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campania news

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD SANT'ANTIMO FESTA DELLA SOLIDARIETA 09.06.2013

10 Giugno 2013, 12:20pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nPROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA Questa giornata della solidarietà e' stata unica... Emozionante nel vedere un ragazzo che mi ha stretto fortemente la mano chiedendomi un aiuto nel farlo mangiare, divertente nel vedere loro ballare, cantare... Semplicemente da rifare!!!

LE FOTO SERVIZIO A CURA DEL SITO www.mikivettica.net

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CAMPANIA NEWS Giocatore accanito sottrae 23 mln a Mps Con complicita' 4 colleghi, puntava fino a 100mila euro a giorno

9 Giugno 2013, 09:18am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Giocatore accanito sottrae 23 mln a Mps

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI,  - Vittima del vizio del gioco, un ex dipendente del Monte dei Paschi di Siena, a Napoli, con la complicita' di quattro colleghi, ha sottratto alla banca piu' di 23 milioni di euro; sono indagati assieme ad altre sette persone, tra cui titolari di agenzie di scommesse. L'ex dipendente si occupava delle spese correnti della banca, come il pagamento delle bollette: gonfiando tali spese e' riuscito a sottrarre una tale cifra. Con i pm ha ammesso che puntava anche fino a 100mila euro al giorno

ANSA

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CAMPANIA NEWS Chiuso parco dell'Amore,sit in dei Verdi Lo stop all'attivita' e' stato imposto dal Comune di Pozzuoli

9 Giugno 2013, 09:15am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

  397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA POZZUOLI, Sit-in di protesta dei Verdi Ecologisti in via Coste di Agnano a Pozzuoli, per la chiusura del parco dell'amore. Il parcheggio era stato aperto dieci giorni fa in un'area a ridosso della Solfatara per ospitare coppie in cerca di privacy. La struttura che aveva sollevato molteplici polemiche etico-burocratiche e' stata chiusa ieri l'altro con un'ordinanza del comune di Pozzuoli che ha riscontrato nella documentazione presentata per la richiesta di avvio attivita' delle incongruenze. (ANSA).

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO NAPOLI ROSARIO MIRAGGIO IL CONCERTO ORE 21.00 VIDEO

8 Giugno 2013, 10:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 nDi Michele Pappacoda Questa sera a Sant'Antimo Napoli a conclusione dei festeggiamenti in onore del santo Patrono Sant'Antimo vi sarà il concerto del cantante neomelodico Rosario Miraggio grande attesa stasera per le sue tante fans che arriveranno da ogni parte della Campania.


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CAMPANIA NEWS Caserta, l'arsenale della camorra era in fondo a un pozzo: scoperti fucili, pistole e bombe

8 Giugno 2013, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA TITOLARE In un borsone del clan Belforte i carabinieri hanno trovato anche una mitragliatrice della Seconda guerra mondiale. CASERTA. Un arsenale, con bombe, fucili e pistole a disposizione del clan di camorra «Belforte» di Marcianise (Caserta), è stato scoperto dai Carabinieri di Caserta in fondo a un pozzo, in un cortile di uso comune, nella zona centrale della città. In tre borsoni, recuperati con la collaborazione dei Vigili del fuoco, sono stati trovati dieci pistole, una mitragliatrice inglese «Sten» della Seconda guerra mondiale, un fucile con canne mozzate, una bomba a mano, circa 800 proiettili, una ventina di micce e due ricetrasmittenti. Sulle armi, che sono state sequestrateo, saranno fatti accertamenti per verificarne la provenienza e l'utilizzazione per episodi criminali. IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Dramma trasporti, torna regolare il servizio dei mezzi dell'EavBus

8 Giugno 2013, 10:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA TITOLARE Nei giorni scorsi i dipendenti hanno incrociato le perché temono per il loro futuro occupazionale. NAPOLI - Servizio regolare dei pullman dell'Eavbus, azienda del trasporto su gomma del gruppo Eav, holding della Regione Campania. Il servizio, come riferisce Pierino Ferraiolo della Uil Trasporti, «è stato ripristinato già nella serata di ieri, soprattutto per le linee sostitutive dei treni di Circumvesuviana e Sepsa e sull'isola di Ischia». I 1.270 dipendenti dell'azienda, di cui il tribunale di Napoli ha dichiarato il fallimento lo scorso mese di novembre, hanno incrociato le braccia nei giorni scorsi perchè temono per il loro futuro occupazionale. Al termine del bando di gara, indetto dalla curatela fallimentare, per la gestione del fitto del ramo d'azienda, tuttora gestito da Eav, è stata infatti presentata una sola offerta, da parte di Clp. In base al bando, allo scadere del prossimo 30 giugno, quando finirà la gestione di Eav, il servizio sarà affidato a un nuovo soggetto. L'Eavbus ha un bacino d'utenza, in tutta la regione di 2,2 milioni di abitanti. IL MATTINO DI NAPOLI

