPEDALE IN PROGNOSI RISERVATA Sono gravi ma stazionarie le condizioni delle quattro persone rimaste ferite nell'incidente stradale che si è verificato ieri sera lungo la statale 269, nel Napoletano, nel quale sono morte tre persone. Una donna di 34 anni, di Poggiomarino, che viaggiava a bordo della Ford Fusion, è ricoverata all'ospedale di Sarno per fratture varie con prognosi di 21 giorni. Un 19enne di Somma Vesuviana (Napoli), trasportato all'Ospedale Loreto Mare di Napoli, è ricoverato in prognosi riservata. Ed ancora, un 20enne sempre di Somma Vesuviana è ricoverato all'ospedale Cardarelli per trauma contusivo in varie parti del corpo. Infine, un altro 20enne è ricoverato in rianimazione nell'ospedale di Nocera Inferiore (Salerno). La strada statale 268 è un'arteria a scorrimento veloce con un'unica carreggiata e doppio senso di circolazione. Ancora da ricostruire la dinamica dell'incidente. Sull'incidente indagano i carabinieri di Castello di Cisterna

FONTE LEGGO.IT

11 FEBBRAIO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, RESIDENTI METTONO IN FUGA DUE RAPINATORI. "CE LA CAVIAMO DA SOLI"

8 Febbraio 2013, 16:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130208_napoli-quartieri.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Alcuni rapinatori stavano derubando tre giovani, quando sono intervenuti i residenti di un quartiere di Napoli, che hanno iniziato a lanciare ogni sorta di oggetti, fino a mettere in fuga i ladri. Tre giovani, di 31, 30 e 29 anni, poco dopo le 22,30, sono stati avvicinati da due individui armati, in sella a uno scooter con casco integrale, nei pressi di piazza Dante. Quando hanno intimato alle vittime di consegnare denaro e telefonini cellulari, i residenti, richiamati dalle urla e dalle richieste di aiuto dei ragazzi, si sono affacciati e hanno cominciato a lanciare suppellettili varie all'indirizzo dei rapinatori, mettendoli in fuga. RESIDENTI: «REAGIAMO DA SOLI» «Li abbiamo messi in fuga come è successo anche altre volte perchè qui scippi e rapine sono all'ordine del giorno e solo qualche volta noi, lasciati soli senza una presenza continua delle forze dell'ordine ed in vicoli senza illuminazione, riusciamo ad allontanare da soli i malviventi». A parlare sono i residenti di Cisterna dell'Olio, una trama di strette viuzze a ridosso della centrale piazza Dante a Napoli, che l'altra notte hanno bersagliato dai balconi, con piante e suppellettili, una coppia di rapinatori pronti a mettere in atto l'ennesima rapina ai danni di tre ragazzi. «Appena fa buio in queste strade scatta il coprifuoco - aggiungono i residenti - e non è difficile, affacciandosi ai balconi, notare rapinatori a bordo di motorini nascosti dietro un angolo e pronti per un nuovo agguato. A volte urliamo per metterli in fuga e per allertare gli ignari passanti. Sul lancio di oggetti ci siamo quasi 'specializzatì ma una volta è anche successo che un mio vicino è dovuto scendere in strada per sottrarre alla violenza di un rapinatore un ragazzo che si rifiutava di consegnargli il telefonino». I residenti della zona hanno segnalato decine di volte alle istituzioni competenti lo stato di abbandono della zona senza avere riscontri. «Potremmo chiuderci in casa e far finta di non sentire le urla provenienti dalla strada - conclude uno dei residenti - ma non ci riusciamo più e, in attesa che le cose cambino, quando possiamo, facciamo da soli».

