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campania news

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CAMPANIA NEWS Fioraio si dà fuoco e si lancia dal balcone del sindaco di Ercolano. Alla notizia della morte scoppia la rivolta

10 Giugno 2013, 16:55pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130610_f1.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Ercolano, fioraio di 49 anni si uccide per un'autorizzazione negata. Feriti un passante e un vigile urbano. Il dolore del cardinale Il titolare di un negozio di fiori di Ercolano, Antonio Formicola di 49 anni, è morto questa mattina dopo essersi dato fuoco ed essersi lanciato dal balcone della stanza del sindaco del Comune di Ercolano. La Polizia ha reso nota una prima ricostruzione della tragedia. L'uomo, vedovo e con due figli (un uomo e una donna sposata), si è recato in Comune per protestare contro la mancata concessione di un parcheggio riservato davanti al suo negozio. Una volta nell'ufficio del sindaco, Formicola ha fatto uscire dall'ufficio i presenti minacciandoli con una lama. L'uomo - secondo quanto ricostruito dagli investigatori - prima di darsi fuoco si era già infilato un cappio al collo legato per un'estremità al balcone del Comune (come si vede anche dalle poche immagini che ritraggono Formicola poco prima della sua morte). Quando si è lanciato nel vuoto è rimasto per qualche secondo appeso mentre il suo corpo bruciava. A nulla sono valsi i tentativi dei soccorritori, tra i quali alcuni agenti di polizia intervenuti sul posto, di tirarlo su: la corda di fibra in plastica ed intrisa di benzina, ha presto ceduto al peso ed al fuoco, determinando la caduta al suolo e la successiva morte del fioraio. Dopo il pesante tonfo in strada, un passante si è precipitato per prestare i primi soccorsi ma è stato colpito in testa da un estintore lanciato da qualcuno al primo piano per estinguere le fiamme. Il giovane, di 36 anni, ha riportato un trauma cranico e una lacerazione suturata con trenta punti. Formicola è stato poi trasportato nel centro Grandi Ustionati dell'ospedale Cardarelli di Napoli dove è giunto in gravissime condizioni. Lì è deceduto malgrado l'intervento dei medici. Alla notizia della morte, nella piazza antistante il Municipio è scoppiata una rivolta da parte degli altri commercinti che si trovavano lì per manifestare. Al grido di «Assassini, assassini», i manifestanti hanno tentto di dare l'assalto al palazzo comunale. E' stato necessario l'intervento di numerosi agenti di polizia per riportare la calma. Burbero ma sempre disponibile verso il prossimo, tanto da guadagnarsi l'appellativo di «orco buono»: così, da alcuni negozianti suoi colleghi, è stato descritto Antonio Formicola. L'uomo aveva perso la moglie qualche anno fa ed era padre di due figli. Abitava in via Sacramento, una stradina adiacente a quella dove aveva il suo negozio, «La Violetta», in corso Resina. Le indagini sull'accaduto sono nelle mani del pm di turno della Procura di Napoli Giovanni Corona, che si occupa prevalentemente di infortuni sul lavoro.

IL MATTINO

10.06.2013.

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CAMPANIA NEWS Napoli. Albero si abbatte su un'auto: muore una donna al Vomero. Avviso di garanzia a un dirigente del Comune

