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CAMPANIA NEWS Ottantenne ucciso in casa, l'autopsia: "Morte legata alle percosse"

10 Aprile 2013, 09:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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TORRE DEL GRECO Caccia aperta, e a tutto campo, ai tre banditi autori del raid in via Lamaria costato la vita all’ottantenne Nunzio Prospero, morto dopo essere stato legato e percosso perché rivelasse il nascondiglio di contanti e preziosi. Nel frattempo l’autopsia disposta dal sostituto procuratore Silvio Pavia ha individuato con certezza le cause della morte. Secondo le prime indiscrezioni, il medico legale incaricato dal pm, il dottor Antonio Sorrentino, avrebbe determinato senza ombra di dubbio che il decesso avrebbe una “intima connessione” con le percosse subìte dall’uomo. Entro sessanta giorni l’esperto (grazie al quale, in passato, sono stati risolti numerosi casi, e grazie alle cui analisi si è anche giunti al verdetto di assoluzione per il delicatissimo caso degli omicidi del Parco Giusy) consegnerà alla magistratura inquirente la sua relazione finale, e da quella si potranno evincere gli ulteriori dettagli tecnici che riveleranno particolareggiatamente come e da cosa Nunzio Prospero sia stato ucciso e se il danno letale sia stato “diretto” o “indiretto”. Ovvero se a uccidere l’anziano sia stato direttamente un trauma causato dai suoi torturatori oppure, indirettamente, il terrore e il dolore possano averlo portato a un arresto cardiaco. Comunque sia una cosa ora è certa: considerato che il medico legale ha ritenuto il decesso dell’uomo sicuramente connesso con le percosse ricevute, e quindi con il sequestro e la rapina subìti, i tre ricercati dovranno sicuramente rispondere di omicidio. Quella perizia autoptica mette nero su bianco che quelli in fuga non sono affatto rapinatori una cui preda è “casualmente” deceduta dopo essere stata derubata, ma assassini che hanno infierito sulla loro vittima fino ad ammazzarla. Nel frattempo i carabinieri della compagnia cittadina stanno investigando in ogni direzione. Si batte anche la pista della possibile “talpa” che potrebbe aver aiutato i rapinatori nel loro colpo. Si sospetta che qualcuno residente in zona, o che comunque conosceva bene quel rione e l’abitazione dei due anziani, possa aver indicato ai malviventi la coppia di ottantenni come ottimo bersaglio: un lavoretto facile, con le vittime incapaci di una reazione vigorosa, e con un bottino assicurato. Acquisiti i filmati registrati dalle telecamere dell'impianto di videosorveglianza della villetta prospiciente il casolare in cui vivevano Nunzio Prospero e la moglie. La speranza degli investigatori è che l’occhio elettronico possa aver ripreso la gang di rapinatori quando questi hanno scavalcato il muro di cinta della proprietà privata, sorprendendo Nunzio e la moglie invalida, Raffaela Esposito,ottantatreenne. In realtà la percentuale di probabilità che i frames estratti dai filmati possano rivelarsi utili è alquanto bassa, poiché le telecamere inquadrerebbero solo parzialmente la zona interessata. Tuttavia i militari guidati dal capitano Michele De Rosa sperano che vi sia qualcosa di utile nel “registrato”. E l’intera zona viene battuta alla ricerca di altre telecamere di sorveglianza che possano aver colto immagini utilizzabili per le indagini. Il raid assassino era avvenuto nella notte fra il quattro e il cinque marzo. I malviventi avevano fatto irruzione in un'isolata abitazione di via Lamaria e avevano preso d'assalto i due anziani proprietari per portare via soldi e gioielli. Di fronte alla reazione del padrone di casa non avevano esitato a utilizzare le maniere forti per mettere a tacere i due pensionati, immobilizzandoli e picchiandoli per farsi rivelare il nascondiglio dei valori custoditi in casa. Dopo la razzìa, e dopo aver causato la morte dell’anziano, la fuga. In seguito la donna era riuscita a chiedere aiuto telefonando a un nipote che aveva chiesto l'intervento delle forze dell'ordine: all'arrivo dei carabinieri, tuttavia, Nunzio Prospero era già morto. di GIOVANNI TARANTO METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Crac Deiulemar, un altro rinvio in tribunale. Giornata di delusione per i risparmiatori

