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campania news

CAMPANIA NEWS TRE MAGISTRATI DELLA CAMPANIA IN CORSA PER L'ANTIMAFIA: ROBERTI, LEMBO E ZUCCARELLI

3 Aprile 2013, 10:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

03/04/2013  Diciotto domande, tre favoriti per la guida della Direzione nazionale antimafia. Tra di loro, nel poker d’assi degli investigatori italiani, c’è anche Franco Roberti, capo della Procura di Salerno, in corsa per succedere a Piero Grasso. E in pole position per la guida della Dna c'è anche Corrado Lembo, procuratore di Santa Maria Capua Vetere per 15 anni alla Dna, in prima fila nella lotta contro i Casalesi. A contendere questo nuovo incarico ai due inquirenti campani ci sono inoltre il procuratore di Messina, Guido Lo Forte, uno dei pm del processo Andreotti, e il capo dei magistrati bolognesi, Roberto Alfonso, supervisore dell’inchiesta sui fondi ai gruppi politica della Regione Emilia Romagna. Roberti arriva alla Corrado Lembo contesa finale forte dei risultati ottenuti a Salerno contro la criminalità organizzata ma, soprattutto, sulla scorta delle indagini che ha condotto personalmente a Napoli su Calciopoli e clan di camorra.

 

GLI ALTRI NOMI IN EVIDENZA – Negli ultimi giorni hanno presentato domanda al Csm anche Sergio Lari, procuratore di Caltanissetta, il pm del nuovo processo sulla strage di via D'Amelio, e il procuratore aggiunto di Roma Gianfranco Capaldo, titolare dell'indagine per omicidio volontario a carico dei due marò trattenuti in India e dell'inchiesta su Emanuela Orlandi. Ma in lizza ci sono anche due procuratori generali: il pg di Ancona Vincenzo Macrì, per anni aggiunto alla Dna e in precedenza pm a Reggio Calabria, e il pg di Catanzaro Santi Consolo, in passato consigliere del Csm.

 

OUTSIDER - Ed ancora altri nomi importanti, da Cataldo Motta (Lecce), pm nel processo sull'attentato alla scuola Falcone di Brindisi costato la vita alla studentessa Melissa Bassi a Luigi De Ficchy (Tivoli), che ha impugnato le assoluzioni dei principali imputati del processo sugli abusi sessuali nella scuola di Rignano Flaminio; Francesco Paolo Giordano (Caltagirone), già consigliere del Csm; Armando D'Alterio (Campobasso). Le due donne sono Carmen Manfredda, sostituto pg alla Corte d'appello di Milano e Silvana Maria Arbia, fuori ruolo con un incarico internazionale all'Aja. Ha invece un incarico a Bruxelles un altro dei candidati, Francesco Lo Voi; Completano il gruppo dei concorrenti i procuratori aggiunti Sandro Ausiello (Torino) e il terzo campano, Fausto Zuccarelli (Napoli) oltre al pm della procura nazionale antimafia Pier Luigi Maria Dell'Osso. 
(FONTE: CORRIERE DEL MEZZOGIORNO)

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CAMPANIA NEWS NAPOLI: INCENDIO IN PIENO CENTRO VIGILI DEL FUOCO AL LAVORO IN VICO LUNGO GELSO

3 Aprile 2013, 10:17am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

03/04/2013 Paura in Vico Lungo del Gelso, proprio alle spalle di via Toledo. Un appartamento è andato in fiamme questa mattina e i vigili del fuoco sono ancora al lavoro per lo spegnimento dell'incendio. Al momento non si registrano feriti né vittime ma il lavoro dei vigili del fuoco è ancora in corso. L'incendio si è sviluppato in un appartamento al terzo piano del palazzo che si tropva al numero 126 di vico Lungo Gelso. L'appartamento è abitato da una coppia di filippini che, al momento in cui si sono sviluppate le fiamme non si sono accorti dell'evento. Sono stati i vicini a segnalare la presenza di fumo che fuoriusciva dall'appartamento. Immediatamente avvisati i vigili del fuoco cono giunti sul posto e hanno fatto uscire tutti gli abitanti del palazzo per precauzione. Attualmente le famiglie sono ancora in strada in attesa delle verifiche statiche sul palazzo. Fortunatamento al momento dell'incendio tutti i bambini del palazzo erano già usciti per andare a scuola.

