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campania news

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CAMPANIA NEWS CASERTA Stamperia di falsi 'Gratta e vinci'

23 Marzo 2013, 11:50am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/3/23/623551bc8ad39eb644299a7df3f208b0.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Operazione dei carabinieri, in laboratorio marche da bollo false   - CASERTA,  Una stamperia clandestina di valori bollati e ''gratta e vinci'' e' stata scoperta dai carabinieri di Caserta in un'abitazione di Arzano (Napoli): trovate oltre 1000 marche da bollo, alcune perfettamente contraffatte. Con dei solventi, il falsario modificava il valore dei valori bollati originali, da 0,26 euro, con importi piu' elevati. Sequestrato il laboratorio, con computer e stampanti. Il falsario, Maurizio Briglia, di 30 anni, e' stato arrestato per falsificazione.

FONTE ANSA

23 MARZO 2013

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS San Giorgio a Cremano: la polizia arresta due uomini per truffa

23 Marzo 2013, 10:51am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

PoliziaI poliziotti del Commissariato di San Giorgio a Cremano hanno arrestato Francesco Fioretto 52enne e Carmine Reale 57enne, napoletani,  pregiudicati, per essersi resi responsabili, in concorso tra loro, del reato di resistenza, lesioni aggravate, truffa e falsità materiale. Gli agenti, ieri mattina, sono intervenuti in Piazza Giordano Bruno a seguito di richiesta di aiuto giunta al 113 per presunta truffa in atto. I poliziotti, giunti sul posto hanno accertato che la vittima di una truffa assicurativa, un uomo, volendo stipulare una polizza assicurativa per la sua auto, il giorno prima aveva contattato Fioretto, prima telefonicamente e poi di persona per formalizzare il contratto dietro il corrispettivo del pagamento di 650 euro. Dopo essersi incontrato con il truffatore ed avergli consegnato la somma richiesta in cambio del contratto, rientrando presso la propria abitazione, si era reso conto che la copia del contratto consegnatogli, presentava alcune anomalie. Pertanto, il malcapitato, questa mattina, mettendosi in contatto con la Direzione Centrale dell’Assicurazione, ha accertato che il numero della sua nuova polizza assicurativa,  risultava già intestato ad un’ altra persona e quindi ha avuto la certezza di esser finito in una vera e propria truffa. Ricontattato immediatamente Fioretto, per le spiegazioni in merito, quest’ ultimo dopo averlo inizialmente rassicurato in merito, lo ha fatto richiamare da un’altra persona che,  presentandosi come tale “Roberto”, in dialetto napoletano e con tono minaccioso, lo ha invitato a rincontrarsi per restituirgli la somma versata e a non allertare la Polizia. I poliziotti, quindi, in servizio di appostamento, giunti sul posto hanno notato Fioretto e Reale scendere da un auto e dopo essersi avvicinati alla vittima gli hanno riconsegnato il denaro. Pertanto gli agenti, hanno raggiunto i due che, vistosi sorpresi, hanno tentato di fuggire e dopo una breve colluttazione,  li hanno bloccati. A seguito di un controllo, i poliziotti, hanno rinvenuto indosso al Reale la somma di 1360 euro e due pen-drive contenenti diversi file utilizzati per falsificare i documenti idonei al rilascio di polizze assicurative. Gli agenti hanno arrestato i due truffatori che in giornata saranno giudicati con il rito direttissimo.

IL GAZETTINO VESUVIANO

23.03.2013

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CAMPANIA NEWS Bimbo soffocato a scuola, indagate una maestra e addetta alla refezione VIDEO

21 Marzo 2013, 12:12pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/20/BIMBO_MORTO2--180x140.JPG?v=20130320204108

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il provvedimento, un atto dovuto, è stato notificato alle persone in servizio al momento della morte

NAPOLI - La Procura della Repubblica di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati una maestra e l'addetta alla refezione della scuola Minucci di via Bernardo Cavallino, dove è morto il piccolo Patrizio, il bimbo di 4 anni soffocato da un boccone di mozzarella che gli ha provocato un soffocamento.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'accusa per entrambe è di omicidio colposo. Si tratta - precisano fonti giudiziarie - di atti dovuti per poter procedere all' autopsia e consentire la nomina di propri consulenti alle persone nei cui confronti dovessero essere ipotizzate delle responsabilità.