FONTE LEGGO.IT

08 FEBBRAIO 2013

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CAMPANIA NEWS La giunta di Torre Annunziata «scippa» il Carnevale agli oratori. I parroci bloccano la festa

8 Febbraio 2013, 16:01pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/Carnevale[0]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il Comune di Torre Annunziata “scippa” la manifestazione di Carnevale agli oratori della città. Per prosta i parroci annullano l’evento. «Mischiano l’impegno sociale con gli interessi politici». Un’altra accusa gravissima mossa agli amministratori di Palazzo Criscuolo. Così, per la sete di protagonismo dei politici rischia di saltare la festa di centinaia di bambini, che avrebbero sfilare per strada per conquistare la mascherina fai-da-te più bella di tutte. Tutto congelato, in attesa che la politica si rifaccia da parte e si limiti ad un semplice patrocinio senza mettere il cappello sul carnevale. Secondo i parroci il Comune avrebbe dovuto sostenere l’iniziativa in maniera discreta, se ne è invece impossessata già sui manifesti che hanno tepezzato la città. Un logo in alto, il timbro dell’assessorato alla cultura e le firme in calce dell’assessore Luisa Stanzione e del sindaco Giosuè Starita. La querelle era già partita qualche giorno prima, quando gli oratori avevano rivendicato la paternità dell’evento. Quel manifesto «ingombrante» era stato contestato e criticato. Ed anche corretto con una serie di precisazioni sollevate all’ente. Modifiche che non sono state apportate tanto che si annuncia il Carnevale dei bambini come iniziativa del Comune. Un atteggiamento che così ha costretto sul piede di guerra gli oratori delle Madre Mazzarello, dei Salesiani Don Bosco, e delle chiese deklka Madonna della Neve, dell’Immacolata Concezione, della Trinità, del Buon Consiglio e del convento di Santa Teresa. “E’ assurdo che il Comune abbia pensato di strumentalizzarci”, spiega Francesco Nella. “Martedì non parteciperemo alla sfilata perchè non si può permettere alla politica di entrare in un contesto che nemmeno conoscono”. Poi conclude “come al solito il diavolo ci ha messo le mani”. Un programma che però per ora resterà solo sul manifesto. “Mi sono opposta in tutti i modi - spiega invece Suor Aurelia - sono stati gli oratori ad organizzare e dovevano emergere solo loro ed invece hanno inquinato una manifestazione che poteva essere un’occasione. Sono stata persino offesa perchè non avevo competenze in grafica e linguistica: è assurdo. La chiesa non va a braccetto con la politica e se lo fa qualche prete a noi non interessa. E’ stato un atto di scorrettezza ingiustificabile”. A gridare invece “giù le mani dagli oratori” sono don Pasquale Paduano e don Ciro Cozzolino “è assurdo che abbiano potuto prendersi la titolarità di un evento che non gli appartiene”.

FONTE METROPOLIS

08 FEBBBRAIO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, CAVALLI IN TANGENZIALE. TRAFFICO IN TILT PER ORE -

7 Febbraio 2013, 15:21pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130207_nag400569410.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Traffico paralizzato stamani lungo la tangenziale di Napoli nel tratto compreso tra gli svincoli di Agnano e Fuorigrotta a causa della protesta degli addetti dell'ippodromo di Agnano. Lungo la carreggiata otto cavalli e una settantina di persone hanno bloccato il traffico per oltre un'ora. I manifestanti sono usciti dallo svincolo di Fuorigrotta e si sono poi diretti verso le strade del quartiere flegreo. Pesanti le ripercussioni anche sulla viabilità ordinaria. Sabato scorso gli addetti all'ippodromo avevano inscenato un'altra manifestazione di protesta dinanzi all'ingresso dello stadio San Paolo per chiedere, anche in quella circostanza, garanzie sul futuro della struttura napoletana.

FONTE LEGGO.IT

07 FEBBRAIO 2013

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Campania News.Case abusive nel Parco del Vesuvio: ora l'ente fornisce i fondi per abbatterle

