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campania news

CAMPANIA NEWS CASERTA Carabiniere ucciso durante rapina Arrestato l'ottavo uomo della banda

30 Aprile 2013, 11:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130430_gtgfgdf.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSSERITO DA ANGELA CECERE

CASERTA - I Carabinieri hanno fermato anche l'ottavo componente della banda che, sabato scorso, durante una rapina in una gioielleria a Maddaloni (Caserta) ingaggiò un conflitto a fuoco con i militari dell'Arma. Nella sparatoria l'appuntato dei Carabinieri Tiziano Della Ratta rimase ucciso e il maresciallo Domenico Trombetta ferito. In manette è finito Antonio Mastropietro di Maddaloni (Caserta), 44 anni, considerato il basista della banda di rapinatori, cioè colui che ha indicato ai complici l'obiettivo da colpire (la gioielleria) e, secondo gli investigatori, procurato anche le armi usate per mettere a segno il colpo. L'uomo è accusato di concorso in tentata rapina, porto e detenzione di armi da fuoco clandestina e ricettazio

IL MATTINO

30.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, i disoccupati Bros occupano il Maschio Angioino

30 Aprile 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130430_borr.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Poco dopo le 10.30 decine di precari Bros aderenti al coordinamento di lotta per il lavoro hanno occupato la sala dei Baroni, al Maschio Angioino. Al momento dell'irruzione dei disoccupati la sala dei Baroni era vuota. Quindi i precari Bros non stanno arrecando alcun problema alle attività istituzionali.

IL MATTINO

30.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Cc ucciso, fermato l'ultimo rapinatore Era l'unico ancora in fuga

30 Aprile 2013, 10:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Cc ucciso, fermato l'ultimo rapinatoreINSERITO DA PAOLA TRECCINE- CASERTA, 30 APR - I Carabinieri hanno fermato anche l'ottavo componente della banda che, sabato scorso, durante una rapina in una gioielleria a Maddaloni (Caserta) ingaggio' un conflitto a fuoco con i militari dell'Arma. Nella sparatoria l'appuntato dei Carabinieri Tiziano Della Ratta rimase ucciso e il maresciallo Domenico Trombetta ferito.

Dell'arresto dell'ultimo componente della banda ancora libero si e' saputo da fonti della Procura di Santa Maria Capua Vetere, che coordina le indagini.
ANSA

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CAMPANIA NEWS :Napoli, bimbo di tre anni cade dal settimo piano e muore

29 Aprile 2013, 06:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

421449 341488462636967 1517554003 nINSERITO DA:SOTGIA MARCELLA NAPOLI - Un bimbo di tre anni è morto dopo essere caduto dal settimo piano del palazzo dove viveva con la mamma, separata dal padre, e la nonna, al rione Parco Verde di Caivano, a Napoli. Il bambino, Antonio Giglio, è stato soccorso e trasportato all' ospedale pediatrico Santobono di Napoli, dove è morto poco dopo il ricovero. Agghiaccianti le circostanze per come sono in grado di riferirle la monna e la madre. In cucina una tapparella era semi-abbassta. Il piccolo si sarebbe infilato nel pertugio e poi è precipitato.  -Fonte :IL MESSAGGERO

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CAMPANIA NEWS :Napoli, pregiudicato ucciso a colpi di pistola nel rione Sanità

29 Aprile 2013, 06:30am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella NAPOLI - Un pluripregiudicato è stato ucciso a colpi di pistola la scorsa notte nel rione Sanità, nel centro di Napoli. L'uomo era a bordo di un'auto in piazza Sanità, quando è stato avvicinato dai killer. È stato soccorso da sconosciuti che lo hanno portato all'ospedale Vecchio Pellegrini, dove è morto poco dopo il ricovero. La vittima è Giuseppe Nacarlo, di 28 anni, di Napoli, noto alle forze dell'ordine per precedenti per rapina e lesioni. È stato raggiunto da proiettili alla testa, al torace e a una mano. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura, intervenuti sul posto, hanno trovato quattro bossoli di una pistola semiautomatica e stanno ora ricostruendo le fasi del delitto, avvenuto intorno alle 3 della scorsa notte. Secondo le prime ricostruzioni, Nacarlo era a bordo di una «Smart» nella zona di piazza Sanità. Non è ancora chiaro se l'auto stava camminando a bassa velocità o, come riferito da fonti investigative in un primo momento, era parcheggiata nella stessa piazza. I killer si sono avvicinati e hanno sparato facendo perdere subito le tracce.

