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campania news

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Il prefetto Musolino: «La camorra è alle corde, subito il piano per Scampia»

27 Aprile 2013, 11:54am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130427_scampia__blitz.jpg

 

431868 4638154988107 1754703600 nINSERITO ANNA DI DOMENICO

Francesco Musolino al Mattino: «Intesa istituzionale per il quartiere: ora è quasi come tutti gli altri ma bisogna superare l'approccio militare di Paolo Russo Dai finestroni affacciati sul Plebiscito sale il ritmo allegro del bongo di un immigrato. La piazza è piena di turisti, gli operai montano l’ultima scenografia, Palazzo Reale racconta storia e paradossi: al pian terreno le statue dei re, al primo piano gli infissi anodizzati, al terzo i vetri rotti. «Città meravigliosa. Ha tanti problemi ma anche una grande dote: l’ottimismo. Ed è un valore che non si trova in altre città. Sa, un po’ ho girato anch’io l’Italia...». Centocinquanta giorni a Napoli. Da Scampia a Scampia, passando per venti omicidi e la morte di un innocente. Il prefetto Francesco Musolino indica la finestra, il bongo scandisce il tempo, lo studio al secondo piano è immerso nella città e nelle sue emergenze. Prefetto, sembra più ottimista degli stessi napoletani. Ma fuori i problemi ci sono. E tanti. «C’è una grave crisi e sarebbe sbagliato far finta di niente. Ma è anche vero che il pessimismo rischia di cancellare tanti fattori di riscatto che sono l’anima di questa città. Anzi direi che in molti casi ci troviamo di fronte a un’omissione di questi profili positivi. Scampia, ad esempio...». La camorra è stata battuta nel suo fortino? Questo vuole dire? «Per dirla da napoletano acquisito, incrociamo le dita. Ma c’è un dato oggettivo: questo ”simbolo”, prima al centro della cronaca nazionale e internazionale, da qualche tempo sembra un normale quartiere come gli altri. Vuol dire che le azioni concordate a tutti i livelli hanno prodotto dei risultati importanti. Ora però bisogna passare a un approccio “non militare” per vincere davvero la guerra e non solo l’ultima battaglia».

IL MATTINO

27.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli. Boom di prostitute: tour nei vicoli a luci rosse nel cuore della città

27 Aprile 2013, 11:42am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130427_j.jpg

 

431868 4638154988107 1754703600 nINSERITO DA ANNA DI DOMENICO

Parlano le donne: «Di notte fa paura stare in strada, così ci organizziamo nei bassi. E i clienti non mancano mai» di Giuliana Covella «Di sera ho paura di uscire. Mi sento sicura solo qui dentro, perché è l’unico posto che ho trovato per vivere». Mora, occhi castani, capelli raccolti in un fermaglio dietro la nuca, M. ha 31 anni e viene dal Brasile. È arrivata in Italia due anni fa, racconta e per sopravvivere ha scelto il mestiere più antico del mondo. In vico Santa Maria ad Agnone, nel cuore del quartiere San Lorenzo, non è l’unica a prostituirsi. A darle lavoro qualche “benefattore” del posto, come lo chiama lei, che non è difficile immaginare sia legato alla criminalità organizzata. In quei bassi, attaccati l’uno all’altro, molti dei quali sono di proprietà del Comune, come si legge sul logo in pietra che ancora è affisso sul muro, sono tante le ragazze immigrate che vendono il loro corpo per pochi spiccioli. «Per un rapporto completo si va dai 20 ai 30 euro – racconta M. – i nostri clienti sono soprattutto extracomunitari, ma anche napoletani». Il via vai di clienti avviene ad ogni ora del giorno e della notte in quei vicoli bui a ridosso di Forcella e di via Tribunali. E, se domandi loro perché lo fanno, la risposta è una sola: «Paghiamo fitti dai 400 ai 500 euro per stare in questi terranei dove non entra aria né la luce del sole. Ma è l’unica soluzione per vivere qui». Negli occhi, come le sue compagne affacciate sulla soglia degli altri tuguri, M. ha una grande tristezza. Costrette spesso a scappare da paesi dove la guerra, la fame e l’assenza di un lavoro ha ridotto sul lastrico intere famiglie, le lucciole straniere si sono tuttavia integrate nella comunità napoletana. Tanto che sono finanche in grado di farti da Ciceroni in gonnella se chiedi loro come mai una chiesa sia chiusa al culto in vico Vertecoeli: «Questa è una cattedrale chiusa da decenni oramai – commenta in un italiano quasi perfetto una ragazza originaria di Santo Domingo, che non vuole però rivelare né il suo nome né l’età – vengono molti turisti. Ma non è il solo monumento abbandonato qui». Il tour nel dedalo di viuzze nascoste tra l’ex Ospedale della Pace e Castel Capuano prosegue in vico Scassacocchi e vico Limoncello. Anche qui le giovani prostitute attendono i clienti sedute sul gradino del loro basso, spesso in mezzo ai cumuli di immondizia che invadono la strada. Bassi che un tempo erano botteghe artigiane (fabbriche di pellame, di scarpe, falegnamerie, di fabbri) e che oggi sono occupati abusivamente pur rientrando, in buona parte, nell’elenco del patrimonio disponibile del Comune di Napoli. Terranei dove si consumano due fenomeni in vertiginoso aumento: prostituzione e spaccio di stupefacenti ad opera di immigrati al soldo dei clan. «Nella passata consiliatura – afferma Armando Simeone, capogruppo di Sel alla quarta municipalità – chiedemmo all’ex sindaco Iervolino di effettuare un censimento dei bassi al centro storico per verificare quante persone vi abitano, se hanno un regolare permesso di soggiorno e soprattutto quali attività svolgono. Ma tutto è rimasto lettera morta. I residenti ormai sono stufi e molte famiglie hanno deciso di vendere gli appartamenti e di trasferirsi. Spaccio di droga e prostituzione in questi vicoli sono sotto gli occhi di tutti, come dimostrano le centinaia di denunce dei cittadini, ma nessuno interviene. Ecco perché chiediamo a de Magistris di avviare finalmente questo censimento». Sulla questione interviene anche il presidente della municipalità Armando Coppola: «Da un lato occorre sferzare un duro colpo alla criminalità organizzata che gestisce il fenomeno, dall’altro dobbiamo far riaprire le case chiuse, come già proponemmo un anno fa al Comune».