10 Aprile 2013, 09:19am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Nuova frenata sulla decisione legata all'esistenza di una "società di fatto" tra l'ex amministratore unico della Deiulemar compagnia di navigazione, il defunto "capitano" Michele Iuliano, e gli otto armatori finiti a processo a Roma per il crac della società di Torre del Greco nella quale quasi tredicimila risparmiatori hanno investito oltre 720 milioni di euro. L'udienza in programma questa mattina e relativa alla richiesta di ricusazione del collegio giudicante, richiesta presentata dai legali degli armatori, è stata infatti nuovamente sospesa per la richiesta di astensione presentata dai magistrati chiamati a giudicare i colleghi. In particolare la nuova istanza di astensione - dopo quella bocciata in precedenza dal presidente facente funzioni del tribunale di Torre Annunziata, Alfonso Barbarano - sarebbe "maturata - come si legge in una nota del comitato dei creditori della Deiulemar - dalla probabile incompatibilità nella decisione da parte del presidente del collegio Stefano Chiappetta nei confronti del suo collega ricusato, Massimo Palescandolo, e per motivazioni strettamente attinenti a rapporti tra gli stessi e che non riguardano il merito della stessa ricusazione". METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Caserta, il ragazzo ucciso; si temono vendette contro il 17enne arrestato

9 Aprile 2013, 11:37am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130409_manuilcomico.jpg

 

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Per i carabinieri la famiglia del 17enne accusato di avere accoltellato Emanuele è a rischio ritorsioniA San Marcellino, comune della provincia di Caserta, un’auto dei carabinieri è ferma, da ieri mattina, vicino al cancello della casa di Luigi, padre del giovane accusato dell’assassino di Emanuele Di Caterino. I carabinieri temono ritorsioni nei confronti della famiglia del ragazzo che ha colpito e ucciso Emanuele da parte di persone vicine ai ragazzi feriti Cognomi «pesanti» sono spuntati fuori nella prima fase delle indagini dei militari a poche ore dalla morte di Emanuele: Iorio, Zagaria e Nobis. Cognomi portati dalle madri dei ragazzi coinvolti nella maxi rissa, donne che hanno sposato uomini lontani dalle logiche della criminalità organizzata, dunque nessun diretto collegamento con quanto è avvenuto. Ma il timore di rappresaglie, anche se in linea teorica, esiste. Amalia Iorio, la mamma di Emanuele, è la figlia di Gaetano Iorio, il «re» del calcestruzzo, imputato anche nel processo «Il Principe e la scheda ballerina» in cui è a giudizio anche l’ex sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino.

IL MATTINO 

09.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Caserta, 24 arresti nel clan dei Casalesi San Marino base per il riciclaggio

9 Aprile 2013, 11:24am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130409_presi.jpg

 

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Operazione Titano: blitz dei carabinieri di Caserta in tre regioni. Scoperta la «lavatrice» del denaro sporco Caserta. Un canale che consentiva al clan dei Casalesi di riciclare denaro sporco attaverso operazioni finanziarie con società di capitali di San Marino è stato scoperto e smantellato dai Carabinieri di Caserta che hanno arrestato, in un'operazione scattata all'alba, 24 presunti affiliati al clan Sono stati sequestrati beni per due milioni di euro. L'operazione - denominata «Titano» - è scattata in Campania, Marche ed Emilia Romagna. Nei confronti delle 24 persone arrestate i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione a delinquere di tipo mafioso e riciclaggio, con l'aggravante del metodo mafioso. I provvedimenti sono state emessi al termine di indagini coordinate dalla direzione distrettuale antimafia di Napoli. Durante le indagini, oltre al canale per il riciclaggio di denaro sporco a San Marino, i carabinieri hanno ricostruito le manovre del clan per la creazione di una struttura satellite operativa nelle Marche e in Emilia Romagna per la gestione degli affari illeciti nelle due regioni. Fra i beni sequestrati vi è anche una Ferrari modello Scaglietti, una coupè prodotta dalla casa di Maranello dal 2004 al 2011.