 - fonte :Il messaggero

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CAMPANIA NEWS Spacciava eroina a 15 anni, arrestato Aveva il ruolo di 'vedetta' su 'piazza spaccio' della camorra

28 Aprile 2013, 10:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Spacciava eroina a 15 anni, arrestatoINSERITO DA PAOLA TRECCINE  - NAPOLI, 28 APR - Un ragazzo di 15 anni, che aveva il compito di fare da ''vedetta'' ai pusher di una ''piazza di spaccio'' della camorra a San Giovanni a Teduccio, e' stato bloccato e arrestato dai Carabinieri a Napoli.
A poca distanza dal ragazzo, i militari hanno scoperto, ben nascosti in un buco perimetrale di un edificio, circa 200 grammi di eroina in dosi gia' pronte per lo spaccio.

Il ragazzo e' stato portato al Centro di prima accoglienza di Napoli dei Colli Aminei.
ANSA

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CAMPANIA NEWS Rione Sanita', pregiudicato ucciso Raggiunto da colpi di pistola, era a bordo di un'automobile

28 Aprile 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Rione Sanita', pregiudicato uccisoINSERITO DA PAOLA TRECCINE - NAPOLI, 28 APR - Un pluripregiudicato, Giuseppe Nacarlo, 28 anni, e' stato ucciso a colpi di pistola la scorsa notte nel rione Sanita', nel centro di Napoli. L'uomo era a bordo di un'auto in piazza Sanita', quando e' stato avvicinato dai killer. Soccorso da sconosciuti, e' morto poco dopo in ospedale. Noto alle forze dell'ordine per precedenti per rapina e lesioni, Nacarlo e' stato raggiunto da proiettili alla testa, al torace e a una mano. I killer hanno fatto perdere subito le loro tracce.
ANSA

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CAMPANIA NEWS Carabiniere ucciso, caccia ai rapinatori Fuori pericolo maresciallo ferito. Interrogati gli arrestati

28 Aprile 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Carabiniere ucciso, caccia ai rapinatoriINSERITO DA PAOLA TRECCINE - CASERTA, 28 APR - Sono proseguite per tutta la notte, ma senza esito, le ricerche dei due rapinatori che ieri a Maddaloni (Caserta) hanno partecipato alla rapina nella quale, in un conflitto a fuoco, e' rimasto ucciso l'appuntato dei carabinieri Tiziano Della Ratta, di 35 anni, ed e' rimasto ferito il maresciallo dell'Arma Domenico Trombetta, di 38. Altri due rapinatori, feriti nella sparatoria, sono piantonati all' ospedale di Caserta, dove e' ricoverato anche il maresciallo, ferito ma fuori pericolo.
ANSA

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Il prefetto Musolino: «La camorra è alle corde, subito il piano per Scampia»

27 Aprile 2013, 11:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130427_scampia__blitz.jpg

 

431868 4638154988107 1754703600 nINSERITO ANNA DI DOMENICO

Francesco Musolino al Mattino: «Intesa istituzionale per il quartiere: ora è quasi come tutti gli altri ma bisogna superare l'approccio militare di Paolo Russo Dai finestroni affacciati sul Plebiscito sale il ritmo allegro del bongo di un immigrato. La piazza è piena di turisti, gli operai montano l’ultima scenografia, Palazzo Reale racconta storia e paradossi: al pian terreno le statue dei re, al primo piano gli infissi anodizzati, al terzo i vetri rotti. «Città meravigliosa. Ha tanti problemi ma anche una grande dote: l’ottimismo. Ed è un valore che non si trova in altre città. Sa, un po’ ho girato anch’io l’Italia...». Centocinquanta giorni a Napoli. Da Scampia a Scampia, passando per venti omicidi e la morte di un innocente. Il prefetto Francesco Musolino indica la finestra, il bongo scandisce il tempo, lo studio al secondo piano è immerso nella città e nelle sue emergenze. Prefetto, sembra più ottimista degli stessi napoletani. Ma fuori i problemi ci sono. E tanti. «C’è una grave crisi e sarebbe sbagliato far finta di niente. Ma è anche vero che il pessimismo rischia di cancellare tanti fattori di riscatto che sono l’anima di questa città. Anzi direi che in molti casi ci troviamo di fronte a un’omissione di questi profili positivi. Scampia, ad esempio...». La camorra è stata battuta nel suo fortino? Questo vuole dire? «Per dirla da napoletano acquisito, incrociamo le dita. Ma c’è un dato oggettivo: questo ”simbolo”, prima al centro della cronaca nazionale e internazionale, da qualche tempo sembra un normale quartiere come gli altri. Vuol dire che le azioni concordate a tutti i livelli hanno prodotto dei risultati importanti. Ora però bisogna passare a un approccio “non militare” per vincere davvero la guerra e non solo l’ultima battaglia».

