Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

campania news

CAMPANIA NEWS :Arrestato il boss di 73 anni: «Usura ed estorsione». In galera anche la moglie

2 Febbraio 2013, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella AVELLINO - Il boss del clan di camorra «Pagnozzi» che opera nell'Avellinese - Gennaro Pagnozzi, di 73 anni, detto «'o giaguaro» - è stato arrestato stamani dai Carabinieri a Napoli. Insieme a lui sono stati arrestati la moglie, Rita De Matteo, di 73 anni, il fratello Paolo Pagnozzi, di 68 anni, e un elemento del clan, Davide Pisano, di 68 anni. I Carabinieri hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per usura ed estorsione emessa al termine di indagini coordinate dalla Dda di Napoli. Gennaro Pagnozzi, insieme alla moglie, è stato bloccato dai Carabinieri nel quartiere Ponticelli, a Napoli, dove vivono; il fratello e l'altro componente del clan sono stati arrestati a San Martino Valle Caudina (Avellino). Le indagini che hanno portato al loro arresto riguardano un prestito che - secondo l'accusa - i quattro hanno fatto nel 2008 a una famiglia di imprenditori della Valle Caudina. Questi ultimi, a fronte di un prestito di 13.000 euro, si sono trovati a restituire nel 2011 circa 70.000 euro e, quando hanno deciso di non pagare più, il clan ha cominciato a minacciarli e vessarli. In più occasioni l'imprenditore e la moglie sono stati costretti a incontrare Gennaro Pagnozzi che, nel dicembre 2010, nel negozio delle vittime, al rifiuto della donna di versare altro denaro, la malmenò. Dopo questo episodio sono scattate le indagini che hanno portato la Dda di Napoli a chiedere al gip del capoluogo campano l'emissione delle ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Fonte :Il Mattino

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS :Incendio in un box Paura a parco Castagno

2 Febbraio 2013, 09:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella AVELLINO - Paura oggi pomeriggio a Parco Castagno, nel popoloso quartiere di Rione Mazzini. Un incendio si è sviluppato all'interno di un box adibito a deposito, Sul posto sono subito intervenute due squadre dei vigili del fuoco. I caschi rossi hanno trovato il box in fiamme con il fumo che aveva invaso le scale del condominio di 6 piani. Il palazzo è stato evacuato, mentre venivano spento l'incendio. Non si sono registrati feriti o intossicati.

Fonte :Il Mattino

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS :Comune Napoli, due nuovi assessori C'è anche la figlia di Silvia Ruotolo La madre fu uccisa dalla camorra

2 Febbraio 2013, 09:26am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - L’assessore più giovane della storia del Comune, Alessandra Clemente 26 anni ad aprile commossa fino alle lacrime, un tecnico docente universitario, Carmine Piscopo. Sono loro i due nuovi assessori della squadra del sindaco Luigi de Magistris, prendono il posto di Alberto Lucarelli e Sergio D’Angelo candidati alla Camera e al Senato per Rivoluzione civile di Antonio Ingroia. Presentati, anche questa una primizia, in diretta streaming sul sito del Comune, un servizio fornito dall’ufficio stampa retto da Mimmo Annunziata. Un de Magistris che allarga il quadro dei cambi in giunta facendo anche un piccolo rimpasto di deleghe e annunciando che a urne chiuse ci potrebbero esserci altre sorprese. «Dobbiamo rafforzare la maggioranza - dice - e questo accadrà a breve grazie agli arancioni, voglio assolutamente che tra consiglio e giunta ci sia una maggiore condivisione e più raccordo». Il sindaco, nella sostanza, accoglie la richiesta arrivata dalla sua maggioranza - compatta e con lui - ma un po’ delusa perché si è sentita poco coinvolta nella redazione del piano di riequilibrio finanziario approvato 48 ore fa. E sul rafforzamento potrebbe significare da un lato creazione di un gruppo arancione in consiglio, ma non è da escludere, dall’altro, nemmeno la possibilità che in giunta possano entrare personalità magari vicine a quei movimenti che dopo il voto entreranno in Parlamento e quello di Grillo, tanto per fare un esempio, soprattutto dopo le ultime aperture di entrambi i leader, hanno il profilo giusto. O chissà un riavvicinamento con Sel e il Pd che si sono astenuti sulla manovra. Torniamo al rimpasto, il sindaco para il colpo sulla Clemente. A 26 anni si può essere assessore a Napoli? «Essere giovane non significa non avere competenze - spiega il primo cittadino - Alessandra ho avuto modo di conoscerla in questo anno e mezzo e oltre alla competenza ha tanto cuore. L’auspicio è consegnare tra tre anni un Comune a uno più giovane di me». De Magistris corregge subito il tiro perché sembra un addio: «Sono troppo innamorato di Napoli e se non crollo non mi dispiacerebbe proseguire la mia esperienza. Mi riferivo a me stesso per ora desidero arrivare vivo con una salute fisica e psichica decente alla fine del mandato che sarebbe un risultato, e magari di poter avere la voglia di continuare perché fare il sindaco della propria città è la cosa più bella che possa capitare». Parole dolci anche per Piscopo: «Lo conosco dai tempi del liceo so che può dare molto». Piscopo incassa una delega pesante, oltre a un pezzo di quelle di Lucarelli come i beni comuni prende il patrimonio da Bernardino Tuccillo il quale invece avrà nuovamente la delega al Personale. Pina Tommasielli assessore allo Sport è gravata di un pezzo del welfare come famiglia e politiche familiari oltre che la sanità. Al vicesindaco Tommaso Sodano tocca il grosso delle Politiche sociali, lui diventa un superassessore e nonostante la grande esperienza, è stato anche senatore un pizzico di emozione si sente. «Sono tante le aspettative verso di me spero di non sbagliare». Questo il primo step del rimpasto, il sindaco è proiettato comunque sul risanamento dell’ente. E in questi giorni si completerà il riassetto delle partecipate. Dopo la fusione dell’azienda di trasporto sono in vista cambiamenti per quello che riguarda i cda e le funzioni delle aziende di famiglia. E soprattutto le dismissioni di alcune quote azionarie che dovrebbero portare nelle casse di Palazzo San Giacomo 50 milioni.