FONTE CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

21.03.2013

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CAMPANIA NEWS Banda del buco rubò 490 mila euro In manette la mente della rapina in banca

21 Marzo 2013, 12:10pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il colpo messo a segno il 5 luglio del 2010 a Mondragone un 47enne pregiudicato con due complici ideò l'azione CASERTA – A capo della banda del buco che mise a segno una rapina da 490 mila euro a Mondragone, è finito in manette oggi, giovedì, Vincenzo Staterini. Pregiudicato 47enne di Giugliano, insieme a due complici mise a segno il colpo ai danni del Banco di Napoli di Mondragone il 5 luglio del 2010. L’uomo aveva organizzato la rapina in ogni particolare. L.M., all’epoca minorenne, utilizzando documenti falsi aveva preso in fitto pochi mesi prima un deposito vicino all’istituto di credito da cui era partito un cunicolo che attraverso le fogne spuntava all’interno della banca. LA DISTRAZIONE - Il giorno della rapina, inoltre, una donna, subito identificata e arrestata, la 26enne F.E., aveva adescato e distratto la guardia giurata di servizio favorendo i malviventi. Staterini, arrestato dai carabinieri del nucleo Operativo della compagnia di Mondragone è stato trasferito in carcere a disposizione dei giudici.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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CAMPANIA NEWS CITTÀ SCIENZA. IL TEMA DI CIRO, 9 ANNI: "NON FARÒ MAI IL MALVIVENTE"

21 Marzo 2013, 10:54am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130320_tema-cop.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nPROPOSTO DA CARMELA MALAFRONTE ANTEPRIMA www.mikivettica.net  NAPOLI - Il voto è 10. Anche perché non potevano esserci pensieri più belli e di maggior convolgimento civile di quelli scritti da Ciro, 9 anni, in un tema su Città della Scienza. Le fiamme sembrano non aver affatto scalfito le idee e la voglia di una Napoli migliore che animano giovani e bambini: «Il 4 Marzo 2013 è stata incendiata la Città della Scienza e per me è stata una cosa bruttissima- scrive Ciro -. Quando ho sentito la notizia io stavo per scoppiare in lacrime. Era stata fondata a Bagnoli dove c’è molta concentrazione di malvivenza, ma poi è stata fatta li proprio per spaventare i malviventi che hanno paura della cultura, perché sottrae persone alla criminalità». Ciro sa molto per la sua età: riconosce la criminalità, forse ne vede esponenti ogni giorno per strada. E allora attacca con la sua penna: «Chi ha bruciato questo posto ha bruciato il materiale ma non le nostre idee. Non farò mai e poi mai il malvivente, perché diventerò istruito e lavorerò». Quindi l’affondo da pelle d’oca: «Appena penso alla Città della Scienza che è stata bruciata, in fondo al cuore mi sento malissimo. Per diventare delle persone perbene ricordatevi queste solenni parole: bisogna rispettare sempre la legge e dire di no alla criminalità!». Il tema ha fatto il giro del web, trasformamdosi in una specie di manifesto degli onesti. Tre le ipostei per ricostruire Città della Scienza: far rinascere il polo museale proprio sulle ceneri causate dal rogo doloso, spostarlo più vicino all’ex acciaieria dell’Italsider (di cui resta solo la struttura industriale originaria) oppure in un’altra area di Bagnoli. Serviranno 40 milioni e ne sono stati raccolti 23. Ieri anche la visita del ministro Ornaghi: «Una ferita letale per la cultura, non per Napoli: ricostruiremo tutto».

di Mario Fabbroni LEGGO.IT

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CAMPANIA NEWS Riviera Chiaia, il sindaco assicura: imminenti gli abbattimenti

20 Marzo 2013, 11:41am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/20/Crollo%20palazzo%20Riviera%20di%20Chiaia%20-%20Nunzia%20Marciano--140x180.jpg?v=20130320110221

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Vertice in Procura, il primo cittadino: giù le parti pericolanti. Ma è polemica sui ritardi La parte crollata