10 Giugno 2013, 16:49pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130610_2013sss0610_albero_copy.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La tragedia in via Aniello Falcone. Dai primi accertamenti è emerso che le radici non riuscivano a sostenere il peso del pino sottoposto a vincoli della Soprintendenza NAPOLI. Un'informazione di garanzia è stata notificata a Palazzo San Giacomo al dirigente dell'Ufficio Parchi e Giardini del Comune di Napoli, architetto Giuseppe Pulli, in relazione alla morte di Cristina Alongi, avvenuta stamattina in via Aniello Falcone, nella zona del Vomero. La morte della donna - che viaggiava a bordo della sua Fiat Panda - è stata causata dal crollo di un grosso albero di pino. La tragedia è avvenuta in una delle strade più eleganti e panoramiche di Napoli, al Vomero. La vittima, sposata e madre di una bimba di nove anni, stava transitando a bordo della propria Fiat Panda quando un pino si è abbattuto sulla sua vettura. Gli abitanti della zona sostengono che, da giorni, era stato lanciato un allarme per la presenza di rami pericolanti ma la notizia non è confermata. Drammatico l'intervento dei vigili del fuoco che hanno dovuto lavorare a lungo e si sono serviti di una autogru per liberare la vettura e raggiungere il cadavere della donna. La salma è stata rimossa intorno alle 13.30 dopo che sul posto è giunto il pm. >>> L'AUTO ESTRATTA DAI RAMI A quanto si è appreso, la salma di Cristina Alongi non sarà sottoposta ad autopsia dal momento che le cause della morte sono evidenti, ma soltanto a un esame esterno da parte del medico legale. Gli investigatori hanno rintracciato i familiari della donna grazie al suo cellulare trovato nell'auto: hanno così preso contatto con il fratello che poi ha avvertito il marito della vittima. L'uomo si è precipitato sul posto preoccupatissimo che nell'auto ci fosse la loro bimba di 8 anni. Ma non era così. >>> LA SCENA DELLA TRAGEDIA DALL'ALTO Le indagini sulla caduta del pino sono delegate dai carabinieri della Compagnia Vomero e coordinate dal pm Giovanni Corona, il quale ha disposto il sequestro delle radici e di una parte del tronco dell'albero nonché di un abete adiacente che appare inclinato. Dai primi accertamenti è emerso che le radici del pino erano superficiali e non in grado di sostenere il peso dell'enorme tronco anche perchè non avevano nel sottosuolo spazio sufficiente per espandersi, strette com'erano tra la strada e un terrapieno. L'albero era inoltre sottoposto a vincoli dalla Soprintendenza.

IL MATTINO

10.06.2013.

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD SANT'ANTIMO FESTA DELLA SOLIDARIETA 09.06.2013

10 Giugno 2013, 12:20pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nPROPOSTO DA MICHELE PAPPACODA Questa giornata della solidarietà e' stata unica... Emozionante nel vedere un ragazzo che mi ha stretto fortemente la mano chiedendomi un aiuto nel farlo mangiare, divertente nel vedere loro ballare, cantare... Semplicemente da rifare!!!

LE FOTO SERVIZIO A CURA DEL SITO www.mikivettica.net

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CAMPANIA NEWS Giocatore accanito sottrae 23 mln a Mps Con complicita' 4 colleghi, puntava fino a 100mila euro a giorno

9 Giugno 2013, 09:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it



 
Giocatore accanito sottrae 23 mln a Mps

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA NAPOLI,  - Vittima del vizio del gioco, un ex dipendente del Monte dei Paschi di Siena, a Napoli, con la complicita' di quattro colleghi, ha sottratto alla banca piu' di 23 milioni di euro; sono indagati assieme ad altre sette persone, tra cui titolari di agenzie di scommesse. L'ex dipendente si occupava delle spese correnti della banca, come il pagamento delle bollette: gonfiando tali spese e' riuscito a sottrarre una tale cifra. Con i pm ha ammesso che puntava anche fino a 100mila euro al giorno

ANSA

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CAMPANIA NEWS Chiuso parco dell'Amore,sit in dei Verdi Lo stop all'attivita' e' stato imposto dal Comune di Pozzuoli

9 Giugno 2013, 09:15am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

  397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA POZZUOLI, Sit-in di protesta dei Verdi Ecologisti in via Coste di Agnano a Pozzuoli, per la chiusura del parco dell'amore. Il parcheggio era stato aperto dieci giorni fa in un'area a ridosso della Solfatara per ospitare coppie in cerca di privacy. La struttura che aveva sollevato molteplici polemiche etico-burocratiche e' stata chiusa ieri l'altro con un'ordinanza del comune di Pozzuoli che ha riscontrato nella documentazione presentata per la richiesta di avvio attivita' delle incongruenze. (ANSA).

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS SANT'ANTIMO NAPOLI ROSARIO MIRAGGIO IL CONCERTO ORE 21.00 VIDEO

8 Giugno 2013, 10:55am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 nDi Michele Pappacoda Questa sera a Sant'Antimo Napoli a conclusione dei festeggiamenti in onore del santo Patrono Sant'Antimo vi sarà il concerto del cantante neomelodico Rosario Miraggio grande attesa stasera per le sue tante fans che arriveranno da ogni parte della Campania.


