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campania news

CAMPANIA NEWS "CAVANI HA TRADITO LA MOGLIE CON UNA 22ENNE NAPOLETANA. VOCI DI DIVORZIO"

17 Marzo 2013, 11:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130316_cavani-soledad2.jpgNAPOLI - Ci sarebbe una ragione sorprendente dietro la crisi di Edinson Cavani che non segna da 8 partite e 725 minuti. Niente avances del Real Madrid o del City, ma quelle di una ragazza napoletana che sarebbe da qualche tempo l'amante del giocatore. A rivelare lo scoop è un sito di gossip, www.parpiglia.com: "Il rapporto tra Cavani e la moglie sarebbe ufficialmente in crisi - scrive sul suo sito Gabriele Parpiglia, giornalista che collabora come autore di alcuni programmi per Mediaset come Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque e Verissimo - succede che proprio verso fine novembre Edinson e Soledad, ai tempi in dolce attesa, pare si siano presi una lunga pausa. Lei parte e rientra in Uruguay, a Salto, dove deciderà in seguito di trascorrere le vacanze natalizie, di partorire e non ritorna più a Napoli. Ma il motivo della crisi tra i due non è dovuto a una semplice pausa di riflessione. Pare che Edinson, star mondiale ormai, negli ultimi tre mesi avrebbe perso letteralmente la testa per una giovane ragazza napoletana. Un sentimento ricambiato. La trama sembra quella di un film. Lei mora, prosperosa e procace napoletana sarebbe la figlia di uno dei più noti ristoratori napoletani. Di giorno studentessa, ha da poco compiuto ventidue anni, la sera presenza fissa nel locale di famiglia che da sempre ospita perlopiù i calciatori del Napoli. Cavani, ribattezza il ristorante come suo posto preferito". La ragazza avrebbe anche interrotto una lunga relazione che la legava a un giovane della Napoli bene. Smentite, per ora, non se ne registrano di certo e i tifosi del Napoli scoprono un motivo in più di inquietudine.

LEGGO.IT

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CAMPANIA NEWS Auto contro albero: una 20enne muore a Vairano, grave il conducente

16 Marzo 2013, 13:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130316_auto_contro_albero.jpg.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

E' successo in piena notte sulla strada che collega Vairano Patenora a Venafro, accertamenti in corso da parte dei carabinieri sulle cause dell'incidenteVairano Patenora - Incidente mortale questa notte, intorno alle 2 a Vairano, nella frazione Scalo. Un'auto con a bordo due ragazzi si è schiantata contro un albero in via Abruzzi sull direttrice che porta verso Venafro. E' morta Laura Carella, 20enne di Marzano Appio. Ferito il conducente della Opel Corsa, P. R., di 21 anni, attualmente ricoverato a Caserta in rianimazione. Il ragazzo è nipote del sindaco di Vairano Patenora. Ancora in corso gli accertamenti sulle cause dell'incidente da parte dei carabinieri. Il cadavere della ragazza è stato, invece, trasferito all'istituto di medicina legale di Caserta a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

FONTE IL MATTINO

16 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli | Ragazzino di 13 anni si suicida impiccandosi ad un albero nella notte

16 Marzo 2013, 12:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130316_ambulanza.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il corpo ritrovato dal padre, l'adolescente era uscito di casa ieri sera dopo un litigio con i genitori Napoli - Un ragazzino di 13 anni si è suicidato impiccandosi a un albero a Roccarainola. Il corpo è stato trovato intorno alla mezzanotte in un terreno nei pressi di via Cirillo, vicino alla sua abitazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Roccarainola e il medico legale che ha accertato la causa della morte per impiccamento, avvenuta poche ore prima. Sul corpo del ragazzino, non è stato riscontrato nessun altro segno. Il corpo del ragazzo è stato trovato dal papà che era uscito per cercarlo. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, l'adolescente si era allontanato da casa, ieri sera, dopo un litigio con i genitori che, comunque, a parere degli investigatori, non sarebbe la causa all'origine del gesto. Il ragazzo, secondo quanto accertato fino ad ora, non ha lasciato alcun biglietto.