IL MATTINO

27.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli. Boom di prostitute: tour nei vicoli a luci rosse nel cuore della città

27 Aprile 2013, 11:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130427_j.jpg

 

431868 4638154988107 1754703600 nINSERITO DA ANNA DI DOMENICO

Parlano le donne: «Di notte fa paura stare in strada, così ci organizziamo nei bassi. E i clienti non mancano mai» di Giuliana Covella «Di sera ho paura di uscire. Mi sento sicura solo qui dentro, perché è l’unico posto che ho trovato per vivere». Mora, occhi castani, capelli raccolti in un fermaglio dietro la nuca, M. ha 31 anni e viene dal Brasile. È arrivata in Italia due anni fa, racconta e per sopravvivere ha scelto il mestiere più antico del mondo. In vico Santa Maria ad Agnone, nel cuore del quartiere San Lorenzo, non è l’unica a prostituirsi. A darle lavoro qualche “benefattore” del posto, come lo chiama lei, che non è difficile immaginare sia legato alla criminalità organizzata. In quei bassi, attaccati l’uno all’altro, molti dei quali sono di proprietà del Comune, come si legge sul logo in pietra che ancora è affisso sul muro, sono tante le ragazze immigrate che vendono il loro corpo per pochi spiccioli. «Per un rapporto completo si va dai 20 ai 30 euro – racconta M. – i nostri clienti sono soprattutto extracomunitari, ma anche napoletani». Il via vai di clienti avviene ad ogni ora del giorno e della notte in quei vicoli bui a ridosso di Forcella e di via Tribunali. E, se domandi loro perché lo fanno, la risposta è una sola: «Paghiamo fitti dai 400 ai 500 euro per stare in questi terranei dove non entra aria né la luce del sole. Ma è l’unica soluzione per vivere qui». Negli occhi, come le sue compagne affacciate sulla soglia degli altri tuguri, M. ha una grande tristezza. Costrette spesso a scappare da paesi dove la guerra, la fame e l’assenza di un lavoro ha ridotto sul lastrico intere famiglie, le lucciole straniere si sono tuttavia integrate nella comunità napoletana. Tanto che sono finanche in grado di farti da Ciceroni in gonnella se chiedi loro come mai una chiesa sia chiusa al culto in vico Vertecoeli: «Questa è una cattedrale chiusa da decenni oramai – commenta in un italiano quasi perfetto una ragazza originaria di Santo Domingo, che non vuole però rivelare né il suo nome né l’età – vengono molti turisti. Ma non è il solo monumento abbandonato qui». Il tour nel dedalo di viuzze nascoste tra l’ex Ospedale della Pace e Castel Capuano prosegue in vico Scassacocchi e vico Limoncello. Anche qui le giovani prostitute attendono i clienti sedute sul gradino del loro basso, spesso in mezzo ai cumuli di immondizia che invadono la strada. Bassi che un tempo erano botteghe artigiane (fabbriche di pellame, di scarpe, falegnamerie, di fabbri) e che oggi sono occupati abusivamente pur rientrando, in buona parte, nell’elenco del patrimonio disponibile del Comune di Napoli. Terranei dove si consumano due fenomeni in vertiginoso aumento: prostituzione e spaccio di stupefacenti ad opera di immigrati al soldo dei clan. «Nella passata consiliatura – afferma Armando Simeone, capogruppo di Sel alla quarta municipalità – chiedemmo all’ex sindaco Iervolino di effettuare un censimento dei bassi al centro storico per verificare quante persone vi abitano, se hanno un regolare permesso di soggiorno e soprattutto quali attività svolgono. Ma tutto è rimasto lettera morta. I residenti ormai sono stufi e molte famiglie hanno deciso di vendere gli appartamenti e di trasferirsi. Spaccio di droga e prostituzione in questi vicoli sono sotto gli occhi di tutti, come dimostrano le centinaia di denunce dei cittadini, ma nessuno interviene. Ecco perché chiediamo a de Magistris di avviare finalmente questo censimento». Sulla questione interviene anche il presidente della municipalità Armando Coppola: «Da un lato occorre sferzare un duro colpo alla criminalità organizzata che gestisce il fenomeno, dall’altro dobbiamo far riaprire le case chiuse, come già proponemmo un anno fa al Comune».

IL MATTINO

27.04.2013.

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