6 Febbraio 2013, 07:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - «Franco Matrone, Sergio, un attivista che lavora nella Guardia di Finanza ed io abbiamo appuntamento a Terzigno col sindaco Auricchio. Dobbiamo discutere dei problemi relativi alla discarica. Mentre parcheggiamo davanti al Comune, un uomo aggredisce un consigliere comunale, tuttora in carica. Franco ed io restiamo basiti. Sergio interviene. L’aggressore impreca contro il consigliere, dice che gli aveva promesso che la sua casa abusiva non sarebbe stata mai abbattuta e che per questo gli aveva pure dato soldi. Lamenta che invece l’immobile è stato abbattuto». L’episodio risale a circa un anno fa. Pasquale Raia, veterinario ed attivista di Legambiente, lo racconta di ritorno a Napoli dal castello mediceo di Ottaviano, dove è stato appena presentato l’accordo di programma tra le Procure della Repubblica di Nola e di Torre Annunziata, l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, i Comuni di Ottaviano, Somma Vesuviano e Boscoreale. FONDI DAL PARCO AI COMUNI PER L'ABBATTIMENTO - Prevede che il Parco metta a disposizione dei Comuni, per eseguire le demolizioni connesse alle sentenze di condanna passate in giudicato, le risorse finanziarie trasferite all’ente dal ministero dell’Ambiente e finalizzate appunto agli abbattimenti. I Comuni si impegnano ad eseguire le demolizioni entro sei mesi ed a procedere poi, in danno dei proprietari, al recupero delle somme anticipate dal Parco. Sono parole, quelle di Raia, che sintetizzano alla perfezione quale sia il contesto nel quale è prosperato e tuttora prospera l’abusivismo: corruzione della pubblica amministrazione, clientelismo, distrazione da parte di coloro i quali, a livello comunale dovrebbero controllare il territorio. IL CEMENTO DELLA CAMORRA - «C’è naturalmente anche il ruolo della criminalità organizzata», prosegue l’attivista di Legambiente, «che fornisce il cemento, impone determinate ditte, ricicla capitali. Qui ad Ottaviano, per esempio, Mario Fabbrocino, il boss, ha prestato per anni soldi, come fosse stata una banca, a chiunque dovesse edificare illegalmente. Si è guadagnato consenso ed ha ripulito i capitali che provenivano dalle attività illecite”. Lungo la strada scorrono paesaggi che Raia conosce a menadito,mentre racconta dei progetti di cementificazione selvaggia perpetrati tra gli anni settanta ed ottanta da imprenditori legati a Cutolo, a Fabbrocino, ad Alfieri, attivi nel ramo dei rifiuti e delle costruzioni. “Domenico Beneventano e Pasquale Cappuccio morirono anche per questo”, ricorda, “per salvaguardare il territorio dagli affari dei clan. Mimmo lo conoscevo bene: il suo impegno di medico, la sua militanza nel Pci, il suo coraggio. Faceva parte di un consiglio comunale in cui sedevano come rappresentanti del popolo sicari di Cutolo, palazzinari, colletti bianchi di riferimento per i clan”. Storie che sarebbe bene non dimenticare, mentre il tema della riapertura del condono edilizio del 2003 torna in agenda e diventa strumento di caccia al consenso ed al voto. LE CIFRE - Le cifre, quelle fornite stamani, martedì 5 febbraio, nel castello che appartenne ai principi dè Medici di Ottajano, poi a Cutolo e che ora è una delle sedi del Parco del Vesuvio, indicano meglio di qualunque ragionamento, del resto, quanto sia necessario non abbassare la guardia. Nel Parco del Vesuvio, zona che in gran parte è tra l’altro ad elevato rischio vulcanico, si continua a costruire illegalmente. Nel 2012 l’ente ha emanato 49 ordinanze di demolizione e di ripristino dello stato dei luoghi: 16 a Somma Vesuviana, 9 a Terzigno, 7 a Trecase, 6 ad Ottaviano, 4 a Boscotrecase ed a San Giuseppe Vesuviano, 1 a Boscoreale ed 1 a Sant’Anastasia. Dal 1997 al 31 dicembre 2012 le ordinanze sono state 1778. Gli abbattimenti veri e proprio non più di una quarantina e da ciò discende l’importanza del protocollo che coinvolge le Procure di Nola e di Torre Annunziata.

