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campania news

CAMPANIA NEWS Trasporti, Napoli in ginocchio: protesta e scioperi a sorpresa dei dipendenti Eav

6 Marzo 2013, 12:41pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130306_circum3.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Utenti lasciati fermi ad aspettare i treni sui binari. I lavoratori non hanno ricevuto lo stipendio di febbraio Napoli - E' scattata nelle prime ore del mattino la protesta dei dipendenti dell’Eav (ex Circumvesuviana, Sepsa e Metrocampania Nordest), sul piede di guerra per la mancata erogazione dello stipendio di febbraio. Treni fermi senza preavviso, caos e disagi: una mattinata di inferno anche per chi viaggia. Si è trattato di una mobilitazione spontanea, nata dopo che l’Eav non ha comunicato una data ufficiale per il salario di febbraio: gli stessi sindacati, che pure stavano organizzando scioperi e manifestazioni, sono rimasti sorpresi dalla protesta improvvisa. Al terminal di Porta Nolana della ex Circumvesuviana un gruppo di lavoratori ha chiesto di incontrare i vertici dell’azienda: un summit coi dirigenti dell’Eav è previsto per le 12, presso la sede di via Cisterna dell’Olio. Secondo quanto trapela gli stipendi dovrebbero essere pagati nei prossimi giorni, ma la tensione resta alta.

FONTE IL MATTINO

06 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Campania violenta| Caserta, ladri fuggono i carabinieri sparano: un morto

6 Marzo 2013, 12:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130306_auto.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In quattro tentano di svaligiare un negozio di telefonia. Colpito alla testa un rom, due arrestati, uno fugge Caserta - Il tentativo di furto, la fuga, l'inseguimento fino al tentativo di speronamento dell'auto dei carabinieri che sparano in aria: secondo la ricostruzione dei militari un colpo di rimbalzo colpisce alla testa uno dei fuggitivi che muore. E' accaduto a Cancello e Arnone, in provincia di Caserta. Dove in quattro hanno cercato di svaligiare un negozio di telefonia durante la notte. Una pattuglia dei carabinieri nota i ladri. Il palo fuori dal negozio dà l'allarme. Comincia così un'alba da incubo nella piccola cittadina del casertano. Infatti inizia l'inseguimento con i carabinieri che non mollano i ladri. Che reagiscono tentando più volte di speronare l'auto delle forze dell'ordine. A quel punto i militari sparano. In aria, secondo la loro ricostruzione. Fatto sta che un colpo «di rimbalzo» colpisce alla testa uno dei ladri, di etnia rom. La fuga dell'auto termina lì. I tre ladri si fermano, due vengono arrestati immediatamente, il terzo scappa a piedi.

FONTE IL MATTINO

06 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, sparò al papà della fidanzata che si opponeva alla relazione: arrestato 30enne. Denunciata figlia della vittima

5 Marzo 2013, 12:39pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130305_pola.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Un uomo di 30 anni, R.G., è stato arrestato dalla Polizia all'alba a San Giorgio a Cremano con l'accusa di aver tentato di uccidere, con un colpo di pistola, il padre della fidanzata che si opponeva alla relazione. La ragazza , che ha 16 anni e da alcuni giorni è sottoposta a obbligo di permanenza in casa con l'accusa di spaccio di stupefacenti, è stata denunciata perchè - secondo la Polizia - è complice del tentativo di omicidio. Nei confronti dell'uomo gli agenti del commissariato di Portici hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Napoli. Nell'operazione sono state arrestate altre quattro persone, tutte parenti dell'uomo, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare per detenzione in concorso di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio. Il tentativo di omicidio avvenne lo scorso ottobre, a Portici. Il padre della ragazza, mentre si trovava per strada, fu raggiunto all'addome da un colpo di pistola all'addome, sparato da uno sconosciuto a bordo di una moto, che subito dopo si allontanò facendo perdere le tracce.