IL MATTINO

27.04.2013.

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CAMPANIA NEWS NAPOLI, COMMERCIANTI IN MUTANDE CONTRO EQUITALIA: "CAPPIO DA CUI LIBERARSI"

25 Aprile 2013, 12:01pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130424_commercianti-mutande.jpg.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Commercianti in piazza e in mutande a Napoli. La crisi ha colpito le loro attività e imprese e hanno deciso di manifestare senza pantaloni contro Equitalia. L'iniziativa è stata promossa dall'Associazione Amici di piazza Dante. I promotori hanno annunciato l'avvio della raccolta firme per un referendum popolare per l'abolizione di Equitalia, insieme con la nascita di «Cobas imprese» e una serrata per il prossimo 20 maggio. Ritengono «essere giunto il momento di liberarsi del cappio di Equitalia e dalla pressione fiscale che, in Italia, è la più alta rispetto al resto d'Europa». Ampio il sostegno dei loro colleghi di altre regioni quali Lazio, Emilia Romagna e Veneto. Giuseppe Graziani, promotore dell'iniziativa e presidente dell'associazione Amici di Piazza Dante, ha spiegato che «è giunto il momento per la politica di assumersi le proprie responsabilità. La crisi del commercio è determinata dalla cecità e dall'assenza di politiche per il settore. Prima di morire occorre provare a reagire. A Napoli - ha concluso - abbiamo patito otto mesi prima di ottenere un'apertura dall'Amministrazione comunale sulla corsia preferenziale di piazza Dante».

LEGGO.IT

25.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Stop ai controlli in mare a Torre del Greco, stato d’allerta al porto: «Sicurezza a rischio»