TELECAPRINEWS

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CAMPANIA NEWS Caserta, baby pusher in centro denunciati tre minorenni

2 Aprile 2013, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130402_polizia_caserta.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Gli agenti della Squadra mobile di Caserta li hanno trovati in piazza Duomo con 18 stecche di hashish e alcuni orologi risultati rubati Caserta.- E' allarme baby pusher in pieno centro storico di Caserta. I Falchi della Squadra mobile di Caserta hanno denunciato tre minorenni trovati in possesso di varie stecche (almeno 18) di haschish. Non bastesseavevano anche alcuni orologi, risultati poi rubati dalla casa di un anziano dove svolge abitualmente opera di badante la madre di uno dei tre ragazzi. L'episodio è accaduto nei pressi di piazza Duomo, la stessa dove qualche giorno addietro era stata tratta in arresto una donna di 30 di Caserta, incensurata, resasi responsabile di tentata rapina ai danni del titolare di una nota gioielleria casertana. Mentre due dei ragazzi perquisiti nascondevano circa 50 grammi di droga, un altro ragazzo aveva nelle tasche del giubbotto due orologi risultati essere di provenienza furtiva. Quest'ultimo ha detto di averli presi dalla casa di un anziano di Caserta dove sua adre lavora come badante. Ha giurato anche che la madre del furto non sapeva nulla. I tre sono stati portati in questura, affidati ai rispettivi genitori e, a seconda delle rispettive responsabilità, deferiti alla procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Napoli.

IL MATTINO

02 APRILE 2013

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CAMPANIA NEWS Truffe ad anziani, sgominata banda da cc Falso legale,'vostri parenti senza rc auto, soldi e niente guai'

2 Aprile 2013, 08:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Truffe ad anziani, sgominata banda da ccNAPOLI, 2 APR - Sgominata, a Napoli, una banda specializzata in truffe agli anziani: quattro gli arresti. I militari hanno accertato oltre 30 episodi di truffe - messe in atto o tentate - tutte ai danni di persone anziane che venivano avvicinate da un falso avvocato il quale comunicava loro che familiari privi di copertura assicurativa per la Rc auto avevano causato un incidente stradale. Cosi' inducevano gli anziani a consegnare fino a 15.000 euro pensando di evitare conseguenze penali ai loro familiari.
ANSA

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CAMPANIA NEWS Napoli, crollo alla Riviera: stop alle tasse per gli sfollati