FONTE IL MATTINO

05 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, UN BIMBO SCRIVE A DE MAGISTRIS: "SOGNO CHE TU RENDA LA CITTÀ SICURA"

5 Marzo 2013, 12:34pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130305_letterina.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - "Caro signor sindaco, sogno che tu renda la città sicura", è l'auspicio di Alessandro, un bambino di 10 anni, al primo cittadino della sua città. Il destinatario della lettera è Antonio De Magistris e la città da proteggere è Napoli. Momenti difficili per il capoluogo partenopeo: ieri mattina il crollo di un edificio e in serata un duro colpo a uno dei suoi gioielli più pregiati. Dopo cena la "Città della Scienza" ha preso fuoco. Un rogo immane, dense nuvole di fumo nero in uno scenario spettrale. Ingenti danni e la distruzione di quella Napoli che guardava al futuro. Le parole scritte da Alessandro sono piene di paura, ma anche di tanta speranza. Il bambino teme che nella sua scuola possano tornare i ladri e quindi esterna nella lettera al sindaco il desiderio che lui e i suoi compagni possano studiare e imparare serenamente e in sicurezza. LA LETTERA Caro signor sindaco di Napoli, sono uno dei tanti piccoli alunni della scuola elementare Sacri Cuori di via Manzoni, 204. Mi sento così triste alla mia giovane età; ho appena 9 anni e al pensiero che io e i miei compagni abbiamo paura (al solo pensiero) di vederci di nuovo i ladri addosso. L’altro ieri hanno fatto irruzione nella mia scuola, portandosi via computer, telefonini, chiavi della macchina e pochi guadagni da destinare alle nostre 9 insegnanti (tutte con figli a carico). Grazie ai sacrifici di noi bambini, le famiglie delle nostre insegnanti possono tirare avanti. Quanta tristezza nel sentire ogni giorno che questa bellissima città di Napoli è diventata terra di brigantaggio! E lei caro signor sindaco cosa sta facendo per mettere in sicurezza la scuola di noi bambini e di altre? Ho visto la bellissima pista ciclabile (all’avanguardia) che lei e il suo consiglio comunale hanno realizzato: cosa bellissima! Ma sarebbe stato più bello ancora sentir parlar di lei come l’uomo più vicino ai bambini, ai poveri, al sostegno economico di tante scuole che hanno il solo scopo di formare cittadini onesti e solidali con ogni forma di povertà. È da molto che avevo aspettato questo momento per scriverle all’insaputa dei miei genitori e della mia maestra Floriana. La mia insegnante ci dice sempre che non dobbiamo assomigliare al Sindaco della città e che dobbiamo stare dalla parte dei poveri e difenderli. Ma io non le credo. Ci aiuti, ci dia speranza e faccia qualcosa per rendere più vivibile e sereno il quartiere Posillipo, solo così lei, per me, sarà Illustrissimo Sindaco, un uomo che farà storia nella mia vita e nel mio futuro. Voglio poterla sentire vicino a noi o forse è il sindaco solo dei potenti? Ce li hai dei figli anche tu? Allora potresti capirmi. Come mi piacerebbe averti nella mia scuola con una tua visita “a sorpresa”. Resteranno tutti a bocca aperta, compresa la mia maestra che ti ha votato e che oggi, da come la sento parlare in classe, non si fida più di te! Con l’aiuto dei miei genitori manderò questa lettera via Internet, per essere aiutato da chi la pensa come me. E inoltre, voglio pubblicarla sui quotidiani più letti della mia città, sempre con lo scopo di ricevere “un aiuto concreto”! Tenterò anche con il nuovo presidente della Repubblica. Speriamo bene! Ora devo andare a dormire, perché è tardi, mi addormenterò con questo segreto nel cuore con il sogno fantastico che un uomo generoso e solidale farà qualcosa per un piccolo cittadino della sua città. Alessandro Izzo V elementare

FONTE LEGGO.IT

05 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS violenta, a Napoli botte al 15enne perché non ha un i-Phone da farsi rapinare

4 Marzo 2013, 14:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130304_napisan.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