FONTE IL MATTINO

16 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Neve e gelo in Campania: Castellammare camion in voragine

15 Marzo 2013, 10:32am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/vesuvio[21]_Public_Notizie_270_470_3.jpgNeve sul Vesuvio e disagi in tutta la Campania per l'ondata di freddo e le forti precipitazioni delle ultime ore. Allagamenti di alcuni vani terranei vengono segnalati ad Agropoli. Problemi anche per la viabilità nelle prime ore della mattinata con fitte nevicate nel tratto Polla-Padula della Salerno-Reggio Calabria. Disagi si segnalano anche nel tratto irpino del raccordo autostradale Avellino-Salerno fitte nevicate per le quali è stato necessario disporre la chiusura alla circolazione tra Montoro Inferiore e Avellino. Chiuse per neve le scuole ad Ariano Irpino. Numerosi gli interventi dei vigili del fuoco di Napoli in tutta la provincia a causa del maltempo, con piogge abbondanti che si sono abbattute nel corso della notte sul capoluogo e sul suo hinterland. Oltre cinquanta sono le richieste d'aiuto registrate dalla sala operativa soprattutto per allagamenti di negozi e terranei. Le anomalie segnalate riguardano anche infiltrazioni di acqua dai solai e la caduta di calcinacci dagli edifici. Diversi anche gli alberi abbattuti; a Castellammare di Stabia, in via Ripuaria, un autocarro è sprofondato per un metro nel sottosuolo a causa di una voragine che si è aperta nel fondo stradale. Nessun ferito, i vigili stanno procedendo al recupero del mezzo.

METROPOLIS

15/03/2013

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CAMPANIA NEWS Corsa a sindaco di Ottaviano: Crescenzo Guastaferro è il terzo candidato alla poltrona di primo cittadino

14 Marzo 2013, 10:21am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/252726_1900488524303_573382_n_Public_Notizie_270_470_3.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE OTTAVIANO -Arriva il terzo candidato a sindaco per le amministrative di maggio. Si chiama Crescenzo Guastaferro. Ha 36 anni ed un fiume di idee e buona volontà, per costruire il cambiamento in città. Non si fa troppi problemi nel puntare il dito contro i suoi avversari politici. Di Luca Capasso e Andrea Nocerino dice "sono professionisti ma nessun volto nuovo, si promuovono come tali ma dietro hanno la politica vecchia che ha distrutto il nostro paese". Si presenterà con il Partito popolare campano e con due civiche come lui stesso spiega "ci muoviamo nell´area centrista ma non ci interessano al momento i partiti, siamo un gruppo nuovo e con il quale non ci interessa per nulla seguire le orme die nostri avi che in questa città hanno consegnato solo fallimenti". Alle elezioni del 2009 il suo partito conseguì 754 voti "l´ex sindaco Mario Iervolino indicò il mio nome come assessore alle politiche sociali ma poi nonostante l´impegno e il risultato eccellente non è stato leale". Tra gli obiettivi del suo programma proprio quelli nella sfera sociale: giovani, anziani e vibilità. "Garantire i servizi principali come quelli di marciapiedi, strade - continua Guastaferro - è il primo passo, quello che invece dimenticano tutti. La candidatura di Crescenzo parte dal social network Facebook conquistanto oltre 1600 preferenze ed in poco tempo rimbalza dai blog sino ai salotti politici. "Da sempre abbiamo portato avanti tante battaglie per salvaguardare i diritti del personale della scuola nel sindacato autonomo Cnitp di cui sono il Presidente . Dieci anni - conclude - spesi per salvaguardare non solo i diritti del personale della scuola, ma anche i cittadini, il mio impegno nel sociale mi permetterà di essere un sindaco che parla con i cittadini , li ascolta e risolve i loro problemi, un sindaco aperto alle innovazioni, che sa rendere più facili e veloci le risposte dell´amministrazione alle esigenze dei cittadini e degli operatori economici, un sindaco che ha a cuore la crescita sociale ed economica di Ottaviano". "E´ necessaria, - conclude - una riqualificazione urbana, territoriale e ambientale da realizzare lastricando interamente strade e marciapiedi, e illuminando adeguatamente non solo il centro del paese, ma soprattutto le zone periferiche di Ottaviano. Il passo successivo sarà quello della riduzione, di almeno il 50%, dei parcheggi a pagamento, e della creazione di parcheggi ad ore gratuiti, oltre all´aumento di quelli per i disabili. Ottaviano dovrà essere dotato di parchi giochi, percorsi podistici che possano favorire i cittadini nella pratica sportiva in totale sicurezza".