Fonte :Il Mattino

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS :Napoli, autobus e treni vecchi di 20 anni: «1 su 3 è da rottamare»

2 Febbraio 2013, 09:23am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - Autobus in circolazione da oltre dieci anni, treni che risalgono addirittura agli anni ’70. Difficile non pensare che i costi di manutenzione aumentino di giorno in giorno. Il trasporto pubblico campano, al di là delle singole difficoltà finanziarie di ogni azienda, vive un problema strutturale di difficile risoluzione: il parco mezzi, tanto su gomma quanto su ferro, è in gran parte vecchio, desueto, e rischia quotidianamente di cadere in pezzi, aggravando ulteriormente i disagi su linee la cui frequenza non può che assottigliarsi ogni volta che un pullman o un locomotore si blocca. I dati sull’età dei mezzi di trasporto regionali arrivano da un dossier presentato dalla Filt-Cgil della Campania, che ha esaminato lo stato della dotazione di ciascuna azienda detentrice di contratto di servizio con Regione, Province e grandi Comuni. Ne emerge una situazione a dir poco precaria, che necessiterebbe oggi di investimenti a dir poco impensabili, vista la riduzione dei fondi nazionali destinati al Trasporto pubblico locale (Tpl): «Abbiamo una pessima qualità del servizio del Tpl in Campania – spiegano dal sindacato - che è al collasso non solo a causa della drastica riduzione delle risorse stanziate per i contratti di servizio (dal 25 al 30% in meno rispetto al 2009), ma anche perché i finanziamenti per la manutenzione straordinaria dei mezzi di trasporto e per l’acquisto di nuovi bus e treni sono sostanzialmente bloccati da anni». I casi delle singole aziende sono a dir poco eclatanti. Secondo i dati pubblicati dalla Filt, gli 850 bus della Anm, di cui solo 300 oggi funzionanti, hanno una età media di dodici anni. Una vetustà poi aggravata dai recenti problemi di liquidità che hanno impedito a lungo l’acquisto di pezzi di ricambio. Non va meglio alla Eav Bus, società regionale fallita e poi salvata temporaneamente da Palazzo Santa Lucia con una legge ad hoc: dei suoi 540 pullman, 55 sarebbero già da alienare, mentre tutti gli altri sono in vita in media da oltre 12 anni. Va un po’ meglio alla Ctp, società della Provincia di Napoli, che ad oggi è riuscita a salvaguardare i servizi in attesa di conoscere i tagli definitivi del Governo agli enti provinciali: gli autobus nel suo caso sono 489, hanno un’età media di 10 anni e circolano quasi tutti, 460. Nel resto della regione si registrano i 122 bus su 251 dell’Air (Avellino) risalenti a prima del 2000, stessa età della metà dei pullman della beneventana Etac (23 su 41). E se il quadro dei bus può risuonare come allarmante, è meglio dare un’occhiata prima ai dati sui treni. Quelli di Metronapoli, partendo dal capoluogo, hanno un’età media compresa tra i 20 e i 25 anni. Tanti? No, perché si tratta dei mezzi su ferro piu’ giovani. La Sepsa, come evidenziato dalla Filt, possiede su 30 treni 10 Etr di 53 anni fa, piu’ altri sette di 37 anni fa. La Circumvesuviana fa peggio, con 70 treni che hanno raggiunto i 40 anni di vita e altri 15 che si fermano a soli 34 anni. Va da sé che oggi ne circolino solo 50 su 118 complessivi. A questi andrebbero aggiunti i vettori che Trenitalia utilizza per i collegamenti regionali: parliamo di un complesso di 274 vetture che hanno un’età media di 35 anni. Il risultato del dossier è chiaro: senza manutenzione e nuovi mezzi i trasporti sono destinati a funzionare sempre peggio: «Una politica di investimenti – commentano ancora dal sindacato - per l’acquisto di nuovi treni e bus è determinante per una manovra economica anticiclica che può generare la ripresa dell’apparato industriale legato al settore, con ricadute positive sull’economia campana e sui livelli occupazionali. Infatti il Tpl è un fattore importante non solo per una diversa politica ambientale e sociale, ma anche per le attività economiche e produttive». Una prima risposta è arrivata la scorsa settimana dalla Regione, che ha annunciato l’acquisto per il 2013 di 19 treni (12 per Sepsa, 7 per Metrocampania), l’ammodernamento di 13 vettori sempre di Sepsa e il rilevamento di un ulteriore mezzo su ferro da Ferrovie Emilia da utilizzare per la Napoli-Benevento. Ma nei vari enti locali c’è ancora molto da fare, specie per i bus.