25 Aprile 2013, 11:13am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/motovedetta%20carabinieri[0]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TORRE DEL GRECO - Il presidente della Lega Navale Salvatore D’Urzo è preoccupato. La notizia dei tagli al nucleo navale dei carabinieri - addio alla motovedetta che vigilava sul porto di Torre del Greco e sulla fascia costiera della provincia di Napoli - non è stata accolta con piacere. Anzi. «Per noi è una minaccia per la sicurezza», spiega. «È un danno davvero notevole per il nostro scalo - prosegue il presidente della sezione della lega navale italiana di Torre del Greco -. Ci eravamo già opposti alcuni anni fa contro questo eventuale provvedimento inviando una richiesta al Ministero degli Interni. Ora che è diventato esecutivo, la sicurezza della nostra area portuale è messa in discussione: l’ennesimo duro colpo inflitto alla nostra città, già alle prese con mille emergenze». La decisione ha provocato malcontento generale in tutta la zona marittima, al circolo nautico e tra gli operatori portuali, che si vedono privati di un’importante fonte di sicurezza, un mezzo efficiente che vigilava diligentemente su un ampio arco di mare del golfo di Napoli. «Grazie alla motovedetta - prosegue Salvatore D’Urzo - il porto aveva preso una fisionomia di tranquillità: era una garanzia di legalità nell’ambiente e, oltre a sovrintendere alla vigilanza ordinaria, era un’importante forza investigativa contro la criminalità che sfruttava le vie marittime. Criminalità che la Capitaneria di porto avrà ora qualche difficoltà a combattere da sola, pur essendo anch’essa efficiente e puntuale». La motovedetta per l’appunto, era una risorsa contro l’illegalità nelle zone portuali: traffici illeciti, coltivazioni e costruzioni abusive, infiltrazioni camorristiche. «La situazione è drammatica - ribadisce amareggiato il numero uno della Lega Navale - il comandante Vincenzo Amitrano si è sempre impegnato per noi e per la sicurezza delle operazioni di controllo. Oggi ci ha espresso la sua solidarietà, ma il problema persiste e mi chiedo se questo provvedimento sia davvero necessario ai fini di un bilancio economico oppure se, come al solito, siamo stati sacrificati a beneficio di altri che magari non hanno neanche i nostri problemi finanziari, non hanno la stessa nostra necessità di avere una sorveglianza costante in mare e i problemi di sicurezza del nostro territorio». Infatti, nonostante la soppressione dei mezzi di vigilanza marittima all’ombra del Vesuvio e in altre aree della costa campana, sono stati raddoppiati i controlli marittimi in vari porti della costa laziale e toscana. «Speriamo che qualcuno si ravveda e che le istituzioni cerchino di ripristinare un sistema di sicurezza navale a Torre del Greco», conclude il presidente della Lega Navale.

di BENIAMINO LEONARDIS METROPOLIS 25/04/2013

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CAMPANIA NEWS Rapina agli autotrasportatori: 4 arresti in Irpinia

25 Aprile 2013, 11:11am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/tir%20generica[3]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una intera partita di prodotti chimici per un valore di quasi centomila euro rapinata ad un autotrasportatore era stata proposta, a prezzi stracciati, agli imprenditori conciari di Solofra, in provincia di Avellino. Il carico, rubato nell'ottobre del 2012, era stato intercettato e recuperato dai carabinieri a Salerno, mentre con bolle di accompagnamento false e etichette identificative alterate, era diretto a Solofra. Le successive indagini, che hanno coinvolto anche i carabinieri di Nola (Napoli) e Brescia, hanno portato all'arresto di quattro persone, tutti pregiudicati originari di Solofra e San Giuseppe Vesuviano tra i 40 e i 50 anni, due dei quali residenti a Brescia. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Gip del tribunale di Avellino, Gian Francesco Fiore, su richiesta del pm. I quattro indagati, oltre ai reati di furto e rapina, devono rispondere di ricettazione e riciclaggio.

METROPOLIS 25/04/2013

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CAMPANIA NEWS Napoli violenta. Colpi di pistola in petto durante la notte, un ferito grave

25 Aprile 2013, 11:08am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130425_police6.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

L'uomo di 27 anni ha precedenti, ha raccontato di essere stato avvicinato da uomini a volto coperto che hanno sparato NAPOLI - Un pregiudicato di 27 anni è stato ferito, la scorsa notte nel Napoletano, da un colpo d'arma da fuoco al torace: non è in pericolo di vita. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, Nunzio Iovane si è presentato, dopo la mezzanotte, al pronto soccorso della clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano. È lì che ha dato la sua versione dei fatti. Ha riferito che mentre stava camminando, in una strada di Poggiomarino, è stato avvicinato da due uomini a bordo di un'automobile e con il volto coperto da passamontagna. Uno dei due lo ha ferito con un colpo d'arma da fuoco. Trasferito da San Giuseppe Vesuviano all'ospedale Cardarelli di Napoli, è stato operato e non rischia la vita.