E' accaduto nella zona di castel Capuano. I genitori non denunciano: abbiamo paura di ritorsioni. l'unica soluzione è andarcene da questa cittàLo hanno picchiato nei vicoletti di Forcella per portagli via il cellulare. E poiché non era della marca cercata, il ragazzino ha rimediato schiaffi e calci. I genitori non denunciano l’aggressione alle forze dell’ordine perché, dicono, «abbiamo paura di ritorsioni». E il papà attacca: «Per salvare mio figlio da tanta violenza porto mio figlio via da Napoli». Più o meno le stesse parole di Fabio, il diciassettenne che ha scritto al Mattino all'una di notte, dopo aver subito una rapina dicendo:"La violenza ha vinto, vado via da Napoli", mail pubblicata dal nostro sito che ha scatenato reazioni e polemiche. L'ultimo episodio è successo a un giovane di 15 anni, che era di ritorno dopo una serata trascorsa a casa di amici ai Decumani. L’orologio segnava le 2 del mattino quando Marco ha attraversato via Duomo entrando a Forcella direzione via Colletta. Il giovane abita alle spalle di Castel Capuano ed è figlio di un professionista residente in zona da anni. Tutto si è svolto nel giro di pochi minuti. Attimi di terrore per il giovanissimo che si è visto avvicinare da un branco, circa una ventina, tutti in sella a motorini di grossa cilindrata. Gli stessi che nelle ore serali, che aggrediscono i passanti, squarciano le ruote delle auto in sosta e che spaccano le vetrine dei negozi chiusi.

FONTE IL MATTINO

04 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli crollo palazzo. I testimoni «persone intrappolate tra le macerie»

4 Marzo 2013, 14:12pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130304_napoli-piscina-tetto.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGLA CECERE

Napoli - Questa mattina intorno alle dieci è crollato un palazzo alla Riviera di Chiaia, all'altezza di via Arco Mirelli. Secondo le prime testimionianze ci sarebbero persone sepolte fra le macerie IL RACCONTO MINUTO PER MINUTO ORE 11,52 Inevitabili i disagi sulla circolazione. La citta è stata divisa in due per oltre un'ora. I soccorritori invitano a non giungere sul posto se non strettamente necessarii per evitare caos e resse. Sul posto anche le unita cinofile. ORE 11,49 Alcuni residenti, per la paura e la forte tensione, hanno accusato un malore e sono stati prontamente soccorsi ORE 11,42 Sul posto sono giunti ora anche gli uomini della Scientifica per tutti i rilievi del caso ORE 11,33 Da diversi minuti si sente un forte odore di gas. ORE 11,25 E' stato creato un cordone per allontanare le persone. Forse è stato trovato qualcosa. Ci auguriamo che sia un superstite ORE 11,20 Ci sono ora decine di soccorrittori che scavano con pale, lampade e anche con le sole mani. Le pietre vengono rimosse con il passamano e si lavora senza sosta, come un sol uomo. ORE 11,05 La gente parla di disastro annunciato. Da settimane, riferiscono commercianti e residenti, erano in corso rilievi tecnici per verificare se ci fossero oscillazioni o cedimenti strutturali. "Almeno è lunedi mattina, figuriamoci se fosse capitato ieri" dicono alcuni cittadini. ORE 10,52 È impressionante come l'ala dell'edificio si sia sgretolata. Si vedono ancora i quadri e gli affreschi alle pareti rimaste intatte. Un crollo simile si verificó qualche anno fa in pieno centro a Salerno ORE 10,49 i vigili del fuoco sono ora a bordo di una gru e stanno salendo in cima all'edificio crollato per verificare l'entità dei danni. ORE 10,47 Testimoni riferiscono di aver sentito un forte rumore proveniente da una cabina elettrica localizzata proprio accanto all'ala dell'edificio crollato. pochi istanti dopo c'è stato il boato e il crollo. ORE 10,46 Momenti di tensione a causa della folla che si è radunata alla Riviera di Chiaia e che non consente il passaggio agevole di ambulanze e mezzi di soccorso. ORE 10,35 Pochi istanti fa è crollata un'altra porzione del palazzo. Panico e nuove macerie da rimuovere. Si cercano ancora eventuali dispersi. ORE 10,33 Si spostano le auto a mano perconsentire il passaggio di un'escavatrice che dovrà sollevare i detriti ORE 10,32 Saracinesche dei negozi abbassate, palazzi rimasti senz'acqua, panico tra i residenti. Si contano i primi danni mentre si scava ancora per cercare eventuali feriti o vittime. ORE 10,29 i vigili e le altre forze dell'ordine sono intervenute per far allontanare passanti e curiosi:"Dovete consentire l'accesso ai mezzi di soccorso" dicono. Ma esplode la rabbia della gente: "e dove sono i mezzi di soccorso," gridano. ORE 10,26 Tra i soccorritori anche il consigliere comunale Marco Nonno che, con uncasco intesta, stascavando per cercare una sua amica: «Carla abita lì, spero sia uscita presto stamattina». Poi la donna è rientrata e la tensione è svanita. ORE 10,23 Si scava con le mani tra le macerie per mettere in salvo eventuali feriti. Poco fa la gente del quartiere è letteralmente insorta per intervenire con le proprie mani mentre le forze dell'ordine raccomandavano prudenza.