METROPOLIS 14/03/2013

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CAMPANIA NEWS La camorra minaccia Metropolis. Busta con proiettili per «fermare» 40 giornalisti

14 Marzo 2013, 10:16am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/prima[1]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE Due proiettili calibro 7.65 chiusi dentro una busta gialla affrancata e affidata alle Poste Italiane. E’ il messaggio intimidatorio che la camorra ha spedito al quotidiano Metropolis. L’ennesimo. Nella busta consegnata ieri mattina alla segreteria di redazione, oltre al piombo la camorra ha inserito un messaggio. L’ha stampato su un foglio A4 sperando di zittire i giornalisti e di fermare i servizi scomodi che raccontano degli affari criminali e degli interessi dei boss delle province di Napoli e Salerno. Poche righe. Sgrammaticate e cariche di insulti e minacce. Sono indirizzate al direttore di Metropolis Tv, Giovanni Taranto, e si riferiscono ai contenuti della prima edizione della trasmissione televisiva dal titolo «Cosa loro». Un viaggio dentro la camorra dell’area vesuviana da Castellammare a Ercolano, passando per Torre Annunziata e Torre del Greco. Dieci puntate inserite ogni venerdì in prima serata nel palinsesto invernale. Le intimidazioni contenute nel messaggio della camorra sono rivolte anche alle istituzioni intervenute negli studi di Metropolis durante le registrazioni. Giudici, pubblici ministeri dell’Antimafia, ufficiali e dirigenti delle forze dell’ordine e giornalisti che hanno raccontato la loro vita in prima linea contro la camorra. Non è il primo avvertimento che le organizzazioni criminali inviano a Metropolis e ai suoi giornalisti in trincea, impegnati a raccontare un territorio di emergenze. L’ultimo caso eclatante risale alla fine dello scorso anno quando il clan D’Alessandro piombò nelle edicole di Castellammare vietando la vendita del quotidiano che aveva pubblicato la notizia del pentimento del killer Salvatore Belviso imputato nel processo per l’omicidio del consigliere comunale del Pd, Luigi Tommasino.

METROPOLIS

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CAMPANIA NEWS Napoli, crollo alla Riviera di Chiaia. Il primo allarme arrivò a gennaio

13 Marzo 2013, 12:33pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130313_____2.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

I lavori della metropolitana furono sospesi alla fine del mese per una "discontinuità" che aveva provocato ingresso di acqua e sabbiaLa demolizione delle parti pericolanti è iniziata ieri. Piccoli pezzi per avviare la messa in sicurezza del palazzo al civico 72 della Riviera la cui ala è crollata il 4 marzo scorso. La sicurezza è prioritaria. E, per questa ragione, dopo le perplessità espresse dai consulenti nominati dalla Procura Nicola Augenti e Paolo Grazioso al piano del Comune, c’è stato un doppio sopralluogo di tutti i periti per trovare una soluzione in tempi rapidi e allo stesso tempo preservare l’area per analizzare il sottosuolo e accertare le cause del cedimento. Una esigenza difficile da coniugare con l’immediata messa in sicurezza dello stabile auspicata dagli stessi consulenti e dai periti nominati dalle parti. Questa mattina - fanno sapere dal Comune - verrà montato il ponteggio per preservare l’ala crollata e contestualmente verrà chiesto alla Procura di poter effettuare dei saggi nel sottosuolo. Il palazzo adiacente, quello al civico 66, dopo una accurata verifica effettuata sempre dai tecnici del Comune non avrebbe subito alcuna lesione. Ma anche in quel caso sono necessari ulteriori ispezioni del sottosuolo. Fin qui quanto è stato fatto in questa settimana. Per comprendere cosa è accaduto occorre fare un passo indietro. Le problematiche nel cantiere del metrò risalgono al 23 gennaio scorso. Nel giunto di due diaframmi - esattamente il 16 e il 17 - si era creata una piccolissima, secondo indiscrezioni, discontinuità che ha provocato l’ingresso di acqua e sabbia. Una falla riparata lo stesso giorno che ha determinato lo stop agli scavi dal 23 gennaio fino al 3 marzo. Si è lavorato, ma solo nel lato che interessa la Villa Comunale in attesa di poter ultimare il tunnel situato a 25 metri di profondità. Allo stop del 23 gennaio, secondo indiscrezioni, seguono diverse riunioni operative che hanno coinvolto tutti i soggetti interessati nell’esecuzione dei lavori della linea 6. Si procede a rilento e si aspetta. Tutti gli edifici dell’area vengono controllati. Numerosi i rilievi effettuati proprio per verificare la staticità degli immobili dopo le infiltrazioni nel giunto. Questo accade al civico 72, al palazzo al civico 88 dove l’Ansaldo era già intervenuta per la messa in sicurezza di un’ala del palazzo, lesionata da anni...