06 febbraio 2013.Fonte :Corriere del mezzogiorno

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, STUDENTESSA SUICIDA A 24 ANNI: GIÙ DALLA FINESTRA DEL POLITECNICO

5 Febbraio 2013, 12:43pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130205_facolta.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Un salto nel vuoto e più nulla da fare. E' choc a Napoli per il suicidio di M., una giovane studentessa di 24 anni che si è tolta la vita ieri sera lanciandosi dalla finestra della facoltà di ingegneria di piazzale Tecchio, a Napoli. Non c'è stata alcuna possibilità di salvare la giovanissima ragazza, giunta in ospedale in ambulanza già morta. Non sono ancora chiari i motivi che l'hanno spinta al suicidio.

FONTE LEGGO.IT

05 FEBBRAIO 2013

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Campania News :Studentessa giù dal quinto piano: suicidio o incidente, choc al Politecnico

5 Febbraio 2013, 08:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella :La giovane vita di M. era già spezzata quando il suo corpo è giunto al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo. Ieri sera la studentessa di 23 anni, iscritta all’Ateneo Federico II, è stata ritrovata senza vita sul pavimento del cortile esterno di piazzale Tecchio, su cui affaccia la palazzina che ospita la facoltà di Ingegneria. Erano trascorse da poco le sette di sera ed un rumore sordo e violento aveva scosso l’attenzione dei pochi ragazzi che si erano trattenuti nell’edificio. Negli attimi successivi, sono esplose le urla dei passanti e degli studenti che percorrevano l’area antistante l’ingresso della facoltà dove, sul lato sinistro, giaceva immobile il corpo della ragazza con accanto la sua borsa. La ragazza ha impattato al suolo dopo un volo di diversi metri, una distanza non ancora quantificata e al vaglio della scientifica che ieri, fino a tarda notte, ha eseguito i sopralluoghi per stabilire quale piano degli undici presenti nell’edificio potesse essere quello su cui si trovava la giovane. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi e l’ambulanza del 118 ha trasportato la studentessa al vicino ospedale San Paolo mentre giungevano sul posto le volanti della Polizia. In tutta la facoltà non è stato rintracciato nessun amico, nessun collega, nessuno che nei paraggi potesse indicare l’identità della ragazza, accertata solo in un secondo momento, oppure il perché si trovasse nella palazzina. Tra i suoi effetti personali è stato ritrovato un badge universitario dell’Ateneo federiciano. La studentessa risulta iscritta ad un corso di formazione della Federico II, promosso dal dipartimento del Ministero delle pari opportunità in sinergia col dipartimento federiciano di Sociologia. Su cosa sia realmente successo alla ragazza e sul perché ci sono ancora tanti punti interrogativi. Dalle prime indiscrezioni raccolte tra i passanti, sembrava che Martina si fosse lanciata dal quinto piano ma, in realtà, tutto è al vaglio dei sopralluoghi effettuati dalla polizia scientifica, compresa l’eventualità del suicidio. Gli esami ed i rilevamenti delle autorità, che hanno setacciato il palazzo guidati dal preside della facoltà di Ingegneria, Piero Salatino, sono durati diverse ore. «Una giovane vita si è fermata e questo è un dramma che ci tocca tutti, ma non è il caso di lanciarsi in ipotesi di possibili depressioni da studio o altro perché tutta la vicenda è ancora al vaglio della polizia», afferma Mimmo Petrazzuoli, del Consiglio di Amministrazione della Facoltà.

Martedì 5 febbraio 2013  

Fonte Il Mattino

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CAMPANIA NEWS CASERTA,Per ripicca da' fuoco ad amica fidanzata

4 Febbraio 2013, 15:25pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/2/4/fe7e0b2e82331a356bacd879af2ffb54.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Donna grave nel Casertano, lui arrestato dopo 12 ore di fuga CASERTA,  L'ex fidanzata si rifiuta di incontrarlo e lui, per ripicca, cosparge di benzina un'amica e le dà fuoco: è successo ieri a Casal di Principe (Caserta). Protagonisti della vicenda un 43enne di origini nigeriane. L'uomo ha anche dato fuoco alla casa della ex fidanzata. La vittima è in fin di vita con ustioni su tutto il corpo. Dopo l'insano gesto l'uomo è fuggito. Dopo 12 ore è stato arrestato dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio, incendio e danneggiamento aggravati.

FONTE ANSA

04 FEBBRAIO 2013

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