FONTE IL MATTINO

04 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Orco-pedofilo & teatro degli orrori nell'oratorio: caccia a nuovi casi a Torre del Greco

3 Marzo 2013, 12:31pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/oratorio%20vincenzo%20romano_Public_Notizie_270_470_3.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE TORRE DEL GRECO -Si accendono i fari della procura di Torre Annunziata sull’oratorio «Beato Vincenzo Romano», il punto di ritrovo per decine di bambini che frequentavano la scuola di teatro degli orrori dell’orco-pedofilo finito dietro le sbarre del carcere con l’accusa di abusi sessuali. A 48 ore dall’interrogatorio di garanzia davanti al gip Giovanni De Angelis - un faccia a faccia in cui L.C. avrebbe sostanzialmente ammesso le proprie responsabilità - proseguono le indagini per individuare nuove eventuali vittime delle «attenzioni» del trentacinquenne, incastrato dalla denuncia presentata dalla famiglia di un bambino di 10 anni finito nella rete dell’orco-pedofilo. Alla mamma prima e agli investigatori poi - le delicate indagini sono condotte dal sostituto procuratore Francesco Vittorio De Tommasi - la vittima aveva raccontato come fosse stato attirato nella casa del «regista» e come fosse stato spogliato e masturbato. Un incubo che aveva segnato il bambino e convinto le forze dell’ordine a effettuare una serie di approfonditi controlli che avevano portato alla scoperta di un caso simile. A mettere gli investigatori sulla strada «giusta» lo spettacolo che L.C. aveva organizzato con i suoi alunni dell’oratorio «Beato Vincenzo Romano» presso la sala teatro della chiesa di Portosalvo, zona porto della città. Locali che il parroco aveva concesso al «regista» e ai suoi attori in erba, confidando nello scopo sociale dell’iniziativa. Il giorno dopo la notizia dell’arresto, forte è lo sgomento di don Franco Rivieccio: «Il trentacinquenne arrestato per atti di pedofilia - ricorda il parroco di Portosalvo, sprovvisto di un oratorio - ha semplicemente usufruito per alcuni mesi, dietro richiesta, del salone parrocchiale per le prove teatrali del suo spettacolo: i bambini che partecipavano alle prove non appartengono alla nostra comunità, né vi appartiene l’indagato». Un dettaglio a conoscenza degli investigatori, non a caso concentrati sull’unico posto in cui l’orco-pedofilo esercitava la sua attività di regista teatrale e non solo: «L’oratorio di cui si parla - conferma don Franco Rivieccio - è l’oratorio Beato Vincenzo Romano di Vittorio Veneto, all’epoca gestito dal sacerdote don Raffaele Borriello, ora parroco dell a chiesa dello Spirito Santo. E’ lì che l’indagato ha operato per diversi anni». Adescando con la scusa di avvicinare i bambini al mondo dello spettacolo le sue vittime. Per L.C., al termine dell’interrogatorio di garanzia davanti al gip, la difesa ha chiesto l’attenuazione della misura cautelare e, quantomeno, la concessione degli arresti domiciliari, in considerazione della «pericolosità» dell’ambiente carcerario per la sicurezza di quanti vengano reclusi per accuse di pedofilia. La riserva sulla richiesta verrà sciolta nei prossimi giorni. In attesa degli sviluppi giudiziari della vicenda, si lavora per individuare nuove possibili vittime. Gli investigatori si preparano a raccogliere qualsiasi notizia utile in merito dovesse arrivare da chi, eventualmente, in passato fosse stato «avvicinato» da L.C. nell’ambito di simili contesti e ora trovasse il coraggio di raccontare la propria storia.