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CAMPANIA NEWS Caserta, l'arsenale della camorra era in fondo a un pozzo: scoperti fucili, pistole e bombe

8 Giugno 2013, 10:52am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA TITOLARE In un borsone del clan Belforte i carabinieri hanno trovato anche una mitragliatrice della Seconda guerra mondiale. CASERTA. Un arsenale, con bombe, fucili e pistole a disposizione del clan di camorra «Belforte» di Marcianise (Caserta), è stato scoperto dai Carabinieri di Caserta in fondo a un pozzo, in un cortile di uso comune, nella zona centrale della città. In tre borsoni, recuperati con la collaborazione dei Vigili del fuoco, sono stati trovati dieci pistole, una mitragliatrice inglese «Sten» della Seconda guerra mondiale, un fucile con canne mozzate, una bomba a mano, circa 800 proiettili, una ventina di micce e due ricetrasmittenti. Sulle armi, che sono state sequestrateo, saranno fatti accertamenti per verificarne la provenienza e l'utilizzazione per episodi criminali. IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS Dramma trasporti, torna regolare il servizio dei mezzi dell'EavBus

8 Giugno 2013, 10:50am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA TITOLARE Nei giorni scorsi i dipendenti hanno incrociato le perché temono per il loro futuro occupazionale. NAPOLI - Servizio regolare dei pullman dell'Eavbus, azienda del trasporto su gomma del gruppo Eav, holding della Regione Campania. Il servizio, come riferisce Pierino Ferraiolo della Uil Trasporti, «è stato ripristinato già nella serata di ieri, soprattutto per le linee sostitutive dei treni di Circumvesuviana e Sepsa e sull'isola di Ischia». I 1.270 dipendenti dell'azienda, di cui il tribunale di Napoli ha dichiarato il fallimento lo scorso mese di novembre, hanno incrociato le braccia nei giorni scorsi perchè temono per il loro futuro occupazionale. Al termine del bando di gara, indetto dalla curatela fallimentare, per la gestione del fitto del ramo d'azienda, tuttora gestito da Eav, è stata infatti presentata una sola offerta, da parte di Clp. In base al bando, allo scadere del prossimo 30 giugno, quando finirà la gestione di Eav, il servizio sarà affidato a un nuovo soggetto. L'Eavbus ha un bacino d'utenza, in tutta la regione di 2,2 milioni di abitanti. IL MATTINO DI NAPOLI

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CAMPANIA NEWS Napoli violenta. Ladro in casa, poliziotto gli spara. Il malvivente riesce a fuggire

8 Giugno 2013, 10:46am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

406759 584141881612477 523799944 n (1)INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Nel corso della notte l'uomo, che vive assieme a moglie e figli, ha sentito rumori nel salotto e ha scoperto il malvivente. NAPOLI - Spari nella notte a Monte di Dio, a poca distanza dalla sede del reparto Celere della polizia di Stato. Un ex funzionario della polizia, oggi in pensione, G.L. residente nella zona ha udito nella notte rumori provenienti dal salone della sua abitazione. Era notte fonda. L'uomo, che è sposato e vive con i figli (assenti durante la rapina), si è alzato e si è reso conto che qualcuno si era introdotto nella sua casa. Nel suo appartamento c'erano tre uomini incappucciati e armati di coltello. A quel punto l'ex poliziotto si è chiuso in camera mentre i ladri portavano via gioielli per un valore di almeno trentamila euro. A quel punto l'ex funzionario ha esploso un colpo di pistola in aria mettendo in fuga i malviventi. Per strada sono stati recuperati un cappellino e due coltelli.

DI GIUSEPPE GRIMALDI IL MATTINO.IT

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CAMPANIA NEWS NAPOLI Stuprata per vendetta su ordine del clan rimasta incinta e costretta ad abortire

8 Giugno 2013, 10:43am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

406759 584141881612477 523799944 n (1)INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Napoli, serie di orribili abusi sulla donna violentata più volte nella sua abitazione e minacciata di morte con una pistola