NAPOLI - Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e il capo di gabinetto Attilio Auricchio si sono recati negli uffici della Procura della Repubblica per discutere dell'avvio dei lavori alla riviera di Chiaia dove lo scorso 4 marzo crollò un edificio. Lunedì i pm titolari del fascicolo, Giovanni Corona e Fabrizia Pavani, avevano valutato la possibilità di investire della faccenda il prefetto come previsto dal Testo unico degli enti locali, dal momento che il Comune, nonostante i gravissimi rischi di ulteriori crolli, non aveva ancora provveduto ad avviare i lavori per la messa in sicurezza. De Magistris ed Auricchio hanno incontrato il procuratore aggiunto Alfonso D'Avino, al quale hanno assicurato che i lavori saranno avviati in tempi brevissimi.

OK AL PIANO DI PALAZZO SAN GIACOMO - Il piano del Comune è stato approvato dai consulenti della Procura, Nicola Augenti e Paolo Prezioso. Tra poche ore dunque potrebbero cominciare gli abbattimenti mirati di parte dell'edificio crollato, che mettono in pericolo gli stabili circostanti. IL COMUNE: NESSUN RITARDO - Dopo il vertice in Procura, l'ufficio stampa del sindaco ha precisato che «si è trattato di un incontro richiesto dal sindaco stesso al procuratore aggiunto coordinatore delle indagini sul crollo di parte dell'edificio della Riviera di Chiaia nell'ambito della collaborazione leale che è in corso fin dall'inizio tra il capo dell'amministrazione e la magistratura. L'incontro era finalizzato a mettere in campo tutte le iniziative per garantire, nell'ambito della leale collaborazione fra poteri, la sicurezza dei cittadini, delle abitazioni e della mobilità. Per tanto - conclude la nota - appare assolutamente priva di fondamento la ricostruzione circa la correlazione tra l'incontro e inesistenti ritardi addebitabili all'amministrazione».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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CAMPANIA NEWS ATRIPALDA AVELLINO Bimbo muore durante il parto per asfissia, padre denuncia medici e picchia ginecologo

20 Marzo 2013, 11:38am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/03/20/medici--180x140.jpg?v=20130320094826

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Per i sanitari il piccolo era già deceduto prima dell'intervento I familiari della madre sostengono di aver sentito un vagito

AVELLINO - Il bambino è morto: il cordone ombelicale gli si è stretto intorno al collo e lo ha strozzato. In sala parto è stato inutile ogni tentativo. Ma per il padre di quel feto mai nato non è stato così. Ci potrebbe essere stata negligenza da parte di qualcuno per la morte del piccolo. E per questo non solo ha sporto denuncia ai carabinieri, ma appena il ginecologo è uscito dalla sala parto, lo ha aggredito e gli ha sferrato un pugno sul volto. E’ successo ad Atripalda, in provincia di Avellino, in un clinica privata presso la quale una coppia di giovani genitori si era rivolta per far nascere il proprio bambino. Tutto è successo in poco tempo. Il medico era uscito per annunciare che il neonato era morto per asfissia. Ma neanche il tempo per poter concludere il suo discorso che l’uomo gli si è scagliato contro colpendo al volto e provocandogli una ferita sanguinante al naso. Nella lite si sono lanciati anche i familiari della donna incinta, una 24enne di Atripalda alla prima gravidanza, ed è stato necessario l’intervento dei carabinieri per calmare i contendenti. L’ira del genitori e dei parenti è scattata perché ritengono di aver sentito chiaramente il primo vagito del neonato. Ma il ginecologo ha offerto una versione differente: impossibile quel vagito perché il bambino era già morto durante il parto. I carabinieri hanno già acquisito le cartelle cliniche e la Procura di Avellino ha disposto l’autopsia.

IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

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CAMPANIA NEWS Una frode fiscale di oltre 18 milioni di euro. Tre imprenditori denunciati

19 Marzo 2013, 11:00am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/soldi[0][0][0][23]_Public_Notizie_270_470_3.jpgR

372468 100002589730892 1334919553 nPROPOSTO DA CARMELA MALAFRONTE Una frode fiscale per oltre 18 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza che ha denunciato tre imprenditori del settore alimentare, operanti nel Vallo di Diano (Salerno), che negli anni 2008 e 2009 avevano presentato dichiarazioni fiscali, dalle quali si evidenziavano ricavi irrisori, mentre per l'anno 2010 era stata addirittura omessa ogni dichiarazione al fisco. Dagli accertamenti svolti dalle Fiamme gialle di Sala Consilina è emerso che i tre imprenditori, di cui uno residente ad Atena Lucana, e due originari dell'agro nocerino-sarnese, avevano anche avviato le procedure alla Camera di Commercio di Salerno necessarie per il trasferimento delle compagini societarie a Vilnius (Lituania), dopo aver occultato e distrutto la documentazione amministrativo-contabile delle società. Nei confronti dei tre responsabili, il gip del Tribunale di Sala Consilina ha disposto il sequestro preventivo 'per equivalente' di beni e utilità per oltre un milione di euro. I finanzieri hanno sequestrato due immobili, autoveicoli, partecipazioni societarie oltre a depositi bancari e postali, proventi - secondo gli investigatori - collegati al profitto conseguito dalla frode fiscale.

METROPOLIS 19/03/2013

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CAMPANIA NEWS Fidejussioni false: 21 indagati in Lega Pro. Un altro scandalo nel calcio

19 Marzo 2013, 10:56am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.metropolisweb.it/Public/Cache/calcio[52]_Public_Notizie_270_470_3.jpg

372468 100002589730892 1334919553 nINSERITO DA CARMELA MALAFRONTE Una decina di perquisizioni sono in corso in varie regioni italiane da parte degli agenti della squadra mobile di Firenze nell'ambito delle indagini coordinate dalla procura di Firenze, su false fidejussioni presentate alla Lega da alcune società di prima e seconda divisione della Lega Pro. Nell'inchiesta, secondo quanto emerso, risultato indagate 21 persone. Le società coinvolte nell'inchiesta sono Como, Chieti, Casale Monferrato, Treviso, Bellaria e Avellino. Tutte iscritte nel campionato di Lega Pro. I presidenti delle società risultano tutti indagati insieme alle persone accusate di aver svolto la funzione di intermediari nella presentazione delle false polizze fidejussorie. Le accuse, contestate a vario titolo, sono di tentata truffa in concorso e simulazione di reato. Gli inquirenti, coordinati dal pm di Firenze Sandro Cutrignelli, stanno eseguendo perquisizioni domiciliari in Puglia, Campania, Marche, Piemonte, Lombardia e Emilia Romagna. Le indagini sono iniziate dopo una denuncia-querela presentata dal legale rappresentante della Lega Pro alla questura a Firenze.

METROPOLIS 19/03/2013

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CAMPANIA NEWS Napoli violenta. I carabinieri fermano i bulli che hanno aggredito bimbi e anziani in Villa Comunale

18 Marzo 2013, 12:48pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130318_dsc00214.jpg

 

378476 2965150531479 1343120727 33169004 728182695 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Avevavo un coltello da 15 centimetri e uno "storditore elettrico". Ferito un militare. L'Arma: «Nessuna denuncia è stata ancora presentata» NAPOLI - Sono stati identificati due minori responsabili delle aggressioni avvenute in Villa Comunale l'altro giorno. Hanno ammesso di essere stati loro. «Sì, abbiamo aggredito prima il vecchietto e poi i bambini». Sono stati identificati ieri sera, poco dopo le 20, nella Galleria Umberto I, due dei tre baby delinquenti che sabato mattina hanno prima pestato a sangue un ottantenne in villa Comunale e poi aggredito e minacciato sei bambini che giocavano a pallone. Si tratta di un ragazzino di origini cinesi di appena 14 anni e del suo compagno ucraino di 17. I carabinieri sono sulle tracce del terzo che al momento non è stato ancora identificato. Alla vista dei militari i due ragazzi hanno reagito con estrema violenza. Erano infatti in possesso di un coltello con una lama da quindici centimetri e uno storditore elettrico che sono stati utilizzati contro i militari. Uno dei carabinieri è rimasto ferito a una mano. In mancanza di una denuncia da parte dei genitori delle vittime e dell'anziano aggredito, i militari purtroppo hanno potuto denunciare i due ragazzi solo per resistenza e violenza a pubblico ufficiale aggravati dall'uso di armi. Nulla per quanto commesso in villa Comunale.

FONTE IL MATTINO

18 MARZO 2013

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