IL MATTINO

09.04.2013

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SANT'ANTIMO NAPOLI NORD NEWS AVERSA Una rissa tra adolescenti diventa tragedia, 15enne muore per una coltellata al cuore Video

8 Aprile 2013, 14:58pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/04/08/20130408_113501_2-1--180x140.jpg?v=20130408121602

 

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Arrestato il 17enne che ha ferito altri due giovani. Vittime e aggressore sono parenti di esponenti dei clan della zona CASERTA – Si è trasformata in tragedia una banale lite tra adolescenti ad Aversa. Ad avere la peggio un liceale 15enne, Emanuele Di Caterino ucciso con una coltellata al cuore. La lite è scoppiata dinanzi all'Ufficio postale del comune di Terra di Lavoro dove cinque giovani stavano chiacchierando al termine di una serata passata a divertirsi. L'AGGRESSIONE - Proprio quando i ragazzi stavano per salutarsi, sul posto è arrivato un 17enne A. V., originario di San Marcellino, incensurato - che qualche ora prima avrebbe avuto una discussione accesa con alcuni membri del gruppo - armato di coltello. Il giovane si è scagliato contro tutti i suoi coetanei, iniziando a colpirli ripetutamene. Ad Emanuele ha sferrato una pugnalata al cuore. Mortale. Emanuele Di Caterino NIPOTE DEL BOSS - Il ragazzo ucciso è il nipote di Gaetano Iorio, esponente del clan Schiavone, sottoposto a sorveglianza speciale. Un altro dei feriti è invece il nipote del boss Michele Zagaria (è il figlio della sorella) mentre un terzo è nipote di Salvatore Nobis, elemento di spicco della fazione Zagaria. Il padre del ragazzo di 17 anni, fermato con l'accusa di essere l'assassino, ha invece piccoli precedenti per reati contro il patrimonio. IN OSPEDALE - Il ragazzo ferito è spirato dopo due ore. La coltellata, infatti, ha colpito il miocardio causando la rapida morte. L'aggressore, grazie alle testimonianze dei feriti, è stato immediatamente arrestato dai carabinieri. L'AGGRESSORE: NON RICORDO NULLA - «Non ricordo nulla»: così, agli investigatori, il 17enne fermato per l'omicidio del 15enne. Il giovane ra giunto in via De Chirico, dove è avvenuta l'aggressione, a bordo di una Smart.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

08. 04.2013

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CAMPANIA NEWS AVELLINO IN CLINICA PER ASPORTARE UNA CISTI, 23ENNE SI TOGLIE LA VITA PRIMA DELL'INTERVENTO

8 Aprile 2013, 14:29pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130408_ragazza-suicida-avellino.jpg

 

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AVELLINO - Tragedia nell'avellinese dove una ragazza di 23 anni si è uccisa prima di essere sottoposta ad un intervento ambulatoriale per l'asportazione di una cisti. È accaduto a Mirabella Eclano (Avellino). La giovane, originaria di San Sossio Baronia (Avellino), orfana di padre e che viveva con la madre e il fratello, si è lanciata dal balcone della sua stanza al secondo piano della struttura sanitaria ed è morta sul colpo. Indagini sono in corso per ricostruire la dinamica dell' accaduto e stabilire le cause del tragico gesto

LEGGO.IT

08. 04. 2013

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CAMPANIA NEWS Reggia di Caserta, rubato dal tetto il parafulmine costato 450mila euro

5 Aprile 2013, 14:21pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130405_reggia.jpg

 

