CAMPANIA NEWS Napoli, abbattuto all'alba il cedro secolare dell'Orientale
INSERITO DA ANGELA CECERE
Napoli. Più che un albero un simbolo. Si parla di carte del 1200 che già segnalavano il cedro di largo San Giovanni Maggiore. Dal 2013, comunque, non ci sarà più. Vittima, forse, della psicosi dell'albero killer - dopo la tragedia del Vomero - stamane all'alba l'hanno buttato giù. Una squadretta attrezzata ha iniziato a segarlo dal vertice e l'ha demolito pezzo per pezzo, Quanto era alto? «Oltre 20 metri» dice con la voce a lutto Fabrizio Caliendo, titolare del locale Kestè che da anni si occupa della riqualificazione della zona. «Ma quel che impressiona non è la sua altezza, ma la sua età. Quell'albero era segnalato sulle carte della città dal 1200. Non era un albero, era un simbolo». Stamane alle 9 l'albero era già nelle condizioni che si possono vedere in foto. Caliendo rileva che proprio domani il cedro avrebbe dovuto essere controllato da un botanico. A spese e per conto dei residenti e dell'associazione Arteteca che da dieci anni si occupano della riqualificazione della zona. Stasera alle 21 presidio di lutto - dice proprio così Caliendo - per dire addio «ad un simbolo del centro storico». Caliendo, però, su una cosa sbaglia. «Non credo fosse una squadretta comunale. Da come ha agito era ben attrezzata ed il Comune non dispone di una squadra del genere». Il vicesindaco Tommaso Sodano, però, conferma che la decisione è stata presa dall'amministrazione. E non dopo la tragedia del Vomero. Per Sodano «il cedro era un albero malato e pericolante, da tempo». La sorte del cedro, dunque, era segnata da un pezzo.di Chiara Graziani
IL MATTINO
12.06.2013.
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)