Fonte :Il Mattino

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS :Napoli, assicurazione scaduta In strada solo 4 moto dei vigili

2 Febbraio 2013, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - Si risolve parzialmente una emergenza e se ne ripropone subito un’altra. Il taglio dei fondi dal governo centrale ai Comuni manda in tilt anche altri settori. In questo caso, in città, il servizio della Polizia Municipale è fortemente a rischio. Sono sempre i mezzi a disposizioni ad essere drasticamente ridotti. E allora diventa impossibile intervenire tempestivamente con le moto, con le vetture, con i carri-gru. Il motivo? L’assicurazione. I tagliandi sono scaduti e in questi giorni l’elenco dei mezzi fermi è un vero e proprio bollettino di guerra. dati contestati dal responsabile della Municipale Attilio Auricchio: «L’amministrazione ha indetto una regolare procedura di gara e non ha ricevuto offerte utili». La macnaza di copertura assicurativa riguarda solo «motoveicoli, carri gru e altri veicoli non correlati con l’attività di controllo». In sostanza non c’è stato nessun disservizio. I dati che snocciola Gennaro Martinelli segretario provinciale della Cgil Funzione Pubblica sono devastanti. In pratica il corpo di polizia locale è vicino al collasso. Delle dotazioni è rimasto poco o nulla. I vigili hanno 17 carri gru. Bene sono tutti fermi: 13 per mancanza di copertura assicurativa (è scaduta da oltre un mese) e 4 mezzi sono invece in manutenzione. Poi ci sono le moto e qui la nota diventa ancora più dolente. Il parco due ruote utilissimo per effettuare rapidamente gli interventi è in ginocchio. Complessivamente la Municipale è dotata di 90 motoveicoli di diversa cilindrata. Bene. Di questi 60 hanno l’assicurazione scaduta dal 31 dicembre; 15 moto sono da rottamare; 10 Bmw (quelle di ultima generazione) sono in manutenzione e ci resteranno a lungo. In pratica circolano complessivamente per strada solo quattro moto su 90. Per le auto la situazione non è molto diversa. C’è da dire che a differenza della situazione del trasporto pubblico in questo caso non è mai venuta a mancare la benzina, purtroppo però i mezzi sui quali fare il pieno sono pochi. Quelli di proprietà del Comune attualmente sono fermi sempre per lo stesso motivo: l’assicurazione sulla quale non ci sono sconti di sorta. In garage ci sono: 10 furgoncini Fiat Scudo, uffici mobili affidati all’infortunistica; 12 Fiat Doblò utilizzati per il trasporto mezzi; 4 autocarri Ducati per il trasporto merci; altri 3 Fiat Scudo per il trasporto persone; 4 Panda; 3 Fiat Marea e uno Punto. Ci sarà qualcosa in giro o no? «In circolazione - spiega Gennaro Martinelli - ci sono 90 Punto della Fiat, si tratta di vetture acquistate in leasing due anni fa tramite la Consip, la centrale unica di acquisto, e sono la nostra salvezza, ma potrebbero durare poco». Il contratto - aggiunge il segretario provinciale della Cgil - dura quattro anni, ne sono passati due, ogni vettura costa, ma è compresa l’assicurazione, 400 euro al mese più iva, in pratica il costo annuale complessivo è di mezzo milione l’anno». Malgrado il contratto - aggiunge Martinelli - c’è un problema: da un anno la società che fornisce le vetture non viene pagata e potrebbe fare dietrofront da un momento all’altro». La problematica potrebbe essere risolta nel giro di un paio di settimane almeno per quanto concerne i tagliandi assicurativi. Si sta cercando infatti di chiudere un accordo per dotare di tagliandi tutti i mezzi. E - spiega Auricchio non è una questione di risorse ma di «situazioni legate alla scarsa appetibilità del tema assicurativo nella città». In realtà a mancare non sono solo le assicurazioni ma anche le divise per il servizio notturno.

