CAMPANIA NEWS Stop ai controlli in mare a Torre del Greco, stato d’allerta al porto: «Sicurezza a rischio»
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TORRE DEL GRECO - Il presidente della Lega Navale Salvatore D’Urzo è preoccupato. La notizia dei tagli al nucleo navale dei carabinieri - addio alla motovedetta che vigilava sul porto di Torre del Greco e sulla fascia costiera della provincia di Napoli - non è stata accolta con piacere. Anzi. «Per noi è una minaccia per la sicurezza», spiega. «È un danno davvero notevole per il nostro scalo - prosegue il presidente della sezione della lega navale italiana di Torre del Greco -. Ci eravamo già opposti alcuni anni fa contro questo eventuale provvedimento inviando una richiesta al Ministero degli Interni. Ora che è diventato esecutivo, la sicurezza della nostra area portuale è messa in discussione: l’ennesimo duro colpo inflitto alla nostra città, già alle prese con mille emergenze». La decisione ha provocato malcontento generale in tutta la zona marittima, al circolo nautico e tra gli operatori portuali, che si vedono privati di un’importante fonte di sicurezza, un mezzo efficiente che vigilava diligentemente su un ampio arco di mare del golfo di Napoli. «Grazie alla motovedetta - prosegue Salvatore D’Urzo - il porto aveva preso una fisionomia di tranquillità: era una garanzia di legalità nell’ambiente e, oltre a sovrintendere alla vigilanza ordinaria, era un’importante forza investigativa contro la criminalità che sfruttava le vie marittime. Criminalità che la Capitaneria di porto avrà ora qualche difficoltà a combattere da sola, pur essendo anch’essa efficiente e puntuale». La motovedetta per l’appunto, era una risorsa contro l’illegalità nelle zone portuali: traffici illeciti, coltivazioni e costruzioni abusive, infiltrazioni camorristiche. «La situazione è drammatica - ribadisce amareggiato il numero uno della Lega Navale - il comandante Vincenzo Amitrano si è sempre impegnato per noi e per la sicurezza delle operazioni di controllo. Oggi ci ha espresso la sua solidarietà, ma il problema persiste e mi chiedo se questo provvedimento sia davvero necessario ai fini di un bilancio economico oppure se, come al solito, siamo stati sacrificati a beneficio di altri che magari non hanno neanche i nostri problemi finanziari, non hanno la stessa nostra necessità di avere una sorveglianza costante in mare e i problemi di sicurezza del nostro territorio». Infatti, nonostante la soppressione dei mezzi di vigilanza marittima all’ombra del Vesuvio e in altre aree della costa campana, sono stati raddoppiati i controlli marittimi in vari porti della costa laziale e toscana. «Speriamo che qualcuno si ravveda e che le istituzioni cerchino di ripristinare un sistema di sicurezza navale a Torre del Greco», conclude il presidente della Lega Navale.
di BENIAMINO LEONARDIS METROPOLIS 25/04/2013
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