IL MATTINO

25.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Pregiudicato gambizzato, i killer hanno sparato da una macchina

25 Aprile 2013, 11:04am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/corsia-ospedale[0][12]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un pregiudicato di 27 anni è stato ferito, la scorsa notte nel Napoletano, da un colpo d'arma da fuoco al torace: non è in pericolo di vita. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, Nunzio Iovane si è presentato, dopo la mezzanotte, al pronto soccorso della clinica Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano. E' lì che ha dato la sua versione dei fatti. Ha riferito che mentre stava camminando, in una strada di Poggiomarino, è stato avvicinato da due uomini a bordo di un'automobile e con il volto coperto da passamontagna. Uno dei due lo ha ferito con un colpo d'arma da fuoco. Trasferito da San Giuseppe Vesuviano all'ospedale Cardarelli di Napoli, è stato operato e non rischia la vita.

METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Napoli. Rapinatori tecnologici: presi con la valigetta elettronica che disattiva l'antifurto satellitare del camion

24 Aprile 2013, 13:22pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130424_police5.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

In quattro in azione, due prendono il tir carico di borse griffate, due prelevano l'autista e lo lasciano dopo molti chilometri NAPOLI - Avevano sequestrato l'autista di un camion che trasportava un grosso quantitativo di borse griffate, ma sono stati intercettati e bloccati dalla Polizia. Due pregiudicati a bordo di un'auto ieri sera verso le 19 hanno fermato in via Colonne, a Giugliano, il camion, che trasportava borse per un valore di mercato di circa 300 mila euro. Dopo aver minacciato l'autista lo hanno costretto a salire su un'auto sulla quale c'erano altri due complici. L' autista era stato poi abbandonato nei pressi di un albergo in via San Francesco a Patria. Scattato l'allarme gli agenti del commissariato Giugliano- Villaricca si sono messi all'inseguimento del camion, che è stato bloccato sulla via Appia. I due uomini sono stati arrestati. Nella cabina del camion i poliziotti hanno trovato una valigetta contenente strumentazione elettronica utilizzata per disattivare l'allarme satellitare del camion, che è stato restituito al proprietario. I poliziotti sono ora al lavoro per identificare i due complici degli arrestati

IL MATTINO

24.04.2013.

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CAMPANIA NEWS CASERTA, «Cittadini, pagate le tasse»: manifesto affisso a San Nicola la Strada

24 Aprile 2013, 12:27pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Iniziativa del settore economico-finanziario del Comune: da recuperare il gettito Tia e i consumi idrici Caserta - Un manifesto per invitare i cittadini a pagare le tasse. A firmarlo è stato il responsabile finanziario del Comune di San Nicola la Strada, nel Casertano, Amedeo Meo. Si tratta di un invito ai contribuenti che non avessero ancora provveduto al pagamento della Tia (ex Tarsu) per l’anno 2012 e precedenti ed i consumi idrici per l’anno 2011, a regolarizzare la propria posizione debitoria nei confronti del Comune. I mancati pagamenti hanno creato una forte criticità economica per le casse comunali, motivo per il quale si procederà al recupero coattivo tramite agenzia del settore. «Non volendo tuttavia gravare in maniera pesante sull’economia dei cittadini e onde evitare ulteriori aggravi di spese in un periodo di crisi congiunturale – si legge nel manifesto - si invita pertanto la cittadinanza a provvedere, qualora non lo avesse già fatto, a mettersi in regola con i pagamenti entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso».

IL MATTINO

24.04.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, parte a Marano lo sgombero di case confiscate alla camorra

23 Aprile 2013, 11:04am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130423_sgomberi_marano_quartobocchetti.gif

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

E' in corso da stamani l’operazione di sgombero di due beni confiscati alla camorra e già da qualche anno trasferiti al patrimonio indisponibile del comune di Marano. Si tratta di due appartamenti, entrambi con annesse aree di pertinenza, ubicati in via Marano-Quarto. Gli immobili sono attualmente occupati dagli eredi di due rami della famiglia Simeoli, che lo scorso 20 marzo, a blitz delle forze dell'ordine in corso, avevano ottenuto una sospensiva da parte del Tar. Il tribunale amministrativo regionale si è poi definitivamente pronunciato nei giorni scorsi, respingendo il ricorso presentato dai legali degli occupanti. Questi ultimi hanno tuttavia già presentato un'ulteriore istanza presso il Consiglio di Stato. Sul posto numerose pattuglie di carabinieri, polizia e vigili urbani. Le due strutture fanno parte dell'immenso patrimonio immobiliare (circa cento tra box, abitazioni e terreni) sottratti alle potenti organizzazioni malavitose del territorio e assegnati al Comune di Marano.

IL MATTINO

23.04.2013.

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