Fonte :Il Mattino

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS: Napoli, la storia di Mattia: il cuoricino

2 Febbraio 2013, 09:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - Qualche giorno fa Mattia ha soffiato su due candeline sistemate su una grande torta al cioccolato. Poi, il sorriso gli si è aperto sul visino e ha battuto le mani imitando la mamma e il papà e tutto il personale medico e infermieristico del reparto di Cardiochirurgia del Policlinico federiciano. Tutti avevano gli occhi gonfi di lacrime. Perchè Mattia è l’incarnazione di un miracolo. Per quattordici giorni, infatti, il suo cuore è rimasto fermo. Nato con una malformazione cardiaca molto grave era stato operato il mese scorso. E, a fine intervento, il cuore non aveva ripreso a battere. Fermo. Senza alcun segno di vita.Per due settimane ha continuato a respirare grazie a un cuore artificiale attraverso la circolazione extracorporea. E più i giorni passavano più diminuivano le speranze di rivederlo ancora sorridere. Invece, una mattina, sul monitor è comparso un battito. Poi due, tre. Distanziati. Era il ritorno alla vita. Dopo altre due settimane Mattia è stato così finalmente staccato dalle macchine, ha riaperto gli occhi ed è tornato alla vita. «Mattia aveva un ventricolo unico. Nato con una brutta malformazione congenita, il suo cuore presentava un ampio difetto intervetricolare, con una camera unica» spiega il primario Carlo Vosa. E racconta: «Mattia era stato operato, preliminarmente, quando aveva soltanto un mese di decoartazione della aorta. Poi, a dicembre, l’intervento definitivo per separare i due ventricoli». Al tavolo operatorio, c’erano oltre a Vosa, i cardiochirurghi Gaetano Palma, Sergio Palumbo, Sabato Cioffi e gli anestesisti Alessandro Saccenti e Loredana Grandi. Un intervento lungo e difficile. Riprende Vosa: «A fine operazione, nel momento decisivo della ripresa del battito cardiaco, il cuore appariva completamente fermo. A questo punto si è deciso di impiantare un sistema di assistenza ventricolare completa, in circolazione extracorporea, in modo da isolare completamente il cuore e i polmoni e far sì che tutte le altre funzioni, vale a dire cervello reni e altri organi venissero perfusi regolarmente». Il piccolo Mattia è rimasto in queste condizioni per quattordici lunghi giorni. Tutti pregavano. Tutti speravano in un miracolo. Nessuno ha però mai pensato di fermare la macchina, di espiantare gli organi.Sta di fatto che - racconta il docente di Cardiochirurgia - si sono cominciati a osservare i primi battiti cardiaci. Ed è ricomparsa in tutti noi, medici e personale infermieristico, la speranza di vedere una ripresa dell’attività cardiaca». Il miracolo, dunque, c’è stato. «La lunghezza dell’assistenza circolatoria così prolungata ci aveva, infatti, fatto temere il peggio» spiega Vosa. Il cuore di Mattia, dunque, nei giorni successivi al primo timido battito ha cominciato a dimostrare un’attività più o meno regolare fino a che non si è deciso di staccare completamente il sistema di assistenza meccanica, mentre riprendeva nel piccolo paziente una contrazione dell’organo e una pressione adatte alla vita. Durante il periodo immediatamente successivo Mattia è stato sempre aiutato dal respiratore automatico. Non appena è stato estubato ha cominciato a sorridere a tutti, a reagire agli stimoli attorno a lui, a riconoscere i genitori che avevano sempre pregato e sperato. Poi di lì a qualche giorno la ricorrenza del secondo compleanno. Quale occasione migliore per una grande festa in reparto con tutto lo staff che lo ha accudito come un figlio. Una festa a cui hanno partecipato anche tanti altri piccoli pazienti.