FONTE IL MATTINO

13 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI LINO, UCCISO DALLA CAMORRA PER 'ERRORE'. PRESO IL KILLER: "SE SPARO NON MI FERMO"

13 Marzo 2013, 12:24pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130313_liino-romano.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Sarebbe stato individuato e fermato dai Carabinieri l'esecutore materiale dell'omicidio di Lino Romano, 30 anni, ucciso per errore in un agguato di camorra il 16 ottobre, a Napoli. È Salvatore Baldassarre, 30 anni, ritenuto affiliato al clan 'Abete-Abbinante-Notturnò. È stato bloccato a Marano ed era armato. Baldassarre è stato individuato e arrestato dai Carabinieri del nucleo investigativo di Napoli in un appartamento di Marano di Napoli, dove secondo le indagini si era nascosto per sfuggire alle ricerche. Al momento dell'arresto - si è saputo dai Carabinieri - Baldassarre era armato di semiautomatica e in possesso di documenti falsi. L'agguato - secondo le indagini dei Carabinieri - fu organizzato e messo in atto nell'ambito dei contrasti fra il clan camorristico degli 'Abete-Abbinante-Notturnò, al quale secondo gli investigatori apparteneva Baldassarre, e il gruppo della cosiddetta 'Vanella Grassì, per il controllo sulle piazze di spaccio nella zona Nord di Napoli. "QUANDO UCCIDO NON MI FERMO PIÙ" «Io quando poi inizio a sparare non mi fermo più»: così Salvatore Baldassarre, l'uomo arrestato dai Carabinieri con l'accusa di aver ucciso per errore, con 14 colpi di pistola, in un agguato di camorra, Pasquale Romano, spiegò a un altro affiliato al gruppo degli scissionisti, Carmine Annunziata, il clamoroso errore di persona costato la vita al giovane innocente. A riferirlo ai pm di Napoli Sergio Amato ed Enrica Parascandolo è stato lo stesso Carmine Annunziata, in uno dei suoi primi interrogatori dopo la decisione di collaborare con la giustizia. Pasquale Romano, 30 anni, residente a Cardito (Napoli), un giovane stimato da tutti, fu ucciso nel quartiere napoletano di Marianella per un «sms» non arrivato in tempo che avrebbe dovuto mandare una donna assoldata dai sicari. Lino era andato a trovare la sua fidanzata ed era appena uscito dalla palazzina dove abita la ragazza con la sua famiglia. I killer lo scambiarono con la vittima designata e non esitarono a far fuoco uccidendolo con 14 colpi di pistola. La svolta nelle indagini è arrivata il 28 novembre scorso quando Carabinieri e Polizia hanno fermato uno dei presunti assassini, Giovanni Marino. Agli investigatori qualche giorno prima si era però presentata una donna, la zia della fidanzata di un piccolo pregiudicato del quartiere, che avrebbe dovuto mandare un sms ai killer per farli entrare in azione spiegando quanto era accaduto quella sera. I sicari non attesero quel messaggio che avrebbe dovuto segnalare l'arrivo del vero bersaglio, designato nell'ambito della «guerra» per il controllo delle piazze dello spaccio della droga facendo fuoco su Lino Romano che per caso si era trovato in quel momento nel luogo dell'agguato.