NAPOLI - Veronica è un nome inventato, per tutelarne la privacy. La sua storia no. È stata violentata più volte nella sua abitazione. Minacciata di morte con una pistola. Ha affrontato una gravidanza frutto delle violenze subite. E poi è stata costretta ad abortire per cancellare le prove dei ripetuti stupri. Una serie di orribili violenze, decise e attuate da Giosuè Sessa, 36 anni, e Davide Pescatore, 30, affiliati alla costola di Arzano del clan Moccia, che ieri mattina sono stati arrestati dai carabinieri della tenenza di Arzano, diretta dal tenente Germano Pecoraro. I due arrestati, avevano imposto alla donna e al suo convivente, pure affiliato alla cosca e sospettato di voler passare al clan avversario, di smetterla di litigare e picchiarsi ogni giorno sia a casa che in strada. Prima poi questo comportamento avrebbe attirato le attenzioni della forze dell’ordine. E il clan questa cosa non l’avrebbe gradito. Ed è scattata una doppia punizione in perfetto stile mafioso. Lei è stata stuprata una decina di volte. Lui ha dovuto subire in silenzio lo sfregio di quello che gli stessi affiliati al clan facevano a quella, che comunque davanti a tutta la città, era ancora la sua donna. Una vicenda così orribile, anche se messa in pratica da quelli che sono uomini di “rispetto”, e che incutono terrore, non poteva passare sotto silenzio. La voce della punizione ha preso a girare, fino ad arrivare alle orecchie di un maresciallo dei carabinieri in servizio presso la locale tenenza. Una fortuna per le sorti di Veronica. Questo carabiniere, un piedipiatti come quelli di una volta, che consuma le suole delle scarpe a furia di girare a piedi, per parlare con tutti e ascoltare da tutti, ha deciso di verificare se quella storia era una semplice diceria o c’era qualcosa di vero. E piano piano ha messo insieme i pochi indizi, ma che sono bastati quando ha convocato in caserma la vittima. E c’è voluto davvero tanto tatto e le parole giuste per convincere Veronica alle prime ammissioni, prima che la vittima degli stupri si aprisse e raccontasse tutto quello che era stata costretta a subire. L’incubo inizia una sera di marzo dello scorso anno. Giosuè Sessa, accompagnato da Davide Pescatore bussano alla sua porta. Lei non apre, e i due spalancano la porta a spallate. Davide Pescatore le pianta la pistola in faccia. Giosuè Sessa, invece, le ordina lasciare in pace il suo convivente, di non fare più chiassate e di non andare dai carabinieri. Pena la morte. Poi la stupra. Per sfregio. Per farle capire che non vale nulla. Che la sua esistenza e nelle mani del clan e che serve solo per soddisfare gli uomini. Fiaccata nel corpo e nello spirito, Veronica cade in un stato di totale soggezione. Incapace anche di una minima reazione, tanto da subire in silenzio una sequenza di violenze. Che non si arrestano nemmeno quando Veronica si rende conto di essere incinta. La gravidanza, scatena una maggiore brutalità del violentatore, tanto che la vittima abortisce. Veronica – dirà poi ai carabinieri - aveva notato già qualche settimana prima di quella sera di marzo, un improvviso isolamento. Tutti la evitavano ed ora oggetto di sguardi malevoli. Il clan, accerteranno poi in carabinieri, aveva messo in giro voci malevoli sui suo conto. Nel quartiere girava la voce che Veronica era una poco di buono. Una che, anche stando ancora con il convivente, si era messa già con un altro uomo. E che la colpa dei litigi era sua. La cosca, di fatto aveva ordinato a tutto il quartiere che quella donna non doveva avere considerazione da nessuno. E lei arrivata dalla Sicilia ad Arzano per amore, si era trovata improvvisamente da sola e senza nessuno punto di appoggio. Una situazione creata ad arte e che ha consentito ai due arrestati di continuare per un anno le violenze fisiche e sessuali. Un racconto dell’orrore, verificato e accertato dall’indagine dei carabinieri, che hanno raccolto le prove finite nella richiesta di custodia cautelare in carcere, disposta dal gip del Tribunale di Napoli, ed eseguita ieri mattina dai carabinieri, che hanno arrestato i due pregiudicati nelle rispettive abitazioni. Giosuè Sessa è chiamato rispondere del reato di violenza sessuale e di violazione di domicilio aggravata dalla presenza di un’arma. Davide Pescatore, solo del secondo reato.

DI MARCO DI CATERINO IL MATTINO.IT

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