1 Aprile 2013, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130401_5681250.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Esonero del pagamento delle tasse comunali e moratoria sui mutui per le persone e le attività coinvolte dal crollo alla riviera di Chiaia del 4 marzo. Provvedimenti illustrati ieri dai vertici di palazzo San Giacomo a tutti gli interessati alle terme di Agnano. Da un lato il sindaco de Magistris, il suo vice Sodano e l’assessore alle Politiche urbane Piscopo; dall’altro i cittadini che, a seguito del crollo, sono alloggiati negli alberghi. Un incontro durante il quale l’amministrazione ha voluto presentare il cronoprogramma dei lavori di messa in sicurezza dello stabile del civico 72, a cui sta provvedendo la ditta Ansaldo, per evidenziare che, ad oggi, tutto sta avvenendo regolarmente e rapidamente. Un modo per rassicurare, chiarire l’exit strategy di palazzo San Giacomo nei cui confronti, nelle ultime settimane sono stati lanciati strali e accuse. A cominciare dalle famiglie che vivono sfollate in albergo da quasi un mese. Senza contare le due manifestazioni delle ultime ore. Prima i residenti, mercoledì, scesi in strada dopo la chiusura in via precauzionale di Vico Santa Maria della Neve dopo alcuni rigonfiamenti nel muro perimetrale della adiacente chiesa di Santa Maria la Neve. Nello stesso giorno un corteo con tanto di bara finta, a mò di cerimonia funebre. Dalla Riviera di Chiaia alla vicina piazza Jacopo Sannazaro, con in testa residenti e commercianti dell'area che hanno protestato simulando un funerale del quartiere Chiaia, con tanto di striscioni contro il dispositivo di traffico voluto dal Comune. Poi ancora i commercianti, il giorno dopo, che hanno iniziato una martellante campagna pubblicitaria contro il sindaco. Il palazzo crollato alla Riviera di Chiaia, le buche nelle strade e i venditori ambulanti: le tre vele pubblicitarie che Confcommercio sta facendo veicolare per le strade cittadine. Guerra aperta ormai. Per questo l’amministrazione ha tenuto a ricordare le misure che ha messo in campo. Rassicurando poi che presto sarà attivo il servizio di lavanderia presso le strutture alberghiere, dove viene garantito l’alloggio, il vitto, il trasporto per gli alunni verso le scuole, la distribuzione di biglietti per il trasporto pubblico e, dal mese di aprile, anche l’abbonamento per gli aventi diritto, oltre alla possibilità di parcheggiare nelle aree limitrofe alle strutture che accolgono gli sfollati. Ma a quest’ultimi, giustamente, premeva altro. Ovvero il non pagamento delle tasse comunali. Per il 2013, ha assicurato palazzo San Giacomo, per chi ha subito le conseguenze e le ripercussioni del crollo, saranno esonerati dal pagamento dell’Imu, della Tarsu, della Cosap e dell’Abc. Non solo, perché il comune metterà in campo delle iniziative specifiche per facilitare un accesso agevolato al microcredito e, subito dopo le festività di Pasqua, lo stesso sindaco provvederà a scrivere una lettera ai proprietari degli immobili, dove vivono o sono siti gli esercizi economico-commerciali, per sensibilizzare ad una moratoria dei fitti di marzo-aprile considerato l’evento del crollo. Nel frattempo però l’amministrazione comunale ha ricordato di essere riuscita ad ottenere una moratoria nel pagamento delle rate per i commercianti della Riviera di Chiaia, così come richiesto dagli operatori dell'area coinvolta. Appena quattro però le banche che hanno aderito all'iniziativa: Banca Nazionale del Lavoro, Banco di Napoli, Cassa di risparmio di Ferrara e Deutsche Bank. Nel frattempo rimane attivo il conto corrente (Iban: IT87O0101003594100000046012; causale: contributo riviera di Chiaia) per chi volesse dare un contributo.

IL MATTINO

01 APRILE 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, rogo Città della Scienza. Prima delle fiamme un altro attentato incendiario FOTO

28 Marzo 2013, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130328___citta.jpg

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Durante le indagini emerge un episodio che si è verificato la scorsa estate quando andò in fiamme un'auto in sosta nella struttura

La pista interna, quella che porta ai contratti per esercitare attività commerciali nel polo museale, ma anche ai finanziamenti pubblici, alle assunzioni. Poi i rapporti con il territorio, che spingono ad assumere nel corso degli anni gente che preme dal basso, che magari non ha i requisiti , ma che conviene comunque assumere per evitare problemi. Scenari, ipotesi al vaglio degli inquirenti, nel corso delle indagini sul rogo del quattro marzo, quello che ha mandato in fumo tante cose messe assieme: come la storia ventennale di un museo conosciuto e stimato nei circuiti della cultura ufficiale, un pezzo di Napoli, ma anche una zavorra di problemi, tra finanze asfittiche, mancanza di liquidità, futuro incerto. Sopralluoghi, raccolta di indizi, caccia al particolare che ti dà la svolta. Ed è così che agli atti finisce anche un episodio di qualche mese fa - siamo nel pieno della scorsa estate - quando lì in Città della scienza le fiamme divorarono un’auto in sosta. Un rogo, un’auto distrutta, difficile anche accertare se si trattava di un fatto doloso o di un incidente. Fatto sta che oggi anche quel particolare può risultare prezioso nella trama investigativa disegnata in queste ore in Procura.