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CAMPANIA NEWS Napoli violenta. Ladro in casa, poliziotto gli spara. Il malvivente riesce a fuggire

8 Giugno 2013, 10:46am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

406759 584141881612477 523799944 n (1)INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Nel corso della notte l'uomo, che vive assieme a moglie e figli, ha sentito rumori nel salotto e ha scoperto il malvivente. NAPOLI - Spari nella notte a Monte di Dio, a poca distanza dalla sede del reparto Celere della polizia di Stato. Un ex funzionario della polizia, oggi in pensione, G.L. residente nella zona ha udito nella notte rumori provenienti dal salone della sua abitazione. Era notte fonda. L'uomo, che è sposato e vive con i figli (assenti durante la rapina), si è alzato e si è reso conto che qualcuno si era introdotto nella sua casa. Nel suo appartamento c'erano tre uomini incappucciati e armati di coltello. A quel punto l'ex poliziotto si è chiuso in camera mentre i ladri portavano via gioielli per un valore di almeno trentamila euro. A quel punto l'ex funzionario ha esploso un colpo di pistola in aria mettendo in fuga i malviventi. Per strada sono stati recuperati un cappellino e due coltelli.

DI GIUSEPPE GRIMALDI IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Stuprata per vendetta su ordine del clan rimasta incinta e costretta ad abortire

8 Giugno 2013, 10:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

406759 584141881612477 523799944 n (1)INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Napoli, serie di orribili abusi sulla donna violentata più volte nella sua abitazione e minacciata di morte con una pistola


NAPOLI - Veronica è un nome inventato, per tutelarne la privacy. La sua storia no. È stata violentata più volte nella sua abitazione. Minacciata di morte con una pistola. Ha affrontato una gravidanza frutto delle violenze subite. E poi è stata costretta ad abortire per cancellare le prove dei ripetuti stupri. Una serie di orribili violenze, decise e attuate da Giosuè Sessa, 36 anni, e Davide Pescatore, 30, affiliati alla costola di Arzano del clan Moccia, che ieri mattina sono stati arrestati dai carabinieri della tenenza di Arzano, diretta dal tenente Germano Pecoraro. I due arrestati, avevano imposto alla donna e al suo convivente, pure affiliato alla cosca e sospettato di voler passare al clan avversario, di smetterla di litigare e picchiarsi ogni giorno sia a casa che in strada. Prima poi questo comportamento avrebbe attirato le attenzioni della forze dell’ordine. E il clan questa cosa non l’avrebbe gradito. Ed è scattata una doppia punizione in perfetto stile mafioso. Lei è stata stuprata una decina di volte. Lui ha dovuto subire in silenzio lo sfregio di quello che gli stessi affiliati al clan facevano a quella, che comunque davanti a tutta la città, era ancora la sua donna. Una vicenda così orribile, anche se messa in pratica da quelli che sono uomini di “rispetto”, e che incutono terrore, non poteva passare sotto silenzio. La voce della punizione ha preso a girare, fino ad arrivare alle orecchie di un maresciallo dei carabinieri in servizio presso la locale tenenza. Una fortuna per le sorti di Veronica. Questo carabiniere, un piedipiatti come quelli di una volta, che consuma le suole delle scarpe a furia di girare a piedi, per parlare con tutti e ascoltare da tutti, ha deciso di verificare se quella storia era una semplice diceria o c’era qualcosa di vero. E piano piano ha messo insieme i pochi indizi, ma che sono bastati quando ha convocato in caserma la vittima. E c’è voluto davvero tanto tatto e le parole giuste per convincere Veronica alle prime ammissioni, prima che la vittima degli stupri si aprisse e raccontasse tutto quello che era stata costretta a subire. L’incubo inizia una sera di marzo dello scorso anno. Giosuè Sessa, accompagnato da Davide Pescatore bussano alla sua porta. Lei non apre, e i due spalancano la porta a spallate. Davide Pescatore le pianta la pistola in faccia. Giosuè Sessa, invece, le ordina lasciare in pace il suo convivente, di non fare più chiassate e di non andare dai carabinieri. Pena la morte. Poi la stupra. Per sfregio. Per farle capire che non vale nulla. Che la sua esistenza e nelle mani del clan e che serve solo per soddisfare gli uomini. Fiaccata nel corpo e nello spirito, Veronica cade in un stato di totale soggezione. Incapace anche di una minima reazione, tanto da subire in silenzio una sequenza di violenze. Che non si arrestano nemmeno quando Veronica si rende conto di essere incinta. La gravidanza, scatena una maggiore brutalità del violentatore, tanto che la vittima abortisce. Veronica – dirà poi ai carabinieri - aveva notato già qualche settimana prima di quella sera di marzo, un improvviso isolamento. Tutti la evitavano ed ora oggetto di sguardi malevoli. Il clan, accerteranno poi in carabinieri, aveva messo in giro voci malevoli sui suo conto. Nel quartiere girava la voce che Veronica era una poco di buono. Una che, anche stando ancora con il convivente, si era messa già con un altro uomo. E che la colpa dei litigi era sua. La cosca, di fatto aveva ordinato a tutto il quartiere che quella donna non doveva avere considerazione da nessuno. E lei arrivata dalla Sicilia ad Arzano per amore, si era trovata improvvisamente da sola e senza nessuno punto di appoggio. Una situazione creata ad arte e che ha consentito ai due arrestati di continuare per un anno le violenze fisiche e sessuali. Un racconto dell’orrore, verificato e accertato dall’indagine dei carabinieri, che hanno raccolto le prove finite nella richiesta di custodia cautelare in carcere, disposta dal gip del Tribunale di Napoli, ed eseguita ieri mattina dai carabinieri, che hanno arrestato i due pregiudicati nelle rispettive abitazioni. Giosuè Sessa è chiamato rispondere del reato di violenza sessuale e di violazione di domicilio aggravata dalla presenza di un’arma. Davide Pescatore, solo del secondo reato.