di ALBERTO DORTUCCI METROPOLIS: @a_dortucci 03/03/2013

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CAMPANIA NEWS A Napoli il crimine non dorme mai Ecco la mappa delle zone a rischio

3 Marzo 2013, 12:29pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130303_____aaaaaaaaaascipzia__19_.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Riviera di Chiaia e via Marina preferite dalle baby gang nei week end. Via Toledo e Corso Umberto pericolosi di mattina Ragazzi rapinati del telefonino cellulare. Anziani scippati all’uscita delle Poste, dopo aver ritirato la pensione. Automobilisti presi di mira mentre sono imbottigliati nel traffico. Per non parlare dei colpi di arma da fuoco in piena strada, come raccontano le cronache recenti di due aggressioni (entrambe ancora misteriose, e sulle quali sono in corso indagini) avvenute negli ultimi due giorni in pieno centro Sembra non dormire mai, a Napoli, la microcriminalità. Soffre di un’insonnia inquietante e sempre più contagiosa, il crimine «predatorio». Tenere sotto controllo la città di Napoli non è agevole. E a scanso di equivoci sarà bene farla subito, la premessa. Polizia e carabinieri, impegnati giorno e notte nel duro lavoro di contrasto al microcrimine, fanno tutto il possibile, e spesso anche di più; ma presidiare il capoluogo campano – con i suoi 117 chilometri quadrati di superficie e con una densità per abitanti altissima che sfiora il milione di abitanti – è un compito arduo. Basterebbe, da sola, la camorra e i suoi misfatti a paralizzare il migliore organo investigativo. Invece a Napoli le forze dell’ordine riescono ad andare oltre. Naturalmente questo non significa che si possa stroncare da un giorno all’altro i cosiddetti reati di strada. Ecco dunque la mappa del microcrimine. La “top ten” del malaffare violento. Dal centro alle periferie è possibile definire i contorni delle zone a rischio, sulla scorta delle denunce registrate in un anno e delle analisi che tengono quotidianamente impegnati carabinieri e polizia nella purtroppo eterna guerra tra guardie e ladri. Sul fronte caldo delle rapine in testa a questa poco invidiabile classifica ci sono due arterie stradali importanti come via Marina e la Riviera di Chiaia, sebbene la seconda risulti sovraesposta solo nei giorni del fine settimana, che sono poi quelli in cui nel capoluogo si riversa almeno mezzo milione di persone in più, quelle che vengono dai centri della provincia. Solo poco più di un mese fa, proprio all’ingresso della Stazione marittima, due balordi non esitarono a esplodere colpi di pistola all’indirizzo di un automobilista bloccato nel traffico che tentava di difendersi dal tentativo di rapina; in macchina, sul sedile posteriore, c’era anche il figlioletto di due anni, miracolosamente scampato a uno dei proiettili sparati. Numerosi sono poi i reati messi a segno con la tecnica dello «specchietto»: si finge un tamponamento, si fa scendere il malcapitato dall’auto e poi si materializza un complice che gli ruba la vettura. Via Toledo e il corso Umberto restano invece zone a rischio-scippo. Soprattutto nelle ore che vanno dalla mattina al pomeriggio. Non a caso con l’imminente arrivo della primavera, le forze dell’ordine hanno già pianificato una serie di interventi mirati per tutelare i turisti che sbarcheranno dalle navi da crociera. E, ovviamente, il discorso vale anche per tutta l’area dei Decumani, zona che per la microcriminalità è sempre privilegiata anche per le eventuali difficoltà legate ad un inseguimento in macchina. A rischio resta poi sempre tutta la zona compresa tra piazza Carlo III e il Museo Nazionale, con epicentro piazza Cavour e i suoi giardinetti: qui vanno forte non solo le rapine e gli scippi, ma anche le aggressioni e le risse tra bande di balordi. Ma a preoccupare da qualche giorno a questa parte sono due episodi sui quali si indaga ancora. Nell’area circostante Porta Capuana si sono verificati due episodi cruenti in sole ventiquattr’ore: il ferimento di un giovane pregiudicato che si trovava in macchina con il fratello, raggiunto da due colpi di pistola al collo e ad un fianco in via Carbonara; e quello di un extracomunitario di origini senegalesi, avvenuto proprio nello spiazzo antistante Porta Capuana. Va detto che in entrambi i casi, forse, la microcriminalità potrebbe non entrarci. Ma restano i colpi di arma da fuoco e la pericolosità di una zona che, soprattutto al calar de sole, si percorre a rischio e pericolo della propria incolumità. A fare da cornice a questo spazio «off limits» ci sono poi la stessa piazza Garibaldi e il suo corso, sempre più terra di nessuno per il proliferare di gruppi di extracomunitari dediti allo spaccio e a vari altri reati, come pure di bande di giovani teppisti pronti a tutto. Spaventa, oggi, soprattutto il numero di ragazzi che circolano armati: e quando non è un’arma da fuoco è un coltello. Anche Fuorigrotta non sfugge a questa logica perversa. Particolarmente esposte sono viale Kennedy e le zone limitrofe a Bagnoli. A fronte di tutto ciò va registrato l’impegno di poliziotti e militari dell’Arma. Non c’è giorno in cui l’azione di prevenzione del territorio non registri decine di fermi e di arresti. Ma anche questo, a ben guardare, è un segnale che conferma come a Napoli il crimine non dorma mai.