Fonte :Il Mattino

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS :Napoli, picchia il padre e gli incendia

2 Febbraio 2013, 08:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - È stato un raptus di follia, forse dettato dall’astinenza, durante il quale ha rischiato di uccidere di botte l’anziano padre per poi incendiargli la macchina. I carabinieri della tenenza di Ercolano (agli ordini del tenente Gianluca Candura) hanno arrestato per questi motivi un 38enne di via San Vito accusandolo di estorsione, danneggiamento seguito da incendio e lesioni personali e mettendo in tal modo fine ad un incubo che a quanto pare durava da settimana prima di sfiorare la tragedia, l’altra notte. Al culmine di una violenta lite, infatti, l’uomo ha colpito a calci e pugni il padre, un pensionato di settantotto anni, per costringerlo a dargli 50 euro, soldi che con tutta probabilità avrebbe utilizzato per acquistare della droga. L’anziano genitore si è rifiutato e il figlio per tutta risposta, dopo averlo picchiato, gli ha incendiato l’auto. L’anziano è stato medicato all’ospedale Maresca di Torre del Greco, dove i medici gli hanno diagnosticato contusioni guaribili in 5 giorni. Suo figlio è stato rintracciato dai carabinieri mentre si trovava ancora in casa del padre. Da quest’ultimo i militari hanno ricevuto la denuncia formale nella quale il 78enne ha finalmente raccontato analoghi episodi accaduti negli ultimi giorni.

Fonte :Il Mattino

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS :Sociale.Sepe in aiuto delle famiglie povere: pacchi alimentari a Casa di Tonia

1 Febbraio 2013, 12:22pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - Un’attività concreta sul territorio regionale, quella del Banco Alimentare Campania che tra eventi straordinari opera attraverso associazioni, parrocchie, mense per i poveri, case famiglia, fondazioni e cooperative, sostenendo materialmente 139.000 poveri. Venerdì 25 gennaio, alle 16 il Cardinale Crescenzio Sepe, insieme al direttore del Banco Alimentare Campania, Roberto Tuorto, e al presidente della Fondazione In nome della vita, professore Sergio Sciarelli, nella struttura presente al centro del quartiere Sanità, Casa di Tonia, in via Santa Maria degli Angeli alle croci numero 12 (Orto Botanico) aiuterà le famiglie povere donando alimenti raccolti dal Banco Alimentare.

CONTRO LO SPRECO - Il progetto prevede l’aiuto a 160 famiglie segnalate dalle parrocchie, che riceveranno in via continuativa, per tutto l’anno 2013 ogni mese, prodotti alimentari di prima necessità. Il Banco Alimentare Campania provvederà al recupero dei prodotti presso le aziende agroalimentari, evitando da un lato lo spreco e dall’altro consentendo l’assistenza alle famiglie. Inoltre provvederà al confezionamento dei pacchi alimentari nel proprio magazzino. Infine curerà il trasporto dalla propria sede operativa alla sede di Casa di Tonia. La Fondazione In nome della vita contribuirà alla copertura dei costi di logistica (imballaggio e trasporto). Gli operatori della struttura Casa di Tonia, secondo un metodo sussidiario, cureranno la distribuzione mensile. In questo modo le 160 famiglie individuate riceveranno, mensilmente, per tutto il 2013, un concreto aiuto per i loro bisogni primari.

01.02.2013

Fonte :Corriere Del Mezzogiorno

Leggi i commenti

CAMPANIA NEWS :Fincantieri, accordo nella notte Non ci saranno licenziamenti

1 Febbraio 2013, 11:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella L'intesa prevede che le eccedenze scendano da 290 fino a un massimo di 230 lavoratori sugli attuali 613 NAPOLI - Fincantieri e sindacati, compresa la Fiom, hanno firmato nella notte l'accordo per il cantiere di Castellammare di Stabia. Prevede che le eccedenze scendano da 290 fino a un massimo di 230 lavoratori sugli attuali 613 (nessuno dei quali sarà licenziato), a fronte - si apprende dall'azienda - di meccanismi di flessibilità nell'orario di lavoro. A Castellammare sarà assegnata una commessa innovativa per la costruzione di un traghetto canadese «ecocompatibile» per una nuova mission del sito.