FONTE LEGGO.IT

13 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Chiede pizzo a imprenditore edile in crisi che non paga, lui gli spara: arrestato

12 Marzo 2013, 12:26pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130312_usura1.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - Si è presentato come referente del clan vesuviano dei Veneruso da un imprenditore di Volla che sta realizzando di un complesso residenziale, per imporgli un «pizzo» da 90 mila euro a rate: i carabinieri hanno arrestato, per estorsione aggravata dal metodo mafioso, Mario Di Costanzo, 47 anni. Quando i pagamenti si sono interrotti, l'uomo si è recato nel cantiere della vittima per esplodergli contro due colpi di pistola a scopo intimidatorio, fortunatamente andati a vuoto. La richiesta estorsiva di Di Costanzo, è stato accertato durante le indagini, risale al luglio del 2011. Il provvedimento di arresto è, stato emesso dal gip di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia partenopea. Di Costanzo ha chiesto alla vittima di saldare l'importo con rate mensili da 3mila euro. Complessivamente l'imprenditore ha pagato al suo aguzzino 34mila euro. Poi, per problemi economici, i pagamenti si sono interrotti, nel dicembre del 2012. Il 7 febbraio Di Costanzo si è recato nel cantiere e ha sparato contro il titolare due colpi di pistola al suo indirizzo, fortunatamente andati a vuoto. Sono subito iniziate le indagini del militari che hanno consentito di individuare l'aggressione. Di Costanzo è stato rintracciato e bloccato a Sant'Anastasia, nel Vesuviano. Abitava in una casa affittata sotto falso nome.

FONTE IL MATTINO

12 MARZO 2013

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CAMPANIA NEWS Napoli, ragazze e cocaina in regalo al figlio per i 18 anni. L'operaio ha detto agli agenti: «Che ho fatto di male?»

12 Marzo 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130312_ciociaina.jpg

 

529998 3698742830828 1599119446 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Emergono particolari sull'assurda vicenda. L'uomo è incensurato. In auto oltre al figlio tre ragazzine di 13, 14 e 15 anni: indagini per scoprire se erano destinate a partecipare al festino Brigadiè, ma mo’ che fate, veramente mi volete arrestare?». Solo alla fine ha capito, sebbene pare che ancora non si sia reso conto del guaio fatto, ma soprattutto della gravità dell’azione commessa. Andare ad acquistare e girare in macchina con 22 grammi di cocaina è un reato che costerà molto caro a Pietro Ciotola. Il padre che voleva “fare la festa” al figlio per celebrare i 18 anni con un party a base di droga e minorenni è sbiancato tutto ad un tratto, quando si è reso conto che lo avrebbero portato a Poggioreale. Dopo aver cercato di sfuggire a un posto di blocco, per tutto il periodo in cui è stato trattenuto in una stanza del commissariato di Scampia dove gli agenti che lo hanno catturato lo hanno interrogato, Ciotola ha ostentato sicurezza e quasi arroganza. «Embè? Che ho fatto di male? Se anche fosse vero quello di cui mi accusate, che c’è di male? Quella roba era per uso personale, mica la spaccio, io…», ha detto più volte. Un atteggiamento che ha lasciato di stucco gli investigatori. Ma la vera domanda è un’altra. Perché Ciotola – che di mestiere fa l’operaio ed è incensurato – ha acquistato tanta cocaina? E, visto che in macchina si accompagnava al figlio e a tre ragazzine minorenni, con chi aveva deciso di passare una notte da sballo? Chi avrebbe realmente partecipato a quel festino? Il tentativo maldestro di disfarsi del sacchetto con lo stupefacente, pagato peraltro ben 500 euro, non lo ha salvato dalla galera. Vicenda dallo spaccato inquietante anche rispetto alle poco più che bambine trovate sul sedile posteriore della macchina bloccata dalla polizia. Hanno 13, 14 e 15 anni. Altro interrogativo: i loro genitori sapevano? Non è chiaro nemmeno se l’intento fosse quello di farle partecipare allo “sballo”, anche se tutto lascia presumere che così fosse. Ora le indagini sono dirette a scovare lo spacciatore, che in fondo è il solo ad essersi fregato le mani per l’affarone combinato nella notte tra sabato e domenica scorsa.

FONTE IL MATTINO 

12 MARZO 2013

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