FONTE IL MATTINO

03 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Sorpreso a rubare, grave 16enne ferito Era in deposito bibite insieme a complici, rischia la vita

3 Marzo 2013, 11:54am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Sorpreso a rubare, grave 16enne ferito Era in deposito bibite insieme a complici, rischia la vita

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI, 2 MAR - Sorpreso a rubare in un deposito all'ingrosso di bibite, un sedicenne e' stato ferito con un colpo d'arma da fuoco da un vigilantes. E' accaduto stamattina a Ponticelli, quartiere della periferia di Napoli. Il minorenne e' in pericolo di vita. Era con due complici quando e' stato sorpreso sul tetto della ditta da due guardie giurate; uno di loro, a scopo intimidatorio, ha esploso un colpo d'arma da fuoco in aria, con la pistola in dotazione, colpendo alla spalla il 16enne.

03/03/2013

FONTE ANSA

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CAMPANIA NEWS Napoli, litiga con la moglie e tenta di suicidarsi impiccandosi: salvato

2 Marzo 2013, 15:17pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130302_udhb.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Tenta di impiccarsi dopo un litigio con la moglie, ma il tempestivo intervento dei carabinieri lo salva in extremis. È accaduto a Sant'Anastasia, nel Vesuviano, dove un uomo di cui non sono state rese note le generalità, ha tentato il suicidio nel proprio esercizio commerciale, dove si era rinchiuso dopo un litigio con la moglie, legandosi una corda al collo e lasciandosi cadere dalla sedia sulla quale era salito per compiere l'insano gesto. Ma i militari della locale stazione, guidati dal maresciallo Francesco Russo, l'hanno preso in tempo per impedire che la corda al collo lo strangolasse. Tre carabinieri l'hanno sostenuto e, tagliata di netto la corda, l'uomo è stato salvato e condotto in ospedale per le cure del caso. Ad allertare i militari, la stessa moglie ed i figli dell'uomo, allarmati dalla serietà delle minacce. I carabinieri, giunti sul posto, hanno trovato l'uomo su una sedia, con la corda già posizionata attorno al collo, e due coltelli in mano per evitare che qualcuno si avvicinasse; hanno cercato di calmarlo e rassicurarlo, avvicinandosi il più possibile, ma l'uomo si è lasciato cadere. I carabinieri l'hanno subito preso, sostenuto ed hanno tagliato la corda liberandolo dalla morsa al collo. In seguito l'hanno accompagnato all'ospedale Maresca perchè fosse curato

FONTE IL MATTINO

02 MARZO 2013

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