di Leandro Del Gaudio IL MATTINO

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS NOLA Spari contro la vetrina del caseificio: pista passionale

27 Marzo 2013, 11:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20121002 carabinieri-roma

384249 338842666212055 299473749 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nola. Sette colpi ti pistola sparati nella notte contro la vetrina di un negozio di Nola. Sette, ma soltanto uno è andato a segno bucando la serranda, poi i vetri e finendo tra la merce in vendita. Oggetto delle attenzioni di alcuni malviventi un esercizio commerciale che vende latticini ed alimentari e che si trova su via Saviano. A denunciare l’accaduto ai carabinieri della stazione di Nola, cui ora sono affidate le indagini, è stato proprio il proprietario del negozio. Alle sei del mattino, quando stava aprendo la sua attività, si è accorto di quello che era successo la notte prima. Ha visto il foro del proiettile ed ha così allertato le forze dell’ordine. Sul posto è arrivata una pattuglia di militari che si è occupata dei sopralluoghi. Sopralluogo che ha permesso di confermare il numero dei colpi esplosi, sei sono finiti nel muro del negozio. I carabinieri hanno poi ritrovato nell’area adiacente la struttura 4 bossoli calibro 9. E’ stato anche ascoltato il proprietario dell’attività commerciale, un 46enne di Nola, che ha raccontato agli inquirenti di non avete mai ricevuto minacce, intimidazioni o richieste di tangenti. Ma l’ipotesi fatta da chi indaga sull’episodio sembrerebbe escludere la pista del racket e quindi l’indagine non andrebbe nella direzione della criminalità organizzata. Per capire chi ha sparato si punta ad altro e si scava nella vita personale del 46enne. Anche se l’uomo ha spiegato di non avere avuto litigi con nessuno di recente, né di avere controversie o problemi con chicchessia sia di natura personale che economica. Per fortuna nella sparatoria non è stato coinvolto nessuno ed i danni economici riportati sono in via di quantificazione. I colpi di pistola con molta probabilità sono stati esplosi nella notte precedente la scoperta. Per ricostruire quanto è accaduto in quella strada che collega Nola alla vicina Saviano, sono state ascoltate alcune persone che vivono nel circondario che hanno raccontato di aver sentito alcune esplosioni distanti pochi attimi l’una dall’altra poco dopo la mezzanotte, questo dettaglio fa pensare che i rumori assordati sentiti in lontananza da alcuni residenti della zona siano proprio i sette colpi di pistola. Ora ai carabinieri il compito di capire chi, e soprattutto, per quale motivo abbia preso di mira il commerciante con tanta rabbia da portarlo a sparare più di una volta.

METROPOLIS (gabel)

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SOMMA VESUVIANA Rapinano un’auto, ritrovata grazie a un I-pad