DI MARCO DI CATERINO IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Caserta, incendio distrugge fabbrica di scarpe che aveva aumentato la produzione nonostante la crisi

7 Giugno 2013, 17:11pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130607_saaa.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Danni ingenti, s'indaga sulle cause Sul posto anche i carabinieri CASERTA - Furioso incendio nella notte a Carinaro, all'interno del Polo Calzaturiero Unica. Le fiamme hanno praticamente distrutto una fabbrica di scarpe, attaccando il capannone denominato "C 27". I vigili del fuoco di Caserta in mattinata stavano ultimando le operazioni di spegnimento. Secondo una prima ricostruzione, le fiamme si sarebbero sviluppate a partire da un quadro elettrico, non lontano dal quale si trovava merce già ultimata in attesa della spedizione. La fabbrica in questione, a conduzione familiare, si chiama «La scarpa italiana» ed aveva avuto addirittura un incremento di produzione nonostante il periodo di crisi. S'indaga sulle cause dell'incendio. Potrebbe essersi trattato di un corto circuito ma i carabinieri stanno verificando l'ipotesi anche di un innesco delle fiamme.

IL MATTINO

07.06.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli, lite in famiglia: zio accoltella nipote e lo riduce in fin di vita

7 Giugno 2013, 17:05pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130607_colt.jpg

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Restano avvolte nel mistero le cause che hanno scatenato il tentato omicidio in un deposito di materiale edile NAPOLI. La lite in famiglia, finisce in tragedia. E’ stato ridotto in fin di vita con un micidiale fendente, vibrato dallo zio al termine di un furibondo litigio. Gennaro Laezza, 32 anni, titolare di un deposito di materiale edile in via Casilli a Casoria, ha avuto il braccio squarciato dalla lama di un’arma affilatissima ( coltello o anche un cutter professionale) che ha reciso di netto sia l’arteria omerale che i tendini. Il ferito è stramazzato sul pavimento del deposito, mentre lo zio Domenico Onorato, 43 anni, si è allontanato portando con se l’arma. Gennaro Laezza è stato soccorso da un suo amico che lo ha trasportato presso il vicino ospedale dei Camilliani. Nel presidio medico di Casoria i medici gli hanno praticamente salvato la vita, riuscendo a bloccare la devastante emorragia. Poi ne hanno disposto l’immediato trasferimento presso il pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco. Le sue conduzioni sono gravissime. Il ferito è stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento sia per la ricostruzione dell’arteria che di quella del tendine seriamente danneggiato. Ora è ricoverato nel reparto di rianimazione. I medici non hanno sciolto la prognosi e ne si sono sbilanciati sul completo recupero della funzionalità del braccio, che al momento è a rischio di paralisi permanente. Il mancato omicida ha fatto perdere le sue tracce e ora viene attivamente ricercato dai carabinieri della compagnia di Casoria, diretta dal maggiore Gianluca Migliozzi. I militari hanno anche fermato e denunciato in stato di libertà, anche il padre del ferito. Quest’ultimo, che si era precipitato in ospedale per assicurarsi delle condizioni del figlio, nel cortile del complesso sanitario dei Camilliani ha tentato di colpire con un coltello la mamma del feritore. Restano ancora avvolte nel mistero le cause che hanno scatenato dapprima il litigio e poi il tentato omicidio. Nessuno tra gli stessi familiari di Gennaro Laezza e Domenico Onorato, ha voluto collaborate con gli inquirenti.di Marco Di Caterino

IL MATTINO

07.06.2013.

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