INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vertice in Procura, il primo cittadino: giù le parti pericolanti. Ma è polemica sui ritardi La parte crollata
NAPOLI - Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e il capo di gabinetto Attilio Auricchio si sono recati negli uffici della Procura della Repubblica per discutere dell'avvio dei lavori alla riviera di Chiaia dove lo scorso 4 marzo crollò un edificio. Lunedì i pm titolari del fascicolo, Giovanni Corona e Fabrizia Pavani, avevano valutato la possibilità di investire della faccenda il prefetto come previsto dal Testo unico degli enti locali, dal momento che il Comune, nonostante i gravissimi rischi di ulteriori crolli, non aveva ancora provveduto ad avviare i lavori per la messa in sicurezza. De Magistris ed Auricchio hanno incontrato il procuratore aggiunto Alfonso D'Avino, al quale hanno assicurato che i lavori saranno avviati in tempi brevissimi.
OK AL PIANO DI PALAZZO SAN GIACOMO - Il piano del Comune è stato approvato dai consulenti della Procura, Nicola Augenti e Paolo Prezioso. Tra poche ore dunque potrebbero cominciare gli abbattimenti mirati di parte dell'edificio crollato, che mettono in pericolo gli stabili circostanti. IL COMUNE: NESSUN RITARDO - Dopo il vertice in Procura, l'ufficio stampa del sindaco ha precisato che «si è trattato di un incontro richiesto dal sindaco stesso al procuratore aggiunto coordinatore delle indagini sul crollo di parte dell'edificio della Riviera di Chiaia nell'ambito della collaborazione leale che è in corso fin dall'inizio tra il capo dell'amministrazione e la magistratura. L'incontro era finalizzato a mettere in campo tutte le iniziative per garantire, nell'ambito della leale collaborazione fra poteri, la sicurezza dei cittadini, delle abitazioni e della mobilità. Per tanto - conclude la nota - appare assolutamente priva di fondamento la ricostruzione circa la correlazione tra l'incontro e inesistenti ritardi addebitabili all'amministrazione».
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