I SINDACATI - «Finalmente abbiamo messo in sicurezza il cantiere di Castellammare di Stabia». Così Giovanni Sgambati, segretario generale della Uilm Campania, ha giudicato l'intesa unitaria sottoscritta all'alba di oggi dalle parti riguardante il sito di Fincantieri. Si tratta di un accordo con le firme dei sindacati, Fiom, Fim, Uilm e Ugl, oltre ai vertici di Fincantieri rappresentati da una delegazione guidata dal direttore del personale Andrea Colombo, dal responsabile delle attività istituzionali di Fincantieri, Marcello Sorrentino, e dal direttore dello stabilimento di Castellammare, Vincenzo Taormina. «Un risultato perseguito e determinato - spiega il dirigente sindacale della Uilm - grazie alla tenacia e alla coesione unitaria delle Rsu di Castellammare. Da oggi viene preservata una realtà cantieristica del Sud che di fatto rappresenta la prospettiva di lavoro dell'intera città. Siamo soddisfatti ed orgogliosi». L'accordo in questione prevede una nuova missione produttiva con una nave che sarà cantierata a partire dal prossimo giugno, insieme ad investimenti per dieci milioni di euro in opere per ammodernare il cantiere, oltre a una maggiore flessibilità degli orari per abbattere il numero degli esuberi».

Fonte :Corriere Del Mezzogiorno

Leggi i commenti

News Italia e dal Mondo :Si scontra con auto di rapinatori in fuga muore una studentessa di 25 anni

31 Gennaio 2013, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

480958 293483104104170 1332652976 nInserito da :Sotgia Marcella ROMA - Una ragazza di 25 anni di Montefranco è morta la scorsa notte dopo essersi scontrata in auto sulla Flaminia tra Terni e Spoleto con la vettura di due rapinatori inseguitidai carabinieri in seguito a una rapina nell'aquilano che aveva fruttato 50 euro. La vittima. La ragazza, Maria Elena Petruccioli, era una studentessa che stava tornando a casa dopo una serata trascorsa con il fidanzato. I due rapinatori erano due albanesi: uno, 28enne, è deceduto sul colpo. L'altro, 21 anni, è rimasto gravemente ferito ed è stato ricoverato all'ospedale di Spoleto. Secondo la ricostruzione dei carabinieri la Ford Fiesta con a bordo i due albanesi, all'uscita di una curva a sinistra, a causa dell'elevata velocità, ha invaso l'opposta corsia di marcia, impattando contro la Panda con a bordo la ragazza. La rapina a Massa D'Albe. La rapina è stata effettuata verso le 23.45 di ieri nella frazione Alba Fucens del comune di Massa d'Albe (L'Aquila). Quattro individui travisati con passamontagna, di cui uno armato di taglierino, si erano introdotti all'interno di una casa isolata e dopo aver minacciato il proprietario 64enne, si sono fatti consegnare 50 euro che l'uomo aveva nel portafogli. Poi sono fuggiti a bordo di una Ford Fiesta di proprietà della vittima della rapina. Immediatamente sono state allertate le centrali operative dell'Arma di Rieti e Terni, che hanno attivato tutti i servizi di controllo del territorio. Alle 5, nei pressi del Comune di Arrone, la Fiesta con a bordo due dei malviventi, è stata intercettata da una pattuglia dei carabinieri della compagnia di Terni che si è lanciata all'inseguimento. L'auto rubata aveva il satellitare. L'incidente. La fuga è proseguita lungo la Flaminia in direzione Terni-Spoleto. La Fiesta, giunta all'altezza del chilometro 12, a causa dell'alta velocità ha invaso l'opposta corsia di marcia, scontrandosi con la Fiat Panda dalla 25enne di Montefranco, che proveniva dalla direzione opposta. La ragazza è morta sul colpo così come il passeggero della Fiesta. Ricercati dai carabinieri gli altri due autori della rapina separatisi dal resto della banda subito dopo il "colpo". La morte della ragazza ha provocato subito sconforto a Montefranco, un piccolo paese della Valnerina Ternana. Il centro stamani si è subito stretto intorno alla famiglia della 25enne. A casa dei suoi familiari si è subito recato il sindaco del paese.

Fonte :Il Messaggero

Leggi i commenti