27 Marzo 2013, 11:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

20121001 carabinieri1

384249 338842666212055 299473749 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Somma Vesuviana. Un Ipad ha permesso di ritrovare in poche ora un’auto rapinata ad un 28enne di Somma Vesuviana. Tecnologia e indagini si sono incrociate la notte scorsa a Somma appunto, ma la rapina era avvenuta poco prima a Marigliano. Qui intorno alle 22,15 proprio lungo via Somma, nei pressi del convento di San Vito, quattro malviventi si sono avvicinati all’auto su cui viaggiava il ragazzo: una Fiat 500 L nuovo modello. I l giovane era in sosta in strada, facile preda dei suoi assalitori. Lo hanno bloccato, erano armati di pistola e con il volto travisato. Puntandogli l’arma contro gli hanno intimato di scendere dalla vettura, l’hanno lasciato lì e si sono allontanati con l’auto. Il giovane seppur spaventato non si è perso d’animo ed ha chiamato subito le forze dell’ordine e i carabinieri della Stazione di Somma si sono messi alla ricerca dei malviventi. Ad aiutare i militari nelle indagini un piccolo particolare tecnologico. Il 28enne aveva con se un Ipad e nei momenti concitati della rapina l’aveva lasciato in auto. Questo è servito a rintracciare la vettura, grazie ad un segnale che l’Ipad, così come anche i cellullari, fornisce alle celle telefoniche2 se resta acceso. Ma non soltanto, nel tablet della Apple c’è anche una particolare funzione antifurto che ha permesso agli inquirenti di visualizzare su una cartina satellitare le coordinate precise di dove si trova l’oggetto rubato. Nella mattinata la vettura che era stata portata via con la forza al giovane sommese poche ore prima è stata ritrovata nella vicina Sant’Anastasia. In una zona periferica della città, via Gaetano Scirea, perfettamente parcheggiata. Si trovava poco distante da un condominio. Ritrovata l’auto questa è stata restituita al legittimo proprietario. Mentre le indagini dei militari continuano per risalire ai responsabili della rapina, questa volta privati del bottino grazie ad una tecnologia avanzata studiata per fornire altre utili funzioni agli utilizzatori, ma che stavolta si è verificata provvidenziale come antifurto.

METROPOLIS(gabel)

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CAMPANIA NEWS Iniziativa a Napoli, i ragazzi a rischio diventano pizzaioli

27 Marzo 2013, 11:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/pizza-margherita[5]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE Gli ingredienti ci sono tutti, il fuoco nel forno è bello alto, pronto ad accogliere i primi impasti. Nella sala c'é anche un pizzico di comprensibile agitazione. Ad aprire i battenti infatti non è il solito locale, ma la 'Pizzeria impossibile' di Napoli in cui a cucinare e a mangiare ci sono persone un po' particolari: da un lato impastano e servono ai tavoli 15 ragazzi 'difficili', 10 dei quali segnalati dal Tribunale dei minori per piccoli reati, e dall'altro gli ultimi della città, quelli che hanno perso tutto e che trovano conforto in dormitori pubblici e mense dei poveri. Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'associazione Scugnizzi e il gruppo di ristorazione Fratelli La Bufala. Da oggi, per 3 giorni alla settimana, saranno offerte 40 pizze per altrettante persone disagiate. A dirigere i 'colleghi' c'é il giovane Antonio, 16 anni e un curriculum già fitto di lavoretti a nero. Per lui c'é il compito più delicato, quello di direttore di sala. "Questo lavoro è una bella opportunità - dice - possiamo imparare un mestiere, crearci un futuro. In passato ho già lavorato in una pizzeria, ma solo ora sto imparando. E poi è bello stare assieme, siamo diventati come una famiglia". Gomito a gomito con lui ci sono altri giovani, tutti con percorsi simili: i banchi di scuola abbandonati presto, lavoretti saltuari, per alcuni anche piccoli reati. C'é anche un ragazzo di origini ucraine che fino a qualche anno fa non sapeva nemmeno cosa fosse la pizza. Si chiama Oleh, o alla napoletana, come lo chiamano i compagni, 'ole''. "E' una bella esperienza - dice - al mio Paese chiamano pizza un'altra cosa, qui invece sto imparando la tradizione e spero che possa diventare il mio futuro". Per tutti c'é il sogno di avere la stessa fortuna di alcuni ex detenuti del carcere di Nisida che hanno partecipato al progetto 'Finche' c'é pizza c'é speranzà. "Uno di questi - racconta orgoglioso il presidente della holding Emme Sei, Giuseppe Marotta - lavora ancora con noi, lo abbiamo assunto nel nostro locale a Malta e ha anche trovato l'amore. E' una bella storia di riscatto, come vorremmo ce ne fossero tante altre". "Cerchiamo di offrire dei percorsi educativi - dice il presidente dell'associazione Scugnizzi, Antonio Franco - cerchiamo di dare loro un futuro". E intanto tra una pizza e una bibita anche per i senza fissa dimora trascorre una giornata un po' diversa. Qualcuno chiede a gran voce un applauso ai giovani pizzaioli. "Grazie ragazzi - dice - vi auguriamo di cuore un futuro diverso".

METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Lotta tra cani a Torre del Greco, affondo della Lav: «Sequestrare i pit bull costretti a combattere»

27 Marzo 2013, 11:00am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/Combattimento-tra-cani_Public_Notizie_270_470_3.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE TORRE DEL GRECO - «Vietato abbassare la guardia sul fenomeno dei combattimenti tra cani». A 24 ore dalla denuncia di un giardiniere del Comune e di un incensurato di 25 anni - indagati con l'accusa di maltrattamenti di animali per le lotte tra pit bull organizzate in piazza Santa Croce e in località «La Scala» al confine con Ercolano - il responsabile dell'osservatorio nazionale zoomafia della lega anti-vivisezione invita le forze dell'ordine che operano sul territorio a mantenere alta l'attenzione sul nuovo «business» scoppiato sotto il Vesuvio. «Il fenomeno non riveste più i caratteri di allarme sociale - osserva Ciro Troiano - ma diversi segnali indicano una graduale ripresa di episodi del genere: i combattimenti tra cani restano una realtà criminale pericolosa che deve essere contrastata con ogni mezzo. La pericolosità dei criminali che sfruttano gli animali per i propri scopi si evince dalla sistematicità con cui si svolgevano gli scontri: stessi giorni, posti e orari. Senza trascurare la sfrontatezza, l'arroganza e la prepotenza di organizzare tali combattimenti alla presenza di passanti e bambini». Un atteggiamento criminale costato caro a S.C. - 62 anni, dipendente comunale del settore giardini impiegato come custode al parco Loffredo - e V.C., incensurato di 25 anni, incastrati proprio dalla provvidenziale segnalazione di alcuni abitanti di piazza Santa Croce a vigili urbani e carabinieri della stazione Centro: al termine di una serie di accertamenti durati una settimana - il tempo necessario per ascoltare diversi testimoni delle lotte tra cani e acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza della zona, fondamentale per identificare i proprietari dei due pit bull - i militari guidati dal capitano Michele De Rosa e coordinati dal maresciallo Francesco Di Maio hanno denunciato i due promotori dei combattimenti tra cani. Senza, tuttavia, sequestrare i due pit bull utilizzati per la brutale esibizione di forza: durante la perquisizione domiciliare in casa dei due indagati - rispettivamente in vico d'Orlando e prima traversa Costantinopoli - effettuata alla presenza di un medico veterinario dell'Asl Napoli 3 Sud i due animali non erano stati trovati in cattive condizioni di salute. «E' assurdo non sequestrare i cani utilizzati nelle lotte perché ciò rappresenta una palese incoerenza procedurale - prosegue il responsabile della Lav, Ciro Troiano -. Gli animali devono essere sequestrati per impedire che il reato possa essere portato a conseguenze ulteriori e che siano sottoposti a nuovi maltrattamenti. I pit bull devono essere sottratti alle mani dei loro aguzzini: chiederemo alla procura di Torre Annunziata il sequestro preventivo dei cani utilizzati per le lotte in strada. Senza dimenticare che,in caso di condanna c'è la confisca obbligatoria degli animali coinvolti e deve essere scongiurato, attraverso il sequestro preventivo, il pericolo che i cani vengano sottratti alla confisca».

di ALBERTO DORTUCCI METROPOLIS : @a_dortucci

27/03/2013

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