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Caerta - Alla Reggia di Caserta una gabbia di sicurezza compare e un'altra scompare. E così, mentre gli ultimi metri di ponteggio vengono allestiti lungo le facciate da cui a ottobre si staccarono pezzi di cornicione, si scopre che la «gabbia di Faraday», il dispositivo contro i fulmini, è stata rubata. Un furto, denunciato ieri alle forze dell'ordine, che la soprintendenza di Caserta ha scoperto per caso durante un sopralluogo sui tetti. Sono state rimosse alcune parti installate sui tetti e tutte le calate che, dopo una discesa di 42 metri, toccano terra per disperdere eventuali scariche di corrente in caso di temporali. Oltre trecento metri di tondini in rame, questo il bottino portato via dai ladri che, indisturbati, hanno vanificato un lavoro di messa in sicurezza costato 450mila euro e realizzato nel 2009. Un’opera in grado di dare sicurezza a uno dei patrimoni mondiali dell’Unesco. La notizia si è appresa ieri, in una giornata già difficile da gestire per Soprintendenza e forze dell'ordine impegnate nell’arginare la Pasquetta del giovedì in Albis. Un'usanza, in voga da anni tra i giovani dell'hinterland casertano e napoletano, che lo scorso anno tenne banco sulle pagine dei giornali e dei social network per la decisione, poi revocata, di chiudere il Parco per sottrarlo agli appassionati della scampagnata. Una decisione che non mancò di sollevare gli scudi, con un’indignazione popolare, tanto da determinare il dietrofront della Soprintendenza poche ore dopo l'annuncio. E ieri, immancabili, i giovani visitatori del giovedì in Albis sono arrivati alla Reggia con tanto di palloni Super Santos, panini e creme abbronzanti negli zaini. Ad attenderli un dispiegamento di forze dell'ordine a supporto del personale della Reggia, impegnato nel controllo dei biglietti.

IL MATTINO

05 APRILE 2013

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CAMPANIA NEWS ARANCIA MECCANICA' A NAPOLI: ANZIANO TORTURATO E UCCISO IN CASA SUA

5 Aprile 2013, 14:16pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130405_pensionato-torturato-napoli.jpg

 

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NAPOLI - Una gang di tre rapinatori ha portato a segno un colpo in un'abitazione isolata di Torre del Greco, nel napoletano, ma di fronte alle resistenze del padrone di casa, un pensionato di 80 anni, non ha esitato a uccidere l'uomo dopo averlo aggredito e malmenato. La vittima si chiamava Nunzio Prospero e si trovava in casa con la moglie, di 83 anni, in via Lamaria, una zona isolata di Torre del Greco. Dalle prime indagini dei Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco è emerso che ieri sera tre persone, tutte con il viso coperto, sono entrati in casa e hanno aggredito i due pensionati. Dopo averli immobilizzati, i rapinatori hanno cercato oggetti di valore e, dopo essersi impossessati di alcuni oggetti preziosi e di denaro contante, sono fuggiti per le campagne intorno all'abitazione. A distanza di qualche ora, la donna è riuscita a chiedere aiuto telefonando a un nipote, che ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine. All'arrivo dei soccorsi, il pensionato è stato trovato morto. Sul cadavere sarà eseguita l'autopsia per stabilire le cause della morte; in particolare, se il decesso è avvenuto per le percorse e le violenze subite, per un malore o per altre cause. Le indagini sono state affidate ai Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco. PRESI A SCHIAFFI DAI BANDITI Sono stati aggrediti e presi a schiaffi dai banditi Nunzio Prospero, l'anziano di 80 anni morto a seguito di una rapina in via Lamaria a Torre del Greco (Napoli) e la moglie di 83 anni che si trova su una sedia a rotelle. La donna è stata ascoltata dai carabinieri: ai militari, ancora sotto choc, ha raccontato che il raid, ad opera di tre persone, è avvenuto ieri sera poco prima delle 20. L'83enne ha anche raccontato ai carabinieri della compagnia di Torre del Greco, guidata dal capitano Michele De Rosa, che lei e il marito erano all'esterno del loro vecchio casolare di campagna quando i malviventi sono entrati e li hanno aggrediti, prima di riportarli nell'abitazione e iniziare a rovistare negli armadi. Al termine del colpo, i tre sono scappati via mentre l'anziana, superata la fase di choc, ha avvisato un nipote che ha chiamato i carabinieri. Quando le forze dell'ordine sono arrivate sul posto, per Prospero non c'era più nulla da fare.

LEGGO.IT

05 APRILE 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI: LA VILLA COMUNALE ANCORA TEATRO DI VIOLENZA

4 Aprile 2013, 13:17pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

04/04/2013 La villa comunale di Napoli si conferma un posto a rischio. L'ultimo episodio racconta di una ragazza di 30 anni che stava facendo footing e due ragazzini di 16 anni che hanno rischiato di essere aggrediti da una coppia di uomini: il peggio è stato evitato grazie all’intervento dei lavoratori dei cantieri dell’Ltr. I protagonisti di questa ennesima storia di violenza (per fortuna non consumata) hanno sporto denuncia alla polizia. I fatti si sono verificati in piena mattinata: la prima persona a chiedere aiuto è stata una donna di Chiaia. Raggiunto il centro del parco e soccorsa da alcuni passanti, la 30enne ha spiegato di essere stata avvicinata da due brutti ceffi che volevano venderle degli accendini. Era una scusa: in pochi istanti i due avrebbero tentato di aggredirla, di molestarla. “La donna era spaventata e subito l’ho rassicurata assieme a dei lavoratori dei cantieri Ltr che hanno smesso le loro attività per venirle in soccorso assieme ad alcuni dipendenti della Villa”, ha raccontato il capogruppo dei Verdi Ecologisti alla I Municipalità Diana Pezza Borrelli che si trovava nella Villa per verificare che non ci fossero abusi o errori negli abbattimenti degli alberi. A distanza di qualche minuto sono giunti anche due ragazzi entrambi di 16 anni circa e residenti a Ponticelli: pure loro erano sfuggiti al tentativo di aggressione da parte delle stesse persone che poco prima avevano messo in fuga la 30enne di Chiaia. I due episodi sono stati segnalati alla polizia. “Sono molto preoccupata per le brutte facce ed i criminali di ogni età che sempre più spesso noto gironzolare in questo sito – conclude Diana Pezza Borrelli -. Noi volontari cerchiamo di essere presenti come possiamo ma è assolutamente necessario un controllo ed una presenza maggiore delle forze dell' ordine e delle istituzioni prima che la Villa Comunale diventi davvero terra di nessuno, o meglio terra dei criminali della peggiore specie”. -- (FONTE: Serena De Luca per Affariitaliani.it)

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CAMPANIA NEWS ALTO IMPATTO: POLIZIA SCOPRE PISTOLE IN AUTO RUBATA A SCAMPIA

4 Aprile 2013, 13:12pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

04/04/2013 Attentato sventato a Scampia nella scorsa serata. Nell'ambito dei continui controlli posti in essere dal personale del Commissariato di Polizia di Scampia con l'ausilio di operatori del Reparto Prevenzione Crimine e volti alla prevenzione e repressione dei reati a Napoli, a seguito di mirate verifiche, nella zona dei ccdd. 7 Palazzi, Agenti del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte hanno rinvenuto un'autovettura, provento di rapina, all'interno della quale erano celate tre pistole complete di munizionamento e una bottiglia incendiaria. Le indagini immediatamente attivate hanno consentito di accertare che l'auto,una Suzuki Swift, era stata rapinata al proprietario il 27 febbraio scorso a San Giorgio a Cremano e si trovava nella zona del ritrovamento solo da poche ore. Il luogo del ritrovamento è solitamente frequentato da esponenti del gruppo dei ccdd. Scissionisti legati alla famiglia Abbinante, in lotta con il clan dei Girati della Vannella Grassi di Secondigliano e non si può escludere che le armi rinvenute dovessero essere utilizzate per compiere un attentato nei confronti proprio di esponenti dei predetti gruppi delinquenziali. Infatti in passato nella zona si sono verificate sparatorie tra le opposte fazioni. Anche il ritrovamento nell'auto della bottiglia incendiaria fa ritenere plausibile tale ipotesi investigativa in quanto sarebbe stata poi utilizzata per incendiare l'auto e cancellare ogni eventuale traccia. Sul posto sono giunti anche gli operatori del Gabinetto della Polizia Scientifica che stanno ora compiendo tutti i rilievi sul materiale sequestrato alla ricerca di tracce utili alla identificazione di coloro che hanno rapinato l'auto e poi trasportato le armi. Le armi rinvenute e sequestrate sono due pistole semiautomatiche cal. 9 e una pistola a tamburo cal. 38, tutte con matricola abrasa. Nell'ambito dei medesimi controlli, inoltre, nella zona della Vela Celeste, sono stati individuati e deferiti all'A.G. 5 soggetti trovati in possesso di alcune dosi di sostanza stupefacente.

TELECAPRINEWS

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